ALGHERO (ITALPRESS) – “Ho ricevuto rassicurazioni dal Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sugli strumenti messi in campo dal Governo, in accordo con il governatore Christian Solinas, per garantire i collegamenti in continuità territoriale tra Alghero e Roma e Milano”. Lo comunica il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Michele Pais al termine di una consultazione telefonica con il ministro Matteo Salvini in cui è stato affrontato il tema.
“Sin da ieri – continua Pais – ho sentito più volte il Ministro il quale ha immediatamente incaricato gli Uffici del Ministero perché vengano attivate tutte le misure di garanzia per la continuità aerea della Sardegna e, in particolare, dello scalo di Alghero oggi non oggetto di offerte da parte delle compagnie aeree”.
“Sono certo – prosegue Michele Pais- che il lavoro serrato e l’impegno del Ministro Salvini e del Presidente Solinas, insieme all’Assessore dei trasporti, garantiranno la continuità del servizio che in nessun modo può essere messa a rischio”.
“Oggi più che mai avvertiamo l’esigenza di modificare regole europee che continuano a non garantire, e anzi penalizzano, il diritto alla mobilità dei Sardi. Anche su questo fronte – conclude il presidente Pais – c’è l’impegno del Ministro Salvini nel sostenere nei confronti di Bruxelles le richieste della Sardegna portate avanti dal Presidente Solinas. Su questo fronte serve una grande unità dei sardi e di tutta la politica su cui, oggi più che mai, avverto grande consapevolezza”.
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Continuità territoriale sarda, Pais “Rassicurazioni da Salvini”
Nutriscore, Lollobrigida “Il Governo sarà sempre contrario”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia e il Governo Meloni continueranno a schierarsi contro sistemi di etichettatura come il Nutriscore. Il motivo è semplice: questi meccanismi mirano a condizionare il consumatore nelle sue scelte, piuttosto che garantirgli un’ampia e trasparente informazione, assicurata invece da altri strumenti che noi stiamo contribuendo a promuovere”. Lo scrive su Facebook il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.
“Intanto il rinvio al 2024 del Nutriscore, che al momento è stato tolto dall’agenda europea, è la prima battaglia vinta”, prosegue.
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Manovra, il Governo pone la fiducia al Senato
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha posto a nome del Governo la questione di fiducia in aula al Senato sul disegno di legge di bilancio.
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Ghribi “Superpotenze e Paesi arabi aiutino la Tunisia e il suo popolo”
ROMA (ITALPRESS) – “Invito calorosamente le superpotenze e i paesi arabi ad aiutare la Tunisia ad affrontare la sua crisi economica alla luce di queste condizioni che hanno avuto un terribile impatto sui più elementari bisogni della vita quotidiana. Tale aiuto avrà ripercussioni positive a breve e lungo termine per entrambe le parti”. Lo scrive su Instagram Kamel Ghribi, presidente di GKSD holding e vice presidente del Gruppo San Donato.
“E’ necessario stare al fianco della Tunisia e sforzarsi di creare posti di lavoro e una vita dignitosa per tutti – prosegue -. Il beneficio diretto sarà per il popolo tunisino, ma tutti riceveranno qualcosa da questa scelta generosa e lungimirante in termini di sicurezza e stabilità del mediterraneo. Proteggere e aiutare l’unica democrazia dell’area è un dovere, ma anche un interesse globale”.
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Covid, tamponi obbligatori per i passeggeri cinesi in arrivo in Italia
ROMA (ITALPRESS) – “Ho disposto, con ordinanza, tamponi antigenici Covdi19 obbligatori, e relativo sequenziamento del virus, per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina e in transito in Italia. La misura si rende indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus al fine di tutelare la popolazione italiana. Riferirò più dettagliatamente nel corso del Consiglio dei Ministri convocato oggi”. Lo annuncia il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
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Pubblicato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato sul sito del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Il testo, aggiornato rispetto alla versione del 2018, sarà ora sottoposto alla consultazione pubblica prevista dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica. “Si tratta – spiega il ministro Gilberto Pichetto Fratin – di uno strumento di programmazione essenziale per un paese come il nostro, segnato da una grave fragilità idrogeologica. Le recenti tragedie di Ischia e delle Marche hanno ricordato quanto sia assolutamente necessaria in Italia una corretta gestione del territorio e la realizzazione di quelle opere di adattamento per rendere le nostre città, le campagne e le zone montuose, le aree interne e quelle costiere più resilienti ai cambiamenti climatici”.
“Il piano – sottolinea il ministro – era in lavorazione da tempo: da quando si è insediato il nuovo Governo, con il supporto di ISPRA, abbiamo accelerato le procedure e, come assicurato nelle scorse settimane, entro la fine dell’anno siamo riusciti a velocizzare l’iter che ci dovrà portare a definire un Piano atteso e necessario per la tutela del nostro territorio”.
Più in particolare, l’obiettivo del Piano è fornire un quadro di indirizzo nazionale per implementare azioni volte a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, migliorare la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici, nonchè trarre vantaggio dalle eventuali opportunità che si potranno presentare con le nuove condizioni climatiche. La proposta di Piano è stata già illustrata alle Regioni nel corso di due riunioni che si sono tenute il 7 novembre e il 20 dicembre scorsi.
