AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Servono i calci di rigore all’Argentina per avere ragione di un’Olanda mai doma, dopo che i primi 120 minuti si erano chiusi sul 2-2. Un match nel quale Van Dijk e compagni riescono a rimontare sul filo di lana il doppio vantaggio sudamericano, salvo poi cadere dagli 11 metri. In un primo tempo anonimo per più di mezz’ora, ci pensa Messi ad accendere la luce al 35′ con una giocata da campione che apre il match. L’ex Barça prende palla e trova una grande imbucata per Molina, il quale si inserisce alle spalle dei difensori e batte Noppert in uscita con l’esterno destro, siglando l’1-0 per l’albiceleste. Sarà di fatto l’unica occasione di una prima frazione molto bloccata e priva di emozioni, con le due squadre che vanno al riposo sull’1-0. La musica non cambia in avvio di ripresa, con gli uomini di Van Gaal che tengono di più la palla ma senza impensierire la difesa avversaria. Al 19′ Messi ci prova con una punizione dal limite, ma la sfera termina alta di poco. La gara si stappa del tutto al 26′ quando Acuna sgasa sulla sinistra, entra in area e sterza all’indietro con Dumfries che abbocca e gli fa uno sgambetto. L’arbitro assegna correttamente il rigore, con Messi che si presenta dal dischetto, spiazza Noppert e firma il 2-0 e il suo decimo gol personale in carriera ai Mondiali. La sfida sembra ormai indirizzata, ma gli orange la riaprono al 38′. Berghuis crossa dalla destra sulla testa del neo entrato Weghorst, che insacca nell’angolino trovando il 2-1. All’undicesimo minuto di recupero accade l’incredibile. Pezzella commette un ingenuo fallo al limite dell’area, regalando una punizione. Koopmeiners finta il tiro ed esegue uno schema perfetto, servendo in area Weghorst che con il mancino trafigge Martinez per il 2-2 con cui le due formazioni vanno ai supplementari. La prima occasione nell’extra time arriva al 9′ della ripresa quando Fernandez dribbla un avversario, entra in area e serve a rimorchio Lautaro Martinez il quale, a botta sicura, centra in pieno Van Dijk a pochi passi dalla porta. A un minuto dalla fine, Lautaro si mette in proprio va al tiro con il sinistro dal limite ma Noppert è attento e devia in tuffo. In pieno recupero, la buona sorte bacia i tulipani quando Fernandez scaglia un gran destro dai 20 metri che centra il palo e va sul fondo. Si va ai rigori. L’eroe è Emiliano Martinez, che para i primi due rigori di Van Dijk e Berghuis regalando ai suoi compagni, i quali ne sbagliano uno solo con Fernandez e firmano il decisivo con Lautaro, la semifinale in programma martedì alle 20 contro la Croazia.
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Olanda fuori ai rigori, Argentina-Croazia in semifinale
Dante in Puglia, la Regione teatro della Divina Commedia
BARI (ITALPRESS) – La Puglia diventa teatro. L’occasione è la rivisitazione di una delle opere più estasianti che la mente umana abbia mai partorito: la Divina Commedia di Dante Alighieri. Per celebrare il 700esimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta, una trilogia di episodi on-line porta “Dante in Puglia”. A guidare i pugliesi è il fantasista foggiano Alexis Arts, al secolo Danilo Audiello, sette volte Guinnes dei primati. Con lui si partirà idealmente e non solo alla scoperta dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Con metafore all’insegna dello stupore, l’artista incontrerà ospiti d’eccezione, intervisterà esperti e scienziati e farà visita al Fondo Zingarelli, luogo eccezionale che custodisce le oltre tremila edizioni illustrate della Commedia appartenute al pugliese Nicola Zingarelli, padre del vocabolario italiano, di cui nel 2022 ricorre peraltro il centenario dalla prima pubblicazione. Dante in Puglia è una serie audiovisiva di tre puntate creata ad hoc per la Regione Puglia e per il sistema dei Poli Biblio-Museali allo scopo di celebrare appunto Dante Alighieri, nell’anno dantesco, e Nicola Zingarelli e promuovere allo stesso tempo il territorio pugliese. Il format, di grande impatto, narra in chiave emozionale gli ingredienti base di uno dei classici più importanti mai scritti nella storia della letteratura. La creatività della rivisitazione dell’artista vede il territorio roccioso del Gargano trasformarsi per metafora nel cocente regno dei peccatori dell’Inferno, la terra di Bari, Brindisi, Bat e Taranto diventare il cammino della redenzione del