ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Canottaggio ha presentato tre progetti di impegno sociale per il 2023. Nel corso dell’evento sono stati spiegati nel dettaglio i programmi delle tre iniziative “#StudiEremoinFamiglia”, “Remare in libertà” e “Sport terapia integrata”. Grazie al finanziamento di Sport e Salute, la Federazione può infatti lanciare tre impegni ambiziosi che possono contribuire a migliorare la società. Nello specifico “#StudiEremoinFamiglia” attraverso gli istituti scolastici, i ragazzi, le famiglie e gli insegnanti, si prefigge l’obiettivo di coinvolgere tutte le parti coinvolte quando si parla dell’attività giovanile. “Remare in Libertà” è invece il progetto sviluppato in stretta collaborazione con il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità. L’obiettivo in questo caso è quello di avvicinare alle attività remiere i giovani detenuti di cinque istituti Penitenziari Minorili, veicolando la responsabilità sociale della disciplina. Infine “Sport e Terapia Integrata” vedrà la FIC e Federsanità impegnarsi per la promozione di una nuova visione del canottaggio, intesa non solo come sport ma come disciplina completa con riconosciuti benefici fisico-motori e psicologici. “Sport e Salute ha finanziato questi tre importanti progetti con 3 milioni e mezzo di euro – le parole di Giuseppe Abbagnale, presidente della Federcanottaggio -. Le iniziative abbracciano un arco importante del nostro panorama sociale e sportivo. Speriamo di avere un’importante adesione perchè questi programmi hanno un’importante finalità sociale”. “I progetti della Federazione Italiana Canottaggio sono meritori e li sosteniamo perchè interpretano quello che è il nostro obiettivo: promuovere lo sport di base” ha detto Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute.
– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).
La Federcanottaggio presenta tre progetti di impegno sociale
Mattarella “Agroalimentare uno dei punti di forza per Italia e Ue”
ROMA (ITALPRESS) – “Il sistema agro-alimentare si è confermato uno dei punti di forza dell’Italia e dell’Unione Europea sia durante la pandemia, sia durante questa drammatica fase indotta dall’aggressione della Federazione Russa alla indipendenza dell’Ucraina”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana, Massimiliano Giansanti, in occasione dell’Assemblea annuale.
“Il tema della sicurezza alimentare e dell’apporto che dall’Europa viene alle esigenze di approvvigionamento di altri Paesi, evitando rischi di penuria e carestie, costituisce un fondamentale contributo alla stabilità internazionale e alla cooperazione pacifica tra i popoli, elemento che rafforza il valore della reciproca interdipendenza, rilevante, ad esempio, in tema di importazione dei fertilizzanti”, sottolinea il capo dello Stato.
“La produzione del settore primario caratterizza la qualità della vita nel nostro Paese e la sua immagine internazionale. Salubrità e varietà dei cibi italiani sono garantite da una filiera accreditata in tutto il mondo. Il rapporto tra colture agricole e culture dei territori è uno dei fattori specifici della identità italiana – aggiunge Mattarella -. Le aree rurali non sono solo le preziose retrovie delle aree metropolitane: in esse vive circa un quarto della popolazione italiana e in esse si giocano molte delle sfide dell’uguaglianza e della sostenibilità sociale nel nostro Paese, anche per la significativa presenza di lavoratori immigrati. L’agricoltura è, altresì, protagonista sul terreno della transizione ecologica, delle energie rinnovabili e della neutralità climatica, campi espressamente indicati dalla Commissione Europea per la ripresa economica dopo la pandemia.
Il settore primario conferma, con una visione aperta al futuro, il suo ruolo nella vita della comunità della Repubblica. A quanti prendono parte all’Assemblea rivolgo l’apprezzamento per l’operosità espressa e l’augurio di buon lavoro”.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).
Gruppo San Donato, Ghribi “Obiettivo investimenti sanitari all’estero”
MILANO (ITALPRESS) – “La nostra filosofia resta la stessa e si rafforza sempre più: un grande gruppo al servizio di una grande Regione e di in grande Paese. Dopo due anni in cui i nostri ospedali si sono dedicati interamente alla cura dei pazienti Covid, il Gruppo è più determinato di prima, non solo nel consolidare la propria leadership nella sanità italiana ma anche con l’obiettivo di perseguire investimenti sanitari all’estero”.
Lo ha detto il vice presidente del Gruppo San Donato e presidente di GKSD holding, Kamel Ghribi, durante l’evento di Natale organizzato dal Gruppo San Donato, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’Ordine, del mondo dell’arte, della cultura e della scienza.
