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Con la nuova Honda Civic e:HEV Full Hybrid più prestazioni e meno consumi

ROMA (ITALPRESS) – La nuova Honda Civic spinge la Casa di Tokyo verso il raggiungimento dell’obiettivo dichiarato di elettrificare tutti i suoi principali modelli europei entro il 2022. Lo fa attraverso un propulsore e:HEV Full Hybrid, composto da un motore di nuova concezione da 2.0 litri a iniezione diretta e ciclo Atkinson, due motori elettrici, una nuova PCU (Power Control Unit) e una IPU (Intelligent Power Unit). Il tutto per garantire alla nuova Civic una potenza totale di 135 kW (184 CV) e 315 Nm di coppia, ovvero il sistema e:HEV più potente di sempre. Nonostante ciò, i valori di emissioni di CO2 nel ciclo combinato WLTP partono da soli 108 g/km, mentre il consumo di carburante nello stesso ciclo combinato parte da 4,7 L/100 km (WLTP). Valori che si avvicinano a quelli di Honda Jazz, la regina dei consumi per eccellenza. Jazz, infatti, ha valori di emissioni di CO2 nel ciclo combinato WLTP pari a 102 g/km, mentre il consumo di carburante nello stesso ciclo combinato parte da 4.5 l/100 km.
Il nuovo motore di Civic, sviluppato per avere una combustione più rapida ed efficiente, oltre che per garantire una coppia maggiore, contribuisce a gestire un rapporto di compressione più alto grazie alle migliori performance di raffreddamento, raggiungendo un’efficienza termica complessiva del 41%, per un risultato ai vertici del settore. La nuova Civic e:HEV Full Hybrid risulta migliore della precedente versione sotto ogni punto di vista. Le notevoli prestazioni nel risparmio dei consumi non ledono le performance dell’auto, l’accelerazione da 0 a 100 km/h, infatti, avviene in soli 7,8 secondi ed è migliore rispetto a quello della potente Civic 1.5L Turbo, mentre le emissioni CO2 sono comunque inferiori rispetto a quelle della precedente Civic 1.0L. Il funzionamento del sistema, unico nel suo genere, varia a seconda del passaggio tra le tre modalità: Electric, Hybrid ed Engine Drive. Il passaggio avviene in modo automatico, gestito interamente dalla PCU senza richiedere l’intervento del guidatore, secondo il criterio dell’efficienza dei consumi al fine di migliorare le prestazioni e i consumi in ogni specifica situazione di guida. In confronto agli altri sistemi ibridi in commercio, l’avanzato sistema di Honda permette di utilizzare la forza motrice del solo motore elettrico in maggiori situazioni durante la guida, a vantaggio di fluidità, silenziosità ed efficienza.
Sono invece quattro le diverse modalità selezionabili dal guidatore attraverso l’apposito selettore, per ottimizzare la guida a seconda dell’utilizzo e del percorso che si dovrà affrontare. La modalità Sport è ottimale per strade tortuose, in cui spinta e reattività contribuiscono a migliorare le performance di guida. In questa modalità è presente anche l’Active Sound Control (ASC) in grado di generare un suono del motore nitido e sportivo, enfatizzando al tempo stesso il suono naturale e originale del propulsore. La modalità Normale è perfetta per bilanciare prestazioni ed efficienza, mentre la Econ regola la risposta dell’auto in modo da migliorare il risparmio dei consumi, mostrandosi come soluzione ideale nei percorsi a velocità costante come quelli autostradali. Infine c’è la modalità Individual, che consente al guidatore di creare una propria modalità di guida, scegliendo tra le caratteristiche principali delle altre tre modalità.
