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Qualificazioni Euro2024, Italia con Inghilterra e Ucraina

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Inghilterra, Ucraina, Macedonia del Nord, Malta: queste le rivali dell’Italia, campione in carica, nel Gruppo C delle qualificazioni agli Europei del 2024, che si disputeranno in Germania dal 14 giugno al 14 luglio.
“Ero sicuro che avremmo preso una tra Inghilterra e Francia. Va bene, è un girone da cinque abbordabile, non saranno partite semplici, ma ce la giocheremo – sottolinea il ct della Nazionale Roberto Mancini – Con l’Inghilterra sarà la più bella, se continua così per noi andrà anche bene. Ci può stare”, aggiunge il coach azzurro. Che ritrova quella Macedonia del Nord che negò all’Italia i Mondiali in Qatar: “Fu una di quelle partite che accadono ogni tanto. La gare, come dimostra anche quella di Palermo, vanno giocate tutte, anche quelle che sembrano le più semplici”. Questi gli altri gironi sorteggiati a Francoforte. Gruppo A: Spagna, Scozia, Norvegia, Georgia, Cipro. Gruppo B: Olanda, Francia, Irlanda, Grecia, Gibilterra. Gruppo D: Croazia, Galles, Armenia, Turchia, Lettonia. Gruppo E: Polonia, Repubblica Ceca, Albania, Far Oer, Moldova. Gruppo F: Belgio, Austria, Svezia, Azerbaigian, Estonia. Gruppo G: Ungheria, Serbia, Montenegro, Bulgaria, Lituania. Gruppo H: Danimarca, Finlandia, Slovenia, Kazakistan, Irlanda del Nord, San Marino. Gruppo I: Svizzera, Israele, Romania, Kosovo, Bielorussia, Andorra. Gruppo J: Portogallo, Bosnia, Islanda, Lussemburgo, Slovacchia, Liechtenstein. Esclusa dall’Uefa la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Le prime due di ogni raggruppamento andranno direttamente in Germania; le altre tre si qualificheranno tramite i play-off a cui accederanno le vincitrici dei gruppi di Nations League. Le gare di qualificazione ad Euro 2024 si disputeranno tra marzo 2023 e marzo 2024; i gironi si definiranno a novembre, nel 2024 si giocheranno soltanto i playoff.
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Isola “Pioggia ha dettato strategia pneumatici a Suzuka”

SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Congratulazioni a Max per il suo secondo titolo e a tutto il team Red Bull per la vittoria finale”. Il direttore motorsport di Pirelli, Mario Isola, si congratula con Verstappen per il suo secondo Mondiale di fila, ottenuto sul bagnato di Suzuka. “Il Gran Premio del Giappone si è risolto in una gara sprint di 40 minuti dopo che le condizioni di bagnato hanno ostacolato la visibilità e ritardato l’inizio del Gran Premio – ha detto Isola – La pioggia ha dettato la strategia pneumatici per tutti, in quanto la partenza con la safety car ha fatto sì che tutti dovessero iniziare con le gomme full wet. Ma è apparso subito chiaro che le intermedie erano la migliore soluzione e, infatti, hanno assicurato affidabilità in condizioni incostanti, a un ritmo impressionante. La gestione degli pneumatici anteriori è stata fondamentale e i piloti hanno dimostrato la loro abilità nello sfruttare al meglio le intermedie nelle fasi finali della gara”. “Un plauso particolare ai fantastici tifosi giapponesi, che hanno dimostrato grande passione e attaccamento alla F1 rimanendo presenti nonostante condizioni meteo non certo ottimali: per questo si meritano tutto il nostro affetto e supporto”, ha concluso Isola.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Verstappen vince a Suzuka ed è ancora campione del mondo

SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Max Verstappen ha vinto il GP di Suzuka e si è confermato campione del mondo. Sul circuito giapponese la sua Red Bull è risultata la più veloce. Subito dietro il pilota olandese i commissari di corsa hanno penalizzato il ferrarista Charles Leclerc con 5″ per il comportamento irregolare avuto nell’ultimo giro, quando avrebbe impedito a Sergio Perez il sorpasso. Quindi secondo chiude il messicano della Red Bull (+27″066) e terzo il monegasco della Rossa (+31″763). Al quarto posto Esteban Ocon sull’Alpine (+39″685), quinto Lewis Hamilton (Mercedes). Sesta piazza per Sebastian Vettel (Aston Martin), alla sua ultima esibizione a Suzuka. Settimo Fernando Alonso (Alpine), ottavo George Russel (Mercedes), nono Latifi (Williams), decimo Lando Norris (McLaren). Gran Premio condizionato dalla pioggia che ha subito imperversato sul circuito giapponese costringendo Sainz al ritiro in avvio di gara e alla bandiera rossa. Poi il direttore della corsa ha stabilito che la prova fosse effettuata a tempo e non con i giri effettivi. Verstappen ha preso subito il comando allungando fino alla vittoria.
