ANCONA (ITALPRESS) – Ospiterà oltre 130 studenti e soprattutto riporterà le voci dei ragazzi nei vicoli del centro. E’ stato inaugurato a Camerino in via Bongiovanni 6, nel cuore della cittadina martoriata dal sisma 2016, il collegio per studenti Next Generation. E’ il primo edificio di ricostruzione pesante, una porzione del Palazzo Arcivescovile, che viene restituito alla comunità nel centro storico, una struttura a servizio dell’Università e della comunità studentesca. Al taglio del nastro tra le tantissime autorità e i sindaci della zona presenti anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Francesco Massara, il sottosegretario all’Università Augusta Montaruli, il commissario straordinario per la Ricostruzione Giovanni Legnini, gli assessori regionali Filippo Saltamartini e Chiara Biondi, il vicepresidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il rettore Claudio Pettinari.
“Oggi è una giornata molto importante per questa città con l’inaugurazione di un’opera molto significativa – ha sottolineato Acquaroli – . A sei anni dalla devastazione totale, rimettere in piedi un modello che possa essere di riferimento è già un grande risultato ed è la dimostrazione che la filiera istituzionale funziona-. Si restituisce oggi un luogo ai giovani e si riattiva un circuito grazie all’aiuto di tutti. I risultati della ricostruzione cominciano a vedersi, e nel 2023 il frutto di tanto lavoro sarà calato finalmente in maniera significativa sui territori con l’avvio di tanti cantieri. La ricostruzione più importante però è quella delle prospettive per il futuro, con l’obiettivo di avere un territorio più attrattivo in grado di riportare le famiglie a vivere qui e le imprese ad investire. In questi 4 anni la pandemia e la guerra e le rispettive conseguenze, a partire dal rincaro dei prezzi delle materie prime, non hanno certamente favorito la Ricostruzione. E’ cambiato il mondo, e ritengo che dobbiamo interrogarci sul futuro di questo territorio ragionando in sinergia, in una aggregazione dove la competitività è data dall’eccellenza e dalla peculiarità, da quello che nessuno può rubarci e che possiamo offrire. Altrettanto importante sono le infrastrutture, materiali e digitali, perchè per essere competitivi dobbiamo essere connessi e più facilmente raggiungibili. Gli aspetti della Ricostruzione sono molteplici, e quindi è necessaria, a fianco a quella materiale, una progettazione economica e sociale per rilanciare concretamente questi territori”.
A spiegare le caratteristiche dell’intervento l’ingegner Carlo Morosi coordinatore generale della progettazione: “Il collegio è frutto di un progetto di ricostruzione condiviso con numerosi professionisti. I lavori di restauro sono stati eseguiti con 5 milioni di euro di finanziamento statale per il sisma, in 20 mesi, 2 in meno di quelli previsti, con interventi tradizionali e innovativi e un miglioramento sismico del 60%”.
Il Rettore Claudio Pettinari da parte sua ha rivolto uno speciale ringraziamento ai “ragazzi che hanno dimostrato uno spirito di appartenenza straordinario a questo Ateneo. Sono rimasti, si sono laureati e sono fieri di essere Unicam. Penso a loro e ai tanti giovani che si sono iscritti nonostante tutto. Dobbiamo aiutarli e sostenerli per garantire loro un futuro. Non pensiamo solo ai muri ma anche a progetti di ricerca e scientifici che diano contenuti di alto livello ai contenitori”.
Il commissario straordinario per la Ricostruzione Legnini ha sottolineato “l’altissimo valore di questo evento fortemente simbolico per il rilancio della zona. Una grande opera fatta in poco tempo con tempestività che sarà un paradigma per tutte le altre opere del centro Italia”.
Il Sindaco Lucarelli ha ringraziato il Presidente Acquaroli per la concreta vicinanza nei confronti dei territori colpiti e tutti coloro che hanno reso possibile la riapertura di questa struttura. “La ricostruzione delle mura procederà – ha aggiunto – ma la difficoltà più grande, e mi rivolgo ai sindaci della montagna presenti, è il ripopolamento delle nostre terre. Dobbiamo garantire a queste aree in difficoltà i servizi essenziali, dall’istruzione alla sanità”.
In conclusione il sottosegretario Montaruli: “Ho ricevuto l’invito a poche ora dal giuramento, ho subito programmato di essere qui presente. – ha detto – Oggi si rompe il silenzio riportando in centro tanti studenti che sei anni fa sono dovuti scappare. Sentire le rotelle dei trolley dei ragazzi che tornano dopo essere fuggiti è come squarciare il velo della sofferenza. Questa è la migliore compensazione per chi ha reso questa giornata possibile. La mia presenza è anche un impegno ad accogliere le vostre richieste anche per quanto riguarda la questione della didattica e della ricerca perchè l’Università di Camerino divenga sempre più attrattiva in un territorio in grado di accogliere tutti”.