“Siamo a buon punto con i progetti che ci vedono presenti in Kenya, in Egitto dove gestiremo un ospedale pubblico e negli Emirati Arabi. A breve – ha aggiunto Ghribi – partirà anche la costruzione di una Smart clinic targata GSD ad Abu Dhabi”.
– foto ufficio stampa GKSD –
(ITALPRESS).
Il 71% degli italiani trascorre le feste di Natale con la famiglia
ROMA (ITALPRESS) – Da una settimana, ormai, siamo entrati nel pieno del periodo natalizio. Diventa interessante, quindi, analizzare alcune delle abitudini e consuetudini degli italiani legati alle feste e alle tradizioni. In generale, è abitudine di quasi 3 italiani su 4 (il 71,5%) trascorrere le feste comandate con i propri familiari e parenti. Un’abitudine ancora più sentita tra le donne, i giovani e nel Centro Italia. Con l’avvicinarsi del Natale, la metà degli italiani decide di concedersi una coccola e fare un regalo a sè stessi.
Una usanza più frequente tra le generazioni più giovani, nella popolazione di sesso femminile e nelle regioni del Nord Ovest.
Parlando di feste e abitudini non manca chi inizia a pensare già nei mesi precedenti e con largo anticipo ai festeggiamenti per la fine dell’anno. 1 italiano su 3, infatti, è solito sentirsi chiedere “cosa fai a Capodanno?” già alcuni mesi prima, con una maggior frequenza soprattutto nella popolazione tra i 18 e 24 anni. In conclusione, dopo anni di una pandemia che ancora mostra alcuni colpi di coda, la stragrande maggioranza degli italiani chiede – ancora – all’anno venturo di godere di buona salute.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 30/11/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
– foto ufficio stampa Euromedia Research –
(ITALPRESS).
Presentato progetto scherma paralimpica “Back to White”
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato ufficialmente a Roma, presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico, il progetto di promozione della scherma paralimpica “Back to White”, che vede per la prima volta la FIS coinvolgere i pazienti di un centro di Unità Spinale. L’iniziativa, il cui titolo è ispirato al “ritorno verso il bianco” della vita e al colore della divisa da scherma, è stata resa possibile grazie alla cooperazione con l’Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze e l’intervento dell’azienda Ferrero, storico partner della FIS. Il progetto è stato svelato in conferenza stampa, al CIP, dal Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, dal dirigente medico dell’Unità Spinale dell’Ospedale Careggi, Davide Casavola, dal Responsabile sponsorizzazioni di Ferrero, Massimo Castiglia, da Piero Amati che presiede il Gruppo sportivo Unità Spinale Firenze, operativamente impegnato tra i pazienti, e dalla schermitrice della Nazionale Paralimpica azzurra Rossana Pasquino, che ha rappresentato anche il collega e promotore Matteo Betti. Presente anche una delegazione di atleti del team paralimpico della scherma azzurra, a pochi giorni dalla conclusione della brillante spedizione dei Campionati Europei di Varsavia in cui l’Italia ha conquistato ben 15 medaglie, affermandosi come il Paese che è salito più volte di tutti sul podio continentale. Sincere parole di apprezzamento per il progetto sono state inviate al Presidente federale Paolo Azzi dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e dai Presidenti di CONI e CIP, Giovanni Malagò e Luca Pancalli. “Back to White” viene lanciato in una stagione sportiva speciale per la scherma italiana, che nel 2023 ospiterà il Mondiale Assoluto di luglio a Milano e il Mondiale Paralimpico di ottobre a Terni, una significativa concomitanza nel solco della totale integrazione delle due specialità che nella FIS convivono in un’unica, consolidata e ormai imprescindibile realtà. “Abbiamo cercato di essere presenti e di portare la proposta della scherma all’interno delle unità spinali e con questo progetto ci siamo riusciti grazie al sostegno di Ferrero, all’Unità Spinale di Firenze e grazie all’impegno e all’entusiasmo di Matteo Betti – ha spiegato il Presidente della FIS Paolo Azzi – Pensiamo di replicare anche in altri contesti e in altre unità spinali questo progetto perchè fare conoscere l’offerta dal nostro sport è uno dei nostri obiettivi e desideri. Siamo in un contesto in cui si parla di tornare alla luce: proporre sport in una fase difficile è