BOLOGNA (ITALPRESS) – Un gol per tempo e il Bologna piega lo Spezia al Dall’Ara: apre la rete di Posch, chiude nella ripresa Orsolini in contropiede per gli emiliani che cominciano il girone di ritorno vincendo 2-0 in casa. Thiago Motta tiene in panchina Barrow e lancia Orsolini, Ferguson e Soriano a sostegno della punta Zirkzee. Gotti punta su Agudelo e Gyasi supportati da Kovalenko che però alza bandiera bianca in avvio per un problema muscolare e lascia il campo a Maldini. Il primo squillo è del Bologna con la conclusione di Ferguson dai 25 metri, respinta in angolo dal portiere. Per lo Spezia invece, si fa vedere proprio il subentrato Maldini che con caparbietà arriva al limite dell’area e calcia tra i guantoni di Skorupski. Non particolarmente emozionante la mezzora iniziale di gara, ma nel quarto d’ora che precede l’intervallo l’atmosfera si riscalda e i padroni di casa aumentano la pressione: Zirkzee fa secco Caldara e tira violentemente sul primo palo dove Dragowski è superlativo nell’alzare il pallone sopra la traversa. Sugli sviluppi del corner conseguente, il portiere dei bianconeri liguri si oppone anche al colpo di testa di Ferguson. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 37: bel lavoro di Zirkzee, cambio fronte di Cambiaso per Orsolini, bravo in qualche modo ad aggiustare il pallone a Posch che da pochi passi spara un missile su cui stavolta non può nulla Dragowski.
Prima di andare a riposo la reazione dello Spezia in una pericolosa doppia occasione: Skorupski si allunga per respingere un velenoso rasoterra di Reca e poi è super reattivo nel rialzarsi per andare a murare il tentativo di tap in di Gyasi.
La ripresa si apre con una conclusione ancora di Posch, stavolta larga così come un colpo di testa di Zirkzee su cross di Cambiaso. Lo Spezia si fa vedere con un’incornata di Amian bloccata da Skoruspki, ma è anche sfortunata la squadra di Gotti che perde per infortunio anche il neoentrato Joao Moutinho. Quando il forcing ospite si abbassa il Bologna ne approfitta e va a chiudere la partita: tre le chance per Orsolini che prima calcia addosso a Dragowski, poi segna ma su un’azione invalidata dal fuorigioco e infine finalmente sigla il 2-0 capitalizzando davanti al portiere un preciso suggerimento filtrante del subentrato Dominguez. E’ il colpo del ko per lo Spezia che rischia anche di subire il terzo gol su una conclusione di poco a lato di Zirkzee. Fa festa invece il Bologna, adesso nono in classifica con 7 punti nelle ultime 3 gare.
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Posch e Orsolini, il Bologna batte 2-0 lo Spezia
In Puglia 1 miliardo di euro di investimenti del Servizio Idrico Integrato
BARI (ITALPRESS) – Circa un miliardo di euro per finalizzare il completamento delle reti fognarie della regione, il contenimento delle perdite idriche, l’adeguamento delle reti agli standard gestionali, l’aumento della fornitura di acqua in zone in crisi idrica, alla minimizzazione dei problemi ambientali connessi a una inadeguata depurazione, l’efficientamento della gestione dei fanghi prodotti nel ciclo depurativo, la eliminazione dei disturbi olfattivi, la realizzazione di sistemi di recapito che non impattino sulla fruizione del territorio e dei litorali, nonché il perseguimento del riuso delle acque reflue depurate per scopi irrigui, industriali, ambientali e civili.
L’eccezionale risultato è stato raggiunto grazie alla cooperazione tra Autorità idrica pugliese, Acquedotto Pugliese e Regione Puglia. Un lavoro definito “storico” dal presidente di Aip Antonio Matarrelli.
