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Consegnati i Collari d’oro, Malagò “Altro anno da record”

ROMA (ITALPRESS) – A forza di ripetere che stavamo vivendo un anno “irripetibile” – tra le medaglie olimpiche di Tokyo e la capacità di andare oltre le aspettative in decine di sport – la magia si è avverata di nuovo. Con una forza ancora più travolgente. E così vale la pena celebrare il 2022 con la stessa eccitazione del 2021. Anzi, con un’enfasi se possibile maggiore visto che vincere è difficile ma confermarsi vincenti è la vera sfida ai limiti dell’impossibile. “Non abbiamo mai vinto così tanti titoli mondiali nelle discipline di squadra e individuali come in questo 2022. Abbiamo raggiunto il record assoluto da quando esiste il Comitato Olimpico” ha esultato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, inaugurando la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, presso la Palestra Monumentale del Foro Italico. “Per una questione tecnica quest’anno ci ha superato l’Australia – ha aggiunto – ma bisogna tener conto che vincere una medaglia continentale in Oceania è più facile che in Europa”. Presente all’evento anche il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che lo scorso anno ritirò il Collare d’Oro in nome dell’Istituto per il Credito Sportivo e oggi ha detto di voler consegnare “un ideale Collare alla famiglia del volontariato sportivo che ha milioni di voci, di volti e di cuori. E al tempo stesso un Collare d’Oro alla famiglia delle oltre 100 mila ASD e SSD presenti sul territorio, senza le quali lo sport non sarebbe un fenomeno culturale, sociale, economico e civile, cioè l’architettura sulla quale cerchiamo di costruire la qualità della vita”.
Al termine dell’evento, Abodi ha chiesto allo sport “di fare squadra”, rivolgendosi a Coni e Sport e Salute: “Siamo tutti parte della stessa famiglia sportiva”. Quella organizzata da Coni e Cip è stata una cerimonia attesissima, perchè ogni anno permette alle istituzioni sportive di ringraziare e omaggiare chi nel corso della stagione ha portato in alto il nome dell’Italia grazie alla conquista di titoli olimpici, mondiali ed europei. Si è partiti dalle gioie a cinque cerchi dei Giochi Invernali di Pechino, con i riconoscimenti per Fontana (short track) e per il duo del curling Constantini-Mosaner, passando per i Collari ai campioni del mondo del nuoto, Pilato, Paltrinieri, Ceccon, Martinenghi, Burdisso, Miressi, Codia e Zazzeri. Greg ha parlato del 2022 come della “migliore stagione della mia carriera”. La cerimonia è proseguita poi con la scherma e con i Collari per le squadre del fioretto femminile (Errigo, Volpi, Favaretto, Palumbo) e del fioretto maschile (Garozzo, Marini, Foconi, Bianchi). La massima onorificenza sportiva è stata consegnata anche a Elena Micheli (pentathlon moderno, campionessa del mondo 17 anni dopo Claudia Corsini, unica altra azzurra a conquistare l’oro iridato), a Caterina Banti, Ruggero Tita e Marta Maggetti (vela), alla Nazionale di pallavolo maschile, alla ginnasta Sofia Raffaeli (oro nell’all-around), a Diana Bacosi del Tiro a Volo, alle cicliste dell’inseguimento a squadra Alzini, Balsamo, Consonni, Fidanza e Guazzini, oltre a Filippo Ganna e Sonny Colbrelli.