-foto ufficio stampa Regione Marche-
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A Camerino riapre il collegio per studenti nel centro storico
L’economia italiana resiliente, sul futuro pesa il caro energia
ROMA (ITALPRESS) – “Il bilancio dell’economia italiana dal nostro osservatorio è estremamente positivo. Diversamente dalle prospettive di una recessione che era data quasi per sicura, chiudiamo l’anno con una crescita in termini reali di circa il 4%”. Lo ha detto Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, in un’intervista all’Italpress.
“La crescita sui mercati internazionali continua a essere sostenuta e per quest’anno verranno superati per la prima volta per le vendite all’estero i 600 miliardi. Anche il tasso di disoccupazione è sostanzialmente in flessione. Da questo punto di vista l’economia italiana ha dimostrato una resilienza per molti versi insospettabile”, ha aggiunto.
Quanto al prossimo futuro, secondo Esposito “l’inflazione rappresenta il particolare elemento d’incertezza. Il nostro osservatorio sulle imprese ci dice che queste sono meno ottimiste rispetto al 2022, però per il 2023 il 60% ritiene la situazione sostanzialmente stabile e una percentuale piccola prevede addirittura un miglioramento. Quindi le imprese non vedono nero, anche se le previsioni macroeconomiche accreditano una crescita, a oggi, tra lo 0,3 e lo 0,7%”.
“Probabilmente – ha spiegato – il nuovo anno potrebbe riservare qualche sorpresa in positivo, ma rimangono due fattori da tenere sotto controllo: l’inflazione, che è un aspetto in buona parte esogeno perchè collegato ai rincari delle materie prime; l’altro aspetto sono i tassi d’interesse perchè le banche centrali stanno cercando con i rialzi di contrastare l’inflazione, probabilmente con un rimedio che non è del tutto appropiato, anche se ci rendiamo conto della particolare situazione. Questo potrebbe rendere molto più caro, e già lo sta facendo, il costo del credito soprattuto per le imprese più piccole frenando il processo d’investimento”.
In questo scenario si inserisce anche il caro energia: “Circa l’80% delle imprese italiane è preoccupato per i rincari. A oggi hanno cercato di mantenere il più possibile i prezzi e quindi hanno ridotto i propri margini, tanto che negli ultimi mesi c’è stata una contrazione di circa il 3% del mark up. Sicuramente è un elemento di preoccupazione, peserà in maniera consistente, ma le imprese più preoccupate sono quelle che hanno già degli elementi di timore per altri fattori. E’ come se una fetta interessante di imprese stesse metabolizzando il caro energia, anche se resta il più grosso punto interrogativo sulle prospettive di crescita per l’anno prossimo”, ha concluso Esposito.
– foto Italpress –
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Dall’Ue 1 miliardo per la transizione green
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia riceverà un miliardo di euro nell’ambito del Just Transition Fund, a sostegno della transizione climatica a Taranto, in Puglia, e nel Sulcis Iglesiente, in Sardegna, per incoraggiare la diversificazione economica e la creazione di posti di lavoro in settori green, tra cui l’energia rinnovabile.
La transizione climatica della provincia di Taranto è condizionata dalla presenza della più grande acciaieria d’Europa: Acciaierie d’Italia (ex Ilva). “Per trasformare la produzione dell’acciaio è indispensabile introdurre nuovi modelli imprenditoriali, garantire una maggiore disponibilità di energia rinnovabile e di idrogeno verde e riqualificare la forza lavoro -spiega la Commissione Europea in una nota -. Poichè nella provincia di Taranto un terzo dei lavoratori dell’industria è impiegato nel settore siderurgico, il Fondo supporterà la riqualificazione di 4.300 lavoratori in vista di un loro reimpiego in posti di lavoro verdi connessi alla transizione verso l’energia pulita e all’economia circolare. Rafforzerà anche i servizi di cura, al fine di valorizzare il potenziale delle donne attualmente escluse dal mercato del lavoro e garantire un’assistenza alle persone più vulnerabili”.
Il Fondo sosterrà la costruzione di turbine eoliche, lo sviluppo di idrogeno verde e la produzione di impianti geotermici per gli edifici della provincia, al fine di assicurare la disponibilità di energia rinnovabile per le attività economiche e residenziali a prezzi accessibili.
Finanzierà la realizzazione di centri servizi che aiuteranno le PMI a diversificare, nonchè di hub e di acceleratori di impresa per lo sviluppo di competenze, la specializzazione intelligente e un supporto alla transizione industriale. Saranno finanziati progetti volti a introdurre soluzioni innovative per sfruttare il potenziale delle imprese culturali e creative, dell’aerospazio e di altri settori di eccellenza dell’economia locale.
Il Fondo concorrerà infine alla creazione di una cintura verde intorno alla città di Taranto: questa infrastruttura verde costituita da parchi urbani e aree naturalistiche contribuirà al ripristino dei terreni degradati e alla riduzione delle emissioni di CO2.
L’Italia si è impegnata a eliminare gradualmente la produzione di energia elettrica dal carbone entro il 2025. Questo impegno inciderà sull’area del Sulcis Iglesiente (Sardegna), sede dell’ultima miniera di carbone italiana, che presenta tuttavia un forte potenziale per la produzione di energia rinnovabile.
