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Ballardini nuovo allenatore della Cremonese

CREMONA (ITALPRESS) – Davide Ballardini è il nuovo allenatore della Cremonese. Prende il posto di Massimiliano Alvini, esonerato ieri dalla società grigiorossa con zero vittorie e ultimo posto in classifica dopo 18 giornate. Il neo tecnico della Cremonese ha siglato un accordo che lo legherà al nuovo club fino al 30 giugno 2024. Con lui arrivano a Cremona anche i componenti del suo staff: Carlo Regno (allenatore in seconda), Francesco Bertini (preparatore atletico), Roberto Beni (collaboratore tecnico), Nicola Tarroni (collaboratore tecnico), Andrea Sardini (allenatore dei portieri). “La proprietà della Cremonese e la società danno il benvenuto al nuovo tecnico e al suo staff” si legge in una nota. Ballardini, nato a Ravenna il 6 gennaio 1964 e che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, ha alle spalle un consolidato percorso da tecnico, iniziato nel settore giovanile del Bologna alla fine degli anni ottanta. Dopo aver lavorato anche con i vivai di Cesena, Ravenna, Milan e Parma concludendo la sua esperienza a livello giovanile con la conquista di due scudetti (Giovanissimi Nazionali a Bologna e Allievi Nazionali a Parma) ha esordito nel calcio professionistico alla guida della Sambenedettese nel 2004/05. Da allora Ballardini ha allenato Cagliari (in tre distinte fasi), Palermo, Lazio (vincendo la Supercoppa Italiana 2009), ancora Palermo, Bologna e Genoa.
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Bologna corsaro, vince 2-1 in rimonta a Udine

UDINE (ITALPRESS) – Il Bologna vince in rimonta alla Dacia Arena: battuta per 2-1 l’Udinese, al termine di una sfida dai due volti. Dopo una prima frazione conclusa con il vantaggio del team friulano, grazie a Beto, i ragazzi di Thiago Motta ribaltano tutto con le reti di Sansone, oggi “falso 9” al posto dell’indisponibile Arnautovic, e di Posch. La prima occasione è per gli ospiti e arriva al 9′. Walace perde palla, Sansone vince un rimpallo e serve Orsolini che con il destro tenta un colpo sotto su Silvestri in uscita ma manda alto. Sul capovolgimento di fronte, i friulani puniscono l’errore degli avversari e si portano in vantaggio. Success se ne va sulla destra e mette una palla invitante in area trovando Beto, che anticipa secco Soumaoro e trafigge Skorupski con una pregevole deviazione mancina di prima intenzione. Il portoghese raddoppia 5 minuti dopo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo la segnalazione del Var. Gli emiliani si rivedono al 35′, quando Sansone spara alto da due passi vanificando un cross dalla destra di Orsolini.
I rossoblù spingono e al 45′ trovano l’1-1 con Sansone, al termine di una grande azione corale, ma il direttore di gara annulla nuovamente per offside, dopo la segnalazione del Var. Si va al riposo sull’1-0. Gli uomini di Thiago Motta partono forte nella ripresa e al 5′ vanno vicini al pari quando Aebischer incorna a lato da ottima posizione dopo una torre aerea di Lykogiannis. Al 10′ Udogie si divora il possibile 2-0 al termine di una doppia triangolazione, quando calcia a lato con il piatto sinistro a pochi passi da Skorupski. Al 14′, arriva il pareggio. Moro verticalizza alla grande per Sansone, che controlla e calcia con il sinistro pescando l’angolino alla sinistra di un immobile Silvestri per l’1-1. Gli ospiti giocano meglio e trovano il meritato vantaggio al 35′. Orsolini batte un corner dalla sinistra, Schouten prolunga di testa e trova tutto solo Posch che si inserisce con i tempi giusti incornando in rete da due passi per il definitivo 2-1. Tre minuti più tardi, Success fallisce clamorosamente il pari a porta vuota dopo un “mischione” in area.
In pieno recupero ci pensa Skorupski a salvare il risultato con una coraggiosa uscita su Success che nega la gioia del pari al nigeriano. Subito dopo, sul versante opposto, Barrow centra il palo sfiorando il terzo gol. Sarà l’ultima occasione del match.
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Nzola su rigore, lo Spezia vince in casa del Torino