Ha festeggiato anche il motociclismo con il neo campione della MotoGp Francesco Bagnaia e con Andrea Verona, campione mondiale Enduro Gp. Il Ct dell’Italvolley, Fefè De Giorgi, ha ribadito “che la nostra è una squadra speciale in grado di raggiungere obiettivi straordinari”, come la vittoria dell’Europeo del 2021 e del Mondiale 2022, mentre Bagnaia ha ringraziato la Ducati “che è stata fondamentale per il mio titolo mondiale”. Sul palco della Palestra Monumentale del Foro Italico si è parlato anche del caso ginnastica e delle denunce di abusi e maltrattamenti delle ex atlete. La campionessa del mondo Raffaeli ha detto di non aver “mai avuto problemi con le mie allenatrici Cantaluppi e Ghiurova” e di sentirsi “vicina a tutte le ginnaste che hanno avuto questi problemi”. Sul tema è intervenuto anche il ministro Abodi: “Mi auguro che, con la dovuta trasparenza e la dovuta determinazione, chi ha qualcosa da dire lo dica e chi deve valutare valuti. Io continuerò a essere presente. Non credo nelle pene esemplari, ma nelle pene giuste”.
Sono d’oro anche i Collari del CIP. E il Comitato Paralimpico presieduto da Luca Pancalli li ha consegnati ai campioni di Pechino Bertagnolli e Ravelli (atleta guida), a Petrilli e Travisani (tiro con l’arco), ad Amodeo, Raimondi, Bocciardo, Morelli, Fantin, Palazzo, Barlaam, Boggioni, Terzi, Menciotti, Scortechini, Gaia Maragno, Sara Maragno, Tambrorrino (nuoto), a Masetti (atletica), a Cecchetto, Cornegliani (ciclismo), a Brunelli, Rossi (tennistavolo), a Costa (judo), a Morganti (Sport Equestri). “Cinque atleti paralimpici sono entrati nelle Fiamme Gialle – ha ricordato Pancalli – altri entreranno nei gruppi sportivi. E’ un segnale di civiltà, che aiuta il Paese a crescere”. Sono 27, invece, le Palme d’Oro al merito tecnico per gli allenatori che hanno guidato gli atleti alla vittoria. All’agenzia di stampa Italpress, rappresentata sul palco dal fondatore e direttore responsabile Gaspare Borsellino e dal direttore editoriale Italo Cucci, è stata attribuita la Stella d’Oro al merito sportivo, mentre Stefano Domenicali, Ugo Claudio Matteoli, Fabio Pigozzi, Luciano Rossi e Antonio Ursi sono stati i dirigenti insigniti del Collare. Premiate anche le società Ginnastica Pro Patria Bustese, US Cremonese, Automobile Club Milano, Canottieri Padova e ASSI Giglio Rosso.
– foto Ferraro-Pagliaricci/Coni –
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A Udine un nuovo bosco urbano da 3 mila piante