Esaminate le osservazioni e conclusa la procedura di VAS, il testo andrà all’approvazione definitiva con decreto del Ministro. Si procederà poi all’insediamento dell’Osservatorio Nazionale, che dovrà garantire l’immediata operatività del Piano attraverso l’individuazione delle azioni di adattamento nei diversi settori. L’Osservatorio definirà le priorità, individuerà i soggetti interessati e le fonti di finanziamento, oltre che le misure per rimuovere gli ostacoli all’adattamento. I risultati di questa attività potranno convergere in piani settoriali o intersettoriali, nei quali saranno delineati gli interventi da attuare.
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Pnrr, Fitto “Raggiunti gli obiettivi del secondo semestre”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono stati raggiunti i 55 obiettivi previsti dal PNRR per il secondo semestre 2022. Questo risultato è il frutto di un importante lavoro di squadra impostato anche sulla base di un dialogo costruttivo attivato a livello politico con la Commissione Europea che ha consentito, tra l’altro, il superamento di alcune criticità connesse al raggiungimento di qualche obiettivo. Per riuscirci è stato cruciale ridare centralità alla Cabina di Regia, luogo di coordinamento e impulso, come voluto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ringrazio. Oltre al premier rivolgo un ringraziamento a tutti i Ministri, le Regioni e gli enti locali, per la collaborazione assicurata e auspico che la stessa sinergia sostenga il conseguimento dei prossimi obiettivi. A tal proposito nel mese di gennaio trasmetteremo al Parlamento, come previsto dalla normativa, la relazione semestrale sull’attuazione del PNRR”. Lo afferma in una nota Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, in merito al raggiungimento degli obiettivi del PNRR in scadenza il 31 dicembre.
Ecco la sintesi delle principali attività svolte. Alla data di insediamento del Governo sui 55 obiettivi da raggiungere entro il 31 dicembre 2022 ne risultavano conseguiti 25.
Al 28 dicembre risultano raggiunti tutti i 55 obiettivi.
In poco più di 60 giorni sono stati adottati: 2 decreti legislativi (adottati i pareri delle Camere e della Conferenza Stato-Regioni e Unificata); 12 decreti ministeriali; 3 interventi normativi in Legge di Bilancio.
L’azione di impulso e coordinamento – rende noto il ministro Fitto – ha consentito di: istituire e rendere operativa l’agenzia Cybersecurity; completare il Polo Strategico Nazionale destinato ad ospitare i dati e i servizi strategici di P.A. centrali, locali e strutture sanitarie (transizione digitale); adottare gli atti attuativi della riforma dei servizi idrici; costituire e rendere operativa la società 3I (INPS, INAIL e ISTAT); completare l’approvazione della riforma dei servizi pubblici locali; ridurre gli oneri di sistema impropri dalle bollette energetiche; completare la riforma della scuola; convocare 2 riunioni della Conferenza Stato-Regioni e Unificata per acquisire tutti i pareri necessari all’adozione degli atti e dei decreti; adottare in Consiglio del Ministri il nuovo Codice dei Contratti pubblici; completare tutti gli adempimenti connessi alla riforma dell’amministrazione fiscale; adottare il Piano nazionale e una road map attuativa per la lotta al lavoro sommerso.
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Crosetto “Mandare via i burocrati del no o l’Italia non riparte”
ROMA (ITALPRESS) – “Serve coraggio. Bisogna tagliare con il machete alcune catene che bloccano lo sviluppo dell’Italia: ora ci vogliono 17 anni per realizzare un’opera pubblica, dovranno diventare 4-5 al massimo. Contro chi voglio usare il machete? Contro chi nelle amministrazioni pubbliche si è contraddistinto per la capacità di dire no e perdere tempo. Se non mandiamo via queste persone, facciamo un danno al Paese”. A dirlo in un’intervista al quotidiano “Il Messaggero” il ministro della Difesa, Guido Crosetto, secondo cui “nei ministeri e in ogni settore della macchina burocratica c’è una classe dirigente che va cambiata in profondità. Non si può pensare di fare politiche nuove e diverse se nei posti chiave tieni funzionari che hanno mentalità vecchie o servono ideologie di cui noi rappresentiamo l’alternativa”.
Per quanto riguarda la Difesa, Crosetto sostiene che l’obiettivo del 2% del Pil non riguarda solo “investimenti militari, ma spese che comprendono anche il personale, le infrastrutture, la manutenzione. Ci siamo resi conto che potremmo avere la necessità di difenderci veramente, dunque dovremo partire dagli uomini, dall’età media dei nostri soldati, dall’organizzazione e dalla strutturazione delle nostre Forze armate. E’ inutile comprare una nave in più se poi non hai i marinai da metterci sopra”.
Zelensky ha chiesto a Meloni la fornitura di sistemi di difesa aerea. “Non abbiamo ancora cominciato la costruzione del sesto decreto. Se sarà possibile certamente li aiuteremo a difendersi. La Russia ha superato un confine che non doveva superare”.
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