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Le celebrazioni per la festa della Madonna della Salute

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VENEZIA (ITALPRESS) – Le celebrazioni per la venezianissima Festa della Madonna della Salute, iniziate venerdì scorso, con l’apertura del ponte votivo sul Canal Grande, stanno avendo oggi, 21 novembre, nella giornata ufficialmente dedicata alla Vergine nera, i loro momenti più significativi. Questa mattina, nella basilica che la città ha voluto dedicare a Maria per averla liberata dalla terribile peste del 1630, si è tenuta la Santa messa, officiata dal patriarca Francesco Moraglia. Presenti, oltre a moltissimi fedeli, le autorità civili e militari della Città e, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, il vicesindaco, Andrea Tomaello, l’assessore Paola Mar, il direttore generale, Morris Ceron. Grande partecipazione di fedeli, già dalle prime ore del giorno, anche a Mestre, nel santuario di via Torre Belfredo, dedicato alla Madonna della Salute. Alla messa “centrale”, officiata dal rettore del santuario, don Gianni Bernardi, ha preso parte, in rappresentanza della Città, l’assessore comunale Laura Besio.

Foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).

AL VIA MONDIALE IN QATAR DA MILLE E UNA NOTTE

Un mondo, anzi un Mondiale, da favola, da mille e una notte. Con una birra in mano (non quella che sponsorizza il calcio, che ha pagato 75 milioni di dollari per essere scacciata dagli stadi) e cantando festosamente “Hayya Hayya” (“Insieme è meglio”), l’inno del Mondiale, abbiamo assistito alla cerimonia inaugurale. Nella grande tenda beduina-stadio Al Bayt, costruita da una ditta di Pordenone, abbiamo visto una cerimonia in cui si è celebrata una cultura che conosciamo poco: si son visti cammelli, ballerini, guardie reali e si è capito il fascino del deserto. Le coreografie hanno illustrato un mondo diverso dal nostro. L’Oscar del cinema Morgan Freeman, dopo aver dialogato con un giovane qatariota affetto da una malattia che gli ha impedito la crescita degli arti inferiori, ha introdotto la cerimonia e ha detto che “Quel che ci unisce è più di quel che ci divide”. Abbiamo visto le mascotte del passato e quella del presente, “Làeeb”, una specie di fantasmino vestito da arabo. L’emiro Tamim bin Hamad Al Thani, dopo essere apparso in un vecchio film da giocatore (quando era bambino) nel deserto, si è espresso con enfasi nell’augurare il benvenuto a tutti e ha detto che “è stato fatto un grande sforzo per il bene dell’umanità”.
Frase che verrà commentata variamente, dopo quello che è successo per la costruzione degli stadi. In realtà, l’emiro spera di poter organizzare pure le Olimpiadi. E il Mondiale sarà un biglietto di presentazione. Un Mondiale da 300 milioni di dollari e 15.000 telecamere che ci hanno fatto vedere i bellissimi stadi “usa e getta”, dove non manca l’aria condizionata. E già, perchè tutto, in questo caso, è condizionato. C’erano anche i calciatori, da qualche parte. Ma non il “Pallone d’oro” Benzema, infortunato dell’ultim’ora. Le attenzioni erano tutte concentrate sul citato emiro Al Thani e la sua corte, sul presidente della FIFA Infantino che con grande abilità hanno portato alle casse pallonare sette miliardi di dollari. La volta scorsa erano stati più di cinque, i miliardi. Ci sforzeremo di non far capire quanto siamo invidiosi. Quattro anni fa, a Mosca, si era presentato anche il caro Vladimir Putin in persona, a salutare tutti e portare una parola di pace. Si è visto com’è finita. Che succederà stavolta ? Il Qatar ci venderà il gas ? Qualcuno ha detto che in futuro sarà il nostro termosifone. Certo, queste cerimonie sono indimenticabili e sono organizzate da noi italiani, esperti coordinatori come il gran cerimoniere Marco Balich.
Tutto denota la nostra presenza, meno il calcio, se si eccettua qualche dirigente e Daniele Orsato, l’arbitro della partita inaugurale. E gli sbandieratori di Faenza. Mentre Mancini si macerava davanti alla tv per l’occasione perduta, a Doha la nostra impronta si è vista. Mancava solo la squadra azzurra, ma ci sarà chi sbandiererà qualcosa. Ci hanno pensato qatarioti e ecuadoriani, a inaugurare la festa del pallone senza di noi. In seguito vedremo iraniani e sauditi, ghanesi e australiani. Chissà cosa succederà in USA, Canada e Messico dove si giocherà (forse) fra quattro anni se sopravviveremo a guerre e pandemie. Per ora l’occhio compiacente della Tv ci ha mostrato un mondo di ricchezze, dove tutto è perfetto. Se qualcuno si aspettava proteste, manifestazioni di intolleranza, è rimasto deluso. I tifosi (veri o a pagamento, secondo alcuni) sono arrivati felici da tutto il mondo “a miracol vedere”. Ah, vero, c’era pure il calcio giocato, imbarazzante ospite del Barnum qatariota. A parte il dollaro, vincitore indiscusso del Mondiale, il titolo andrà a qualcuno fra Francia, Brasile, Argentina, Germania, Spagna e Portogallo. Ma non vogliamo far torto a nessuno. Qatar e Ecuador hanno cominciato a mulinare le gambe. Intanto un bel cin cin al Mondiale con birra analcolica: senza alcol è permesso.