UDINE (ITALPRESS) – Arbolia, società benefit nata per sviluppare nuove aree verdi in Italia, ha realizzato un nuovo bosco urbano di oltre 3.000 piante nel Comune di Udine. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di Accenture e a quello di Genertel, la Compagnia assicurativa diretta di Generali.
Il nuovo bosco urbano sorge nella periferia est del Comune di Udine. Oltre ad apportare benefici alla qualità dell’aria della città, grazie alla capacità degli alberi di assorbire anidride carbonica e polveri sottili, l’intervento ha permesso di sviluppare una cintura verde all’interno di un contesto fortemente agricolo e caratterizzato prevalentemente da coltivazioni, dando vita ad una nuova importante nicchia ecologica in grado di salvaguardare e incrementare la biodiversità della zona.
Nell’area individuata sono state messe a dimora complessivamente 3.271 piante di differenti specie arboree (tra cui olmi campestri, frassini, aceri campestri, tigli, carpini, ciliegi, perastri, ornielli, biancospino) e arbustive (tra cui nocciolo, fusaggine, ligustrello, prugnolo, lantane).
A regime, la nuova area verde consentirà di assorbire fino a 622 tonnellate di CO2 in 20 anni e fino a 762 Kg di PM10 all’anno, restituendo all’ambiente fino a 456 tonnellate di ossigeno in 20 anni.
L’iniziativa prevede anche la manutenzione del nuovo bosco urbano per i primi due anni e consentirà di mitigare la temperatura durante le stagioni più calde. Il progetto sarà da subito un patrimonio per la comunità locale ed è essenziale che tutti ne abbiano cura.
Il bosco urbano è stato presentato oggi dal sindaco del Comune di Udine Pietro Fontanini, dall’Amministratore Delegato e General Manager di Genertel e Genertel Life Maurizio Pescarini, e dal Rappresentante di Arbolia Alessandro Vezzil.
“Con questo secondo lotto di oltre tremila alberi e arbusti del bosco urbano che verrà realizzato nella nostra città e che comprende complessivamente quattro lotti, il Comune di Udine compie un nuovo importante passo nella direzione di una sempre maggiore attenzione all’ambiente e della ridefinizione della vocazione di importanti aree verdi della nostra città, come quella oggetto dell’intervento che oggi andiamo a inaugurare. Queste aree infatti, essendo state trasformate da agricole a boschive, daranno un contributo importante alla lotta all’inquinamento. Desidero ringraziare Arbolia e gli sponsor per avere creduto in questo progetto e investito nella nostra città”, ha commentato Pietro Fontanini, sindaco di Udine.
“Quando abbiamo ridisegnato la Nuova Genertel, lanciata poco meno di un anno fa, ci siamo posti l’obiettivo di dare alle persone “tutto il buono dell’assicurazione” attraverso una relazione diretta con i clienti che permettesse di definire con loro un percorso continuativo, profondo e basato su valori di responsabilità e sostenibilità. Con Beegood, il nostro programma a supporto della comunità, interpretiamo in modo originale il meccanismo della mutua solidarietà, tipico dell’assicurazione, per dare un contributo concreto alle cause in ambito ambientale, sociale e sanitario, che stanno più a cuore a noi e, soprattutto, ai nostri clienti. Oggi siamo qui per dare concretezza a un progetto ambientale a cui teniamo molto, e che continueremo a sostenere”, ha dichiarato Maurizio Pescarini, Amministratore Delegato e General Manager di Genertel e Genertel Life.
Beegood è il programma di Genertel volto alla sostenibilità che coinvolge la comunità di clienti della Compagnia consentendo loro di scegliere progetti da sostenere in ambito ambientale, sociale e sanitario. Con l’adozione di comportamenti virtuosi, quali ad esempio uno stile di guida responsabile, la riduzione dei sinistri o la gestione autonoma della propria soluzione da app o sito, i clienti accumulano punti sotto forma di cuoricini che la Compagnia trasforma in contributi economici a sostegno dei progetti scelti: il 30% della community ha scelto di sostenere il nuovo bosco urbano di Udine.
Beegood rientra nell’azione di sostenibilità di Generali, principio ispiratore della strategia del Gruppo. La Compagnia vuole favorire la crescita e lo sviluppo sostenibile e salvaguardare il pianeta, integrando il suo business – con una continua innovazione dell’offerta di prodotti e servizi – e il suo impegno nelle comunità per generare un impatto positivo su società e ambiente. Tutto questo le permette di essere un vero e proprio Partner di Vita per tutti i suoi stakeholder.
“Con questo intervento Arbolia realizza il suo secondo bosco urbano in Friuli Venezia Giulia, grazie alla collaborazione con il Comune di Udine e al sostegno di due grandi aziende sensibili ai temi della sostenibilità ambientale, restituendo alla comunità un’area cittadina riqualificata. Ad appena due anni dalla sua nascita, Arbolia prosegue nella creazione di nuove cinture verdi in tutta Italia, migliorando gli ecosistemi e promuovendo la biodiversità”, ha dichiarato Alessandro Vezzil, Rappresentante di Arbolia.
Con il nuovo bosco di Udine, salgono a 24 le cinture verdi realizzate da Arbolia su tutto il territorio nazionale. Nei prossimi mesi la società benefit svilupperà iniziative in altri comuni italiani, da Nord a Sud del Paese.

