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I Maneskin ospiti nella terza serata di Sanremo

ROMA (ITALPRESS) – I Maneskin saranno ospiti nella terza serata del Festival di Sanremo, giovedì 9 febbraio. Lo ha annunciato al Tg1 Amadeus, in diretta dallo studio insieme a tre dei componenti della band visto che Ethan, il batterista, è a casa influenzato.
“E sempre un onore, ci speravamo”, ha detto Damiano in merito al loro ritorno sul palco della kermesse canora. “Ci speravamo”, ha aggiunto Victoria. Oggi è anche il giorno d’uscita del loro nuovo disco “Rush” e, alla domanda di come stesse andando, Damiano scaramanticamente non si è pronunciato dicendo che preferisce non guardare i social, mentre Victoria ha detto: “Il disco sta andando benissimo, dai fan arrivano tutti commenti bellissimi”.
Quanto al loro “matrimonio” celebrato per suggellare un’unione artistica indissolubile e sul perchè non lo abbiamo fatto negli Usa dove hanno spopolato recentemete, la band ha detto: “Roma è Roma, il posto del cuore”.
(ITALPRESS).
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45 milioni per 150 interventi diffusi in tutta la Puglia

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BARI (ITALPRESS) – “Il 2023 si apre con una buona notizia per tutte e sei le province pugliesi: sono in arrivo circa 45 milioni di euro che la Regione Puglia mette in campo per realizzare 150 interventi diffusi per la cura e la messa in sicurezza del territorio e, tra questi, anche interventi su alloggi popolari, scuole, impianti sportivi, strade, illuminazione. Sono quindi risorse che andranno a beneficio dei Comuni e dei cittadini perché finalizzate ad azioni molto concrete e tempestive per la tutela del patrimonio e dei servizi pubblici”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha salutato così la notizia del pacchetto di delibere approvate dalla Giunta regionale e di provvedimenti amministrativi completati dal Dipartimento Bilancio, Affari generali e Infrastrutture, a cavallo degli ultimi giorni dello scorso anno e i primi del nuovo.
Si tratta di una selezione di interventi e opere sollecitate dalle Amministrazioni comunali, definita nell’ambito dei contributi agli investimenti, della risposta ai danni da calamità naturali e della realizzazione e manutenzione di opere pubbliche o di pubblico interesse.
È tantissima anche la soddisfazione espressa dal vicepresidente della Regione Puglia e assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Piemontese, che ha guidato tutte le complesse fasi sfociate nella selezione degli interventi. “Questi 45 milioni di euro con cui abbiamo aperto il 2023 per realizzare 150 interventi diffusi per la cura e la messa in sicurezza del territorio – afferma – assicurano una serie di interventi sui beni e gli spazi in cui si snoda la vita quotidiana delle nostre comunità, su cui i Comuni potranno e dovranno intervenire velocemente, dato che sono obbligati ad affidare i lavori entro 8 mesi dall’attribuzione materiale dei contributi”.
“Gli interventi – prosegue – sono finanziati come contributi agli investimenti per un volume complessivo di 34 milioni 596.750 euro, cui si aggiungono 4 milioni e 10 mila euro riassegnati sull’annualità 2021, che serviranno alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di strade, ponti e viadotti, delle scuole e di altre strutture di proprietà dei Comuni. Altri 4 milioni di euro sono stati disposti su capitoli del bilancio autonomo della Regione Puglia e serviranno per interventi di ripristino di opere pubbliche o di pubblico interesse danneggiate da calamità naturali e per la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche o di pubblico interesse”.
“A queste risorse – dichiara Piemontese – si aggiungono i 2 milioni e 200 mila euro con cui abbiamo finanziato 42 interventi su chiese e altri beni culturali, di cui abbiamo diffuso l’elenco il giorno dell’Epifania. Non è stato un lavoro semplice e abbiamo deciso di soddisfare il maggior numero possibile delle tante richieste che ormai si moltiplicano da parte dei comuni. I contributi agli investimenti hanno lo scopo di fare girare l’economia mantenendo sempre attivo il cantiere della messa sicurezza a ogni livello: la sicurezza degli edifici a partire dalle scuole, la difesa del suolo, la manutenzione delle strade”.
