FIRENZE (ITALPRESS) – Il 2023 di Fiorentina e Monza inizia con un pareggio nel match giocato al Franchi. La partita viene decisa dalle reti di Cabral nel primo tempo e di Carlos Augusto nella ripresa. Un tempo a testa per le due formazioni: molto meglio la Fiorentina nel primo tempo che spreca molte palle gol, mentre nella ripresa il Monza reagisce grazie alle azzeccate sostituzioni di Palladino. Monza molto meglio della Fiorentina sul piano della condizione atletica. La grande novità nell’undici iniziale di Italiano è il giovane Bianco, mentre Jovic si accomoda in panchina per far posto a Cabral; dall’altra parte, invece, Palladino si affida alla sua formazione tipo e recupera per la panchina Pablo Marì, vittima lo scorso ottobre di un accoltellamento nel centro commerciale di Assago. Il primo tempo mostra una Fiorentina padrona del campo che relega la formazione brianzola per lunghi tratti nella propria metà campo. Il palo di Biraghi al 13′ è premonitore della rete del vantaggio viola che arriva cinque minuti dopo grazie all’ispirato Cabral: l’attaccante ex Basilea si invola sulla trequarti destra e fa partire un siluro che batte Di Gregorio. Monza non pervenuto nella prima frazione: Colpani e Mota provano dopo lo svantaggio a scuotere i propri compagni, ma senza risultato. Nella ripresa il Monza si affida alla forza fisica di Petagna e alla rapidità di Birindelli. Gli ospiti beneficiano dei campi e alzano il baricentro alla ricerca del pareggio, cercando di sfruttare gli attacchi alla profondità di Petagna. Gli sforzi della squadra di Palladino vengono premiati al 61′ quando Ciurria serve Carlos Augusto al centro dell’area che pareggia la partita con un gran destro al volo. Le squadre si allungano e la stanchezza inizia a farsi sentire: Italiano si gioca allora la carta Kouame per sfruttare gli spazi crescenti. Petagna spreca al 75′ una clamorosa chance a tu per tu con Terracciano, mentre poco dopo (82′) è Amrabat a impegnare di Gregorio.
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Fiorentina-Monza 1-1, a Cabral risponde Carlos Augusto
Ci pensa Milik, la Juve soffre ma batte la Cremonese
CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese riparte con una sconfitta maturata proprio all’ultimo minuto di gioco e, complice la vittoria della Sampdoria, scivola al penultimo posto in classifica. Alla Juventus serve una punizione di Milik per risolvere un match più complicato del previsto contro un avversario che ha saputo organizzarsi e pungere senza trovare la via del gol (due quelli annullati) ma solo due pali. Proprio le due reti annullate alla Cremonese, le due conclusioni di Soulè e una bomba di Kostic caratterizzano un primo tempo vivace in cui la squadra di Alvini non è rimasta ad aspettare l’avversario ma ha cercato di ribattere colpo su colpo trovando una buona organizzazione tattica in campo. La frazione, che si è chiusa con la parità iniziale, al 12′ si apre con un colpo di testa di Okereke centrale che Sczcesny para, poi Bianchetti lancia in verticale Valeri che approfitta di un malinteso tra Soulè e il portiere bianconero per spingere la palla in porta con la testa ma Ayroldi annulla per fuorigioco del grigiorosso con l’avallo del Var. Nel frattempo Soulè con un tiro a giro impegna Carnesecchi in un tuffo che manda la palla in angolo. Al 21′ Okereke mette una palla in mezzo all’area, Dessers vince un rimpallo e segna ma Ayroldi annulla ancora per fallo dell’attaccante. La Juventus si fa vedere ancora con Soulè che calcia ancora angolato ma Carnesecchi spedisce in corner. Al 38′ una bomba dalla distanza di Kostic si spegne fuori di poco. Al 5′ della ripresa colpo di testa centrale di Meitè per la Cremonese, poi Carnesecchi risponde a un tiro di Miretti e sugli sviluppi del corner Gatti calcia fuori. La Juventus insiste e al 21′ Chiesa, approfittando di un rimpallo, scarica il sinistro sull’esterno della rete. Allegri inserisce altri pezzi da novanta come Paredes e Rabiot per dare una sterzata alla gara, ma è la Cremonese a sfiorare il gol con il palo che Dessers centra al 24′ con un diagonale al volo. La gara si accende e sale anche un pò di nervosismo. Al 33′ Rabiot calcia su cross di Kostic ma Carnesecchi è ancora attento. Sul corner successivo il portiere salva la porta su tiro ravvicinato di Kean, la Cremonese si distende in contropiede con Valeri che calcia ma Szczesny mette in angolo. Insiste la Cremonese che centra un secondo palo con Felix al 38′ nel tentativo di crossare. Poco dopo Rabiot manda in area Kostic che serve Milik ma il polacco calcia fuori. A tempo scaduto, appena vengono annunciati i 4 minuti di recupero, Milik direttamente su punizione trova l’angolo giusto per battere Carnesecchi e la Juventus allunga a sette la striscia di vittorie consecutive senza incassare gol.
