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Sanità, Schillaci “Recuperare ritardi e superare diseguaglianze”

ROMA (ITALPRESS) – “In questa fase post-pandemica è necessario rispondere in modo tempestivo ad alcune priorità. Una su tutte è quella delle liste d’attesa, prestazioni che a causa dell’emergenza del Covid non sono state erogate”. Lo ha detto Orazio Schillaci, ministro della Salute, intervenendo alla presentazione della nuova edizione del Programma Nazionale Esiti (PNE), sviluppato da Agenas su mandato proprio del dicastero.
“Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera nella pandemia – ha continuato Schillaci – il Pne rileva che nel 2021 si è registrata una lieve ripresa delle ospedalizzazioni che hanno riguardato i ricoveri programmati e quelli diurni ma i volumi di attività rimangono al di sotto dei livelli pre-pandemici. Recuperare i ritardi provocati dall’emergenza è una delle priorità del mio incarico e su questo intendo puntare con grande determinazione. Ritengo al contempo prioritario – ha proseguito il ministro – il superamento delle diseguaglianze territoriali nell’offerta sanitaria”.
“Se da una parte è vero che bisogna tener presente le peculiarità delle varie regioni, dall’altro è necessario far sì che tutti i cittadini abbiano le stesse opportunità, indipendentemente da dove sono nati o risiedono e dal loro reddito. Mai come in questo periodo, consapevoli della centralità della salute – ha aggiunto -, dobbiamo lavorare per un miglioramento continuo dell’accessibilità, della qualità e dell’equità delle cure e dell’assistenza territoriale”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Mondiali di calcio, sui media se ne parla ogni 30 secondi

ROMA (ITALPRESS) – Anche senza l’Italia in campo, i campionati mondiali di calcio in corso in Qatar tengono banco sui mezzi d’informazione: dal giorno della cerimonia di apertura fino alla conclusione della fase a gironi, la voce “mondiali di calcio” ha ottenuto 40.852 citazioni sui nostri media. In particolare, su radio e tv l’espressione è stata pronunciata ogni 30 secondi.
Il dato emerge dal monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici, nazionali e locali, svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata, dalla mezzanotte di domenica 20 novembre alle 23.59 di venerdì 2 dicembre, la visibilità sui media dei calciatori e dei tecnici impegnati nella manifestazione.
Domina la classifica Cristiano Ronaldo che, nonostante una prestazione non brillante, ottiene 756 citazioni e stacca nettamente l’attaccante del PSG Kylian Mbappè, a segno tre volte nelle prime tre partite della Francia (461), e Romelu Lukaku, autore nel match contro la Croazia di alcuni clamorosi errori sotto porta che sono costati l’eliminazione della nazionale belga (400).
Ai piedi del podio l’attaccante del Barcellona e capitano della nazionale polacca Robert Lewandowski (319 menzioni), di scena in quella che potrebbe essere stata la sua ultima apparizione ai mondiali, seguito da Karim Benzema: la ridda di voci su un suo possibile recupero per il torneo fa ottenere al Pallone d’Oro 2022 312 citazioni, consentendogli inoltre di precedere in classifica il brasiliano Neymar, infortunatosi nella partita di esordio della Selecao contro il Marocco (278).
L’indagine di Mediamonitor.it assegna la settima posizione all’attaccante del Milan e della nazionale francese Olivier Giraud (249), che per una manciata di menzioni relega all’ottavo posto quel Leo Messi che è fra i cinque giocatori al mondo andati in gol in quattro diverse edizioni della Coppa del Mondo (246). Chiudono la classifica il ct delle Furie rosse Luis Enrique (242), e Richarlison, trascinatore della nazionale brasiliana nella partita di esordio contro la Serbia (220).

