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Compleanno Papa Francesco, Mattarella “Affettuosi auguri dagli italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella lieta ricorrenza del Suo genetliaco desidero rivolgerLe, a nome degli italiani tutti e mio personale, i più sinceri e cordiali auguri di benessere personale e di lunga e proficua prosecuzione del Suo alto magistero”. Lo scrive
il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel messaggio inviato a Papa Francesco. “L’anno che si sta concludendo è drammaticamente segnato dall’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, con gravissime conseguenze per il popolo ucraino – vittima di crimini efferati – e per il mondo intero. Di fronte al tentativo di sovvertire con la violenza le norme fondamentali dell’ordinamento internazionale, nonchè alle molte crisi e alle tensioni in tante aree del mondo, le coscienze di milioni di persone – credenti e non credenti – si sono interrogate sui mezzi più idonei per porre fine alle ingiustizie e difendere i diritti violati”.
“Su tale drammatico sfondo acquistano particolare valore gli accorati appelli di Vostra Santità per mettere in guardia la Comunità internazionale sul rischio di una pericolosa deriva verso un conflitto generalizzato. Risuonano con forza nelle menti e nei cuori le parole con le quali, anche in occasione di viaggi apostolici e di visite in diverse città d’Italia, Ella ha invitato a non perdere la speranza nell’avvio di concreti percorsi di dialogo, riconciliazione e solidarietà quali presupposti ineludibili per un futuro di pace.
Con l’auspicio che l’ormai prossima ricorrenza del Natale possa ispirare in tutti azioni conseguenti con il valore universale della fratellanza, La prego di accogliere, Santità, oltre al mio personale saluto, i più fervidi e affettuosi auguri per il Suo compleanno e per le imminenti festività” conclude Mattarella.

– foto: agenziafotogramma.it

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Sgarbi “Vincolare lo stadio di San Siro, abbatterlo è insensato”

MILANO (ITALPRESS) – La demolizione dello stadio di San Siro è ‘insensatà. Il nuovo allestimento della Pietà Rondanini di Michelangelo al Castello Sforzesco ‘una volgare mancanza di rispetto di un capolavorò. Il ponte di cristallo previsto per collegare il Museo del Novecento di piazza Duomo con il suo futuro raddoppio ‘un atto di violenza ingiustificatò”.
Sono le parole del sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi in una intervista a La Repubblica.
«Stiamo preparando un vincolo per tutelare il monumento. L’iter è già partito, a breve lo firmerà il direttore generale del ministero. Da Berlusconi a Salvini, fino a Milly Moratti, a Milano non c’è nessuno che abbia detto di volerlo buttare giù e spendere 50 milioni per abbatterlo è davvero assurdo».
Sarà un vincolo di tutela storico relazionale, articolo 10 del Codice dei beni culturali, che non riguarda l’età del monumento ma il suo valore simbolico, la sua importanza in quanto memoria storica per i tifosi, per Inter e Milan e per Milano” spiega Sgarbi.
Fra i progetti che ha messo nel mirino a Milano c’è quello della passerella di collegamento fra idue Arengari in piazza Duomo.
«Dai documenti che ho letto la sovrintendente aveva proposto di realizzare un percorso sotterraneo per unire i due corpi del Museo del Novecento. Mi pare la soluzione più logica, adottata del resto anche in altri musei. Intervenire su un’architettura del ‘900 nella piazza più importante della città è un atto di violenza ingiustificato» continua Sgarbi. “Fermerò ilprogetto?
Non c’è dubbio”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Ghirelli si dimette dalla carica di presidente di Lega Pro

