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BPCO, cambia l’approccio. Due broncodilatatori la nuova terapia standard

VERONA (ITALPRESS) – BPCO, se non è una rivoluzione poco ci manca. E’ la storia della medicina e della scienza in generale: alla scoperta scientifica, ad un nuovo farmaco, fa poi il paio la real life, che insegna, aggiusta in corsa e poi diventa pratica clinica. E’ successo pochi giorni fa con il nuovo report GOLD (Global Initiative on Obstructive Lung Diseases), il documento più importante per la diagnosi, la prevenzione e il trattamento della BPCO. Periodicamente vengono aggiornate da un comitato scientifico internazionale in base alle nuove evidenze e adottate poi dalle principali società scientifiche del settore.
Andiamo subito al punto. Cosa c’è di nuovo? In primo luogo – dicono le GOLD, facendo riferimento ai risultati dello studio EMAX (Early MAXimisation of brochodilatation for improving COPD stability) – per controllare la patologia occorre iniziare con la doppia broncodilatazione, l’associazione tra LAMA e LABA, combinazione che diventa terapia di mantenimento. Ovviamente il quadro va modificato in caso di presenza di quantità elevate di eosinofili nel sangue. Un numero superiore a 300 suggerisce di passare alla triplice terapia, aggiungendo cioè ai LABA LAMA anche l’ICS, il corticosteroide. Rispetto al passato non viene più considerato, o per meglio dire, raccomandato, l’approccio con il solo ICS LABA.
Un altro aspetto sottolineato dalle GOLD riguarda la riduzione del rischio di mortalità, passaggio dirimente in una patologia che oggi rappresenta la terza cause di morte sul pianeta e colpisce nel mondo 380 milioni di persone, l’11,7 per cento della popolazione. A dare evidenza della riduzione del rischio sono solo le triplici, come dimostrato dagli studi IMPACT (fluticasone furoato/umeclidinio/vilanterolo) e ETHOS (budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato), cui le raccomandazioni dedicano paragrafi specifici. Da sempre tra i problemi nelle malattie croniche respiratorie c’è la compliance e di conseguenza l’aderenza. Entrambe sono un pò figlie della semplicità o meno delle cure, tenendo in considerazione che, pur non essendo ormai più una malattia da vecchi, la maggior parte dei pazienti è anziana e magari soffre anche di altre malattie che necessitano interventi farmacologici quotidiani. Un’indagine di DoxaPharma del 2017 su 150 pazienti BPCO, il 39% donne e il 61% uomini, ci fa un quadro interessante della situazione. Dall’anagrafica emerge subito un dato: il 48% ha più di 54 anni ma la maggioranza ha un’età inferiore, il che significa che la BPCO non è più, come sottolineato sopra, una patologia solo dell’anziano. Sette su 10 sono quelli che dicono di aver sofferto di riacutizzazioni. In media da 5 o più dopo la diagnosi (34%) e in 1 caso su 2 con la necessità di rivolgersi al Pronto soccorso. Il capitolo terapia è quello sicuramente che più ci interessa in questo contesto. Nel 90% dei casi viene assunta per via inalatoria: il 62% degli intervistati lo fa tutti i giorni o quasi, il 33% durante la fase acuta e il 5% solo in caso di emergenza. Analizzando i due sottogruppi – riacutizzatori e non – la percentuale di chi si cura regolarmente (o quasi) sale al 69%, 7 pazienti su 10, ma gli altri (27%) solo durante le fasi acute e 4 quando non possono proprio farne a meno. Sette su dieci portano con sè l’erogatore, ma il 62% confessa il proprio imbarazzo ad utilizzarlo in pubblico. Le GOLD ci dicono che proprio per questo medici e specialisti dovrebbero tenere in considerazione le terapie precostituite rispetto alle associazioni estemporanee, vale a dire le terapie contenute in un unico inalatore. Nello specifico le GOLD fanno riferimento ai risultati degli studi IMPACT ((InforMing PAthway of COPD Treatment) e INTREPID ( (INvestigation of TRelegy Effectiveness: usual PractIce Design)che hanno valutato l’efficacia della triplice fluticasone furoato/umeclidinio/vilanterolo.
