TORINO (ITALPRESS) – Marta Bassino in trionfo sulla neve amica. L’azzurra ha vinto oggi lo slalom gigante disputato al Sestriere, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2022/2023. Seconda la svedese Sara Hector. Podio completato dalla slovacca Petra Vlhova.
La piemontese, sulla pista di casa, ha completato le due manche con il tempo complessivo di 2’28″89, precedendo la Hector di 11 centesimi e la Vlhova di 40 centesimi. Per Marta Bassino, 26enne di Cuneo, tesserata Esercito, si tratta della sesta vittoria (tutte ottenute in gigante) e del 23esimo podio in Coppa del Mondo.
Grande rimonta per Federica Brignone nella seconda manche. La
lombarda è giunta a soli 16 centesimi dal podio. Bene anche Asja
Zenere, 11esima; a punti pure Roberta Melesi, 28esima.
– foto LivePhotoSport –
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Al Sestriere Bassino vince il gigante di casa, Brignone 4^
Ischia, Musumeci “Si lavora alla ricognizione dei danni”
ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Sull’Isola di Ischia si lavora senza sosta per avere, nel più breve tempo possibile, una mappatura completa dei danni arrecati dalla frana del 26 novembre e della persistenza del rischio idrogeologico entro il perimetro della cosiddetta zona rossa”. Lo afferma in una nota Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, dopo avere fatto il punto con il commissario governativo Giovanni Legnini.
“Dare dignitoso alloggio alle famiglie sfollate, rimuovere e stoccare il fango che ha invaso l’abitato, monitorare costantemente il rischio frane, sono i principali obiettivi ai quali lavora la Struttura tecnica del commissario, impegnata in perfetta sintonia con il prefetto di Napoli, la Regione ed i sindaci dell’Isola, mentre sento di rinnovare la gratitudine mia e del governo ai vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, al personale della Protezione civile, ai volontari”, sottolinea Musumeci, che aggiunge: “Nei prossimi giorni terrò un vertice al ministero per un consuntivo del lavoro di queste prime due settimane post calamità. Dobbiamo fare presto per assicurare una condizione di ritorno alla normalità e individuare i primi necessari interventi per la mitigazione del rischio, con il pensiero rivolto alle vittime di questa ennesima tragedia”.
– foto ufficio stampa ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare –
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Cultura, Sangiuliano “18App va riformata, evitare aspetti grotteschi”
ROMA (ITALPRESS) – Uno strumento da ridefinire e rinominare anche per superare le criticità emerse in questi anni. Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, raggiunto telefonicamente dall’agenzia Italpress, parla della 18App, il bonus cultura da 500 euro per i neodiciottenni. Un emendamento presentato da Fratelli d’Italia al disegno di legge di bilancio mira a spostare i fondi della 18App ad altri interventi culturali.
“L’emendamento è del Parlamento, ma reputo si debba fare una riflessione sulla cosiddetta App18 che così com’è mostra criticità”, spiega Sangiuliano all’Italpress.
“E’ necessario – continua il ministro – ridefinirla e rinominarla, affinchè questo strumento diventi realmente una modalità di consumi culturali per i giovani orientandoli alla lettura di libri, alla visita di mostre, ai corsi di lingua e alla musica. Penso che vada introdotta una soglia ISEE che escluda persone appartenenti a famiglie con redditi elevati”.
“Inoltre occorre mettere a punto un vero meccanismo anti-truffe, e bisogna riperimetrare gli ambiti di utilizzo a consumi davvero culturali, evitando aspetti grotteschi. Su tutto ciò intendo lavorare insieme agli operatori del mondo della cultura per migliorare il sistema. Auspico – conclude il ministro Sangiuliano – che nasca una vera Carta della Cultura per i giovani”.
– foto Agenziafotogramma.it –
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Investimenti a breve, medio e lungo termine: le differenze
Chi sceglie di investire lo fa in primis per movimentare il proprio capitale, nella speranza di riuscire a ottenere un rendimento. Come ben sanno i più esperti, nessun investimento è in grado di garantire un’entrata certa e, al contrario, il rischio di subire delle perdite è sempre molto forte.
Per questo motivo, quando si decide di acquistare dei titoli o la quota di un fondo comune di investimento, è di fondamentale importanza prendere in considerazione tutta una serie di fattori, a partire dalla somma che si intende investire fino al livello di rischio che si è in grado di sopportare; tra i vari elementi da valutare, grande importanza riveste anche la durata dell’investimento.