Il Fondo investirà in questa regione per stimolare la diversificazione economica negli ambiti dell’economia verde, dell’agricoltura, del turismo e dell’economia del mare. Il supporto sarà destinato in particolare alle microimprese per introdurre innovazioni di processo, di prodotto, organizzative e di marketing, mentre le PMI e le start-up beneficeranno di progetti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, soprattutto in chiave di economia circolare.
Il Fondo aiuterà 2.250 lavoratori ad acquisire nuove competenze attraverso corsi di formazione e rafforzerà il sostegno alle persone in cerca di lavoro e ai servizi dedicati alla creazione di nuove imprese.
Sarà agevolata la creazione di comunità energetiche rinnovabili volte a ridurre la povertà energetica. Il Fondo concorrerà anche a ridurre e ottimizzare il consumo energetico delle PMI incoraggiando l’uso di tecnologie pulite per la produzione di energia eolica, solare e marina. I siti contaminati saranno bonificati, riabilitati e destinati a nuove attività economiche.
– foto Agenziafotogramma.it –
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Parco Alta Murgia, presentata campagna contro abbandono rifiuti
BARI (ITALPRESS) – La valorizzazione delle eccellenze dell’Alta Murgia da un lato, con la presentazione del calendario 2023 intitolato “Paesaggi gastronomici”, che celebra i gioielli della tavola e il connubio tra storia, natura e cultura; il contrasto agli atti di inciviltà che ne offuscano le ricchezze dall’altro. È stata presentata questa mattina a Bari nella sede del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia la nuova campagna contro l’abbandono dei rifiuti che si innesta nel più ampio progetto “Alta Murgia Waste Free”. “Inverti la rotta, rispetta la Murgia!” è lo slogan che la accompagna, declinata su più mezzi tra web e social, uno spot tv con un testimonial d’eccezione e affissioni nei territori dei tredici comuni del Parco, i cui soggetti sono i luoghi del cuore dell’Alta Murgia: Pulo di Altamura (Altamura), Castello del Garagnone (Poggiorsini), Jazzo Pantano (Gravina in Puglia), Chiesetta neviera di San Magno (Gravina), Miniere di Bauxite (Spinazzola), Pulicchio di Toritto (Toritto), Jazzo del Demonio (Ruvo di Puglia), Bosco di Acquatetta (Minervino Murge), Castel del Monte (Andria), le Quite (Santeramo in Colle), Foresta Mercadante (Cassano delle Murge), Bosco di Monte Cucco (Grumo Appula) e Jazzo Pietre Tagliate (Bitonto). Un luogo rappresentativo per ciascun comune: tesori geologici, naturalistici e architettonici resi spesso discarica da incivili che vi abbandono rifiuti di ogni genere, dai più piccoli mozziconi di sigaretta ai più ingombranti divani, materassi e pneumatici fuori uso. II progetto comprende inoltre un’app per segnalare i rifiuti abbandonati attraverso il proprio smartphone, inviando segnalazioni georeferenziate che potranno riguardare anche focolai di incendio, attività di bracconaggio e atti di vandalismo. Durante la conferenza si è fatto il punto sulle attività che hanno scandito il 2022, volte alla tutela e conservazione della biodiversità, al miglioramento della fruibilità e alla promozione del patrimonio geologico e di un turismo sostenibile. Il Reparto Carabinieri Parco ha illustrato i dati sui controlli effettuati nell’Alta Murgia per la tutela del territorio e il contrasto degli illeciti. Nei primi undici mesi del 2022 si attesta una media di circa 700 controlli al mese (pari a quella del 2021), 200 persone controllate e 100 veicoli. 44 i reati accertati a fronte di 31 nel 2021, cui si sommano 133 illeciti amministrativi per un importo pari a circa 433mila euro, rispetto ai 232 del 2021 pari a circa 303mila euro. Tra i più importanti settori di intervento spiccano gli illeciti nel comparto edilizio, con dieci immobili abusivi posti sotto sequestro tra i territori di Altamura, Ruvo e Spinazzola e undici proprietari deferiti. Sul fronte incendi boschivi, nel 2022 sono diminuiti del 57% rispetto al 2021. Il numero di episodi è nettamente inferiore, con 23 incendi nell’estate 2022 rispetto ai 53 della precedente. Tra i più colpiti, i territori di Andria e Minervino, rispettivamente con nove e tre incendi. La superficie boscata percorsa dal fuoco risulta ridotta del 67%, mentre è aumentata del 23% l’area pascolo bruciata. 