“Sono gli stessi indirizzi – aggiunge – con cui abbiamo messo in campo “StradaxStrada”: 100 milioni di euro per sistemare strade e marciapiedi di tutti i 257 Comuni pugliesi per la più grande operazione di manutenzione e cura di bellezza delle nostre comunità nella storia regionale, che si sta completando comune per comune. La Regione Puglia ha utilizzato la sua disponibilità di cassa, frutto della buona e sana amministrazione di bilancio, per consentire ai Comuni di fare immediatamente lavori indispensabili non solo per il decoro ma anche soprattutto per la sicurezza. Così interpretiamo il nostro ruolo nel quadro nazionale influenzati dal Piano di Ripresa e Resilienza.
Il vicepresidente analizza poi nel dettaglio alcuni degli interventi ritenuti più urgenti: “Sono – spiega – tanti e diversi. Ogni opera ha un suo impatto specifico e significa qualcosa per le comunità che le vedranno realizzate. Il maltempo di novembre dell’anno scorso provocò il crollo di 10 metri di un muro di contenimento di un ponte a Bitonto, il sindaco fu costretto a evacuare anche due famiglie: i lavori di stabilizzazione del fronte della frana valgono molto di più dei 182 mila euro del finanziamento che abbiamo approvato. Lo stesso può dirsi per il canale ‘Fosso Piana delle Murge’ di Canosa di Puglia, esposto a rischi idrogeologici. O per gli interventi su Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo, nel Brindisino, colpita da mareggiata. L’intervento sul faro-lanterna di Mattinata va assai oltre il recupero di un manufatto che si affaccia sulla splendida baia e che sarà utilizzato per qualificare l’attrattività turistica di quella località del Gargano: quel manufatto è stato per anni occupato abusivamente da esponenti di clan mafiosi e con fatica e determinazione è stato riportato nella disponibilità pubblica. Ancora: la messa in sicurezza della falesia che sta sotto l’iconica torre costiera di Torre dell’Orso o il ripristino di parte della pubblica illuminazione lungo la Litoranea Salentina di Manduria, danneggiata sempre dal maltempo, rispondono tempestivamente a eventi con cui avremo a che fare sempre più di frequente, a causa dei cambiamenti climatici, e non indeboliscono patrimonio fisico e naturale, servizi e infrastrutture che sono fondamentali per la nostra economia turistica”.
L’impegno di Piemontese non finisce qui: il vicepresidente ha già diretto lo sguardo sui prossimi obiettivi. “Siamo – racconta – all’ultimissimo pezzo di strada del ciclo di programmazione 2014-2020, è in piena attuazione il complesso sistema di interventi straordinari innescati dal Next Generation EU e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sta per avviarsi il nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 per cui la Commissione europea ha approvato il Programma Operativo pugliese con una dotazione finanziaria complessiva di 5 miliardi e 500 milioni di euro di euro. Questi test di capacità di governo e di buona amministrazione che facciamo sviluppano azioni come quella di cui abbiamo parlato servono per alzare l’asticella con cui misuriamo l’efficacia delle nostre azioni perché, alle difficoltà enormi che abbiamo affrontato e dobbiamo affrontare, dobbiamo molto probabilmente aggiungere una ripresa della competizione tra territori”.
“La Banca d’Italia – prosegue – nell’aggiornamento congiunturale sull’economia della Puglia, ha osservato che, nei primi nove mesi del 2022, l’economia pugliese ha continuato a crescere intensamente, completando il recupero dei livelli produttivi persi a causa della pandemia. Una crescita che ha riguardato tutti i principali settori di attività economica. Alla dinamica positiva del settore delle costruzioni, che ha risentito della spinta del mercato dell’edilizia privata, ha contribuito proprio il comparto delle opere pubbliche che ci chiama in causa in quanto attori protagonisti della programmazione, dei processi di valutazione e selezione delle opere, del disboscamento delle competenze dei diversi livelli di governo che ancora si accavallano, del monitoraggio. Non è un refrain ozioso quello che inquadra la necessità di accelerare i tempi di spesa, specie delle opere pubbliche: le carenze infrastrutturali – possono riguardare una piattaforma logistica o un ponte che serve a raggiungere un’area di insediamento produttivo o una scuola – limitano la crescita e la produttività della nostra economia, accrescendo i costi per le imprese e i lavoratori, disincentivando nuovi insediamenti produttivi, influendo negativamente sulla qualità della vita”.
“Perciò – conclude – l’efficienza dei procedimenti amministrativi e decisionali delle diverse autorità pubbliche deve essere la costante che accompagna qualsiasi programma, intervento o azione che punti a sollecitare sviluppo o ad affiancare chi è in posizione di svantaggio”.
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Bankitalia vede inflazione in calo e Pil in rallentamento