In ultimo, le nuove raccomandazioni puntano l’attenzione sul rischio di riacutizzazione e di peggioramenti, che possono essere contrastati con trattamenti su misura da studiare caso per caso e con terapia a salire se si riscontra un non adeguato controllo della patologia.
La Broncopneumopatia cronica ostruttiva è una patologia comune, caratterizzata da una persistente limitazione del flusso aereo, in genere progressiva e associata a un’aumentata risposta infiammatoria cronica a particelle o gas nocivi a livello delle vie aeree e dei polmoni. Si presenta tipicamente nei pazienti di età superiore a 40 anni e prevalentemente nei fumatori o negli ex fumatori. Oltre all’anamnesi di tabagismo e all’età, altri fattori di rischio includono l’esposizione a particelle occupazionali, fattori genetici e asma. Il declino della funzionalità polmonare è una caratteristica clinica chiave. La gravità è molto variabile e può essere lieve, moderata, grave o molto grave. Anche le riacutizzazioni, eventi cioè acuti di peggioramento dei sintomi respiratori oltre le normali variazioni quotidiane e i sintomi della malattia sono caratteristiche cliniche importanti e influenzano i pazienti in tutti i gradi di severità della malattia.
Si stima che siano oltre 380 milioni le persone in tutto il mondo interessate dalla BPCO, corrispondenti a una prevalenza globale dell’11,7%. I pazienti con BPCO da moderata a grave rappresentano il 70% del totale. Secondo i dati ISTAT, in Italia la
broncopneumopatia colpisce il 5,6% degli adulti (circa 3,5 milioni di persone) ed è responsabile del 55% dei decessi per malattie respiratorie.
Come ha sottolineato Alberto Papi, direttore della Clinica Pneumologica dell’Università di Ferrara, nel corso dell’evento “Le Linee Guida Gold” che si è svolto a Verona, “c’è in sostanza un capitolo nuovo sulle opzioni terapeutiche e non terapeutiche in grado di ridurre la mortalità nei pazienti con BPCO e parliamo di terapie inalatorie triplici con Laba Lama e steroidi inalatori e tutta una serie e altri interventi, dalla riabilitazione alla sospensione del fumo, che hanno evidenze forti sulla riduzione della mortalità”.
Risulta invece difficile intercettare i pazienti affetti da BPCO per far intraprendere loro un percorso di cura adeguato. “I pazienti che hanno episodi clinici come tosse e catarro, fatica a respirare, bronchiti ripetute, spesso vengono trattati come episodi – sottolinea Papi -, senza considerare che sono parte della patologia che evolve. Il trascurare che sono parte della storia e di trattarla, porta a identificare i pazienti anche anni dopo l’inizio della sintomatologia”. Smettere di fumare, invece, è fondamentale. “Il rischio del fumo innesca il processo della BPCO e la sospensione del fumo non evita la progressione – ammonisce Papi -. Quello che cambia è la rapidità della progressione. Il fumatore ha una perdita di funzionalità respiratoria, tutti la perdiamo con l’età, ma nei fumatori è decisamente accelerato. Nel paziente BPCO che smette di fumare, la progressione torna a livelli normali: quello che si è perso si è perso, non è reversibile, ma cambia la pendenza, con la sospensione del fumo, che non è solo preventiva, ma è trattamento, è prevenzione secondaria, uno degli interventi più efficaci nel ridurre la mortalità”.

– foto ufficio stampa GSK –
(ITALPRESS).

Italpress incontra il mondo dello sport nella nuova sede di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Italpress incontra il mondo dello sport nella nuova sede di Milano dell’agenzia di stampa fondata da Gaspare Borsellino. In corso di Porta Vittoria, nel cuore del capoluogo meneghino, il direttore responsabile Borsellino, insieme al direttore editoriale Italo Cucci, hanno accolto il presidente del Coni e della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò e il sottosegretario con delega allo Sport della Regione Lombardia ed ex olimpionico di canoa Antonio Rossi.
“Italpress nasce come agenzia sportiva e lo sport è sempre stato il nostro core business” ha dichiarato Gaspare Borsellino. “Per questo, mentre l’agenzia cresce a 360 gradi con progetti multimediali di primissimo piano e con 120 tv e 370 siti nostri partner che rilanciano e danno grandissima visibilità ai nostri contenuti, l’attenzione verso lo sport e il mondo sportivo rimane altissimo. La Stella d’oro al merito sportivo che ci è stata conferita proprio nelle scorse settimane, è la dimostrazione dell’apprezzamento del nostro lavoro e ci rende molto orgogliosi”.