42 le sanzioni comminate quest’anno per la mancata esecuzione di fasce di sicurezza, pari a oltre 40mila euro. Nell’ambito della tutela della flora sono 60 le sanzioni elevate a fronte di 640 controlli, in particolare per la raccolta non autorizzata di funghi ipogei ed epigei, pari a ammontare di oltre 2mila euro. Il 2022 registra anche importanti traguardi per l’intero territorio del Parco, che hanno ampliato sensibilmente il senso di appartenenza all’Alta Murgia. Dalla visita dei commissari Unesco dello scorso ottobre a quella del Principe di Monaco ad aprile: i primi hanno compattato la comunità del Parco intorno all’obiettivo di diventare un Geoparco Unesco, il secondo ha generato un flusso crescente di visitatori al Castello del Garagnone. Si chiude un anno che ha messo in cima alle proprie azioni la valorizzazione del patrimonio geologico e la promozione di un turismo responsabile, con il progetto “GeoSchool”, che ha coinvolto circa 5.800 studenti sensibilizzandoli sull’importanza della geodiversità, la realizzazione di nuove mappe e guide geoturistiche, l’inserimento presso i geositi di nuova cartellonistica e uno spot video con il divulgatore di Focus Luigi Bignami. Si affianca a questo la fase due della Carta Europea del Turismo Sostenibile, entrata nel vivo con le numerose imprese che hanno aderito al percorso di certificazione: aziende dell’ospitalità, agriturismi, masserie, guide turistiche e boschi didattici che a gennaio prossimo si apprestano a ricevere. Per la tutela della biodiversità si è imposto a livello nazionale il progetto “Alta Murgia: un Parco per api e farfalle”, grazie al quale l’Ente ha ottenuto Il riconoscimento dal MITE di “parco virtuoso”, tra i quattro più virtuosi d’italia insieme al Parco dell’Arcipelago Toscano, al Parco del Cilento e al Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. Progetto che ha visto nascere tra le azioni l’AppBio-PoMS-ITALIA 1.0, la prima applicazione che monitora a livello nazionale gli insetti impollinatori, un sistema innovativo per la raccolta dei dati che costituisce un database unico per tutte le aree protette italiane. Il testing si è svolto nella Foresta Mercadante con i 24 parchi nazionali giunti da tutta Italia, il Ministero della Transizione Ecologica e l’Ispra. “È un anno – dichiara il presidente del Parco nazionale dell’Alta Murgia Francesco Tarantini – che si chiude in positivo. Il calendario per noi è un importante strumento di comunicazione, quest’anno è dedicato al patrimonio enogastronomico del parco. Raccontiamo tutti i tredici prodotti identitari del parco, che ne costituiscono il paniere”.“Presentiamo però – aggiunge – un’importante campagna, che si chiama ‘Alta Murgia waste free’, una campagna contro l’abbandono di rifiuti, piaga del nostro parco. Negli ultimi giorni, grazie all’aiuto della brigata Pinerolo, abbiamo raccolto oltre 530 pneumatici fuori uso. La mascotte della campagna sarà il nibbio reale, che è il simbolo del parco. Ci sarà una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, un’app, uno spot. Ma piazzeremo anche più videocamere nel parco e saranno gestite dal reparto carabinieri forestali”. “Per il 2023 – conclude Tarantini – speriamo di entrare nella rete mondiale dei geoparchi Unesco. I dati del 2022 sono molto positivi. Uno su tutto, quello relativo alla diminuzione degli incendi boschivi. Poi ci auguriamo che siano attuati i diversi protocolli che abbiamo sottoscritto con diversi soggetti a partire da quello sull’abuso edilizio con le procure”. “Questa – aggiunge l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia Anna Grazia Maraschio – è sicuramente un’occasione utile a celebrare le bellezze. Ma lo è soprattutto per celebrare l’identità della nostra terra e il suo racconto, attraverso le pagine di un calendario. L’Alta Murgia per noi è una parte preziosa del territorio e deve essere tutelata per poter essere valorizzata”. “Stiamo combattendo gli abbandoni – aggiunge – con ogni mezzo, con una cooperazione sempre più stretta con le forze dell’ordine per quanto riguarda il controllo. Noi però dobbiamo lavorare anche sulla prevenzione. Per quanto riguarda l’utilizzo delle fototrappole, che sta aumentando, stiamo affinando un po’ la tecnica, provando a mettere in collegamento i dati che rileviamo, sempre in sinergia con le forze dell’ordine. Ma stiamo sperimentando anche l’utilizzo di altri mezzi, come per esempio i droni. Questi ultimi saranno uno dei mezzi di contrasto a questo fenomeno, che deve essere debellato”.(ITALPRESS).
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FINALE DA FAVOLA, RIAVVOLGIAMO IL NASTRO MONDIALE
Ora che il Mondiale è finito, rivediamo le pagine più importanti dell’avventura nella finale del Qatar. Detto che i campioni dell’Argentina avevano cominciato male e hanno finito in bellezza, c’è da aggiungere che i personaggi maggiormente in positivo del campionato del mondo sono stati due, Messi e M’Bappè, ma anche se il francese ha segnato più dell’argentino (8 gol) e ha tirato meno rigori, la “Pulce” ha dominato ed è stata accostata addirittura a Maradona, che ha vinto un solo Mondiale, come lui. Attorno a Messi bisogna ricordare Alvarez, autore di quattro gol, Di Maria che ha contribuito notevolmente alla vittoria in finale e il portiere Martinez che ha salvato parecchie situazioni difficili e ha parato il rigore di Coman. Naturalmente tutti i componenti della formazione (anche Dybala che ha giocato poco) hanno dei meriti nell’affermazione dell’albiceleste. E un grande applauso va anche al tecnico Lionel Scaloni, di origini marchigiane, che ha vinto la Coppa America, prima del mondiale.