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Ganna realizza in Svizzera il nuovo record dell’ora

GRENCHEN (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Filippo Ganna ha stabilito il nuovo record dell’ora. Il 26enne campione piemontese, sull’anello svizzero di Grenchen, ha realizzato il nuovo primato in 56,792 Km. Detronizzato così il britannico Dan Bigham (55,548), che era riuscito nell’impresa proprio a Grenchen lo scorso 19 agosto. L’azzurro della Ineos-Grenadiers, allenatosi per realizzare il record a Montichiari con l’allenatore Dario David Cioni, aveva a bordo pista, per i tempi, il ct Marco Villa. “Ho centrato un obiettivo incredibile, per me e tutto lo staff con cui ho lavorato per tutti questi mesi – spiega a caldo Ganna – Meglio di Boardman? Questa mattina pensavo di voler battere il record di un solo metro, ma questo risultato è andato anche oltre le aspettative e non è male…. La prossima volta potrei provarci in un’altra parte di stagione, con le gambe più fresche – aggiunge l’azzurro – Ora è il tempo di recuperare e festeggiare tutti insieme. Il momento di cut-off è arrivato negli ultimi 5′, le gambe stavano soffrendo tantissimo”. Ganna ha poi proseguito: “Tentare ancora il record? Magari tra una decina di anni per chiudere la carriera, alla Wiggins…”. La sua stagione, dopo tante critiche, termina con una gioia: “Al Mondiale ero in giornata no, non ero così stanco… La gente prima di parlare è meglio ci penso di più”. Infine, un altro ringraziamento ai tifosi presenti in Svizzera: “Quando mancavano gli ultimi 15′, sentire tanti applausi e urla mi hanno fatto mettere il turbo”.
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Bologna-Sampdoria 1-1, Djuricic replica a Dominguez

GENOVA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 al Dall’Ara tra Bologna e Sampdoria, con Stankovic che conquista un buon punto all’esordio sulla panchina blucerchiata. Un tempo per parte, con la squadra di Thiago Motta maggiormente incisiva nei primi 45 minuti di gioco. Avvio di gara serrato per entrambe le squadre, che si prendono metà primo tempo per studiarsi e approcciare, soltanto in maniera timida, offensive che non fanno paura ai rispettivi reparti difensivi. Particolarmente in serata Arnautovic, che non si fa vedere molto dentro l’area, ma lega bene il gioco dei rossoblu negli ultimi sedici metri. Decisivo l’austriaco con sponde nella trequarti di campo blucerchiata, come nell’azione dell’1-0, in cui l’ex Inter prolunga in acrobazia una palla complicata che arriva tra i piedi di Aebischer; conclusione del numero 20 sulla quale interviene Audero, ma sulla ribattuta arriva Dominguez che si coordina e segna un gran gol, portando in vantaggio i suoi. Scossa forte in casa Bologna, con Dominguez, sempre più nel vivo del centrocampo rossoblu, che al 41′ va anche vicino alla doppietta personale con una conclusione forte dal limite dell’area, palla sulla traversa ad Audero battuto. Primo tempo in archivio e squadre negli spogliatoi, con Strankovic che rivede qualcosa in vista della seconda frazione di gioco, in apertura della quale fa subentrare Leris per dare maggiore verve al reparto avanzato della sua Sampdoria. Passano soli 6 minuti nel corso del secondo tempo e la Sampdoria si fa vedere con Caputo, imbucato da Djuricic e bravo a battere Skorupski ma in posizione di offside. Sampdoria che alza progressivamente il suo baricentro e affonda su un Bologna meno in palla rispetto al primo tempo, riuscendo – al minuto 72 – a trovare il gol del raddoppio. Azione nata dall’iniziativa di Bereszynski, che mette in mezzo un pallone pericoloso raccolto e crossato da Leris dopo una deviazione goffa di Skorupski, con Djuricic bravo ad arrivare prima di tutti e mettere in porta l’1-1. Bologna stanco e Sampdoria che spinge intensamente, senza però trovare la rete del sorpasso, con il risultato che resta sull’1-1 fino al triplice fischio finale.
