BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta non vuole fermarsi più. I nerazzurri vincono 2-0 contro la Sampdoria grazie alle reti di Maehle e Lookman, una per tempo: tre punti che permettono alla squadra di Gasperini di portarsi momentaneamente al terzo posto in attesa di Milan, Lazio e Roma. Nulla da fare per i blucerchiati, quindicesima sconfitta in campionato e una situazione sempre più complessa. Gasperini lo aveva comunque dichiarato durante la conferenza stampa della vigilia: vietato prendere sotto gamba una partita che rischiava di complicarsi parecchio. La Sampdoria ha reso la vita difficile ai padroni di casa nei primi venti minuti di gioco, gli uomini di Stankovic hanno sfiorato la rete del vantaggio prima col mancino di Gabbiadini, poi con la respinta di Augello neutralizzata da Musso. Ci ha provato anche Leris con una mezza girata in area di rigore dopo la conclusione di Lammers, ma da quel momento in poi i nerazzurri hanno alzato i giri del motore aggrappandosi soprattutto alle giocate di Hojlund. Gli orobici ci hanno provato di forza, con azioni insistite soprattutto sugli esterni: proprio da una giocata sulle corsie laterali è arrivata la rete del vantaggio, dopo aver colpito il palo con Lookman, gli uomini di Gasperini hanno sbloccato la gara al 42′ col colpo di testa di Maehle, inseritosi coi tempi giusti. Nella ripresa il copione è cambiato pochissimo, al 12′ Lookman si è inventato un’altra rete spettacolare saltando prima Murru e trovando un diagonale praticamente imparabile. La seconda rete ha tagliato le gambe alla Sampdoria, gli orobici hanno gestito senza troppi patemi i minuti finali mettendo in cassaforte un successo fondamentale in vista del quarto di finale di Coppa Italia contro l’Inter di martedì sera.
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L’Atalanta non si ferma più, Sampdoria battuta per 2-0
Lautaro ribalta la Cremonese, l’Inter vince in rimonta
CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese incassa la dodicesima sconfitta in campionato e insegue ancora la vittoria, l’Inter la ritrova grazie alla doppietta di Lautaro Martinez che rimonta lo svantaggio. Allo Zini va in scena una bella gara con i grigiorossi che mostrano di avere carattere e coraggio nell’affrontare i nerazzurri ma mancano della qualità necessaria per sfruttare bene le occasioni avute. Cosa che invece riesce a fare bene l’Inter, che nonostante lo 0-1 firmato da Okereke non si scompone e con pazienza fa suo un match importantissimo per la classifica in chiave corsa Champions.
L’avvio dell’Inter è arrembante, tanto che la squadra di Inzaghi si procura sei calci d’angolo nel giro di otto minuti ma poi al 10′, come un fulmine a ciel sereno, arriva il vantaggio della Cremonese con un tiro a giro di Okereke che si infila sotto l’incrocio dei pali lasciando di stucco Onana. Al 16′ azione d’attacco dell’Inter con cross in area sul quale manca l’aggancio Bianchetti, Dzeko controlla ma poi calcia fuori. Il vantaggio della Cremonese dura una decina di minuti perchè al 20′ sull’ennesimo corner, Dzeko è libero di calciare al volo, Carnesecchi respinge ma è in agguato Lautaro che infila in rete. Al 25′ su appoggio errato di Chiriches rapida ripartenza nerazzurra con tiro di Dzeko parato. La Cremonese risponde subito con un cross di Sernicola che Benassi devia di tacco ma Onana d’istinto si salva. Al 29′ Okereke fugge da metà campo ma sulla trequarti Acerbi lo stende da dietro rimediando un giallo con l’attaccante lanciato verso la porta. Al 43′ cross di Benassi in area per la girata di Ciofani che finisce alta. Brividi nel finale della frazione con l’Inter che va vicino al vantaggio: su tiro di Dimarco Carnesecchi respinge ancora su Lautaro il cui tap in è preda del portiere grigiorosso. Si va all’intervallo con la gara ancora aperta e alla ripresa l’Inter sfiora il gol subito con un cross sul primo palo di Dimarco che diventa un tiro che Carnesecchi intercetta a fatica. All’8′ sugli sviluppi di un corner tiro sporco di Vasquez che Onana para in due tempi. Al quarto d’ora Ballardini osa qualcosa in più infilando la terza punta e togliendo un centrocampista. Al 19′ ancora Carnesecchi respinge su Bastoni, l’azione prosegue con palla per Lautaro che segna la doppietta: la palla calciata rimpalla su Vasquez e mette fuori causa il portiere di casa. La risposta della Cremonese arriva dopo la mezz’ora con cross di Dessers sul quale Buonaiuto devia troppo debolmente. L’Inter cerca di addormentare il match con un prolungato possesso palla che costringe i grigiorossi ad inseguire per lunghi tratti ed amministra così tre punti conquistati con caparbietà.