ROMA (ITALPRESS) – Francesco Ghirelli si è dimesso da presidente della Lega Pro. Lo ha annunciato lo stesso Ghirelli in una sorta di lettera d’addio. “Ho aspettato di consegnare le dimissioni da presidente di Lega Pro, esse saranno operative da domani”, scrive Ghirelli, che spiega di aver preso la decisione appena conclusa l’Assemblea straordinaria dei club di Lega Pro che ieri ha bocciato la proposta di riforma del format del campionato di Serie C. Ghirelli ha ricordato il Rapporto 2022, pubblicato dal Censis, sull’Italia, da lui menzionato in Assemblea. Un report che definisce l’Italia “malinconica” per via degli effetti del Covid-19, dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, dell’inflazione alle stelle e della crisi energetica. Per questo, Ghirelli avrebbe voluto una riforma del format “per dare anche un segnale al Paese, in senso diametralmente opposto alla negatività, ad investire per cambiare trend, per passare da una situazione certa, negativa, ad una sfida per tornare a sorridere e produrre risorse”. “La Serie C è un campionato bellissimo, pieno di storia, emozione – prosegue Ghirelli – Ha una urgenza a cui dover dare una risposta, indicare un progetto forte di sostenibilità economica e di ripresa di contatto con i giovani. Se non lo fa, sarà esposta ad incursioni, ad essere rinsecchita come una riserva indiana”. “Abbiate speranza, abbiate visione, siate un poco ‘mattì – è l’auspicio finale di Ghirelli – Lavorate e state in una lega eccezionale, unica, a contatto con un pallone che rotolando sul prato verde scatena emozioni”.
– foto LivePhotoSport –
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Agricoltura, Pentassuglia “Dimostriamo qualità prodotti e produzioni”

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BARI (ITALPRESS) – Uno dei punti di forza della Regione Puglia negli ultimi anni è stato sicuramente rappresentato dal comparto dell’agricoltura. Prodotti e produzioni eccellenti sono stati spesso e volentieri uno spot per il territorio, che ha strizzato l’occhio a una produzione biologica. Ne abbiamo parlato con l’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia. Assessore, cosa rappresenta il comparto dell’agricoltura per la Puglia? È un comparto primario, che determina il 50% della nostra economia. Fa produzione di qualità, fa paesaggio e aiuta il sistema economico e produttivo anche di altri settori come quelli del turismo e dell’incoming, nonché delle nostre comunità. Il Psr quale contributo ha dato nell’incremento delle superfici coltivate a bio? Il Psr ha incrementato notevolmente il processo di cui parlavo. Il tema particolare è il processo culturale, che va perseguito e aiutato a crescere sempre più, perché ci sia bio concretamente e in coerenza anche all’azione dei terreni vicini. In questo senso, avere un’area bio e poi vedere intorno terreni maltrattati, abbandonati o trattati con fitofarmaci a volte anche illegali rende tutto molto teorico e poco concreto. Però è un processo irreversibile, che è partito anche in Puglia e, anche così, stiamo tutelando la nostra biodiversità. L’obiettivo fissato dalla Commissione Europea di avere il 25% dei suoi terreni in regime di agricoltura biologica entro il 2030 è ambizioso, ma nonostante questo la Puglia ci è già molto vicina. Oggi è infatti già al 22,3%, quasi 5 punti sopra la media nazionale. Che significato ha per lei? Posso parlare per i miei due anni da assessore: stiamo facendo grandi azioni, perché stiamo seguendo e alimentando un’evoluzione molto importante. Vogliamo poi completare questa fase collaborando con il mondo della ricerca e dell’università. L’obiettivo è raggiungere percentuali più alte, facendo condividere a un pubblico sempre più vasto la scelta del biologico. Lo abbiamo fatto con le cultivar resistenti, che vanno verso l’agricoltura di precisione: meno acqua, meno fitofarmaci. È un processo che, nel suo complesso, deve aiutare a sviluppare la visione sull’idea del bio applicata. Quali sono i motivi per cui, secondo lei, Puglia è già oggi cinque punti sopra la media nazionale? È il risultato dell’investimento compiuto negli anni. L’Accordo di Partenariato ha dato un’indicazione precisa, la Puglia si è dedicata particolarmente alle produzioni di qualità e alla loro tutela. Questo ha significato anche valorizzarle, contribuendo a rendere la nostra una regione molto ricettiva grazie a una diversificazione delle attività. Ci sono agriturismi, percorsi enoturistici ed enogastronomici. Punti di forza fondati anche sulle differenze tra i vari territori che consentono ai turisti di vivere percorsi esperienziali diversi tra loro. Non solo negli agriturismi, ma anche negli alberghi diffusi e nelle strutture ricettive rurali è oggi facile entrare in contatto con l’agricoltura a km 0 fatta anche di bio. Non solo bio, certo, ma questo tipo di agricoltura ha incentivato questa visione. Che impatto possono avere queste politiche sul territorio e sull’export regionale? Molte delle nostre aziende sono già certificate secondo le ultime certificazioni internazionali. Abbiamo addirittura la bilancia export in attivo, in termini percentuali, a due cifre: un motivo di vanto per noi. Questo è un dato importantissimo proprio perché si inserisce nel solco di quello che ho detto finora, di quello che mettiamo in campo. Non è un caso che citi le biodiversità. Le faccio l’esempio della lenticchia di Altamura: riguardava una nicchia ed è stata inserita in un ambito cooperativistico, connotato da produzione di qualità e bio. Ebbene, oggi la lenticchia di Altamura vive un exploit. Potrei però farle tanti altri esempi. Questo tipo di lavoro aiuta, perché l’agricoltura è anche parte del sistema economico e produttivo. Aiuta a far emergere le qualità dei territori. Quali sono le strategie future della Puglia, anche rispetto alla strategia nazionale 2023-2027? Col partenariato, con la programmazione siamo ormai all’interno del piano nazionale. Proprio nelle prossime ore incontreremo per la prima volta, seppur virtualmente, il ministro Lollobrigida e dialogheremo di questi aspetti. Poi vedremo come si declineranno le questioni relative alla sovranità alimentare e le sue articolazioni, che saranno messe in campo in termini normativi e giuridici. Da noi, in Puglia, c’è un partenariato molto attivo, ci sono ordini professionali che in questi anni hanno dato il proprio contributo. Di conseguenza c’è una preparazione di documenti e atti molto importante, orientata alla produzione di nuove varietà, la specificazione culturale con università e centri di ricerca. Puntiamo sull’incoming, sul portare qui i buyer piuttosto che andare noi a partecipare alle fiere. Vogliamo dimostrare in loco, sul campo, la qualità di produzioni e prodotti. Questo significa fare sistema con il territorio, con le sue potenzialità, i centri storici, la bellezza paesaggistica. La Puglia può giocare questa partita da protagonista e può essere competitiva. In questo senso, non diciamo di essere avanti agli altri, ma sicuramente di esserlo almeno quanto gli altri.(ITALPRESS).

