MILANO (ITALPRESS) – “Se giochi al tuo livello puoi vincere gli scontri diretti, come quello di domani, sennò puoi anche perderli. All’interno di una stagione ci sono due o tre partite che pesano più dei tre punti e il match di domani ha un peso importante”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del big match di campionato contro la Juventus in programma al Meazza. “Che Juve mi aspetto? Di solito inizia con il baricentro alto, poi si abbassa – spiega il mister rossonero in conferenza stampa – Non so se giocheranno più chiusi, la cosa importante è essere noi compatti e non sbagliare le cose semplici”. Affrontare Allegri non è mai facile: “E’ un allenatore capace che allena una squadra forte. Poi ogni partita è diversa. Finora contro di lui sono state partite chiuse, ma in ogni gara ci possono essere cose diverse. Vogliamo approcciare bene la partita, quando lo facciamo diventiamo una squadra che può dire la sua”. Il ko di Champions in casa del Chelsea brucia ancora: “L’ultima partita non ci ha soddisfatto ma vedo un gruppo desideroso di continuare il nostro cammino. Abbiamo subito qualche gol di troppo, si può fare meglio e l’altra sera i nostri avversari sono stati bravi a sfruttare i nostri errori. Una squadra del nostro livello deve compiere meno ingenuità”. L’allenatore dei campioni d’Italia, che domani dovrebbe recuperare Theo Hernandez, svela di non aver parlato con Cardinale a Londra: “Voleva che la squadra fosse concentrata. Sicuramente non è rimasto soddisfatto della prestazione”. Infine, su De Ketelaere: “Per me non è un mistero… Charles ha davanti a sè un grande futuro. Sono soddisfatto di quello che sta facendo, molti criticavano Leao o Tonali negli anni passati. De Ketelaere è un giocatore di talento che ha bisogno di tempo, il percorso intrapreso è quello giusto”.
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Pioli “Il match con la Juve pesa più dei tre punti”
Pioggia a Suzuka, nelle libere brillano le Mercedes
SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Comincia sotto la pioggia il weekend del Gran Premio del Giappone. Pista bagnata a Suzuka per le prime due sessioni di libere. Se al mattino è Fernando Alonso a prendersi la scena con la sua Alpine in 1’42″248, davanti alle due Ferrari di Carlos Sainz (+0″315) e Charles Leclerc (+0″386), nelle FP2 salgono in cattedra le Mercedes: George Russell fa segnare il miglior tempo di giornata (1’41″935), precedendo Lewis Hamilton di 235 millesimi. In pista per pochi giri nella prima sessione, alle spalle delle Frecce d’Argento si piazzano le Red Bull di Max Verstappen (+0″851) e Sergio Perez (+0″899), quindi il danese Magnussen con la Haas (+1″252). Solo sesto Sainz (+1″269), che precede Alonso e Valtteri Bottas (Alfa Romeo), nono Esteban Ocon (Alpine) e decimo il cinese Zhou (Alfa Romeo), con Charles Leclerc appena fuori dalla Top Ten, undicesimo a 2″774.
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Suzuki e FITri presentano la nuova divisa della nazionale
CAGLIARI (ITALPRESS) – A pochi giorni dall’annuncio ufficiale della collaborazione che lega Suzuki alla Federazione Italiana Triathlon per la stagione 2022-2023, con la FITri che ha scelto la Casa di Hamamatsu come partner per la profonda condivisione di valori e ideali, le due realtà si incontrano per presentare insieme la nuova divisa della nazionale italiana di specialità.
Suzuki e FITri mostreranno la nuova divisa in occasione di un evento tanto affascinante quanto prestigioso: la conferenza che inaugurerà la tappa italiana delle World Triathlon Championship Series, in calendario a Cagliari. La gara, che fa parte del massimo circuito mondiale della disciplina sportiva, si svolge per la prima volta in Italia grazie all’impegno congiunto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Coni, della Regione Sardegna, dell’amministrazione comunale di Cagliari e con la FITri che è stata capofila dell’operazione. Con la nuova divisa, il marchio Suzuki sarà dunque ben visibile sul petto degli atleti della nazionale italiana, a testimoniare la condivisione della passione e dell’impegno con cui si affronta una disciplina tanto affascinante quanto provante e l’orgoglio di accompagnare i nostri atleti in un appuntamento dal significato storico.