Fra i vinti francesi, la stella è stata Kylian M’Bappè che ha segnato otto gol, superando Pelè, e ha fallito per poco il bis mondiale come il milanista Giroud, autore di quattro gol. Deschamps avrebbe potuto uguagliare Vittorio Pozzo con due titoli consecutivi, ma non vi è riuscito. Altri personaggi di rilievo in questo Mondiale sono stati i giocatori croati, con Luka Modric in testa, che sono andati fino in fondo dopo il secondo posto di Mosca nel 2018. Anche il gruppo del Marocco di Walid Regragui ha fatto bene ed è andato oltre ogni aspettativa, portando per la prima volta l’Africa fra le primi quattro. Una splendida sorpresa. Le grandi delusioni sono stati il Brasile di Neymar che sembrava addirittura favorito; la Spagna che aveva cominciato con un 7-0 al Costa Rica che l’ha illusa, tanto da farsi buttar fuori dal Marocco ai rigori; male anche la Germania che, come gli spagnoli, aveva investito miliardi nei vivai, nelle scuole calcio, è si è vista defenestrata dal Giappone nei gironi. Anche il Portogallo ha fatto un tonfo, nonostante Ronaldo e forse proprio per la sua figura divisiva. Perdere 1-0 contro il Marocco nei quarti è stata una dèbacle sanguinosa, per i lusitani.
L’Olanda ha perso contro l’Argentina campione del Mondo, l’Inghilterra contro la Francia giunta seconda, cioè le più forti e ci può stare. Luci e ombre. Anche la Polonia di Lewandowsli e Zielinski ha fatto cilecca. Una discreta figura per l’Australia, gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Insomma, al tirar delle somme si può dire che -a parte le emozioni della finale – non è stato un gran Mondiale. L’invocato gioco offensivo si è visto a tratti, forse si è giocato più a non prender gol, come la rivelazione Marocco. Si sono visti arbitri non all’altezza (vedi lo zambiano Sikazwe) che il designatore Collina ha dovuto mandare in campo per ragioni di geopolitica. La lieta sorpresa è arrivata dalla presenza della signora Stephanie Frappart, che ha diretto benissimo Costa Rica-Germania e poi è stata inghiottita dal nulla. Abbiamo visto stadi pieni, con qualche spettatore finto, regie tv internazionali che hanno nascosto qualche episodio di protesta, come quello di qualche raro invasore, e una foto ha rivelato che la formazione della Germania si è messa la mano davanti alla bocca per far capire che non si poteva dire nulla per non disturbare il manovratore. Ma ormai sembra palese che il calcio sia in vendita a chi ci mette i soldi.
Malattie cardiovascolari, in Italia impiantati 200 mila stent l’anno
MILANO (ITALPRESS) – Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese e sono responsabili del 44% di tutti i decessi. Tra queste patologie, la più grave è la cardiopatia ischemica, che si manifesta con un progressivo restringimento delle coronarie non più in grado di portare al cuore sangue e ossigeno. Soprattutto a causa dell’aumento della vita media, questa malattia è in crescita in Italia e nel mondo ma si può prevenire con lo stile di vita, cioè con l’alimentazione corretta e l’attività fisica, e nei casi più gravi con gli stent, dispositivi che vengono posizionati nelle arterie ostruite per consentire il corretto passaggio del sangue. Si calcola che ogni anno in Italia vengano impiantati 200 mila stent coronarici. La cardiopatia ischemica è uno dei temi affrontati da Piero Montorsi, direttore del dipartimento di Cardiologia interventistica del Centro Monzino di Milano, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, il nuovo format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“Lo stent – ha spiegato Montorsi – è un tubicino di lega di metallo che viene inserito in un’arteria quando è bloccata dalla patologia coronarica e crea un’impalcatura per mantenere aperto il lume dell’arteria e fare passare il sangue in maniera corretta”.
Ne possono essere utilizzati anche più di uno. “Se ne possono mettere finchè se ne vuole – ha affermato – e quanto è necessario. Tutto dipende dall’entità della malattia”.
Per Montorsi “quando i pazienti sanno che il destino è quello di fare una coronarografia e mettere uno stent chiedono se possono uscire la sera perchè hanno un impegno da mantenere” però “di fatto è un intervento importante”. “Il paziente è sveglio – ha spiegato – perchè si fa solo un pò di anestesia locale nel punto dove entriamo con il tubicino per mandare gli stent fino al cuore”.
Il cambiamento della qualità della vita avviene rapidamente. Infatti, il “paziente classico” che “è arrivato dal medico perchè ha dolore al petto facendo una corsa” e a cui viene messo lo stent, “dal giorno dopo fa nuovamente la corsa senza avere disturbi”.
In quali situazioni a un paziente viene indicata l’ipotesi di fare un’angioplastica o stent oppure viene avviato al cardiochirurgo? “La decisione è semplice – ha spiegato – e si basa sulla nostra letteratura scientifica e sull’esperienza che ha l’operatore. Per decidere se un paziente diventa chirurgico oppure può risolvere il proprio problema con l’angioplastica bisogna vedere com’è il paziente, se ha sintomi, e vedere la sua funzione del cuore”.