Tante le soluzioni che contribuiscono a migliorare il piacere di guida della nuova Civic e:HEV, in ogni caso nel pieno rispetto dei consumi. La migliore stabilità in curva è assicurata dal passo più lungo di 35 mm, dalla maggiore rigidità della carrozzeria (+19%) e dalla carreggiata posteriore, allargata di 18 mm rispetto al modello precedente. Lo sterzo, dotato di un nuovo algoritmo di controllo del servosterzo, risponde agli input in maniera precisa e immediata, per una maggiore sicurezza e un comportamento più fluido e prevedibile del veicolo.
Anche il sistema di navigazione ha fruito di miglioramenti con una nuova funzione denominata “Eco-assist predittivo”, in grado di ottimizzare lo stato di carica della batteria in base alle informazioni sul percorso. Se il percorso selezionato contiene discese, il sistema calcola preventivamente quanta energia può essere recuperata in quella determinata fase, dando priorità alla guida in elettrico nei tratti precedenti alla discesa. Oltre a questa funzione, si unisce al pacchetto anche il Sistema di rilevamento dei tornanti, in grado di mantenere alto il regime del motore in curva su una strada tortuosa, consentendo una risposta rapida in fase di accelerazione in uscita, in linea con l’intuizione del conducente.
Prestazioni e consumi nettamente migliorati non sono gli unici aspetti che hanno interessato l’evoluzione della nuova Civic. Due le principali novità introdotte nella già completa gamma di sistemi di sicurezza attiva Honda Sensing, di serie su tutte le versioni. I fari abbaglianti adattivi (ADB), previsti sulla versione Advance, sono un’evoluzione dell’attuale sistema di fari abbaglianti automatici e sono dotati di una tecnologia in grado di accendere o spegnere i singoli LED, rilevando i veicoli in direzione opposta, in modo da fornire automaticamente una visibilità ottimale senza abbagliare ne guidatori, nè tanto meno i pedoni. La seconda novità riguarda il sistema di assistenza nel traffico (TJA), estremamente pratico nelle situazioni in condizioni di traffico intenso a basse velocità. Il sistema riduce il carico di lavoro del conducente assistendo il funzionamento dell’acceleratore, del freno e dello sterzo per mantenere il veicolo nella propria corsia mantenendo una distanza di sicurezza dal veicolo davanti a partire da 0 km/h.
Quando il traffico inizia ad essere più scorrevole, il sistema passa senza interruzione al sistema di mantenimento della corsia (LKAS) da circa 65 km/h, che è il limite di velocità inferiore per il LKAS. Il sistema viene attivato da una velocità inferiore rispetto al LKAS convenzionale, riducendo così il carico di lavoro della guida nella congestione autostradale.
Honda propone un’offerta che parte da 31.600 euro con 3.300 euro di Hybrid Bonus Honda in caso di permuta o rottamazione per la versione Elegance. Honda, poi, offre l’estensione gratuita fino a 8 anni di Garanzia Estesa. L’offerta è valida fino al 30 novembre 2022.