La tappa di Cagliari del World Triathlon Championship Series, rappresenta il quinto dei sette appuntamenti stagionali della serie e assegnerà il massimo dei punteggi validi per la qualifica alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Per questo motivo, potrà contare sulla partecipazione dei migliori atleti al mondo, che arriveranno in Sardegna da numerosi Paesi con l’obiettivo di conquistare un posto per le Olimpiadi che si svolgeranno tra due anni nella capitale francese. “Siamo emozionati ed onorati nel vedere il marchio Suzuki sul petto degli azzurri del triathlon, uno sport che insegna a vivere con competitività uno stile di vita sano e che è guidato in una grande crescita dalla FITRI, federazione dinamica che ha una visione limpida dello sport nel futuro – le parole di Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia – Siamo entusiasti nel supportare gli atleti e gli appassionati a vivere al meglio la loro passione per lo sport, una missione che fa parte del DNA di Suzuki da oltre 100 anni”. “Abbiamo scelto un contesto evocativo e storico come Cagliari ed il Poetto per presentare Suzuki, il nuovo sponsor della FITri in occasione della prima World Triathlon Championship Series della storia italiana – commenta invece il presidente federale Riccardo Giubilei – Da sabato Suzuki sarà sul petto dei nostri atleti nazionali e condividerà con noi con le emozioni che si provano nel vedere il body azzurro battagliare sui campi di gara più prestigiosi al mondo. Un appuntamento con la storia che ci piace condividere con il nostro nuovo sponsor”.
– foto ufficio stampa Suzuki Italia –
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Coppa Europa per club a Cagliari, 11 squadre italiane in gara
CAGLIARI (ITALPRESS) – Al via domani a Cagliari la Coppa Europa per Club. Si comincerà con le gare di spada femminile e fioretto maschile, le cui finali saranno trasmesse dalle ore 16.30 sulla pagina Youtube della FIS e su Federscherma.it, e in tv sul canale 814 della piattaforma Sky. Domenica, invece, sarà il turno del fioretto femminile e della sciabola maschile e femminile. La Champions League della scherma sarà ospitata al PalaPirastu e nelle Palestre A e B del Coni, in un formato nuovo e affascinante, che riunisce in un solo luogo e nelle stesse date cinque delle sei armi, con la sola esclusione della spada maschile. Un nuovo evento organizzato dall’Accademia d’Armi Athos su incarico della Confederazione Europea di Scherma, che vedrà la prima uscita ufficiale di Giorgio Scarso da presidente continentale, e il supporto fondamentale della Federazione Italiana Scherma presieduta da Paolo Azzi e del Comune di Cagliari. L’evento comprenderà cinque gare a squadre con ai nastri di partenza i club campioni nazionali dei vari Paesi d’Europa, i secondi classificati in caso di rinuncia dei primi, e i detentori della Coppa Europa in ciascuna specialità. Sono state inoltre previste delle wild card per le squadre che schierino almeno un medagliato alle ultime Olimpiadi di Tokyo 2020 e ne hanno fatta richiesta. Presenti anche diverse selezioni nazionali di altri Paesi.
In tutto saranno circa 200 gli atleti e le atlete che arriveranno in Sardegna per la competizione. Diciannove le Nazioni rappresentate: Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Israele, Moldova, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ucraina. L’Italia avrà dalla sua 11 squadre in gara, due in ogni arma con l’eccezione della spada femminile, dove saranno ben tre i quartetti italiani. I Carabinieri saranno protagonisti nel fioretto maschile e in quello femminile, le Fiamme Oro nel fioretto femminile, nella spada femminile e nelle due prove di sciabola, le Fiamme Gialle nel fioretto maschile, l’Esercito nella sciabola maschile e nella spada femminile, l’Aeronautica Militare nella sciabola femminile e nella spada femminile. Domani, quindi, la prima giornata con tre gare in programma. Nella spada femminile, la prova più numerosa del weekend, saranno in pedana le campionesse italiane in carica delle Fiamme Oro con Alice Clerici, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Gaia Traditi, l’Aeronautica Militare composta da Alessandra Bozza, Gaia Caforio, Federica Isola e Carola Maccagno, e l’Esercito che schiererà Nicol Foietta, Sara Kowalczyk, Roberta Marzani e Mara Navarria.