Per Italo Cucci “la nuova sede di Milano, dopo quella di Roma, rappresenta un ulteriore tassello di crescita della nostra azienda editoriale proprio in un momento di difficoltà del settore”.
“Oggi il problema non è leggere le notizie, ma distinguerle. Italpress è molto sul pezzo, è multidisciplinare, ha una sensibilità meno speculativa e questo fa onore perchè alla lunga è una politica che premia molto” le parole del numero uno del Coni Giovanni Malagò.
“Italpress è un’agenzia molto importante, mi fa piacere che apra a Milano, anche perchè gli obiettivi dello sport lombardo sono molto importanti per i prossimi anni, e penso alle Olimpiadi del 2026 ma anche ai Giochi Giovanili del 2028 che probabilmente arriveranno in Valtellina. L’organizzazione di grandi eventi e i risultati degli atleti sono importanti, ma lo è anche chi racconta queste imprese. C’è tanto da fare assieme” ha detto Antonio Rossi.
Presenti all’incontro anche il presidente del Coni Lombardia Marco Riva, il presidente della Lega di Serie B Mauro Balata con
il responsabile gestione e controllo Edoardo Busala, l’amministratore di Rcs e presidente del Torino Urbano Cairo, l’ad dell’Inter Beppe Marotta, il responsabile delle relazioni esterne della Juventus Claudio Albanese, l’ex tecnico oggi commentatore tv Fabio Capello, il presidente di Aci Milano Geronino La Russa, il presidente della LND Lombardia Carlo Tavecchio, il presidente della Federazione italiana Sci nautico e Wakeboard Luciano Serafica, il direttore della comunicazione di Milano-Cortina Andrea Monti con Luca Casassa, il capo ufficio stampa della Lega di serie A Tiziano Mauri, il presidente della FICTS Franco Ascani, la giornalista e conduttrice Paola Severini Melograni.
“Italpress è una voce autorevolissima, da oggi in una sede di grande prestigio, che attesta una crescita esponenziale di un’agenzia di stampa che sa raccontare come pochi la realtà sportive e calcistica” ha commentato il numero uno della Lega di serie B Mauro Balata.
“Complimenti a Italpress, so che fa un grande lavoro in profondità. Il fatto che si aprano nuove redazioni è una buonissima notizia, quindi in bocca al lupo a Italpress che sta facendo un buonissimo lavoro in tutta Italia” ha detto Urbano Cairo, presidente del Torino e di Rcs Media Group.
“Italpress è un’agenzia puntuale e corretta nell’informazione, che diventa anche un importante strumento di lavoro per tutti, compreso anche noi manager delle società calcistiche. Da parte mia un plauso alla direzione e ai componenti dello staff” ha detto l’ad dell’Inter Beppe Marotta.
“Italpress è una voce autorevolissima, da oggi in una sede di grande prestigio, che attesta una crescita esponenziale di un’agenzia che sa raccontare come pochi la realtà sportiva e calcistica” il commento di Fabio Capello.
Foto Italpress
(ITALPRESS).

Mercato immobiliare in crescita costante, nasce “Credito Facile”

MILANO (ITALPRESS) – Secondo l’Osservatorio Renovars il mercato immobiliare negli ultimi due anni ha fatto registrare una crescita costante passando dai 550 milioni di euro di capitale compravenduto del 2020 ai 749 del 2021. Nel 2022 prevede un ulteriore rialzo che dovrebbe portare al tetto dei 760 milioni di euro. In questo contesto Renovars, la holding che offre servizi per la casa a 360° alla quale fa capo Facile Ristrutturare, ed FC Group Holding, leader nel mercato creditizio con We Unit Group, lanciano Credito Facile. L’annuncio è stato dato oggi congiuntamente da FC Group e Renovars, la società che prevede di sbarcare a Piazza Affari entro il 2024 con un obiettivo di crescita importante rispetto ai 300 milioni di fatturato del 2021.