A seconda delle scelte effettuate, si potrà optare per un investimento a breve, medio o lungo termine; ad esempio, i BOT, ossia i Buoni Ordinari del Tesoro, rappresentano una soluzione per chi cerca un investimento a breve termine, in quanto hanno scadenza massima fissata a 12 mesi e minima a 3 mesi; al contrario, i BTP, ovvero i Buoni del Tesoro Poliennali, sono investimenti a lungo termine, i quali possono avere durata anche di 30 anni, come i BTP 2051, di cui si parla ampiamente sul sito di Moneyfarm.
Che cos’è la durata dell’investimento e perché è necessario valutarla con attenzione
Quando si investe, si blocca di fatto una parte dei propri risparmi in un’impresa che potrebbe, a seconda dei casi, portare un guadagno oppure una perdita. Il denaro investito viene sottratto dalla gestione ordinaria e quotidiana delle finanze, e non può essere utilizzato per spese quotidiane o per far fronte a eventuali imprevisti. Tale situazione dura per tutta la durata dell’investimento.
Chi acquista azioni, obbligazioni, immobili, materie prime o altro, può sempre decidere, in caso di necessità, di uscire in anticipo dall’investimento effettuato, rivendendo titoli o beni materiali in qualsiasi momento. Questo però comporta dei rischi correlati al momento scelto per uscire, in quanto si potrebbe trattare di un momento sfavorevole, correlato a un calo del valore del titolo o del bene, oppure al non raggiungimento del picco massimo al quale si potrebbe puntare.
Per evitare questi inconvenienti, è fondamentale scegliere un tipo di investimento che si adatti alle proprie necessità finanziarie e flessibilità temporali.
Chi dispone di molta liquidità, entrate consistenti e risparmi ingenti, potrebbe optare, sempre solo in seguito all’opinione favorevole del proprio consulente finanziario, per investimenti a lungo termine, mentre chi dispone di pochi risparmi, entrate ridotte e molte spese, potrebbe trovare più utile e conveniente optare per investimenti a breve o a medio termine.
Qual è il Rapporto tra durata dell’investimento e rischio?
Durata dell’investimento e livello di rischio possono essere messi in relazione, sebbene sia importante ricordare che tutti gli investimenti sono rischiosi.
In realtà, oltre al fattore temporale, entrano in gioco anche altri fattori, come le fluttuazioni del mercato di riferimento e la volatilità, i quali possono rendere qualsiasi investimento più o meno rischioso.
In linea generale, quando si fa riferimento a strumenti ad alto rischio, la durata dell’investimento rappresenta un elemento primario: maggiore è la durata di quest’ultimo e maggiori saranno i rischi per l’investitore; al contrario, con una durata minore i rischi di fluttuazioni e la volatilità dell’investimento saranno ridotti.
Risulta chiaro che per capire quale tipo di investimento si adatta meglio al proprio profilo finanziario, è dunque necessario valutare con attenzione tutti gli elementi, non solo la durata. Questo può essere fatto chiedendo aiuto a un consulente finanziario esperto, che sarà in grado di consigliare la strategia più adatta in base ai propri obbiettivi.
Infrastrutture, Salvini “Superare i signori del No”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo diventerà un museo a cielo aperto, oltre che a togliere traffico, inquinamento e a superare i signori del No. Se ascoltassimo loro, non si farebbero la metropolitana, la Tav, il Ponte di Messina, il Mose di Venezia. Non si farebbe nulla. Per i prossimi cinque anni il mio obiettivo è sbloccare, finanziare, velocizzare, modernizzare e disinquinare”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, in visita al cantiere della metro C a Roma, ringraziando “centinaia di operai, tecnici, ingegneri e maestranze che stanno facendo una cosa incredibile”.
“Nelle prossime ore arriverà la bozza del nuovo Codice degli appalti, che garantirà trasparenza, partecipazione, ma anche modernità e rapidità”, ha sottolineato il ministro.
“Ho letto che qualcuno si lamenta se ci saranno procedure più veloci, accelerate e semplificate: io dico sì, ci saranno, e ringrazio il Consiglio di Stato e il presidente Frattini per il grande lavoro che hanno fatto e stanno facendo”, ha aggiunto.