– foto ufficio stampa Arbolia –

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Gp Abu Dhabi, focus sulla gestione delle ruote posteriori

YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Pirelli ha selezionato per il Gran Premio di Abu Dhabi la gamma di mescole più morbida: C3 per P Zero White hard, C4 per P Zero Yellow medium e C5 per P Zero Red soft. Le caratteristiche del tracciato non sono particolarmente impegnative per gli pneumatici. L’asfalto è poco abrasivo, ragione per cui è possibile utilizzare i set più morbidi. Domenica si dovrà però fare attenzione alle temperature perchè la gara si conclude di sera, quando la colonnina del mercurio si abbassa.
Yas Marina è un circuito composto da alcuni tratti veloci e sedici curve. Riveste dunque una particolare importanza l’aerodinamica, aspetto chiave per garantire una buona prestazione delle vetture e una gestione ottimale degli pneumatici. Nel 2021 i team hanno utilizzato strategie differenti. Max Verstappen ha vinto il suo primo titolo mondiale con tre soste, montando P Zero Red soft durante un intervento della safety car a cinque giri dalla bandiera a scacchi. Il Gran Premio di Abu Dhabi è l’ultima gara del campionato ma i team si tratterranno negli Emirati Arabi per una giornata di test in cui proveranno i pneumatici per la stagione 2023, perfezionati grazie ai test in pista svolti in America e Messico. “Abu Dhabi conclude a buon titolo una stagione sicuramente emozionante – sottolinea Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Le curve e i rettifili di Yas Marina, grazie alle modifiche realizzate l’anno scorso, hanno velocizzato la pista, bilanciando le forze longitudinali e laterali sugli pneumatici, prima messi maggiormente alla prova da trazioni e frenate. Nonostante le modifiche al circuito, l’attenzione sarà focalizzata sulla gestione delle ruote posteriori al fine di garantire la migliore trazione per gli stint lunghi. Ad Abu Dhabi martedì le squadre potranno provare i pneumatici 2023 in un’intera giornata di test dove saranno i team stessi a decidere il run plan con piloti titolari e young driver”.
Abu Dhabi ospita anche l’ultima tappa del campionato di Formula 2 di quest’anno, due mesi dopo il penultimo appuntamento in Italia. Felipe Drugovich di MP Motorsport si è già assicurato il titolo piloti ma il campionato costruttori e molte altre posizioni nella classifica finale sono ancora da decidere. Pirelli, come per il precedente weekend di gara a Monza, ha nominato per il finale di stagione la P Zero Yellow medium e la P Zero Red soft. Ogni pilota ha cinque set di pneumatici da asciutto (tre Medium e due Soft) da utilizzare nel fine settimana. La sprint race di 23 giri è in programma sabato pomeriggio alle 16:20, prima della gara di 33 giri di domenica che si correrà invece alle 13.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Collare d’oro all’Aci Milano, La Russa “Un grande traguardo”

ROMA (ITALPRESS) – Massima onorificenza del Coni all’Automobile Club Milano, che è stato insignito del Collare d’oro al Merito sportivo. Il riconoscimento è stato consegnato, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò e del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al presidente Geronimo La Russa, accompagnato dal pilota Ferrari Alessandro Pier Guidi, che corre con licenza sportiva di Aci Milano e che sabato al termine della 8 Ore del Bahrein, si è laureato per la terza volta iridato del Fia Wec, World Endurance Championship. “E’ un grande traguardo, un momento emozionante essere premiati al Foro Italico insieme a tantissimi campioni – ha spiegato La Russa all’Italpress – Ci accingiamo a compiere 120 anni di storia e quest’anno abbiamo festeggiato il centenario dell’Autodromo di Monza”. “Il segreto del nostro successo? Difficile dirlo, noi siamo un gruppo più piccolo della Formula 1, siamo come una famiglia – le parole di Guidi, che nella sua prestigiosa carriera ha conquistato anche due edizione della 24 Ore di Le Mans -. Condividiamo tanti momenti insieme, spesso lontani da casa, e la relazione tra noi è una delle chiavi del nostro successo. Non nego di essere molto orgoglioso di guidare una Ferrari, da pilota italiano”. Un orgoglio che sente anche il presidente La Russa, che, per quanto riguarda lo sviluppo dell’Autodromo di Monza, assicura che nell’immediato futuro “sarà un impianto sempre più rinnovato, al passo coi tempi e vivo, rivolto anche alle famiglie e non solo ai piloti. Un impianto a tutto tondo”. “Finche uno è veloce e si diverte, e ha stimoli, perchè fermarsi… Quando non sarò più all’altezza, questo sarà il momento, ma lo deciderà il cronometro”, ha sottolineato ancora il 39enne Guidi circa un ritiro dalle scene che non è nemmeno all’orizzonte. Il pilota piemontese, da ferrarista tout court, fa ovviamente il tifo per Leclerc e Sainz, colleghi della Formula 1: “Difficile dar loro dei consigli, sono campioni a tutto tondo. La macchina quest’anno è stata più competitiva – conclude – e sono in risalita”.
– foto Italpress –
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Corti (WindTre) “Agire su adeguamento limiti elettromagnetici”