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Immobile non basta, il Lecce rimonta e batte la Lazio 2-1
LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce supera 2-1 in rimonta la Lazio nel match del Via del Mare valevole per la sedicesima giornata del campionato di Serie A grazie ai gol di Gabriel Strefezza e Lorenzo Colombo e sale a 18 punti in classifica; i biancocelesti, invece, restano fermi a 30. Gli ospiti si rendono subito protagonisti di un buon avvio di partita, con un’imbucata per Immobile, che viene fermato dalla perfetta uscita di Falcone. Qualche minuto più tardi l’estremo difensore giallorosso si supera anche sul bel colpo di testa di Casale, rifugiandosi in corner. Al 14′ gli uomini di Maurizio Sarri sbloccano la contesa con la rete realizzata da Ciro Immobile che, su lancio di Casale, supera Baschirotto ed infila alle spalle di Falcone con un preciso diagonale: 189° gol in Serie A per il numero 17, che supera Signori, Del Piero e Gilardino nella classifica marcatori all-time. La prima conclusione verso la porta di Provedel da parte dei pugliesi arrivano soltanto al 24′, con un tiro impreciso di Gonzalez. A rendersi maggiormente pericolosi sono sempre i capitolini, che vanno vicini al raddoppio in più frangenti con Zaccagni e Milinkovic-Savic. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa il Lecce riparte con il piede giusto, tant’è che al 57′ agguanta il pareggio con Gabriel Strefezza, che si avventa su una respinta di Provedel e al volo deposita in fondo al sacco. Neanche il tempo di riorganizzare le idee per la Lazio, che i giallorossi al 71′ completano il sorpasso: ancora uno scatenato Di Francesco mette in mezzo per Lorenzo Colombo, che firma il tap-in vincente. Nel finale i biancocelesti si riversano nella metà campo avversaria, ma non riescono a rimettere in piedi la sfida. Il Lecce, dunque, porta a casa tre punti molto preziosi in ottica salvezza, mentre la Lazio è già costretta a subire la prima battuta d’arresto del 2023.
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Roma-Bologna 1-0, decide un rigore di Pellegrini
ROMA (ITALPRESS) – La Roma soffre ma batte il Bologna 1-0 nella prima partita di campionato del 2023 all’Olimpico. Mourinho (squalificato, Foti al suo posto) tiene in panchina Abraham per un’ora di gioco, lancia da titolare Tahirovic e ritrova dal 1′ Paulo Dybala. La prima rete giallorossa del nuovo anno però è di Lorenzo Pellegrini, anche se gran parte del merito è proprio dell’argentino neo campione del mondo. E’ la Joya al 6′ infatti a procurarsi il calcio di rigore per un fallo di Lucumì. Dagli undici metri si presenta il capitano che spiazza Skorupski e sblocca il punteggio. Al 17′ altro lampo: Mancini ci prova dalla distanza, Zaniolo devia il tiro ma la palla sfiora solo la traversa. Al 31′ si affaccia il Bologna: Lykogiannis crossa dalla sinistra, ma Orsolini in rovesciata non inquadra la porta. Ad inizio ripresa la Roma va vicina al raddoppio: Celik crossa al centro, Lucumì sbaglia l’intervento ma l’ex Skorupski è bravo a murare Zaniolo al momento del tiro a botta sicura. L’episodio scuote il Bologna che riesce a sfondare sulla destra: Posch premia Orsolini che attribuisce troppa forza al traversone per Arnautovic al centro. Al 56′ la squadra di Thiago Motta è pericolosa su una tripla occasione: Mancini anticipa Soriano sul cross, Smalling si immola sul tiro di Ferguson e alla fine è Rui Patricio a bloccare sulla conclusione da fuori di Lucumì. Al 60′ la nota stonata della Roma è quella di Nicolò Zaniolo, che è costretto ad uscire per un problema al ginocchio. Al suo posto c’è Abraham. Cinque minuti dopo Mourinho si gioca anche le carte Matic e Zalewski, ma la partita la fa il Bologna. Al 70′ l’arbitro Santoro ammonisce Ferguson per una simulazione in area, la Roma sembra sparita dal campo e al 73′ perde anche il suo giocatore più forte: Dybala chiede il cambio per un fastidio muscolare e Bove prende il suo posto. Più polmoni e meno qualità. Ma alla fine è il salvataggio di testa di Abraham sulla linea sulla zuccata di Ferguson a regalare i primi tre punti del 2023 alla Roma.
