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Bosch, nuovo tester diagnostico per assistenza e riparazione veicoli

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Il nuovo tester diagnostico DCU 120 offre funzionalità migliorate e tecnologia più potente. Con l’ampio touchscreen capacitivo da 11,6 pollici, il nuovo tablet PC è semplicissimo da usare. Basta una leggera pressione delle dita per azionare il touchscreen. Inoltre, la visualizzazione di alta qualità offerta dall’ampio schermo full-HD facilita la lettura dei contenuti del software d’officina Bosch. Il potente microprocessore assicura che tutti i pacchetti software Bosch come ESI[tronic] 2.0 Online, il software di test e diagnosi dei sistemi di assistenza alla guida, la riparazione online, l’analisi degli impianti del veicolo e l’analisi delle emissioni, funzionino in modo affidabile senza interruzioni. Il DCU 120 può essere utilizzato anche per la diagnosi in Pass-Thru che consente alle officine di accedere ai dati diagnostici delle case automobilistiche. Grazie a tutte queste funzionalità il nuovo tablet PC è pronto per le future applicazioni e i sistemi di officina di domani. Con circa 5 ore di autonomia, la durata della batteria del DCU 120 è il doppio rispetto a quella del suo predecessore. Unita al design robusto con grado di protezione IP65, questo dispositivo Bosch è particolarmente indicato per l’uso mobile in officina. Il nuovo DCU 120 funziona con il sistema operativo Windows 10, che è già preinstallato e concesso in licenza al momento della consegna. Anche i pacchetti software Bosch standard, come ESI[tronic] 2.0 Online, sono già preinstallati. Le singole applicazioni e i database ESI[tronic] vengono attivati in base al tipo di abbonamento e alle esigenze dell’officina. Il Download Diagnostic Manager integrato scarica e installa gli aggiornamenti periodici del software disponibili online. Per la connessione a Internet, alla intranet e agli altri sistemi dell’officina, DCU 120 è dotato di connessione GigaLan, oltre a interfacce Wi-Fi, Bluetooth e USB di ultima generazione.
(ITALPRESS).

Patto di collaborazione con Odessa per valorizzazione patrimonio culturale

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VENEZIA (ITALPRESS) – Un patto di collaborazione tra le città di Venezia e Odessa per creare reti e legami fra autorità locali e favorire la collaborazione fra le Comunità, promuovendo scambi di informazioni, esperienze e buone pratiche nei settori della cultura, dell’educazione, della pace, del turismo e dello sviluppo economico. Lo hanno sottoscritto questa mattina a Ca’ Farsetti i sindaci delle due città, Luigi Brugnaro e l’ucraino Gennadiy Trukhanov, nella consapevolezza che l’unione di aspirazioni ed interessi comuni, animata da spirito di pace, libertà e sviluppo, sia un mezzo per cercare di mantenere la pace e l’armonia fra le Comunità. All’appuntamento hanno preso parte autorità civili e militari, assessori e consiglieri comunali.

“E’ un grande piacere avere a Venezia il sindaco di Odessa, una persona che sta difendendo strenuamente la sua città, uno dei principali obiettivi dell’invasione russa. Ora Odessa è candidata a diventare patrimonio universale dell’Unesco, un traguardo che sosterremo con la massima convinzione e determinazione. La città di Odessa è straordinaria, vanta numerosi edifici di pregio architettonico e monumenti, progettati anche da artisti italiani. Sin dall’inizio del conflitto, Venezia ha dimostrato grande disponibilità nell’accoglienza delle donne e dei minori ucraini che scappavano dalla guerra, una testimonianza ulteriore dell’amicizia tra i nostri popoli. Ora è fondamentale arrivare a un ‘cessate il fuoco’ e alla pace; è l’auspicio che tutti ci auguriamo”.

