ROMA (ITALPRESS) – “C’è stato ampio dibattito sul 110% e difendo la scelta di intervenire con il decreto legge La decisione di concentrare in modo selettivo a favore di redditi medio bassi è una scelta politica. Non si è mai visto nella storia del Paese una misura che costasse così tanto a beneficio di così pochi. La decisione continua a favore di chi non si può permettere di ristrutturare la casa”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa. “Non c’è nessun intervento retroattivo, è un intervento che ha a cuore gli interessi delle famiglie più bisognose e cerca di salvaguardare le condizioni di finanza pubblica. Una misura calibrata che non toglie diritti acquisiti ma era necessaria “, ha aggiunto. Per il ministro, inoltre, “la cessione del credito d’imposta è una possibilità e non un diritto. Si tratta di fare una grande operazione verità: noi ci troviamo a gestire una situazione molto critica, il nostro obiettivo è creare spazi affinchè i crediti esistenti possano essere ancora scontati. Oggi ci facciamo carico di qualche difetto di calcolo di previsione e lo facciamo tenendo conto delle regole e del buonsenso, ma è passato nell’immaginario collettivo che il credito d’imposta fosse moneta e non è così” ha concluso.
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Superbonus, Giorgetti “Misura costosa a beneficio di pochi”
Puglia e mare, un legame indissolubile: porti e pesca due beni da tutelare
BARI (ITALPRESS) – La chiamano “il Tacco d’Italia” non a caso: la Puglia, con i suoi 800 chilometri di costa, è di fatto una penisola nella penisola. Ecco perché i porti sono centrali in tutte le attività che sottolineano e rafforzano la vocazione turistica e commerciale della regione. E non è un caso che, nella conferenza stampa organizzata qualche giorno fa per ufficializzare i risultati raggiunti dall’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Meridionale e da quella del mar Ionio, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano li abbia definiti “lusinghieri”.
I volumi dei traffici nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale (AdSPMAM) continuano a crescere infatti in maniera più che significativa. Nei primi nove mesi dell’anno sono state movimentate più di 14 milioni di tonnellate di merci, un dato che si traduce in un +18% rispetto al 2021 e che supera del + 11,6% finanche il 2019, anno pre-pandemia. Fanno da traino le rinfuse solide con quasi il +40%, seguite dal general cargo (+10%) e dalle rinfuse liquide (+5,5%).
In trend positivo, rispetto agli ultimi tre anni, anche il numero dei rotabili, con più di 227mila unità, dato che registra una crescita dell’1% rispetto allo scorso anno e del 9% rispetto al 2019.
I 3.343 accosti complessivi risultano, invece, in trend sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, ma in discesa rispetto al 2019 (-7,5%). Tuttavia, se si considera l’aumento della movimentazione, il trend del numero degli accosti conferma la strategia di ottimizzazione dei noli sul mercato. In sostanza, rispetto al 2019 sono utilizzate meno navi, che viaggiano però sfruttando la piena capacità di carico. Le 79 milioni di tonnellate di stazza lorda delle navi accostate nei porti del Sistema, infatti, rappresentano quasi il 17% in più rispetto a quelle scalate nello scorso anno.
In crescita anche il flusso dei passeggeri. I traghetti hanno movimentato più di 1,2 milioni di persone, circa il 34% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, recuperando gran parte del traffico del 2019. Aggregando a questi numeri le statistiche rilevate nel porto molisano di Termoli, recentemente entrato nel Sistema dell’Adriatico meridionale, si raggiunge il record di più di 1,4 milioni di passeggeri traghetti.
Un vero e proprio boom si registra nel traffico crocieristico, il cui flusso è in continua ed esponenziale crescita: +128% rispetto allo scorso anno, con oltre 400mila passeggeri transitati nei porti dell’AdSPMAM. Una rilevazione effettuata, peraltro, a partire dal secondo trimestre dell’anno, atteso che il primo trimestre scontava ancora i fermi e le difficoltà causate dalla pandemia.
L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per numero di accosti (1.710) e per un aumento delle tonnellate movimentate, +3,6% rispetto al 2021. Ma molto positive sono state anche le prestazioni di quelli di Brindisi, Monopoli, Manfredonia e Barletta.