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L’Empoli spreca, il Torino rimonta: 2-2 al “Castellani”
EMPOLI (ITALPRESS) – Un punto a testa che forse non soddisfa nessuno. Finisce 2-2 al “Castellani” fra Empoli e Torino, al termine di una gara che i toscani hanno creduto di portare a casa fino a 5′ dalla fine, prima di essere rimontati da 2-0 a 2-2, e che hanno anche rischiato di perdere se una conclusione di Miranchuk non fosse finita sul palo a Vicario battuto. Una sfida senza esclusioni di colpi bella e divertente, in cui Juric ha sbagliato la formazione iniziale ma azzeccato i cambi, al contrario di Zanetti, tradito dalle scelte fatte a gara in corso.
La partita l’ha fatta praticamente sempre la squadra granata, col tecnico croato che però lascia in panchina un pò a sorpresa Lukic, Sanabria e soprattutto l’uomo che una settimana aveva deciso il match contro la Fiorentina, Miranchuk. Il Torino non solo controlla bene in difesa le due punte dell’Empoli Satriano e Caputo, ma prova ad affacciarsi dalle parti di Vicario, prima con Radonjic che al 6′ conclude alto, poi con un colpo di testa di Buongiorno che esce non di molto. Gli azzurri ci mettono un pò ad uscire dal proprio torpore e la prima conclusione dalle parti di Milinkovic-Savic giunge solo al 30′ quando Marin di testa impegna il portiere granata. E’ il preludio al vantaggio azzurro che giunge al 37′ quando Luperto di testa, su angolo battuto da Marin, anticipa la difesa del Torino e batte Milinkovic-Savic. A inizio ripresa Juric prova a cambiare inserendo prima Lukic e Sanabria per Linetty e Seck, e poi Miranchuk e Singo per Bayeye e Radonjic. Proprio gli ospiti vanno vicino al pareggio allo scoccare dell’ora quando Ricci di esterno in area centra il palo mentre serve un super Vicario a dire no al 65′ a Miranchuk, bravo a colpire in diagonale ma non fortunato. L’Empoli nel secondo tempo si chiude e prova a ripartire, Zanetti fa entrare Haas e Cambiaghi e poco dopo arriva il raddoppio firmato da Marin. Sembra finita ma, incassato il secondo colpo, il Torino la riapre riuscendoci a 9′ dalla fine con l’ex Ricci mentre Sanabria pareggia all’85’ nello stesso stadio, e nello stesso giorno dell’anno – 28 gennaio -, in cui 4 anni fa realizzò, con la maglia del Genoa, il suo primo gol in serie A. L’ultima emozione è il palo di Miranchuk a tempo scaduto, col Toro che vede sfumare una clamorosa vittoria dopo aver visto le streghe e l’Empoli che tira un sospiro di sollievo ma non senza un pizzico di rammarico per il doppio vantaggio sprecato.
