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Zelensky “Le bandiere ucraine sventolano nelle zone del referendum farsa”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La Russia ha organizzato una farsa nel Donbass. Una farsa assoluta che ha voluto presentare come referendum. E ora la bandiera ucraina sventola lì, in molti luoghi della regione”. Così, dopo il ritiro delle truppe russe da Lyman, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aggiunge: “La settimana prossima ci saranno ancora più bandiere”.
Nel messaggio serale di ieri, Zelensky aveva lanciato un duro monito ai russi: “Risolvete il problema rappresentato da Putin altrimenti i soldati impegnati in guerra saranno uccisi uno a uno”.
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Tragedia allo stadio in Indonesia, oltre un centinaio il bilancio delle vittime

GIACARTA (INDONESIA) (ITALPRESS) – E’ di almeno 125 morti e circa 200 feriti il bilancio dei disordini scoppiati allo stadio di Malang, città nella provincia della Giava Orientale, in Indonesia. “Sono state indentificate 124 vittime e un’altra non lo è ancora stata”, ha spiegato il vice governatore della regione, Emil Dardak, a Metro TV. Tanti supporter  dell’Arema FC, al termine della “sentita” gara contro il Persebaya Surabaya, persa per 3-2, hanno invaso il campo di gioco dello stadio Kanjuruhan. Le forze dell’ordine sono state costrette a reagire, lanciando dei fumogeni. Ne è scaturito, per molti invasori e per alcuni semplici spettatori, un fuggi fuggi, condito da paura e panico. Per tanti la corsa è finita nel peggiore dei modi.

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Rovanpera nuovo campione del mondo di Rally, il più giovane di sempre

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Kalle Ròvanpera si laurea campione del mondo di rally ed è il più giovane della storia (22 anni). Il finlandese si aggiudica la gara in Nuova Zelanda e chiude i conti con gli avversari quando mancano due appuntamenti al termine della stagione. L’ultimo connazionale a conquistare il titolo era stato nel 2002 Marcus Gronholm. Il pilota della Toyota ha dominato senza problemi precedendo sul podio il suo compagno ed ex campione Sebastian Ogier e il suo rivale Ott Tànak, su
Hyunday i20 N Rally1 Hybrid, vincitore della SS15 e che ha provato fino a quando ha potuto a dar fastidio al neo campione. Con 237 punti, infatti, Ròvanpera è irragiungibile per Tanak che ne ha 173. Il migliore italiano in Nuova Zelanda è stato Lorenzo Bertelli (Ford Puma) che ha chiuso in settima posizione.

– foto: LivePhotoSport

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Parisi “L’Italia rischia di scivolare verso il terzo mondo”