Inoltre, secondo Montorsi, lo stent “è come un diamante: è per sempre”. “Però nel tempo – ha aggiunto – si può sporcare nel senso che la placca può riformarsi e ostruire il lume. In quel caso il paziente può avere ancora disturbi ma con palloncini speciali possiamo pulire lo stent, che però rimane in quel punto. Ormai da parecchio tempo esistono stent che sono riassorbibili. Svolgono il ruolo all’inizio, poi nel giro di 6/9 mesi si dissolvono: il paziente ha l’arteria dilatata e nulla di metallico dentro”.
Fondamentale il tema dello stile di vita. “La prima cosa importante – ha sottolineato Montorsi – è far capire al paziente che è entrato nella categoria di pazienti con la cardiopatia ischemica. Deve sapere che quello che è stato fatto è un salvavita. A parte i farmaci, tutti i fattori di rischio presenti in maniera più o meno importante devono essere perfetti. Quindi peso giusto e alimentazione giusta”.
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Bosch presenta al CES 2023 soluzioni high-tech per un futuro più smart
LAS VEGAS (USA) (ITALPRESS) – In occasione del Consumer Electronics Show 2023 di Las Vegas, in programma dal 5 all’8 gennaio 2023, Bosch lancerà prodotti e servizi intelligenti per la mobilità e la casa del futuro. L’azienda di tecnologia e servizi presenterà le soluzioni connesse per maggiore sicurezza, efficienza e comfort. Bosch ritirerà i CES Innovation Awards Honorees per quattro prodotti. I CES Innovation Awards sono assegnati annualmente dalla Consumer Technology Association (CTA) in 28 categorie di prodotti di tecnologia di consumo. I Bosch Honorees annunciati prima del CES 2023 riguardano le categorie Home Audio/Video Components & Accessories, Cybersecurity & Personal Privacy, nonchè le categorie dedicate alla mobilità: Vehicle Tech & Advanced Mobility e Streaming, In-Vehicle Entertainment & Safety. Per quanto riguarda le prestazioni audio professionali – praticità dell’alimentazione a batteria premiato Everse 8, il primo altoparlante alimentato a batteria di Electro-Voice e il primo modello di questo tipo resistente alle intemperie, offre un’esperienza audio portatile e wireless. Il concetto di progettazione del sistema PA all-in-one offre prestazioni audio professionali reali per una gamma più ampia di utenti. Musicisti, DJ, istruttori di fitness, ma anche semplici appassionati, tutti possono beneficiare della qualità audio superiore di EVERSE 8, della facilità d’utilizzo per la musica dal vivo, l’amplificazione vocale e la riproduzione audio.
Per la soluzione di sicurezza IA, l’Innovation Awards è andato alla soluzione software AIShield che protegge i dispositivi medici basati sull’intelligenza artificiale, comprese le soluzioni basate su cloud, di fronte alle minacce sempre più frequenti alla sicurezza. Fornisce analisi delle vulnerabilità e protezione end-point. La soluzione aiuta a gestire la sicurezza dei pazienti e la conformità normativa per consentire una crescita aziendale sostenibile alle aziende specializzate in tecnologia medica. Sul fronte della maggiore sicurezza dei passeggeri e comfort di guida, il riconoscimento è andato al sistema Off-zone Crash Detection per veicoli utilizza un’ampia gamma di dati dei sensori e un nuovo algoritmo software per rilevare scenari di incidente, precedentemente non acquisiti, che si verificano comunemente durante i cambi di corsia, nelle svolte e negli incroci. Grazie alle ulteriori zone di rilevamento, gli airbag e le cinture di sicurezza possono essere attivati tempestivamente. L’algoritmo di attivazione consente ai produttori di veicoli di utilizzare le configurazioni dei sensori esistenti, il che significa che non sono necessarie modifiche hardware.
Infine, per la dinamica basata su sensori, premiato il controllo dinamico del veicolo 2.0 è un concetto di controllo innovativo e intelligente che utilizza tutto il potenziale degli attuatori del veicolo, come la frenata, lo sterzo, il gruppo propulsore e le sospensioni. Sulla base delle informazioni provenienti dai sensori dinamici del veicolo, la funzione anticipa il comportamento del veicolo e interviene in modo proattivo. Di conseguenza, i guidatori beneficiano di un’esperienza di guida naturale caratterizzata da un’eccellente sicurezza, agilità e comfort, pur mantenendo il pieno controllo del veicolo. Il controllo dinamico del veicolo 2.0 può essere implementato in modo flessibile su sistemi frenanti o unità di controllo di dominio, zona e centrali.