Credito Facile fornirà servizi di credito (mutui, prestiti, cessioni del quinto) al mercato e soprattutto ai circa 6000 clienti l’anno che si rivolgono al Gruppo Renovars (Facile Ristrutturare e Facile Immobiliare): una mossa strategica per entrare direttamente nel mondo del credito in vista della quotazione in Borsa del Gruppo.
“Il nostro Gruppo, ad oggi il più grande nel mondo dei servizi e prodotti per la casa – ha commento Giovanni Amato, co-fondatore del Gruppo Renovars – si lega a una delle maggiori holding del settore del credito per scrivere insieme un nuovo capitolo della storia del nostro sviluppo. La nostra promessa è sempre stata quella di poter offrire a tutti i clienti la casa desiderata, dall’acquisto alla ristrutturazione passando per l’arredo. Da oggi ognuno di questi passi sarà anche sostenibile finanziariamente. L’obiettivo per il prossimo anno è quello di coprire tutti i punti vendita di Renovars sul territorio (circa 80 tra negozi e Showroom) con i consulenti di Credito Facile per assicurare un servizio capillare e puntuale in tutta Italia già dal 2023”.
“Siamo davvero entusiasti della partnership sottoscritta con Renovars – ha commentato Alessandro Pollero, presidente di FC Group Holding – che rappresenta la naturale evoluzione del nostro business. Credito Facile permetterà infatti di mettere la nostra pluriennale esperienza in materia di credito a disposizione di migliaia di persone che ogni anno si rivolgono al Gruppo Renovars per coronare il proprio sogno, ovvero quello di acquistare o rinnovare la propria abitazione. La profonda conoscenza del mercato unita alle comprovate professionalità dei nostri mediatori creditizi, permetteranno ai clienti Renovars di affidarsi a esperti in grado di analizzare le diverse necessità proponendo le migliori soluzioni di finanziamento in modo totalmente trasparente e indipendente”.
I due amministratori Angelo Spiezia (CEO di We Unit Group) e Giovanni Di Ieso (CEO del Gruppo Renovars) commentano così: “L’obiettivo di questa operazione è quello di rafforzare la nostra posizione nel mercato del credito arrivando a generare un importante intermediato nel prossimo quadriennio 2023/2026”, dichiara Di Ieso che aggiunge: “Una sfida che accompagnerà il Gruppo Renovars proprio in concomitanza con l’apertura all’estero, partendo dal mercato francese”. Gli fa eco Spiezia: “Il nostro Gruppo è oggi uno dei principali protagonisti del mercato del credito in Italia, sia per quanto riguarda i finanziamenti ipotecari attraverso il portale Telemutuo, che nella consulenza all’erogazione di linee di credito a privati e imprese con oltre 450 consulenti del credito di WeUnit presenti in tutta Italia. Per questo sono certo che la complementarietà delle nostre realtà rappresenti uno straordinario punto di forza per Credito Facile che parte sin da subito con le carte in regola per diventare in breve tempo una delle società di riferimento nella mediazione creditizia con un focus particolare verso il comparto immobiliare”.
Hanno assistito l’operazione per Renovars lo studio legale Gianni Origoni e lo studio fiscale Ferri Minnetti e per FC Group Studio Venturi e Mutti e Studio Albezzano.

– foto ufficio stampa Renovars –
(ITALPRESS).

Tardino “In arrivo 109 milioni per l’anello ferroviario di Palermo”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Ieri Elisa Ferreira, Commissaria portoghese per la Coesione e le riforme, ha annunciato l’approvazione di un investimento pari a 109 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale per la costruzione di un nuovo anello della tratta ferroviaria di Palermo”. Così in una nota Annalisa Tardino, componente della Commissione Trasporti e turismo (TRAN) del Parlamento europeo, che aggiunge: “Nello specifico, il tratto elettrificato a binario unico in oggetto è lungo 1,7 chilometri e va dall’attuale fermata Giachery alla stazione Politeama. Il progetto prevede la realizzazione di altre due stazioni: Porto, situata tra Giachery e Politeama, e Libertà.