ROMA (ITALPRESS) – “Spero che il nuovo governo riesca a impostare un piano per la ricerca scientifica dei prossimi 5 anni. I fondi del Pnrr durano 4 anni. Esauriti quelli, l’Italia rischia di scivolare verso il terzo mondo. Non possiamo competere con Cina e Vietnam sui salari e stiamo perdendo competitività nei confronti dei Paesi avanzati sul fronte di ricerca e sviluppo. Spero almeno che l’utilità dei vaccini ci abbia dimostrato l’importanza della scienza e che si riesca a ottenere qualche risultato sul fronte del cambiamento climatico”. Così, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, Giorgio Parisi, vincitore del Nobel per la Fisica.
“Ho proposto al mio condominio di fare il cappotto termico e installare 150 metri quadrati di pannelli fotovoltaici sfruttando il superbonus – dice -. Macchè, la mia richiesta non è passata. Hanno vinto resistenze, complicazioni e burocrazia. Parecchi condomini erano restii a investire per realizzare l’impianto. Io ero molto disponibile, ma altri assai meno. Da questa esperienza ho imparato che forse la mano invisibile del mercato non è sufficiente a gestire cambiamenti così importanti. Servirebbero delle imprese gestite dai Comuni che, su richiesta dei condomìni, si occupino di tutto, senza burocrazie, spesso difficili da superare per i cittadini, e senza prezzi gonfiati. Oppure vedrei bene dei contratti con Enel specifici per affittare i tetti adatti al fotovoltaico, e semplificherei anche le comunità energetiche. Infine, mi chiedo perchè non si realizzi una fabbrica di pannelli solari in Italia. Non mi pare una tecnologia impossibile”.
“Nella mia ingenuità – aggiunge -, pensavo che si potesse installare un impianto fotovoltaico sul tetto e poi dividere l’energia fra i condomini. Invece ho scoperto che è una cosa complicatissima. Non si trovano ditte capaci di superare le difficoltà tecniche”. E alla domanda se farebbe il ministro dell’Università e della ricerca, risponde: “Non me lo chiederanno mai. Spero solo che mantengano la separazione fra il ministero dell’Istruzione e quello di Università e ricerca. La prima ha troppo peso rispetto alla seconda, il titolare si occuperebbe quasi solo di lei. E spero che il nuovo ministro sia un nome pesante, in grado di incidere con le sue richieste. Non penso necessariamente a uno scienziato”.
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Gp Singapore, Leclerc più veloce nelle qualifiche con P Zero red soft

MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – Charles Leclerc su Ferrari è il più veloce nelle qualifiche del Gran Premio di Singapore. Con le P Zero red soft ferma il cronometro a 1’49″412. Partirà sulla griglia davanti alla Red Bull di Sergio Perez e alla Mercedes di Lewis Hamilton. Una giornata caratterizzata da piogge intermittenti che hanno costretto i team ad alternare pneumatici da bagnato e slick con l’asfalto di Marina Bay che sembra essersi asciugato più velocemente durante la FP3, da completamente bagnato a umido, rispetto a quanto avvenuto due ore dopo nelle qualifiche quando l’alto livello di umidità rimasto non ha consentito un rapido passaggio alle slick. L’utilizzo contemporaneo in Q3 sia del Cinturato green intermediate che della P Zero Red Soft ha permesso di valutare con una certa precisione il tempo di crossover in qualifica tra i due prodotti che sembra essere più basso rispetto alle stime iniziali, attestandosi su 1’52”, informazione importante nell’ottica di una gara che potrebbe essere bagnata. Le monoposto sono scese in pista in FP3 dopo 30 minuti dall’inizio della sessione, quando la pioggia è diminuita e la pista è diventata praticabile. Nel corso della sessione, alcuni team sono passati rapidamente dagli pneumatici da bagnato agli intermedi. Il più veloce sulle Cinturato Green intermediate è stato Charles Leclerc su Ferrari.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Charles Leclerc dal celebre architetto Paul Noritaka Tange, presidente della Tange Associates. Lo studio di architettura, fondato dal padre Kenzo Tange, ha progettato edifici in tutto il mondo tra cui il Tokyo National Gymnasium per i giochi olimpici del 1964 e nell’ultima edizione Giapponese 2020 lo Olympic Aquatics Centre. Ed è soprattutto a Singapore che Tange ha realizzato una vera messe di progetti fra cui lo stadio al chiuso ed i complessi urbanistici Cathay, JadeScape e la Lee Kuan Yew tower venendo insignito del ruolo di principale artefice della “mutua cooperazione” tra Giappone e Singapore. In condizioni di pista asciutta, la migliore strategia del Gran Premio di Singapore dovrebbe attestarsi su una sosta singola. I team potrebbero decidere di partire montando le P Zero yellow medium per sostituirle (finestra tra il 22 e il 28 giro) con le P Zero white hard andando fino alla bandiera a scacchi. Una possibile alternativa prevede l’uso delle P Zero red soft alla partenza, con un pitstop tra il giro 18 e il giro 24 per poi montare le P Zero white hard. I fattori esterni che influenzano le strategie di gara sono però abbastanza una ‘normalità’ a Singapore. Basti pensare che da quando si corre sul circuito cittadino di Marina Bay, tutti i Gran Premi hanno avuto almeno una safety car. Inoltre, l’incognita del meteo rimane la variabile principale di domani, con possibili rovesci di grande intensità molto più difficili da prevedere che in altri circuiti del mondiale.
Nutrito il programma Pirelli del fine settimana per celebrare i 150 anni di storia dell’azienda e il ritorno della monoposto di Formula 1 nelle strade di Singapore con un incontro nella nuova sede dell’Ambasciata Italiana fra le Istituzioni, il responsabile del Motorsport Mario Isola e i principali media locali.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Vittoria nel recupero, il Milan passa 3-1 in casa Empoli

