Home Senza categoria Pagina 1495

Senza categoria

Poker alla Costa Rica ma non basta: Germania fuori dai Mondiali

AL KHOR (QATAR) (ITALPRESS) – Una vittoria con due gol di scarto, ma inutile per il passaggio del turno. La Germania vince 4-2 contro la Costa Rica, ma per via del ko della Spagna i tedeschi escono per la seconda volta consecutiva nella fase a gironi. Inutile la doppietta di Havertz e le reti di Fullkrug e Gnabry: i tedeschi vengono eliminati, ancora una volta.
La Germania è scesa in campo con un unico obiettivo, vincere segnando più gol possibili. Due le occasioni sciupate – clamoroso il colpo di testa uscito per questione di centimetri di Muller – prima di trovare il gol in buca d’angolo sul colpo di testa di Gnabry, servito con un cross morbido di Raum dalla corsia mancina. Il primo squillo della Costa Rica è arrivato alla mezz’ora, ma Campbell non è riuscito a trovare l’impatto con la sfera all’altezza del dischetto. Nella parte finale del primo tempo i tedeschi hanno sprecato opportunità a ripetizioni, la Costa Rica ne ha approfittato con Fuller, abile a sfruttare la follia difensiva di Rudiger: decisivo l’intervento di Manuel Neuer – il portiere con più partite in Coppa del Mondo con 19 presenze -, attento a deviare la conclusione in calcio d’angolo. E se nella ripresa ci si aspettava una partita a senso unico, il 2-1 del Giappone contro la Spagna ha praticamente ribaltato l’inerzia: al 13′ della ripresa Tejeda, approfittando di una respinta centrale di Neuer e di un’amnesia difensiva collettiva, ha trovato la rete del pareggio. L’impensabile è accaduto al 25′ – con Musiala fermato poco prima due volte dal palo -, in un mischione in area di rigore Vargas ha trovato la deviazione vincente con la complicità di Neuer. Nemmeno tre minuti e Havertz ha strappato il gol del pareggio, rimettendo la Germania in corsa per la qualificazione. In quattro minuti la squadra di Flick ha trovato le due reti necessarie per poter vincere una partita complicata: prima Havertz e poi Fullkrug hanno provato a spaventare Spagna e Giappone, ma la vittoria non è servita per poter approdare agli ottavi.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Primo oro per l’Italia agli Europei paralimpici