Si tratta di un provvedimento importante, che contribuirà quantomeno a migliorare la viabilità di Palermo nel tratto indicato, e che si aggiunge all’annunciato investimento di 101 milioni di euro, per il collegamento ferroviario tra Bicocca e Catenanuova. C’è urgente necessità di infrastrutture pubbliche e servizi da offrire ai cittadini, a Palermo come in tutta la Sicilia, ed è quello che intendiamo fare con un sempre più stretto collegamento tra Palermo, Roma e Bruxelles, grazie anche all’insediamento del nuovo governo e al decisivo input imposto dal Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, che lunedì 5, come noto, sarà a Bruxelles per partecipare alla riunione del Consiglio ‘Trasporti, telecomunicazioni e energia’, e chiedere la dovuta attenzione per il nostro Paese e per il mezzogiorno, affetto da un gap infrastrutturale oramai cronico. La nostra intenzione è invertire finalmente la rotta, e migliorare la vita delle persone, offrendo loro servizi migliori a costi ridotti, nonché creare posti di lavoro in un’area ad alto tasso di disoccupazione”.
(ITALPRESS).

Sanofi, “Make to Care” premia l’innovazione a supporto della disabilità

ROMA (ITALPRESS) – Tecnologia a supporto della disabilità: sono ARGO e DIGICOG-MS le soluzioni vincitrici della settima edizione di Make to Care, l’iniziativa di Sanofi volta a promuovere e incoraggiare tutte le forme di innovazione in grado di rispondere alle esigenze quotidiane di chi vive con una disabilità, dei loro familiari e caregiver. L’edizione 2022 si è conclusa ieri sera, con la cerimonia di premiazione presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma e alla presenza di numerose associazioni di pazienti.
ARGO è un dispositivo progettato per aumentare l’autonomia dei nuotatori con disabilità visiva e DIGICOG-MS è un’app per l’autovalutazione e il monitoraggio delle funzioni cognitive per le persone con sclerosi multipla.
Nato nel 2016 dalla stretta collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition e giunto alla sua settima edizione, Make to Care ha dato inizio, per primo in Italia, a una riflessione strutturata sulla Patient-driven-Innovation, ovvero l’innovazione che nasce direttamente da chi convive con una patologia e da chi se ne prende cura, al fine di incentivarne la pratica e la diffusione, oltre che stimolare un dibattito costruttivo in termini di nuove politiche sanitarie.
Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia, sottolinea: “Nel corso di questi sette anni Make to Care è cresciuto e si è consolidato quale uno dei punti di riferimento nell’ambito delle iniziative a supporto dell’innovazione a favore di chi è affetto da disabilità e i suoi caregiver. Alle origini dell’iniziativa c’è la volontà di intercettare e valorizzare il ruolo del paziente innovatore e di favorire connessioni, scambi e ulteriori sviluppi grazie all’open innovation. Credo che siano elementi chiave per favorire lo sviluppo di nuove soluzioni che possano contribuire all’ecosistema della salute, di cui noi come industria siamo parte attiva ben oltre la nostra attività di ricerca e produzione di farmaci”.
I progetti vincitori sono stati premiati da una giuria composta da esponenti del mondo delle istituzioni, della sanità e del giornalismo e presieduta da Gian Paolo Montali, Direttore Generale Ryder Cup Golf 2022 e nel comitato organizzatore dell’Open d’Italia di Golf Disabili.
Nel corso degli anni, Make to Care ha raccolto oltre 500 progetti, tra cui 57 finalisti e 12 vincitori valorizzando e sviluppando un ecosistema attorno a cui gravitano centri di ricerca, strutture sanitarie, innovatori, investitori, caregiver e pazienti.
I vincitori avranno nei prossimi mesi la possibilità di partire per un’esperienza formativa in Israele, vera e propria patria delle Start-Up nel Mediterraneo e potranno beneficiare di un programma di incontri organizzati dall’Ambasciata di Israele a Roma (che, anche per questa edizione, patrocina il Contest) e finalizzati ad acquisire conoscenze e contatti utili per l’ulteriore sviluppo dei progetti.