Sempre nel day-1 si svolgerà pure la competizione di fioretto maschile con il team dei Carabinieri – detentore dello scudetto – formato da Andrea Cassarà, Alessio Di Tommaso, Tommaso Martini e Damiano Rosatelli, e le Fiamme Gialle guidate da Daniele Garozzo, insieme a Giorgio Avola, Guillaume Bianchi e Giuseppe Franzoni. Domenica, invece, si ripartirà con il fioretto femminile: in gara per l’Italia le campionesse in carica delle Fiamme Oro con Alice Volpi, Martina Favaretto, Giulia Amore e Vittoria Ciampalini, e i Carabinieri di Arianna Errigo, Martina Batini, Anna Cristino e Martina Sinigalia. Nella sciabola maschile, invece, l’Esercito proverà a onorare il suo primo scudetto – conquistato lo scorso giugno a Courmayeur – schierando Dario Cavaliere, Gabriele Foschini, Emanuele Nardella e Giovanni Repetti, ma grandi sono anche le ambizioni delle Fiamme Oro che presenteranno Luca Curatoli, Luca Fioretto, Riccardo Nuccio e Pietro Torre. Infine, la sciabola femminile vedrà la scherma italiana rappresentata da Aeronautica Militare, con Michela Battiston, Alessia Di Carlo, Rebecca Gargano e Claudia Rotili, e Fiamme Oro, il cui quartetto potrà contare su Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Eloisa Passaro e Lucia Stefanello. Altre due atlete italiane saranno in pedana a Cagliari sotto i colori di club stranieri: la spadista – sarda doc – Isabella Fuccaro tirerà con il team greco Ariston Paianias e la fiorettista Elena Tangherlini con le spagnole del Club de esgrima Cardenal Cisneros.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Sanità, Salutequità “Troppe disuguaglianze, servono interventi concreti”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono ancora troppe le disuguaglianze che caratterizzano il Diritto alla Salute nel nostro Paese.
Disuguaglianze che diversi programmi elettorali presentati dai partiti in occasione delle elezioni politiche intendono affrontare mettendo prevalentemente mano ad una revisione delle competenze dello Stato e delle Regioni (da una parte più centralismo, dall’altra l’autonomia differenziata) che inevitabilmente necessiterà di tempo, forse anni. Tempo che i diritti dei pazienti non possono più aspettare. Per questo è necessario agire ora e mettere in campo provvedimenti concreti che nel breve periodo, senza necessariamente “scomodare la Costituzione”, possano contrastare le disuguaglianze che attanagliano il Diritto alla Salute e il Servizio Sanitario Nazionale”. A dirlo Tonino Aceti, presidente di Salutequità, Associazione per la valutazione della qualità delle politiche per la salute, intervenuto all’evento “Stato e Regioni per l’equità nella Salute” organizzato dall’Associazione all’interno del Forum Sistema Salute in corso a Firenze.
Aceti nella sua presentazione fa alcuni esempi di disuguaglianze.
In Italia la speranza di vita nel 2021 è stata pari a 82,4 anni, ma al Nord si vive mediamente 1 anno e 7 mesi in più rispetto al Mezzogiorno. Sempre nel 2021 a fronte di una rinuncia alle cure pari a circa l’11% (nel 2019 era 6,3%) a livello nazionale, le differenze tra le Regioni sono molto rilevanti: si passa dal 18% della Sardegna al 6% della Provincia di Bolzano. L’11,4% dei ricoverati residenti al Sud si è recato fuori Regione per motivi di cura, contro il solo 5,6% dei residenti al Nord. Sul versante del personale sanitario la Campania può contare su 5,59 operatori sanitari per mille abitanti contro 10,97 della Regione Valle D’Aosta. Per quanto riguarda l’accesso ai farmaci a fronte di una decisione nazionale dell’Aifa di autorizzare e rimborsare a carico del SSN un nuovo farmaco per tutti i cittadini, esistono almeno 7 Regioni che hanno adottato un proprio Prontuario Terapeutico Regionale vincolante che di fatto rappresenta un passaggio ulteriore, rallentando l’accesso al farmaco da parte dei cittadini che vi risiedono. Se il Covid-19 e il PNRR hanno chiarito la centralità delle cure domiciliari, a fronte di un’Intesa Stato-Regioni sugli standard per l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento delle cure domiciliari siglata oltre 1 anno fa, circa metà delle Regioni deve ancora recepirla formalmente.