Purgatorio e il Salento assurgere a teatro dell’esplorazione dei cerchi celesti del Paradiso. La trilogia è ispirata dalle edizioni a stampa della Divina Commedia conservate nella biblioteca personale di Nicola Zingarelli (oltre tremila edizioni della collezione dantesca conservate nel Fondo Zingarelli della Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia) e presentate attraverso delle metafore magiche, con tecniche artistiche visive proprie dell’illusionismo per sperimentare una nuova interpretazione dell’opera Dantesca, ai pugliesi e agli ospiti delle tre puntate. Tra questi ultimi, sono tantissimi gli esponenti di spicco del mondo dello spettacolo e della scienza: oltre allo stesso Alexis Arts, in ordine sparso troviamo Manila Nazzaro, Gianmarco Saurino, Mogol, Caparezza, Stefano Bucci, Luciano Canfora, Maria Felicita De Laurentis, Fabrizio Gifuni, Giancarlo Giannini, Albano Carrisi, Uccio De Santis, Luca Sardella, Francesco Tateo, Valentina Fossati, Sergio Rubini, Vladimir Luxuria, Barbara Matera, Giovanni Muciaccia, Luca Gaudiano, Paola Catapano, Massimo Bray e Mike Massimino. “Dante in Puglia” rappresenta l’ennesimo grande progetto di promozione del territorio. Un racconto che si pone l’obiettivo di arrivare a tutti, con un canale preferenziale per gli studenti pugliesi: grazie alla sinergia con l’ufficio scolastico regionale, è infatti già in programma un’anteprima destinata a loro. Dante in Puglia è stato realizzato utilizzando la tecnica di “Creative Learning”, dell’imparare cioè attraverso lo stupore secondo uno schema sviluppato dall’Accademy of Magic & Science presso la “Judge Business School” dell’Università di Cambridge. È stato presentato ai ragazzi mercoledì 7 dicembre nella Biblioteca La Magna Carta di Foggia, con la partecipazione di Gabriella Berardi, direttrice della Biblioteca “La Magna Capitana”, Sebastiano Valerio, preside del Dipartimento di studi Umanistici, Maria Aida Episcopo, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Foggia e Alexis Arts. I prossimi appuntamenti saranno lunedì 12 dicembre, al Teatro Mercadante di Cerignola, martedì 20 dicembre, al Museo Castromediano di Lecce e mercoledì 21 dicembre, all’Auditorium Museo Ribezzo di Brindisi. Nel 2023 la trilogia sarà inoltre al centro di un grande progetto promozionale con proiezioni nelle sale cinematografiche pugliesi. “Dante in Puglia” è promosso dalla Regione Puglia a supporto del sistema dei Poli Biblio-Museali e del Fondo Zingarelli, sito nella Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia, con il supporto di Teatro Pubblico Pugliese, Sistema dei Poli biblio-museali di Puglia, Apulia Film Commission, Comune di Cerignola, Puglia Promozione e Ufficio scolastico regionale di Puglia. È un progetto realizzato prendendo spunto da un’idea di Alexis Arts e dell’Academy of Magic & Science di Cambridge con la warning film, in collaborazione e con il patrocinio dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Università del Salento, della LUM, del Politecnico di Bari e dell’Università Federico II di Napoli e del comitato organizzatore “700 Dante Firenze”. “Senza formalità, devo esprimere il mio ringraziamento di cuore a Danilo Audiello – ha dichiarato Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio Regione Puglia – per aver messo insieme la scienza, la letteratura più alta e poi un grandissimo di Puglia, Nicola Zingarelli, senza il cui vocabolario nessuno di noi forse ricoprirebbe il ruolo che ha”. “Dante in Puglia – ha sottolineato la consigliera di amministrazione del Teatro Pubblico Pugliese – è un progetto importante che mette assieme tradizione, innovazione, patrimonio e sapienza. Un viaggio attraverso la Puglia che celebra Dante e Nicola Zingarelli con un approccio nuovo e con tanti ospiti di rilievo e sono sicuro diventerà uno straordinario veicolo per raggiungere i giovani. E proprio ai giovani è dedicata questa anteprima che parte da Foggia dove la biblioteca la Magna Capitana conserva l’inestimabile Fondo Nicola Zingarelli”. “Sono orgoglioso – ha affermato Alexis Arts – di aver proposto un format divulgativo innovativo che ha come protagonista la Puglia, che ben si presta alle affascinanti suggestioni dantesche. ‘Dante in Puglia’ è uno scrigno che contiene una serie di gemme uniche: storie, notizie e informazioni che si incastrano alla perfezione e generano nello spettatore il desiderio di approfondire