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – E’ d’oro, d’argento (due volte) e di bronzo per l’Italia la terza giornata degli Europei paralimpici di scherma a Varsavia. Il trionfo porta la firma di Leonardo Rigo, che si laurea Campione d’Europa nel fioretto categoria C facendo suonare per la prima volta l’Inno di Mameli in questa edizione della kermesse continentale. Ma nel giovedì polacco arrivano anche altre tre medaglie: l’argento di Emanuele Lambertini e il bronzo di Matteo Betti nel fioretto A e ancora un argento griffato Rossana Pasquino nella sciabola categoria B.
Con le quattro conquistate oggi, diventano così nove in tutto le medaglie della spedizione italiana in appena tre giorni, la prima metà del programma dell’Europeo in corso sulle pedane della capitale della Polonia.
Mattatore di giornata è “Leo” Rigo che a 21 anni vince il suo primo titolo continentale dopo una gara entusiasmante. L’emiliano della Zinella Scherma ha fatto percorso netto: en plein di vittorie nella fase a gironi, e così, da testa di serie numero 1 del tabellone, ha saltato i quarti di finale, prima di superare in semifinale l’israeliano Kavaliou per 15-7. Il capolavoro di Rigo è stato poi completato in finale contro l’ucraino Serhii Shavkun: un match equilibratissimo, fino al 12-12, quando l’azzurro è stato capace di piazzare il break decisivo e chiudere con le braccia al cielo sul 15-12, sommerso dagli abbracci dei suoi compagni di Nazionale. Una grande gioia per tutto il team italiano, sotto gli occhi del presidente federale Paolo Azzi, che si è congratulato con tutto lo staff per la prima medaglia d’oro di questi Campionati Europei. Ma c’è stato anche molto altro nel “Day-3” di Varsavia.
Doppio podio azzurro nel fioretto maschile categoria A: d’argento e di bronzo, rispettivamente, Emanuele Lambertini e Matteo Betti, protagonisti di prestazioni eccellenti e ritrovatisi l’uno contro l’altro nel derby di semifinale, vinto per 15-8 dal bolognese delle Fiamme Oro. Nel suo percorso di gara “Ema” aveva sconfitto 15-9 il francese Platania Parisi, conquistando poi con cuore e classe la “zona medaglia” grazie al 15-14 contro l’ucraino Demchuk in un assalto emozionante fino all’ultimo respiro. Solo l’ungherese Richard Osvath in finale è riuscito a battere (15-4) Lambertini, che ha così bissato anche nel fioretto il secondo posto ottenuto martedì scorso nella spada. Sul podio dei fiorettisti categoria A le bandiere italiane sono state due: merito di Matteo Betti, che ha prima eliminato nettamente l’ucraino Mahula (15-5) e nei quarti di finale ha dominato il britannico Gilliver (15-6). Infine, dopo la semifinale tutta in casa Italia, il senese delle Fiamme Azzurre è stato dirottato sul terzo gradino del podio, risultato che resta di assoluto valore. Terza medaglia in tre giorni per una straordinaria Rossana Pasquino: la campana delle Fiamme Oro, dopo l’argento individuale e il bronzo a squadre nella sciabola, è tornata sul podio anche nella spada femminile categoria B, conquistando il secondo posto. La “prof” sannita ha sconfitto 15-6 la greca Kaltsi nel tabellone da 16, poi nei quarti di finale ha saputo soffrire e imporsi per 15-13 sull’ucraina Pozniak, ipotecando così il tris personale di medaglie. Ma non si è accontentata. In semifinale, infatti, Pasquino ha dominato la tedesca Tauber, vincendo per 15-3. E’ arrivata così la finalissima contro l’ucraina Olena Fedota Isaeva, che 48 ore prima, nella sciabola, aveva strappato l’oro all’azzurra per quattro stoccate. Stavolta ne sono mancate appena due a “Ross”, che ha perso 15-13 un assalto che vale l’argento, da aggiungere al bilancio di un Europeo ricchissimo. Nella stessa gara, peccato per Alessia Biagini (11^), protagonista di un ottimo girone, ma battuta per 15-14 al minuto supplementare dall’ucraina Pozniak nel tabellone da 16, lì dove si è fermata anche Julia Markowska (12^) battuta dalla polacca Hareza 15-5. Podio sfiorato nel fioretto maschile B per Michele Massa e Marco Cima, classificatisi rispettivamente al sesto e al settimo posto. Entrambi erano stati artefici di gironi convincenti, e avevano avuto accesso ai quarti di finale con il marchigiano dell’Accademia Fermo bravo a superare 15-6 l’ungherese Gergely e il romano delle Fiamme Oro che si era imposto 15-7 sul polacco Castro. Poi lo stop contro due francesi: Massa, già bronzo nella spada, ha perso l’assalto per la medaglia contro Vandon (15-7), mentre Cima si è fermato al cospetto di Valet (15-11). Nella spada femminile A, infine, hanno chiuso 15^ Sofia Brunati e 16^ Veronica Martini.
Domani spazio alle gare a squadre di fioretto maschile e spada femminile: Italia in pedana con Emanuele Lambertini, Matteo Betti, Michele Massa e Marco Cima nel team dei fiorettisti, mentre Sofia Brunati, Veronica Martini, Rossana Pasquino e Alessia Biagini comporranno la formazione delle spadiste.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Immobiliare, mercato turistico in ascesa e crescono locazioni