estremamente importante e ci permette di avvicinare ragazzi anche molto giovani. La FIS è stata tra le prime a integrare il settore olimpico e quello paralimpico, una cosa che oggi è normale e acquisita e abbiamo vissuto, nella stagione scorsa, le esperienze degli allenamenti integrati. Siamo già nella fase di qualificazione a Parigi 2024, oggi l’arruolamento degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi è un fatto reale e questa è una ragione di più per proporre la scherma e per intensificare gli sforzi di promozione. Vogliamo invogliare tanti a cimentarsi nella scherma e a entrare a far parte del bellissimo gruppo che ci ha regalato le emozioni degli ultimi Europei a Varsavia. Assicuro il nostro impegno per andare avanti su questa strada con l’aiuto di chi ci sostiene”. Tra i partner principali dell’evento c’è l’azienda Ferrero, rappresentata dal Responsabile sponsorizzazioni Massimo Castiglia. “Da oltre un decennio la FIS ci chiama a delle sfide e noi rispondiamo, ci hanno stimolato e non ci siamo mai fermati ai classici format della sponsorizzazione. La Federazione Scherma ha avuto la visione di puntare sul concetto di inclusione in tempi non sospetti ed è nel DNA della nostra azienda muoverci come oggetto sociale, non solo come azienda”. Il dirigente medico dell’Unità Spinale dell’Ospedale Careggi, Davide Casavola, ha spiegato i primi risultati dell’iniziativa. “I risultati sono positivi e stanno avendo un ottimo impatto. Il nostro centro è rivolto a chi ha avuto da pochissimo una lesione midollare e che, quindi, ha cambiato la sua vita. Lo sport è un’attività che aiuta a restituire partecipazione e noi siamo lì per ridare loro più autonomia possibile. Gli atleti di alto livello sono uno stimolo importantissimo per i pazienti e ci auguriamo di sfornare presto qualche altro campione”. Piero Amati, che presiede il Gruppo sportivo Unità Spinale Firenze, ha raccontato della partecipazione dei pazienti. “La proposta sportiva che facciamo è posta in forma ludica e di aggregazione. Marco Betti è il nostro legame con la Federazione, ma tante figure collaborano a questo progetto: atleti che fanno da testimonial, medici, un’intera equipe che li supporta. Ogni giovedì c’è un appuntamento di un’ora e mezza che è sempre più atteso. Il Gruppo Sportivo ha sempre avuto la filosofia di collegare il territorio e l’ospedale: lavorare e creare progetti insieme significa creare l’opportunità ai degenti di avere il contatto giusto per sviluppare l’attività sportiva attraverso le società sparse sul territorio. Da settembre già diverse persone si sono inserite. Chi fa sport acquisisce capacità che poi diventano importanti nella loro vita quotidiana e, in più, la cosa importante è stare insieme.Il valore dello sport è anche quello di regalare momenti di vita spensierata”. Domani l’azzurra Rossana Pasquino inizierà questo percorso all’interno di Black to White portando la sua testimonianza. “Sono emozionata – ha detto – perchè io in un centro spinale ci sono già stata quando avevo nove anni e mi sarebbe piaciuto incontrare questo sport molto prima. Faccio parte del Consiglio Federale della Federazione italiana Scherma e abbiamo messo su una commissione di promozione paralimpica per cercare di aumentare il numero dei tesserati andando nei centri dove sono i disabili. Faccio scherma da 10 anni e questo sport mi ha regalato emozioni, ma anche un corpo che non sapevo di avere. Ho riacquistato muscoli ed è stata per me una riabilitazione che non ha riguardato solo gare e medaglie”. E’ diffusa e “comune” tra gli addetti ai lavori delle Unità Spinali e dei centri di riabilitazione l’affermazione secondo cui i pazienti convivano con una visione di scoramento e pessimismo in merito al proprio futuro. Più si abbassa la fascia d’età e più può essere frequente, a volte inevitabile, “vedere tutto nero”, sentirsi avvolti nelle tenebre. Per tale ragione questo progetto fa riferimento al “Back to White”. Bianco come colore che rappresenta la libertà, la pace, la purificazione e la possibilità di un nuovo inizio. Bianca è la luce, la purezza, la chiarezza mentale. E il bianco è allo stesso tempo il colore della divisa da scherma, una disciplina sportiva che può restituire “voglia di vivere”, entusiasmo e motivazioni a giovani ragazzi, uomini e donne che si trovano a lottare in una situazione