“Ci tengo a sottolineare – spiega – che la spesa sostenuta da Acquedotto Pugliese, spesa che è sempre programmata dall’Autorità idrica attraverso un confronto costante tra Autorità idrica, Acquedotto e Regione Puglia, è stata sino al 2016 tra i 130 e i 150 milioni di euro. Tra il 2016 e il 2020, tra i 160 e i 180. Nel 2021 è stata di 220 milioni, nel 2022 circa 300 milioni (non abbiamo ancora il consuntivo definitivo, ma è di circa 300 milioni). Ebbene, nel 2023 e nel 2024 sarà di almeno un miliardo di euro. Dico ‘almeno’ perché gli interventi programmati hanno già una copertura finanziaria, sostenuta attraverso la tariffa che è sempre stata presente ed è una parte che non cambia, anche perché non sono aumentate le bollette. Ma anche attraverso tutti i fondi comunitari e statali e noi stiamo individuando e riuscendo a captare. Per questo la spesa si è triplicata in pochi anni”.
Quella di cui parla il presidente è peraltro una spesa potenziale. “C’è da sottolineare il fatto – aggiunge infatti Matarrelli – che questo miliardo di cui parliamo è un dato che ha già copertura finanziaria, quindi può solo crescere per il 2023 e per il 2024 la spesa può essere anche superiore a un miliardo. Certo, c’è poi la sfida di spendere queste risorse e di farlo in maniera adeguata e soprattutto nei tempi, perché ci sono alcune forme di finanziamento che sono immediate. Penso ad esempio al React-EU, una parte delle risorse comunitarie, che va speso entro il 2023. Quindi occorrerà avere pure questa capacità straordinaria di spesa e rendicontazione che risulterà essere determinante”.
Il percorso dell’Autorità idrica pugliese giunge a compimento dopo anni di lavoro. “Nel luglio 2021 – racconta infatti Matarrelli – in strettissima collaborazione con la Regione e con Acquedotto, abbiamo realizzato il piano strategico, il cosiddetto piano d’ambito, che è il piano strategico degli interventi. Averlo ti permette di prendere tutti i finanziamenti a cui partecipi, se non sbagli ovviamente l’istruttoria. Per fortuna siamo nelle condizioni di non sbagliare mai. Abbiamo dunque un vantaggio anche rispetto a tantissime altre autorità idriche, che non si sono ancora dotate di questo strumento”.
Quello che riguarda la gestione delle acque in Puglia è un sistema particolarmente virtuoso. “Lo è – afferma il presidente – nonostante la regione importi il 90% delle acque che viene distribuita in rete. Di fatto, è una regione che non ha acqua ma ha il modello che il governo italiano ha ritenuto essere il migliore. L’anno scorso, nel febbraio 2022, all’Expo di Dubai Autorità idrica, Acquedotto e Regione Puglia furono invitati dal Governo italiano in un convegno che si è tenuto tra l’Italia, la Francia e l’Indonesia, presentando il modello di gestione delle acque in Puglia come best practice italiana. Questo è avvenuto perché abbiamo un unico organo di governo e un unico ente gestore. Questo evidentemente ci permette di gestire in maniera molto più efficace un acquedotto che tra l’altro è il più grande d’Europa (21 mila chilometri di reti di acqua e 12mila chilometri di reti fognarie) e che attraverso una gestione unica può avere grandi vantaggi. Basti pensare che in altre regioni ci sono cinque o sei organi di governo e cinque o sei soggetti gestori. È facile immaginare cosa avvenga in queste regioni, in cui ci sono sei autorità idriche con sei consigli di amministrazione, sei soggetti gestori: tutto è molto più complesso”.
Oggi Aip, Aqp e regione sono passate dai riconoscimenti alla prova dei fatti, “che – dichiara Matarrelli – risulta essere straordinaria. Questa capacità di acquisire finanziamenti è senza dubbio la più alta in Italia. Ora, con almeno un miliardo di euro in due anni noi possiamo realizzare interventi importantissimi, per esempio, sul fronte della riduzione delle perdite: fino a dieci anni fa il 54% delle risorse idriche immesse in rete si disperdeva, più della metà. Ora, in tempi abbastanza rapidi siamo scesi al 47%. C’è stata improvvisamente un’impennata della riduzione, ma parliamo ancora di perdite che non sono compatibili né con le indicazioni della Comunità europea (saremo in infrazione se non riusciremo ad agire rapidamente su questo fronte), né con il buon senso: non possiamo disperdere risorse così preziose. Una parte consistente dei nostri investimenti sarà destinata alla ricerca perdite”.