I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.
Per quanto riguarda la valutazione dei risultati raggiunti dall’Autorità di Sistema Portuale del mar Ionio, non si può non partire da un dato fondamentale: dal 1971 sino alla data del sequestro penale dello stabilimento Ilva (2012) lo scalo jonico ha occupato costantemente il terzo o secondo posto in Italia per movimentazione generale di merce attestandosi mediamente sui 40 milioni di tonnellate annue. I traffici siderurgici storicamente hanno rappresentato il 65%-80% del traffico generale.
Nel periodo 2012–2015, nel porto di Taranto vi è stata la concomitanza di alcune circostanze particolarmente rilevanti per le movimentazioni portuali (sequestro penale dello stabilimento siderurgico Ilva, chiusura della produzione Cementir, la revoca della concessione relativa al terminal container ecc.).
Proprio queste problematiche hanno ridotto significativamente i traffici e spinto l’Ente ad accelerare la realizzazione di nuove infrastrutture e ad adeguare le esistenti per attuare una diversificazione delle attività e dei traffici privilegiando lo sviluppo del settore commerciale/logistico e turistico.
Sono stati avviati e realizzati lavori per alcune centinaia di milioni di euro, tra i quali: ammodernamento della banchina del Molo Polisettoriale (ultimato), riqualificazione della radice del Molo Polisettoriale (ultimato), Strada dei Moli (ultimato), Piattaforma Logistica (ultimato), Vasca di colmata per ampliamento IV Sporgente (ultimato), Ampliamento IV Sporgente (ultimato), I^ Lotto messa in sicurezza Yard Belleli (ultimato), Darsena ad ovest del IV Sporgente (ultimato), , rettifica Molo San Cataldo e Calata I (ultimato), edifici per servizi portuali (ultimati), Centro Servizi Polivalente “Falanto”(fine 2022),potenziamento dei raccordi ferroviari a cura di RFI (2023), vasca di colmata e dragaggio Molo Polisettoriale (termine lavori fine 2024).
Grazie all’attività di marketing svolta dall’Ente, il porto è stato inserito negli itinerari delle navi da crociera con un traffico in graduale e costante crescita. Nel 2021, tra l’altro, il porto ha superato 80.000 passeggeri e ha registrato il più alto numero di escursioni per singolo scalo nel Mediterraneo. Nel 2022, a tutt’oggi, sono state superate le 100.000 presenze. Il 14 settembre 2022, durante il Seatrade Cruise di Malaga, il porto di Taranto è stato premiato quale “Best Destination of the year”.
Ma il rapporto tra la Puglia e il suo mare è un legame che parla anche di pesca. Per questo la regione ha dato vita ad “Appesca”, una raccolta di dati e informazioni dettagliate che descrivono lo stato di salute di 42 siti portuali pugliesi attraverso una ricognizione e valutazione delle infrastrutture e dei luoghi di sbarco utile all’individuazione dei reali bisogni occupazionali, ambientali, strutturali e di tutela delle risorse della pesca e dell’acquacoltura in Puglia.
Il libro è il frutto dell’omonimo progetto – avviato a giugno 2020 e chiusosi a fine 2021 – nato dalla volontà di valorizzare lo stato dei porti pescherecci pugliesi, distribuiti su un’estensione costiera superiore ai 900 Km, culla di una tradizione e cultura marinara tramandata nelle generazioni, da tutelare e difendere. La Regione Puglia, in collaborazione con ASSET (Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio) ha intrapreso un percorso di efficientamento dell’intero comparto della pesca professionale, partendo da una ricognizione delle infrastrutture e dei servizi previsti in ambito portuale. Una giornata, quindi, dedicata al mare e alla pesca, ma anche un momento di confronto e riflessione sulle criticità e sui punti di forza del comparto peschereccio al fine di efficientare e promuovere il settore su scala regionale e nazionale.