0

Il mercato immobiliare turistico si conferma in grande ascesa, grazie anche all’allungamento della stagionalità. Crescono le locazioni turistiche e cresce quindi il turismo in Italia con un +12% di locazione per la stagione estiva rispetto al 2021 e +10% previsto per quella invernale. Questi alcuni dati che emergono dal Report della Fiaip sulle locazioni brevi a uso turistico. “Emerge in maniera plastica che c’è un aumento consistente del numero delle locazioni turistiche, quindi diventano sempre più attrattive per gli investitori nazionali e internazionali. C’è un +10% per quanto riguarda la previsione della stagione invernale e un +12% per quella estiva, aumentano anche i rendimenti che si attestano tra un 5% e 8%. Tutto questo va a testimoniare come sia una risorsa per l’economia locale e nazionale, va ad ampliare l’offerta turistica nazionale e non deve essere considerata come una forma di concorrenza sleale”, afferma il presidente della Fiaip, Gian Battista Baccarini. “Spesso alcune amministrazioni comunali tendono a porre dei limiti temporali, dei tetti e quindi dei balzelli e degli ostacoli alle locazioni turistiche – spiega- quando invece è un segmento che porta tanto indotto a livello economico, sia locale che nazionale. Secondo noi dovrebbe essere attuata una strategia nazionale delle città che ponga in essere delle linee guida per tutti i Comuni che, da una parte definiscono dei criteri incentivanti per l’edilizia privata e quindi per agevolare la transizione ecologica e digitale, dall’altra parte però che sia posto in essere un piano strutturato di edilizia sociale pubblica convenzionata che, attraverso la riqualificazione di quella parte di patrimonio pubblico che è decadente e inutilizzato, riqualificarlo e metterlo a disposizione a prezzi convenzionati o a canone calmierati per chi non si può permettere o non può comprare la casa, evitando di introdurre norme liberticide è anticostituzionali che vanno a limitare il diritto del proprietario di poter affittare liberamente l’immobile”, conclude Baccarini. Il Report ha evidenziato, in relazione alla stagione estiva appena conclusasi, un +10% di acquisti di seconde case potenzialmente a disposizione per locazione breve a uso turistico, quale tendenza confermata dal 66,3% degli intervistati, oltre a far emergere un +12% di locazioni turistiche rispetto all’estate 2021. Si è, inoltre, registrato un consistente aumento medio dei canoni delle locazioni turistiche di un +5%, andamento confermato da più del 70% degli intervistati così come è emerso che gli investimenti hanno interessato in particolare le mete turistiche in località marine (61%), in crescita quelle in montagna e ancor più l’interesse per le case nei borghi e nelle località vicine ai laghi. I rendimenti medi lordi delle locazioni turistiche si attestano tra il 5% e l’8% confermando l’ottima redditività offerta agli investitori da questo segmento. Al riguardo si è registrato una consistente crescita, +30%, di richieste di soluzioni abitative di medio/grandi dimensioni (2/3 camere da letto e anche più) preferibilmente indipendenti o con ingresso indipendente, a seguito degli strascichi pandemici; voglia di case più grandi ma spesso scelte in condivisione con famigliari o amici per contenere la spesa. Cresce di un +22% l’intermediato da parte delle agenzie immobiliari rispetto alla scorsa stagione estiva a conferma della crescente percezione da parte del locatore e del turista della necessità e dell’utilità di usufruire dei servizi professionali di consulenza e assistenza erogati dall’agenzia immobiliare. Per la stagione invernale 2022-2023 si prevede un +10% del numero delle locazioni turistiche soprattutto nelle località montane e soprattutto in relazione a case indipendenti o grandi appartamenti con più famiglie o gruppi di amici per contenere i costi che sono previsti in aumento a seguito dei rincari energetici, in particolare quelli relativi al riscaldamento. Al riguardo, si prevede, infatti, un incremento dei canoni di locazioni da un +7% ad un +10% rispetto alla scorsa stagione invernale. Le famiglie italiane prendono in locazione immobili in media per una settimana, secondo il 61% degli intervistati, anche nei mesi invernali nelle località montane, con prezzi medi degli immobili per le settimane bianche tra 900-1.200 euro/settimana. In crescita gli stranieri che scelgono di soggiornare in Italia e che optano per le locazioni turistiche nelle località montane per maggiore autonomia e comfort. Di particolare rilievo il fatto che il significativo incremento delle locazioni brevi a uso turistico non avviene a discapito delle strutture ricettive tradizionali confermandosi una forma di ricettività non concorrenziale ma alternativa alle stesse, in ampliamento dell’offerta turistica nazionale. “La stagione estiva ha confermato una crescente dinamicità del mercato immobiliare turistico – afferma il vicepresidente del Centro Studi Fiaip, Osvaldo Grandin – con un deciso aumento sia dell’acquisto di seconde case da destinare ad affitti brevi che del numero delle locazioni turistiche grazie a rendimenti cresciuti sino all’8% e all’assenza del rischio di morosità. Previsto un aumento delle locazioni turistiche anche per l’inverno, non solo nelle località di montagna ma anche nelle città d’arte, borghi, laghi e campagna con una crescente esigenza del turista di affidarsi ai servizi di gestione professionale erogati dalle agenzie immobiliari”. Secondo il presidente del Centro Studi Fiaip, Francesco La Commare, emerge plasticamente “la consistente crescita (+30%) delle richieste di soluzioni abitative di medio/grandi dimensioni preferibilmente indipendenti, anche a seguito degli strascichi pandemici. Case più grandi ma spesso condivise con famigliari o amici per contenere la spesa, una scelta, quest’ultima, che prevediamo possa aumentare quest’inverno in virtù dei consistenti rincari energetici che non potranno non avere conseguenze sui canoni richiesti, elemento che conferma come il segmento delle locazioni turistiche non rappresenti una forma di ricettività concorrenziale ma complementare ad un’offerta consolidata di ricettività tradizionale ampliando l’offerta turistica complessiva del nostro Paese”. I settori immobiliare e turistico sono “sempre più interconnessi tra loro contribuendo in maniera determinante alla crescita economica del sistema Paese cubando, insieme, oltre il 35% del Pil – commenta il presidente di Confassociazioni Real Estate, Paolo Righi – pertanto, è necessario, anzi doveroso, avere un approccio sistemico facendo Rete tra tutte le componenti che contribuiscono al suo sviluppo affinché il legislatore comprenda definitivamente che il comparto delle locazioni brevi rappresenta un ulteriore importante elemento di attrattività del turismo italiano e una crescente strategica risorsa per l’economia locale e nazionale”.
(ITALPRESS).
-foto xb1-

