ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è arrivata al Quirinale ed è a colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
– foto ufficio stampa Quirinale –
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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è arrivata al Quirinale ed è a colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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VENEZIA (ITALPRESS) – Il lungo week-end di eventi legati alla Venicemarathon si è aperto ufficialmente questa mattina, al Parco san Giuliano, con due appuntamenti diventati ormai classici nel programma della corsa veneziana, giunta quest’anno alla sua trentaseiesima edizione. Tocca quota 31, infatti, “Exposport”: la rassegna espositiva è stata inaugurata alla presenza, in rappresentanza della Città, del vicesindaco e assessore comunale allo Sport, Andrea Tomaello, accompagnato dagli assessori Paola Mar e Simone Venturini e dal presidente della Commissione consiliare Sport, Matteo Senno. Con Tomaello, il compito di tagliare il nastro è toccato alla madrina della manifestazione, Giusy Versace, insieme al presidente e vicepresidente di Venicemarathon, rispettivamente Piero Rosa Salva e Stefano Fornasier, e al vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo, Paolo Armenio.
“Questa, come ho avuto già modo di dire – ha sottolineato Tomaello – è l’edizione dell’entusiasmo, dopo il periodo nero legato alla pandemia, con numeri nuovamente da record e tanta gente qua già da stamattina, che mi auguro sia ancora più numerosa domani e domenica, per un week-end all’insegna dello sport, e del voler stare insieme”. Anche l’Exposport”, dopo i due anni limitati dal lockdown, torna infatti non solo come prima, ma addirittura con un maggior spazio a disposizione per il centinaio di espositori, corredato anche dalla presenza esterna degli stand delle associazioni del Terzo settore del nostro territorio. Oltre ad essere anche la “casa” dei 15.000 atleti iscritti, la manifestazione, aperta anche domani dalle 9 alle 20, sarà animata da una serie di iniziative ed incontri. La mattinata si era aperta con l’ormai altrettanto tradizionale “Family run”, la corsa non competitiva a cui partecipano i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori del veneziano, che si è svolta all’interno del Parco San Giuliano, con una grandissima partecipazione: oltre 4.000 i giovani atleti protagonisti. Per loro, a fine gara, un’opportunità in più: quella di “provare” nuovi sport, grazie alla presenza di una ventina di associazioni che stanno danno vita in questi mesi alla manifestazione “Salta Cori Zoga”, promossa dal Comune con il sostegno del PonMetro.
foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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MILANO (ITALPRESS) – Stefano Pioli, alla vigilia del suggestivo derby contro il Monza di Berlusconi e Galliani, non vuole distrazioni e non pensa ai tanti impegni imminenti del “suo” Milan, incluse le ultime due sfide del girone preliminare di Champions League. “Domani comincia un troncone di stagione fondamentale, ricco di impegni, e iniziarlo bene sarebbe molto importante. Affrontare il Monza di Berlusconi e Galliani, che hanno fatto la storia del Milan, sarà di certo emozionante. Palladino sta facendo un grande lavoro; noi però, ripeto, vogliamo cominciare questo troncone di stagione al meglio”, ha detto Pioli.
“Siamo al fianco di Theo Hernandez (vittima di una rapina in casa, ndr.), sta scaricando la rabbia, per quanto accaduto, sul campo. Per quanto riguarda Maignan, abbiamo fatto tutto il possibile per recuperarlo ma adesso ha un problema diverso. Credo che starà fuori fino a gennaio. Origi e Rebic titolari? E’ possibile ma ancora non ho scelto la formazione. Deciderò domani mattina”, ha aggiunto l’allenatore rossonero.
“Vogliamo continuare la nostra striscia positiva in campionato. Non dobbiamo però sottovalutare nessuno. Dobbiamo sempre pensare che la prossima partita sia quella più importante. Testa al Monza. Alla Champions penseremo dopo. Nell’ultima partita, contro il Verona, alcune situazioni potevano essere gestite meglio. Domani cercheremo di fare più attenzione e di migliorare alcune cose”, ha proseguito Pioli.
