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IBM Italia, Maurizio Decollanz nuovo direttore Marketing e Comunicazione

MILANO (ITALPRESS) – Maurizio Decollanz è il nuovo direttore Marketing e Comunicazione di IBM Italia, a diretto riporto dell’amministratore delegato Stefano Rebattoni. All’interno del Leadership Team di IBM Italia – e in stretta collaborazione con i team Consulting, Technology e Ecosystem – Decollanz avrà la responsabilità di supportare la crescita della filiale italiana riunendo, dopo anni di separazione, le direzioni di marketing, comunicazione interna ed esterna, brand e social.
In IBM dal gennaio del 2017, dopo una carriera giornalistica che lo ha portato a collaborare con Class CNBC, Milano Finanza e Sky TG24, Maurizio Decollanz aveva in precedenza ricoperto i ruoli di direttore della comunicazione e del brand, rifondando la storica rivista IBM Think Magazine e contribuendo alla rivitalizzazione del brand in Italia.
Studi in giurisprudenza, giornalista professionista dal 1999, Maurizio Decollanz rappresenta IBM anche nel gruppo Innovation Services di Assolombarda, l’associazione degli industriali milanesi, e siede nel Consiglio della Fondazione IBM Italia.
“La nomina di Maurizio Decollanz alla direzione Marketing e Comunicazione di IBM Italia, segue il processo di integrazione definito da IBM Corporation delle due funzioni – spiega Stefano Rebattoni, amministratore delegato di IBM Italia – e darà ulteriore impulso all’attività di un brand che, alla leadership nell’innovazione e al posizionamento nelle aree più avanzate dello sviluppo tecnologico del Paese, affianca oggi il grande impegno per supportare aziende private e amministrazioni pubbliche nelle loro trasformazioni digital&green”.
Il nuovo incarico sarà effettivo a partire dal 1° gennaio 2023.

– foto ufficio stampa IBM Italia –

(ITALPRESS).