Fulmine Group, Tommaso De Bernardini nuovo Direttore Vendite Mail

PALERMO (ITALPRESS) – Fulmine Group, primo operatore postale privato in Italia, affida a Tommaso De Bernardini il ruolo di Direttore Vendite per le business unit Mail (servizi postali) e Servizi Notificazione (atti giudiziari). De Bernardini, 42 anni, entra a far parte del management di Fulmine Group con l’obiettivo di sviluppare e attuare strategie commerciali attraverso un approccio più innovativo e che tiene conto, in particolare, sia dei cambiamenti più evidenti nel mercato postale, sia delle enormi opportunità in quello degli atti giudiziari. Il nuovo Direttore Vendite Mail, che vanta una professionalità maturata nel settore delle spedizioni, supporterà dunque l’azienda nello sviluppo commerciale, con l’obiettivo di potenziare, in maniera strategica, i processi di vendita ed espandere così i brand Fulmine Group e Fulmine Group Servizi Notificazione.
“La mia esperienza è al servizio di questo importante Gruppo. – ha detto De Bernardini – Non ho potuto fare a meno di abbracciare con grande entusiasmo questa nuova sfida: l’acquisizione di nuovi clienti in un mercato considerevole, valutandone al giorno d’oggi la competitività e lo scenario particolarmente dinamico. Sono rimasto affascinato – ha aggiunto De Bernardini – dal team molto giovane e motivato presente nel Gruppo e da un management che nelle varie Direzioni è altamente professionale e velocissimo nel prendere le decisioni. Questa operatività, unita all’atteggiamento propositivo, in un ecosistema economico in continuo cambiamento, fa la differenza, perchè si tratta di un Gruppo capace di personalizzare i prodotti offerti in base alle esigenze dei clienti”.
Il primo operatore postale privato italiano che oggi si posiziona sul territorio nazionale con oltre 400 filiali dirette e indirette, 12 hub di smistamento e 2.500 postini/driver 4.0, specializzati nella consegna multiprodotto, continua il suo percorso di crescita nell’innovazione.
Dopo infatti l’ingresso in azienda di Gaspare Cracoli nel ruolo di Direttore Operativo, per Fulmine Group l’inserimento di Tommaso De Bernardini, nuova risorsa professionale di alto profilo, mira a perseguire, con maggiore intensità ed entro il 2024, gli obiettivi portati avanti dal Gruppo e definiti nel 2021 con il Piano di Sviluppo.
-foto ufficio stampa Fulmine Group-
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Da Banca del Fucino nuovo offerta “Dream” per generazioni nextgen