Chiusura sul gruppo, su alcune individualità e su Ibrahimovic: “Gli infortuni sono situazioni che possono capitare: ho comunque a disposizione un gruppo forte, con le note positive dei recuperi di Kjaer e De Ketelaere. Tatarusanu è esperto e maturo e gode della fiducia di tutto l’ambiente. Gabbia è un giocatore intelligente ed è bravo a farsi trovare sempre pronto. Ibra non è mai banale ed è sempre di aiuto per i compagni e per me. E’ una presenza sempre importante, sta lavorando con grande volontà ma per parlare del suo rientro è ancora presto”.
– foto LivePhotoSport –
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Unione Europea è fondamentale per la sicurezza, la stabilità, la prosperità degli Stati membri, del continente e del mondo intero. L’Italia deve essere al centro del progetto europeo con la credibilità, l’autorevolezza, la determinazione che si addice a un grande Paese fondatore come siamo stati noi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio Europeo.
Sull’energia “le decisioni di questa notte mi hanno reso soddisfatto. Sono arrivate dopo un pò di tempo, ci è voluta un pò di energia, ma il pacchetto approvato accoglie tutte le proposte dell’Italia – ha aggiunto Draghi -: la creazione di un corridoio per il prezzo del gas, la questione del disaccoppiamento del prezzo del gas dal prezzo dell’elettricità, la necessità di avere strumenti comuni per affrontare e mitigare il rincaro dei prezzi dell’energia e il suo effetto su famiglie e imprese”.
“La prossima settimana la Commissione e i ministri dell’Energia finalizzeranno i dettagli delle proposte, ma dal Consiglio c’è tutto l’avallo politico”, ha sottolineato Draghi.
“Sul price cap e sulla piattaforma europea sugli acquisti comuni del gas non vuol dire che non ci sia ancora lavoro da fare, sul testo approvato ci saranno ancora tante discussioni – ha detto ancora il premier -, ma è la prima volta che il Consiglio europeo ha manifestato questa disponibilità ad avere un tetto al prezzo del gas e un meccanismo di finanziamento comune. E non era assolutamente scontato. Oggi l’Europa è più unita”.
– foto Agenziafotogramma.it –
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ROMA (ITALPRESS) – Eric Abidal, Vincent Candela, Henrikh Mkhitaryan, Daniel Osvaldo e ovviamente Diego Maradona junior: sono questi i nuovi calciatori che parteciperanno alla Partita per la Pace, prevista allo Stadio Olimpico di Roma, il 14 novembre. L’iniziativa è promossa da Papa Francesco e organizzata come evento interreligioso benefico dal Movimento Pontificio per l’Educazione Scholas Occurrentes. La Partita, giunta alla terza edizione, vedrà la partecipazione delle più grandi stelle e leggende del calcio, di diverse religioni e credenze, che insieme al Papa faranno questo nuovo appello alla pace. L’evento sarà anche l’occasione per ricordare Diego Armando Maradona, che nelle precedenti edizioni ha supportato e partecipato alla Partita, ed è stato capitano della squadra di Scholas. Alla Partita, quindi, prenderanno parte: Abidal, ex stella del Barcellona di Guardiola e campione del mondo con la Francia, Mkhitaryan, attuale giocatore dell’Inter ed ex della Roma, Vincent Candela, campione del mondo e d’Europa con la Francia e campione d’Italia con la Roma, Daniel Osvaldo, ex calciatore della Roma e della Nazionale italiana, e Diego Armando Maradona junior, che insieme alla sua famiglia, unita per la prima volta, sarà protagonista del tributo al suo papà. Questi campioni si aggiungono a quelli già annunciati, quali Ciro Immobile che, nonostante l’infortunio gli impedirà di giocare, sarà presente per sostenere l’evento, Ciro Ferrara, testimonial dell’iniziativa, Ronaldinho, Caniggia e Hristo Stoichkov. Durante la Partita sarà utilizzata una particolare tecnologia olografica, che regalerà agli spettatori uno spettacolare show, mai visto prima, che consentirà di riportare a galla emozioni e ricordi del numero 10 più celebre al mondo.
