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Suzuki auto ufficiale degli Europei di corsa campestre

TORINO (ITALPRESS) – I campionati europei di cross country “Piemonte 2022” hanno scelto Suzuki come auto ufficiale della 28esima edizione del campionato continentale di corsa campestre, che si svolgerà domenica 11 dicembre nel Parco de La Mandria, a Venaria Reale, alle porte di Torino. La manifestazione vedrà al via 622 atleti, di cui 338 uomini e 284 donne, in rappresentanza di 41 nazioni, tra cui tutti e sei i campioni continentali della scorsa edizione di Dublino. Suzuki supporterà l’European Athletics e lo staff del comitato organizzatore fornendo una flotta di vetture ibride che saranno utilizzate per tutte le esigenze logistiche legate alla corsa. La partnership si fonda su un’autentica comunione di valori tra l’Azienda e il mondo del cross country, ma trova una ragion d’essere anche nelle peculiarità delle auto Suzuki. Dinamica e brillante, oltre che attenta all’ambiente, la gamma 100% Hybrid della casa di Hamamatsu ha infatti le caratteristiche perfette per muoversi ai margini di una competizione podistica che si tiene in una straordinaria oasi di biodiversità, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il percorso disegnato nel Parco per gli Europei di cross country “Piemonte 2022” prevede un suggestivo passaggio all’interno del Borgo Castello, nella magnifica Galleria delle Carrozze. Questo scenario regalerà un’emozione in più sia ai concorrenti sia ai telespettatori, che potranno seguire la gara in diretta su RaiSport e in Eurovisione. Chi vorrà invece vivere di persona l’atmosfera e incitare lungo il tracciato i corridori potrà assistere a EuroCross gratuitamente, accedendo all’area dall’Ingresso Ponte Verde. Suzuki, tra l’altro, è molto legata al Parco de La Mandria. Nelle scorse settimane, attraverso il progetto Green Friday, Suzuki si è impegnata a ripiantumare una parte del Parco devastata nello scorso mese di giugno da un’ondata di maltempo.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Ponte sullo Stretto, Musumeci “Serve all’Italia per essere competitiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Vi immaginate l’Italia e l’Europa proiettate su un Mediterraneo che cambia, attraversato da migliaia di navi senza uno strumento che consenta di percorrere in tre o quattro minuti tre chilometri e duecento metri? Il Mezzogiorno d’Italia è anche il mezzogiorno d’Europa. Oggi un tir per attraversare lo stretto di Messina può impiegare anche quattro ore”. Il ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ospite a The Breakfast Club su Radio Capital, interviene sul ponte di Messina: “La competizione si fa anche con la velocità di movimento per persone e merci. Il ponte serve a tutta l’Italia, altrimenti in questo Mediterraneo non siamo competitivi perchè non abbiamo le infrastrutture strategiche. Dobbiamo chiederci perchè per trent’anni a Roma si sono girati tutti dall’altra parte. Come presidente della Sicilia non era di nostra competenza, io come presidente ho fatto tutto quello che potevo fare. Ci vorranno dieci o quindici anni ma da qualche parte bisogna pur cominciare”.

– foto: xd7/Italpresss

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Famiglia, Roccella “Assegno unico per tutti, non sarà legato all’Isee”

ROMA (ITALPRESS) – “In una prima fase transitoria si tratterà di rivedere alcuni criteri, soprattutto in ambito patrimoniale, per renderli più aderenti ai reali fabbisogni delle famiglie. Ma l’obiettivo di più ampia portata è sganciare la determinazione dell’assegno unico dall’Isee, farlo diventare uno strumento davvero universalistico”. Lo afferma Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, in un’intervista al “Messaggero”. “L’assegno unico – dice Roccella – è stato un’innovazione positiva. Ha però diversi difetti. Per esempio penalizza proprio le famiglie numerose, e non a caso le domande sono state meno del previsto. Nella manovra abbiamo dato un primo segnale. La strada è intrapresa e abbiamo già avviato il lavoro per correggere strutturalmente ciò che non va”.
In ogni caso, aggiunge, “il ‘pacchetto famiglià” nella legge di bilancio “è un inizio significativo. Stiamo attraversando una delle peggiori crisi dal dopoguerra e la prima cosa che abbiamo dovuto fare per le famiglie è stato aiutarle a fronteggiare il caro bollette”. Ma “con tempi e vincoli di spesa strettissimi abbiamo messo in campo una cifra consistente e soprattutto provvedimenti-ponte che superano la logica dei bonus e preludono a riforme strutturali”.
Ci sono poi “interventi sull’Iva per i beni della prima infanzia, sulla decontribuzione per giovani e donne, sui mutui agevolati, sull’allungamento dei congedi, sulla carta risparmio. Sull’assegno unico, oltre agli incrementi già previsti, vorremmo dare se possibile fin da subito un ulteriore segnale di attenzione alle famiglie numerose, quelle con quattro figli e più, cosa che ovviamente – conclude la ministra – dipenderà dalle verifiche di bilancio in Parlamento”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Il Portogallo travolge la Svizzera, ai quarti col Marocco

AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Un Portogallo in versione extra lusso supera la Svizzera per 6-1 al termine di una sfida dominata dal primo all’ultimo minuto. Una vittoria netta, arrivata nonostante l’assenza di Cristiano Ronaldo, lasciato in panchina per scelta tecnica dal suo allenatore. Un trionfo targato Gonçalo Ramos, lanciato in campo al posto di CR7 e autore di una splendida tripletta. In gol anche Rafael Leao, l’attaccante del Milan entra alla fine e realizza una rete di pregevole fattura. Portogallo ai quarti contro il Marocco, Svizzera a casa al termine di una partita che la nazionale di Fernando Santos ha subito messo in discesa. Alla prima occasione, infatti, i lusitani passano in vantaggio. Al 17′ Joao Felix serve in area Gonçalo Ramos che si sposta rapidamente la palla sul sinistro e scaglia una bordata sotto l’incrocio sul primo palo, sorprendendo Sommer per l’1-0. Al 32′ Joao Felix mette una bella palla sul secondo palo che viene toccata da Schàr che rischia l’autogol di testa con la palla che sfiora il palo. Dal corner seguente, calciato da Bruno Fernandes, Pepe svetta più in alto di tutti e batte Sommer per il 2-0 dei suoi.
I rossocrociati si fanno vedere al 38′, quando Freuler tenta un tap-in di testa dopo una respinta corta di Diogo Costa, ma senza imprimere la giusta potenza e la difesa spazza. Al 43′ è Sommer a evitare il tris con un grande intervento in tuffo su un mancino ravvicinato di Gonçalo Ramos. Termina 2-0 un primo tempo a marca totalmente portoghese.
La musica non cambia nella ripresa, con i rossoverdi che calano il tris al 6′. Dalot fugge sulla destra e mette un rasoterra sul primo palo sul quale si avventa Gonçalo Ramos, che anticipa Cùmart e trafigge Sommer per il 3-0 che chiude di fatto la contesa. Due minuti dopo, una grande azione in contropiede porta al poker. Ramos avanza verso il limite dell’area e serve Guerreiro che, tutto solo, buca Sommer sotto la traversa firmando il 4-0. Al 12′ arriva il gol della bandiera degli elvetici. Shaqiri batte un corner dalla destra sul quale si avventa Akanji che, dopo il tocco involontario di Ramos, spinge in fondo al sacco a porta quasi vuoti per il 4-1. La notte stellare di Ramos prosegue al 22′. Gli uomini di Yakin sono sbilanciati e i loro avversari ne approfittano di nuovo, quando Joao Felix verticalizza alla grande per l’attaccante del Benfica che supera con uno scavetto Sommer, trovando 5-1 e tripletta personale.
In pieno recupero c’è pure il tempo per assistere a una perla di Leao, che entra e segna il definitivo 6-1 con un pregevole destro a giro che si infila sotto all’incrocio lontano. Il Portogallo può così festeggiare una vittoria che consente alla squadra di volare ai quarti di finale, dove sabato affronterà il Marocco. Svizzera travolta ed eliminata.
– foto Image –
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Formula E. Maserati Tipo Folgore, prima monoposto elettrica del Tridente