ROMA (ITALPRESS) – “L’adeguamento dei limiti elettromagnetici ai livelli in uso negli altri Paesi europei è indispensabile per la realizzazione delle reti 5G. Con le regole attuali non è possibile adeguare l’8% degli impianti attuali e nella metà degli altri impianti possiamo realizzare solo installazioni a potenza ridotta”. Lo sottolinea Gianluca Corti, Ceo di WindTre, al Forum Asstel. “Senza un intervento sul tetto alla potenza delle antenne di telecomunicazioni che il nostro Paese si è autoinflitto, pari a un centesimo di quello in vigore in quasi tutto il mondo – continua l’Ad – resta una sola alternativa teorica, ovvero l’installazione di circa 19.500 antenne nuove. Un’ipotesi impraticabile, poichè l’aumento delle strutture comporta oltre a forti impatti paesaggistici e ambientali, maggiori oneri per le aziende e consumi elettrici più elevati, basti pensare che una stazione radio base per le telecomunicazioni cellulari consuma quanto venti famiglie. Secondo una nostra stima l’allineamento dei limiti di potenza delle antenne ai livelli europei farebbe risparmiare più di 150mila tonnellate di CO2 all’anno.
Un intervento in questa direzione – afferma il manager – costituirebbe inoltre una misura a costo zero, ma di grande efficacia per sostenere l’industry delle Telco, un comparto che accompagna la struttura produttiva del Paese e da cui dipende una parte della competitività internazionale di tutta la nostra industria. Il Governo sta già intervenendo con misure coraggiose a favore dello sviluppo economico, come quelle relative ai rigassificatori nei porti e alle trivellazioni, l’auspicio è che tale azione possa proseguire anche nell’ambito delle telecomunicazioni. I timori di reazioni sono esagerati perchè il Censis ci dice che meno del 15% degli italiani ha preoccupazioni per gli effetti del 5G sulla salute. E una analisi sulle ricerche in Google relative al 5G conferma che le preoccupazioni per l’elettromagnetismo sono veramente marginali”, conclude Gianluca Corti.
-foto ufficio stampa WindTre-
(ITALPRESS).

Governo, Salvini “Orgoglioso dei segnali di cambiamento”

MILANO (ITALPRESS) – “L’importante è che l’Europa faccia la sua parte: come hanno detto tanti paesi europei, non possono essere lasciati da soli i paesi del Mediterraneo. Tutti devono fare la loro parte. Sono orgoglioso dei segnali di cambiamento che il governo in queste prime tre settimane ha dato da tutti i punti di vista”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine dell’inaugurazione della A52 a nord di Milano. “Ho incontrato il ministro Giorgetti ieri: penso che entro la fine della settimana faremo un’altra riunione”, ha spiegato parlando dei tempi della manovra. “Quello che ci siamo impegnati a fare, faremo. Con il consenso di tutti. Quindi l’avvio, non la fine, di Quota 41, l’aumento del tetto della flat tax, la revisione del reddito di cittadinanza, una nuova pace fiscale. Ci sarà in manovra di tutte queste operazioni”, ha aggiunto.
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-foto agenziafotogramma.it-

