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Pareggio di rigore al “Via del Mare”, Lecce-Cremonese 1-1

LECCE (ITALPRESS) – Pareggio di rigore. Finisce 1-1 il match salvezza tra Lecce e Cremonese. Accade tutto nel primo tempo al “Via del Mare” con Ciofani che trova il vantaggio per la Cremonese dagli undici metri; la risposta del Lecce arriva prima dell’intervallo, e sempre dal dischetto, con Strefezza che realizza il definitivo 1-1 per i padroni di casa. Occasione sprecata per l’undici di Alvini, che sottoporta sono mancati di concretezza. Diverso il discorso per i leccesi che non hanno mai mostrato la determinazione utile per conquistare una vittoria importante in una gara così delicata. L’inizio del match stenta a decollare e bisogna attendere il 18′ per assistere al primo sussulto ella gara: sprint vincente sul filo del fuorigioco di Okereke che davanti alla porta pugliese viene agganciato dall’estremo Falcone. Marinelli non ha dubbi e indica immediatamente il dischetto del calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Ciofani, che batte Falcone con una conclusione precisa per il momentaneo 0-1. Incassato lo svantaggio, l’undici di casa non riesce a riorganizzarsi e la Cremonese, al 37′, su azione di ripartenza, sfiora il raddoppio con Zanimacchia ma Falcone respinge con i pugni ed evita il peggio. Il primo tempo sembra chiuso ma, al 40′, dalla destra Gendrey prova l’incursione e Okereke lo atterra in area e Marinelli sancisce il secondo calcio di rigore del partita. Dal dischetto Strefezza spiazza Radu e segna la rete che chiude sull’1-1 il primo tempo. Nella prima metà della ripresa è l’equilibrio a padroneggiare con la prima azione da rete che la Cremonese, al 72′ spreca incredibilmente: velo delizioso di Dessers per Okereke: il nazionale nigeriano piazza il destro a colpo sicuro ma Falcone si supera e salva l’1-1. La squadra di Alvini prende coraggio e un minuto dopo Catsagnetti prova il jolly dalla distanza ma il pallone sfiora il palo e il match si chiude col risultato di 1-1.
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Il Monza vince ancora, brianzoli passano 3-0 in casa Samp

GENOVA (ITALPRESS) – Ancora una sconfitta per la Sampdoria (la quarta consecutiva), il Monza vince 3-0 a Genova e si porta a casa tre punti meritati. Sprofondano i blucerchiati, appena due punti in classifica e il tecnico Giampaolo decisamente a rischio. Finisce con i fischi dei tifosi blucerchiati che certificano il momento critico per la squadra ligure mentre Caprari e compagni sono bravissimi a dare subito una svolta alla partita e lo fanno dopo una manovra rapida ed efficace con Sensi che ispira sul palo lungo Ciurria: l’esterno arriva puntualissimo sull’assist del compagno e di testa serve Pessina che non può sbagliare. Siamo al 10′ ed è un gol pesantissimo che fa decollare il Monza mentre stordisce pericolosamente una Sampdoria che non riesce mai ad accelerare negli ultimi sedici metri. Poche idee per i liguri che solo al 47′ si affacciano dalle parti del portiere Di Gregorio con Rincon che finisce a terra dopo un duello con Izzo. Ayroldi indica il dischetto ma poi fa marcia indietro dopo aver consultato il Var.
Nella ripresa Giampaolo mischia le carte con l’inserimento di Quagliarella che diventa il partner offensivo di Gabbiadini: la Sampdoria cambia l’abito tattico e punta sul 4-3-1-2 ma la sostanza no. Perchè è il Monza che ha sempre in mano la gestione della partita: un paio di brividi dalle parti di Audero che nulla può fare al 22′ quando Caprari delizia il Ferraris con una girata al volo su un pallone che danzava nell’area doriana. Gol da applausi che chiude i conti (poi c’è il tris allo scadere con Sensi), per la Samp sono soltanto fischi e un futuro tutto da decifrare con Giampaolo che sembra sempre più vicino all’esonero. L’ipotesi di un ritorno di D’Aversa sembra molto concreta visto che il tecnico è legato alla Samp da un contratto in scadenza il prossimo giugno. Secondo successo consecutivo per il neo tecnico Palladino dopo la vittoria sulla Juve, una partenza da sogno e i lombardi scalano posizioni in classifica.
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Sassuolo-Salernitana 5-0, Caputi prima donna arbitro in A

