E così la Juve, castigata la Lazio di Sarri, immobile di fatto, è terza, a due punti dal Milan e a dieci dal Napoli (41-31). Andavo dicendolo da tempo – dalla prima delle sei vittorie consecutive che hanno raddrizzato miracolosamente la Signora dei “gobbi” ingobbita dalle incertezze aziendali e dalle topiche di Allegri – che sarebbe stata lei, l’eterna nemica, a tener desto il bellissimo Napoli mai sconfitto, undici successi consecutivi, 41 punti in 15 giornate. Stella d’Italia e del mondo. Dicono bene, i tifosissimi di Partenope: non abbiamo paura della Juve. Lo dicono in buona fede, senza iattanza. Ma io non parlo di paura ma di orgoglio: battere la Nemica con la quale si è confrontata per dieci anni – con Mazzarri, Benitez, Sarri, Ancelotti, Gattuso, dimentico qualcuno? – assegnerebbe a Spalletti la vittoria più bella di sempre con le prestazioni più importanti di sempre. Vuoi mettere cosa sarebbe affermarsi contro la padrona perduta e ritrovata? E vogliamo mettere – a questo punto – la sostanziosa qualità degli azzurri? Il Napoli, così bello non è mai stato – dicono gli osservatori attendibili, compresi i protagonisti dei primi scudetti. Non c’è Maradona, stavolta, ma c’è un Napoli maradoniano.
E la Juve risvegliata dai suoi ragazzi – Miretti, Fagioli, Kean con una doppietta del cuore – dal risorto Chiesa e da Milik in gol – s’attenta a sfidarlo perchè il calcio non anticipa mai sentenze. Oggi men che meno, mentre il torneo va in letargo per l’obbrobrio qatariota.
Milano intanto non trema. E spera. L’Inter demolisce l’Atalanta con una doppietta di Edin Dzeko, il bomber ricevuto in regalo dalla Roma che non ne ha ancora trovato il sostituto, il Milan capovolge una Fiorentina che con un sacrosanto rigore negato dal Var l’avrebbe battuto. C’è ancora tanto da lavorare. E da divertirsi – speriamo – dopo l’infame sosta che non sappiamo che campionato ci restituirà.
Sollecitato dal tribuno Mourinho, felice di aver recuperato il fedele Dybala, ho invano cercato dappertutto traditori, ho trovato solo un messaggio di Karsdorp, l’olandese della Roma che partendo da Fiumicino per tornare a casa con la famiglia, ha lasciato un messaggio alla città e alla Magica: un cuore rosso, un cuore infranto, un emoji piangente. Se questo è un traditore…Mourinho ha creato un mostro, una nuova categoria che speriamo non s’arricchisca di altre vittime.
Il calcio ha avuto fenomeni, campioni, gregari, brocchi, non ricordo traditori. Non in campo. Piuttosto fuori. E infatti, mentre cala la tela sul campionato più combattuto del mondo – forse non il più bello, quello c’era una volta, prima che lo distruggessero improvvidi gestori – ricordo il fattaccio D’Onofrio, il Rambo del mondo arbitrale, il giudice dei giudici arrestato con l’accusa di essere un super trafficante di droga, promosso e premiato mentre era agli arresti domiciliari, simbolo della inequivocabile superficialità di un ambiente che si richiama alla giustizia e alla trasparenza, affidato a custodi inerti e ciechi. Torneremo a gennaio, speriamo con gente nuova e affidabile. Forse questo nostro calcio afflitto dal business spericolato non meritava moralmente di andare al Mondiale.
Italo Cucci ([email protected])
(ITALPRESS).
Immigrazione, La Russa “Interesse nazionale va difeso”
MILANO (ITALPRESS) – “Credo che l’interesse nazionale vada difeso ciascuno con il proprio ruolo. Il presidente della Repubblica sta svolgendo benissimo il proprio ruolo, come credo i nostri ministri e il presidente del Consiglio”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine dell’inaugurazione della A52 a nord di Milano, sulle tensioni tra Italia e Francia per la questione migranti. “I toni devono essere garbati, ma la sostanza deve essere chiara: l’Italia non può essere lasciata sola a gestire il problema migratorio, non può essere l’unica nazione come terra di prima accoglienza”, ha aggiunto.