foto: uffico stampa Honda Italia
(ITALPRESS).

Imballaggi, Mineracqua “Il nuovo regolamento Ue danneggia le imprese”

MILANO (ITALPRESS) – Con il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi molte imprese rischiano la chiusura. E’ l’allarme lanciato da Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua, la Federazione italiana delle industrie delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress €conomy.
“Si tratta – ha spiegato Fortuna – di una bozza di regolamento che dovrebbe essere adottato entro la fine di novembre sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi. E’ un regolamento che ho definito lisergico”, ha aggiunto. “Noi – ha chiarito il vicepresidente di Mineracqua – siamo europeisti convinti, chi sta nell’industria è europeista, però quando l’Europa sbaglia ed eccede o si fa prendere la mano da uno spirito ideologico noi dobbiamo reagire”.
In particolare, “questa norma, che va a colpire una miriade di industrie, abbandona la via del riciclo dei materiali, l’economia circolare, e privilegia la via del riutilizzo. Dovrò fabbricare – ha continuato – una bottiglia di plastica che una volta consumata mi viene riportata, la ri-riempio e la rimetto in commercio, a prescindere dalla compatibilità con la qualità del nostro prodotto. La caratteristica dell’acqua minerale, che la legge prescrive – ha ricordato Fortuna -, è la purezza batteriologica originaria, la sua incontaminazione e la chiusura in stabilimento. Fare una bottiglia ri-riempibile di plastica, secondo noi, innanzitutto pregiudica il tema della sostenibilità”.
Secondo Fortuna, c’è un “pregiudizio ideologico contro la plastica” e con queste norme si pensa “di dare un contributo al miglioramento dell’ambiente”, invece “in questa maniera moltissime piccole e medie aziende chiudono”, ha detto. “Innanzitutto – ha spiegato – devi fare nuovi investimenti perchè la linea di imbottigliamento è diversa, poi devi fare investimenti nel trattamento delle acque reflue perchè devi lavare le bottiglie. Chiuderemo molte delle nostre imprese, imprese di riciclo, quelle che fanno le preforme”, ha ribadito il vicepresidente di Mineracqua, aggiungendo: “E’ un provvedimento anti-industria”.
Per questo la federazione si sta già muovendo per far sentire la sua voce. “Abbiamo innanzitutto attivato Confindustria – ha affermato – che si sta attivando con le omologhe tedesche, francesi e di altri paesi europei per fare massa critica. Poi sicuramente interverremo anche sul governo per chiedere una moratoria”. Il problema, secondo Fortuna, è che “c’è anche la mancanza di confronto con l’industria sui tempi, sulla fattibilità, c’è un’assoluta non conoscenza dei temi reali”.
Per il vicepresidente di Mineracqua, bisogna continuare a prediligere l’economia circolare: dopo che viene usata, la bottiglia “viene riciclata e da quella bottiglia, che si ripresenta in forma di granulo, ne viene prodotta un’altra. Questa si chiama economia circolare”.
In generale, su questo tema, però, “sicuramente c’è un problema di focalizzazione sulla realtà vera, cioè cosa intendiamo per economia circolare e cosa per sostenibilità”, ha detto. “Se la sostenibilità in primis è la riduzione delle emissioni di CO2, questo regolamento non serve” perchè per riutilizzare le bottiglie occorrono “due viaggi in più”, ha spiegato. “L’economia circolare – ha continuato – è passata attraverso due grossi step. Il primo è che negli anni abbiamo ridotto il peso delle bottiglie fino al 40% e oggi immettiamo sul mercato la stessa quantità di plastica di dieci anni fa. Il secondo è il perfezionamento delle tecniche di utilizzo del Pet riciclato: oggi in commercio ci sono bottiglie con il 100% di riciclato oppure con il 30-40%. Non è un problema realizzarle e le riproduciamo uguali”.

– foto Italpress –

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Superbonus, Conte “Il governo rompe il patto con famiglie e imprese”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul Superbonus il Governo cambia le regole in corsa e rompe il patto con famiglie e imprese, danneggiando chi aveva già programmato investimenti. Non solo agisce in perfetta linea di continuità con il Governo Draghi, quanto piuttosto rafforza il boicottaggio di questa misura. E meno male che la Meloni era all’opposizione”. Così su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.
“Il Movimento 5 Stelle ha già messo a punto un piano per stabilizzare seriamente la misura, con il corretto preavviso e nel rispetto dell’affidamento di cittadini e imprese, prevedendo un’aliquota fino al 90% dal 2024, ulteriormente incrementabile a seconda della virtuosità dell’investimento – aggiunge -. Meloni e il Governo si fermino prima di dare un ulteriore colpo ai cittadini già colpiti dalla crisi”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Philip Morris, Hannappel “Impegno per costruire un futuro senza fumo”