ROMA (ITALPRESS) – “Nei mesi autunnali l’inflazione armonizzata al consumo ha raggiunto nuovi massimi (12,3% in dicembre su base annuale), sostenuta ancora dalla componente energetica, che continua a trasmettersi ai prezzi degli altri beni e dei servizi. Secondo nostre stime che considerano sia gli effetti diretti sia quelli indiretti, nella media del quarto trimestre poco più del 70% dell’inflazione complessiva era riconducibile all’energia; nello stesso periodo le misure governative in materia energetica avrebbero mitigato la dinamica dei prezzi al consumo per oltre un punto percentuale”. E’ quanto si legge nel Bollettino econoico della Banca d’Italia. “Le nostre proiezioni per l’economia italiana continuano ad avere un carattere puramente indicativo, dato l’attuale contesto di forte incertezza connessa soprattutto con l’evoluzione del conflitto in Ucraina. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate alla guerra si mantengano ancora elevate nei primi mesi del 2023 e si riducano gradualmente lungo l’orizzonte previsivo”, aggiunge. “Dopo un aumento di quasi il 4% nel 2022, il Pil rallenterebbe quest’anno allo 0,6%. La crescita tornerebbe a rafforzarsi nel biennio successivo, grazie all’accelerazione sia delle esportazioni sia della domanda interna. L’inflazione, salita quasi al 9% nello scorso anno, scenderebbe al 6,5% nel 2023 e in modo più marcato in seguito, portandosi al 2,0% nel 2025. In uno scenario in cui si ipotizza la sospensione permanente delle forniture di materie prime energetiche dalla Russia all’Europa – sottolinea Bankitalia -, il prodotto si contrarrebbe nel 2023 e nel 2024 e crescerebbe moderatamente nell’anno successivo; l’inflazione salirebbe ulteriormente quest’anno, per poi scendere decisamente nel prossimo biennio. Lo scenario non tiene conto di nuove misure introdotte per mitigare gli effetti di questi eventuali sviluppi più sfavorevoli; non considera inoltre la possibilità che il forte indebolimento dell’attività economica si rifletta, più di quanto suggerito dalle regolarità storiche, sull’inflazione, determinandone un più basso valore alla fine dell’orizzonte previsivo”.
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Mattarella “L’unità rafforza l’Italia”

BRESCIA (ITALPRESS) – “La cultura è anche coraggio di superare presunti antagonismi, di scavalcare muri, di uscire dagli schemi. Il coraggio di illuminare la città, come indica lo slogan che avete scelto, carico di significati. Le città sono sedimento di una storia, ma continuano a camminare, a progredire. Non restano uguali a sè stesse. Producono luce, si nutrono di luce. Propongono mete e valori”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella oggi in occasione della cerimonia di inaugurazione di Brescia e Bergamo Capitali Italiane della Cultura 2023, al teatro Grande di Brescia.
“Nell’anno appena concluso un forte segnale di unità e innovazione è stato lanciato da una piccola isola, incantevole, Procida. La cultura non isola, hanno proclamato. La cultura, infatti, unisce e moltiplica. E’ una forza dei campanili quella di saper unire e non dividere le energie. Voi raccogliete, nel nord del nostro Paese, lo stesso testimone di Procida; a conferma dell’unità che rafforza l’Italia”, ha sottolineato Mattarella.
“La cultura è una grande ricchezza. Nasce dalla vita, dalla comunità, dalla natura che la ospita, e poi ritorna alle persone, alle generazioni successive, come linfa, come civiltà, come genio e valore. La cultura non è un ambito separato dell’attività umana, quasi un suo sovrappiù – ha detto ancora il capo dello Stato -. E’ il sapere conquistato dall’esperienza. E’ il pensiero che si costruisce nello studio, nel confronto, nella ricerca, nel lavoro. E’ l’emozione del rappresentare la vita, è un arricchimento dei valori che caratterizzano l’umanità. Brescia e Bergamo ne sono un esempio con le loro virtù civiche di ieri e d’oggi”.
Bergamo e Brescia, ha continuato Mattarella, “città duramente colpite dalla prima ondata della pandemia, quando un virus aggressivo e sconosciuto ha mietuto, nel nostro Paese, migliaia di vittime, hanno saputo reagire, dando vita, e alimentando con i loro valori, quel modello di solidarietà che ha consentito di affrontare la crisi”.
Il presidente ha quindi evidenziato come “nell’anno trascorso abbiamo vissuto il sollievo della ripartenza. Le attività economiche, le espressioni sociali, la vita quotidiana, hanno ripreso ritmi più consueti. Bergamo e Brescia, tuttavia, non si erano fermate. Innovare, guardare all’avvenire, confidare nella capacità dell’uomo di saper superare le avversità, hanno dato vita a un percorso concreto che trova, oggi, ulteriore sanzione con l’avvio di un anno che le vede Capitale della cultura. La tenacia è valore di questi territori, così come, appunto, la solidarietà. L’agricoltura, l’industria e l’artigianato hanno sempre segnato la laboriosità delle popolazioni. E’ questa cultura reale – ha continuato il presidente della Repubblica -, sentimento della comunità ed espressione di buone pratiche di governo, che fa comprendere le ragioni degli innumerevoli scrigni di opere d’arte e dell’ingegno che sono custodite in queste territori”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Ucraina, Crosetto al Gruppo di Contatto “Impegno comune per sostegno”