“I risultati lusinghieri” raggiunti dalle due autorità di sistema portuale sono la conseguenza “di molti anni di un costruttivo lavoro di squadra tra organismi governativi e regionali, che ci ha permesso di rendere competitivo il sistema portuale pugliese innanzitutto in Italia. Abbiamo fatto sistema e siamo così riusciti ad affrontare numerose difficoltà, a superare i livelli economici pre-Covid e a raggiungere i migliori porti italiani.”
“Abbiamo puntato – prosegue il governatore – sull’innovazione tecnologica ed ecologica per porti green, su un sistema di trasporti integrato per tenere lontani dalle strade migliaia di camion e farli girare sulle autostrade del mare, abbiamo promosso la nautica da diporto e il turismo crocieristico. Il sistema portuale pugliese ha tutte le carte in regola per competere con porti del calibro di Trieste, Genova e Gioia Tauro. Nel passato quello di Taranto era visto solo come il porto dedicato allo scarico dei minerali dell’Ilva, ora la trasformazione tecnologica della fabbrica, che ci auguriamo avvenga al più presto, consentirebbe di fare di Taranto un porto competitivo con i migliori, poiché è infrastrutturato in modo perfetto; il collegamento autostradale, ferroviario e con l’aeroporto di Grottaglie sono mezzi formidabili per trasformare l’intera area industriale tarantina insieme al porto”.
“In questi ultimi anni – afferma il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi – siamo riusciti a imporre la Puglia quale capitale della nautica e del turismo legato alla nautica da diporto. Nell’anno in corso sono arrivati nella nostra regione oltre 100 megayacht. Si tratta di un dato stratosferico, se si considerano le enormi ricadute per i nostri territori. In moltissimi casi, infatti, questi veri e propri gioielli extralusso del mare sono rimasti ormeggiati per giorni presso le nostre banchine, consentendo ai loro ospiti super vip di conoscere e di godere dei nostri paesaggi e delle nostre bellezze storico-architettoniche, di acquistare nei nostri negozi, di degustare le nostre prelibatezze culinarie ed enogastronomiche. I dati ci dicono che i risultati conseguiti dalla nautica hanno comportato una valanga di effetti diretti, indiretti e indotti. Una catena che si è propagata dal settore turistico al resto dell’economia”.
Al suo omologo ha fatto eco il presidente dell’AdSP del Mar Ionio Sergio Prete, commentando la closing ceremony celebrata il 9 novembre presso il molo San Cataldo del porto di Taranto. “Le compagnie – ha spiegato – ci scelgono perché qui trovano servizi, una validissima cantieristica, la possibilità di fare cambusa; un ambiente, insomma, assolutamente congeniale. Questo settore sta vivendo una crescita esponenziale nella nostra regione, prova ne sono le fiorenti attività dello SNIM (il Salone Nautico di Puglia) del Distretto pugliese della Nautica, le numerose Marine di Puglia che abbiamo costituito e che costellano i nostri porti. Insomma, un sistema solido e ben avviato che saprà migliorare se stesso e affrontare e vincere le nuove sfide del futuro”.
Sul progetto “Appesca” si è espresso l’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia: “Appesca – ha raccontato – è un progetto integrato che vede tutti i soggetti coinvolti partecipare alla stesura di un compendio riguardante lo stato di salute dei porti pugliesi utile alla costruzione delle ambizioni future per le nostre marinerie e la nostra economia del mare. Sulla scorta delle conoscenze e dei dati possiamo difatti ragionare sulla definizione di politiche virtuose per il futuro. Abbiamo bisogno di programmazione, del Piano delle coste, della integrazione delle norme e, soprattutto, di azioni mirate per la valorizzazione del prodotto mare delle nostre marinerie. I dati che possediamo oggi ci aiuteranno a utilizzare al meglio anche le risorse della nuova programmazione FEAMPA le cui trattative, che vedono la Puglia in prima linea e capofila per la materia a livello nazionale, mi auguro si possano chiudere favorevolmente quanto prima”.