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino punta sulla nuova clientela retail con il lancio di Dream, una digital pack solution caratterizzata da una formula innovativa, sostenibile e inclusiva rivolta in particolare alle generazioni nextgen. La nuova offerta online prevede l’opzione Time Deposit a 12 mesi, che permette di ottenere una remunerazione lorda del 2,75%. Lo stesso tasso è applicato nelle filiali della Banca del Fucino sulla nuova liquidità vincolata. Dream è una delle tappe del percorso strategico di trasformazione digitale, avviato nel 2021 da Banca del Fucino, che in meno di due anni ha generato una crescita considerevole dei servizi on line per volumi (+181% pari a 8 miliardi di transato) e operazioni (+81% pari a 2 milioni di disposizioni). La nuova soluzione consente di rendere più trasparenti, sicuri ed accessibili i prodotti e servizi bancari a distanza, con il supporto di un’assistenza e consulenza continua da remoto. L’offerta a pacchetto on line, totalmente gratuita, attiva in un’unica sessione web e in pochi click rapporti di conto corrente, servizi telematici, servizi di pagamento e risparmio. Dream inoltre abilita una serie di partnership aderenti al concept full digital & green community, consentendo al cliente di accedere a un circuito di vantaggi e scontistica sulla mobilità elettrica urbana. A breve Dream metterà a disposizione della clientela anche una app di Personal Financial Management, cioè un aggregatore di conti correnti multibanca che consentirà di gestire su un unico dispositivo funzioni di categorizzazione delle spese, saldo aggregato e budget personale.
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-foto ufficio stampa Banca del Fucino-