Alla domanda sull’efficacia della telefonata tra il capo dello Stato e il presidente francese Emmanuel Macron, La Russa ha risposto: “Credo che l’opera del presidente Mattarella sia sempre utile, ma credo anche che la fermezza del nostro governo possa e debba essere condivisa”.
(ITALPRESS).
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Terna, inaugurato il Tyrrhenian Lab per la transizione energetica
ROMA (ITALPRESS) – Con un evento organizzato in contemporanea nelle Università di Cagliari, Palermo e Salerno, Terna ha inaugurato ufficialmente il Tyrrhenian Lab. Al via i tre Master di II livello promossi nell’ambito del progetto per il quale l’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale investirà 100 milioni di euro nei prossimi 5 anni.
A Salerno erano presenti l’Amministratore Delegato di Terna Stefano Donnarumma e il Rettore dell’Università Vincenzo Loia, a Palermo la Presidente di Terna Valentina Bosetti e il Rettore dell’Università Massimo Midiri e a Cagliari, infine, il Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonchè Presidente e Coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab Francesco Del Pizzo e il Rettore dell’Università Francesco Mola.
Il Tyrrhenian Lab è un centro di formazione di eccellenza per lo sviluppo di competenze tecnologiche e digitali funzionali alla gestione del sistema elettrico e all’accelerazione del processo di transizione energetica, distribuito nelle tre città in cui approderanno i cavi sottomarini del Tyrrhenian Link, una delle principali opere infrastrutturali del Paese, fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico nazionale.
Alla fine dei 12 mesi del master, che punta a creare nuove professionalità dotate di competenze manageriali, ingegneristiche informatiche e statistiche, i 45 studenti selezionati saranno assunti nelle sedi territoriali di Terna e potranno operare in qualità di: esperti di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, esperti di sistemi di analisi e regolazione, esperti di gestione degli apparati di campo, esperti dei sistemi di Automazione di Stazione (SAS) ed esperti di Sistemi IoT di Stazione.
“La transizione energetica è una delle più grandi sfide del nostro tempo. Oggi possiamo finalmente vedere i primi frutti della nostra iniziativa, un progetto che guarda al futuro prossimo scommettendo sui giovani. Siamo contenti di poter contare su tre atenei prestigiosi per intraprendere un cammino condiviso di crescita, sia per Terna che per i ragazzi che oggi sono qui. Abbiamo bisogno di persone che sappiano gestire la transizione, capaci di riconoscere le necessità di un settore che si appresta ad affrontare un cambiamento epocale, in cui il processo di graduale decarbonizzazione sarà uno dei protagonisti”, ha dichiarato Valentina Bosetti, Presidente di Terna.
“Il Tyrrhenian Lab è un progetto sostenibile, che farà crescere l’intero sistema elettrico e valorizzerà il territorio del Sud Italia. A pieno regime, nelle sedi del Tyrrhenian Lab lavoreranno almeno 200 persone con un indotto di mille ulteriori professionisti coinvolti”, ha commentato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna. “Con l’avvio di questo importante centro di formazione di eccellenza Terna ribadisce l’impegno nello sviluppo di competenze altamente specializzate, che aiuteranno il sistema a cambiare marcia seguendo quelle che secondo noi sono le direttrici fondamentali: investimenti decisi sulle rinnovabili, sulle reti e sugli accumuli di energia elettrica”.
In soli due mesi, tra il 18 luglio e il 18 settembre, nonostante la pausa estiva, sono pervenute ben 170 domande di ammissione. Di queste, il 45% a Cagliari, il 31% a Salerno e il 24% a Palermo. Rispetto al totale delle domande ricevute, è stata registrata una elevata partecipazione femminile: circa il 21%, dato superiore alla media delle facoltà di ingegneria.
La maggior parte dei candidati ha una laurea in Ingegneria Energetica (23%), seguiti da laureati in Ingegneria Elettrica e Meccanica. Infine, il Tyrrhenian Lab ha destato l’attenzione anche di studenti provenienti da atenei diversi rispetto ai tre direttamente coinvolti: sono pervenute, infatti, domande di ammissione anche da laureati dell’Università Federico II di Napoli, del Politecnico di Torino e de La Sapienza di Roma.