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Allegri ritrova Pogba e Vlahovic “Pensiamo solo al campo”
TORINO (ITALPRESS) – “Arriviamo a questa sfida dopo due gare in cui abbiamo subito 8 gol e raccolto un solo punto. Dobbiamo migliorare. Serve tornare alle vecchie abitudini”. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, vuole un cambio di marcia da parte dei suoi. I bianconeri, che domenica pomeriggio alle 15 affronteranno il Monza all’Allianz Stadium, avevano fatto della difesa uno dei loro punti di forza prima delle gare con Napoli e Atalanta. Ora la sfida ai brianzoli di Palladino: “Loro giocano bene e in Coppa Italia hanno fatto una buona partita – avverte Allegri -. Sarà una partita importante per noi e per tornare alla vittoria. Non è il Monza dell’andata”. In settimana per il tecnico anche l’incontro con John Elkann, ma non per parlare del rinnovo del contratto: “Mi ha chiesto come stava andando la squadra – ha spiegato l’allenatore bianconero -. In questo momento bisogna stare concentrati sul campionato senza perderlo di vista”. Testa al campo, senza distrazioni per le vicende che riguardano la società: “Noi dobbiamo stare isolati, dobbiamo giocare e cercare di vincere – ha sottolineato Allegri -. Dobbiamo reagire dopo le due partite precedenti. Le problematiche esterne non devono riguardaci, abbiamo una società forte. Dobbiamo pensare alla nostra classifica. Noi abbiamo fatto 38 punti sul campo, dobbiamo lavorare su questa classifica. Poi se ci tolgono i punti o ce li ridanno è un’altra storia. C’è una società forte che lavora per difendersi”. Sui numeri e i punti che servono per arrivare in alto, l’allenatore bianconero non ha fatto calcoli: “Dobbiamo fare solo i risultati. Ci aspettiamo una mano da tutti, anche dai tifosi. Dobbiamo essere un blocco granitico tra squadra, tifosi e società. Oltre al campionato abbiamo la Coppa Italia e l’Europa League. Dobbiamo cercare di fare un ottimo girone di ritorno e arrivare in finale nelle due coppe”. Infine, Allegri ha fatto il punto sui calciatori che avrà a disposizione: “Chiesa ha un affaticamento e non ci sarà per circa due-tre giorni, mentre Vlahovic, De Sciglio e Pogba sono a disposizione. Cuadrado ha un problema al nervo sciatico e sarà disponibile per la Lazio, mentre per Bonucci ci vorrà un pò più di tempo”. Sul mercato: “Mckennie non ci sarà perchè è al centro di voci di mercato e credo che la società abbia già raggiunto un accordo, sarebbe inutile portarlo”, ha concluso.
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Sarri avverte la Lazio “Con la Fiorentina gara rischiosa”
ROMA (ITALPRESS) – “Dopo la vittoria sul Milan, la soluzione è l’equilibrio, nelle sensazioni e nelle analisi, senza eccedere nel pessimismo o nell’ottimismo. I nostri trascorsi ci dicono che questa è una partita a rischio, serve il salto di qualità definitivo. Abbiamo speso tante energie mentali, la continuità è l’unica cosa che manca a questa squadra”. Lo ha detto l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina. In passato il tecnico parlò di “cilindrata mentale”, ora chiarisce: “Questa squadra si allena sempre con applicazione, ieri c’era ancora un pò di stanchezza fisica ma contiamo in 24 ore di sistemare tutto. La stanchezza mentale è quella più difficile da smaltire. A Firenze il risultato era stato più largo rispetto a quanto non meritasse la prestazione dei nostri avversari”.
Spazio anche alle condizioni di due pedine fondamentali della sua squadra. “La decisione su Immobile ancora non è la mia. Non ha mai fatto un allenamento completo con la squadra. Il ragazzo ha sensazioni fortemente positive, i medici sono più cauti, l’ecografia sembra pulita. L’ultima parola spetta ai medici, lui vuole mettersi a disposizione per qualche minuto. Vediamo i riscontri di oggi, poi si deciderà. Marusic sta abbastanza bene, ieri ha saltato uno spezzone di allenamento solo perchè ha accusato crampi martedì sera. Sta bene fisicamente e mentalmente così come Hysaj”, ha concluso Sarri.
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Relazioni pubbliche, Filippo Nani nuovo presidente della Ferpi
MILANO (ITALPRESS) – Filippo Nani è da oggi il nuovo presidente della FERPI, la Federazione delle Relazioni Pubbliche Italiana. Eletto per il prossimo triennio all’unanimità dall’Assemblea dei soci riunitasi a Milano, Nani succede a Rossella Sobrero che conclude il mandato iniziato nel 2019.
Filippo Nani, vicentino classe 1972, da oltre 20 anni si occupa di relazioni pubbliche e in particolare di relazioni con la stampa. Prima redattore in testate locali e regionali venete, fonda poi a Vicenza una sua agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche. Ha iniziato l’attività di comunicatore a fianco dell’ex ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Tiziano Treu, per poi approdare in Confindustria Vicenza, Federmeccanica, Confindustria Veneto, Fondazione Nordest e seguire la comunicazione e le relazioni esterne di imprese e organizzazioni. Socio FERPI dal 2004, in questi ultimi otto anni ha dato vita, con i colleghi della delegazione FERPI del Triveneto, al primo e unico Festival italiano delle relazioni pubbliche: InspiringPR, che si tiene ogni anno a Venezia.