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Elettricità, nuovo testo su autoconsumo edifici e comunità energetiche
MILANO (ITALPRESS) – Approvato il testo unico che regola le modalità per valorizzare l’autoconsumo diffuso, con indicazioni chiare e semplificazioni procedurali rispetto alla disciplina transitoria vigente dal 2020, in attuazione dei decreti legislativi 199/21 e 210/21.
Il provvedimento completa il quadro regolatorio relativo alle configurazioni in cui è possibile valorizzare l’autoconsumo e fa seguito alle innovazioni relative ai Sistemi Semplici di produzione e Consumo e ai Sistemi di Distribuzione Chiusi adottate nei mesi scorsi sempre in attuazione dei decreti legislativi 199/21 e 210/21.
Insieme al decreto di incentivazione in emanazione nelle prossime settimane da parte del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il provvedimento fornisce il quadro delle regole che contribuiranno a rispondere alle sfide della transizione energetica tramite la diffusione degli impianti alimentati dalle fonti rinnovabili e, poichè essi saranno realizzati in contesti di autoconsumo, contribuirà alla riduzione della spesa energetica dei clienti finali.
Nel nuovo TIAD – ‘Testo integrato autoconsumo diffusò rientrano tutti i sistemi per l’autoconsumo diffuso: gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente in edifici e condomini, comunità energetiche e autoconsumatori individuali su rete pubblica. Le prime due configurazioni hanno già avuto una prima regolazione transitoria (deliberazione 318/2020/R/eel) basata su un modello regolatorio virtuale, con limitato riferimento all’autoconsumo derivante da nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW e ubicati sotto la medesima cabina secondaria a cui sono collegati i clienti finali della configurazione.
Tra le novità rispetto alla deliberazione 318/2020/R/eel, derivanti dai decreti legislativi 199/21 e 210/21, vi sono definizioni univoche per tutte le varie configurazioni di autoconsumo diffuso e la distinzione di due perimetri geografici: la zona di mercato che rileva per individuare l’energia elettrica condivisa e l’area sottesa alla medesima cabina primaria che rileva per individuare la vera e propria energia elettrica autoconsumata. Quest’ultima è oggetto di maggior valorizzazione per tenere conto dei costi di esercizio delle reti elettriche mediamente evitati proprio per effetto dell’avvicinamento geografico di produzione e consumo nella medesima ora.
E poichè la valorizzazione dell’autoconsumo diffuso ora è riferita all’area sottesa alla cabina primaria (e non più alla cabina secondaria), vengono delineati i criteri sulla base dei quali i gestori di rete individuano, in modo convenzionale, le aree sottese a ciascuna cabina primaria a partire dalla reale configurazione delle reti elettriche e introducendo correttivi di carattere geografico. Sarà invece cura del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la prossima definizione degli incentivi.
Inoltre, vengono semplificate le procedure operative per la costituzione e la gestione delle configurazioni.
Infine, grazie alla conferma del modello regolatorio virtuale già adottato nel periodo transitorio iniziale, sono garantiti a tutti i clienti finali e ai produttori gli attuali diritti (ad esempio quello di scegliere liberamente il proprio fornitore indipendentemente dai rapporti legati all’autoconsumo).
L’applicazione del TIAD è prevista dal 1° marzo 2023 o in concomitanza con l’entrata in vigore del decreto del MASE con gli strumenti di incentivazione economica, se successiva.