– foto ufficio stampa Terna (Valentina Bosetti e Stefano Donnarumma) –
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Malattie infiammatorie croniche intestinali, ultimi studi su nutrizione
BOLOGNA (ITALPRESS) – L’alimentazione è un elemento importante nella genesi di tante malattie intestinali, fra cui le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (MICI) e per questo motivo è sempre più oggetto di interesse scientifico. Inoltre, è importante garantire un adeguato supporto nutrizionale per migliorare la risposta dell’organismo ad eventuali malattie. La valutazione dello stato nutrizionale del paziente, quindi, richiede una particolare attenzione, soprattutto nel bambino a cui deve essere garantita una crescita ed uno sviluppo adeguati.
‘L’educazione alimentare rappresenta il primo e più efficace strumento di prevenzione a tutela della salute – sottolinea Giuseppe Coppolino, Presidente AMICI Italia – L’aumento dell’incidenza delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali nei paesi industrializzati ha coinciso con abitudini alimentari sempre più occidentalizzate: questa è una delle prove più eclatanti dell’influenza dei fattori ambientali nell’insorgenza di queste patologie. In soggetti geneticamente predisposti l’alimentazione può facilitare lo sviluppo della malattia, interferendo sull’equilibrio del microbiota intestinale, sulla funzione di barriera della mucosa e sulla funzione del sistema immunitario intestinale. L’interesse dei pazienti affetti da MICI per la dieta è sempre alto e conoscere cosa e come mangiare rappresenta un bisogno reale. Quando la malattia si è sviluppata, l’alimentazione e la nutrizione accompagnano costantemente le terapie mediche e chirurgiche, nell’ambito di una gestione globale del paziente. Quest’ultima deve essere affiancata da una presa in carico del paziente completa attraverso un approccio multidisciplinare e da un’informazione da parte del personale sanitario e dell’Associazione dei pazientì.
Il tema della nutrizione nei pazienti affetti da Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa è stato al centro del convegno organizzato a Bologna da AMICI Italia, Associazione nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino. Durante l’evento, che ha ottenuto il Patrocinio di Regione Emilia-Romagna, IG-IBD, Fondazione AMICI Italia, Policlinico Sant’Orsola, SIGE, SIGENP e SINPE, sono stati approfonditi i temi specifici legati alla dieta e alla terapia nutrizionale lungo il percorso di malattia ed è stato presentato e distribuito gratuitamente un opuscolo sull’alimentazione e nutrizione nelle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino.
‘Nel 2018 AMICI ha promosso un’indagine per valutare le abitudini alimentari delle persone con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, l’eventuale presenza di intolleranze alimentari e le modalità con cui ciascun paziente cerca di gestire i sintomi della malattia attraverso l’alimentazione – spiega Salvo Leone, Direttore Generale AMICI Italia – Dalle risposte di più di mille pazienti si evinceva che solo la metà di loro aveva ricevuto indicazioni sul regime alimentare da seguire. Da qui è nata l’esigenza di realizzare un’iniziativa su questo tema rivolta soprattutto ai pazienti. Durante questo convegno sono stati approfonditi tutti i temi specifici legati alla dieta e alla terapia nutrizionale. Vogliamo rendere consapevoli coloro che sono affetti da Malattia di Crohn o Colite Ulcerosa del ruolo fondamentale dell’alimentazione, tenendo conto delle difficoltà che comportano le rinunce alimentari, che si aggiungono a quelle già presenti nella vita sociale: per questo è necessario verificare l’impatto dell’alimentazione sul benessere psicologico, sulla qualità di vita e sul coinvolgimento attivo nella gestione della malattià.
‘Oggigiorno, in fatto di ricerca, l’aspetto più interessante riguarda il versante pediatrico, con la nutrizione enterale considerata ormai primaria nei casi lievi e moderati di malattia di Crohn e con la dieta di esclusione – dichiara Loris Pironi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica dell’Università di Bologna – Poche le novità, invece, in tema di alimentazione come terapia per i pazienti adulti, ancora da confermare con studi appropriati. Durante l’appuntamento organizzato da AMICI si sono anche approfonditi il ruolo della alimentazione come fattore ambientale che nei soggetti predisposti può contribuire a sviluppare la malattia, nonchè il tipo di alimentazione da eseguire nei pazienti con malattia ma senza complicanzè.