Tra i tanti interventi previsti, ce ne sono anche diversi atti ad adeguare le reti fognarie. “Farlo – spiega Matarrelli – significa sia inquinare meno, sia non sentire più quegli odori cattivissimi che capita di sentire all’interno degli agglomerati urbani. Ma significa anche intervenire nelle zone turistiche e marittime. dove queste infrastrutture spesso non sono ancora presenti. La spesa, come negli altri casi, è importantissima: 56.490.000 euro nel 2023 e tre 47.162700 euro nel 2024. Lo ripeto: parlo sempre del minimo degli investimenti che sosterremo. Questa delle zone turistiche è un altro dei punti principali della nostra azione, perché noi abbiamo intenzione di incrementare le reti di acqua e di fogna in zone altamente attrattive dal punto di vista turistico, che però non hanno ancora queste infrastrutture. In buona sostanza alziamo il livello della qualità della vita dei turisti che vengono nelle nostre zone marine e non solo anche nell’entroterra”.
Un’altra spesa ingente sarà quella effettuata nel comparto depurativo. “Il mare di Puglia – afferma il presidente – è così pulito perché, quando scarichiamo l’acqua in mare, la depurazione è già straordinaria. Ora le norme comunitarie impongono che la depurazione arrivi sino alla tabella 4, quindi dobbiamo raggiungere questo livello altissimo, che il grado immediatamente precedente alla potabilità dell’acqua In questo senso, stiamo investendo moltissimo nell’ammodernamento dei depuratori. Tra l’altro attraverso un’ottima depurazione riusciamo a ridurre anche la quantità e i volumi dei fanghi.: Per esempio tra il 2019 e il 2022 abbiamo ridotto del 52% il volume dei fanghi e abbiamo quindi recuperato risorse idriche preziosissime che vengono riutilizzate a scopi agricoli e industriali. È insomma tutto un sistema che oggi ci proietta a un miglioramento della gestione delle acque, nella consapevolezza che dobbiamo investire (e lo stiamo facendo in maniera importante) anche nelle nuove fonti di approvvigionamento”.
“Non è un caso – conclude Matarrelli – che il 100% di Autorità idrica sia in mano ai sindaci. L’acqua è un bene comune e va preservato e quindi ogni intervento che si riesce a fare nel migliorare la qualità delle acque comporterà non solo un’evoluzione di questo territorio, ma anche un miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Noi siamo fiduciosi sulla capacità di acquisire ulteriori finanziamenti, non ci stiamo diciamo cullando. Stiamo continuando a lavorare alacremente e siamo già pronti ad accogliere nuovi finanziamenti. Abbiamo partecipato a ulteriori bandi e abbiamo già notizia del fatto di risultare essere quasi sempre i primi nelle valutazioni. Questo avviene perché ci sono condizioni oggettive che ci favoriscono, tra cui proprio quello della programmazione che noi siamo riusciti a sancire attraverso il Piano d’ambito approvato nel luglio 2021”.
foto xa2 Italpress
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Ita Airways, Il Mef sottoscrive la lettera d’intenti di Lufthansa
ROMA (ITALPRESS) – Il Mef ha sottoscritto questo pomeriggio la lettera d’intenti di Deutsche Lufthansa AG per acquisire una quota di minoranza di Ita Airways. Il documento è propedeutico per aprire la trattativa privata tra le parti. Il ministero sottolinea in una nota che non saranno diffusi altri dettagli sulla discussione in corso.