e al tempo stesso di lasciarsi stupire. Abbiamo potuto sperimentare una forma di comunicazione nuova per la regione Puglia, creando delle allegorie nell’allegoria dantesca all’insegna del Creative Learning e dell’edutainment. Sono convinto che il Sommo Poeta avrebbe apprezzato questa celebrazione della sua opera”. “‘Dante in Puglia’ – ha concluso l’artista – è stato anche un itinerario coinvolgente e personalmente mi ha permesso di maturare un concetto nuovo. Confrontarmi con le illustri personalità ospitate mi ha permesso di maturare un’idea straordinaria di cui avevo iniziato a parlare con Stephen Hawking e che annuncerò a conclusione di questo viaggio”. “Dante in Puglia” comprende un trailer da un minuto e mezzo con voice over di Renzo Arbore, un prologo da circa quattro minuti che, nel rispetto della tradizione Dantesca, introduce al progetto e tre episodi di circa un’ora l’uno con riferimento a ciascuna cantica: Inferno, Purgatorio, Paradiso. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con due vincitori di un premio Oscar: Gabriella Cristiani, vincitore della statuetta per “L’ultimo imperatore”, e Gianni Quaranta, che l’ha alzata per “Camera Con Vista”. L’Academy of Magic & Science è un’organizzazione fondata da Alexis Arts e supportata ufficialmente dall’acceleratore della “Judge Business School” dell’università di Cambridge. Tra le sue “mission” principali ha quella del “Creative Learning”, nel caso specifico quello di diffondere contenuti educativi e culturali attraverso elementi ludici e creativi (edutainment). (ITALPRESS).
Photo Credits: Dante in Puglia
Manovra, dal Governo emendamenti su Sud e zone sisma Italia centrale
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha concordato con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, alcune proposte emendative che saranno presentato al disegno di legge di bilancio per sostenere e promuovere, anche nel 2023, gli investimenti nei territori del Mezzogiorno, nelle aree cratere del sisma dell’Italia centrale, nelle Z.E.S. e nelle Z.L.S.
Nel dettaglio, le proposte riguarderanno: la proroga del credito d’imposta in favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi e destinati a strutture produttive ubicate nei territori delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Abruzzo, Sardegna e Sicilia; la proroga dell’agevolazione “Zona Franca Sisma Centro Italia” e dell’esenzione dal pagamento delle imposte di bollo e di registro relativamente alle istanze, ai contratti ed ai documenti presentati alle pubbliche amministrazioni per gli interventi di ricostruzione; la proroga del credito d’imposta relativo agli investimenti effettuati nelle Zone Economiche Speciali e nelle Zone Logistiche Semplificate; la proroga del credito d’imposta maggiorato per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo in favore delle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno. Inoltre, si prevede, anche per l’anno 2023, il riconoscimento del credito d’imposta per le spese relative all’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio presso i Centri Agroalimentari presenti nelle regioni Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
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Ue, Nordio “Confische nel rispetto dei diritti”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha partecipato a Bruxelles al Consiglio dei Ministri Ue di Giustizia e Affari interni. Tra i temi all’ordine del giorno, i passi in avanti nella lotta all’impunità per i crimini di guerra commessi in Ucraina, il capitolo sulle e-evidence, la tutela penale ambientale, le proposte di direttiva sulla confisca dei beni.
Sul contrasto ai crimini di guerra in Ucraina, il ministro Nordio ha ribadito che l’Italia è impegnata a perfezionare l’adozione di un codice dei crimini internazionali, per assicurare l’adempimento degli obblighi assunti con la ratifica dello Statuto di Roma.
Nella sezione pubblica mattutina della riunione dei ministri, il dibattito si è sviluppato intorno alle proposte di direttiva sulla tutela penale dell’ambiente e sul recupero e la confisca dei beni. Sul primo punto, i ministri della Giustizia sono arrivati ad un accordo preliminare, che costituirà la base per i negoziati con il Parlamento Ue. “L’Italia è pronta ad offrire il proprio sostegno per un testo condiviso” sulla tutela dell’ambiente con strumenti penali, ha assicurato Nordio.