Mondiali Qatar, firma italiana per lo stadio Al Bayt e metro Doha

MILANO (ITALPRESS) – I tifosi di calcio di tutto il mondo hanno assistito ieri al fischio d’inizio dei Mondiali di Qatar 2022 apertisi nello Stadio Al Bayt realizzato da Webuild ad Al Khor, a circa 40 km da Doha. Con una capacità di oltre 60mila spettatori, l’opera si distingue come modello di riferimento di sostenibilità e rispetto dell’eredità culturale del Paese. La struttura, realizzata per conto della Fondazione Governativa Aspire Zone, si caratterizza infatti per un profilo unico e inconfondibile, ispirato alla Bayt Al Shàar, tradizionale tenda qatariota simbolo dell’accoglienza e dell’ospitalità tipiche della cultura araba.
L’Al Bayt Stadium, protagonista della cerimonia d’apertura del campionato – a cui ha dato il via l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani – e del match inaugurale Qatar-Ecuador, si estende su oltre 200mila metri quadrati, con parchi e aree verdi realizzate per accrescere la vivibilità della città e offrire alle famiglie ampi spazi dove trascorrere tempo libero all’aria aperta. Tra gli aspetti chiave del progetto, oltre alla sicurezza, l’impiego di materiali all’avanguardia a basso impatto ambientale, con il 20% dei materiali di costruzione proveniente da fonti riciclabili. La copertura retrattile riduce inoltre il consumo energetico e consente alla luce solare di favorire la crescita del manto erboso. Caratteristiche che hanno permesso al progetto di ricevere nel 2020 due prestigiose certificazioni GSAS (“Design & Build” e “Construction Management”), superando i requisiti richiesti dal Cliente e dalla FIFA e attestandosi come best practice in materia di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale.
Lo stadio si caratterizza anche per l’innovazione nelle fasi di costruzione, durante le quali sono state utilizzate soluzioni di particolare complessità tecnica e scelte progettuali innovative per garantire condizioni climatiche ideali, per i giocatori e gli spettatori, in un ambiente dalle temperature elevate e dalle forti escursioni termiche. La superficie esterna di colore chiaro riduce l’assorbimento di calore, favorendo un uso efficiente dei sistemi di raffreddamento. Lo stadio è stato progettato per adeguarne la capacità di accoglienza alle effettive necessità del Paese e, a fine Mondiali, il terzo anello sarà smontato e donato a nazioni in via di sviluppo che hanno bisogno di infrastrutture sportive.
L’opera si avvale dell’expertise del Gruppo che ha realizzato 9 stadi in 3 continenti, tra cui veri e propri templi dello sport, tra i più noti al mondo, come lo Stadio San Siro di Milano, che può accogliere 85mila spettatori, e lo Stadio Olimpico di Roma, che ne accoglie 82mila, in Italia e, all’estero, l’Arena Nazionale Lia Manoliu a Bucarest in Romania, che ha ospitato gli Euro 2020 e si distingue per una capienza che può essere aumentata fino a 63mila posti.
Ma nella capitale Doha il Gruppo ha realizzato anche la linea metro Red Line North Underground, che si inserisce nel progetto di realizzazione del nuovo sistema di mobilità infrastrutturale promosso dal Qatar nell’ambito del Piano di Sviluppo Nazionale 2030 (Qatar National Vision 2030). La linea ha una lunghezza totale di 13 km e presenta 7 nuove stazioni, sviluppandosi attraverso il quartiere finanziario di Doha West Bay con finiture delle strutture di superficie che rispecchiano il patrimonio architettonico del paese. Il progetto si è affermato come best practice in termini di sostenibilità ambientale e safety, come dimostrato dal riconoscimento del Qatar Sustainability Award 2017 e, nel 2018 del RoSPA (Royal Society for the Prevention of Accidents) Silver Award.
-foto ufficio stampa Webuild-
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Manovra, Patuelli “Per l’Italia rischio di esercizio provvisorio”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Ho un animo molto preoccupato per l’avvenire prossimo. Le ragioni sono molteplici, basterebbe guardare i dati sulla produzione industriali nelle epoche recenti nell’area dell’Euro”. Lo ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, nel corso di un seminario organizzato a Firenze.
“Nel terzo trimestre abbiamo avuto un’esplosione di vari eventi che ci ha portato all’estate più brillante non solo per sole ma per dati economici che noi ricordassimo. C’è stata una forte ripresa del turismo, abbiamo avuto un 2021 positivo, definito come un grande rimbalzone o una ripresa un pò più limitata di quella che era stata la recessione. Nel 2022 i fattori economici hanno avuto una prosecuzione, anche se nel primo semestre si sono mostrati gli effetti sempre più evidenti della crescita del costo dell’energia e della guerra Russia-Ucraina e dell’esplosione anche delle materie prime. Su di esse gli imprenditori italiani hanno fatto miracoli ed hanno differenziato i fornitori”, ha aggiunto. “Abbiamo non delle previsioni ma dei ragionamenti che ci portano a dire che la chiusura dell’anno sarà meno positiva della fase iniziale e che il 2023 oggi è da vedersi in salita”, ha spiegato Patuelli augurandosi che “che nella legge di bilancio ci siano tutti i provvedimenti anticiclici che sono necessari. Ho la preoccupazione che l’Italia finisca, non per responsabilità di qualcuno ma per una somma di fattori, in esercizio provvisorio, e che i mercati possano utilizzare con valutazioni negative l’esercizio provvisorio”. Patuelli ha poi spiegato perchè veda un rischio di esercizio provvisorio per l’Italia. “Oggi siamo a oltre metà novembre e c’è un mese di ritardo nel deposito della legge di bilancio, i tempi sono limitati quindi non bisogna sottovalutare il rischio di esercizio provvisorio. Il mio auspicio è che ci sia una consapevolezza istituzionale complessiva e che si completi il varo dell’esercizio di bilancio entro il 31 dicembre”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Autonomia, Calderoli bacchetta De Luca “Chiedeva le stesse cose”