Oltre alle innovazioni premiate, Bosch presenterà diverse soluzioni al CES 2023. Su Infotainment e ADAS su uno stesso computer di bordo, Bosch sta lavorando a un’architettura E/E centralizzata nel veicolo per semplificare i sistemi di domani. In futuro, quindi, pochi, ma molto potenti computer di bordo eseguiranno le varie funzioni del veicolo. Il computer di dominio delle informazioni di prossima generazione integrerà le funzioni dell’infotainment e gli ADAS come le funzioni di parcheggio e surround view (360°). La mobilità sta vivendo un cambiamento fondamentale, con il software al centro di questa mutazione. Per trasformare in realtà la visione del veicolo definito dal software completamente programmabile e supportare le case automobilistiche nello sviluppo di funzioni incentrate sul software, ETAS, consociata del Gruppo Bosch, offre una piattaforma e un ecosistema di strumenti per veicoli software-defined end-to-end altamente integrati che consentono uno sviluppo rapido e basato sui dati, nonchè un funzionamento sicuro e protetto del software.
Bosch presenta a Las Vegas il Lidar a lungo raggio per la guida autonoma di livello 4. I sensori Lidar sono uno dei componenti chiave necessari per portare in sicurezza la guida autonoma (Livello SAE 4) sulle strade. Insieme ai sensori radar e video, il lidar è indispensabile per la percezione, il rilevamento e la localizzazione ridondanti a 360 gradi. Al CES 2023, Bosch mostrerà le prestazioni del suo sensore lidar a lungo raggio. E’ progettato per la produzione di grandi volumi offrendo una risoluzione eccezionale e un ampio raggio di rilevamento per tutti gli scenari di utilizzo: urbani, suburbani e autostradali.
Il monitoraggio interno migliora la sicurezza e il comfort per tutti i passeggeri del veicolo. Bosch offre sistemi di osservazione del guidatore e degli altri passeggeri basati su telecamere e sta ora ampliando il proprio portafoglio anche con l’utilizzo di radar. Il sistema è in grado di rilevare la distrazione del guidatore, i segni di sonnolenza e se un bambino è stato lasciato nel veicolo, come richiesto dalla legislazione e dai test dei consumatori come il New Car Assessment Program (NCAP). La fusione dei sensori migliora l’affidabilità delle funzioni come il rilevamento della presenza degli occupanti, consentendo al contempo nuove applicazioni.
Novità anche per i sistemi eAxle efficienti ed elettronica di potenza. I sistemi eAxle di Bosch sono una soluzione di guida compatta ed economica per veicoli elettrici. Sia come trazione principale che secondaria per fornire maggiore spinta e prestazioni, le unità di azionamento elettrico di Bosch sono una soluzione interessante con una grande flessibilità per ogni segmento di veicolo. L’elettronica di potenza è una parte importante del sistema eAxle. Il contributo Bosch spazia dai semiconduttori in carburo di silicio ai moduli di potenza con o senza dispositivo di raffreddamento agli inverter completi, compresi quelli Bosch in carburo di silicio che raggiungono un’efficienza fino al 99%. Bosch offre tutti i possibili livelli di integrazione e, grazie alla propria produzione di semiconduttori in carburo di silicio, è in grado di rispondere alle esigenze individuali dei clienti.
Per quanto riguarda i servizi di ricarica con funzioni intelligenti supportano i guidatori di veicoli elettrici durante tutto il viaggio. Includono la pianificazione del percorso che fornisce consigli personalizzati per i punti di ricarica, previsioni dell’autonomia costantemente aggiornate e accurate, accesso a una rete di ricarica pubblica disponibile in tutto il mondo con opzioni di pagamento facili e ricarica ottimizzata, in termini di costi, a casa. Bosch sta anche ampliando con nuovi prodotti il proprio sistema intelligente per le eBike, introdotto nel 2021. Il sistema orientato al futuro combina componenti di alta qualità e interconnessi con funzioni pratiche che possono essere continuamente migliorate tramite aggiornamenti over-the-air. Tra i punti rilevati, il nuovo Bosch eBike ABS. Che si tratti di eCargo in città o di eMTB su percorsi impegnativi, l’ABS di Bosch eBike è progettato per soddisfare i requisiti dei diversi tipi di eBike e ridurre gli incidenti in modo ancora più efficace. Altre innovazioni, come le unità di controllo Mini Remote e System Controller, minimaliste e ben strutturate, e i servizi digitali come eBike Alarm per un’ulteriore protezione contro i furti, completano il sistema intelligente di Bosch.
Nell’ambito della vita connessa al CES 2023, Bosch presenta le ultime soluzioni basate su sensori di Bosch Sensortec che sono presenti in una moltitudine di dispositivi elettronici di consumo, nonchè innovazioni negli elettrodomestici. Magnetometro ad alte prestazioni – il pathfinder digitale: un magnetometro, che agisce come una bussola nei dispositivi portatili per fornire una misurazione accurata dell’orientamento in relazione al campo magnetico terrestre, migliora la precisione di posizione dove non è disponibile alcun segnale GPS e può fornire molte più di informazioni di navigazione. Il sensore di Bosch Sensortec consente un’ampia gamma di applicazioni, tra cui il rilevamento dell’orientamento della testa per un’esperienza sonora personalizzata con audio 3D e la riduzione della latenza dei pixel in AR/VR per migliorare l’esperienza dell’utente ed evitare sensazioni di nausea durante l’utilizzo.