“In tutti questi mesi non ho mai lasciato il mio Paese – le parole di Gennadiy Trukhanov – , ma oggi dovevo esser qui perché da questo momento Venezia e Odessa sono due città sorelle”. Il sindaco ucraino si è quindi fatto testimone della drammaticità della situazione che sta vivendo il suo Paese: i bombardamenti, le persone nascoste nei bunker, la distruzione delle città. “In questo contesto – ha raccontato – il sostegno dell’Europa è come una luce nel tunnel e il nostro obiettivo è duplice: creare un futuro per i nostri figli e preservare la nostra memoria storica”. Nella convinzione che la cultura sia elemento di unione e comunione tra i popoli, e che la promozione del dialogo sia fattore di sostegno dei valori di integrazione, solidarietà, amicizia, i due primi cittadini, nell’ambito delle rispettive competenze, hanno quindi convenuto di promuovere la reciproca collaborazione.

Strumenti fondamentali saranno lo scambio di attività, programmi e progetti culturali volti a rafforzare i legami di amicizia tra le rispettive comunità, il confronto di pratiche di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, programmi e progetti educativi volti a promuovere la collaborazione tra le giovani generazioni, al fine di una migliore conoscenza reciproca. L’accordo sarà attuato nel rispetto delle legislazioni italiana e ucraina, nonché del diritto internazionale applicabile, e, per la parte italiana, degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea. Tutte le attività previste saranno sostenute nei limiti delle rispettive disponibilità finanziarie, senza generare oneri a carico dello Stato. Il patto di collaborazione avrà una durata di 3 anni e potrà essere rinnovato espressamente tra le parti attraverso comunicazione scritta.

 

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).

LA JUVE STA TORNANDO, STA DIVENTANDO GRANDE

La Juve sta tornando, sta diventando grande. Il popolo bianconero canta, il bistrattato Rabiot e il cocco dei tifosi Fagioli sono i solisti della speranza. A giugno stavano per essere sfrattati, son diventati i costruttori del riscatto. Premiati nel ritornato Derby d’Italia da un’Inter ridimensionata. E superata. Questa è la notizia della domenica dei derby (a parte la lezione di Sarri a Mourinho all’Olimpico) tuttavia la settimana straricca ha ribadito che ormai c’è un solo protagonista trionfante: il Napoli continua a dare spettacolo solitario, più europeo che italiano. Stavolta ha piegato anche la minacciosa Dea. Se ben conosco Spalletti, d’ora in avanti avrà paura solo della Juve, l’eterna nemica. Eppure, le meraviglie di Osimhen e compagni mano a mano che passa il tempo e s’avvicina la saracinesca del Qatar mi rallegrano sempre di meno. Mi perdonino gli amici napoletani che nel cuor mi stanno e ai quali auguro davvero il tricolore ma è sempre più motivo di rimpianti vedere il Napoli multietnico avanzare in grande spolvero anche in Europa – accompagnato da Milan e Inter – fornendo la prova evidente che il bel vivere in campionato e in Coppa delle antiche fornitrici azzurre coincide perfettamente con il declino della Nazionale che nei ruoli chiave non ha più un italiano.
Un campionato “straniero” ha portato alla sparizione dell’Italia che con l’ultimo respiro ha vinto gli Europei eppoi è stata archiviata. E non sussulto speranzoso quando ogni giorno, per le vergogne dell’Iran e le accuse di brogli, il Qatar è minacciato oppure l’Italia s’illude di un impossibile recupero: se domani Infantino, abilissimo e discusso manovratore della Fifa, ci dicesse “si è liberato un posto” dovremmo declinare l’invito. Non abbiamo uomini per onorare un Mondiale, noi che ne abbiamo vinti quattro e noblesse oblige. Ragion per cui mi preparo a dar risposte sciocche o inutili a tutti quelli che mi chiedono: cosa faremo fino a gennaio? Io seguirò la Serie B, nobile ed emozionante, vero purgatorio per 17 squadre di A su 20, escluse Cittadella, Cosenza e Sudtirol.
In settant’anni m’è successo due volte: nel 1958 mi sono consolato godendomi Pelè al punto che – male abituati da Sivori, Maschio, Schiaffino, Montuori, Da Costa e Angelillo – eravamo pronti a trovargli un bisnonno italiano confermando di non essere razzisti e soprattutto perchè Angelo Moratti era pronto a comprarlo.
L’ultima volta, nel ’18, abbiamo dato la colpa a Ventura e a Tavecchio ma in realtà quest’ultimo, poco accorto linguisticamente e ignorando il politicamente corretto, con la famosa gaffe voleva far capire che i pedatori stranieri qui crescono anche sugli alberi e quelli italiani sono in via d’estinzione. E la profezia s’è avverata nonostante il trionfo europeo. Che l’Italia sia stata condannata dalla Macedonia del Nord è la prova che siamo stati vittime del destino che ci siamo costruiti. Faber est suae quisque fortunae. Beccatevi anche questa.

