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A Varese i funerali di Stato per Maroni, presenti Meloni e ministri

VARESE (ITALPRESS) – A Varese l’ultimo saluto a Roberto Maroni, l’ex ministro dell’interno morto il 22 novembre a 67 anni. Accolto dagli applausi della piazza, che sono proseguiti anche dentro la Basilica di San Vittore, a Varese, è arrivato il feretro di Roberto Maroni. Dietro la bara di legno chiara, su cui è stato appoggiato un cuscino di fiori bianchi, la famiglia dell’ex ministro Roberto Maroni. Tra i presenti ai funerali di Stato, la presidente del consiglio Giorgia Meloni e diversi esponenti delle autorità civili militari. Molte le persone radunate in piazza ma soprattutto nell’area circostante.
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Covid, indici in risalita e 6 regioni a rischio alto

ROMA (ITALPRESS) – Sale l’incidenza settimanale del Covid-19 a livello nazionale: 388 ogni 100.000 abitanti (18-24 novembre) rispetto a 353 ogni 100.000 abitanti (11-17 novembre).
Nel periodo 2-15 novembre l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,04 (range 0,80-1,31), in aumento rispetto alla settimana precedente e superiore alla soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero aumenta e si trova appena sopra la soglia epidemica: Rt=1,07 (1,04-1,10) al 15 novembre, rispetto a Rt=0,96 (0,93-1,00) all’8 novembre. E’ quanto emerge dai dati della cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 novembre) contro il 2,5% (rilevazione al 17 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 12% (rilevazione al 24 novembre), rispetto all’11% (rilevazione al 17 novembre). Sei Regioni sono classificate a rischio alto per molteplici allerte di resilienza, tredici sono a rischio moderato e 2 classificate a rischio basso. Quindici Regioni/Province autonome riportano almeno una allerta di resilienza. Sei Regioni/Province autonome riportano molteplici allerte di resilienza.
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Doppietta di Richarlison, il Brasile batte 2-0 la Serbia

AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Il Brasile inizia nel migliore dei modi la propria avventura ai Mondiali in Qatar: i verdeoro vincono 2-0 contro la Serbia grazie alla doppietta di Richarlison siglata nel secondo tempo. Una vittoria che vale il primo posto nel girone G: lunedì ci sarà lo scontro diretto contro la Svizzera per la qualificazione anticipata agli ottavi di finale mentre Tadic e compagni si giocheranno la permanenza nella rassegna iridata contro il Camerun. Alla formazione tutta fantasia dalla trequarti in su schierata da Tite, il ct serbo Stojkovic ha risposto con una squadra muscolare soprattutto a centrocampo. Il risultato è stato quasi scontato, con una prima frazione parecchio bloccata e con pochissime occasioni da gol: due quelle di marca brasiliana, prima col tiro debole da dentro l’area di Raphinha, poi con la conclusione sul fondo di Vinicius dopo un errore di valutazione di Milenkovic. Nella ripresa la qualità dei brasiliani ha preso il sopravvento: lo stesso Raphinha si è divorato un’opportunità clamorosa a tu per tu con Vanja Milinkovic-Savic. Allo scoccare dell’ora di gioco è stato Alex Sandro a far tremare la porta serba con una fucilata dalla distanza terminata sul palo. Il meritato vantaggio della compagine verdeoro è arrivato al 17′ della ripresa: Neymar ha seminato il panico nell’area avversaria, Vinicius ha concluso in porta di prima intenzione trovando però l’ottimo intervento di Milinkovic, ma sulla respinta Richarlison è stato abile ad anticipare Pavlovic. La Serbia ha provato a reagire mettendo mano alla panchina – Vlahovic in campo dal 21′ del secondo tempo al posto di Mladenovic -, ma Danilo ha evitato il peggio respingendo sulla linea un traversone scaturito da un calcio d’angolo. A chiudere il match ci ha pensato ancora una volta l’attaccante del Tottenham con un gol da cineteca: sull’assist d’esterno di Vinicius, il numero 9 brasiliano ha ovviato a un primo controllo impreciso con una girata spettacolare, imparabile per l’estremo difensore serbo. Nel finale la Seleçào ha premuto sull’acceleratore sfiorando ripetutamente la terza rete: Casemiro ha colpito il secondo legno della serata con una conclusione precisa dal limite terminata sulla traversa. Da capire invece la condizione di Neymar, uscito a dieci minuti dal termine a causa di un problema fisico.
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Maroni, ok Cdm ai funerali di Stato

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, secondo quanto si apprende, ha deciso di concedere i funerali di Stato per Roberto Maroni. L’ex ministro dell’Interno si è spento, il 22 novembre scorso, all’età di 67 anni.
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Esordio vincente per il Portogallo, 3-2 contro il Ghana