complessa, in cui lo sport sa essere una formidabile “arma”. Proprio attraverso la spada, il fioretto e la sciabola. Aspetto non secondario del percorso di un potenziale atleta paralimpico, oltre alla “ripresa” psicologica, è anche il recupero della fisicità e di molte funzionalità del proprio corpo. Grazie alla scherma e alla vasta gamma di movimenti che l’allenamento offre, si possono acquisire abilità che consentiranno di compiere con più semplicità i “piccoli gesti” della vita quotidiana. LA FIS si fa portatrice di questo messaggio per vocazione e impegno storico: da oltre un decennio, infatti, la Federazione Italiana Scherma ha intrapreso con spirito pioneristico un lungo percorso volto ad integrare al 100% la scherma olimpica e paralimpica. Oggi la Federscherma è un esempio di integrazione autentica, uno sport dove nessuno è escluso, che dà a ogni atleta che tiri “in piedi” o in carrozzina (senza dimenticare lo sviluppo della scherma per non vedenti) pari dignità e opportunità. Una delle recenti e più significative tappe di questo lungo cammino si è avuta con l’inizio degli allenamenti collegiali integrati tra le Nazionali olimpiche e paralimpiche. Sono circa 90 le società schermistiche italiane che praticano anche l’attività paralimpica, in un’unica sala in cui la scherma in carrozzina e quella olimpica convivono e interagiscono senza distinzioni. Uno degli obiettivi più ambiziosi della Federazione Italiana Scherma e al contempo del progetto “Back to White” è iniziare a coinvolgere giovani (e giovanissimi) ragazzi con disabilità facendo provare loro la scherma e dandogli la possibilità di intraprendere il percorso dell’agonismo. Una sfida culturale, anche per spronare le famiglie a non percepire la disabilità dei figli con arrendevolezza. Lo sport paralimpico è un eccezionale esempio di come, anche dinanzi a grandi difficoltà, si possa superare il buio e “tornare al bianco”. Partendo dall’opportunità di collaborazione con l’Unità Spinale dell’Ospedale Careggi di Firenze, da settembre 2022, settimanalmente, con costanza e applicazione, in Toscana pazienti di varie fasce d’età hanno cominciato a conoscere la scherma all’interno della struttura, grazie a tecnici federali, fisioterapisti, medici, preparatori fisici, componenti dello Staff della Nazionale paralimpica azzurra, atleti e campioni come testimonial e “sparring”. Un impatto estremamente positivo, oltre che emozionante. Il sogno, o meglio l’obiettivo, è creare un modello replicabile in altre città, mediante l’attivazione dei club presenti sui vari territori italiani. Per continuare, sempre più, a fare della scherma, lo sport dell’icona Bebe Vio e della Federazione “unica” per olimpici e paralimpici, la disciplina dell’integrazione per eccellenza.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
(ITALPRESS).
Ciclisti Athletica Vaticana portano doni a bambini malati
ROMA (ITALPRESS) – Anche lo sport è ricerca di senso nella vita, di un Volto, e non è solo una esperienza del corpo ma anche dell’anima. Sono i suggerimenti per un “allenamento spirituale” nella “corsa” verso il Natale, rivolti alla comunità polisportiva di Athletica Vaticana dal cardinale Josè Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, durante la messa celebrata nella chiesa di San Lorenzo in Piscibus. Rilanciando gli appelli del Papa, nella celebrazione si è pregato, in particolare, perchè anche l’esperienza sportiva possa essere strumento di pace e riconciliazione tra persone e popoli. Per essere davvero “fratelli tutti”, anche nello sport. Proprio in risposta alle indicazioni del cardinale de Mendonça, secondo la visione sportiva di Papa Francesco che mette al centro la persone e la concretezza dell’inclusione, l’associazione ufficiale vaticana darà vita, sabato 17 dicembre, proprio nel giorno del compleanno di Francesco, un altro gesto per vivere un Natale autentico. I ciclisti di Athletica Vaticana-Vatican Cycling, che a settembre hanno preso parte al Mondiale in Australia, partiranno alle 9 da piazza San Pietro per portare doni ai bambini nel Centro di cure palliative pediatriche dell’ospedale Bambino Gesù a Passoscuro. Pedaleranno insieme per 35 chilometri anche per essere accanto ai familiari dei piccoli ricoverati, nello stile della “squadra del Papa”.
– Foto Ufficio Stampa Athletica Vaticana –
(ITALPRESS).