Matteoli “Nessuno come noi, Fipsas da record nel 2022”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che miglior compleanno la nostra Federazione non avrebbe potuto festeggiare. Perchè dico questo? Per due ottimi motivi: il primo, per un discorso anagrafico dato che quest’anno la Fipsas ha compiuto 80 anni essendo stata ufficialmente fondata nel giugno 1942. Un anniversario, quindi, da vecchietti, però ancora belli arzilli. Il secondo perchè quest’anno i nostri atleti hanno battuto il record di podi conquistati in un’annata agonistica. Nel 2022 le medaglie vinte nei vari Mondiali ed Europei sono state, infatti, 127 così suddivise: 47 medaglie d’oro, 43 d’argento e 37 di bronzo. Il precedente record era di 101 medaglie”. Non può che essere soddisfatto, il presidente della Fipsas Ugo Claudio Metteoli, del 2022 del movimento che presiede, dominante in campo internazionale e sempre più ampio in termini di base. “Un risultato impressionante, che ci pone agonisticamente ai massimi vertici delle Federazioni del Coni, forse addirittura al top – prosegue in un’intervista all’Italpress Matteoli – Un risultato che è figlio di una perfetta organizzazione e programmazione sportiva che ha coinvolto tutti i settori federali, sportivi e non, in uguale misura. Ciò risulta evidente se si osservano i dati disaggregati. Delle 127 medaglie sopra riportate, 67 (22 d’oro, 25 d’argento e 20 di bronzo) sono state, infatti, conquistate dagli atleti del ‘Settore Attività Subacquee e Nuoto Pinnatò, mentre 60 (25 d’oro, 18 d’argento e 17 di bronzo) da quelli del ‘Settore Pesca di Superficiè. Un perfetto equilibrio che, se ancora ce ne fosse bisogno, dimostra il paritetico sforzo effettuato dalla federazione per cercare di portare ai massimi livelli tutti i propri atleti. L’ottimo livello agonistico raggiunto dall’intero movimento federale è inoltre documentato dal numero di podi conquistati non solo dai numerosi agonisti di punta, ma anche dalle nostre squadre: delle 127 medaglie ben 31 sono, infatti, il risultato dei successi dei nostri team”. Insomma, “una Fipsas viva e vegeta, in continua crescita e non solo agonisticamente, ma anche con i propri settori didattici sempre più impegnati ad impartire nozioni a piccoli e grandi sia che si tratti di corsi per immersioni subacquee, sia che si tratti di corsi di nuoto pinnato o di corsi per imparare una delle tantissime discipline della pesca, in acque interne o in mare. In grande sviluppo sono anche la promozione dello sport di base e quella dello sport per il sociale, con grande attenzione per tutto ciò che ha a che fare con il mondo della disabilità e con l’ambiente”. Il numero uno della Fipsas è stato da poco insignito del Collare d’Oro, la massima onorificenza del Coni: “Non può che riempirmi di soddisfazione e di orgoglio. Questa è la massima onorificenza che il Coni attribuisce ai propri atleti divenuti campioni olimpici, del mondo o europei e, in pochi casi, ai dirigenti che in tantissimi anni di impegno sia in campo nazionale che internazionale hanno contribuito a far sì che nel mondo risuonasse ripetutamente l’inno italiano e sventolasse la nostra bandiera. E’ un riconoscimento del lavoro svolto da me e da tutti i miei collaboratori, ma principalmente è un giusto premio a tutto il nostro mondo federale, a tutte le nostre discipline: dalla pesca in tutte le sue sfaccettature, al nuoto pinnato, all’apnea e alle varie competizioni legate al mondo della subacquea, senza dimenticare tutte le attività didattiche e sociali. Un riconoscimento ancora più importante perchè questa è una delle pochissime volte, se non addirittura la prima, in cui il Collare d’Oro viene attribuito a qualcuno che rappresenta una Federazione non olimpica e, di certo, non professionistica”. Che 2023 attende la Fipsas, da un punto di vista agonistico e federale, è presto detto: “Nel 2023 da un punto di vista agonistico ci attende una annata ugualmente impegnativa e difficile come quella del 2022. L’obiettivo ovviamente sarebbe quello di uguagliare, se non addirittura migliorare, quanto fatto nella stagione appena terminata, anche se siamo consapevoli che non sarà affatto facile. La voglia e le capacità ci sono. Staremo a vedere. Molto importante sarà anche l’impegno organizzativo della nostra federazione. Nel 2023 avremo l’onore e l’onere di organizzare ben 6 campionati mondiali o europei di discipline diverse: il 2° Mondiale seniores di Street Fishing che si svolgerà in tutti gli spazi d’acqua presenti all’interno della città di Mantova, il 39° Mondiale maschile di Surf Casting e il 30° Mondiale femminile di Surf Casting, entrambi sulle spiagge della Provincia di Messina, il 5° Mondiale di Surf Casting a Coppie sulle spiagge di Arborea (Or), il 16° Europeo di Canna da Riva sui moli di San Benedetto del Tronto ed ultimo, ma non per importanza, il 1° Mondiale di Apnea e Nuoto Pinnato per Disabili che si terrà nella piscina di Lignano Sabbiadoro. Insomma una serie di impegni molto gravosi e di grande responsabilità che testimoniano la grande considerazione che le Federazioni Internazionali nutrono nei confronti della Fipsas”. La pesca sportiva è una disciplina sempre più diffusa e in molti pensano che, in un futuro prossimo, meriterebbe di entrare nel programma olimpico: “L’inserimento di una disciplina nel programma olimpico è difficilissimo e dipendente da numerosi fattori, il primo dei quali è legato al successo che uno sport o una disciplina ha verso il pubblico, cioè dall’audience registrata da media come la televisione, i social, la carta stampata e così via”. “Questo anche perchè – prosegue – l’audience ha come diretta conseguenza il reperimento di sponsors e quindi la sostenibilità dell’evento olimpico. Un altro fattore determinante è il sovraffollamento delle discipline ammesse nel programma e, peggio ancora, di quelle che chiedono di essere ammesse nello stesso. Infatti, per una questione di costi è assolutamente improbabile che la manifestazione possa essere allungata anche solo di una settimana per cui per far posto a nuove discipline non resta che toglierne altre. Da qui la messa in discussione di alcuni sport storici come il pentathlon, la boxe ed altri in modo da far posto a sport ritenuti più moderni come l’arrampicata sportiva, il surf o la breakdance. Inoltre, bisogna ricordare che il programma olimpico viene preparato utilizzando esclusivamente sport che abbiano preventivamente ottenuto il riconoscimento di ‘olimpicì e fanno, quindi, parte dell’Asoif, l’Associazione che raggruppa tutti gli sport olimpici, sia che vengano o no inseriti nel programma delle Olimpiadi. Il primo e obbligatorio passo che il mondo della pesca dovrà riuscire a compiere sarà quindi quello di ottenere il suddetto riconoscimento. In questo momento, il compito della Cips (Confederazione Internazionale della Pesca Sportiva), di cui sono il presidente, è quello di continuare a lavorare per incrementare il numero di Federazioni nazionali affiliate alla Cips stessa (ad oggi sono circa 140 in rappresentanza dei 5 continenti) in modo da raggiungere una completa copertura mondiale con le nostre manifestazioni. Si tratterà soltanto di un primo necessario step – conclude Matteoli – che però ci consentirà di avvicinarci a quel sogno che centinaia di milioni di pescatori fanno inutilmente da troppo tempo”.
– Foto Ufficio Stampa Fipsas –
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Matteoli “Fipsas da record nel 2022, difficile fare meglio”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che miglior compleanno la nostra Federazione non avrebbe potuto festeggiare. Perchè dico questo? Per due ottimi motivi: il primo, per un discorso anagrafico dato che quest’anno la Fipsas ha compiuto 80 anni essendo stata ufficialmente fondata nel giugno 1942. Il secondo perchè quest’anno i nostri atleti hanno battuto il record di podi conquistati in un’annata agonistica. Nel 2022 le medaglie vinte nei vari Mondiali ed Europei sono state, infatti, 127: 47 medaglie d’oro, 43 d’argento e 37 di bronzo. Il precedente record era di 101 medaglie”. Non può che essere soddisfatto, il presidente della Fipsas Ugo Claudio Metteoli, del 2022 del movimento che presiede, dominante in campo internazionale e sempre più ampio in termini di base. “Un risultato impressionante, che ci pone agonisticamente ai massimi vertici delle Federazioni del Coni, forse addirittura al top – prosegue all’Italpress Matteoli – Un risultato che è figlio di una perfetta organizzazione e programmazione sportiva che ha coinvolto tutti i settori federali in uguale misura”. Il numero uno della Fipsas è stato insignito del Collare d’Oro, la massima onorificenza del Coni: “Non può che riempirmi di soddisfazione e di orgoglio. Questa è la massima onorificenza che il Coni attribuisce ai propri atleti divenuti campioni olimpici, del mondo o europei e, in pochi casi, ai dirigenti che in tantissimi anni di impegno sia in campo nazionale che internazionale hanno contribuito a far sì che nel mondo risuonasse ripetutamente l’inno italiano e sventolasse la nostra bandiera”. Che 2023 attende la Fipsas, da un punto di vista agonistico e federale, è presto detto: “Nel 2023 da un punto di vista agonistico ci attende una annata ugualmente impegnativa e difficile come quella del 2022. L’obiettivo ovviamente sarebbe quello di uguagliare, se non addirittura migliorare, quanto fatto nella stagione appena terminata, anche se siamo consapevoli che non sarà affatto facile. Molto importante sarà anche l’impegno organizzativo della nostra federazione. Nel 2023 avremo l’onore e l’onere di organizzare ben sei campionati mondiali o europei di discipline diverse”. La pesca sportiva è una disciplina sempre più diffusa e in futuro potrebbe entrare nel programma olimpico: “In questo momento, il compito della Cips (Confederazione Internazionale della Pesca Sportiva), di cui sono il presidente, è quello di continuare a lavorare per incrementare il numero di Federazioni nazionali affiliate alla Cips stessa in modo da raggiungere una completa copertura mondiale con le nostre manifestazioni. Si tratterà soltanto di un primo step – conclude Matteoli – che però ci consentirà di avvicinarci a quel sogno che centinaia di milioni di pescatori fanno inutilmente da troppo tempo”.
– Foto Ufficio Stampa Fipsas –
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Stop ai cellulari in classe, il ministero invia la circolare alle scuole