MILANO (ITALPRESS) – “Non essere sostenibili significa avere alti costi di energia e di gestione dell’azienda che oggi sono limiti importanti. Essere efficienti è utile sia per l’ambiente che per l’azienda”. Lo ha detto Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress €conomy.
Philip Morris ha appena annunciato il lancio in Italia di Iqos Iluma, il dispositivo più avanzato dei prodotti senza combustione dell’azienda. “E’ un prodotto superiore che cambia il paradigma”, ha spiegato Hannappel, che ha presentato i dettagli del nuovo device elettronico spiegando che si tratta di “una tecnologia completamente nuova, un’innovazione molto accattivante, dopo due anni dal lancio dell’ultimo IQOS”.
L’azienda si è posta l’obiettivo di costruire un futuro senza fumo. “Ognuno – ha affermato – deve fare il suo. Le aziende di tabacco come la nostra devono evolvere e fare una grande trasformazione, come quella che noi stiamo facendo, portando attività e investimenti su prodotti di nuova generazione”. Sono necessarie, però, policy che permettano “l’informazione corretta delle caratteristiche di questi prodotti ai nostri consumatori, che oggi invece è sempre confusa”, ha detto.
Secondo l’ad di Philip Morris Italia, il passaggio alla sigaretta elettronica “prosegue velocemente in alcuni paesi e molto più lentamente o è addirittura a zero in altri. L’importante è essere seri sulle transizioni e sui grandi cambiamenti”.
“Noi – ha continuato – ad oggi siamo l’unica azienda di tabacco che ha annunciato pubblicamente l’intenzione di uscire nel modo più rapido possibile dal proprio settore di provenienza sostituendolo con prodotti di nuova generazione. Lo abbiamo fatto con una dichiarazione di intenti. C’è una chiara visione e dietro alla visione ci sono i soldi e gli investimenti: nove miliardi di dollari investiti in quindici anni per creare i prodotti, non solo con ricerca e sviluppo ma anche fabbriche e centri di ricerca”.
“Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Hannappel – siamo stati tra i più grandi investitori esteri nel nostro paese. La fabbrica che abbiamo realizzato a Bologna sei anni fa oggi è l’impianto produttivo più grande al mondo che ha Philip Morris ed è la fabbrica più grande fatta in Italia in questo secolo”.
Tra caro energia e inflazione, il contesto di oggi preoccupa cittadini e aziende. “Non è un momento facile per l’economia”, ha detto Hannappel.
“Soprattutto in ambito di materie prime ed energia – ha continuato – gli aumenti dei prezzi, che non sempre sono completamente passabili al consumo, potrebbero in alcuni casi generare una riduzione degli investimenti perchè vengono utilizzate risorse che erano destinate a sviluppo, ricerca e attività comunque importanti per il futuro, pensando invece al presente. Un occhio solo al breve periodo – ha proseguito – per poi ritrovarsi scoperti per l’innovazione che servirà in futuro. Credo che sia un momento in cui bisogna essere molto lucidi e allo stesso tempo bisogna avere una visione di medio-lungo periodo a livello di governo e di Europa. Una cosa che in Italia è mancata sempre”.
“Negli ultimi 60 anni abbiamo avuto 10 volte il numero di primi ministri rispetto alla Germania, quindi poca continuità. Credo anche che l’Europa – ha aggiunto – su molte attività e molti pensieri oggi abbia grande confusione”.
Per quanto riguarda l’iniziativa del governo di istituire “i comitati interministeriali guidati dal Mise per attrarre investimenti esteri”, per l’ad di Philip Morris Italia si tratta di “un giusto modo di interfacciarsi con chi vuole investire nel nostro paese ma un approccio di questo tipo secondo me – ha detto – non è sufficiente. Ci vuole sempre di più un approccio interministeriale o addirittura alzato fino al livello governativo di primo ministro”, ha aggiunto. Secondo Hannappel “il punto è che oggi codici doganali, direttive europee, attività di investimento sul territorio per aziende come la nostra sono temi che necessitano almeno di una visione a tre e a cinque anni e oggi è molto difficile averla”.
C’è anche il tema della transizione ecologica che è “una necessità impellente” ma “non si può fare da soli”. “Non lo possono fare – ha continuato – le aziende o gli Stati: va fatto insieme, aziende e policy maker, con un processo chiaro che dura tre-cinque anni, non dall’oggi al domani e non con imposizioni da Bruxelles. Va gestita anche – ha concluso – analizzando le caratteristiche di ogni paese”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Porti, accordo quadro per la rigenerazione del waterfront di Palermo