Per regalare un nuovo entusiasmante capitolo alla storia che lega la Puglia al suo mare
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Mattarella “La sfida dei migranti si vince con la solidarietà”
ROMA (ITALPRESS) – “La risposta alla sfida migratoria avrà successo soltanto se sorretta dai criteri di solidarietà all’interno dell’Unione e di coesione nella risposta esterna e da una politica lungimirante”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso a Maastricht. “A parte i profili etici penso che sia bene tener presente che, tra pochi decenni, il rapporto di popolazione tra Africa e Unione Europea sarà di quattro a uno e i paesi di quel Continente, dotati di una grande quantità di materie prime di immenso valore, una volta sviluppata un’adeguata capacità organizzativa, rivestiranno peso e influenza nella comunità internazionale. Non è improprio pensare – osserva Mattarella – che il loro atteggiamento nei confronti dell’Unione sarà corrispondente al grado di solidarietà che oggi viene riservata a loro e ai loro migranti”. Quindi, secondo il Capo dello Stato, “mentre intensifichiamo il dialogo con i Paesi terzi di origine e transito dei migranti, dobbiamo lavorare affinchè i principi di coordinamento e di responsabilità condivisa tra Stati Membri guidino la risposta comune a un fenomeno determinante per le nostre stesse prospettive di crescita”.
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Meloni “Da Parigi reazione aggressiva”
ROMA (ITALPRESS) – “Quando si parla di ritorsioni, qualcosa non funziona. Sono rimasta molto colpita dalla reazione aggressiva del governo francese, incomprensibile e ingiustificata. La nave Ocean Viking è la prima nave di una Ong che abbia mai attraccato in Francia, ha 234 migranti, questo ha generato una reazione molto dura nei confronti dell’Italia che da inizio hanno ha fatto entrare quasi 90mila migranti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. “L’Italia – aggiunge – dev’essere l’unico porta di sbarco dei migranti? Questo non c’è scritto in nessun accordo. Credo che questo non sia giusto e quando si dice che l’Italia non si è comportata come uno stato responsabile; segnalo che lo stesso giorno ha fatto sbarcare 600 persone. Ora, di fronte a 234 persone, saltano le relazioni diplomatiche? Mi pare una reazione molto forte. Questo dimostra che la situazione come è stata gestita finora non si possa più gestire”.
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Le P Zero Hard unica scelta del Wrc1 in Giappone
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’ultimo rally della stagione, in Giappone, si apre con una gara piena di incidenti, prove speciali cancellate, interrotte o accorciate e colpi di scena. Alla fine, dei sei stage programmati se ne sono svolti solo quattro, che hanno visto chiudere in testa il team Toyota con Elfyn Evans. Le P Zero a mescola dura sono state l’unica scelta dei team di WRC sia nelle prove del mattino, sia per i secondi passaggi del pomeriggio. Anche la scelta di una sola spare ha accomunato tutti gli equipaggi in entrambe le fasi della giornata. Più articolata la strategia gomme nel WRC2, che in Giappone assegna il titolo e che vede temporaneamente in testa Sami Pajari su Skoda Fabia. I team RC2 hanno dato spazio, infatti, anche alle P Zero soft, al loro debutto in Giappone, preferendole in alcuni casi anche alle hard, con una scelta che si è rivelata sbagliata nonostante al mattino l’asfalto fosse più freddo e leggeri strati di umido. Nonostante le condizioni di gara caratterizzate da tracciati stretti e tortuosi, le velocità medie sono state abbastanza sostenute con Kalle Rovanpera (Toyota) a segnare il record di giornata nella SS6 Inabu Dam2 di 19.38 chilometri, vinta a una media di 94.4 km/h. “E’ una gara davvero differente dalle altre ed è interessante essere qui, perchè c’è molto da imparare per tutti noi – commenta Terenzio Testoni, rally activity manager – Per certi versi sembra il Rally di San Remo con asfalto abrasivo e tratti di strada davvero stretti e sporchi a causa dei molti tagli, con un aumento del rischio foratura per chiunque. Le gomme hard, che ancora una volta hanno assicurato assoluta affidabilità e prestazioni, sono state la scelta quasi obbligata della giornata, dato il livello di grip e usura abbastanza elevato. Da quello che si è visto finora la vera sfida di questo rally è portare le vetture intatte alla fine delle prove. Le sezioni di domani presentano asfalti leggermente meno abrasivi e generalmente meno impegnativi per gli pneumatici”.