– foto LivePhotoSport –
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Pnrr, Zangrillo “35.900 nuovi assunti nella Pubblica Amministrazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Con l’aumento una tantum dell’1,5% ho voluto dare un segnale immediato di attenzione al nostro personale, vero capitale della Pa. Ma non c’è nessuna intenzione di indebolire la contrattazione, anzi: quando, speriamo già nei prossimi mesi, la soluzione del conflitto in Ucraina porterà una ripresa dell’economia, fondi per contratti e assunzioni saranno una priorità, condivisa dal ministro dell’Economia Giorgetti”. Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.
“A novembre abbiamo sbloccato ben tre contratti – sanità, scuola ed enti locali – spiega -. Si tratta di quasi 5 miliardi di euro destinati a 2,2 milioni di dipendenti, l’85% del personale, ma puntiamo comunque a migliorare la condizione attuale. L’aspetto economico è importante ma non è l’unica novità: i contratti innovano la classificazione professionale e liberalizzano le carriere, coniugando merito e formazione che, insieme alla consapevolezza della missione pubblica, sono elementi chiave nella motivazione dei dipendenti”.
“Per le assunzioni Pnrr nel 2022 e 2023 avremo una crescita dei dipendenti pubblici – sottolinea il ministro -. Sono sei i concorsi svolti per il Piano, con graduatorie già pubblicate per un totale di circa 14 mila posti messi a bando, a tempo indeterminato e determinato. Un numero elevato, se si considera che, delle 175.100 nuove risorse per il 2022 e delle 174.800 per il 2023, 35.900 (17.500 sul 2022 e 18.400 sul 2023) saranno di
expansion demand, mentre le altre sono destinate al turn-over. La Pa non ha bisogno solo di numeri, ma di conoscenze e competenze, che vanno valorizzate al massimo. Dobbiamo lavorare su motivazioni, passione e orgoglio di appartenenza per una Pa
competitiva e attrattiva, soprattutto nei confronti dei giovani, con investimenti importanti sull’orientamento a partire dalle scuole secondarie fino alle università. La pubblica amministrazione deve entrare nel ventaglio delle scelte a disposizione delle nuove generazioni”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Top Manager Reputation, sul podio Messina, Descalzi e Starace

MILANO (ITALPRESS) – Attenzione alle performance aziendali. E a come si comunicano, visto il legame sempre più stretto tra CEO e brand. A novembre, il tema dei risultati societari segna un +5% di interesse nei contenuti online sui manager. Ora vale il 14%, dietro a Leadership (47%) e ESG (36%). Carlo Messina (82.35) si conferma così al vertice della classifica Top Manager Reputation, l’osservatorio permanente di Reputation Science sulla reputazione online dei vertici delle grandi aziende attive in Italia. Il CEO di Intesa Sanpaolo resta in cima grazie ai risultati ottenuti dalla banca, con un utile dei nove mesi a oltre 4 miliardi di euro e con lo stanziamento di 30 miliardi a supporto di imprese e famiglie. Stabile in seconda posizione Claudio Descalzi (80.15): l’AD di Eni, che ha commentato la buona performance aziendale nei primi tre trimestri, è tornato a parlare di gas, affermando che già da questo inverno il 50% delle forniture russe verrà sostituito. Attivo sul piano della performance e della sostenibilità Francesco Starace, terzo con 78.65 punti: Enel ha visto i propri ricavi crescere dell’84% ed è stata certificata come l’unica azienda ad allineare le proprie informative con il Net Zero Company Benchmark.
Segue il made in Italy: Giorgio Armani (78.39) stabile al quarto posto e forte exploit di Brunello Cucinelli (76.59), che questo mese guadagna 4 posizioni. I due guidano il cluster Fashion insieme a Renzo Rosso di OTB (12°, 69.43). E’ sesto Renato Mazzoncini di A2A (76.54), che, nel periodo in esame, ha aperto una nuova sede a Bruxelles. Settimo posto per Stefano Antonio Donnarumma (73.41). L’Amministratore Delegato di Terna ha inaugurato ufficialmente il Tyrrhenian Lab e siglato un contratto di finanziamento per Tyrrhenian Link. Per il cluster Finance, compare Matteo Del Fante di Poste Italiane (73.16) e sale in top10 Andrea Orcel di Unicredit (71.80), forte dei 4 miliardi di utili. Luigi Ferraris di Ferrovie dello Stato Italiane (71.12) si conferma leader del settore Trasporti, John Elkann è in undicesima posizione (70.97) e Urbano Cairo continua a guidare il cluster Media&Telco (68.26). Seguono Alessandro Benetton di Edizione (65.44) e Pietro Labriola (64.69): l’Ad di Tim fa il suo esordio tra i 15 manager con la miglior reputazione online. In classifica generale: Piersilvio Berlusconi, +20 posizioni grazie agli ascolti in salita; Carlo Cimbri (+7), che con Unipol ha ‘affiancatò Elon Musk nell’acquisizione di Twitter; entra tra i migliori 100 Benedetto Levi di Iliad (82).