PALERTMO (ITALPRESS) – Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla e il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, hanno firmato, nella sede dell’AdSP, un accordo quadro che ha lo scopo di individuare gli ambiti di intervento di comune interesse tra il Comune e l’AdSP, di disciplinare congiuntamente gli interventi per la rigenerazione urbana del waterfront di competenza di entrambi, e di migliorare le connessioni di interfaccia città-porto, anche attraverso l’armonizzazione degli strumenti urbanistici dei due Enti. Erano presenti all’incontro anche l’assessore alla Rigenerazione urbana, allo sviluppo urbanistico della citta policentrica e alla mobilità sostenibile, Maurizio Carta, e l’assessore alle Politiche ambientali, transizione ecologica e patrimonio con delega alla riqualificazione costiera, Andrea Mineo.
Una firma che, simbolicamente, ha fatto cadere la linea di separazione tra strategie e luoghi, che vuol dire rivisitare ulteriormente un’idea di affaccio a mare e ripensare nel suo complesso il sistema urbano, lavorando sui progetti in itinere nelle aree interstiziali. Zone spesso trascurate dalle pratiche di pianificazione, il cui recupero e riuso, rappresenta una straordinaria occasione per ridefinire nuove logiche che diano senso a intere parti di città, e consente di ricostruire continuità tra fasce di città che hanno storicamente perso il reciproco contatto, proprio come è accaduto per il waterfront portuale.
In cima alle priorità c’è l’elaborazione di soluzioni per il decongestionamento del traffico nelle strade limitrofe al porto commerciale di Palermo (via Francesco Crispi e via dell’Arsenale) e rispondere ai problemi di viabilità.
Il documento fa riferimento anche alla valorizzazione del mercato ittico, attraverso la condivisione di un progetto di riqualificazione del sito che permetta di rendere migliori e più funzionali gli attuali spazi, sia a servizio dei concessionari che dell’utenza. In particolare, tale intervento sarà integrato con i lavori, in corso di ultimazione, di riqualificazione del molo Trapezoidale, in modo da consentirne un più proficuo ed efficiente utilizzo da parte della città. Si continua con la regolamentazione della logistica nell’interfaccia città/porto per il miglioramento dell’erogazione dei servizi ai passeggeri/turisti che provengono dal mare; con la verifica delle condizioni della Costa Sud, dove l’AdSP si impegna a effettuare una prima analisi geologica e geognostica del sito, pur se fuori dalla propria giurisdizione, a proprie cura e spese; e con la valorizzazione degli immobili “ex-Tirrenia”, lungo la via dell’Arsenale, mediante l’individuazione di funzioni di comune interesse, nel rispetto delle previsioni del Piano regolatore portuale, delle esigenze dell’AdSP e dell’Amministrazione comunale.
L’accordo comprende anche la riqualificazione del Foro Italico, attualmente in concessione al Comune, mediante la riconsegna all’AdSP, in modo da individuare la più adatta soluzione tecnico-giuridica che permetta di ultimare tempestivamente i lavori appaltati dal Comune per la realizzazione dell’impianto di sollevamento fognario e il disinquinamento del porticciolo della Cala.
A questo proposito, l’AdSP si riserva di sbloccare le lavorazioni residue, previa consegna di tutta la documentazione tecnico-contabile relativa ai lavori avviati e alle risorse economico-finanziarie a disposizione del Comune. Si avvierà anche un lavoro di valorizzazione per una più appropriata fruizione da parte dei cittadini. Inoltre, l’AdSP si impegnerà a indire un concorso di progettazione internazionale di idee per il potenziamento delle funzioni e della destinazione d’uso dell’area. L’intervento sarà realizzato a cura e spese dell’AdSP, una volta reperite le fonti finanziarie. Per l’attuazione di tutto ciò sarà istituito un tavolo tecnico permanente.
“La firma dell’accordo quadro – ha spiegato il sindaco Lagalla – segna una collaborazione sempre più forte e strategica tra il Comune e l’Autorità portuale della Sicilia Occidentale. L’area del porto rappresenta una delle porte d’ingresso della città e per questa amministrazione l’integrazione tra il waterfront e la città è decisiva. Per questa ragione, gli obiettivi dell’amministrazione e dell’Autorità portuale sono comuni e mirano alla rigenerazione urbana, alla sostenibilità, alla vivibilità dei cittadini e all’accoglienza dei turisti e questo accordo inquadra azioni condivise che puntano a raggiungere questi traguardi”.
Per il presidente Monti “la progressiva convergenza degli obiettivi di sviluppo tra porto e città, l’allineamento dei tempi, le azioni condivise e le forme di gestione degli spazi, rendono sempre più vicina l’integrazione tra gli ambiti funzionali più propriamente portuali e quelli pubblici della città. Si tratta di prospettive di cambiamento che richiedono un adeguamento di procedure, di strumenti e di metodi: ripensare le relazioni porto-città vuol dire lavorare su diversi piani, progettuali e procedurali, legati al modo di creare strategie e progetti per l’infrastruttura portuale intesa ormai come parte di città. E’ necessaria una visione, coerente e integrata, mirata a un obiettivo comune: il recupero e l’integrazione del waterfront con la città”.

