MILANO (ITALPRESS) – Massimo risultato col minimo sforzo. L’Inter torna a vincere, contro il Verona i nerazzurri si impongono 1-0 grazie alla rete segnata da Lautaro Martinez dopo tre minuti. Ritmi bassi e poche occasioni da gol, la squadra di Inzaghi ha amministrato la sfida anche in vista dei prossimi impegni, a partire dalla Supercoppa italiana in programma mercoledì sera alle ore 20.00 a Riad. Nulla da fare per i gialloblù, gli uomini di Zaffaroni escono da San Siro col tredicesimo ko in stagione. I nerazzurri accorciano sul Milan e agganciano la Juventus, rimanendo a dieci lunghezze dal Napoli. Dopo le polemiche di Monza, l’Inter era chiamata alla reazione per mantenere vive le speranze Scudetto, nonostante il +13 degli azzurri. Per vedere il primo sussulto sono bastati tre minuti: dopo una serie di rimpalli Lautaro Martinez ha controllato dal limite dell’area, impossibile per Montipò opporsi alla conclusione vincente dell’argentino. Le occasioni migliori della prima frazione sono passate tutte dal neo campione del mondo: prima di testa, col pallone bloccato dall’estremo difensore degli scaligeri, poi la girata terminata alta sopra la traversa. Il Verona ha provato a costruire qualcosa senza però impensierire Onana, la squadra di Inzaghi invece ha sfruttato il contropiede: a tre minuti dal termine Mkhitaryan ha cercato il colpo da biliardo con un tiro di precisione, la conclusione però è stata deviata da Hien con una mano (il VAR però ha deciso di non punire l’intervento). Nella ripresa il match è proseguito senza troppi sussulti, coi nerazzurri che hanno cercato più a gestire le forze in vista della Supercoppa italiana: al 18′ Lautaro si è visto annullare un gol – dopo uno splendido tocco sotto – per un fallo su Dawidowicz, Asllani invece si è inventato una conclusione dal limite terminata a lato per questione di centimetri. La reazione da parte degli ospiti non è arrivata nemmeno nel finale, soltanto Magnani ha provato una conclusione al volo terminata però in curva.
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L’Inter torna a vincere, Martinez stende il Verona
La Cremonese esonera Alvini, 5° cambio in panchina in A
PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude dopo 18 giornate l’esperienza di
Massimiliano Alvini alla guida della Cremonese. Fatale la
sconfitta allo “Zini” contro il Monza per il 52enne tecnico che a
giugno era stato chiamato a guidare i neopromossi grigiorossi al
posto di Pecchia. Nella sua prima stagione in serie A, Alvini
lascia la Cremonese all’ultimo posto con appena 7 punti, frutto di altrettanti pareggi, e zero vittorie. “U.S. Cremonese comunica di aver sollevato Massimiliano Alvini e il suo staff dalla conduzione tecnica della prima squadra. Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e i suoi collaboratori per la serietà, la professionalità e la passione dimostrate nel lavoro quotidiano svolto nel corso di questi mesi” si legge nella nota del club.
Dopo 18 giornate diventano così cinque i cambi in panchina in serie A dopo Thiago Motta per Mihajlovic al Bologna; Palladino per Stroppa al Monza; Stankovic per Giampaolo alla Sampdoria; Zaffaroni-Bocchetti per Cioffi al Verona.
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Salvini “Non ci sono divisioni nè litigi nella maggioranza”
MONZA (ITALPRESS) – “Ai giornalisti dico: mettetevi l’anima in pace, siamo lì da neanche 3 mesi, staremo lì per 5 anni più 5 anni. Non ci sono divisioni e litigi” nella maggioranza. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenendo all’apertura della campagna elettorale della Lega Giovani all’Autodromo di Monza.
“Sto lavorando benissimo, con Meloni mi trovo in benissimo in Consiglio dei Ministri, sono contento di quello che siamo riusciti a fare in un momento di crisi economica”, ha aggiunto.
“Io chiedo il voto per la Lega perchè governiamo questa regione da 30 anni, la governiamo bene e vogliamo governarla per i prossimi 30 anni”, ha detto ancora Salvini.