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata diffusa alle scuole la circolare, firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, con le indicazioni sull’utilizzo dei telefoni cellulari e di analoghi dispositivi elettronici nelle classi.
E’ confermato il divieto di utilizzare il cellulare durante le lezioni, “trattandosi di un elemento di distrazione propria e altrui e di una mancanza di rispetto verso i docenti, come già stabilito dallo Statuto delle studentesse e degli studenti del 1998 e dalla circolare ministeriale n. 30 del 2007”, spiega il ministero.
“L’interesse delle studentesse e degli studenti, che noi dobbiamo tutelare, è stare in classe per imparare – afferma il ministro Giuseppe Valditara -. Distrarsi con i cellulari non permette di seguire le lezioni in modo proficuo ed è inoltre una mancanza di rispetto verso la figura del docente, a cui è prioritario restituire autorevolezza. L’interesse comune che intendo perseguire è quello per una scuola seria, che rimetta al centro l’apprendimento e l’impegno. Una recente indagine conoscitiva della VII commissione del Senato ha anche evidenziato gli effetti dannosi che l’uso senza criterio dei dispositivi elettronici può avere su concentrazione, memoria, spirito critico dei ragazzi. La scuola deve essere il luogo dove i talenti e la creatività dei giovani si esaltano, non vengono mortificati con un abuso reiterato dei telefonini. Con la circolare, non introduciamo sanzioni disciplinari, ci richiamiamo al senso di responsabilità. Invitiamo peraltro le scuole a garantire il rispetto delle norme in vigore e a promuovere, se necessario, più stringenti integrazioni dei regolamenti e dei Patti di corresponsabilità educativa, per impedire nei fatti l’utilizzo improprio di questi dispositivi”.
L’utilizzo dei cellulari e di altri dispositivi elettronici può essere consentito, su autorizzazione del docente, e in conformità con i regolamenti di istituto, per finalità didattiche, inclusive e formative, anche nell’ambito degli obiettivi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e della “cittadinanza digitale”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ciriani “La manovra sarà approvata nei tempi previsti”