DOMINIO NAPOLI, GIROUD HA “SALVATO” IL CAMPIONATO

Così va il calcio. Se Giroud al 44′ del secondo tempo della partita con lo Spezia non avesse fatto una prodezza, il Milan (con l’Atalanta) si sarebbe ritrovato a -8 dal Napoli e si parlerebbe di campionato finito. Passi avanti anche della Juve e della Lazio, in questa bollente giornata. La capolista, che ha battuto tutte le dirette concorrenti (Milan, Atalanta e Roma), ha vinto 11 delle 13 partite giocate, ha segnato 32 gol (8 Osimhen, sei nelle ultime quattro gare), ma non ha ancora conquistato lo scudetto. E’ altrettanto vero che in gennaio comincerà un altro campionato e che i Mondiali potrebbero cambiare molte cose per infortuni, stress ecc. Ma Osimhen e Kvara (per fare due nomi a caso) non li giocheranno perchè Nigeria e Georgia staranno a casa, come l’Italia. De Roon, Maehle, Pasalic (Atalanta), Giroud, Tomori, Rebic, Leao (Milan) e i molti “ic” di Juve, Inter e Lazio (Vlahovic, Kostic, Milinkovic-Savic, Brozovic), oltre a qualche romanista (Rui Patricio, Abraham) per fare altri nomi sempre a caso, saranno in Qatar. E correranno rischi. Certo, anche il Napoli possiede dei giocatori “mondiali” (Lozano, Kim, Zielinski…), ma Spalletti ha una grande “rosa”.
Quindi, dopo la vittoria del Napoli a Bergamo, non sappiamo se la svolta ci sia già stata. Se il Milan e l’Atalanta ogni tanto inciampano e il Napoli no, qualcosa vorrà dire. I campioni si son fatti rimontare dallo Spezia col gol del “rossonero” Maldini, poi il francese ha riacciuffato la vittoria in extremis. Certo, non hanno aiutato lo spettacolo talvolta i contraddittori interventi del VAR, le lunghe attese di decisioni complesse, ma questo vale per tutti. A Gasp (non solo lui) non è piaciuto l’arbitraggio. Prendere o lasciare. Ma prendono tutti. Un erroraccio di Ibanez (recidivo) ha regalato il vantaggio a Felipe Anderson nel derby. La replica di Zaniolo si è infranta sulla traversa. Partita spigolosa con polemica sostituzione di Luis Alberto. Le discussioni finali non potevano mancare. Partita non bella: ha vinto chi ha segnato. Nel “derby d’Italia”, la Juventus ha superato l’Inter: Kostic ha propiziato il gol di Rabiot, che ha sbloccato la partita, e Fagioli (che giocatorino!) ha raddoppiato meritatamente. La difesa nerazzurra (19 gol subiti) è ancora crollata. Brutta sconfitta. Il Lecce ha tenuto testa a un’Udinese che – dopo una partenza a spron battuto- in cinque partite ha totalizzato quattro punti, perdendo terreno. I salentini hanno colpito due pali e hanno fatto registrare notevoli progressi. Turbolenze anche a Bologna dove il Torino ha perso dopo soli 4′ Pellegri, è andato un vantaggio su un rigore discusso ed è stato ribaltato dai rossoblù, con un gol di Posh su cui i granata hanno avuto da ridire.
Terzo successo consecutivo per Thiago Motta con i cambi. Brutte scene al Dall’Ara, nel finale. Il rocambolesco pareggio (rigori battuti due volte e parati da Sepe) fra Salernitana e Cremonese ha solo messo a repentaglio il sistema nervoso dei protagonisti, ma ha lasciato le cose come stavano. Campani in posizione sicura, grigiorossi senza vittorie, ma in progresso. L’Empoli è tornato a vincere con un gol di Baldanzi e il Sassuolo è rimasto a mezz’acqua, sempre in attesa dei grandi infortunati. La Fiorentina sta risalendo posizioni. Dopo la vittoria a La Spezia, quella sul campo di una Samp troppo debole e in coda con la Cremonese. Il malandato Verona punito da Carlos Augusto a Monza. Ottava sconfitta consecutiva e ultimo posto per i veneti. Ora due turni in pochi giorni per bruciare le ultime energie.