Photo Credits: xa2

Manovra, Berlusconi “Forza Italia ha ottenuto risultati importanti”

ROMA (ITALPRESS) – “L’economia, ancora convalescente dagli effetti della pandemia, si è ritrovata ad affrontare una nuova grande crisi legata al rincaro dei prezzi dell’energia. Per questo, comprensibilmente, la manovra economica varata dal governo si è concentrata nel sostenere famiglie e imprese”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ai microfoni del Tg5.
“Come Forza Italia abbiamo ottenuto dei risultati importanti, per esempio un primo aumento delle pensioni minime a 600 euro per gli ultra 75enni, e la proroga del superbonus al 31 dicembre. Non rinunciamo ai nostri temi, come fisco e giustizia, anche se questo è un governo di coalizione”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Casellati “Riforme urgenti, il sistema istituzionale è fragile”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho iniziato le consultazioni con Fratelli d’Italia, Forza Italia e la prossima settimana incontrerò la Lega. Incontrerò anche le forze di opposizione perchè le riforme si fanno tutti insieme. Nel Paese c’è urgenza di riforme: abbiamo un’esigenza di stabilità del governo, perchè il nostro sistema politico-istituzionale è fragile”. Lo ha detto il ministro delle Riforme Istituzionali e della Semplificazione Normativa, Elisabetta Casellati, al decennale di Fratelli d’Italia.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Matteoli “127 medaglie nel 2022, risultato impressionante”