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Ultimo atto per il Suzuki Challenge Cup al Baja delle Marche
ROMA (ITALPRESS) – Semaforo verde per gli specialisti del fuoristrada, attesi dalle prove sterrate di Cingoli, località nella provincia di Macerata. Il territorio marchigiano ospiterà infatti la prima edizione del Baja delle Marche, ultimo atto del Campionato Italiano Cross Country e SSV, nonchè del 23esimo Suzuki Challenge Cup. Si disputerà nel weekend, accanto alle vetture iscritte al Campionato Italiano Rally Terra, anch’esso alle battute conclusive nel penultimo atto della stagione. La 23^ edizione del trofeo monomarca organizzato da Suzuki Italia è ormai giunta al round finale che decreterà il vincitore, al volante di una delle vetture della casa giapponese. A sfidarsi saranno 73 equipaggi in tutto, tra i principali protagonisti del rally e del fuoristrada che affronteranno le prove speciali in versione rallistica “Dei Laghi”, “Cupramontana” e “Colognola”, da percorrere per un totale di tre volte unicamente nella giornata di domenica. Dopo la vittoria ottenuta nella classifica tricolore riservata ai costruttori, Suzuki si appresta a decretare il vincitore del monomarca, attualmente conteso tra Andrea Luchini (100 pt), Alfio Bordonaro (113 pt) e Mauro Cantarello (119 pt), quest’ultimo pronto a consolidare la leadership nella gara marchigiana. Il driver su New Gran Vitara di Gruppo T1 e navigato da Federico Lezi ha guadagnato un margine minimo grazie alla vittoria siglata al Baja Greece Off Road lo scorso maggio. Differente, invece, è stato l’epilogo del Baja Vermentino e Terre di Gallura, dove si è posizionato ai piedi del podio, alle spalle del Grand Vitara di Gruppo T1 di Alfio Bordonaro, al Vitara di Serie nelle mani di Andrea Luchini, quindi all’altro Prototipo con al volante Emilio Ferroni, che invece ha siglato la sua prima vittoria del 2022 con Daniele Fiorini alle note. Al Baja delle Marche proverà quindi il sorpasso in extremis Alfio Bordonaro su Suzuki Gran Vitara, con Roberto Briani sul sedile di destra, pronto a registrare il terzo successo stagionale dopo aver centrato la vittoria al Baja Adriatico a metà maggio e all’Italian Baja a Pordenone nel mese di luglio. Con una vittoria, oltre a riscattare le sfortune che lo hanno limitato in Sardegna, il catanese si assicurerebbe il titolo. Terza nel Challenge la Grand Vitara di Gruppo T2 di Andrea Luchini e Piero Bosco, vincitori della gara di apertura all’Italian Baja di Primavera – Artugna Race. Il lucchese, a 19 punti dalla vetta, ha conquistato il podio in tre partecipazioni su quattro. Sarà proprio qui nelle Marche che proverà a siglare un altro risultato utile per avvicinarsi ai suoi avversari. Quarto posto in graduatoria per Lorenzo Codecà in coppia con Mauro Toffoli sul debuttante Jimny, che ha saputo distinguersi in ogni round del campionato nonostante una vettura ancora completamente di serie ed in fase di adattamento sugli sterrati del Baja. Quindi quinto l’equipaggio su Vitara Proto V6 di Ferroni-Fiorini con un totale di 53 punti, ai nastri di partenza a Cingoli per provare la doppietta dopo l’exploit in terra sarda. Così come il duo formato da Giovanni e Francesco Farina sull’inossidabile Suzuki Vitara di Gruppo TH, attualmente al sesto posto della classifica del Trofeo. Al via tra i TH anche Samuele Lelli su Grand Vitara con Gilberto Menetti, Gianluca Morra navigato da Gianluca Sbaraglia, sempre al volante del Vitara e Giuseppe Milvio Grisi, che si appresta ad affrontare gli sterrati marchigiani sul sempre affascinante Suzuki Samurai, con Umberto Parravicini sul sedile di destra.