– foto ufficio stampa ministero Infrastrutture e Trasporti –
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Tommaso Marini trionfa nel Fioretto a Tokyo, Garozzo 5°
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Tommaso Marini trionfa nella gara individuale della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo. Nella capitale giapponese, dove la scherma tornava un anno e mezzo dopo i Giochi Olimpici “slittati” al 2021, l’anconetano delle Fiamme Oro ha sciorinato una prestazione entusiasmante, sancita dal successo per 15-13 in un’emozionante finale contro il francese Maxime Pauty. In semifinale Marini stava conducendo 6-5 contro l’egiziano Alaaeldin Abouelkassem, che è stato costretto al ritiro per infortunio, dividendo così il terzo posto con il nipponico Yudai Nagano. Ai piedi del podio Daniele Garozzo: l’olimpionico di Acireale ha chiuso in quinta posizione.
Imperatore del sabato giapponese è stato senza dubbio Tommaso Marini. Il vincitore dell’ultima Coppa del Mondo, fresco di riconoscimento ricevuto nel recente Congresso FIE di Losanna, è tornato a ruggire dopo il debutto stagionale senza acuti a Bonn. E lo ha fatto con una cavalcata esaltante, che l’ha visto approdare in finale senza che nessun avversario sia riuscito ad arrivare in doppia cifra contro il poliziotto che si allena al Club Scherma Jesi.
Perentorio il 15-4 rifilato al giapponese Matsubuchi nel primo match di giornata, poi un doppio 15-9 per eliminare prima il cinese Chen e poi l’altro nipponico Shikine. Approdato nei “top 8”, il marchigiano ha continuato a esprimere la sua scherma approcciando sempre con ferocia, così da mettersi subito al comando dell’assalto, pure il quarto di finale contro il francese Ediri e il punteggio di 15-8 è specchio che non mente nel fotografare il dominio dell’azzurro. In semifinale Marini era avanti 6-5 sullo sfortunato Alaaeldin Abouelkassem (che poco prima aveva superato Daniele Garozzo), il portacolori dell’Egitto non è riuscito però a continuare la sua gara per un problema fisico. Marini, guidato a fondo pedana dal CT Stefano Cerioni, ha così completato il suo capolavoro nella finale contro il transalpino Maxime Pauty, un assalto difficile, che ha visto il vicecampione del mondo in carica inseguire più volte, ma pronto a rintuzzare subito i tentativi d’allungo del francese. Agguantato il 13-13, ‘Tommy’ ha piazzato la stoccata del sorpasso e poi, restando lucido anche nei concitatissimi momenti decisivi del match, s’è visto impedire la parata e risposta della vittoria da un’infrazione di Pauty, sanzionato dall’arbitro che ha così decretato il successo per 15-13 del fiorettista dorico.
Buon quinto posto per Garozzo, seppur con il rammarico del quarto di finale perso 15-11 contro l’egiziano Abouelkassem. In precedenza il “Dottore” del fioretto azzurro aveva battuto il giapponese Ito 15-10, il connazionale Davide Filippi 15-9 e lo spagnolo Carlos Llavador per 15-10, confermandosi quindi tra i “top 8” della specialità in cui è stato Oro e Argento alle ultime due Olimpiadi.
Nona piazza invece per Alessio Foconi, che è stato fermato proprio dal francese Pauty. Stop nel turno dei 32 per Giorgio Avola (17°), Guillaume Bianchi (23°), Giulio Lombardi (25°), con il rimpianto per il giovane livornese d’aver perso 15-14 contro il giapponese Nagano poi arrivato sul podio, Davide Filippi (28°), eliminato invece nel derby azzurro contro Daniele Garozzo, ed Edoardo Luperi (30°), mentre nel tabellone da 64 si erano fermati Filippo Macchi e Damiano Rosatelli.
Domani la tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo si concluderà con la competizione a squadre in cui l’Italia del CT Stefano Cerioni si schiererà in pedana con il quartetto campione del mondo Marini-Garozzo-Foconi-Bianchi.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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Diritti umani, Mattarella “Traguardi da raggiungere in tante parti del mondo”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ dal 10 dicembre 1948 che l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani afferma il rispetto della persona e delle sue libertà fondamentali come diritto che appartiene a tutta l’umanità. Il tema ‘Dignità, libertà e giustizia per tuttì richiama, quest’anno, a traguardi che non sono stati raggiunti in tante parti del mondo. Lo dimostrano drammaticamente la brutale aggressione subita dal popolo ucraino, la repressione contro quanti si oppongono alle violenze sulle donne – financo con inaccettabili sentenze capitali – e i tentativi di sopprimere le voci dei giovani che manifestano pacificamente per chiedere libertà e maggiori spazi di partecipazione. Colpiti sono sempre i più vulnerabili e indifesi”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.