ROMA (ITALPRESS) – Nell’anno dell’80esimo anniversario della fondazione della Federazione va in archivio la stagione agonistica più ricca di acuti e medaglie per gli Azzurri Fipsas, capaci di chiudere il 2022 con 127 medaglie di cui 42 d’oro, 43 d’argento e 37 di bronzo. Questo eccezionale risultato sportivo consente alla Federazione di stabilire un nuovo record, mai nella nostra storia si era vinto così tanto, il precedente record era di 101 medaglie vinte nel 2015. “Credo che miglior compleanno la nostra Federazione non avrebbe potuto averlo – ha dichiarato il presidente Ugo Claudio Matteoli – Perchè dico questo? Per due ottimi motivi: il primo, per un discorso anagrafico dato che quest’anno la Fipsas ha compiuto 80 anni essendo stata ufficialmente fondata il 27 giugno 1942. Un anniversario, quindi, da vecchietti, però ancora belli arzilli; il secondo, perchè quest’anno i nostri atleti ci hanno permesso di battere il record di podi conquistati in un’annata agonistica. Nel 2022 le medaglie vinte nei vari Campionati Mondiali ed Europei sono state, infatti, 127 (il precedente record era di 101 medaglie vinte nel 2015) così suddivise: 47 medaglie d’oro, 43 d’argento e 37 di bronzo”. “Un risultato impressionante – prosegue il numero uno della Fipsas – un risultato che ci pone agonisticamente ai massimi vertici delle Federazioni del Coni (forse addirittura al top), un risultato che è figlio di una perfetta organizzazione e programmazione sportiva che ha coinvolto tutti i settori federali, sportivi e non, in uguale misura. Ciò risulta evidente se si osservano i dati disaggregati. Delle 127 medaglie sopra riportate, 67 (22 d’oro, 25 d’argento e 20 di bronzo) sono state, infatti, conquistate dagli atleti del “Settore Attività Subacquee e Nuoto Pinnato”, mentre 60 (25 d’oro, 18 d’argento e 17 di bronzo) da quelli del “Settore Pesca di Superficie”. Un perfetto equilibrio che, se ancora ce ne fosse bisogno, dimostra il paritetico sforzo effettuato dalla Federazione per cercare di portare ai massimi livelli tutti i propri atleti. L’ottimo livello agonistico raggiunto dall’intero movimento federale è inoltre documentato dal numero di podi conquistati non solo dai numerosi agonisti di punta, ma anche dalle nostre squadre: delle 127 medaglie ben 31 sono, infatti, il risultato dei successi dei nostri team”. “Insomma, una Fipsas viva e vegeta, in continua crescita e non solo agonisticamente, ma anche con i propri settori didattici sempre più impegnati ad impartire nozioni a piccoli e grandi sia che si tratti di corsi per immersioni subacquee, sia che si tratti di corsi di nuoto pinnato o di corsi per imparare una delle tantissime discipline della pesca, in acque interne o in mare. In grande sviluppo sono anche la promozione dello sport di base e quella dello sport per il sociale, con grande attenzione per tutto ciò che ha a che fare con il mondo della disabilità e con l’ambiente”, conclude Matteoli.
– Foto Ufficio Stampa Fipsas –
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Conad, nel 2022 il fatturato sale a 18,45 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Nel 2022 Conad ha registrato un fatturato complessivo di 18,45 miliardi di euro, in crescita del +8,5% sul 2021. Le principali evidenze del preconsuntivo, illustrate dall’amministratore delegato Francesco Pugliese e dal direttore generale Francesco Avanzini, mostrano come l’insegna abbia consolidato la propria quota di mercato, superando quota 15%, con una crescita delle vendite a parità di rete del +4,4%. In questo scenario, hanno giocato un ruolo importante la crescita dei concept – come Parafarmacia, Ottico, PetStore e distribuzione carburanti – con un +8,6%, il proseguimento della crescita delle grandi superfici Spazio Conad (+4,7%) e il ritorno in positivo dei canali di prossimità dopo il calo del 2021 (+5,5%).
“Questi ultimi anni ci hanno visto correre tanto per crescere e diventare i numeri uno della Grande Distribuzione in Italia. La sfida per il futuro è quella di continuare a migliorarci, passo dopo passo, per generare benefici sempre più consistenti sulle Comunità che serviamo ogni giorno e sulla filiera agroalimentare nazionale”, ha commentato Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad. “In quest’ultimo anno, abbiamo assorbito una parte importante degli aumenti dei listini delle aziende fornitrici, andando ad erodere così i nostri margini. Ora non abbiamo più spazio per farlo e per questo, insieme a tutto il mondo della distribuzione, chiediamo una azione di responsabilità all’intera filiera. Dobbiamo difendere il potere di acquisto dei consumatori, delle famiglie, che sono quelle che fanno lavorare tutti noi”, ha aggiunto.
