GRANADA (ITALPRESS) – “Un successo per il Friuli Venezia Giulia, e per la città di Trieste in particolare, che diventa una volta di più protagonista di un evento internazionale di primissimo piano. Agevolare l’incrocio tra le prospettive di sviluppo delle aziende e gli obiettivi delle grandi infrastrutture di ricerca significa infatti imprimere una significativa accelerazione ai processi di innovazione e allo sviluppo economico”.
Queste le parole dell’assessore regionale a Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca Università e Famiglia del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, intervenuta di persona a Granada per la cerimonia del passaggio del testimone del Big Science Business Forum tra la città andalusa, sede dell’edizione 2022, e Trieste, candidatura espressione della volontà congiunta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (nelle vesti di capofila), PromoTurismo Fvg, Area Science Park e ILO Network Italia (il coordinamento nazionale degli Industrial Liaison Officers presso le grandi organizzazioni internazionali della Big Science), in collaborazione con gli enti scientifici territoriali.
“Il ruolo giocato da Trieste sul versante della diplomazia scientifica – ha commentato ancora Rosolen – ci ha permesso di tagliare un nuovo ambizioso traguardo, dopo ESOF 2020 e il G20 su innovazione e ricerca del 2021”.
Quella che si terrà in Friuli Venezia Giulia sarà la terza edizione di BSBF che, dopo l’esordio a Copenhagen nel 2018, ha dovuto fermarsi per l’emergenza Covid per riprendere quest’anno a Granada, con oltre 1.100 partecipanti e 190 espositori. Nell’autunno del 2024, il Big Science Business Forum approderà quindi al Trieste Convention Center e porrà a confronto due mondi, quelli della ricerca e dell’impresa, chiamati a una sempre più stretta collaborazione sia nella definizione degli obiettivi che nel loro perseguimento.
“Le grandi infrastrutture europee di ricerca – ha chiarito l’assessore regionale – devono in particolare avere chiaro che la coesione a più ampio spettro con le realtà produttive, le istituzioni e le comunità rappresenta lo strumento di maggior peso per rispondere in modo efficace alle sfide del futuro e alle complesse dinamiche relazionali con gli altri principali player mondiali”.
“Un ultimo aspetto – ha concluso Rosolen – riguarda le ricadute economiche: non solo quelle, assolutamente apprezzabili, legate al turismo congressuale, ma quelle con un orizzonte temporale più, ampio figlie dell’interrelazione tra ricerca e sviluppo nel contesto di un mercato da 37 miliardi di euro”.
Dal canto suo, la presidente di Area Science Park Caterina Petrillo ha posto l’accento sul ruolo di cerniera del Friuli Venezia Giulia, “in grado di costruire il proprio successo anche facendo leva sulla propria capacità di relazionarsi in modo proficuo con il Centro ed Est Europa” e sugli importanti investimenti del PNRR. Proprio su quest’ultimo aspetto, la presidente ha rimarcato “l’urgenza di predisporre un network che realizzi un collegamento efficace tra le esigenze delle infrastrutture di ricerca e il sistema dei fornitori: un obiettivo che, proprio grazie a BSBF 2024, potrà beneficiare di un’ulteriore rilevante implementazione”.
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Trieste si aggiudica il Big Science Business Forum 2024
La Fiorentina torna a vincere in Conference: 3-0 agli Hearts
EDIMBURGO (SCOZIA) (ITALPRESS) – La Fiorentina trova i primi 3 punti in Europa della sua stagione superando agevolmente gli Hearts in trasferta per 3-0. Una gara già indirizzata nel primo tempo, grazie alle reti di Mandragora e Kouamè arricchite poi dal sigillo di Jovic nella ripresa.
I viola passano dopo appena 4 minuti: Terzic lavora un buon pallone dalla destra e crossa con il mancino in mezzo trovando Mandragora, che si inserisce con i tempi giusti e batte di testa Gordon per l’1-0. Dopo una fase di equilibrio, Igor va vicino al raddoppio al 21′ con un gran mancino dalla distanza che viene neutralizzato in corner da Gordon. Il 2-0 è nell’aria e arriva al 43′: Jovic crossa dalla sinistra e si forma una grande mischia in area che viene risolta da una splendida mezza rovesciata di Kouamè, che firma così il secondo gol per i suoi. In pieno recupero, Saponara si addormenta in difesa spalancando la strada a Ginnelly che va al tiro con il destro, ma Gollini è attento e respinge in angolo. In avvio di ripresa, gli scozzesi rimangono in 10 quando, dopo appena 3 minuti, Neilson trattiene per la maglia Jovic da ultimo uomo, con l’arbitro che tira fuori il rosso diretto. Gli uomini di Italiano controllano il resto della gara senza troppo affanno, trovando poi il tris al 34′. Martinez Quarta avanza a grandi falcate e serve in area sulla destra Kouamè, rasoterra dentro per Jovic che, tutto solo, deposita in fondo al sacco per il 3-0 che chiude la contesa. Il finale è pura accademia e il risultato non cambierà più. La Fiorentina trova dunque la sua prima vittoria nel girone, salendo al secondo posto nel girone a quota 4, alle spalle del Basaksehir (7) che non va oltre lo 0-0 a Riga. Tra una settimana, Biraghi e compagni se la vedranno nuovamente con gli scozzesi ma stavolta al “Franchi”.