Marocco agli ottavi da primo del girone F, 2-1 sul Canada

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – I Leoni dell’Atlante passano il turno e da primi del girone. Mentre il Belgio esce di scena a sorpresa, i tifosi del Marocco festeggiano in quel di Doha: la vittoria per 2-1 sul Canada vale la qualificazione agli ottavi, con tanto di primato: stasera, dal girone E che comprende Spagna, Germania, Costa Rica e Giappone, uscirà il nome della prossima avversaria. Ma la partita di oggi non è stata per niente semplice, con i canadesi che, nella ripresa, hanno venduto cara la pelle riuscendo a timbrare una traversa ed a mettere in difficoltà il portiere Bounou. Ma gli africani ce l’hanno fatta dopo 94′ di grande intensità.
Pronti via ed il Marocco passa in vantaggio. E’ il portiere canadese a sbagliare clamorosamente il passaggio, Ziyech intercetta e fa esplodere di gioia i suoi tifosi. Il Canada non riesce a replicare e gli uomini di Regragui ne approfittano per raddoppiare. E’ il minuto 23, En Nesyri dal limite dell’area di rigore lascia partire una saetta che vale il 2-0. Il Canada si fa vedere al 40′ quando Adekube scende a sinistra e crossa radente, Aguerd mette uno scarpino, la palla s’infila in rete per l’1-2. Nel recupero il Marocco sembra ristabilire le distanze ancora con En Nesyri ma il gol viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa per 10′ non succede nulla. Il Marocco attende, Davies non trova la porta (21′). Il Canada coglie una traversa al 27′ quando un imperioso stacco di testa di Atiba manda la palla contro il legno. I Leoni dell’Atlante soffrono sulle palle inattive e i canadesi non smettono di attaccare, a caccia di un pareggio che permetterebbe loro di tornare a casa con almeno un punto. Finale con il batticuore per le notizie che arrivano da Belgio-Croazia ma il Marocco resiste ed alla fine è festa grande per la nazionale africana e per i suoi impagabili tifosi che l’hanno trascinata al secondo turno di questo mondiale.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Lo 0-0 basta alla Croazia per gli ottavi, Belgio fuori

AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Passa la Croazia ma quanti brividi nel finale del match terminato 0-0 contro il Belgio, che le ha provate tutte ma ha trovato il “rientrante” Lukaku, in scena nella ripresa, in giornata quanto mai negativa. L’attaccante dell’Inter ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol, colpendo anche un palo a porta vuota. I Diavoli Rossi sono i primi grandi esclusi di questi Mondiali: al termine del girone F passano agli ottavi il Marocco, come prima classificata, e proprio Modric e compagni.
Partita subito vibrante: dopo otto secondi, Modric per Perisic e palla fuori di un niente. Il Belgio, dopo aver sofferto un pò , esce dal guscio. Mertens, al 13′, sbaglia un gol praticamente fatto dopo un rapidissimo contropiede di De Bruyne. Sull’altro fronte Carrasco è ingenuo, nel tentativo di liberare l’area di rigore, affossa Kramaric ma dopo 3′ di Var, tutto si annulla per fuorigioco. Le due squadre ragionano, la Croazia allenta un pò la pressione, gli attaccanti belgi non fanno movimento, la partita sembra bloccata.
Poco dopo la mezz’ora Sosa crossa per Livaja, colpo di testa sul palo lungo, palla alta non di molto. Gara sentita perchè decisiva, si sbadiglia un pò, le due squadre non si scoprono, Mertens potrebbe sbloccare il risultato (41′) con un pizzico di convinzione in più. Lukaku si scalda con Hazard, entra nel secondo tempo e colpisce di testa (3′) con Livakovic che para. Gvardiol imbecca Kovacic, Courtois vola a deviare in angolo. Il Belgio prende le redini del centrocampo anche se i croati, dall’alto della loro superiorità tecnica, mantengono i Diavoli Rossi sempre lontani dall’area di rigore. Brozovic e Livaja impegnano Courtois (8′ e 10′), poi De Bruyne assiste Carrasco, la difesa croata si salva in extremis, Lukaku raccoglie la respinta e coglie il palo pieno (14′). Clamoroso al 16′ quando De Bruyne crossa, Lukaku di testa, a porta sguarnita, manda alto (ma probabilmente sarebbe scattato il Var perchè De Bruyne aveva calciato la sfera quando questa era verosimilmente già uscita dal campo). Modric fa volare Courtois (22′), nel finale Lukaku sbaglia altre due volta a tu per tu con il portiere croato. Nell’ultima chance, al 45′, a un metro dalla porta, non approfitta di un errore clamoroso del portiere croato. Gli uomini di Martinez finiscono all’attacco ma la Croazia resiste e vola agli ottavi.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