RAMSTEIN (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto, oggi a Ramstein, in Germania, ha partecipato alla riunione del Gruppo di Contatto per la difesa dell’Ucraina (Ukraine Defense Contact Group).
Durante la riunione gli oltre 40 Paesi, della NATO, dell’Unione Europea e anche extra-europei, si sono confrontati sull’evoluzione del conflitto in atto e sulle nuove e imminenti esigenze per le quali gli Alleati hanno dimostrato ferma determinazione nel continuare a sostenere la resistenza ucraina contro l’aggressione russa.
Tutti i partecipanti hanno, infatti, confermato il pieno sostegno al popolo ucraino che sta combattendo a difesa della propria sovranità e dei valori democratici dell’Occidente.
“Ogni giorno è importante per risolvere la crisi in atto. Ci aspettiamo nelle prossime settimane un inasprimento della guerra con un aumento esponenziale degli attacchi via terra che andranno ad aggiungersi a quelli missilistici portati dalla Russia in quest’ultimo periodo”, ha detto Crosetto, ricordando che i russi hanno formato oltre 300 mila nuove reclute.
“Oggi le nazioni che stanno aiutando l’Ucraina si sono incontrate per individuare come possono aiutare le forze armate di Kiev ad affrontare un probabile inasprimento del conflitto”, ha aggiunto il ministro, ribadendo che “occorre un intervento tempestivo”.
“Bisogna passare dalle parole ai fatti nel più breve tempo possibile”, ha affermato ancora Crosetto, spiegando che “ogni nazione contribuirà fornendo materiale militare (batterie antimissili e mezzi terrestri) per aiutare la difesa ucraina a fronteggiare il peggioramento del conflitto che rischia di esserci nei prossimi mesi. Verrà inviato, inoltre, materiale civile, come gruppi elettrogeni, tende e vestiario”.
A Ramstein il ministro Crosetto ha anche ribadito che “l’Italia continuerà a fare la sua parte” e lo ha confermato anche durante i diversi incontri avuti a margine della riunione dell’Ukraine Defense Contact Group: con il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, con l’omologo ucraino, Oleksij Reznikov, e con i rappresentanti di altri Paesi Alleati e partner.
A seguire, Crosetto ha salutato il personale italiano in servizio presso il Quartier Generale della NATO Allied Air Command (HQ AIRCOM), al quale ha rivolto il suo apprezzamento.
“Grazie perchè anche attraverso il vostro prezioso lavoro l’Italia assume, ogni giorno di più, un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale e in seno all’Alleanza Atlantica, pilastro fondamentale della nostra sicurezza”, ha detto.
Il ministro Crosetto ha, inoltre, voluto ricordare le vittime dell’incidente aereo delle Frecce Tricolori avvenuto il 28 agosto 1988 a Ramstein.
Quello odierno a Ramstein è un appuntamento ospitato dal segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd James Austin, presso la locale base aerea americana.