Da tale data, le configurazioni per l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche già esistenti confluiranno nel TIAD: ciò non comporta nessun cambiamento per le prime, mentre per le seconde viene data la possibilità di estendersi all’interno di un’area più vasta (zona di mercato per energia condivisa e area sottesa a cabina primaria per valorizzazione energia autoconsumata) e di includere anche impianti di potenza superiore a 200 kW, a fronte di una lieve riduzione del contributo di valorizzazione dell’autoconsumo (che perde la restituzione della parte variabile della tariffa di distribuzione, pari a 0,59 euro/MWh su un totale di 8,37 euro/MWh a valori dell’anno 2022).
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Stellantis produrrà velivoli elettrici insieme ad Archer
TORINO (ITALPRESS) – Stellantis e Archer Aviation hanno annunciato di voler estendere in modo significativo la loro partnership unendo le forze per produrre Midnight, il velivolo elettrico di punta di Archer, a decollo e atterraggio verticale (eVTOL). Stellantis collaborerà con Archer nella realizzazione dell’impianto di produzione annunciato di recente dall’azienda stessa a Covington, in Georgia, in cui le società prevedono di iniziare a produrre il velivolo Midnight nel 2024. Midnight è progettato per essere sicuro, sostenibile, silenzioso e, con un carico utile previsto di oltre 1.000 libbre (454 kg), è in grado di trasportare quattro passeggeri più un pilota. Con un’autonomia di 100 miglia (161 km), Midnight è ottimizzato per viaggi back-to-back di breve distanza intorno alle 20 miglia (32 km), con un tempo di ricarica di circa 10 minuti. “Questa partnership unica nel settore della mobilità aerea urbana sfrutterà i rispettivi punti di forza e le competenze di ciascuna azienda per portare il velivolo Midnight sul mercato – si legge in una nota -. Archer porta il suo team internazionale di esperti in eVTOL, propulsione elettrica e certificazione, mentre Stellantis apporterà alla partnership tecnologie e competenze avanzate nell’ambito della produzione, oltre mettere a disposizione personale esperto e capitali”.
“L’unione è destinata a consentire una rapida ascesa della produzione del velivolo per soddisfare i piani di commercializzazione di Archer, permettendo al contempo alla stessa Archer di rafforzare il proprio percorso verso la commercializzazione, aiutandola a ridurre la spesa di centinaia di milioni di dollari durante la fase di avvio della produzione – prosegue la nota -. L’obiettivo per Stellantis è quello di produrre in serie il velivolo eVTOL di Archer sulla base di un contratto in esclusiva”. Stellantis fornirà fino a 150 milioni di dollari di capitale azionario per un potenziale utilizzo a discrezione di Archer nel 2023 e nel 2024, a condizione che vengano raggiunti determinati traguardi aziendali che Archer prevede di conseguire nel 2023. Stellantis intende inoltre aumentare la propria partecipazione strategica mediante futuri acquisti di azioni di Archer sul mercato aperto.
“Queste azioni, unitamente agli altri elementi di questa partnership, consentiranno a Stellantis di diventare un investitore di riferimento a lungo termine in Archer”, prosegue la nota. “Negli ultimi due anni abbiamo lavorato a stretto contatto con Archer e sono rimasto sempre positivamente impressionato dall’ingegno e dall’impegno incrollabile nei confronti dei risultati”, ha dichiarato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Approfondendo la nostra partnership con Archer come investitore strategico e con piani di crescita della nostra partecipazione azionaria, dimostriamo come Stellantis stia superando i limiti per fornire una libertà di mobilità sostenibile, che non si limiti alla strada, ma arrivi fino al cielo. Sostenere Archer con la nostra esperienza produttiva è un altro esempio di come Stellantis guiderà il modo in cui il mondo si muove”, ha aggiunto. “Il continuo riconoscimento da parte di Stellantis dei progressi di Archer verso la commercializzazione, e l’impiego attuale di importanti risorse per costruire con noi il velivolo Midnight, pone Archer in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza”, afferma Adam Goldstein, fondatore e CEO di Archer. “Le nostre due aziende stanno compiendo insieme questi passi importanti per realizzare l’opportunità unica di ridefinire il trasporto urbano per un’intera generazione”, prosegue.