ROMA (ITALPRESS) – “La manovra sarà approvata nei tempi previsti. E’ un obiettivo del governo, della maggioranza e che dovrebbe stare a cuore a tutti. Dicono che siamo in ritardo? Calendario alla mano, abbiamo fatto una corsa contro il tempo. L’anno scorso la manovra è arrivata al Senato tra il 21 e il 22 dicembre e noi la stiamo portando in Aula alla Camera negli stessi tempi, ma con un governo nato 50 giorni fa”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento. E alla domanda se sarà posta la questione di fiducia sulla manovra risponde: “Sì, la metteremo, ma sarà la prima. Abbiamo dimostrato più attenzione alle opposizioni, in una fase difficilissima. Stiamo tutti cercando di portare a casa dei risultati nell’interesse del Paese, non di questa maggioranza”.
“Riconosco il ruolo importante dell’opposizione in democrazia e ne capisco le ragioni, ma il governo Draghi ha messo 55 fiducie in 18 mesi – spiega Ciriani -. Noi finora abbiamo portato quattro decreti e su nessuno abbiamo messo la fiducia, proprio per dimostrare volontà di dialogo e rispettare il ruolo del Parlamento e delle opposizioni”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Galvagno “Non solo Pnrr, per la Sicilia opportunità mai viste”