Juve-Nantes e Salisburgo-Roma nei play-off di Europa League

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Non è andata male alle due italiane, Juventus e Roma, che attendevano di conoscere le proprie rivali nei play-off di Europa League (andata il 16 febbraio, ritorno il 23). I bianconeri, retrocessi dalla Champions, se la vedranno col Nantes che attualmente naviga nella bassa classifica della Ligue 1 (16^ con 12 punti in 14 gare) mentre la formazione di Mourinho ha pescato il Salisburgo, finito alle spalle del Milan e in testa al campionato austriaco. Il play-off più affascinante – in palio i pass per gli ottavi ai quali sono già classificate le prime dei gironi di Europa League – è quello che metterà di fronte Barcellona e Manchester United, con la sfida fra bomber Lewandowski-Ronaldo.
Questo il quadro degli accoppiamenti:
Barcellona (Esp) – Manchester United (Eng)
JUVENTUS (ITA) – Nantes (Fra)
Sporting Lisbona (Por) – Midtjylland (Den)
Shakthar Donets (Ukr) – Rennes (Fra)
Ajax (Ned) – Union Berlino (Ger)
Bayer Leverkusen (Ger) – Monaco (Fra)
Siviglia (Esp) – Psv Eindhoven (Ned)
Salisburgo (Aut) – ROMA (ITA)
– foto Image –
(ITALPRESS).

Pioli “Col Tottenham il livello dovrà essere altissimo”

ROMA (ITALPRESS) – “Saranno partite difficili contro una squadra forte allenata da un allenatore che ci conosce. Sarà una grande sfida che vogliamo giocarci con grande fiducia”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, commenta il sorteggio di Champions, che ha accoppiato negli ottavi i campioni d’Italia al Tottenham di Conte. “Se sono soddisfatto? Squadre perfette non esistono – prosegue il mister rossonero, in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Cremonese – Il nostro livello dovrà essere altissimo, dobbiamo giocare con la convinzione di poter superare anche questo turno. Il Milan ha numeri negativi nella sua storia contro le inglesi, cercheremo di fare del nostro meglio”. “Conte? E’ un grande allenatore, che ha vinto tanto dappertutto – ricorda Pioli – Dà una chiara identità e una grande mentalità alla propria squadra. Il Tottenham è molto compatto e ordinato con individualità fortissime come Kane, Son, Kulusevski, Perisic e tanti che conoscono il Milan e il calcio italiano. Sulla carta credo possa essere una sfida equilibrata”. In merito ai valori del calcio inglese e italiano, “il livello della Premier è molto alto, ma ora ci sono anche tre italiane. Giocheremo l’andata in casa e sarà un fattore, bisognerà fare bene”. In vista del derby lombardo con la Cremonese, Pioli avverte: “Se giochiamo ogni pallone come se fosse quello decisivo alziamo il nostro livello. Dobbiamo segnare di più visto quanto creiamo, serve maggiore attenzione e collaborazione. E’ necessario parlare in campo, il gol contro lo Spezia è arrivato per questo. E’ una questione di comunicazione, i dettagli fanno la differenza”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Play-off Conference, Cluj e Braga per Lazio e Fiorentina