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Seconda vittoria di fila per il Sassuolo che supera 5-0 la Salernitana al Mapei Stadium e rilancia le sue ambizioni di classifica. Apre Laurientè che conclude una bella azione corale, poi il raddoppio di Pinamonti su rigore concesso dal direttore di gara Maria Sole Ferrieri Caputi, la prima donna arbitro nella storia del calcio italiano. Nella ripresa chiudono i conti Thorstvedt, Harroui e Antiste. Dionisi, non potendo ancora contare su Berardi, cambia diversi interpreti del suo 4-3-3 lanciando il tridente composto da Ceide, Pinamonti e Laurientè. A centrocampo c’è Thorstvedt, in difesa confermata la coppia centrale Erlic-Ferrari. Dall’altra parte Nicola ritrova Lovato, che ha vinto il ballottaggio con Gyimber. In avanti la coppia titolare formata da Dia e Piatek. Pronti via e il match è subito piacevole, con un’occasione per parte: ci prova Pinamonti per i neroverdi con una conclusione sbilenca, rispondono i granata con un buon cross di Candreva sul quale, però, nessuno riesce ad avventarsi. La gara si sblocca al 12′: Laurientè punta Bronn e si sposta il pallone su destro lasciando partire una perfetta conclusione che bacia il palo e va in rete. Quattro minuti dopo il Sassuolo sfiora il raddoppio con Thortsvedt, ma Sepe e attento e respinge.
La Salernitana si riaffaccia avanti al 24′ con Dia che però non riesce a superare Consigli. I neroverdi sono più vivaci e al 31′ vanno ancora vicini al gol del doppio vantaggio con Laurientè che si invola tutto solo verso l’area ma poi perde il tempo della giocata e vanifica quanto di buono fatto. Era questione di tempo per la squadra di Dionisi che trova il 2-0 al 39′ con un rigore procurato da Ceide (fallo di Maggiore) e trasformato da Pinamonti (secondo gol in campionato, poi costretto a restare negli spogliatoi per un fastidio). Nella ripresa Nicola mette dentro Bradaric e Radovanovic, nel Sassuolo dentro Alvarez. Al 53′ i neroverdi calano il tris con Thorstvedt (primo gol in A)spazzando via qualsiasi tipo di speranza per la Salernitana. Il Sassuolo gioca bene: al 76′ cala il poker con Harroui e al 92′ la cinquina con Antiste. E’ festa al Mapei.
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Cingolani “Se non ci saranno eventi catastrofici abbiamo un inverno coperto a livello energetico”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’ultimo trimestre il prezzo delle bollette elettriche è aumentato di circa il 50 per cento. Se si raggiunge un accordo sul tetto massimo al prezzo del gas e ci sganciamo dall’indicizzazione alla Borsa di Amsterdam, il prezzo potrebbe scendere in uno due mesi”. Lo ha detto il ministro Transizione ecologica Roberto Cingolani, ospite della puntata di oggi di ‘Mezz’Ora in più’ su Raitre. Alla domanda della conduttrice Lucia Annunziata sul rischio di razionamenti, Cingolani ha risposto che “abbiamo fatto un piano che ci consente di rimanere al sicuro. Se non ci saranno eventi catastrofici e noi abbiamo un inverno coperto a livello energetico”.
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Landini “Nessuna opposizione pregiudiziale al prossimo governo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una buona cosa”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini, ospite della puntata di oggi di ‘Mezz’Ora in più’ su Raitre, commenta la disponibilità a dialogare con le parti sociali dichiarata dalla premier in pectore Giorgia Meloni. “Nessuna intenzione di fare una opposizione pregiudiziale” al prossimo governo, ha aggiunto Landini, per il quale “il giudizio sarà sul merito” dei provvedimenti che verranno messi in campo.
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Poker Lazio contro lo Spezia, doppieta di Milinkovic-Savic