Quanto alla proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio sul recupero e la confisca dei beni, il Guardasigilli ha innanzitutto ricordato come in questo campo l’Italia abbia “una profonda e lunga esperienza, alla luce anche del contrasto alla criminalità organizzata. Un’esperienza consolidata – ha aggiunto Nordio – che l’Italia è pronta a condividere, in linea con i principi elaborati dall’ampia giurisprudenza di Strasburgo. E’ possibile costruire un sistema efficace di misure patrimoniali di contrasto alla criminalità organizzata, nel pieno rispetto – sottolinea il Guardasigilli – dei principi del giusto processo e del diritto di difesa delle persone interessate”.
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Croazia in semifinale ai Mondiali, Brasile ko ai rigori
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Prosegue la maledizione per il Brasile. I verdeoro si fermano per la quarta volta in cinque Mondiali ai quarti di finale, la Croazia vince 5-3 dopo i calci di rigore: decisiva la parata di Livakovic su Rodrygo e il palo di Marquinhos. I croati raggiungono le semifinali per il secondo Mondiale consecutivo e aspettano di conoscere il nome della propria avversaria.
Le occasioni da gol non sono mancate durante una partita parecchio tattica. Il primo squillo è stato di Vinicius, ma la conclusione dal limite è stata intercettata facilmente da Livakovic. In casa croata ci ha pensato Perisic a creare pericoli alla porta difesa da Alisson: prima la mancata deviazione su cross di Pasalic, poi la conclusione dal limite terminata alta. Nella ripresa la squadra di Tite ha alzato il ritmo cercando di trovare il varco giusto, ma Neymar e compagni hanno fatto i conti con un Livakovic in serata: miracoloso l’intervento in presa bassa sull’inserimento e tocco sotto di Paquetà. A pochi minuti dal termine i verdeoro hanno alzato il forcing per cercare di far male alla squadra di Dalic, ma nemmeno la doppia occasione capitata a Militao è servita per poter sbloccare un punteggio inchiodato sullo 0-0.
Nei supplementari la prima occasione è capitata a Brozovic (pallone sparato in curva), ma a un minuto dal termine del primo tempo Neymar si è inventato un gol dal nulla, superando Gvardiol e Sosa e un incolpevole Livakovic in uscita. La Croazia però è tornata in partita a 3′ minuti dal termine del secondo tempo supplementare: accelerata di Orsic sulla corsia mancina e filtrante per Petkovic, abile a girare in porta il pallone dell’1-1. E i rigori hanno premiato ancora una volta i croati dopo la qualificazione ottenuta dal dischetto contro il Giappone. Vice-campioni del mondo in carica in semifinale, per il Brasile enorme delusione e addio al sogno iridato.
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Bene gli azzurri a Belgrado, Orleans e Tokyo
ROMA (ITALPRESS) – Si sono concluse oggi le gare preliminari delle tappe di Coppa del Mondo di sciabola e fioretto e, al termine di tutti gli assalti, per l’Italia hanno ottenuto la qualificazione al tabellone principale dieci fiorettisti, dieci fiorettiste e sei sciabolatrici, che si aggiungono ai nove sciabolatori che avevano raggiunto lo stesso obiettivo ieri. A Belgrado, nella prima gara di fioretto femminile della nuova stagione, Alice Volpi, Francesca Palumbo e Martina Favaretto erano già certe di un posto tra le migliori 64, ma grazie agli assalti di oggi sono state raggiunte anche da Martina Sinigalia, Anna Cristino, Giulia Amore, Erica Cipressa, Olga Rachele Calissi, Serena Rossini e Elena Tangherlini. Tutto facile per Erica Cipressa e Olga Rachele Calissi, a cui sono bastate gli assalti della fase a gironi per qualificarsi. Martina Sinigalia, Anna Cristino, Giulia Amore, Serena Rossini e Elena Tangherlini hanno invece affrontato e vinto due turni preliminari prima di avere la certezza di tornare in pedana anche nella giornata di domani, quella in cui si deciderà il podio. Non ce l’hanno fatta Camilla Mancini, che è stata eliminata per una sola stoccata dalla coreana Byeoli Mo (15-14) e Elisabetta Bianchin, superata 15-9 dalla francese Eva Lacheray. Per quanto riguarda la sciabola femminile, invece, sono sei le azzurre che hanno superato la giornata preliminare del Grand Prix Fie di Orleans e che rivedremo domani nel tabellone dei 64: Rossella Gregorio e Martina Criscio, che oggi hanno riposato perchè già di diritto nel tabellone principale, sono state raggiunte anche da Michela