PALERMO (ITALPRESS) – Tra fondi extraregionali e Pnrr arriveranno in Sicilia circa 7 miliardi che rappresentano una delle opportunità mai viste “dal dopoguerra ad oggi” e che devono essere “capitalizzati”. Parola di Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, dal 10 novembre alla guida del Parlamento dell’Isola.
Forte della disponibilità di spesa di fondi del Pnrr e l’allineamento politico nazionale e regionale “abbiamo la fortuna di avere delle condizioni molto più favorevoli e agevoli e ci auguriamo di potere capitalizzare, proprio in funzione di queste opportunità, risultati assolutamente migliori”, ha spiegato il numero uno dell’Ars. “Parlo spesso dell’allineamento politico nazionale e regionale non perchè sia un vanto ma perchè è una grandissima opportunità di dialogo”, ha aggiunto, “abbiamo cinque anni che saranno i più importanti dal dopoguerra ad oggi che ci offrono anche la possibilità di potere spendere delle risorse e ci auguriamo di allocare nel migliore modo possibile”.
Quindi, ha sottolineato Galvagno, “saranno cinque anni diversi ma non perchè vogliamo essere migliori di qualcuno. Saranno diversi perchè ci auguriamo che le condizioni politiche saranno diverse”. Un esplicito riferimento agli ultimi cinque anni “di cui quasi gli ultimi tre caratterizzati dalla pandemia che ha fortemente compromesso la vita di ognuno di noi e anche le dinamiche d’Aula. Oggi abbiamo la fortuna di avere delle condizioni molto più favorevoli e agevoli e ci auguriamo di potere capitalizzare, proprio in funzione di queste opportunità, risultati assolutamente migliori”.
Serve però migliorare la produzione legislativa dell’Assemblea gravata da tante impugnative, molto spesso singoli articoli di leggi omnibus. “Abbiamo avviato un dialogo con Camera e Senato per fare si che quello che è accaduto negli ultimi anni possa non accadere più”, ha spiegato.
Galvagno ha detto di puntare a “creare delle condizioni di dialogo tra parlamento regionale, parlamento e governo nazionale” ed essere un pò più certosini” nell’elaborazione delle leggi. Delle misure che “ci potranno permettere di non incorrere più in quelle impugnative che sono un pò un pugno allo stomaco dopo il dialogo e il lavoro che c’è stato in commissione e in assemblea”, ha aggiunto.
Quindi un passaggio dedicato al Palazzo dei Normanni di Palermo, uno dei monumenti più conosciuti della Sicilia. “Un aspetto bellissimo del mio lavoro è lavorare a Palazzo dei Normanni che è uno dei posti più belli del mondo – ha sottolineato -. E’ un motivo di tantissimo orgoglio e di responsabilità che deriva da quello che deve esser la custodia e la valorizzazione di quei beni”. “Insieme alla Federico II stiamo cercando di aprire ancora di più il palazzo sia sotto il profilo culturale ma anche sotto il profilo parlamentare per spiegare le sue funzioni con la differenza tra governo e assemblea, tra presidente della Regione e presidente dell’Assemblea perchè talvolta questa differenze non si conoscono”, ha detto, “apriremo alla collaborazione con i dipartimenti di Scienze Politiche e tutti quelli che possono avere a che fare con l’Assemblea. Un modo per avvicinare ancora di più i giovani alle politica”.

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Pnrr, Calderone “Raggiunti anticipatamente i target 2022 sul welfare”

ROMA (ITALPRESS) – “Come ministero abbiamo raggiunto anticipatamente i target 2022 del Pnrr, ma questo non ci deve far dormire sugli allori anche perchè il 2023 sarà un anno particolarmente sfidante, ci occuperemo di riforma delle pensioni con l’obiettivo della sostenibilità e dell’inclusività”. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo all’evento Inps sul Pnrr.
-foto agenziafotogramma.it-
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Gas, Pichetto “Il price cap può fermare la speculazione”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Abbiamo finalmente raggiunto l’accordo sul tetto al prezzo del gas che ha lo scopo di fermare l’eventuale speculazione nei mercati internazionali. Si è raggiunto un accordo che ha una grandissima maggioranza e naturalmente questo è un primo passo verso una soluzione che ci permetta di calmierare il sistema delle bollette”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, al termine del Consiglio europeo dei ministri dell’Energia a Bruxelles.
“La trattativa ci ha portato a chiudere con un tetto di 180 euro al megawattora con un meccanismo particolare di applicazione, naturalmente il passaggio successivo sarà quello di affrontare la questione dell’energia elettrica, con il disaccoppiamento. C’è un impegno della Commissione per il mese di marzo”, ha proseguito Pichetto.
“C’è una soddisfazione particolare per l’Italia, il Paese che più ha sostenuto la necessità che i paesi dell’Unione europea si accordassero per fermare questa esplosione speculativa che aveva portato durante il mese di agosto addirittura prezzi oltre 300 euro al megawattora – ha sottolineato il ministro -. E’ quindi motivo di soddisfazione perchè la trattativa portata avanti anche alla scorsa settimana dalla presidente del Consiglio Meloni oggi si è conclusa con una mediazione che soddisfa la stragrande maggioranza dei Paesi europei”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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