“La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – aggiunge – impegna tutti i membri della Comunità internazionale a comportamenti coerenti con tali altissimi e irrinunciabili principi. La Repubblica Italiana, in aderenza al dettato costituzionale e in spirito di autentico multilateralismo, conferma il suo impegno a favore delle iniziative di difesa e promozione dei diritti umani sviluppate sia in ambito nazionale sia nel contesto internazionale”.
foto Quirinale
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La Russa “L’esercizio provvisorio va evitato, serve lo spirito unitario della Scala”
ROMA (ITALPRESS) – “Auspico che lo spirito del Teatro alla Scala ispiri tutte le forze politiche ad impegnarsi per evitare di arrivare, malgrado i tempi brevissimi, all’esercizio provvisorio di Bilancio”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che aggiunge: “Non entro nel merito del provvedimento. Ma credo sia quello lo spirito giusto da ritrovare, non per il bene del governo ma per evitare una brutta figura all’Italia”.
“Il presidente Mattarella – spiega – ha ricevuto una meritatissima ovazione. E Giorgia Meloni ha fatto di tutto per lasciarlo unico protagonista di questo giusto riconoscimento. Ha ceduto il suo posto a Ursula Von der Leyen, che inizialmente non era prevista dal cerimoniale e non ha accettato neanche che le cedessi il mio, più centrale, accanto alla figlia di Mattarella. Ma credo che, senza nulla togliere al capo dello Stato, una parte di quegli applausi fosse anche per lei”. “Lo stesso presidente – aggiunge – si è voltato più volte verso Giorgia in segno di condivisione. E dalla platea e dai palchi non solo non c’è stata alcuna contestazione, come forse da sinistra qualcuno si aspettava, ma, anzi, si sentivano incoraggiamenti per lei. E questo in un luogo tradizionalmente appannaggio prevalente della sinistra, nel centro storico di Milano dove il Pd vince sempre. E’ stato un bel segnale di quello spirito unitario che serve all’Italia”.
La Russa è convinto che questo sia lo spirito condiviso nel Paese, “più di quanto appaia da tv e certi giornali. Alcuni retroscena interessati, ancorchè minoritari, hanno cercato di attribuire a Giorgia inesistenti gaffe. C’è chi l’ha addirittura paragonata a Cenerentola dimenticando peraltro il finale di quella favola. Io alla Scala ho visto solo simpatia e applausi per lei. E credo che nel Paese ci sia la volontà comune di vederci tutti insieme al lavoro per superare le difficoltà. Ciascuno nel proprio ruolo. E comunque è quello che pur nelle differenze e nel confronto, auspico”.
Inoltre, ritiene, nonostante i numerosi emendamenti presentati alla manovra “è sempre stato così”, che “nel rispetto assoluto del regolamento, votato all’unanimità nella scorsa legislatura, si cercherà di procedere celermente”. Una manovra che, secondo La Russa, non toglie ai poveri per dare ai ricchi: “Non ho questa impressione. Si aiutano le imprese, chi è in difficoltà, le famiglie a basso reddito. Poi tutto può essere migliorato. Ha fatto bene una parte dell’opposizione a interloquire col governo. Spero che lo facciano anche altri e auspico che alla fine si convenga sulla linea di dare di più a chi ha più bisogno”.
In merito al rapporto con l’Europa, “al di là di qualche frizione con la Francia, sta dando molte soddisfazioni all’Italia – sottolinea La Russa -. Vedo grande attenzione per noi da parte di Paesi europei ed extraeuropei. Lo spread e le borse non sono andate male diversamente da quanto qualcuno preconizzasse. E credo che, come italiani, tutti ce ne dobbiamo rallegrare. Guai a non farlo per motivi di parte”. E sulle frizioni con la Francia. “è ormai un’annosa questione che riguarda il tema dell’accoglienza. Auspico che entrambe le nazioni abbiano un comportamento identico su come accogliere i migranti. Una intesa su questa linea mi sembra opportuna”. Poi, tornando alle questioni interne, afferma: “Io penso che un corretto rapporto tra le forze di maggioranza e anche tra le diverse forze di opposizione sia auspicabile perchè fa bene all’Italia. Io stesso, per quanto possa fare, cercherò di facilitare il ruolo che il Parlamento può avere nel dare risposte agli italiani. Sarò neutrale ma non assente”.
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