– Nella foto Carlo Messina, credit Agenziafotogramma.it –

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Barilla festeggia i suoi 145 anni con un francobollo speciale

PARMA (ITALPRESS) – Barilla festeggia i suoi 145 anni con un francobollo speciale che racconta e interpreta la storia dell’azienda, il suo rapporto con l’arte, la capacità di guardare al futuro e la vocazione a rispondere con l’innovazione ai bisogni di ogni epoca del suo tempo. Il francobollo, emesso dallo Stato italiano il 6 dicembre, appartiene alla serie tematica “le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, nata per promuovere la capacità professionale e imprenditoriale italiana e riservata ad aziende che hanno fatto la differenza per il nostro Paese. Il francobollo è relativo al valore della tariffa B, pari attualmente a 1,20 euro, e la tiratura è di 300.015 esemplari.
Tutto inizia a Parma nel 1877, con una piccola bottega di pane e pasta. 145 anni dopo, Barilla è ancora un’azienda di famiglia, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla.
Il Francobollo Barilla ha come soggetto una mongolfiera e ha al centro il nuovo logo Barilla, con l’anno di fondazione, un rosso più intenso, per descrivere al meglio l’amore di Barilla per la pasta. L’assenza della sua componente bianca, storico riferimento alla pasta all’uovo, descrive al meglio un’offerta ormai più ampia, differenziata e inclusiva, per rispondere ai bisogni in evoluzione del consumatore, come ad esempio la pasta integrale e la pasta senza glutine. La mongolfiera rielabora uno storico manifesto del 1947, realizzato dal pittore e grafico Giuseppe Venturini da un’idea di Carlo Mattioli, a ricordare come negli anni l’arte si sia sempre intrecciata con la visione imprenditoriale di Barilla. L’opera in questione (“In alto dal 1877”) rappresentava un’azienda e un Paese: la fiducia nel domani, la volontà di lasciarsi alle spalle le difficoltà del dopoguerra e tornare “in alto”.
Da quella prima “mongolfiera” sono passati 75 anni, ma Barilla non ha mai smesso di salire e allargare i suoi orizzonti.
Un viaggio raccolto e immortalato in un Archivio Storico che, dal 1987, custodisce la storia dell’azienda. Un patrimonio storico oggi interamente digitalizzato e accessibile a tutti, riconosciuto dal Ministero della Cultura ‘di notevole interesse storicò perchè “racconta l’evoluzione del costume italiano”.
Il Francobollo per i 145 anni di Barilla vuole idealmente tramandare verso il futuro questa visione positiva e ottimista di un’azienda sempre proiettata verso il domani. E si candida a oggetto del desiderio per appassionati e collezionisti, a ridosso del Natale, momento clou per regalarsi il cibo e scambiarsi (o spedirsi) lettere e cartoline d’auguri. Secondo un’indagine Ixè, sono oltre 10,7 milioni (+24%) i cesti con regali enogastronomici entrati nelle case degli italiani per le ultime feste di Natale. Mentre la rinnovata passione globale per lettere e cartoline (rigorosamente scritte a mano e imbucate nella cassetta delle lettere) vede quasi 5mila italiani iscritti sulla piattaforma-fenomeno postcrossing, che si sono spediti e hanno ricevuto oltre 1,2 milioni di cartoline.