Vialli “Sospendo temporaneamente i miei impegni”
ROMA (ITALPRESS) – “Al termine di una lunga e difficoltosa ‘trattativà con il mio meraviglioso team di oncologi ho deciso di sospendere, spero in modo temporaneo, i miei impegni professionali presenti e futuri”. Gianluca Vialli, capo delegazione della Nazionale azzurra, ha annunciato oggi alla Figc la sua assenza in occasione delle prossime gare del team allenato da Roberto Mancini, atteso nel 2023 dall’inizio delle qualificazioni per l’Europeo del 2024. “L’obiettivo – ha proseguito Vialli, da qualche anno in lotta con un tumore al pancreas – è quello di utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia, in modo da essere in grado al più presto di affrontare nuove avventure e di condividerle con tutti voi. Un abbraccio”. “Gianluca – ha commentato il presidente federale, Gabriele Gravina – è un protagonista assoluto della Nazionale italiana e lo sarà anche in futuro. Grazie alla sua straordinaria forza d’animo, all’azzurro e all’affetto di tutta la famiglia federale, sono convinto che tornerà presto. Può contare su ognuno di noi, perchè siamo una squadra, dentro e fuori dal campo”.
– Foto Image –
(ITALPRESS).
Gandini “Il basket investe tantissimo per allargare il bacino”
ROMA (ITALPRESS) – “Veniamo da due anni e mezzo di pandemia, abbiamo disputato un campionato a porte chiuse e uno a capienze ridotte. Solo dall’estate 2022, in previsione della attuale stagione 2022-23, non abbiamo più avuto limitazioni per riportare la gente nei palasport. Due anni e mezzo di ricavi mancati o estremamente ridotti hanno portato grande difficoltà allo sport italiano e naturalmente anche al nostro”. Il presidente della Lega Basket Serie A, Umberto Gandini, non nasconde le difficoltà finanziarie che stanno attanagliando lo sport italiano, tanto da spingere diverse discipline a ‘fare gruppò per chiedere un sostegno da parte del governo. “Oggi sul tavolo ci sono due temi dominanti – spiega in un’intervista all’Italpress il numero 1 della Lega Basket – Il primo, condiviso soprattutto con il calcio di Serie A, è relativo alla rateizzazione dei debiti accumulati dai club verso l’erario a seguito della sospensione delle scadenze fiscali, il cui termine per il pagamento scade il 22 dicembre. L’altro è il credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive, una misura che era già stata introdotta nel 2020 e nel 2021 e che vorremmo diventasse strutturale a partire dal 2023. Questo perchè lo sport italiano vive di mecenatismo: i ricavi arrivano principalmente dal mondo commerciale e dai biglietti”. Augurato un sincero “buon lavoro” al neo Ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi (“Si trova a gestire una situazione di grandi problemi, dal calcio di Serie A che domina le nostre cronache allo sport di base”), Gandini fa il tifo affinchè Paolo Banchero, italo-americano che gioca nell’Nba con gli Orlando Magic, vesta la maglia azzurra: “Sarebbe fantastico, è un giocatore che già da subito ha dimostrato di essere molto rilevante all’interno nell’Nba – sottolinea ancora Gandini – Ha passaporto italiano e quindi ha la possibilità di vestire la maglia azzurra. Non sta a me dargli consigli, anche se mi piacerebbe un giorno potergli parlare: un conto è essere la stella trainante di un paese come l’Italia e portare quindi il nostro vessillo ai Mondiali, e un altro essere uno dei tanti negli Stati Uniti. Mi auguro e spero che il lavoro fatto dalla Fip e dal presidente Petrucci sia tale che a fine stagione decida, dopo una annata da protagonista in Nba, di vestire la maglia della nostra Nazionale ai Mondiali”. A proposito di Petrucci, con il presidente della Federbasket c’è sintonia e unità di intenti: “Ci conosciamo da tanto e sono molto contento di averlo come presidente federale. Sono arrivato in un momento che ha coinciso con la pandemia e con delle difficoltà già insite nello sport: quello che stiamo cercando di fare è di allargare il più possibile la base degli utenti della pallacanestro. Siamo il secondo sport seguito dal vivo dopo il calcio e cerchiamo di essere un campionato di interesse e sostenibile. Stiamo investendo moltissimo per allargare il bacino, speriamo di riuscirci”. Gandini ha un passato importante anche da dirigente nel calcio, e la differenza con il basket, assicura, “sono gli zeri, in termini di spettatori, costi e ricavi e diritti tv. Le tematiche di una confindustria del calcio o della pallacanestro sono però le stesse: si ha a che fare con società associate che gestiscono una cosa comune ma che sono sovrani nel loro mercato di riferimento. Metterli insieme per un progetto nazionale – conclude – è la cosa più stimolante”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).