TORINO (ITALPRESS) – Colpo salvezza dello Spezia che con un rigore trasformato nel primo tempo da Nzola espugna la tana del Torino. All’Olimpico battuti 1-0 i granata, che pagano probabilmente anche la stanchezza dopo i 120 minuti giocati nella vittoriosa trasferta di Coppa Italia con il Milan. Tanto possesso palla del Torino che però non sfonda in un primo tempo in cui tutte le migliori occasioni sono per lo Spezia. La prima giunge in contropiede con il tentativo di Holm, imbeccato da Agudelo, su cui in qualche modo si salva con i piedi Milinkovic Savic. Quattro minuti più tardi nulla da fare per l’estremo difensore granata sul vantaggio ospite che arriva dagli undici metri. Ghersini concede rigore per un mani in area di Djidji su tiro di Reca, dal dischetto Nzola incrocia la conclusione: Milinkovic intuisce e tocca ma non quanto basta per respingere il pallone che si insacca alle sue spalle. I padroni di casa incassano il colpo e rischiano anche su un’incursione del vivace Agudelo e su un velenoso diagonale di Holm, bloccato a terra dal portiere. Solo nel finale di tempo un sussulto granata con Vlasic che deposita in rete su suggerimento di Sanabria, ma la bandierina alzata del guardalinee segnala la posizione di fuorigioco dell’attaccante paraguaiano autore dell’assist. Il Torino riparte forte e Vlasic sporca per la prima volta i guantoni a Dragowski con una conclusione potente ma non troppo angolata. I liguri sfiorano il raddoppio con Gyasi che spacca la traversa su un pallone offertogli da Nzola. Dall’altro lato Radonjic e Karamoh entrano per dare maggiore verve offensiva ai granata: il primo mette al centro un pallone invitante su cui Vlasic non arriva per un soffio, il secondo prova la girata di testa su cross di Ricci, ma non trova lo specchio. Nel finale Spezia ancora a un passo dal 2-0 con Nzola mentre in pieno recupero vola Dragowski per bloccare un’incornata di Djidji.
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Ucraina, Papa Francesco “Restiamo vicini a popolo martoriato”

ROMA (ITALPRESS) – “Fratelli e sorelle non dimentichiamo il martoriato popolo ucraino, che soffre tanto. Restiamo vicini a loro, con i nostri sentimenti, con il nostro aiuto, con la nostra preghiera”. Lo ha detto Papa Francesco, al termine dell’Angelus.
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Zaccagni e Felipe Anderson, la Lazio passa a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Lazio espugna il Mapei Stadium con le reti di Zaccagni e Felipe Anderson, sale a 34 punti in classifica e può continuare a sognare l’Europa dei grandi mentre il Sassuolo, sempre sconfitto nel nuovo anno, deve cominciare a guardarsi seriamente le spalle con la Serie B che, in attesa dello scontro diretto della Sampdoria con l’Empoli, è distante 7 punti. Un margine non così rassicurante. Subito Laurientè da una parte, con il destro, e Zaccagni dall’altra con un tiro a giro sul quale Pegolo risponde presente, scaldano il match. Poi Sarri è costretto a sostituire Immobile per un fastidio muscolare, inserendo Pedro, e la partita si spegne con le sole conclusioni di Laurentiè e Frattesi a regalare qualche brivido. L’unica vera emozione del primo tempo, però, è anche la più importante: quando le due squadre sembrano ormai pronte a rientrare nello spogliatoio Milinkovic-Savic stacca di testa in area, Toljan si fa trovare con il braccio troppo largo e Pairetto, dopo aver rivisto l’azione al VAR, assegna il calcio di rigore.
Sul dischetto, senza Immobile in campo, si presenta Zaccagni che ha nel Sassuolo la vittima preferita: destro e gol per il vantaggio laziale proprio allo scadere della prima frazione. La ripresa va in scena sulla falsa riga del primo tempo con ritmi bassi e la Lazio ad amministrare: nonostante questo Pedro va vicino al raddoppio con un bel sinistro, Felipe Anderson invece se lo divora sparando alle stelle l’assist al bacio di Milinkovic-Savic. Il Sassuolo si sveglia solo nel finale, ancora con Frattesi che ci prova di testa sul calcio d’angolo di Berardi, sfiorando solo la traversa. A tempo praticamente scaduto è invece Felipe Anderson che riscatta una prova incolore con il gol del raddoppio condannando il Sassuolo alla terza sconfitta del 2023 mentre la Lazio coglie il primo successo del nuovo anno continuando a coltivare sogni Champions.