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Roma ribaltata in Europa League, all’Olimpico la spunta il Betis
ROMA (ITALPRESS) – La Roma subisce la beffa e perde 2-1 contro il Betis nella terza giornata della fase a gironi di Europa League. Un colpo di testa di Luiz Henrique regala i tre punti agli spagnoli che allungano a +6 sui giallorossi, terzi alle spalle anche del Ludogorets. In un Olimpico sold out, i giallorossi si presentano senza Lorenzo Pellegrini, indisponibile dopo l’affaticamento accusato contro l’Inter. Mourinho fa riposare anche Spinazzola ma il turn over dura poco: dopo 5′ Celik deve uscire per una torsione innaturale del ginocchio e l’azzurro fa il suo ingresso in campo. La prima occasione da gol è del Betis: al 13′ Fekir penetra centralmente e col mancino colpisce il palo alla sinistra di Rui Patricio. Al 22′ però Manuel Pellegrini deve rinunciare al suo fantasista: Fekir si tocca il flessore e chiede il cambio, al suo posto c’è Luiz Henrique. Al 34′ la Roma passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Ruibal devia la palla col braccio e il Var olandese van Boekel (lo stesso di Inter-Barcellona) richiama l’arbitro Jug: il rigore è netto e dagli undici metri Dybala non sbaglia. Al 40′ il Betis però pareggia: la Roma si schiaccia troppo sulla manovra spagnola e Guido Rodriguez da fuori area colpisce e batte Rui Patricio. La Roma risponde al 45′: Zaniolo su cross di Zalewski colpisce la traversa, poi è Bravo a superarsi sul gran tiro al volo di Dybala. La Roma torna pericolosa a inizio ripresa quando, sugli sviluppi di una palla inattiva, Cristante ha la palla del 2-1 da un metro ma il portiere avversario risponde ancora presente. Al 65′ Dybala innesca di prima Abraham ma il tiro dell’inglese è deviato in angolo. Mourinho richiama l’ex Chelsea, ancora a secco, e concede minuti a Belotti. Nel finale El Shaarawy e Camara prendono il posto di Dybala e Cristante. Ma all’89’ è Luiz Henrique a punire i giallorossi: cross di Rodri, il 21enne prende il tempo a Spinazzola e Rui Patricio e di testa firma il 2-1. Nel finale Zaniolo riceve un rosso per fallo a palla lontana: salterà la trasferta di Siviglia.
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Ucraina, Razov “La Russia è per cessate il fuoco, Zelensky no”
ROMA (ITALPRESS) – “Fino a dove vogliamo arrivare in Ucraina? E’ una domanda che non sta nelle mie possibilità. Per quanto riguarda il cessate il fuoco e negoziati di pace, è stato detto dal presidente Putin che noi siamo a favore sia per un cessate il fuoco sia per sederci a un tavolo di negoziato. Lo ha detto il 30 settembre, ma qualche giorno dopo il presidente Zelesky ha emanato un decreto che stabiliva che l’Ucraina non farà negoziati con il presidente Putin. Ovviamente dobbiamo aspettare o che avvenga un cambio del presidente ucraino o un cambio di vedute del presidente ucraino”. Lo ha detto Sergey Razov, ambasciatore russo in Italia, nel corso della registrazione di “Porta a porta”, su Rai1. “Sono sicuro che questo conflitto si concluderà con dei negoziati di pace il punto è quando inizieranno questi negoziati”, ha aggiunto. “A febbraio, quando è iniziata l’operazione militare speciale, Putin ha presentato la motivazione: si è trattato di una decisione difficile, la scelta di queste operazioni non è tra il bene e il male, ma la scelta deve essere quella del male minore. In quel caso l’inizio di quella operazione è stato il male minore”, ha spiegato.