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Il Milan pareggia in rimonta, 2-2 in casa del Lecce
LECCE (ITALPRESS) – Un Milan dai due volti pareggia 2-2 sul campo del Lecce e vede il Napoli allontanarsi in classifica. Nel primo tempo sono gli uomini di Baroni a dominare a portarsi sul 2-0 prima di subire la risposta degli avversari nella ripresa con Leao e Calabria. L’inizio degli ospiti è disastroso e al 3′, con una doppia frittata difensiva, regalano subito il vantaggio ai salentini. Kalulu sbaglia un’apertura elementare, Di Francesco ruba palla e crossa al centro dove Hernandez, per anticipare Blin, firma una goffa autorete con la spalla. Un minuto dopo, Di Francesco si divora il 2-0 tutto solo davanti a Tatarusanu, calciando a lato al termine di una ripartenza che coglie completamente di sorpresa la retroguardia dei campioni d’Italia in carica. Gli uomini di Pioli si svegliano al 10′, quando Diaz serve tra le linee Pobega che da ottima posizione spara addosso a Falcone, con Giroud che sulla ribattuta manda alto. I giallorossi alzano di nuovo il ritmo e al 23′ trovano il raddoppio. Hjulmand prende palla sulla destra e crossa al centro, Baschirotto svetta completamente solo e incorna nell’angolino per il meritato 2-0. Al 39′ Pobega va vicino al 2-1, quando sibila la traversa dopo una bella girata con il destro dal limite. Tre minuti dopo, Falcone alza in corner un’incornata di Giroud. Le due squadre vanno al riposo sul 2-0. I rossoneri, che lasciano Hernandez e Saelemaekers negli spogliatoi, riaprono la contesa al 13′ della ripresa. Falcone neutralizza una prima conclusione di Giroud ma Leao, tra i peggiori fino a quel momento, recupera la sfera e da posizione defilata sorprende il portiere con una botta sul primo palo firmando il 2-1 che ridà speranze ai suoi. Gli ospiti cambiano volto e al 25′ acciuffano il pari. Pobega crossa dalla sinistra, Giroud effettua una sponda intelligente per Calabria che si inserisce con i tempi giusti in area e batte Falcone di testa da due passi per il 2-2. La neopromossa si rivede al 38′ quando Tomori rischia l’autogol deviando goffamente un cross dalla sinistra di Gallo dopo un’uscita maldestra di Tatarusanu. Nel finale, i ragazzi di Pioli accusano la stanchezza e non riescono più a pungere. Il risultato non cambierà più. Per il Milan arriva così un pareggio che lo lascia a -9 da un Napoli ormai in fuga scudetto e a +1 sulla Juventus terza. Un punto che consente al Lecce di proseguire il suo buon campionato e salire al dodicesimo posto a quota 20.
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Meloni “Governo durerà 5 anni, corriamo una maratona, non i 100 metri”
MILANO (ITALPRESS) – “Sono sicura che il Governo durerà cinque anni, nonostante tutti i tentativi dell’opposizione e non solo di impedirlo. L’opposizione fa il suo mestiere ed è normale, l’importante è che anche noi facciamo il nostro. E il nostro compito è portare a termine gli impegni che ci siamo assunti”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in videocollegamento con la convention di Fratelli d’Italia a Milano “Pronti, candidati al via” in vista delle elezioni regionali in Lombardia.
“In due mesi di governo lo spread è sceso a 182, la Borsa è andata più che bene, la differenza la fa la serietà, la determinazione di questo esecutivo. Non abbiamo padroni e non dobbiamo dire grazie a nessuno, rispondiamo solo al popolo italiano. La nostra priorità è la crescita”, ha sottolineato Meloni.
“Non dobbiamo correre i cento metri, ma una maratona”, ha chiarito il premier, che ha spiegato: “Abbiamo di fronte un periodo complesso, ma questo scenario carico di crisi non deve impedirci di guardare al futuro con ottimismo. Dobbiamo passare dalla gestione della crisi a pensare in grande, avere il coraggio di dare alla nazione una visione di lungo periodo”.
“Riformare in senso presidenziale lo Stato rimane uno dei nostri impegni che ci siamo presi con i cittadini e intendiamo mantenerlo – ha aggiunto -. Vogliamo portarlo a termine dialogando con tutti, ma senza lasciare che atteggiamenti dilatori di altri ci impediscano di lavorare”.
“Per noi il responso della Lombardia è molto importante essendo la regione che produce il sesto PIL più alto d’Europa”, ha poi affermato in merito alle Regionali.
“Governare la Lombardia è una grande responsabilità, ma anche una grande occasione per dimostrare come le cose possano andare meglio – ha aggiunto -. Il centrodestra si presenta unito e compatto a sostegno del presidente uscente Attilio Fontana”.