“Ritengo sia importante che ci si accordi, lungo tutte le filiere, per una proroga dei contratti in corso, mantenendone le condizioni, per i primi tre mesi del 2023”, ha proseguito Francesco Pugliese, che aggiunge: “In questo periodo avremo modo, tutti insieme, di analizzare l’evoluzione dei costi, energia in primis, e delle disponibilità di materie prime. Ad aprile ci risiederemo insieme e vedremo cosa fare, avendo sotto gli occhi una situazione, mi auguro, più leggibile e stabile. Già oggi si vedono segnali che rendono non adeguatamente motivati ulteriori aumenti di listino per alcune categorie di prodotti: non dobbiamo correre il rischio di una frenata dei consumi ad inizio anno”.
Conad conferma il piano di investimenti nel triennio 2022-2024 di 2,08 miliardi di euro, di cui 701 milioni verranno utilizzati nel 2023, secondo i quattro pilastri strategici dell’insegna: canalizzazione, digitalizzazione, focus su prodotti a marchio Conad e sostenibilità, insita da sempre nel modo di fare business di Conad, e che si concretizza attraverso la strategia di sostenibilità concreta “Sosteniamo il Futuro”.
“Nel 2022 abbiamo raggiunto i livelli di crescita che ci aspettavamo su tutti i principali indicatori economici. Questo è stato possibile grazie al piano di investimenti triennale per il rinnovamento della rete di vendita e con lo sviluppo dell’insegna verso la digitalizzazione – grazie al debutto dell’e-commerce Hey Conad e i servizi aggiuntivi che orbitano attorno alla semplice spesa online -, oltre alla crescita e ampliamento della nostra offerta MDD”, ha aggiunto Francesco Avanzini, Direttore Generale di Conad. “La sostenibilità, inoltre, rimane per noi uno dei pilastri fondamentali su cui basiamo il nostro modo di fare business con investimenti maggiori nel dettaglio sull’efficientamento della logistica, sul packaging sostenibile e a sostegno delle Comunità in cui operiamo”, ha proseguito.
La digitalizzazione ha rivestito nel 2022 un ruolo cruciale negli investimenti con il debutto dell’ecosistema “Hey Conad”. L’ecosistema digitale pensato come una proposta integrata di prodotti e servizi (come tempo libero, salute e pagamenti) pensati per i clienti – oltre la spesa online – vedrà la sua completa implementazione di servizi al cliente nel 2023.
Ulteriori sviluppi si sono registrati all’interno della rete nell’ambito dei concept store, con parafarmacie, negozi di ottica, distributori di carburanti, e pet store che quest’anno hanno registrato un incremento sulla rete nazionale con +38 punti vendita.
Un altro contributo alla crescita nel 2022 è arrivato anche dai prodotti a marchio Conad (MDD).
La MDD Conad ha conquistato il 32,4% di quota sul totale del largo consumo confezionato a livello Italia (canale super) con un fatturato pari a 5,4 miliardi, in crescita del +12,6% a valore rispetto al 2021.
Conad ha proseguito la strategia “Sosteniamo il futuro”, espressione di “tante iniziative concrete che caratterizzano l’insegna da sempre e che sono oggetto di continuo miglioramento sul fronte della tutela dell’ambiente e delle sue risorse, del supporto alle persone e alle Comunità e del territorio e delle imprese italiane”, si legge in una nota.
Nel mese di settembre, inoltre, l’impegno di Conad per il benessere delle Comunità in cui opera si è arricchito di un ulteriore tassello con la presentazione della Fondazione Conad ETS, ente non profit costituito per valorizzare l’impegno di Cooperative e Soci sul territorio. I primi progetti di sostegno nazionale hanno visto la luce negli ultimi mesi dell’anno con l’avvio della collaborazione con Unisona Live Cinema, per cui Fondazione Conad Ets consentirà agli studenti delle scuole medie e superiori di tutta Italia di accedere gratuitamente a un programma di formazione su temi di grande interesse per i giovani, e il supporto alla Onlus Viva Vittoria a sostegno dei centri che si battono contro la violenza di genere.

– foto ufficio stampa Conad –

(ITALPRESS).