‘Durante l’incontro – dichiara Paolo Gionchetti Direttore della SSD Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali Centro di Riferimento Regione Emilia-Romagna per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – è stato approfondito e valutato sotto diversi aspetti il tema della dieta nei pazienti affetti da Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa. Dal confronto sono emersi diversi spunti che saranno utili non solo per i pazienti ma soprattutto per i medici che li curano. E’ chiaro – conclude Gionchetti – che c’è ancora molto da fare in quest’ambito e considerando che i pazienti non sono mai uguali tra loro, sarà in futuro necessario personalizzare il nostro intervento considerando anche l’importanza della dieta come elemento integrante dell’aspetto terapeuticò.
E’ ormai consolidato l’utilizzo, nei casi pediatrici di malattia di Crohn ad attività lieve-moderata, secondo quanto indicato dalle linee guida internazionali, della nutrizione enterale esclusiva, una formula polimerica con una consistenza simile a quella del latte, che deve essere impiegata in sostituzione della normale alimentazione per 8 settimane. Non possono essere assunti altri alimenti durante questo periodo. La nutrizione enterale esclusiva, che può essere assunta per bocca, è in grado di indurre una remissione della malattia, con la scomparsa dei sintomi e può guarire la mucosa intestinale. Gli studi riportano una quota di successo in circa il 75% dei casi pediatrici. Tale nutrizione può poi essere ancora utilizzata nella cosiddetta fase di mantenimento, ossia quando è necessario mantenere la remissione di malattia, coprendo circa il 50% delle calorie totali quotidiane.
‘Tra le novità presentate durante questo appuntamento – aggiunge Patrizia Alvisi, Dirigente Medico di Pediatria Responsabile di Programma di Gastroenterologia Pediatrica presso AUSL Bologna – vi è anche un nuovo filone di ricerca che riguarda le diete: nella fattispecie, la dieta di esclusione per la malattia di Crohn, conosciuta come CDED, ideata da un gruppo israeliano, che propone una dieta priva di alimenti tipici della dieta occidentale, come cibi raffinati, soprattutto se ricchi di zuccheri semplici, riduce l’introito di proteine animali (soprattutto carne rossa) ed esclude emulsionanti, additivi. Tale dieta avrebbe secondo quanto pubblicato recentemente dallo stesso gruppo, un’efficacia pari a quella della nutrizione enterale esclusiva. Gli studi sono tuttavia ancora pochi, necessitano di altre validazioni, ma comunque molto promettentì.
Secondo un recente studio realizzato dalla Società italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica – SIGENP, l’incidenza che potremmo definire minima (è desunta infatti dal registro nazionale della società scientifica che è aggiornato dai centri su base volontaria) delle MICI pediatriche, nell’ultimo decennio è praticamente raddoppiata, attestandosi attorno al 2/100.000 abitanti di età inferiore di 18 anni. Da un ulteriore aggiornamento che è in corso, tale dato sarebbe ulteriormente aumentato nell’ultimo triennio, raggiungendo valori vicini al attorno al 4/100.000 abitanti di età inferiore 18 anni.
Questi dati trovano riscontro con quelli di altri studi realizzati nei paesi del Nord Europa e Nord America, dove l’incidenza è molto più alta rispetto a quella della fascia mediterranea, con un’incidenza che si attesta attorno a 10/100.000 abitanti di età inferiore di 18 anni. Anche la dieta potrebbe forse avere un ruolo nel giustificare tali differenze.
‘La dieta mediterranea, ricca di fibre, frutta e verdura, e che utilizza ad esempio come fonte di lipidi olio extravergine di oliva può forse essere uno dei fattori che giustificano questa incidenza più bassa delle MICI pediatriche in Italia – conclude la Dott.ssa Alvisi – Ancora non abbiamo dati definitivi in merito a questo, così come abbiamo bisogno di ulteriori studi che confermino la validità della dieta nel trattamento della malattia di Crohn. Sono in corso diverse ricerche, proposte anche da gruppi italiani, che vedono l’utilizzo della dieta nel trattamento pediatrico al momento limitata alla malattia di Crohn. Si tratta di studi preliminari, ma dalla valenza importantè.