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La giornata di sorteggi a Nyon si completa con quello dei play-off di Conference League, da cui usciranno le otto squadre che completeranno il quadro degli ottavi (già qualificate le prime dei gironi). La Lazio, retrocessa dall’Europa League, se la vedrà con il Cluj, squadra attualmente quarta nel campionato rumeno in cui milita l’ex Udinese Scuffet. In panchina anche una vecchia conoscenza del calcio italiano, Dan Petrescu. Rivale sulla carta un pò più complicato per la Fiorentina – che però giocherà il ritorno al Franchi mentre i biancocelesti saranno all’Olimpico nel primo round – che pesca il Braga, terzo in Portogallo dietro Benfica e Porto.
Questi gli accoppiamenti:

Qarabag (Aze) – Gent (Bel)
Trabzonspor (Tur) – Basilea (Sui)
LAZIO (ITA) – Cluj (Rou)
Bodo/Glimt (Nor) – Lech Poznan (Pol)
Braga (Por) – FIORENTINA (ITA)
Aek Larnaca (Cyp) – Dnipro-1 (Ukr)
Sheriff Tiraspol (Mda) – Partizan (Srb)
Ludogorets (Bul) – Anderlecht (Bel)
– foto Image –
(ITALPRESS).

Pistacchi americani, nuovo studio rivela l’alto potere antiossidante

MILANO (ITALPRESS) – Gli alimenti ricchi di sostanze antiossidanti vengono spesso consigliati dagli esperti, come parte di uno stile di vita e di una dieta sani, utili anche a ridurre il rischio di morte.
Un nuovo studio, condotto dalla Cornell University e pubblicato sulla rivista “Nutrients” ha fatto emergere risultati davvero sorprendenti: i pistacchi americani sono dotati di una capacità antiossidante molto elevata, tra le più alte rispetto a quelle relative a cibi comunemente noti per il contenuto di queste sostanze (mirtilli, melograni, ciliegie e barbabietole).
Questo studio ha preso in considerazione proprio i pistacchi americani, coltivati in California e aventi, già di per sè, un profilo nutrizionale diverso rispetto ad altri.
Il punto di partenza e l’obiettivo dei ricercatori dell’università americana era quello di meglio comprendere i potenziali benefici per la salute, emersi da alcuni studi precedentemente realizzati sui pistacchi americani. Due sono stati i metodi utilizzati per misurarne il potenziale antiossidante: il metodo “Oxygen Radical Absorbance Capacity (ORAC)” e quello “Cellular Antiossidant Activity (CAA).
Alcune normali attività metaboliche che caratterizzano la nostra vita quotidiana – tra cui mangiare, respirare, contrastare le tossine presenti nell’ambiente – possono essere responsabili della generazione di radicali liberi nel nostro organismo. Queste sostanze sono in grado di attaccare le cellule sane e contribuire alla loro infiammazione e invecchiamento, oltre che al peggioramento di patologie croniche (come malattie cardiache e tumori). Per proteggerle da questi rischi, gli esperti scientifici raccomandano l’assunzione di sostanze antiossidanti, proprio come quelle presenti nei pistacchi americani. E’ noto, infatti, che la maggior parte delle persone sia a conoscenza del fatto che gli antiossidanti apportino in generale benefici per la salute, ma non sia pienamente consapevole della maniera esatta in cui questi svolgano funzioni importanti all’interno del corpo.
Ma non è tutto. I pistacchi americani sono anche una vera e propria “proteina completa”: contengono cioè tutti e 9 gli aminoacidi essenziali in quantità adeguate, utili per le necessità di qualsiasi persona, a partire dai 5 anni. Inoltre, una loro porzione (circa 49 pezzi) rappresenta un’ottima fonte di rame, proteine, fibre, vitamina B6, fosforo e tiamina: sono perfetti quindi come snack, soprattutto come spuntino “spezzafame”.
-foto ufficio stampa Noesis-
(ITALPRESS).