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Rimonta Atalanta, da 0-2 a 2-2 in casa dello Spezia
LA SPEZIA (ITALPRESS) – L’Atalanta incappa in un pomeriggio no, lo Spezia non ne approfitta e gli ospiti gongolano per il gol del 2-2 all’ultimo respiro. Al Picco un primo tempo stellare dei bianchi di casa che non puntano quasi mai sul possesso palla ma che chiudono al 45′ con due gol di vantaggio. Nella ripresa bastano Muriel e Hojlund per cambiare la gara, il gol di Pasalic è una beffa per i liguri. Si comincia subito a cento all’ora. Holm vola e crossa per Bastoni che sbaglia il tiro (2′). Ritmi altissimi. Al 7′ Nzola cavalca sulla corsia destra da dove calibra un cross per Gyasi: destro di prima intenzione che trafigge Sportiello. Risposta atalantina al 12′, Zapata entra in contatto con Zoet, in uscita. Paura per il portiere spezzino poi tutto rientra, compreso Zoet negli spogliatoi (entra Zovko). Il portiere bosniaco si mette subito in evidenza quando vola a deviare un colpo di testa di Zapata (22′), con il colombiano poi costretto a uscire anche lui per lo scontro con Zoet. Al 32′ Nzola approfitta di un assist di Bourabia per presentarsi tutto solo davanti a Sportiello. Portiere aggirato e palla depositata in rete: 2-0.
L’Atalanta risponde al 41′ con il neo entrato Hojlund, ma Zovko sembra in giornata di grazia. Fine primo tempo con gli orobici che hanno il 71% di possesso palla ma con gli spezzini in vantaggio di due gol. Nella ripresa dopo un quarto d’ora di nulla, Gasperini cambia. Dentro Pasalic, Zappacosta e Muriel, per un atteggiamento molto offensivo. Al 15′ gol annullato dal Var, per fuorigioco, ad Ampadu. L’Atalanta si sbilancia sempre più, Ampadu potrebbe triplicare ancora (27′ st) ma a segnare, invece, sono gli orobici proprio quando, forse, nessuno se l’aspettava. Il pezzo di bravura è tutto del norvegese Hojlund che rimette in discussione il match. Nel finale assalto bergamasco. Muriel serve ancora Hojlund ma la conclusione non va a bersaglio. Soffre lo Spezia, Koopmeiners libera Pasalic, tiro vincente. Si chiude sul 2-2 in un finale denso di emozioni, ma alla fine il pareggio non accontenta pienamente nessuno.
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Miranchuk risponde a Djuric, Torino-Verona 1-1
TORINO (ITALPRESS) – Il Verona interrompe la serie negativa di dieci sconfitte di fila. Ottiene un pareggio a Torino soffrendo dopo essere passato in vantaggio. I granata fanno troppo poco per vincere ed il risultato, alla fine, è giusto. Certo sul piatto della bilancia ci sono azioni più ficcanti dei gialloblù ma è altrettanto vero che Lukic, nel finale, ha sbagliato il gol del 2-1. E lì, recuperare, sarebbe stato impossibile per gli ospiti.
Avvio equilibrato. Miranchuk non sporca i guanti di Montipò (13′) quindi costringe Doig a chiudere in angolo. Milinkovic-Savic deve uscire a valanga contro Djuric (23′) per allontanare la minaccia. Lazaro rovescia (28′), il Torino alza i ritmi. Un check al Var poi Schuurs chiude bene dopo un’azione di Depaoli (31′). I granata attaccano ma faticano a trovare spazi. Il Verona alza il baricentro nel finale. Proprio in chiusura di primo tempo il gol. Angolo di Lazovic per il colpo di testa di Djuric, bravissimo ad ergersi di testa nel momento giusto. Non è finita. Milinkovic-Savic, sulla pressione di Callon, rischia di perdere la sfera. Si fa sentire il pubblico che rumoreggia.
Ripresa. Al 2′ Radonjic riceve palla e arriva tutto solo davanti a Montipò. Il portiere ospite, però, è bravissimo a chiudere lo specchio. Il Verona, però, è sempre pericoloso. Prima Djuric e poi Depaoli sfiorano il raddoppio. Al 19′ il pareggio granata. Miranchuk, con un gran tiro da fuori, realizza l’1-1. Due minuti dopo Djuric, di testa, va vicino a un nuovo vantaggio dei veneti. Poi cominciano le sostituzioni e la stanchezza prende piede sempre di più. Quando l’1-1 sembra assodato Lukic si divora nel finale il gol che avrebbe dato altri due punti al Torino.
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