Sensore di pressione barometrica per condizioni estreme:
I sensori di pressione barometrica determinano con precisione l’altitudine corrente e sono quindi un componente chiave dei fitness tracker e di altre applicazioni. Al CES 2023, Bosch presenterà il suo nuovo sensore di pressione barometrica, in grado di resistere anche alle condizioni esterne più avverse, spingendo così ancora una volta i confini del possibile. Per esempio, rimane perfettamente funzionante anche sott’acqua e può quindi essere installato nei dispositivi wearable per il nuoto. Il sensore rileva differenze di altezza di pochi centimetri, il che significa che è in grado di riconoscere anche piccoli movimenti come flessioni o trazioni durante un allenamento.
Il sistema di sensori programmabili con IA ad autoapprendimento combina un giroscopio con un accelerometro e consente una personalizzazione completa. Il sensore è dotato di un software adatto a un’ampia varietà di applicazioni di fitness tracking, tra cui allenamenti personalizzati e una speciale funzione di monitoraggio per il nuoto che registra la bracciata. Una libreria integrata di sensor fusion consente l’audio 3D con rilevamento dei movimenti della testa per un’esperienza sonora personalizzata e semplice riconoscimento dei gesti, mentre un altro algoritmo aiuta gli utenti a raggiungere la loro destinazione anche quando il segnale GPS si interrompe per alcuni minuti.
Al CES Bosch presenta il sensore di qualità dell’aria del particolato più piccolo al mondo. Le persone oggi trascorrono in genere circa il 90% del loro tempo in ambienti chiusi, ma l’aria interna può essere da tre a cinque volte più inquinata rispetto agli ambienti esterni in molte parti del mondo. Un componente importante di questo inquinamento è costituito da polveri sottili note come particolato PM2.5, che sono particelle solide e liquide più piccole di 2,5 ?m. Questi particolati possono causare gravi problemi di salute quando vengono inalati ed entrano nei polmoni. Il nuovo sensore di qualità dell’aria fornisce informazioni tempestive, accurate e fruibili sui livelli di concentrazione di particolato nell’aria, consentendo l’identificazione e la gestione dell’inquinamento indoor per contribuire a migliorare il benessere e la salute.
Sarà presentato anche il forno intelligente per cucinare in modo sano con il minimo sforzo. Le soluzioni Bosch sono un ottimo modo per preparare pasti più sani. Con il forno Steam Function Plus, alcuni alimenti possono essere cotti ancora più velocemente preservando i nutrienti. Questa combinazione intelligente di vapore e aria calda a temperature fino a 120 gradi consente di preparare alimenti come patate, carote, lenticchie, fagioli e altro ancora fino al 35% più velocemente rispetto alla classica cottura a vapore. Conserva i macro e i micronutrienti, nonchè la consistenza del cibo. La frittura ad aria è un metodo per ottenere cibi croccanti usando aria calda e pochissimo olio, ma di solito è necessario un elettrodomestico separato e non tutte le cucine hanno abbastanza spazio. Con i nuovi forni Bosch Serie 8 la modalità di riscaldamento Air Fry è di serie.
(ITALPRESS).
Startup, al via seconda “Call 4 Ideas” dell’Innovation Hub di Fiumicino
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi diamo il via alla seconda call 4 Ideas dell’Innovation Hub di Fiumicino. Parlo dell’acceleratore europeo per startup di cui vi ho raccontato l’inaugurazione lo scorso ottobre. Si trova presso l’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ed è il primo acceleratore ad essere inserito all’interno di un contesto aeroportuale”. Così Alessandro Benetton presidente di Edizione, azionista di riferimento di Atlantia e, a cascata, di Adr.
“Vi avevo anche raccontato che tra i vantaggi di un acceleratore, per le startup, ce ne sono soprattutto 3. La possibilità di accedere a degli investimenti, sviluppare competenze ed entrare a far parte di network di valore – aggiunge -. Su queste stesse direttive abbiamo impostato la seconda Call 4 Ideas. I giovani imprenditori selezionati, infatti, accederanno a un programma di 8 mesi e potranno ricevere fino a 105.000 euro di investimento per ognuno dei loro progetti. Chi riuscirà a superare la fase iniziale di sperimentazione potrà fornire, dopo una valutazione da parte dell’Innovation Cabin Crew di ADR, i propri servizi ad Aeroporti di Roma, il principale asset aeroportuale del Gruppo Atlantia, con contratti di partnership fino a 2 milioni di euro”.
“Durante il programma – spiega Benetton – le startup avranno poi la possibilità di entrare in contatto con i nostri partner italiani e internazionali, tra tutti Plug and Play Tech Center e PwC. Parliamo da un lato del più importante investitore privato in startup della Silicon Valley e dall’altro di una società di consulenza che opera in oltre 150 Paesi. Oltre ad accelerare l’accesso a investimenti e network di valore, infine, ci saranno nuovi ambiti di lavoro dedicati a diversity e sostenibilità ambientale e sociale. I mentor dell’Innovation Cabin Crew sono dunque pronti a supportare questo secondo round di startup”.
foto ufficio stampa ADR
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