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vince a valanga contro lo Spezia per 4-0 nel lunch match dell’ottava giornata di Serie A allo stadio Olimpico. Nonostante il rigore fallito da Immobile proprio in avvio di gara, i gol di Zaccagni e Romagnoli, nel primo tempo, mettono sui binari giusti la partita, e la doppietta di Milinkovic-Savic, nella ripresa, suggella il successo. Per i biancocelesti, orfani dello squalificato Sarri (in panchina il suo vice Martusciello), l’occasione di sbloccare la partita, appunto, è immediata al primo minuto. Pronti, via e rigore per fallo di Ampadou. Dal dischetto va Immobile, recuperato dall’infortunio patito in Nazionale, ma l’attaccante calcia alle stelle. Al 12′ la Lazio si riscatta e trova l’1-0 grazie al gol di Zaccagni: cross di Felipe Anderson e tap-in vincente dell’ex Verona. Il raddoppio laziale arriva al 24′ e rappresenta la prima rete in biancoceleste di Romagnoli: il centrale si coordina in modo perfetto e con il mancino infila Dragowski per il 2-0. I padroni di casa insistono nell’offensiva, non sazi del risultato.
La traversa di testa, colpita da Milinkovic-Savic, va a sfiorare il tris. Poi si sveglia lo Spezia, sul finire di primo tempo, con un paio di occasioni pericolose (Bastoni e Caldara tra tutti) dalle parti di Provedel. La migliore, per i liguri, resta però la chance di Kiwior in avvio di partita. Nella ripresa la Lazio amministra il vantaggio e poi mette il punto esclamativo con il 3-0 di Milinkovic-Savic, che suggella con la rete un’ottima prestazione, migliorata ulteriormente dalla doppietta personale al 46′ in pieno recupero per il poker. Azione corale, orchestrata da Luis Alberto e Immobile, con l’assist puntuale di Zaccagni per la conclusione a colpo sicuro del serbo. Tre punti che portano la Lazio a quota 17, raggiungendo il Milan, mentre lo Spezia resta inchiodato a 8 lunghezze con una media di un punto a partita.
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Papa “Si giunga subito al cessate il fuoco in Ucraina, si cerchino soluzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “L’andamento della guerra in Ucraina è diventato talmente grave, devastante e minaccioso da suscitare grande preoccupazione”. Così Papa Francesco, durante la sua riflessione sulla situazione ucraina, prima della recita dell’Angelus.
“Questa terribile e inconcepibile ferita dell’umanità, anzichè rimarginarsi, continua a sanguinare sempre di più, rischiando di allargarsi – sottolinea il Pontefice -. Mi affliggono i fiumi di sangue e di lacrime versati in questi mesi. Mi addolorano le migliaia di vittime, in particolare tra i bambini, e le tante distruzioni, che hanno lasciato senza casa molte persone e famiglie e minacciano con il freddo e la fame vasti territori. Certe azioni non possono mai essere giustificate, mai! E’ angosciante che il mondo stia imparando la geografia dell’Ucraina attraverso nomi come Bucha, Irpin, Mariupol, Izium, Zaporizhzhia e altre località, che sono diventate luoghi di sofferenze e paure indescrivibili. E che dire del fatto che l’umanità si trova nuovamente davanti alla minaccia atomica? E’ assurdo”.
“Che cosa deve ancora succedere? Quanto sangue deve ancora scorrere perchè capiamo che la guerra non è mai una soluzione, ma solo distruzione? In nome di Dio e in nome del senso di umanità che alberga in ogni cuore, rinnovo il mio appello affinchè si giunga subito al cessate-il-fuoco – aggiunge Papa Francesco -. Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili. E tali saranno se fondate sul rispetto del sacrosanto valore della vita umana, nonchè della sovranità e dell’integrità territoriale di ogni Paese, come pure dei diritti delle minoranze e delle legittime preoccupazioni”.
“Deploro vivamente – prosegue il Papa – la grave situazione creatasi negli ultimi giorni, con ulteriori azioni contrarie ai principi del diritto internazionale. Essa, infatti, aumenta il rischio di un’escalation nucleare, fino a far temere conseguenze incontrollabili e catastrofiche a livello mondiale”.
“Il mio appello – dice Papa Francesco – si rivolge innanzitutto al Presidente della Federazione Russa, supplicandolo di fermare, anche per amore del suo popolo, questa spirale di violenza e di morte. D’altra parte, addolorato per l’immane sofferenza della popolazione ucraina a seguito dell’aggressione subita, dirigo un altrettanto fiducioso appello al Presidente dell’Ucraina ad essere aperto a serie proposte di pace. A tutti i protagonisti della vita internazionale e ai responsabili politici delle Nazioni chiedo con insistenza di fare tutto quello che è nelle loro possibilità per porre fine alla guerra in corso, senza lasciarsi coinvolgere in pericolose escalation, e per promuovere e sostenere iniziative di dialogo. Per favore, facciamo respirare alle giovani generazioni l’aria sana della pace, non quella inquinata della guerra, che è una pazzia! Dopo sette mesi di ostilità, si faccia ricorso a tutti gli strumenti diplomatici, anche quelli finora eventualmente non utilizzati, per far finire questa immane tragedia. La guerra in sè stessa è un errore e un orrore!”.
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MotoGp, Oliveira vince in Thailandia e Bagnaia è a -2 da Quartararo

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Miguel Oliveira ha vinto il Gran Premio di Buriram di MotoGP, diciassetteimo appuntamento in calendario. Il pilota brasiliano ha ingaggiato un lungo duello con Jack Miller che si è dovuto accontentare del secondo posto. Terzo Pecco Bagnaia che ha ridotto ulteriormente il divario da Quartararo, finito fuori dalla zona punti. Ora la distanza del ducatista ufficiale dalla vetta del Mondiale è di soli 2 punti. Da segnalare l’ottimo finale del francese Zarco, quarto, ed il settimo posto di Vinales con l’Aprilia. La gara di MotoGP è iniziata con un’ora di ritardo complice il nubifragio caduto sul circuito poco prima del via previsto.

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