Bat Italia e H-Farm Innovation, tre progetti finalisti di Terraventura

ROMA (ITALPRESS) – Bat Italia e H-Farm Innovation, la novel consultancy parte del network Jakala, annunciano i tre progetti che accedono alla fase finale della call for ideas Terraventura, iniziativa di Open Innovation pensata per accelerare il processo di digitalizzazione della filiera tabacchicola verso una maggiore efficienza, resilienza e sostenibilità. Le tre startup selezionate avranno la possibilità di definire nelle prossime settimane le modalità di implementazione del progetto pilota all’interno della filiera tabacchicola di Bat Italia nel corso del 2023.
XFarm, Pycno&Agroop e iFarming, sono state individuate al termine dell'”Innovation Day” che si è tenuto a Roncade (Treviso) presso l’H-Farm Campus, un luogo unico di condivisione e collaborazione per studenti, professionisti, imprenditori e appassionati di innovazione. Una giornata nel corso della quale le 11 startup approdate alla fase di valutazione finale hanno avuto l’opportunità di presentare dal vivo i propri progetti in ambito agritech a una giuria di esperti di Bat, H-Farm Innovation, Italtab, Deltafina e Competere.
La digital transformation è l’elemento distintivo dei progetti finalisti, che puntano a migliorare l’efficienza dei processi di coltivazione e la qualità del lavoro della filiera attraverso piattaforme e strumenti altamente innovativi. Le soluzioni accederanno ora alla fase di Proof of Concept, che prevede lo sviluppo di un progetto pilota destinato all’integrazione all’interno della filiera tabacchicola di Bat, dove operano le oltre 400 aziende agricole aderenti all’associazione di produttori Italtab in Veneto e Campania.
Il progetto di Open Innovation “Terraventura” è il primo passo della partnership di lungo termine siglata da Bat Italia e H-Farm Innovation lo scorso giugno, nella convinzione che la tecnologia sia un abilitatore fondamentale dello sviluppo sostenibile della filiera tabacchicola italiana. L’Italia è infatti al centro della strategia ESG e di crescita globale dell’azienda: solo nel 2022 BAT ha investito 30 milioni di euro per l’acquisto di 7.000 tonnellate di tabacchi di alta qualità provenienti da Veneto e Campania, garantendo supporto alle aziende agricole italiane, che affrontano oggi difficoltà senza precedenti legate soprattutto all’incremento dei costi energetici e delle materie prime agricole.
Un impegno, quello di Bat a supporto del nostro Paese, che nasce da lontano: l’azienda ha investito infatti circa 250 milioni di euro negli ultimi 10 anni nell’agricoltura italiana, cui si aggiunge l’investimento di 500 milioni in 5 anni previsti sul piano industriale dell’azienda per la realizzazione del Trieste Innovation Hub, nuovo centro di produzione, innovazione e sostenibilità globale di Bat Italia.
“Siamo particolarmente lieti del successo di questa iniziativa in collaborazione con H-Farm Innovation: il progetto Terraventura nasce per valorizzare talenti e idee e promuovere un’agricoltura più sostenibile. Da anni lavoriamo al fianco delle aziende agricole del settore tabacchicolo italiano, e crediamo fermamente nell’Open Innovation quale veicolo di valore aggiunto per tutta la filiera: tecnologia e innovazione sono leve imprescindibili per realizzare la visione di Bat per un “A Better Tomorrow”, un futuro migliore, più equo e sostenibile per i dipendenti, i consumatori e le comunità in cui operiamo” ha dichiarato Massimiliano Colognesi, Head of External Affairs Bat Italia
“Siamo entusiasti dei risultati ottenuti dal progetto Terraventura e fieri di aver aiutato Bat a portare innovazione attraverso la tecnologia nella filiera tabacchicola italiana. Tutti i progetti arrivati alla fase finale sono risultati di grande valore e rispondevano al brief. La scelta finale è caduta sulle soluzioni che potranno portare maggiore valore per l’intera filiera” ha dichiarato Mauro Iannizzi, Principal di H-Farm Innovation.
– foto ufficio stampa Bat Italia –
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Ue, Panetta “Stretta monetaria sottrarrà punti al Pil”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Le stime indicano che” la stretta della politica monetaria nell’Eurozona “sottrarrà in media più di un punto percentuale alla crescita annua del Pil reale fino al 2024, rispetto a una situazione controfattuale in cui i tassi di interesse e le aspettative di bilancio sarebbero rimasti invariati dal dicembre 2021”. Così Fabio Panetta, membro del board della Bce, intervenendo a una conferenza all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze). L’inasprimento della politica monetaria “si sta già facendo strada nell’economia, con i consueti ritardi di trasmissione, ha aggiunto Panetta, per il quale “se dovessimo comprimere la domanda in modo eccessivo e
persistente, rischieremmo di spingere anche il prodotto stabilmente al di sotto del trend, indipendentemente dal fatto che gli shock iniziali siano stati temporanei o meno”.
Questo “non potrebbe essere facilmente invertito da un successivo allentamento delle politiche, anche perchè le espansioni non ricostruiscono l’offerta tanto quanto le contrazioni la distruggono”. Quindi “se siamo troppo frettolosi e sbagliamo nel concludere che gli shock dell’offerta hanno depresso in modo duraturo la produzione potenziale, potremmo sottoporre l’economia a un’eccessiva stretta. Se invece non viene corretto rapidamente ciò potrebbe comportare una perdita permanente di produzione poichè la capacità produttiva si adegua a una domanda significativamente e persistentemente inferiore. E quella cicatrice potrebbe rivelarsi difficile da guarire”.
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-foto agenziafotogramma.it-