L’aumento della incidenza delle MICI in Paesi recentemente industrializzati, nei quali negli ultimi decenni si è assistito a una modifica delle abitudini alimentari verso stili sempre più ‘occidentalizzatì, rappresenta una delle prove più eclatanti dell’influenza di fattori ambientali, tra i quali l’alimentazione, nella patogenesi delle MICI. In soggetti geneticamente predisposti, l’alimentazione può probabilmente facilitare lo sviluppo della malattia interferendo sull’equilibrio del microbiota intestinale, sulla funzione di barriera della mucosa e sulla funzione del sistema immunitario intestinale.
Negli scorsi anni AMICI ha realizzato un’indagine sul rapporto con l’alimentazione nei pazienti con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) condotta dal centro ricerche EngageMinds-HUB dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’obiettivo principale era approfondire come il rapporto con il cibo nei pazienti affetti da MICI influenzi le loro scelte alimentari e la qualità di vita. Dalle interviste, è emerso che ciascun paziente instaura un rapporto molto personale con il cibo, principalmente ancorato alla strategia dell’evitamento di certi alimenti. Il ruolo del paziente nel riconoscere quali alimenti possono portare a sviluppare sintomi è certamente importante ed è fondamentale una presa in carico un approccio multidisciplinare, che preveda la valutazione delle diete utilizzate soprattutto se ‘di esclusionè, da parte del medico gastroenterologo e dal nutrizionista o dal pediatra, con l’aiuto di una dietista esperta o meglio ancora se dedicata alle MICI.
La salute del paziente con MICI, pertanto, non può e non deve dipendere solo dalle cure mediche, ma deve prevedere uno stile di vita corretto ed un’alimentazione sana. Seguire un regime di alimentazione sana ed equilibrata è uno dei modi più efficaci per salvaguardare la salute, e forse controllare la malattia. L’interesse dei pazienti per la dieta, da intendere non come una privazione ma come uno stile di vita, è sempre molto alto e rappresenta un bisogno poter conoscere cosa e come mangiare. La realizzazione di ricette dedicate può contribuire ad alleggerire il peso della rinuncia di quegli alimenti che la malattia a volte non concede di assumere, con un occhio di riguardo al gusto e alla qualità, che influiscono sull’umore e le condizioni generali dell’organismo. Perchè indipendentemente da eventuali limitazioni, mangiare con gusto è sempre possibile, più facile di quello che sembra e migliora la qualità della vita. Compito dell’Associazione è contribuire grazie ad esperti in materia ad aumentare la diffusione delle informazioni corrette che possono essere di aiuto nella vita di tutti i giorni di pazienti troppo spesso disorientati.
– foto ufficio stampa AMICI Italia
(ITALPRESS).
Arrestata una donna siriana per l’attentato a Istanbul
ROMA (ITALPRESS) – Una donna di nazionalità siriana è stata arrestata questa mattina insieme ad altre 46 persone, tutte accusate di aver preso parte all’attentato che ieri ha sconvolto la Turchia. Secondo gli investigatori turchi, sarebbero tutte legate all’organizzazione terroristica separatista curda Pkk/Ypg.
Dalle prime informazioni sembra che proprio la donna abbia depositato l’esplosivo nella centralissima via Istiklal di Istanbul, causando la morte di 6 persone e il ferimento di altre decine di passanti. Degli 81 feriti 50 sono stati dimessi, mentre 31 si trovano ancora in ospedale e due sono gravi. Tra di loro, comunque, non ci sono cittadini stranieri.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-
Vincenzi ha firmato il decreto di scioglimento del Consiglio regionale
Il presidente Marco Vincenzi ha firmato il decreto di scioglimento del Consiglio regionale del Lazio, dopo aver preso atto delle dimissioni del presidente della Regione Nicola Zingaretti, come prevede lo Statuto. A partire da oggi, quindi, decorrono i tre mesi per indire le elezioni regionali, come previsto all’articolo 5 della legge regionale 13 gennaio 2005, n. 2. Sarà il vicepresidente della Regione, Daniele Leodori (sentito il presidente del Consiglio regionale), a firmare il decreto che fisserà la data delle elezioni e il decreto per la ripartizione dei seggi nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il Lazio.