– foto xd6/Italpress –
(ITALPRESS).

IL NAPOLI HA FATTO IL VUOTO, LAZIO SECONDA CON IL MILAN

Se il campionato finisse oggi, il Napoli vincerebbe lo scudetto con otto punti sul Milan e sulla Lazio, ma non si tratta di record perchè nell’era dei tre punti il primato è dell’Inter che nella stagione 2006-07 conquistò il titolo con 22 lunghezze sulla Roma, seconda. In quella stagione la Juve era in B e in nerazzurro c’erano Julio Cesar, Maicon, Zanetti, Stankovic, Adriano, Cambiasso, Crespo, Figo, Ibrahimovic, Recoba e Stankovic. L’allenatore era Roberto Mancini. Il Napoli (38 punti) ha fatto meglio di Barcellona e Bayern, per dirne una. Ai tempi dei due punti, il “grande Torino” vinse nel 1948 con 16 lunghezze di distacco sul Milan. La squadra di Spalletti ha segnato 34 gol (otto Osimhen), quella di Mancini ne fece 80 in totale. Ma siamo solo alla 14.ma giornata e la media dei partenopei è di 2,4 a partita: alla fine potrebbe superare i 91 gol, se continuerà di questo passo. Ricordiamo che il Torino nel 1948 (21 squadre) segnò 125 gol. Ora la sosta porterà…consiglio e vedremo se dopo i Mondiali ci saranno novità e sarà lo stesso campionato.
L’imbattuto Napoli (dieci successi di fila, 12 in tutto) contro l’Empoli ha stentato nel primo tempo, poi un “rigorino” gli ha permesso di sbloccare e vincere la partita. Ora dovrà affrontare l’Udinese che ha pareggiato a La Spezia e che non vince da sei giornate. I liguri rischiano di farsi inghiottire dal fondo classifica. Il Milan non è riuscito a passare a Cremona per le grandi parate di Carnesecchi, ma anche per gli errori dei suoi attaccanti: hanno pesato le assenze di Giroud e Hernandez. Leao è entrato, ma senza far miracoli. Nell’ultimo turno pre-Mondiali i rossoneri ospiteranno la Fiorentina. In questo melodrammatico campionato, mentre si sono sgonfiate Atalanta e Roma, si son ben posizionati in attesa del secondo tempo del film, in gennaio, Lazio, Juve e Inter. La squadra di Sarri, che ora è attesa sul campo della Juve, ha acciuffato il Milan al secondo posto battendo a stento il Monza (Petagna gol di tacco annullato) con il primo gol del baby Romero. Ma i brianzoli hanno giocato bene. Nel finale è entrato Immobile. La rimaneggiata Juventus (imbattuta da cinque partite) ha subito a lungo il Verona nella turbolenta partita del Bengodi, con un rigore dato e poi negato ai gialloblu, dopo la visione allo schermo.
Un gol di Kean ha portato i bianconeri in zona Champions. Espulso Alex Sandro. Verona sempre più ultimo.
L’Inter è una squadra esagerata che passa con disinvoltura dalle stalle alle stelle: dopo il ko di Torino, ha stritolato il Bologna (abbonato agli 1-6 a San Siro), ma l’aspetta a Bergamo un’Atalanta arrabbiata per la seconda sconfitta consecutiva a Lecce. Dimarco (doppietta) è la rivelazione interista dell’anno: un terzino che fa gol è un tesoro. Gasp ha parlato di squadra ingenua a proposito dei suoi. Per i salentini prestazioni e punti importanti. La Roma vive momenti difficili. Mourinho ha accusato i tradimenti di qualche giocatore (Karsdorp chiederà spiegazioni) mentre i risultati vanno e vengono, Abraham ha ricominciato a segnare, ma c’è anche chi accusa il tecnico, quando la squadra va male, esaltandolo se vince. La partita col Torino potrebbe far scattare qualcosa in casa giallorossa. ll Sassuolo ha (quasi) dimenticato le recenti difficoltà, recuperando Berardi. I granata di Juric hanno spinto verso il basso la Samp. Stankovic espulso. Il Toro è sempre nel secondo gruppo, come la Fiorentina (Jovic decisivo) che ha vinto la terza di fila, ma è ancora lontana dalle Coppe. La Salernitana, dopo qualche buon risultato, ha ricominciato a zoppicare. In coda, nell’anticipo, la Cremonese a Empoli a caccia del primo successo stagionale.
(ITALPRESS)