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Renzi “La luna di miele tra Meloni e italiani è finita”
MILANO (ITALPRESS) – Con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni “io non ho mai avuto una luna di miele, lei ha comprensibilmente avuto, e credo sia alla fine, una luna di miele con gli italiani”. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi arrivando all’auditorium San Fedele di Milano per partecipare all’evento “Le sfide della liberaldemocrazia in Europa. Come rafforzare Renew Europe e Partito democratico europeo. L’unità dei liberaldemocratici”. “L’uomo che ha sostenuto la Meloni più di tutti gli altri si chiama Enrico Letta, perchè ha fatto di tutto per farla vincere – ha attaccato -. Adesso però la presidente sulla benzina, sul Mes, sull’immigrazione, sui soldi regalati alla Serie A, sulle misure economiche, sta mostrando tutti i suoi limiti. Non è che si è interrotta la luna di miele tra me e la Meloni che non c’è mai stata, mi pare si stia interrompendo la luna di miele tra Meloni e gli italiani”.
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La Cremonese reagisce tardi, il Monza vince 3-2
CREMONA (ITALPRESS) – Per la Cremonese ennesima sconfitta, undicesima della stagione, mentre il Monza festeggia il 3-2 con cui torna a casa. Per la squadra grigiorossa quasi una resa incondizionata contro il Monza, mitigata solo in parte dalla reazione nella ripresa. I fischi dello Zini sono sintomo di rabbia, delusione e sconforto per una squadra che perde quasi subito il duello col Monza e resta inchiodata al fondo della classifica. I grigiorossi fanno ancora peggio di Verona trovandosi sotto di due gol in meno di venti minuti e la panchina di Massimiliano Alvini scricchiola sempre di più. Il Monza parte deciso e al 4′ Caprari si infila in area e spara il diagonale fuori, ma il gol dei brianzoli arriva all’8′: cross di Machin lungo, Birindelli la rimette in area per Petagna che allunga sull’altro palo a Ciurria che appoggia in rete. La reazione della Cremonese è un tiro a fil di palo di Valeri, ma al 18′ la gara cambia ancora. Birindelli viene ammonito per un intervento su Pickel ma Massa viene richiamato dal Var al monitor per un precedente contatto di Ghiglione in area ai danni di Izzo. Così, mentre la Cremonese aspetta di battere una rimessa laterale si ritrova un rigore contro che Caprari trasforma per il 2-0 a favore della squadra di Palladino.
Nella ripresa Alvini toglie un punta per un centrocampista e sposta Pickel dietro le punte. Al 7′ cross di Valeri e colpo di testa di Pickel che Di Gregorio intercetta in tuffo. Il Monza non si scompone e segna la terza rete al 10′: Petagna porta palla in area e scarica dietro per Caprari che segna un rigore in movimento. Sembra fatta e invece la Cremonese si risveglia segnando al 22′ con un colpo di testa di Ciofani su cross di Valeri. La Cremonese ci prova ancora con un paio di colpi di testa su cui è attento Di Gregorio. A forza di insistere la squadra grigiorossa accorcia le distanze con Dessers che imbeccato in area batte Di Gregorio in diagonale al 37′. I minuti finali della gara diventano quelli della speranza: su angolo al 43′ Ciofani di testa sfiora la clamorosa rete del pareggio ma la difesa brianzola si salva e a poco servono i restanti sei minuti di recupero concessi da Massa.
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Piantedosi “Stop due mesi a trasferte tifosi Roma e Napoli”
ROMA (ITALPRESS) – “Chiusura, per due mesi da oggi, dei settori ospiti degli stadi dove le società sportive SSC Napoli e AS Roma disputano gli incontri in trasferta”. E’ quanto ha disposto il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, “in considerazione della gravità degli episodi di violenza avvenuti l’8 gennaio scorso lungo l’A1, all’altezza di Arezzo, e del concreto pericolo che tali comportamenti possano ripetersi, con conseguenti rischi di grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Il ministro ha disposto lo stop “dopo aver preso atto delle valutazioni del Comitato di Analisi per la
Sicurezza delle Manifestazioni Sportive”. Per due mesi è stata anche vietata “la vendita di biglietti per l’accesso ai medesimi impianti sportivi e per gli stessi incontri nei confronti delle persone residenti nelle province di Napoli e Roma”.
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