La Giunta dimissionaria, presieduta dallo stesso Daniele Leodori, svolgerà le funzioni di ordinaria amministrazione fino alla proclamazione del nuovo presidente eletto, mentre i consiglieri regionali rimarranno in carica fino all’ insediamento del nuovo Consiglio regionale.
In una nota, il presidente Marco Vincenzi ha espresso il suo pensiero sulla legislatura appena conclusa: “Desidero ringraziare il presidente Zingaretti, la Giunta e l’intero Consiglio regionale per l’impegno profuso con dedizione, passione e profondo rispetto del mandato elettorale ricevuto, al servizio della nostra Istituzione e della nostra comunità regionale. Saluto, ringraziandolo, il personale del Consiglio e di tutta la Regione per il proficuo lavoro svolto e che, sono certo, continuerà a svolgere”.
– foto: Consiglio Lazio
(ITALPRESS)
Barbier “Philippe Island pista molto insidiosa”
ROMA (ITALPRESS) – Il circuito di Phillip Island, situato sull’isola omonima a sud di Melbourne, il prossimo fine settimana ospiterà l’ultimo round del Campionato Mondiale FIM Superbike 2022. Phillip Island storicamente è un circuito che sottopone i pneumatici ad un forte e costante lavoro termo-meccanico, soprattutto sul lato sinistro. Per questo motivo Pirelli ha sviluppato alcune soluzioni posteriori dedicate, sia per la classe Superbike che per quella Supersport. All’anteriore non ci sono novità e i piloti avranno a disposizione le tre soluzioni più apprezzate ed utilizzate quest’anno, tutte in mescola soft, a partire dalla SC1 di gamma che sarà affiancata dalle SC1 di sviluppo A0674 (SC1A) e A0843 (SC1B). Tre anche le soluzioni al posteriore. La SC0 di gamma rappresenta la soluzione più morbida ed è destinata ad essere utilizzata solo nelle qualifiche e nella Superpole Race perchè non adatta a coprire la distanza delle gare lunghe. Per queste ultime ci sono due nuove soluzioni in mescola media: la A1126 che, analogalmente alla A0843 anteriore, rispetto alla soluzione di gamma presenta una struttura più robusta pensata anche per le alte temperature, e la B0152, che utilizza la stessa mescola della A1126 ma, rispetto a quest’ultima, rappresenta un’ulteriore evoluzione in termini di struttura. Nel WorldSSP i piloti avranno a disposizione SC1 e SC2 all’anteriore mentre al posteriore, come per i fratelli maggiori della classe Superbike, potranno scegliere tra due nuove soluzioni di sviluppo in mescola media: la A1128 (SC1A), che sfrutta la stessa mescola della SC1 di gamma ma presenta una struttura più robusta, e la B0625 (SC1B), che a sua volta utilizza la stessa mescola della SC1 di gamma ma rispetto alla A1128 presenta una struttura diversa. “L’ultimo round dell’anno del Campionato Mondiale Superbike rappresenta anche la sfida per noi più grande – spiega Giorgio Barbier, direttore attività sportive moto Pirelli – Il tracciato di Phillip Island è infatti riconosciuto, non solo da noi ma da tutti i costruttori di pneumatici, come uno tra i più aggressivi e difficili per le gomme, per via del suo particolare layout old-style che lo rende unico nel suo genere. E’ uno dei pochissimi circuiti motociclistici che in tutti questi anni non ha subìto modifiche, è uguale a sè stesso da oltre mezzo secolo e questo lo rende ricco di fascino. Per via delle sue unicità, non è una pista che può essere affrontata con soluzioni di gamma, soprattutto al posteriore che è l’asse più sollecitato: bisogna affidarsi a pneumatici di sviluppo progettati quasi ad hoc per questo tracciato. Sia in Superbike che in Supersport ci saranno due nuove soluzioni posteriori in mescola media con strutture più robuste rispetto a quelle di gamma. Di solito – termina Barbier – questo è il round di apertura della stagione e si corre a febbraio, a novembre non ci siamo mai stati e quindi temperature e meteo potrebbero aggiungere una variabile ad una pista già molto insidiosa”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
(ITALPRESS).