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Razgatlioglu vola con le Pirelli di gamma a Portimao

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Dopo essere stato il più veloce nelle prove libere del venerdì, nelle qualifiche Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) sembrava avviato ad ottenere la pole position nel Pirelli Portoguese Round del Campionato Mondiale FIM Superbike ma ad avere la meglio è il sei volte Campione del Mondo Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) che riesce a strappare il miglior tempo al turco per meno di due decimi realizzando il nuovo record della pista. Completa la prima fila il compagno di squadra del nordirlandese, Alex Lowes, con il terzo tempo. Quarto il leader di Campionato Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati). Rea, come tutti i piloti, ha utilizzato in Superpole la soluzione posteriore SCX che gli ha permesso di migliorare di oltre mezzo secondo il record realizzato nel 2021 da Razgatlioglu sulla mescola SCQ, di uno step più morbida rispetto alla SCX. Nel WorldSSP, il campione del mondo in carica Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) ottiene la pole sul circuito portoghese realizzando, con il tempo di 1’43.065, il nuovo record della pista, quasi un secondo più veloce rispetto al precedente siglato da Jules Cluzel (GMT94 Yamaha) nel 2021. Per lo svizzero questa è la decima pole dell’anno e la 30a nel WorldSSP mentre il francese parte dalla prima fila in griglia grazie al terzo tempo. Alle spalle di Aegerter scatterà Federico Caricasulo (Althea Racing). Tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici di gamma SC0 posteriore e SC1 anteriore. Dirk Geiger (Fusport-RT Motorsports by SKM-Kawasaki) ha ottenuto la sua prima pole position nel WorldSSP300 soffiandola al leader di Campionato, Alvaro Diaz (Arco Motor University Team), per appena 9 millesimi. Con il tempo di 1’55.008 il pilota tedesco della Kawasaki ha realizzato anche il nuovo giro record di Portimào per la categoria 300. Nel Mondiale superbike, gara ridotta a 14 giri a causa dei ritardi dovuti al grave incidente occorso in WorldSSP300. Scelta pneumatici piuttosto equilibrata: all’anteriore 17 piloti scelgono la SC1 di sviluppo A0674 (opzione C) e 9 la SC1 di gamma (opzione B), per quanto riguarda il posteriore 17 su SC0 di gamma (opzione B) e 9 su SC0 di sviluppo B0624 (opzione A). Da notare che tra le prime due file solo il poleman Jonathan Rea monta al posteriore la SC0 B0624. Il nordirlandese parte bene dalla pole e riesce a tenere la testa della corsa fino al 5° giro ma Toprak Razgatlioglu, ne ha di più e riesce a sopravanzarlo vincendo la gara. Alvaro Bautista, scattato dalla quarta posizione in griglia, riesce dapprima a respingere gli attacchi del compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati) difendendo la terza posizione, poi sul finale si porta all’attacco del nordirlandese superandolo al 10° giro. Rea scivola così in terza posizione e sale sul gradino basso del podio. Quarto posto per Axel Bassani (Motocorsa Racing), il migliore dei piloti tra quelli dei team privati. Utilizzando pneumatici di gamma SC0 posteriore e SC1 anteriore, gli stessi che tutti i motociclisti possono acquistare, Razgatlioglu ha anche realizzato il nuovo giro record di gara con il tempo di 1’40.328 al terzo passaggio. In Gara 1 WorldSSP, storica vittoria per Stefano Manzi (Dynavolt Triumph) che regala a Triumph la prima vittoria assoluta nella classe