Per la Commissione Ue prospettive 2023 significativamente più deboli

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Dopo una prima metà dell’anno positiva, l’economia dell’UE è ora entrata in una fase molto più impegnativa. Gli shock scatenati dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina stanno intaccando la domanda globale e rafforzando le pressioni inflazionistiche globali. L’UE è tra le economie avanzate più esposte, a causa della sua vicinanza geografica alla guerra e della forte dipendenza dalle importazioni di gas dalla Russia. La crisi energetica sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie e pesando sulla produzione. Il sentimento economico è notevolmente diminuito”. Così la Commissione Ue nelle previsione economiche autunnali.
“Di conseguenza, sebbene la crescita nel 2022 sia destinata a essere migliore rispetto alle previsioni precedenti, le prospettive per il 2023 sono significativamente più deboli per la crescita e più alte per l’inflazione rispetto alle previsioni intermedie estive”, osserva la Commissione Ue.
“La crescita del Pil reale nell’UE ha sorpreso al rialzo nella prima metà del 2022, poichè i consumatori hanno ripreso con vigore a spendere, in particolare per i servizi, in seguito all’allentamento delle misure di contenimento del Covid-19. L’espansione è proseguita nel terzo trimestre, anche se a un ritmo notevolmente più debole. Tra l’elevata incertezza, le elevate pressioni sui prezzi dell’energia, l’erosione del potere d’acquisto delle famiglie, un contesto esterno più debole e condizioni di finanziamento più restrittive dovrebbero portare l’UE, l’area dell’euro e la maggior parte degli Stati membri in recessione nell’ultimo trimestre dell’anno”, prosegue la Commissione nelle sue previsioni. Tuttavia “il potente slancio del 2021 e la forte crescita nella prima metà dell’anno dovrebbero portare la crescita del Pil reale nel 2022 al 3,3% nell’UE (3,2% nell’area dell’euro), ben al di sopra del 2,7% previsto nelle previsioni intermedie estive. Poichè l’inflazione continua a tagliare il reddito disponibile delle famiglie, la contrazione dell’attività economica dovrebbe continuare nel primo trimestre del 2023. Si prevede che la crescita in Europa tornerà in primavera, poichè l’inflazione allenta gradualmente la sua presa sull’economia”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Maschio Gaspardo entra nel settore della robotica