Marotta “L’Inter sarà protagonista sino in fondo”
ROMA (ITALPRESS) – E’ un’Inter che si appresta alla lunga sosta per il Mondiale con il sorriso sulle labbra. La vittoria in casa dell’Atalanta ha riacceso le ambizioni di vertice della truppa di Inzaghi, che si gode il momento in attesa di fare i conti con la capolista (e super favorita) Napoli. “Rispetto a ieri non è cambiato niente, c’è la consapevolezza di poter essere protagonisti sino in fondo in un campionato anomalo e inedito, che ripartirà il 4 gennaio – ha detto Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, su Rai RadioUno – Siamo curiosi di capire soprattutto per quanto riguarda la sfera delle performance, fra giocatori che vanno ai Mondiali e altri che restano a casa. Per i preparatori atletici sarà difficile, bisognerà capire giocatore per giocatore eventuali carenze che saranno dimostrate in questo arco di tempo”. L’Inter è dunque ripartita, anche se restano delle difficoltà da superare: “Avevamo un handicap silenzioso e misterioso – spiega ancora l’ad nerazzurro – di cui non capivamo le origini, anche oggi fa sensazione che in casa e fuori abbiamo percorsi diversi, con 18 gol subiti, che sono tanti. Il compito delle vacanze estive per Inzaghi è di trovare le soluzioni”. Marotta, che attende il mercato invernale per sondare e valutare eventuali innesti (“Terremo gli occhi aperti, ma siamo già competitivi”), non teme che Dzeko possa andar via in ‘stilè Peresic: “Dzeko merita il rinnovo, è un grande professionista, attaccato alla maglia e come tanti vecchietti in giro ha il vizio del gol. Al momento opportuno avvieremo i contatti: il nostro desiderio è quello, anche se conta la volontà del giocatore. La famiglia Zhang? Merita rispetto, ha investito 800 milioni ed ha dato tanto al calcio italiano e all’Inter. E’ giusto che dopo la pandemia non si sfoggino più investimenti milionari, bisogna essere bravi e competenti per essere competitivi in un mondo complicato”. Alla ripresa, il 4 gennaio, subito gli azzurri dell’ex Spalletti: “Anche l’anno scorso il Napoli era in testa, con 36 punti, oggi ne ha 5 in più ed è questo il dato straordinario. Ci sono però ancora 23 partite con 69 punti a disposizione, quindi non penso che sia determinante una singola partita il 4 gennaio”. Data in cui potrebbe tornare al centro dell’attacco Lukaku: “Il suo infortunio è stato un pò imprevisto e condizionato dalla volontà di tornare in fretta in forma, anche in vista del Mondiale. Ma questo fa parte dei rischi d’impresa. Lo stress agonistico porta inevitabilmente a un numero elevato di infortuni. Mi auguro torni il più in fretta possibile”. Marotta, ex dirigente bianconero, torna poi sull’operazione CR7 alla Juventus: “All’interno di una struttura dirigenziale di un club ci sono sempre posizioni differenti. Non ero contrario totalmente all’operazione Ronaldo, era e resta un’icona e un campione. Non è stato quello l’elemento di divorzio tra me e la Juventus”. Proprio Ronaldo è ormai in rotta con lo United e Ten Hag: “Questo fa parte dell’amore che ha verso la sua professione. E’ difficile convivere con il declino fisico inevitabile, a 37 anni si fa più fatica e le scelte degli allenatori sono condizionate anche da questo. Non è facile per questi campioni accompagnarsi alla fine della carriera”. Detto che il nuovo stadio di Milano “è in una situazione di stallo che spero possa risolversi al più presto”, per debellare la violenza in curva “non ci vuole repressione ma prevenzione. Oggi lo stadio risulta ancora essere l’arena dove ci si scontra e non un momento di aggregazione. La nostra gioventù ha perso valori e tocca a noi più esperti inculcarli”. Marotta, infine, si sofferma sul sul caso D’Onofrio, il procuratore capo dell’Aia arrestato per droga: “Domani si terrà una riunione straordinaria del Consiglio Federale della Figc. E’ una pagina molto triste, tra le più brutte del calcio italiano. Sono certo che Gravina la risolverà nel migliore dei modi”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).