A novembre il fabbisogno statale migliora di 8,4 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A novembre, secondo i dati de Mef, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 1,4 miliardi, in miglioramento di circa 8,4 miliardi rispetto al corrispondente valore di novembre 2021, che si era chiuso con un fabbisogno di circa 9,7 miliardi.
Il fabbisogno del periodo da gennaio a novembre dell’anno in corso è invece pari a circa 63,5 miliardi, in miglioramento di circa 39,5 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dello scorso anno (circa 103 miliardi).
Nel confronto con il corrispondente mese del 2021, il miglioramento del saldo è dovuto principalmente al versamento di 10 miliardi da parte della UE quale seconda rata annuale dei contributi a fondo perduto previsti dal Recovery Fund. Continua inoltre la crescita degli incassi fiscali, ascrivibile alla dinamica positiva dei contributi e dell’Iva, e si segnala il versamento all’entrata del bilancio dello Stato, da parte del Gse, di 890 milioni relativi ai proventi derivanti dall’attuazione dell’articolo 15-bis del decreto-legge 4 del 2022. Dal lato dei pagamenti si registrano: maggiori prelievi degli Enti di previdenza per l’erogazione dell’assegno unico e universale e del bonus previsto dal decreto-legge 144 del 2022; maggiore spesa delle Amministrazioni centrali e territoriali. Si segnala infine il pagamento dei rinnovi contrattuali del comparto Sanità. La spesa per interessi sui titoli di Stato è in lieve aumento di circa 220 milioni rispetto al valore dello stesso mese dell’anno precedente.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Malagò “In periodo covid bisognava riallineare costi e ricavi”

MILANO (ITALPRESS) – “Non troppo tempo fa, nel pieno del disastro
del covid, esternai una mia opinione che alcuni non condivisero.
Dissi ‘è fondamentale che si riprenda a giocarè, ma dissi da
imprenditore che se non avessimo approfittato di questo momento
per resettare tutto e rivedere quello che è un problema
strutturale, avremmo, nella disgrazia, perso una grandissima
opportunità. E quello era il momento giusto per riposizionare
certi allineamenti dei costi rispetto ai ricavi”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine dell’incontro dell’agenzia di stampa Italpress con il mondo dello sport, nella nuova sede di Milano, rispondendo a una domanda sulla situazione della Juventus, allargando il discorso in generale sul mondo del calcio. “Si è deciso in un altro modo, per me oggi si continua a rinviare un problema che può risuccedere e quando è così bisogna intervenire”.
Il numero uno del Coni ha anche voluto ricordare Davide Rebellin:”Adesso dobbiamo pensare a quello che è successo. E’ la 103esima vittima di quest’anno. Sono numeri impressionanti. Al di là della sua storia sportiva, era una persona che interpretava la bicicletta come strumento di lavoro, ma anche come luogo di gioia. Questo mi provoca ulteriore tristezza. Un abbraccio Davide”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cairo “Poca attenzione per il calcio”, Marotta “Serve ridurre costi”

MILANO (ITALPRESS) – L’incontro con il mondo dello sport organizzato dall’agenzia Italpress presso la nuova sede di Milano, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, ha rappresentato lo spunto per parlare dei problemi attuali del calcio. “Questo è un momento particolare per il calcio italiano. Siamo reduci da anni molti complicati” ha detto Urbano Cairo,
presidente del Torino e di Rcs Media Group. “Ma il fatto che il calcio, che contribuisce per il 70% alle entrate fiscali dell’intero sport italiano, abbia avuto pochissimo dallo
Stato è un dispiacere. Non avere un’attenzione al calcio come lo
si è avuto per il mondo del cinema è una cosa negativa.
Probabilmente non siamo così bravi a fare lobby. Un pò di
attenzione in più non guasterebbe” ha aggiunto Cairo. Concetti ribaditi anche dall’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, che oltre alla necessità di fare lobbing, ha sottolineato l’importanza di intervenire anche sulla normativa che regola i contratti dei calciatori. “Bisogna ridurre i costi, ma c’è da discutere sull’inquadramento dei calciatori, che sono dei lavoratori subordinati e questo significa andare incontro a dei costi incredibili. Per il mondo del calcio il costo del lavoro supera nettamente il 65%, che in un’azienda di acque minerale, ad esempio, significherebbe andare incontro al default. Nel momento in cui, dal punto di vista legislativo, il calciatore non fosse più inquadrato come un lavoratore subordinato, ma alla stregua di una star o un attore, allora avremmo un ridimensionamento dei costi. Sarebbe uno strumento immediato per eliminare gran parte dei problemi del mondo del calcio” le parole di Marotta.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).