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-foto ufficio stampa Ita Airways-
Da Italia e Francia impegno su sostegno all’Ucraina
ROMA (ITALPRESS) – Incontro a Villa Madama tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il collega Sèbastien Lecornu, ministro delle Forze Armate della Repubblica Francese. I due ministri hanno confermato la sintonia e il comune impegno nel sostegno all’Ucraina e per la difesa del fianco Est della Nato ribadendo, ancora una volta, che l’obiettivo principale è sempre il raggiungimento di una pace giusta. La guerra scatenata dalla Russia rappresenta la più grave minaccia per la pace e la stabilità del continente europeo a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, una chiara violazione dei principi di integrità e inviolabilità dei confini territoriali, del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Inoltre, Italia e Francia riconoscono la vitale importanza del Mediterraneo per la sicurezza e gli interessi comuni. I due ministri hanno poi approfondito ulteriori tematiche di interesse, quali la sicurezza del fianco Sud dell’Alleanza, l’impegno dell’Europa in Africa, il rafforzamento della difesa europea e della collaborazione tra le rispettive forze armate. “E’ importante che Italia e Francia e che le forze armate dei nostri Paesi, cooperino progettando quella che sarà la nostra sicurezza del futuro”, ha detto il ministro Crosetto. Il ministro Lecornu ha dichiarato che “abbiamo riaffermato la nostra volontà di portare avanti la nostra agenda di sostegno militare all’Ucraina, di proteggere il Mediterraneo dalle nuove minacce e dì studiare l’accrescimento delle capacità di produzione comuni per quanto riguarda la difesa terra-aria”. Sintonia tra i due ministri anche riguardo gli altri diversi punti in agenda. Prioritariamente, il rafforzamento della cooperazione tra Italia e Francia nell’ambito della difesa, come già emerso durante l’incontro bilaterale dello scorso novembre a Tolone, e in occasione dei consessi e delle riunioni internazionali avvenuti negli ultimi mesi.
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-foto uffico stampa ministero della Difesa-
Shoah, Zelensky “L’indifferenza uccide insieme all’odio”
KIEV (ITALPRESS) – “Oggi, come sempre, l’Ucraina onora la memoria di milioni di vittime dell’Olocausto. Sappiamo e ricordiamo che l’indifferenza uccide insieme all’odio”. Lo afferma il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video pubblicato sui social. “L’indifferenza e l’odio – aggiunge – riescono a creare il male insieme. E’ per questo che è così importante che tutti coloro che hanno a cuore la vita mostrino determinazione quando si tratta di salvare coloro che l’odio cerca di distruggere”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Come migliorare l’esperienza del paziente, esperti a confronto a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – La Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, a Palermo, ha ospitato il Simposio Internazionale sulla Qualità: “Improving Patient Experience: challenges and new trends”, organizzato da Irccs Ismett e Upmc.
Nel corso del convegno, giunto alla sua terza edizione, esperti internazionali del settore si sono confrontati su come migliorare la patient experience, ovvero la percezione generale e la soddisfazione dei pazienti riguardo all’assistenza ricevuta.
“I fattori determinanti della patient experience sono molteplici – spiega Angelo Luca, Ceo Ismett-Upmc – Innanzitutto, è importante fornire cure efficaci e sicure a pazienti che sono sempre più informati. Si tratta di persone con aspettative, desiderose di essere al centro del processo di cura ed avere un’assistenza completa, non frammentata e più personalizzata”.
La pandemia ha evidenziato l’importanza di disporre di personale sanitario con competenze tecniche adeguate alle nuove esigenze. “Il coinvolgimento del personale nei confronti del proprio lavoro e della organizzazione – aggiunge Luca – è un altro elemento che ha un impatto significativo sulla patient experience, la qualità del lavoro e il rendimento. Da due anni abbiamo attivato un programma per misurare e migliorare il coinvolgimento dei dipendenti”.
“Negli ultimi 20 anni è cambiato completamente il rapporto tra medico e paziente – sottolinea Cinzia Di Benedetto, direttore sanitario Ismett -. Il paziente non è più un beneficiario passivo delle cure ma una persona consapevole dei propri bisogni. Il paziente va quindi considerato come persona a 360 gradi e non solo come individuo che necessita di una terapia, questa è la vera sfida della Patient Experience”.
Nel corso del Simposio si è parlato, inoltre, dell’importante ruolo dell’infrastruttura e delle tecnologie. “Da circa 1 anno collaboriamo con lo studio dell’architetto Piano per la nuova sede di Ismett a Carini – evidenzia ancora Luca -. Avere spazi adeguati per i pazienti, i visitatori e il personale sanitario, stanze di degenza confortevoli, che mantengono la privacy e la tranquillità e riducono il rischio infezioni intraospedaliere aumenta la soddisfazione e garantisce un’assistenza sicura ed efficiente. A questo si aggiungono la natura e il verde che hanno un effetto positivo sulla salute fisica e mentale dei pazienti, aiutando a ridurre lo stress, la depressione e l’ansia e migliorando il sonno”.