“Non so di quali minacce nucleari si parli da parte russa, sono d’accordo con il mio ministro, noi non abbiamo intenzione di partecipare a questa escalation. Sono solo speculazioni da parte di partner internazionali, non vi è nessuna minaccia e nessun ricatto. Noi possiamo usare armi nucleari solo se si crea una minaccia al nostro stato”, ha concluso.
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Energia, per il riscaldamento un grado e 15 giorni in meno
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale.
Il periodo di accensione degli impianti è ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio.
In presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purchè per una durata giornaliera ridotta. Inoltre, i valori di temperatura dell’aria sono ridotti di 1° C. Al fine di agevolare l’applicazione delle nuove disposizioni, Enea pubblicherà un vademecum con le indicazioni essenziali per impostare correttamente la temperatura di riscaldamento che gli amministratori di condominio potranno rendere disponibile ai condomini.
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Mondiale apnea outdoor, bronzo per Mogavero, 4^ medaglia Italia
ROMA (ITALPRESS) – Nella terza giornata di gare del 6° Campionato Mondiale CMAS di Apnea Outdoor, in corso di svolgimento a Kas, in Turchia, Antonio Mogavero ha conquistato la quarta medaglia azzurra. Con la profondità di -79 metri, infatti, il giovane atleta padovano si è aggiudicato il bronzo nella competizione di apnea in assetto costante senza attrezzi, bissando il risultato conseguito il 3 ottobre, in occasione della gara di apnea in assetto costante con monopinna. Sul gradino più alto del podio si è invece accomodato il croato Petar Klovar, che, con la profondità di -94 metri, oltre a fare suo il Campionato, ha anche stabilito il nuovo record mondiale CMAS della specialità. Alle sue spalle il polacco Mateusz Malina, argento con -87 metri Ottima anche la prova di Davide Carrera, quarto con -73 metri. In campo femminile a brillare è stata la stella dell’ucraina Kateryna Sadurska, che, con la profondità di -70 metri, si è imposta sia sull’australiana Amber Bourke, seconda con -65 metri, che sull’ungherese Fatima Korok, terza con -63 metri. Peccato per Alessia Zecchini, che non è riuscita a completare il protocollo di uscita. La competizione iridata proseguirà domani con la prova di assetto costante con pinne, che rappresenta l’ultima specialità in programma. Per l’Italia scenderanno in acqua Simona Auteri, Davide Carrera, Vincenzo Ferri e Alessia Zecchini.
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Europa League, solo un pari per la Lazio in Austria
GRAZ (AUSTRIA) (ITALPRESS) – La Lazio non riesce a scardinare lo 0-0 contro lo Sturm Graz, nella sfida del girone F di Europa League, fondamentale per le sorti della classifica biancoceleste. In Austria la squadra di Sarri non riscatta la figuraccia in Danimarca dell’ultima uscita europea e si complica la vita per la qualificazione.
Nonostante il poco turnover (solo tre cambi tra i titolari), la Lazio fatica sin dall’inizio della partita, che forse non si aspettava così difficile. Ha un’occasione, dopo un quarto d’ora, con Luis Alberto ma il salvataggio di Dante vale un gol. Lo Sturm Graz parte con l’acceleratore pigiato, colleziona palle gol. Per ben tre volte su quattro sarà provvidenziale Provedel con le sue parate: devia in angolo il destro a giro di Boving, respinge con i pugni il colpo di testa di Ajeti e sfodera i guantoni sulla conclusione di Stankovic. I biancocelesti non sono mai pericolosi e non riescono a giocare come vorrebbero per tutto il primo tempo.
Il copione non cambia nella ripresa, nonostante le sostituzioni: fuori gli spenti Milinkovic-Savic e Felipe Anderson, dentro Vecino e Zaccagni che provano a svegliare la Lazio, specialmente l’esterno con un bel sinistro. Gli austriaci però continuano ad avvicinarsi più volte al gol: ancora Boving murato da Provedel, il destro di Horvat stoppato da Cataldi. I biancocelesti si illudono di dare una svolta alla gara all’80’ quando a Immobile viene annullata la rete dello 0-1 per un fuorigioco millimetrico dopo l’intervento del Var. Nel finale tutto sembra volgere a favore della squadra di Sarri: Gazibegovic prende il secondo giallo e lascia lo Sturm Graz in inferiorità numerica negli ultimi dieci minuti di fuoco. Tutti all’attacco, fino all’ultimo dei cinque minuti di recupero. Ma la Lazio si deve accontentare di un solo punto e ora non potrà più sbagliare nelle ultime tre partite del girone.