Saranno due giornate di azione nel maceratese. Sabato preparativo con in programma unicamente lo shakedown, i test con vetture in assetto da gara, previsto dalle ore 12.30 sul prolungamento del tratto “Colognola” che verrà affrontato poi in prova. Domenica la sfida vera sviluppata in tre giri su tre tratti cronometrati “Dei Laghi” (8,52 km – PS1 ore 7:12, PS4 10:37, PS7 14:02), “Cupramontana” (6,04 km – PS2 ore 7:54, PS5 11:19, PS8 14:44), ed in chiusura appunto la breve “Colognola” (4,40 km – PS3 ore 8:16, PS6 11:41, PS9 15:06). Dopo ogni trittico di prove ci sarà un passaggio in assistenza, nell’area degli Impianti Sportivi a Cingoli, la località centrale dell’evento che ospiterà anche il Quartier Generale e la cerimonia di arrivo finale dalle 16 in Piazza Vittorio Emanuele II.
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Covid, incidenza stabile ma in calo Rt medio e trasmissibilità
ROMA (ITALPRESS) – Resta sostanzialmente stabile l’incidenza settimanale a livello nazionale: 307 ogni 100.000 abitanti (4-10 ottobre) rispetto a 283 ogni 100.000 abitanti (28 ottobre-3 novembre). E’ quanto emerge dai dati della Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel periodo 19 ottobre-1 novembre l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,77-0,91), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero diminuisce e si trova sotto la soglia epidemica: Rt=0,84 (0,81-0,87) all’1 novembre rispetto a Rt=0,90 (0,87-0,93) al 25 ottobre. Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 10 novembre) rispetto al 2,4% (rilevazione al 3 novembre).
Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 10% (rilevazione al 10 novembre) rispetto al 10,4% (rilevazione al 3 novembre). Nessuna Regione è classificata a rischio alto, quattro sono a rischio moderato e 17 classificate a rischio basso. Dodici Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza, due riportano molteplici allerte di resilienza.
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Romero-gol e 1-0 al Monza, Lazio seconda in classifica
ROMA (ITALPRESS) – Vittoria sofferta e conquistata con i denti dalla Lazio che batte di misura 1-0 il Monza nella 14ª giornata di Serie A e vola al secondo posto, agganciando il Milan. Il gol decisivo arriva al 69′ del secondo tempo con la firma del giovane Luka Romero.
L’entusiasmo per il derby vinto contro la Roma non doveva essere una distrazione, Sarri si era raccomandato con la squadra. Eppure, dopo una conclusione di Milinkovic-Savic in avvio di gara, sono gli uomini di Palladino a prendere in mano il pallino del gioco. Una buona occasione di Colpani e al 13′ un capolavoro assoluto di Petagna, che di tacco manda in rete il vantaggio del Monza. La gioia dura poco, il controllo del Var annulla il gol per fuorigioco. I biancocelesti reagiscono alla sberla sfiorata, si rendono pericolosi prima con Pedro e poi con Vecino. La più grande chance arriva al 37′ ma Vecino spara alle stelle un’invenzione in mezzo di Felipe Anderson.
Nel finale di primo tempo i biancocelesti vanno più volte vicino al vantaggio, che anzi meriterebbero per quanto prodotto. I neopromossi però ribattono con il solito Colpani, tra i migliori.
Decisamente meno vivace il secondo tempo, il risultato resta inchiodato sul pareggio e la Lazio viene arginata da un Monza sempre compatto e comunque soddisfatto di un punto all’Olimpico. La squadra di Sarri ricomincia a rialzare l’intensità a mezzora dalla fine, si fa vedere più spesso in avanti. Insiste fino al 69′ poi riesce a scardinare la partita, azione manovrata da Basic con Pedro che va alla conclusione, sulla ribattuta non sbaglia l’1-0 il classe 2004 Romero. E’ l’episodio che deciderà la gara, nonostante gli ultimi sforzi degli uomini di Palladino per recuperare il risultato. La Lazio porta a casa una vittoria importante, che la lancia al secondo posto a quota 30 al pari del Milan. Il Monza resta invece a 13 punti.
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