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Piantedosi “Più polizia negli ospedali e trasferte vietate ai violenti”

ROMA (ITALPRESS) – “La Polizia sta lavorando per acquisire tutti gli elementi per individuare il maggior numero di responsabili. Ho emanato un decreto di divieto di trasferta per due mesi delle due tifoserie della Roma e del Napoli. In generale, rafforzeremo le valutazioni anche in relazione ai rischi legati agli spostamenti delle varie tifoserie”. Così in merito agli scontri sull’autostrada A1, in un’intervista al Messaggero, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che affronta anche il tema della violenza contro gli operatori sanitari: “Avvieremo un’iniziativa nei prossimi giorni – spiega – per rafforzare o istituire presidi di polizia a partire dai plessi ospedalieri di maggiore importanza. Partiremo dalla Capitale e poi ci dedicheremo alle altre grandi città”. Non tralasciando poi il fenomeno delle gang giovanili: “Occorre operare alla radice dei fenomeni, coinvolgendo anche le istituzioni titolari di più specifiche funzioni in materia di disagio. L’attività di contrasto non può basarsi esclusivamente sulla repressione”, dichiara.
Il ministro Piantedosi affronta anche il tema della malamovida e annuncia “una pianificazione di controlli straordinari. La socializzazione non deve andare a discapito della quiete pubblica e della sicurezza”.
E poi si sofferma su alcuni fatti di cronaca, come il caso dei vigili di Roma privi delle password per risalire alle targhe: “Ho condiviso con i sindaci l’opportunità di avviare una riflessione sulla riforma delle polizie locali. Un gruppo di lavoro, a cui parteciperà anche l’Anci, avvierà a breve la propria attività”. E quello della ragazza accoltellata alla stazione Termini e in generale sulla sicurezza nelle stazioni: “Abbiamo avviato a Roma controlli serrati. Questa iniziativa sarà estesa nell’immediato anche a Milano e Napoli”.
Poi, sull’immigrazione irregolare commenta: “Si combatte fermando le partenze prima degli sbarchi. Domani sarò in Turchia e a seguire, con Tajani, andremo in Tunisia e in Libia. Vogliamo condividere con questi Paesi un’intensa cooperazione bilaterale e di sostegno operativo per fermare le partenze. Allo stesso tempo vogliamo garantire canali di ingresso regolari. La prima applicazione del nostro Decreto ha fatto registrare da parte delle Ong un comportamento che si è uniformato alle regole. In questi giorni è diminuito il numero delle persone portate da queste organizzazioni senza che questo inficiasse la macchina dei salvataggi”.
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Moto, Benavides vince l’ultima tappa e si aggiudica la Dakar

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – A conclusione di un intenso duello con Toby Price, compagno in Ktm, Kevin Benavides si è aggiudicato per la seconda volta in carriera la Dakar. Scattato con 12″ di ritardo, l’argentino ha chiuso vincendo l’ultima tappa – i 136 km di speciale tra Al-Hofuf e Dammam in Arabia Saudita – e finendo con 43″ di vantaggio su Price. Benavides aveva conquistato la Dakar già nel 2021. A completare il podio nella gara delle moto l’americano Skyler Howes (Husqvarna).

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Parigi si tinge d’azzurro, trionfa l’Italia del fioretto