MODENA (ITALPRESS) – Maserati MSG Racing ha presentato la livrea della nuova Maserati Tipo Folgore, prima monoposto 100% elettrica della storia del Tridente, pronta a gareggiare nella Stagione 9 del Campionato del Mondo ABB FIA Formula E. Maserati ha scelto di svelare nel cuore di Modena e della Motor Valley, in Piazza Grande, la sua nuova vettura da competizione, per rendere omaggio alla città che la ospita da oltre 80 anni e risvegliare la memoria dei successi sportivi del Tridente, diventando così il primo brand italiano a debuttare in Formula E. La particolare livrea è ispirata all’iconica tonalità blu tipica del Marchio: il Tridente è in bella mostra sul musetto della monoposto e la firma Maserati Corse con il Tricolore italiano risalta sulle pance laterali. In termini di prestazioni, efficienza e contenuti avanzati, la nuova monoposto raggiunge il suo apice; una vera e propria “piattaforma tecnologica” di ultima generazione, ideale per sviluppare e trasferire gli elevati livelli di innovazione, caratteristici di questa vettura, dalla pista alla strada, dando ulteriore impulso all’impegno di Maserati nel mondo dell’elettrificazione.
La prima auto da corsa a sfoggiare il Tridente fu la Tipo 26, che debuttò in occasione della Targa Florio, aggiudicandosi il primo posto di classe e l’ottavo posto assoluto nel 1926, con Alfieri Maserati al volante. Oggi Folgore identifica i nuovi modelli 100% elettrici della gamma Maserati e, 96 anni dopo la storica vittoria, passato e futuro si incontrano nella nuova Maserati Tipo Folgore, per tornare a competere sui circuiti di tutto il mondo. Maserati Tipo Folgore sarà la vettura di Formula E più veloce ed efficiente di sempre, grazie a propulsori anteriori e posteriori che erogano 600 kW di potenza rigenerativa e un’efficienza energetica del 95%, in grado di ottenere oltre il 40% dell’energia utilizzata in gara dalla sola frenata rigenerativa. Maserati Tipo Folgore scenderà in pista dal 13 al 16 dicembre per i test pre-stagionali a Valencia, in Spagna, prima di debuttare all’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico, il 14 gennaio 2023, per il primo dei 17 appuntamenti in programma.

foto: ufficio stampa Maserati
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Marocco ai quarti e nella storia, Spagna ko ai rigori

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – La lotteria dei rigori ha colpito ancora. Il Marocco batte la Spagna dal dischetto – 3-0 il risultato finale con tutti e tre i tiri dal dischetto sbagliati dalla nazionale iberica – e vola ai quarti di finale per la prima volta nella propria storia, facendo impazzire di gioia un intero popolo. Il pronostico era tutto dalla parte delle “furie rosse”, ma così non è andata. E niente gara a senso unico. All’Education City Stadium è stato il Marocco a imporsi in una prima frazione bloccata, con pochi sbocchi per entrambe le squadre: la selezione guidata dal ct Regragui ci ha provato al 12′ con Hakimi, su calcio di punizione, ma l’esterno del Paris Saint-Germain non è riuscito a trovare lo specchio della porta difesa da Unai Simon. Le occasioni non sono mancate nemmeno per Mazraoui e Aguerd, che di testa è andato vicinissimo al gol del vantaggio. Poche opportunità create dalla nazionale iberica, soltanto Gavi ha spaventato la retroguardia marocchina con una conclusione terminata sulla traversa, ma il gioco è stato successivamente interrotto per una posizione di offside.
Nella ripresa il copione non è cambiato, gli iberici ci hanno provato con Dani Olmo, ma il pallone è stato respinto con i pugni da Bono. Velenoso anche il diagonale di Morata a pochi minuti dal termine, la conclusione però ha attraversato tutta l’area piccola senza trovare la deviazione decisiva. Nemmeno la punizione velenosa di Dani Olmo in pieno recupero – deviata da Bono in corner – ha evitato i supplementari.
Nell’extra time il Marocco ha avuto due chance per poter passare in vantaggio, entrambe con Cheddira: prima Laporte ha toccato il pallone all’ultimo istante utile, poi Unai Simon si è superato con un ottimo intervento. In pieno recupero è stato Sarabia a sfiorare l’eurogol con un tiro al volo, ma la conclusione si è infranta sul palo. Dal dischetto decisivi i tre errori dei calciatori spagnoli, con il palo di Sarabia e due parate da parte di Bono. Poi l’ultimo tiro dagli 11 metri con il gol dell’ex Inter, Hakimi, che ha mandato ai quarti il Marocco e a casa la Spagna.
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Cresce il welfare aziendale, fattore strategico per le imprese