WorldSSP. Podio tutto italiano con Lorenzo Baldassarri (Evan Bros.WorldSSP Yamaha Team) in seconda posizione e Federico Caricasulo (Althea Racing), sul terzo gradino. Solo quarto il poleman e leader di campionato Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha). In questa gara tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici di gamma, SC0 posteriore e SC1 anteriore. La WorldSSP300 ha tenuto tutti in apprensione a causa di un brutto incidente che ha coinvolto l’olandese Victor Steeman, trasportato in ospedale in elicottero. La caduta di Steeman, unico potenziale contendente al titolo, ha consegnato il mondiale nelle mani dello spagnolo Alvaro Diaz. Dopo aver interrotto la corsa gli organizzatori hanno deciso di ridurne la durata a 8 giri da disputarsi a fine giornata. La corsa è stata vinta dal poleman Dirk Geiger (Fusport-RT Motorsports by SKM-Kawasaki) mentre Diaz, con il settimo posto, ha festeggiato il titolo iridato. “Dal punto di vista tecnico siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo visto in pista oggi – spiega Giorgi Barbier, direttore attività sportive moto Pirelli – In tutte le classi sono stati infranti i record sul giro. Razgatlioglu è riuscito a migliorare il record, da lui stesso realizzato lo scorso anno in Superpole con gomma da qualifica SCQ, già nelle FP3 di questa mattina con la SC0 di gamma posteriore che è due step più dura rispetto alla SCQ. Poi in Superpole, con la SCX posteriore, è stato ancora più veloce abbassando di oltre mezzo secondo il record dello scorso anno. La ciliegina sulla torta è arrivata in gara, sempre ad opera di Toprak, che ha siglato il nuovo giro veloce e, cosa ancor più rilevante, lo ha fatto con pneumatici di gamma, ovvero con le stesse identiche gomme Diablo Superbike, in mescola SC0 posteriore e SC1 anteriore, che qualsiasi motociclista può acquistare per girare in pista. Complimenti a Alvaro Diaz per aver vinto il titolo mondiale della WorldSSP300”.
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Un oro, un argento e un bronzo per le italiane a Cagliari

CAGLIARI (ITALPRESS) – La prima giornata della Coppa Europa per Club si chiude con un oro, un argento e un bronzo per le squadre italiane. A laurearsi campione d’Europa è la formazione di spada femminile delle Fiamme Oro composta da Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Gaia Traditi e Alice Clerici. Secondo posto nel fioretto maschile per le Fiamme Gialle di Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Guillaume Bianchi e Giuseppe Franzoni. Nella stessa gara, terzo posto per i Carabinieri con Andrea Cassarà, Alessio Di Tommaso, Tommaso Martini e Damiano Rosatelli. Un inizio nel segno dello spettacolo nella kermesse continentale in Sardegna, organizzata al PalaPirastu dall’Accademia d’Armi Athos. Successo per le Fiamme Oro nella prova delle spadiste. La squadra della Polizia ha concluso la gara battendo la Polonia (Barbara Brych, Gloria Kulghardt, Renata Knapik-Miazga, Anna Polis) per 33-29, al termine di un match tiratissimo così come il resto della gara. In semifinale le Fiamme Oro avevano superato l’Esercito di Nicol Foietta, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani e Mara Navarria col punteggio di 30-26. Ai quarti di finale, in un altro derby, era arrivato il successo al minuto supplementare contro l’Aeronautica Militare (Alessandra Bozza, Gaia Caforio, Federica Isola, Carola Maccagno) per 27-26. Quarto posto per l’Esercito, sconfitto nella finale per il