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – E’ uno spettacolo italiano il sabato della storica tappa di Coppa del Mondo di fioretto a Parigi: Alice Volpi trionfa nella gara femminile, “accompagnata” sul podio da Francesca Palumbo che sale sul terzo gradino, mentre Guillaume Bianchi chiude con uno splendido secondo posto la prova maschile. Tre medaglie azzurre che brillano,sotto gli occhi del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, allo “Stade Pierre de Coubertin”, gremito da 3mila spettatori in una competizione dal fascino unico nel panorama schermistico internazionale. Il celebre CIP – Challenge International de Paris – quest’anno si è arricchito anche della prova femminile e a “battezzarla”, con la sua inconfondibile firma, è stata Alice Volpi. Un super-bis, per la campionessa senese delle Fiamme Oro, che aveva vinto anche nel debutto stagionale a Belgrado, e che sale così a quota sette vittorie in carriera in Coppa del Mondo. Il punto esclamativo sulla sua giornata da regina di Francia, Alice, l’ha messa nella finale contro la statunitense Lee Kiefer, conquistata per 15-13 al termine di un match durissimo ma sempre comandato dall’azzurra, protagonista di una prestazione da incorniciare. Alice Volpi aveva sofferto a inizio giornata contro Wu, portacolori di Hong Kong, superandola per 15-13. Da lì però la poliziotta toscana ha trovato fiducia e macinato stoccate, battendo 15-4 la romena Calugareanu e poi vincendo 15-10 il derby azzurro contro Martina Sinigalia, che ha chiuso 14^ dopo aver superato nel turno precedente Martina Favaretto (21^). La semifinale contro la francese Ysaora Thibus è stata un’altalena d’emozioni e punteggio, vissuta sul filo dell’equilibrio. Il grande calore del pubblico di casa ha provato a spingere la transalpina alla rimonta nelle due occasioni in cui Alice ha allungato il passo, ma l’azzurra è riuscita a completare la sua “impresa in trasferta”, chiudendo 15-13 e liberando la propria gioia tra gli applausi di tutto lo “Stade de Coubertin”. La finale con Kiefer, vinta 15-13, e l’abbraccio con il CT Stefano Cerioni hanno sancito il degno epilogo di una giornata magica per Volpi, ma in cui c’è stata ancora tanta, tantissima Italia, per la gioia del ministro Abodi che ha seguito le finali in tribuna accanto al presidente della Fis, Paolo Azzi. Secondo podio in due gare stagionali per Francesca Palumbo. Proprio come un mese fa in Serbia, la potentina dell’Aeronautica Militare ha conquistato un eccellente terzo posto, fermandosi soltanto in semifinale contro la statunitense Lee Kiefer, che ha prevalso con il punteggio di 15-10. Palumbo era partita con un doppio 15-7 all’ungherese Wolf e all’austriaca Brugger, poi ha continuato con un sofferto e meritato 12-11 alla cinese Chen, che le è valso l’accesso alle “top 8”. L’assalto per il podio, contro la statunitense Dubrovich, è stato perfetto: l’azzurra l’ha interpretato con lucidità e determinazione, chiudendo con un impietoso 15-5 che l’ha proiettata tra le “magnifiche quattro”. Il ko contro Kiefer toglie nulla al grande risultato di Francesca Palumbo, con un pensiero speciale e inevitabile al maestro con il quale conobbe questo sport sulle pedane della Schermistica Lucana, Pino Pinto, scomparso nei giorni scorsi. Il tris di azzurre tra le “top 8” è completato da Serena Rossini, che ha chiuso settima grazie a un’ottima prestazione. L’anconetana delle Fiamme Gialle era partita con il successo sulla statunitense Blow per 15-12, ripetendosi poi con la giapponese Azuma, sconfitta 15-12, prima di vincere per 15-11 il derby contro Beatrice Monaco, che ha invece concluso in 15^ posizione. Per Rossini lo stop è arrivato solo nei quarti di finale contro Lee Kiefer. Non ha deluso il fioretto azzurro neppure al maschile. Luccica il secondo posto di Guillaume Bianchi, che ha visto la sua splendida cavalcata interrompersi soltanto in finale, al cospetto dello statunitense Alexander Massialas. Per il 25enne fiorettista delle Fiamme Gialle è il risultato più importante in carriera a livello individuale da Assoluto, dopo essersi fatto spazio nel quartetto azzurro campione d’Europa e del Mondo a squadre. Bianchi ha esordito eliminando il polacco Rzadkowski per 15-6, poi s’è imposto 15-14 nel derby azzurro contro il compagno di squadra Alessio Foconi e ancora all’ultima stoccata ha eliminato anche lo statunitense Meinhardt, conquistando il pass per i migliori otto. D’autorità, con il carattere che ci vuole per battere un francese davanti agli spalti gremiti dello “Stade de Coubertin”, il finanziere di Frascati ha sconfitto 15-9 Alexandre Ediri, assicurandosi un posto sul podio. Ma la sua voglia di stupire non è finita lì, e così in semifinale è arrivato il successo per 15-10 sullo spagnolo Carlos Llavador, che aveva fermato Daniele Garozzo (alla fine 9°) nel match per i “top 8”. In finale Bianchi, che aveva speso tantissimo, ha ceduto 15-5 all’americano Massialas, chiudendo sul secondo gradino del podio una giornata da applausi. Grande gara e ottavo posto finale, con il rimpianto di un podio solo sfiorato, per Filippo Macchi. L’azzurro delle Fiamme Oro aveva debuttato con un secco 15-3 allo statunitense Olivares, poi nel tabellone da 32 ha fatto suo per 15-14 l’avvincente derby italiano contro il numero 1 del mondo Tommaso Marini, che aveva trionfato nell’ultima tappa di Tokyo. In fiducia, con carattere, il poliziotto toscano ha superato 15-4 il coreano Im entrando tra i “top 8”, dove ha trovato lo statunitense Alexander Massialas. Macchi, dopo aver rimontato un iniziale svantaggio, era riuscito a scappar via fino al 13-8, poi però l’americano s’è rimesso in scia e complice anche almeno due stoccate molto contestate il match s’è chiuso 15-13 per Massialas. Come detto l’olimpionico Daniele Garozzo ha chiuso al nono posto, mentre nel turno precedente si sono fermati Tommaso Marini (17°), Alessio Foconi (18°) e Giulio Lombardi (29°). Domani la prova di Coppa del Mondo di Parigi si concluderà con le gare a squadre. L’Italia del CT Stefano Cerioni schiererà nella prova maschile Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi, mentre il quartetto femminile sarà composto da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa.
– Foto Bizzi –
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