Battiston, Rebecca Gargano, Chiara Mormile e Claudia Rotili. Rebecca Gargano e Chiara Mormile, grazie alle loro 6 vittorie su 6 nei gironi, si sono guadagnate subito il passaggio alla giornata clou della prova individuale di domani. Michela Battiston, invece, ha dovuto affrontare due assalti contro le compagne di squadra Lucia Lucarini ed Eloisa Passaro, battute entrambe col punteggio di 15-13. Match derby anche per Claudia Rotili, che ha sconfitto sempre per 15-13 Benedetta Fusetti. Eliminate anche Benedetta Baldini, Giulia Arpino e Sofia Ciaraglia. Domani alle ore 9 inizieranno gli assalti a Belgrado, alle 12:20 anche a Orleans. Sono dieci gli azzurri promossi alla fase clou della gara individuale della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo. Nella capitale giapponese, dove la scherma torna un anno e mezzo dopo i Giochi Olimpici “slittati” al 2021, l’Italia vantava già qualificati al tabellone principale di domani – per diritto di ranking – Tommaso Marini, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola. E’ bastata la fase a gironi per rinfoltire quella pattuglia di altri tre fiorettisti italiani. Percorso netto, senza la macchia d’una sconfitta, per Filippo Macchi e Guillaume Bianchi che hanno così staccato direttamente il pass per il tabellone principale, obiettivo riuscito al primo step pure a Giulio Lombardi, che con 5 vittorie e un ko ha a sua volta conquistato un posto tra i migliori 64. Chiamati ai turni preliminari d’eliminazione diretta, invece, hanno raggiunto i compagni anche Davide Filippi, Edoardo Luperi e Damiano Rosatelli. Al primo scoglio del tabellone odierno è uscito Tommaso Martini, mentre il secondo assalto è stato fatale ad Alessio Di Tommaso.
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Marche, la Giunta presenta il bilancio triennale 2023-2025
ANCONA (ITALPRESS) – Una Legge di Bilancio regionale che punta ad azioni concrete a beneficio della comunità marchigiana e alle fasce più deboli, senza aumentare la pressione fiscale e senza rinunciare allo sviluppo infrastrutturale. Questa è la connotazione data dalla Giunta regionale alla manovra economica triennale 2023-2025 appena approvata, che sarà ora trasmessa alla Commissione consiliare per l’esame, prima della sua approvazione definitiva da parte dell’Assemblea legislativa.
Nei giorni scorsi è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente Francesco Acquaroli e tutti gli assessori, alcuni di loro in presenza e altri in collegamento da remoto.
“Il Bilancio che presentiamo – dichiara il presidente della Giunta, Francesco Acquaroli – subisce il contesto internazionale, con le conseguenze del corso delle materie prime e del protrarsi della pandemia, ma che, nonostante ciò, vuole dare risposte concrete alle priorità della nostra comunità e alle fasce più deboli, senza rinunciare allo sviluppo infrastrutturale e garantendo il cofinanziamento di tutti i fondi europei che saranno moltiplicatore per interventi importanti. Abbiamo concentrato le risorse disponibili su quelle che sono materie strategiche, attivando o implementando misure che riguardano sanità, borse di studio per medici e medicina del territorio, rincaro energia e contributi per le popolazioni alluvionate, formazione, ventilazione meccanica e sociale”.
“L’impulso più importante per la ripresa – ha ribadito a questo proposito l’assessore al Bilancio, Goffredo Brandoni – è l’utilizzo dei fondi europei, i quali hanno come noto bisogno di un cofinanziamento. Abbiamo recuperato tutte le risorse necessarie e sono soddisfatto del fatto di essere riusciti a garantire per il triennio prossimo la quota di cofinanziamento, portandola a 140 mln di euro, che permetteranno di attivare gli interventi della nuova programmazione europea 21-27 che partirà nel corso del 2023”.
Nel corso della conferenza stampa sono state evidenziate alcune misure simboliche che la Giunta intende attuare o implementare, misure che attengono trasversalmente a numerosi aspetti della vita della comunità.
Nello specifico: Fondi per il dissesto idrogeologico e messa in sicurezza dei fiumi (21 mln nel triennio 2023-2025)
Sarà finanziata la continuità territoriale con voli aerei dall’Aeroporto delle Marche verso le principali città italiane con l’impiego di oltre 9 mln di euro in tre anni.
Confermate per il 2023 110 nuove borse di studio per i medici di medicina generale e 42 nuove borse per i medici specialisti.