bronzo dalle francesi di Levallois SC (Helen Jarassier, Alexandra Louis Marie, Solene Mbiim e Coraline Vitalis) per 29-28. Sesto posto finale per l’Aeronautica Militare. In pedana, con la squadra greca del Greece Ariston Paianias che ha chiuso al dodicesimo posto, anche la cagliaritana Isabella Fuccaro dell’Accademia d’Armi Athos. Vittoria francese nel fioretto maschile, con la squadra di Issy les Molineaux, composta da tre nazionali francesi Maximilien Chastanet, Maxime Pauty e Alexandre Sido e dal forte ceco Alexander Choupenitch (bronzo olimpico a Tokyo) che in finale ha battuto per 45-41 le Fiamme Gialle di Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Giuseppe Franzoni e Daniele Garozzo, il campione olimpico di Rio 2016 e argento a Tokyo 2020. Terzo posto per i Carabinieri con Andrea Cassarà, Alessio Di Tommaso, Tommaso Martini e Damiano Rosatelli, grazie al successo per 45-33 sull’Ucraina (Danyil Hoida, Bohdan Pnivchuk, Andrii Pogrebniak, Andrii Scherba) nella finale per il bronzo. Domani il programma della Coppa Europa per Club Cagliari 2022 si chiude con le gare di fioretto femminile, sciabola maschile e sciabola femminile.
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Tomori-Diaz, il Milan batte 2-0 la Juve a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan fa suo il big match di San Siro superando la Juventus per 2-0. Sono Tomori e Diaz a decidere una contesa che ha visto i padroni di casa abili a concretizzare al meglio un paio di disattenzioni avversarie, riuscendo poi a controllare la gara nel finale senza eccessivi affanni. Per i rossoneri arriva dunque un successo grazie al quale toccano quota 20. La prima chance è per gli ospiti e arriva al 9′, quando Cuadrado entra in area a tutta velocità concludendo di poco a lato con il destro da posizione abbastanza defilata. Dopo un avvio di marca bianconera, sono i campioni d’Italia in carica a sfiorare il vantaggio al 20′ quando Leao coglie il palo con uno spettacolare colpo di tacco dopo un corner calciato da Tonali. Il copione si ripete al 34′ quando il portoghese va al tiro a giro dai 25 metri e centra ancora una volta il palo esterno con la palla che termina sul fondo. L’equilibrio si spezza in avvio di recupero. Hernandez calcia un corner dalla sinistra, la palla arriva a Giroud che calcia addosso a Tomori, il quale la addomestica in qualche modo e da due passi infila Szczesny con il mancino. E’ l’1-0 con cui le due squadre vanno all’intervallo. Al 9′ della ripresa, gli uomini di Pioli trovano il definitivo 2-0. Vlahovic sbaglia un’apertura orizzontale che viene intercettata da Diaz, il quale avanza, salta secco Bonucci, entra in area e batte Szczesny con il destro. Al 22′ il neo entrato De Ketelaere verticalizza per Hernandez che salta Szczesny e calcia fuori con il mancino da posizione defilata anzichè servire al centro Rebic o Leao. La reazione degli uomini di Allegri arriva al 25′, quando Milik incorna centralmente da buona posizione un cross dalla destra di Danilo. Al 39′ Kalulu si rende protagonista di un recupero prodigioso in svicolata su un destro a botta sicura di Kean, ben smarcato in area dopo un uno-due. Al 45′ Kean ci riprova dal limite con il sinistro, ma il tentativo termina alto. L’ultima occasione della sfida è per i locali, quando Origi salta alla grande Alex Sandro, entra in area e prova a superare Szczesny sul primo palo ma il polacco evita un passivo peggiore in tuffo.
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