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Differenza netta, al di là dello striminzito risultato finale, tra un Portogallo che ha preso presto le redini della partita non riuscendo a concretizzare subito la mole di gioco prodotta, e un Ghana che si è solo difeso, prendendo coraggio solo dopo il 3-2. Due occasioni per Cristiano Ronaldo in avvio (10′ e 14′) ma la mira è imprecisa. Il Ghana è letteralmente asserragliato nella sua trequarti campo. Alla mezz’ora CR7 si libera in area e segna, l’arbitro annulla per un fallo sul centrale Salisu. Ritmi compassati, i lusitani mantengono il controllo (70% di possesso palla all’intervallo) con gli africani che si difendono in 11 dietro la linea della palla. Nella ripresa il Ghana si fionda in contropiede con Kudus che fa sobbalzare i suoi tifosi con una fiondata a fil di palo. Al 17′ la possibile svolta del match. Intervento di Salisu su Cristiano Ronaldo in area. L’arbitro concede il rigore e dagli undici metri l’ex Real, Juve e United la piazza all’incrocio diventando l’unico giocatore della storia a segnare in cinque edizioni consecutive del Mondiale. Serviva un episodio per cambiare le sorti del match ed è bastato un buco difensivo, il primo del Portogallo, con Baba che manda sul fondo Kudus, cross per il tocco da due passi di Andrè Ayew che non sbaglia: 1-1. Il Portogallo ritrova il vantaggio al 32′ quando Bruno Fernandes serve in verticale Joao Felix che approfitta di uno svarione di Salisu per battere Ati Zigi in uscita. Il Ghana va al tappeto al 35′ quando Leao, appena entrato, di prima, mette dentro dopo una ripartenza portoghese orchestrata, al solito, da Bruno Fernandes. La partita non c’è più o quasi perchè gli africani trovano il 3-2 al 43′ grazie al solito Baba che beffa Cancelo e offre a Bukari il più comodo pallone da insaccare. Poi, a recupero inoltrato (saranno alla fine 10 i minuti concessi), Costa quasi combina la frittata facendosi rubare palla da Inaki Williams che però scivola e spreca la chance per un clamoroso 3-3.
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Pnrr, Meloni “Serve un lavoro di squadra e semplificazione”

BERGAMO (ITALPRESS) – “Il Pnrr è una straordinaria opportunità per modernizzare l’Italia, è fondamentale il ruolo degli enti locali e il governo è pronto a fare tutto il possibile affinchè i Comuni possano lavorare al meglio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in videocollegamento all’Assemblea nazionale dell’Anci. “Il governo ha immediatamente riattivato la cabina di regia, dai primi incontri con le amministrazioni è emersa la necessità di un maggior coordinamento – ha aggiunto -. Serve un lavoro di squadra e la semplificazione delle procedure è una priorità assoluta. Completati i lavori avremo la sfida di mettere i Comuni nelle condizioni di gestire i servizi, e questo non vale solo per il Pnrr, vale anche per le altre risorse e penso ai Fondi di Coesione”.
“Credo fermamente nel ruolo dei sindaci, tra le priorità del governo c’è quella di dare una nuova centralità ai comuni d’Italia, i sindaci svolgono il lavoro più difficile nell’ambito istituzionale”, ha sottolineato Meloni.
“I sindaci sono per i cittadini il primo volto delle Istituzioni, dello Stato – ha aggiunto -. Rappresentano un avamposto di umanità, hanno tenuto saldo il legame tra i cittadini e le istituzioni, soprattutto in un periodo così difficile. Voglio dire grazie ai sindaci italiani per come sono riusciti a mantenere viva la connessione tra cittadini e istituzioni”.

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Pnrr, Salvini “Tanti cantieri fermi, corriamo per recuperare”

ROMA (ITALPRESS) – “Sto correndo come un matto da 30 giorni, l’intero governo sta cercando di recuperare mesi e anni persi. Ci sono tantissimi cantieri fermi, miliardi a rischio, non commento quello che hanno fatto coloro che c’erano prima di me. Io sto sbloccando ogni giorno opere, sono contento perchè con questa manovra sono finanziate opere strategiche da Nord a Sud”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a margine del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.