ROMA (ITALPRESS) – Il welfare aziendale continua a crescere: oltre il 68% delle PMI italiane supera il livello base; le PMI con il welfare più elevato generano un maggiore impatto sociale su persone e comunità; il welfare contribuisce inoltre all’aumento di produttività e fatturato, ma diventa anche strumento di resilienza. Questi alcuni dati che emergono dal Rapporto Welfare Index PMI 2022 sullo stato del welfare nelle Pmi italiane presentato da Generali Italia e giunto alla settima edizione. Quest’anno hanno partecipato a Welfare Index PMI oltre 6.500 imprese, triplicate rispetto alla prima edizione, di tutti i settori produttivi, di tutte le dimensioni e provenienti da tutta Italia, ed è stato stato assegnato a 121 imprese il Welfare Champion, il massimo rating 5W che indica il presidio e l’innovazione in tutte le aree di welfare. L’evento, promosso da Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la partecipazione delle principali Confederazioni italiane come Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo Generali Italia; Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia; Barbara Lucini, Responsabile Country Corporate Social Responsibility di Generali Italia; Enea Dallaglio, Partner Innovation Team – Gruppo Cerved.
“Il welfare è un volano in grado di far crescere la produttività, grazie ad un migliore coinvolgimento dei lavoratori nei processi aziendali. Conoscere e accompagnare i bisogni dei dipendenti è quell’attenzione che denota una chiara e precisa volontà di dare al lavoro una dimensione più ampia. Un coinvolgimento che quasi sempre è ripagato da una rinnovata dedizione alla mission aziendale in grado di aumentare efficienza e produttività. In quest’ottica, il welfare diventa un’opportunità per le aziende e per i suoi lavoratori e viceversa”, ha detto Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per Giancarlo Fancel, Country Manager & CEO Generali Italia (nella foto), il welfare aziendale è “un fattore strategico per le imprese e una priorità per il Paese, anche per raggiungere gli obiettivi del PNRR attraverso una partnership tra il settore pubblico e il privato. Oggi il nostro rapporto Welfare Index PMI certifica come chi ha programmi di welfare evoluti ha maggior successo come impresa, investendo, tra gli altri, in Sanità, Formazione e Inclusione Sociale. Le aziende sono in prima linea nel produrre innovazione sociale a fianco delle famiglie e dei territori in cui operano, intercettando i bisogni emergenti, come dimostrano le migliori iniziative sociali delle realtà presenti in questa edizione”, ha concluso.
Il welfare aziendale ha raggiunto un alto livello di maturità e continua a crescere la consapevolezza del ruolo sociale nelle Pmi. Oltre il 68% delle Pmi italiane, infatti, ha superato il livello base di di welfare aziendale. Raddoppia inoltre il numero di Pmi con livello molto alto e alto, passando dal 10,3% del 2016 al 24,7% del 2022. Oggi il welfare aziendale non è più solo appannaggio delle grandi imprese, ma anche delle microimprese. La quota di imprese con livello elevato di welfare è massima (70,7% nel 2022 vs 64,1% nel 2017) tra quelle con oltre 250 addetti e molto rilevante (66,8% vs 59,8% nel 2017) nelle Pmi tra 101 e 250 addetti. Raddoppiano – secondo il Rapporto – le microimprese (da 6 a 9 addetti) con un livello elevato di welfare che passano dal 7,7% del 2017 al 15,1% del 2022. L’incremento è dovuto in buona parte alla semplificazione delle normative e alle risorse pubbliche stanziate per la protezione sociale, incoraggiando le aziende, anche le più piccole, a impegnarsi a propria volta a sostegno delle famiglie. Le imprese con un welfare più evoluto ottengono performance di produttività decisamente superiori alla media, crescono molto più velocemente nei risultati economici e nell’occupazione.
Nel 2021 l’utile sul fatturato delle aziende con livello di welfare molto alto è stato doppio rispetto a quello delle aziende a livello base: 6,7% contro 3,7%. Altrettanto grande è risultato il divario nel MOL (Margine Operativo Lordo) pro capite che misura la produttività per singolo addetto. Tra le imprese con livello molto alto di welfare aziendale l’indice di produttività MOL / fatturato è cresciuto da 9,4% nel 2019 a 11% nel 2021, rispetto a un incremento dello 0,2% tra le imprese ad un livello base di welfare. Anche gli indici di redditività seguono la stessa dinamica.

– foto ufficio stampa Generali Italia –

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Ischia, trovato il corpo della dodicesima vittima

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ stato rinvenuto a Casamicciola il corpo di una donna, dodicesima vittima della frana che lo scorso 26 novembre mattina ha colpito l’isola di Ischia. Il cadavere è stato trovato dai vigili del fuoco mentre continuavano a scavare sotto il fango indurito in via Santa Barbara, in piena zona rossa e nei pressi di un luogo che prima del disastro ospitava un parcheggio. L’ultima vittima ritrovata, in attesa di identificazione, dovrebbe essere la 31enne Maria
Teresa Arcamone, che i soccorritori stavano ancora cercando ormai da più di 10 giorni.

– foto: Vigili del Fuoco

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