– foto ufficio stampa Barilla –
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Calenda “Con Renzi arriveremo a un partito unico nel 2024”

ROMA (ITALPRESS) – “Con Renzi firmeremo nei prossimi giorni la Federazione di cui io sarò capo politico. Nel 2024 dovremo arrivare ad un partito unico. Lo faremo, e poi gli italiani giudicheranno”. Così Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Tg2 Post.

Foto: agenziafotogramma.it

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Ucraina, Crosetto “Disimpegnarci? Saremmo fuori comunità occidentale”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal primo giorno di guerra, parallelamente alla strategia di salvare l’Ucraina esiste una strategia per arrivare ad una soluzione pacifica. Il passaggio di questa conclusione è nelle mani però di una sola persona, Putin”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di Quarta Repubblica su Rete4. “Chi pensa che l’Italia dovrebbe disimpegnarsi dal conflitto – aggiunge il ministro – deve pensare che la guerra non finisce, i problemi non finiscono, il prezzo del gas sarebbe lo stesso. Di diverso ci sarebbe che saremmo fuori della comunità occidentale”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Brasile stellare, 4-1 a Corea del Sud e quarti con Croazia

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Un Brasile spettacolare annienta la Corea del Sud, vincendo per 4-1 contro i malcapitati avversari e raggiungendo la Croazia nei quarti del Mondiale in Qatar. Un trionfo costruito interamente nel primo tempo, con Neymar al rientro dal primo minuto dopo l’infortunio patito all’esordio e subito in palla. Alla prima occasione, dopo 7 minuti, la nazionale verdeoro passa in vantaggio. Raphinha mette dentro una palla dalla destra che finisce sul destro di Vinicius, il quale apre il piatto trafiggendo il portiere sul palo lontano per l’1-0. All’11’, Richarlison si procura un rigore per atterramento in area da parte di Jung. Dal dischetto si presenta Neymar, che spiazza Kim Seung-Gyu per il 2-0. Il primo squillo asiatico arriva al 17′, quando Alisson salva alla grande in tuffo su una conclusione dal limite di Hwang Hee-Chan. Neymar e compagni sono però implacabili e al 29′ calano il tris. Richarlison avvia l’azione e la chiude, dopo una grande imbucata di Thiago Silva, superando Kim Seung-Gyu con un mancino ravvicinato. Gli uomini di Tite regalano spettacolo e al 36′ centrano il poker. Vinicius entra in area dalla sinistra e scodella per Paquetà, che calcia al volo trovando l’angolino e il 4-0. In pieno recupero, Richarlison sfiora la doppietta ma si fa neutralizzare un destro ravvicinato dal portiere. Si va al riposo sul 4-0. In avvio ripresa si rivede Alisson, che al 2′ compie una gran parata su Son che in precedenza aveva approfittato di una marcatura troppo leggera da parte di Marquinhos. Al 9′ è Kim Seung-Gyu a evitare la “manita”, deviando in tuffo il sinistro di Raphinha. Al 16′ il portiere si ripete nuovamente sul giocatore del Barcellona. Al 23′, Alisson mantiene inviolata la sua porta con un grande intervento in tuffo su Hwang Hee-Chan. Il portiere del Liverpool deve però capitolare al 31′ su un pregevole mancino dalla lunga distanza del neo entrato Paik Seung-Ho, il quale firma il 4-1 che regala per lo meno un sorriso ai suoi. Il risultato non cambierà più. Il Brasile prosegue dunque la sua corsa mondiale qualificandosi ai quarti di finale, dove venerdì alle 16 se la vedrà con la Croazia.
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