Ecco solo alcune delle proposte avanzate da Salutequità per garantire maggiore equità delle cure: revisione dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale puntando sui reali bisogni sanitari della popolazione e sul criterio dell’equità; definire gli standard di personale sanitario da garantire in tutte le Regioni; definire gli standard degli Assessorati regionali alla salute e al sociale; attuazione in tutte le Regioni degli standard dell’assistenza territoriale; rilancio, attuazione e monitoraggio stringente del Piano nazionale Cronicità e Piano Nazionale Governo Liste di Attesa; abrogazione dei Prontuari Terapeutici Regionali vincolanti; ripensare gli strumenti del Piano di rientro e commissariamento; approvare il “Decreto tariffe” per dare attuazione ai Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza varati nel 2017; definizione e approvazione dei Livelli Essenziali delle prestazioni sociali; rafforzamento, ammodernamento e attuazione del Nuovo Sistema di Garanzia dei Lea, cioè il sistema di monitoraggio e valutazione del livello centrale rispetto alla capacità delle Regioni di garantire i servizi e il diritto alla salute ai cittadini, oggi fortemente inadeguato.
– foto agenziafotogramma.it –
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Covid, in salita tutti gli indici e 7 regioni a rischio alto
ROMA (ITALPRESS) – Sale l’incidenza settimanale a livello nazionale: 441 ogni 100.000 abitanti (23/09/2022 -29/09/2022) contro 325 ogni 100.000 abitanti (30/09/2022 -06/10/2022).
Nel periodo 14-27 settembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 0,98-1,52), in aumento rispetto alla settimana precedente e superiore al valore soglia. Anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento e oltre la soglia epidemica: Rt=1,28 (1,23-1,32) al 27 settembre, rispetto a Rt=0,95 (0,90-1,00) al 20 settembre. E’ quanto emege dai dati del monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto superiore di sanità.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 1,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 6 ottobre) rispetto all’1,4% (rilevazione al 29 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 8,2%% (rilevazione al 6 ottobre) rispetto al 6% (rilevazione al 22 settembre). Sei Regioni/Province autonome sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, una Regione è non valutabile, status equiparabile al rischio alto. Le restanti 14 sono a rischio moderato. Tutte le Regioni/Province autonome riportano almeno una allerta di resilienza. Sette riportano molteplici allerte di resilienza.
La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (12% vs 11%). Stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (53% vs 54%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (35% vs 35%).
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-foto agenziafotogramma.it-
Pirelli sceglie le mescole per i Gp di Stati Uniti e Messico
MILANO (ITALPRESS) – Pirelli comunica la nomination delle mescole per i prossimi appuntamenti di Austin e Città del Messico. Per il Gran Premio degli Stati Uniti (23 ottobre) a disposizione dei piloti ci saranno White Hard C2, Yellow Medium C3 (entrambe obbligatorie in gara) e Red Soft C4 (obbligatoria in qualifica). Una settimana dopo il circus si sposterà in Messico, con Pirelli che conferma la stessa nomination di Austin.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Rissa alla movida di Milano, due trapper tra gli 11 indagati
MILANO (ITALPRESS) – La Polizia e i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e dalla Procura per i Minorenni di Milano, hanno eseguito due ordinanze cautelari nei confronti di 11 persone, tra le quali figurano due noti trapper, accusati di rissa, lesioni, rapina aggravata e porto abusivo di arma da sparo.
L’operazione di polizia giudiziaria ha avuto origine a seguito della violenta rissa che ha visto coinvolte più di dieci persone, con l’uso di armi da fuoco, la notte tra il 2 e il 3 luglio scorso in via Alessio di Tocqueville, luogo noto della movida milanese. In quella circostanza, il primo intervento della Polizia di Stato aveva consentito di fermare due senegalesi convolti attivamente nella rissa, entrambi raggiunti da colpi d’arma da fuoco alle gambe.
Le indagini hanno consentito di individuare in modo puntuale le fasi salienti della violenta rissa e di ricondurre la stessa a pregressi contrasti tra bande di strada e a relativi interessi economici.
Alla rissa avrebbero partecipato almeno 13 persone, di cui 11 appartenenti ad una fazione (tra i quali due minorenni) e due a un’altra. Un ruolo attivo nella rissa sarebbe stato svolto proprio da due noti trapper milanesi, facenti parte del gruppo più nutrito, orbitante intorno a una casa discografica.
La violenta rissa, inizialmente caratterizzata da ripetuti calci e pugni tra i partecipi, si è conclusa come una vera e propria esecuzione nei confronti dei due senegalesi, colpiti alle gambe da colpi d’arma da fuoco e derubati del denaro ed atri effetti personali.
– foto: polizia-Carabinieri
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