– Foto Ufficio Stampa Partita per la Pace –
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ROMA (ITALPRESS) – Le principali minacce informatiche per le aziende “sono attacchi che hanno come obiettivo quello di rendere indisponibili i propri dati per chiedere un riscatto economico, le persone al tempo stesso possono subire dei furti di identità, furti di credenziali e queste vengono utilizzate anche per entrare nelle aziende dove lavorano”. Così Nicola Bressan, Chief technical officer di Yarix, intervistato dall’Italpress, spiega che si tratta di una grande “centrale di controllo dove lavorano più di 30 analisti, questi controllano tutti i perimetri di sicurezza dei clienti per identificare quando ci sono dei potenziali attacchi in corso e quindi reagire”.
Bressan ha poi parlato del collettivo filorusso Killnet che “ha dichiarato di colpire le aziende che sostenevano l’Ucraina, e lo ha fatto organizzandosi all’interno di un canale Telegram e cercando di portare attacchi per rendere non operativi i siti di queste varie organizzazioni e aziende”.
“Noi – ha sottolineato – facciamo monitoraggio intensivo e costante di sorgenti aperte e chiuse, quindi anche su canali di messaggistica, abbiamo anche delle persone che lavorano sotto copertura. Ci sono stati molti bersagli anche ad infrastrutture critiche come aeroporti, enti governativi con l’obiettivo di andare a colpire il sistema Paese”.
Bressan ha ribadito il valore dei dati, “la sottrazione dei dati è importante perchè oggi hanno un valore elevato nel mercato nero, questo comporta una vendita che viene valorizzata e può fruttare anche migliaia di dollari”.
– foto Italpress –
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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo nati da poco e abbiamo un’idea della necessità di una sinistra vera che sia costituzionalmente orientata, pacifista, ambientalista e per i diritti, a cominciare dalla sanità e dalla scuola. Staremo nelle piazze, nelle scuole, nelle università, nelle fabbriche, tra la gente e non per costruire quella sinistra che gode a perdere o stare solo all’opposizione. Sono un uomo delle istituzioni che vuole provare insieme ad altri , una prospettiva per provare a unire le diversità”. Lo ha detto Luigi De Magistris, leader di Unione Popolare, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Dobbiamo radicarci e crescere però i primi riscontri sono molto positivi”, ha aggiunto De Magistris, parlando del suo movimento. Poi l’ex sindaco di Napoli si è soffermato sul possibile dialogo con altre forze: “Oggi, guardando alle forze parlamentari – ha detto -, potenzialmente potrebbero esserci più affinità con Conte, se sceglie definitivamente un’agenda sociale e non è stato solo un riposizionamento elettorale”.
De Magistris ha pubblicato il libro “Fuori dal sistema” (Piemme) che, secondo l’ex magistrato, va letto perché permette di scoprire “la storia di un uomo semplice che ha fatto della fedeltà alle istituzioni, la passione e gli ideali una ragione di vita, pagando dei prezzi, cadendo però rialzandosi con la propria forza e i propri ideali”, ha spiegato. “Ci sono 30 anni e più di istituzioni” e “mi auguro – ha aggiunto – che possa essere utile soprattutto per le nuove generazioni che non possono pagare il prezzo ingiusto per non cedere al compromesso morale”.
Il termine “sistema”, per De Magistris, indica “chi utilizza l’istituzione non per perseguire il bene comune e l’interesse pubblico ma finalità di parte, affaristiche, lobbistiche e qualche volta anche con infiltrazioni della mafia o comunque della corruzione”.
Per essere fuori dal sistema occorre avere “qualità che non si comprano al mercato”, ovvero “una serie di valori che presi singolarmente non sono sufficienti: onestà, autonomia e indipendenza, libertà, competenza, coraggio, passione e abnegazione. E poi, per le sfide, anche un pizzico di follia. Se riesci a mettere insieme queste qualità – ha evidenziato – puoi stare nelle istituzioni in maniera libera senza far parte del sistema”.
De Magistris è stato anche sindaco di Napoli dal 2011 al 2021. “Penso che alla fine abbiamo fatto un lavoro straordinario”, ha affermato, ricordando di “essere stato il sindaco più longevo della storia di Napoli”. “Ho ereditato Napoli – ha detto – con i rifiuti in primo piano, l’ho lasciata prima per crescita turistico-culturale in Italia, terza per startup giovanili, la città dei beni comuni e dell’acqua pubblica. Certo, una città con problemi però consideriamo – ha proseguito – che, come si dice dalle nostre parti, ho ‘fritto il pesce con l’acqua’, nel senso che non avevamo soldi. Ho puntato sulle bellezze della città, su capitale umano, turismo, cultura, per rimettere Napoli al centro degli eventi internazionali. È stata una grande esperienza di orgoglio meridionale che si è messo al lavoro”.