– foto ufficio stampa ministero della Difesa –

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Berlusconi “Leali con il centrodestra, Forza Italia determinante”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa volta il compito di cambiare le cose tocca al centrodestra e Forza Italia sarà ancora una volta protagonista di un’alleanza che ho fondato io, quasi trent’anni fa, e nella quale continuo a credere con una convinzione assoluta. Una coalizione plurale, nella quale il nostro ruolo è determinante. Parlo del ruolo dei liberali, del ruolo dei cristiani, del ruolo dei garantisti, del ruolo degli europeisti, e degli atlantisti, parlo dei principi del Partito Popolare Europeo che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia e di cui siamo parte integrante. Siamo dunque naturalmente e decisamente leali ad una coalizione alla quale proprio noi abbiamo dato vita. Ma dobbiamo sempre ricordare che nel Centrodestra abbiamo un ruolo e un compito specifico, diverso dagli altri componenti della coalizione”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un messaggio inviato in occasione della presentazione della lista dei candidati alle regionali del Lazio di Forza Italia.
“Solo noi, nel governo della Nazione, abbiamo un progetto concreto per portare le pensioni a 1000 euro entro la legislatura. Solo noi abbiamo proposte concrete per dare lavoro ai giovani, con la detassazione e la decontribuzione totale dei contratti di primo impiego. Solo noi abbiamo come priorità assoluta il taglio delle tasse, la lotta alla burocrazia e la riforma della giustizia in senso garantista”, aggiunge.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Impresa Schieder, è secondo nella discesa di Kitzbuehel

KITZBUEHEL (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Vincent Kriechmayr torna a vincere dopo due anni sulla Streif ma l’impresa di giornata la firma un azzurro, Florian Schieder, per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo. Nel tempio di Kitzbuehel il 27enne altoatesino, prima di rompersi il crociato al Mondiale di Cortina 2021, era già stato quattordicesimo ma stavolta si è superato, offrendo una prestazione meravigliosa ed emozionante. Il carabiniere di Castelrotto, partito col numero 43, ha sfruttato al meglio le condizioni della pista, partendo quando la stradina dopo la Steilhang si era leggermente velocizzata. Per l’azzurro è stato determinante il tratto sino al Larchenschuss, e poi di nuovo nello schuss finale dopo l’Hausbergkante. Sono stati solamente 23 i centesimi a dividerlo da Kriechmayr, alla terza vittoria in stagione nella specialità dopo quelle di Bormio e Val Gardena. Per Schieder si è trattato del primo podio in carriera nel circo bianco, terzo stagionale per gli uomini della velocità azzurra dopo i due di Mattia Casse. “La luce era sicuramente migliorata – ha dichiarato Schieder a fine gara -, ma l’ho sfruttata bene. Ho dato il massimo con tutta la cattiveria, il coraggio che ho buttando dentro tutto in gara. Non ho fatto grossi errori – ha aggiunto – per un discesista è un sogno salire sul podio di Kitzbuehel. Un sogno diventato realtà. Anno dopo anno si cresce sempre un pò, ma venir qua è qualcosa di speciale e per me lo è ancora di più pensando che il mio compaesano Peter Fill ha vinto su questa pista. Ho tante emozioni da digerire, ma devo dormire stasera perchè ci sarà subito un’altra gara”. Il tedesco Niels Hintermann ha terminato terzo a 31 centesimi, ponendosi davanti allo statunitense Jared Goldberg, quarto a 0″35. Dominik Paris ha chiuso al quinto posto a 39 centesimi, ex-aequo con il norvegese Sejersted. In casa Italia tra i primi venti anche Mattia Casse, 17esimo, seguito da Christof Innerhofer, 22^. Appena fuori dalla zona punti Matteo Marsaglia 31esimo, mentre Guglielmo Bosca e Pietro Zazzi hanno chiuso rispettivamente in 43esima e 45esima posizione, con Nicolò Molteni 51^.
Sabato in programma un’altra discesa: nella classifica di specialità Kriechmayr si avvicina ad Aleksander Aamodt Kilde, oggi solo 16esimo, mentre in quella generale Marco Odermatt resta sempre al comando nonostante lo zero sulla Streif. Lo svizzero riesce ad arrivare al traguardo dopo aver rischiato la caduta ma termina lontano dalla zona punti e vede ridursi a 325 lunghezze il vantaggio su Kilde.
– foto LivePhotoSport –
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Covid, in una settimana 51.897 positivi e 495 morti

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana tra il 13 e il 19 gennaio 2023, in Italia si sono registrati 51.897 nuovi casi positivi, in diminuzione del 38,3% rispetto alla settimana precedente, quando furono 84.076. E’ quanto emerge dal report settimanale diffuso dal Ministero della Salute. Sono 495 i deceduti, il 14,1% meno rispetto alla scorsa settimana, quando furono 576. I tamponi effettuati sono stati 687.233 tamponi con una variazione di -10,5% rispetto alla settimana precedente (767.718). Il tasso di positività è del 7,6%, con una variazione di -3,4% rispetto alla settimana precedente (11,0%).

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