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Agnelli agli azionisti “La Juve lavora per nuovi capitoli vincenti”
TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus non si è mai fermata e, con il sostegno stabile da quasi un secolo di un azionista di riferimento e delle sue centinaia di milioni di tifosi nel mondo, intende scrivere nuovi capitoli vincenti della propria storia”. E’ questo l’impegno di Andrea Agnelli, presidente bianconero, nella lettera agli azionisti che accompagna il bilancio 2021-22. Un bilancio in rosso per 254 milioni di euro (“è certamente il momento più amaro”) ma “dovrebbe essere l’ultimo anno in cui registriamo impatti diretti dovuti alla pandemia”. Il club, intanto, si è dotato di una “nuova roadmap, approvata dal Consiglio di Amministrazione nel giugno di quest’anno, col fine di garantire alla Juventus lo sviluppo mantenendo il riferimento alla performance sportiva. La via del risanamento economico è quindi già stata intrapresa dalla società, ma è un percorso a tappe molto impegnativo”. E’ stato dunque “messo a punto, non appena il contesto esterno lo ha permesso, un nuovo piano triennale (2022-25) nella consapevolezza che il triennio appena terminato non rappresenti la fine di un percorso espansivo, vanificato dalla pandemia. All’opposto, esso è il punto di partenza di un nuovo viaggio fatto soprattutto di calcio, di innovazione e di responsabilità verso le nuove esigenze che la società richiede”. Agnelli cita cinque “solidi pilastri” su cui si basa il piano: finanziario (“è evidente a tutti, noi per primi, che l’equilibrio economico-finanziario, perduto durante gli anni di pandemia debba tornare a guidare le scelte strategiche della società”), gestionale (“l’ambizione della Juventus è garantire l’eccellenza operativa in ogni attività”), sportivo (“La vittoria è un traguardo cui la Juventus aspira naturalmente ed ogni sforzo di tutte le donne e gli uomini della Juventus sarà indirizzato verso la vittoria, a partire dalla stagione in corso”), ESG (“da quasi dieci anni la società è impegnata sul tema della sostenibilità, con progetti e rendicontazione adeguata. Oggi completiamo questo impegno inserendo questa tematica a pieno titolo nel nostro modello di business”) e politico. “Il nostro settore convive da troppo tempo con alcuni problemi strutturali che se non affrontati e risolti collettivamente rischiano di pregiudicare il futuro europeo dello sport più bello del mondo”, sottolinea a riguardo il presidente bianconero, che cita “l’insostenibilità finanziaria per i club, nonostante la storica crescita dei ricavi”. E ancora, “la polarizzazione – all’interno dei campionati domestici europei di tutte le dimensioni, con un ristretto numero di club sempre vincitori e quella tra campionati europei nella quale la Premier League inglese rappresenta la massima lega calcistica mondiale, inavvicinabile per qualsiasi altro campionato domestico. Ne consegue la necessità per i club continentali di accedere alla Champions League come unica leva per limitare la perdita di terreno rispetto ai club inglesi – aumentando rischi economici e sportivi”. Inevitabile un passaggio sulla Superlega: “Attualmente la Corte di Giustizia Europea è di nuovo chiamata a pronunciarsi sulla nostra industry, questa volta per verificare se l’attuale struttura di governance del calcio europeo sia compatibile con il diritto comunitario. Prevedibilmente la corte emetterà il proprio giudizio nell’arco della stagione attuale e sarà estremamente rilevante per tutti gli stakeholders”. “Qualunque sia il risultato, Juventus è stata e sarà sempre parte attiva nel proporre soluzioni per i problemi del nostro settore, in quanto ha a cuore la sostenibilità a lungo termine del nostro comparto – prosegue Agnelli – L’obiettivo complessivo è mettere nuovamente al centro dell’industry tifosi e calciatori, le anime dello sport più bello del mondo, il cui cuore pulsante è nell’Unione Europea”. Il numero uno bianconero ritiene poi che “le riforme, in qualunque contesto, possono essere raggiunte solo attraverso l’ascolto e il dialogo costruttivo con tutti gli stakeholders. Juventus vuole essere parte attiva di quel dialogo”. “Le critiche e le delusioni, che nel calcio sono all’ordine del giorno, sono utili per crescere, non devono essere trascurate e non lo saranno – chiosa – Il percorso di credibilità, che vi ho appena delineato, sarà impegnativo ma porterà risultati tangibili dentro e fuori dal campo.
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