ROMA (ITALPRESS) – “Non so se chi parla in questi giorni sia il presidente della Campania Vincenzo De Luca, Maurizio Crozza che fa De Luca, o un terzo De Luca ancora”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli, in merito alla presa di posizioine del governatore campano sul progetto di autonomia, spiegando che nel 2019 De Luca firmò “una proposta d’intesa. E’, in pratica, la Regione Campania che chiede quelle autonomie che oggi, secondo non so quale dei De Luca, dividerebbero il Paese. De Luca mi attacca frontalmente, cerca di costruire un fronte del Sud contro l’autonomia e sostiene che io stia cercando di spaccare il Paese perchè voglio attuare la Costituzione. Posizione sbagliata ma in sè legittima”. La proposta De Luca chiedeva “con alcuni distinguo, le competenze più cruciali. Quelle che oggi fanno quasi gridare all’attentato alla Costituzione. La sanità, per esempio. L’istruzione”.
Quanto ai livelli essenziali delle prestazioni (Lep), Calderoli dice: “Sì, anche su quello la proposta di De Luca è interessante. Dice che lo Stato dovrebbe definire i Lep entro un anno dall’approvazione. Ma, nel frattempo, il trasferimento delle funzioni è già avvenuto. Nelle more, i trasferimenti si baserebbero sulla ‘spesa destinata a carattere permanente, fissa e ricorrentè. In sostanza, la spesa storica. Oggi dicono che mai e poi mai può essere usata. Neanche dalle regioni del Nord è venuta una proposta così ardita. A De Luca anticipo che noi porteremo una versione moderata rispetto alla sua così estrema”. Sul perchè alcuni governatori hanno cambiato idea, il ministro chiosa: “Oggi ritengono sia meglio il ruolo di paladini del Sud. Ma il Sud, quando sarà adeguatamente informato, manderà i Masaniello a quel paese e farà i propri interessi. Che sono quelli di tutti”.
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L’italia di Mancini chiude il 2022 con un ko in Austria

VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS) – L’Italia chiude il suo 2022 con una sconfitta in amichevole contro l’Austria per 2-0. Nella cornice dell’Ernst-Happel-Stadion di Vienna, nel giorno di apertura del Mondiale in Qatar, i gol di Schlager e Alaba tolgono a Mancini anche la consolazione della quarta vittoria consecutiva. Come contro l’Albania, la nazionale azzurra deve fare i conti con lo svantaggio in avvio. Stavolta però la rimonta non si concretizza. Al 6′ Arnautovic ruba la sfera a Verratti, Schlager accompagna la ripartenza e riceve la palla da depositare in rete da posizione favorevole. L’Italia domina il possesso, ma l’Austria arriva facilmente al tiro: ci provano Adamu (10′), Alaba (12′) e ancora Schlager (15′) ma senza successo. Al 31′ altra occasione: Acerbi sbaglia un rinvio in area e colpisce Adamu che in precario equilibrio trova solo il palo esterno. La rete del raddoppio è rimandata al 35′: Alaba si incarica di un calcio di punizione dai trenta metri e sorprende Donnarumma con un missile centrale sotto la traversa. L’estremo difensore del Psg si fa perdonare un minuto dopo con un grande intervento in tuffo sul tiro velenoso di Sabitzer da fuori area. Nell’intervallo Mancini si gioca le carte Chiesa, Zaniolo, Pessina e Scalvini. Ma è l’Austria a sfiorare il gol in due occasioni: al 47′ Arnautovic si libera in area e calcia, Donnarumma risponde presente. Un minuto dopo serve un altro miracolo dell’ex Milan per respingere un colpo di testa a botta sicura di Posch. Al 52′ lampo di Zaniolo: Dimarco crossa dalla sinistra, il romanista al volo non trova la porta. Al 70′ ci prova Raspadori che vince un contrasto in area e calcia con la punta del piede, ma Lindner riesce a deviare in angolo. Nel finale c’è spazio per l’esordio di Miretti. L’ultima occasione però è di Chiesa: all’82’ Zaniolo sfonda sulla sinistra e scarica per lo juventino che spreca un rigore in movimento calciando alto.
– foto LivePhotoSport –
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