«Utile a formare la classe dirigente dei comunicatori di domani – ha detto Nani all’Assemblea -, assertiva come punto di riferimento per la nostra professione, ben visibile nella società italiana. Questa è la FERPI che abbiamo iniziato a costruire nei mesi scorsi grazie ai tanti colleghi con cui condivido questo impegno. A partire dai territori, la svilupperemo con una governance leggera, con una struttura che dia risposte rapide agli Associati, l’individuazione precisa della nostra audience e la valorizzazione delle diverse figure professionali che FERPI tiene assieme».
Il Consiglio Direttivo Nazionale sarà composto, oltre che dal neopresidente, da Alberto Bergianti, libero professionista titolare dell’omonimo studio di consulenza con specializzazione nell’ambito d’impresa; Daniela Bianchi, strategic and policy advisor per lo sviluppo e la creazione di valore, esperta di sostenibilità e tematiche esg; Matteo Colle, head of External relations and CSR del Gruppo CAP; Giuseppe de Lucia, responsabile Marketing e Comunicazione per l’Italia, Libia e Israele di Ericsson Telecomunicazioni; Gianluca De Matteis Tortora, responsabile dell’area Rapporti con il Pubblico della Rai; Alessandro Magnoni, direttore Relazioni Istituzionali Marelli EMEA; Biagio Oppi, External Communications Director in Pfizer Italia; Laura Piccioli, Global Communication Deputy Director e Associate Partner di PQE Group; Daniela Poggio, Executive Director Global Communications di Angelini Pharma, Gruppo Angelini Industries; Andrea Razeto, direttore per la Responsabilità Sociale d’Impresa e Sostenibilità per Hitachi Rail global, Gruppo Hitachi; Patrizia Rovaris, Head of Communication di Wally, Gruppo Ferretti; Elena Salzano, Ceo di inCoerenze, specializzata in eventi, comunicazione integrata e merchandising; Fabrizio Vignati, fondatore di Repcom, società di consulenza per la comunicazione corporate; Federica Zar, amministratore della società Aps comunicazione di Trieste.
Foto: ufficio stampa Ferpi
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Roma, durante scavi trovata statua di Ercole nel Parco dell’Appia Antica
ROMA (ITALPRESS) – Durante gli scavi di Acea Ato 2 nel Parco Scott, nell’VIII Municipio di Roma, nell’area del Parco dell’Appia Antica, è stata rinvenuta una statua di marmo a grandezza naturale raffigurante un personaggio di età imperiale. Secondo gli esperti si tratta di una scoperta di elevato valore archeologico. La statua è stata rinvenuta dai tecnici di Acea Ato 2 che stavano scavando a circa 10 metri di profondità dal suolo. Rilevata la presenza dei reperti, la squadra ha segnalato il ritrovamento alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio.
Nel 2018 a Ponte Milvio un edificio di epoca imperiale è stato trovato durante i lavori di scavo effettuati da Acea-Areti per interventi sulla rete elettrica della zona. Altri ritrovamenti importanti in passato hanno visto Acea impegnata in prima linea insieme agli enti preposti, come nel 2019, con il ritrovamento di uno scheletro perfettamente conservato è venuto alla luce durante alcuni scavi di Areti in piazzale Ostiense, di fronte all’ingresso della stazione Piramide della linea metro B.
Esattamente un anno fa, alcuni complessi sepolcrali del secondo secolo dopo Cristo sono stati trovati a meno di un metro sotto terra in via Luigi Tosti, nel quartiere Appio Latino, durante un’attività sulla rete idrica.
“Questa continua e assidua collaborazione ha permesso all’azienda di fornire un ulteriore contributo alla valorizzazione di un patrimonio unico al mondo – qual è quello di Roma – e testimonia l’attenzione che Acea ha verso le bellezze storico-artistiche della Capitale”, si legge in una nota dell’azienda.
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Aryna Sabalenka vince gli Australian Open, Rybakina ko
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Aryna Sabalenka trionfa a Melbourne. La bielorussa, numero 5 del mondo e del seeding, ha vinto il torneo femminile degli Australian Open, prima prova stagionale del Grande Slam del 2023 con un montepremi record (76,5 milioni di dollari australiani). Aryna Sabalenka si è imposta in tre set sulla kazaka Elena Rybakina, 22esima testa di serie, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4. In lacrime per l’emozione, la bielorussa è al primo successo Slam in carriera.
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