La medicina del territorio sarà rafforzata con l’acquisto e alla fornitura di apparecchiature sanitarie per le Case di Comunità, Case della Salute e Studi associati di MMG e PLS, per oltre 9 mln sul triennio 2023-2025.
Fondi per progetti di Vita indipendente nello stesso triennio per 10 mln di euro.
Ulteriori fondi per le popolazioni colpite dall’alluvione, attraverso l’erogazione di contributi, per un totale di 2,5 mln di euro, per gli automezzi propri e i furgoni industriali persi a causa degli venti alluvionali.
Bonus per l’installazione di impianti per l’energia rinnovabile da destinare alle famiglie a basso reddito (2,5 mln di euro).
Implementazione di impianti di Ventilazione meccanica controllata nelle scuole.
Nuovi corsi di istruzione e formazione tecnica superiore.
Ristori per gli enti gestori, a cui saranno destinati ulteriori 6 milioni di euro per l’anno in corso (per un totale di oltre 11 mln di euro).
-foto ufficio stampa Regione Marche-
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Napoletano “Su Pnrr e riforme Governo Meloni al bivio”
ROMA (ITALPRESS) – Giorgia Meloni e Mario Draghi. La sfida che ha di fronte la prima donna premier tra riforme, Pnrr e un progetto Paese da mettere in campo, e il miracolo economico “nascosto” dell’ex presidente della Bce. Sono queste le vicende di “Riscatti e ricatti”, il nuovo libro di Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud, edito da La Nave di Teseo. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress, Napoletano racconta del cosiddetto “Draghicidio” avvenuto per moventi interni e intrighi internazionali. “Draghi stava facendo bene, troppo bene, e i partiti, alcuni in particolare, hanno temuto di non toccare più palla. Stessa cosa i capi dell’amministrazione regionale o i capi dei ministri “che Draghi faceva filare dritto. Poi c’era un’arma, quella del racconto catastrofista italiano mentre, invece, avevamo sette trimestri consecutivi di crescita che non ha avuto nessuna grande economia europea, mezzo milione in più a tempo indeterminato, una riduzione del rischio povertà e delle diseguaglianze, con un Mezzogiorno che, per la prima volta, cresce più della media Ue. Insomma – spiega – una grande reputazione internazionale che significa: fiducia. Noi eravamo in presenza del più grande miracolo economico dal dopoguerra, perchè accreditare una crisi quando l’economia volava? Questo è il miracolo nascosto di Draghi, questa è stata l’arma usata”.
“Poi arriva la guerra di invasione dell’Ucraina. Si è capito subito che sarebbe diventata la guerra mondiale delle materie prime, e Draghi era l’unico vero capo di governo europeo, quello che ha salvato l’euro, quindi aveva una credibilità internazionale importante che si è tradotta in una leadership europea che l’Italia non aveva da anni. La sensazione era che Draghi dettasse la linea politica”, aggiunge. Si decise quindi di staccare la spina al governo dell’ex banchiere e quella decisione fu presa “nel momento di massima crescita del Paese, di massima reputazione internazionale, nel momento in cui il Paese più aveva bisogno di una figura come Draghi”, sottolinea Napoletano.
Ora a Palazzo Chigi siede Giorgia Meloni. “Credo che lei, soprattutto in campagna elettorale, abbia dimostrato responsabilità e realismo che non aveva avuto quando faceva opposizione. Lei ha accumulato due voti, quello di stomaco che era di protesta storica e un voto di responsabilità perchè, nel quadro dato, era quella che dava maggiore sicurezza anche ai ceti produttivi che hanno visto nella Meloni la possibilità che questo miracolo economico non si interrompesse. Il punto però – spiega Napoletano – è che il quadro globale è peggiore di quello che ha avuto Draghi, ma la resilienza del miracolo dell’economia italiana è ancora molto accentuata”.
“Due terzi della manovra sono identici a quello che ha fatto Draghi, ora però a tutto ciò bisogna affiancare a tutto ciò quella che è la vera rivoluzione e Meloni ha l’occasione di passare due volte nella storia: prima donna premier, ma potrebbe anche essere la prima donna premier che attua un progetto di Paese a medio termine dove riforme e investimenti fanno la differenza. A quel punto il Paese serio che ha recuperato reputazione e fiducia, diventa non più una parentesi ma l’inizio di una credibilità internazionale. La premier deve capire fino in fondo l’entità della sfida politica che ha davanti. Deve prendere decisioni chiare, attuando un progetto di Paese a medio termine nel quale riforme e investimenti fanno la differenza”, conclude.
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