Di fronte ai fatti di cronaca, è necessaria una riflessione sul rapporto tra sicurezza e territorio. “Il sindaco non ha una diretta competenza sulla sicurezza però – ha evidenziato – può influenzare molto le politiche sulla sicurezza urbana perché partecipa di diritto al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quel luogo, dove c’è il prefetto e i vertici delle forze di polizia, deve dare la sua linea. In quei dieci anni, con un ottimo rapporto con tutti i prefetti, i questori, i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, abbiamo fatto un lavoro che ha abbassato moltissimo la tensione, innanzitutto quella sociale. Si è sempre cercato di usare il dialogo, di lavorare nelle periferie e l’integrazione con le comunità di migranti”.
In generale, quindi, è importante l’aspetto sociale. All’inizio della pandemia “si diceva ‘saremo tutti migliori’, io invece – ha affermato – vedo un clima peggiorato, anche sul piano dell’aspetto della devianza, delle persone che si sentono in difficoltà nel contesto sociale e non c’è cura per l’attenzione delle persone che vivono ai margini”.
Adesso occorre anche particolare impegno per le risorse destinate al Sud. “Il Pnrr sulla carta è una straordinaria opportunità per migliorare servizi e qualità della vita ma dipende da quali mani lo gestiranno in termini di competenza, onestà, capacità e concretezza perché il denaro pubblico – ha spiegato – è nello stesso tempo anche la ciclica occasione per le mafie dei colletti bianchi non tanto per far denaro ma per cementificare il rapporto con la politica, le istituzioni, l’economia e la finanza. Dobbiamo scongiurare che venga persa questa occasione di poter avere finalmente ospedali, strade, trasporti migliori e riconversione ecologica”.
Al momento gli occhi sono puntati sulla formazione del nuovo governo. “Credo che oggi il cittadino italiano, anche quello che non è di destra – ha evidenziato -, spera che ci siano provvedimenti per porre un rimedio alla situazione economica e sociale che è drammatica. Invece ancora in queste ore discutiamo sul giuramento di fedeltà all’atlantismo. Per carità, temi fondamentali – ha continuato – però questo governo si deve insediare e governare”.
“Credo – ha sottolineato – che la vittoria sia dovuta a un’incapacità di chi è stato al potere in tutti questi anni e penso che sia un governo di destra-centro e non di centro-destra”.
“Il fatto che per la prima volta ci sia una donna premier va dato come merito”, ha detto poi De Magistris. “Credo che Giorgia Meloni adesso debba dimostrare le sue qualità”, ha aggiunto l’ex magistrato, affermando che secondo la sua opinione la leader di Fratelli d’Italia deve mostrare “distacco forte da quell’oscurantismo che ha rappresentato il fascismo nel nostro paese”. “Credo che in questo momento – ha poi aggiunto – debbano dare un messaggio di forte rassicurazione democratica che però poi si valuterà dai fatti”.
-foto Italpress-
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SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Il britannico Cal Crutchlow (WithU Yamaha RNF MotoGP Team) chiude in testa nelle FP2 della MotoGP al Gp di Malesia. Il pilota della Yamaha, sul circuito di Sepang, ha preceduto il leader della classifica mondiale, ‘Peccò Bagnaia (Ducati), finito a 900 millesimi. Terzo lo spagnolo Alex Marquez (Honda, +1.186). Quarto Jack Miller (Ducati, +1″843), quinto il francese Zarco (Prima Pramac Racing, +2″879), sesta l’Aprilia di Maverick Vinales (+3″643), settimo Morbidelli (Yamaha, +3″680), ottavo Mir (Suzuki, +4″039), nono Quartararo (Yamaha, +4″043) e decimo Luca Marini (Mooney, +4″115). Sessione caratterizzata da una eccessiva prudenza dei piloti che non hanno tirato al massimo complice la pista bagnata.
– foto LivePhotoSport –
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