Durante i lavori del congresso, è stato evidenziato, infatti, come la progettazione dei processi e dei percorsi sanitari con la prospettiva del paziente è fondamentale per migliorare l’esperienza del paziente. Le tecnologie avanzate come gli ospedali intelligenti possono aiutare a migliorare la qualità e l’efficienza delle cure. “La tecnologia – continua Luca – offre diverse soluzioni, ad esempio è possibile utilizzare sistemi di controllo degli asset, localizzazione in tempo reale del personale sanitario, del paziente e delle attrezzature evitando inutili perdite di tempo e aumentando la disponibilità dei sanitari per il paziente, automazione delle prenotazioni, del check-in e check-out, sale operatorie intelligenti, manutenzione delle apparecchiature secondo il loro reale utilizzo e non secondo controlli periodici programmati, controllo dei consumi energetici, sistemi di navigazione e geonotificazione, e sistemi robotizzati per il trasporto dei farmaci e dei pasti. Tutto ciò fa parte di ciò che viene chiamato Smart Hospital, strumentale per migliorare la sicurezza, la qualità delle cure e l’efficienza”.
– foto xd6/Italpress –
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Covid, 38.168 i nuovi positivi in una settimana. 345 le vittime
MILANO (ITALPRESS) – Sono 38.168 i nuovi positivi nella settimana tra il 20 e il 26 gennaio in Italia, in diminuzione del 26,5% rispetto alla settimana precedente, quando furono 51.897. Sono 345 i deceduti, con una variazione di -30,3% rispetto alla settimana precedente (495). I tamponi effettuati sono stati 608.732, con una variazione di -11,4% rispetto ai 687.233 della settimana precedente. Il tasso di positività è del 6,3%, in diminuzione dell’1,3% rispetto alla settimana precedente, quando era del 7,6%. (ITALPRESS).
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Pais “Per aeroporto Alghero necessaria modifica regolamenti europei”
CAGLIARI (ITALPRESS) – “L’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’ordine del giorno per sostenere le azioni intraprese per garantire la continuità territoriale aerea presso l’aeroporto di Alghero è un segnale importante. Lo scalo di Fertilia è una infrastruttura strategica fondamentale sia per i voli in continuità territoriale che per le altre rotte nazionali e internazionali. La gara per la continuità territoriale andata deserta non può generare il blocco dei collegamenti sarebbe un grave vulnus al diritto alla mobilità di tutti i sardi e creerebbe gravi danni ai livelli occupazionali dell’intero territorio. Ora è necessario modificare gli anacronistici Regolamenti europei che di fatto tengono in ostaggio la nostra Isola”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale Michele Pais subito dopo l’approvazione, nel primo pomeriggio, dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza e dedicato all’aeroporto di Alghero, al momento incerto sul futuro dei collegamenti con Milano e Roma.
“Il via libera all’ordine del giorno rappresenta un ulteriore strumento per affiancare il presidente della Regione e l’assessore ai Trasporti nella battaglia per garantire il ruolo strategico dell’aeroporto di Alghero ma soprattutto per ribadire il fondamentale diritto alla mobilità dei sardi. La decisione di interrompere l’esame della Finanziaria per discutere della questione trasporti – afferma Pais – ha costituito un chiaro segnale con cui il Consiglio regionale ha voluto sottolineare l’importanza della difesa diritto alla mobilità dei sardi”. E conclude: “Le due iniziative parallele, una istituzionale in Consiglio regionale e l’altra territoriale organizzata dalla Provincia di Sassari hanno dimostrato una Sardegna unita che si mobilita per il riconoscimento dei propri diritti. Una mobilitazione positiva che abbiamo il dovere di sostenere e, se del caso, rafforzare”.
foto: ufficio stampa Consiglio Regionale Sardegna
(ITALPRESS).