MILANO (ITALPRESS) – Con l’accordo perfezionato lo scorso 4 novembre, Maschio Gaspardo è entrata nel capitale sociale della Società Free Green Nature con sede a Colle Umberto (Treviso).
Free Green Nature è una start up innovativa costituita nel 2020. La sua attività ha per oggetto lo sviluppo, la progettazione e la produzione di macchinari ad alto valore tecnologico in particolare di attrezzature meccatroniche, di sistemi robotizzati per l’agricoltura e di macchine per il controllo di virus e batteri. L’accordo prevede la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale con l’assunzione della partecipazione a maggioranza da parte di Maschio Gaspardo. Nella nuova compagine, i soci fondatori, Valter Mazzarolo e Valerio Balliana, avranno un ruolo strategico nello sviluppo del prodotto e dell’azienda e contemporaneamente manterranno incarichi operativi.
Il primo progetto realizzato dalla Free Green Nature consiste nello sviluppo di Icaro X4, un robot innovativo brevettato, per il trattamento dei vigneti con raggi UV-C, completamente autonomo, che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale fino al 90% rispetto alle tecniche convenzionali, che utilizzano i fitofarmaci.
Icaro X4 è un concentrato tecnologico composto da diverse parti, ognuna con la sua funzione specifica, più che una macchina, un collaboratore instancabile su ruote. Si tratta del primo robot ibrido al mondo per la prevenzione delle malattie fungine come la peronospora, l’oidio e la botrite, tipiche dei vigneti, sfruttando la forza dei raggi ultravioletti UV-C, in piena sicurezza per le persone e l’ambiente grazie alla navigazione autonoma avanzata e ai suoi sensori per la rilevazione umana. Oltre alla drastica riduzione di prodotti chimici in viticoltura, questo robot riduce le emissioni di CO2 grazie ad un motore con sistema ibrido integrato. Anche i costi fissi dell’operatore addetto alla guida di un sistema tradizionale sono abbattuti grazie alla guida autonoma intelligente.
Il progetto si basa su un sofisticato sistema di tecnologie, dalla meccanica alla cinematica fino all’elettronica e all’informatica. L’azienda ha sviluppato in autonomia un impianto RTK (Real Time Kinematic), costituito da antenne per la georeferenziazione, un sistema di telemetria user friendly accessibile anche da smartphone, una stazione di analisi ambientale (metereologica) e telecamere di sicurezza con intelligenza artificiale, il tutto in linea con quanto previsto dall’industria 4.0.
La robotizzazione e la digitalizzazione sono dei processi su cui sta convergendo tutto il mondo dell’agricoltura. L’elettrificazione delle attrezzature agricole e lo sviluppo della guida autonoma, trend di grande attualità nel settore automotive, caratterizzeranno anche l’ambito agricolo e per chi guarda al futuro è strategico investire in questa direzione.
“Maschio Gaspardo ha già investito molto nell’elettrificazione della nuova gamma di attrezzature sviluppata negli ultimi anni, come ad esempio nella tecnologia 4.0, già in dotazione in tutte le nostre macchine di nuova generazione – afferma Luigi De Puppi, amministratore delegato di Maschio Gaspardo -. Questo è un processo di trasformazione aziendale in cui noi crediamo profondamente, dove l’elettronica e la digitalizzazione sono driver fondamentali per creare il prodotto e l’azienda del futuro”.
“Questa acquisizione rappresenta per noi un investimento strategico – afferma Andrea Maschio, presidente di Maschio Holding -. Oltre all’opportunità per Maschio Gaspardo di allargare la gamma prodotti, entriamo nel segmento dei robot per la viticoltura e acquisiamo nuove conoscenze in un ambito molto specifico, che è quello della meccatronica, dove il know how è di fondamentale importanza per lo sviluppo di macchine sempre più innovative”.
Continua Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo: “Ai fondatori di Free Green Nature, Mazzarolo e Balliana, e ai loro collaboratori, va il merito di aver creato un’eccellenza italiana nel settore della viticoltura cresciuta proprio a Treviso, nella terra del Prosecco, grazie al loro ingegno. Il nostro obiettivo sarà quello di introdurre nuove soluzioni innovative con una grande attenzione alla sostenibilità ambientale e ai costi delle aziende agricole”.

– foto ufficio stampa Maschio Gaspardo –
(ITALPRESS).