-foto ufficio stampa Sanofi-
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Toshiba, Germanò “App e domotica per gestire i consumi energetici”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo andando in una direzione di rinnovamento di quello che è il nostro parco installato, sicuramente la direzione è quella di rinnovare quanto più possibile quello che era e poi dare un’impronta differente a ciò che sarà. Ma il cambiamento è partito già qualche anno fa, le opportunità legate al Superbonus e ad altri bonus” precedenti “hanno agevolato”. Così Domenico Germanò, Business Development Toshiba Italia, in un’intervista all’Agenzia Italpress. Sull’efficienza energetica “sicuramente gli interventi che si andranno a fare avranno sempre la doppia faccia legata molto all’involucro, dove tutti i nostri clienti ma tutti i cittadini dovranno pensare sempre a migliorare l’efficienza energetica della parte passiva, riducendo il fabbisogno della struttura in termini di riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria; poi c’è la parte impiantistica dove noi siamo molto coinvolti che deve rispondere in modo adeguato a questo fabbisogno che si deve ridurre ma va soddisfatto in modo adeguato”.
Un consiglio che Germanò dà alle famiglie è quello di “informarsi quanto più possibile con dei professionisti di settore – prosegue – è importante capire quali sono gli interventi da dover effettuare e le opportunità da poter cogliere per la struttura, è importante non affidarsi alle voci di popolo ma avere dei professionisti che possono dare supporto per fornire la soluzione migliore”.
Sugli aumenti di consumi relativi a pallet e legna da ardere, sottolinea come questo sia un “effetto legato al panico, abbiamo visto che l’elettricità e il gas metano è cresciuto in maniera importante, ma è un effetto panico che consiglio di gestire nella maniera corretta. Il pellet è quasi triplicato nei suoi costi e anche la biomassa ha subito incrementi importanti. La soluzione è ragionare e pensare a investimenti a lungo termine, quindi efficientando l’abitazione, pensare a cappotti o infissi che sappiamo tutti essere onerosi, ma questo è il momento giusto perchè qualche opportunità c’è”.
“I nostri sistemi sono come una vettura, esiste un buon motore ma esiste anche una corretta gestione, insieme ne fanno l’efficienza. Noi mettiamo in campo dei sistemi dal punto di vista meccanico molto efficienti, pensiamo in maniera molto spinta anche alla corretta gestione della parte energetica che per noi è molto importante, gestione tramite app o domotica che tiene conto delle esigenze del cliente e adegua in maniera perfetta produzione e consumo”, conclude.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Varata Moby Legacy, standard da crociera per la tratta Livorno-Olbia

MILANO (ITALPRESS) – Questa mattina, nel cantiere GSI di Guangzhou, è stata varata Moby Legacy, la seconda nave di nuova generazione, gemella di Moby Fantasy, in arrivo nei mari italiani nei prossimi mesi e che rivoluzionerà il concetto stesso di viaggio fra l’Italia continentale e la Sardegna, offrendo sulla tratta fra Livorno e Olbia standard da nave da crociera, servizi di bordo di assoluta eccellenza e strumentazioni che rendono il viaggio non solo confortevole e veloce, ma anche totalmente sostenibile.
Esattamente come la sua gemella Moby Fantasy, anche Moby Legacy è la nave dei record: 237 metri di lunghezza, 32 di larghezza, per 69500 tonnellate di stazza. Può ospitare fino a 2500 passeggeri in 550 cabine, e grazie agli oltre 3800 metri lineari di garage può trasportare fino a 1300 auto o 300 camion; la potenza del motore è di 10,8 megawatt, per una velocità di crociera di 23,5 nodi, con punte di 25 nodi.
La particolare concezione innovativa della nave è assolutamente flessibile e permetterà di venire incontro alle esigenze dei passeggeri in ogni stagione, sia quelle contraddistinte da maggiori flussi turistici, sia quelle in cui il traffico prevalente è quello del trasporto merci, in modo da offrire in ogni momento i servizi migliori per i propri clienti.
Arredi, dotazioni, cabine e spazi comuni sono studiati in modo da assicurare la migliore traversata di sempre ai viaggiatori da e per la Sardegna, con una qualità mai vista in Italia che abbina la tradizionale eccellenza di Moby alla caratteristica di offrire un viaggio degno di una crociera, sia pure di poche ore.
Ogni particolare è stato studiato nei minimi particolari, comprese alcune novità assolute per l’Italia: dalla possibilità di imbarco laterale nei garage che velocizzerà le operazioni di salita e discesa, a un’attenzione assoluta anche alle cabine dell’equipaggio e ai loro standard.