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Porti, Monti “Ragionare sull’elettrificazione delle banchine per dare energia alle navi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2017 la Sicilia occidentale con i suoi porti si presentava non come un’industria ma come un insieme di disordinate economie. Abbiamo investito tanto, abbiamo infrastrutturato i porti e creato le strutture ricettive. Abbiamo sfruttato quella finestra del Covid e oggi ci sono risultati straordinari. In alcuni settori abbiamo quadruplicato il traffico e quest’anno abbiamo superato ampiamente i numeri del 2019, sia per i passeggeri, sia per le merci. Rappresentiamo un’isola felice a livello nazionale. Ne sono molto orgoglioso perché è un risultato positivo e va raccontato: può partire come messaggio dal Sud verso il Nord”. Lo ha detto Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress. Recentemente è stato sottoscritto un accordo con il Comune di Palermo per interventi di rigenerazione urbana nell’area. “Spesso – ha evidenziato – amiamo confrontarci con i porti del Nord Europa, che sono giganteschi, nati negli estuari dei fiumi e non sono inseriti nei contesti urbani. La nostra è una portualità diffusa sul territorio nazionale ed è inserita all’interno dei contesti urbani. Il problema in Italia è che spesso una portualità viene respirata come un’enclave, come una zona della città quasi squalificata. In realtà deve esistere un’interfaccia porto-città che ricolleghi e faccia comunicare la città con il suo porto. In Italia il turismo da mare è una realtà straordinariamente importante. Il porto rappresenta la porta d’ingresso, dal mare, delle nostre città”. Per questo, secondo Monti, “trovare con la comunità cittadina, quindi con il Comune, un accordo che vada in questa direzione è fondamentale. Soprattutto in quell’area di interazione tra la città e il suo porto”.

Anche per quanto riguarda i porti c’è il problema Nimby, ovvero le proteste di chi non vuole che un’opera sia costruita nel proprio territorio. Accade anche a Piombino, dove dovrebbe arrivare il rigassificatore. “Il nostro paese – ha affermato – sconta la mancanza di una politica energetica. Abbiamo cominciato a parlare di gas liquido che è un tema che tocca le nostre realtà ormai da un decennio. Se ne parla oggi per la crisi della guerra in Ucraina, evidentemente perché c’è questa carenza di materia prima. Il nostro – ha continuato – è un paese che produce 3 miliardi di metri cubi di gas e ne consuma 76 miliardi l’anno. Evidentemente vuol dire che non siamo infrastrutturati, quindi quando arrivano i momenti bui ne facciamo i conti e comprendiamo che invece è importante avere strutture che ci consentano di immettere gas nella rete e di non essere dipendenti da un unico paese. A Porto Empedocle nel 2014 è stato approvato un rigassificatore e ancora non è stato realizzato perché spesso la politica fa alle comunità locali un racconto di pancia. Quando ragioni con la pancia del popolo purtroppo non realizzi gli investimenti”. “Nei porti stiamo ragionando sull’elettrificazione delle banchine per dare energia alle navi”, ha aggiunto, parlando dell’importanza di spiegare “come arriva l’energia nel porto”. “Ormai – ha spiegato – le navi hanno una doppia capacità di rifornimento: una parte a gas e un’altra combustibile, quindi gasolio. Se non hai un deposito con il quale riesci a rifornire le navi quando arrivano in porto, queste consumano gasolio inquinando di più. Oggi non abbiamo bisogno solo di un’operazione di rigassificatori in termini di infrastruttura sostenibile ma anche di avere depositi di Gnl che a livello di sistema nazionale ci consentano di rifornire le navi e abbattere il livello di inquinamento nel Paese”.

Nel contesto di oggi pesa il caro energia ma in Sicilia c’è anche un altro problema. “Non siamo sulla terraferma – ha sottolineato – e quindi già soffriamo dell’insularità, perché tutto arriva via mare. Quando hai industrie che per esempio si occupano per l’enogastronomia di prodotti congelati – ha continuato – ti scontri con realtà che hanno quadruplicato i consumi e che quindi oggi vedono come insostenibile la prosecuzione della propria attività imprenditoriale”. Un’osservazione anche sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il Pnrr – ha affermato – si basa su una pianificazione che è stata fatta in fretta e furia quindi ha preso progetti vecchi, alcuni addirittura del 2002, altri che hanno 50 anni. Quando affronti un tema come quello dell’infrastrutturazione e del dialogo tra le diverse modalità di trasporto, affronti un tema che riguarda la logistica in generale. Il nostro è un paese che ogni anno spende 70 miliardi di euro per i colli di bottiglia che esistono nel nostro sistema infrastrutturale. Il Pnrr prende alcuni progetti che sono del 2002, li cala a terra ma non si preoccupa di stabilire le regole del gioco. Il problema in Italia – ha affermato – non è mai stato quello dei soldi: il problema vero è passare dallo stanziamento alla spesa”. In generale, per Monti occorre “fare le cose e farle in modo sostenibile perché – ha detto – questo è un paese che ha bisogno di crescere”. Inoltre, bisogna “portare avanti una politica – ha aggiunto – che oggi non deve limitarsi a costruire infrastrutture ma deve riportare la produzione nel nostro paese. Per farlo – ha concluso – abbiamo bisogno di ragionare non solo di infrastrutture ma anche di agevolazioni alle industrie per tornare a produrre, a maggior ragione nel Meridione d’Italia”.

– foto Italpress –

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