Moby Legacy, ovviamente insieme a Moby Fantasy, è il traghetto più grande del mondo e costituirà anche un volano di sviluppo per l’economia di Livorno, di Olbia e della Sardegna, creando più di 500 posti di lavoro fra diretti e indotto.
Importantissima sarà l’attenzione alla tutela dell’ambiente e alla transizione energetica ed ecologica che contraddistingue ogni opzione di Legacy (e Fantasy): le navi sono infatti fornite di una serie di dotazioni che permetteranno di abbattere le emissioni. E ci sarà anche la possibilità di passare dall’alimentazione tradizionale a quella a gas naturale liquefatto GNL, che è il carburante più pulito per le navi.
Con il varo odierno, che segue quello di Fantasy dei mesi scorsi, Moby scrive una nuova pagina della sua storia. E anche sulle fiancate torna al futuro con la Balena Blu sulla livrea.
Legacy, in inglese significa patrimonio storico e identifica tutte le migliori sfumature della tradizione e questa nave è proprio la migliore eredità della storia di Moby, che salpa verso un futuro ancora più straordinario.
-foto ufficio stampa Moby-
(ITALPRESS).

Serafica “Stagione esaltante, sogno medaglia olimpica nel surf”

MILANO (ITALPRESS) – Di più, a questo 2022, non poteva proprio chiedere. Tempo di bilanci per Luciano Serafica, presidente della Federazione italiana sci nautico e wakeboard. “La stagione è stata esaltante – ammette il massimo dirigente della Fisw, ospite negli studi di Milano dell’Agenzia Italpress – Malagò ha ricordato che l’anno scorso nel medagliere totale fra Europei, Mondiali e Olimpiadi l’Italia era seconda dietro gli Stati Uniti, quest’anno siamo terzi, vicini comunque all’Australia seconda: è il segnale che lo sport italiano funziona e noi ci diamo un bel voto perchè abbiamo contribuito alla grande, in tutte le discipline abbiamo avuto successi straordinari”. Sfondata la quota di 100 medaglie: “Nello sci nautico abbiamo vinto tutto, nel wakeboard è arrivato il decimo titolo europeo in 11 anni e abbiamo vinto in tutte le categorie nel Mondiale organizzato in Italia – ricorda ancora Serafica – Nei piedi nudi c’era un cambio generazionale e abbiamo vinto anche in Europa, nel cablewakeboard i ragazzi stanno crescendo e anche qui abbiamo vinto una serie incredibile di medaglie. Anche nel surf siamo in crescita e siamo fiduciosi per il futuro. In generale non abbiamo sbagliato una mossa”. E l’auspicio è fare altrettanto anche il prossimo anno, quello che precede Parigi. “L’obiettivo della nostra Federazione come di altre deve essere la qualifica olimpica – prosegue Serafica – Questo non vuol dire non essere attenti alle altre discipline ma c’è in ballo la qualifica olimpica, lo dobbiamo all’Italia, al Coni, dobbiamo qualificarci col massimo possibile degli atleti”. E se poi arrivasse anche il podio… “Se prendiamo una medaglia nel surf, vado in pensione contento: è il sogno della vita”, sorride il massimo dirigente della Fisw, che sottolinea con orgoglio anche i successi organizzativi ottenuti quest’anno fra i Mondiali di wakeboard a Rieti e gli Europei di sci nautico discipline classiche a Recetto: “Abbiamo fatto un figurone, dal punto di vista organizzativo l’Italia ha grandi capacità. Siamo uno dei più bei Paesi al mondo, abbiamo un senso dell’ospitalità che altre nazioni non riescono nemmeno ad avvicinare, tutti vogliono venire qua. E se a tutto questo si uniscono le capacità organizzative, il risultato non può che essere eccellente”. Ecco perchè Serafica non nasconde di voler portare in Italia il Mondiale del 2024 di stand up paddle (“potrebbe diventare disciplina olimpica a Los Angeles”) e di questo parlerà col ministro dello Sport Abodi: “Il suo curriculum parla da solo, le sue parole al Coni sono state parole attente e molto vicine al mondo dello sport”.
– foto Italpress –
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