EMPOLI (ITALPRESS) – Un finale vietato ai deboli di cuore regala al Milan tre punti fondamentali sul campo di un Empoli combattivo ma distratto in un paio di momenti decisivi. Dopo l’1-1 firmato da Bajrami oltre al 90′ che sembrava indirizzare il match verso il pari, i campioni in carica ci hanno creduto trovando le due zampate decisive di Ballo-Tourè e Leao che hanno fissato il punteggio sul 3-1 finale. La prima grande occasione del match arriva al 9′ ed è per gli ospiti. De Ketelaere aggancia un bel pallone in area e serve Leao, il quale calcia di prima con il destro ma Vicario salva in tuffo con i piedi. Al 21′ il portoghese se ne va sulla sinistra e serve Saelemaekers che schiaccia troppo il piatto destro calciando fuori da ottima posizione. Il belga ci riprova due minuti dopo con un tiro dal limite, ma Vicario è attento e devia in tuffo. Pochi minuti più tardi, Pioli deve rinunciare anzitempo a Saelemaekers e Calabria, entrambi sostituiti per infortunio. In avvio di ripresa si vedono i toscani con Marin, che ci prova con una conclusione da fuori che esce a lato di poco. Al 12′ i rossoneri sfiorano il vantaggio con una punizione dal limite di Giroud che scheggia la traversa a portiere battuto. Un minuto dopo, sul versante opposto è Marin a scodellare una bella palla per Lammers che si inserisce di testa e conclude a lato. Al 19′ calcia una punizione dalla lunga distanza che viene deviata verso l’angolino da Luperto, ma Vicario ha un grande riflesso e devia in angolo. Al 29′ Bajrami duella con Tonali, recupera palla e si invola verso la porta ma Tatarusanu è bravo a neutralizzare il destro ravvicinato del neo entrato. Al 34′ i padroni di casa si addormentano su una rimessa laterale battuta da Tonali, lasciando Leao completamente libera dal limite. Il portoghese si libera nello stretto di un uomo e serve un assist al bacio per il neo entrato Rebic che di destro mette dentro da due passi. Il Milan accarezza il gusto della vittoria, ma al secondo minuto di recupero Bajrami pareggia su punizione. Sembra finita, ma subito dopo Ballo-Tourè firma la zampata che non ti aspetti dopo una sponda aerea di Krunic e segna il 2-1. All’ultimo secondo, lo straripante Leao segna in contropiede il 3-1. Grazie a questo successo, il Milan sale al secondo posto a quota 17 a 3 lunghezze dal Napoli.
– foto LivePhotoSport –
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La Roma vince 2-1 in rimonta a San Siro contro l’Inter

MILANO (ITALPRESS) – La Roma rimonta l’Inter ed espugna San Siro. Ai nerazzurri non basta Dimarco, Dybala e Smalling ribaltano il risultato e proiettano i giallorossi nelle zone più nobili della classifica. L’Inter parte meglio e il popolo di fede nerazzurra dopo 11 minuti esplode per l’1-0 di Dzeko, ma viene presto raffreddato dal Var che interviene per segnalare il fuorigioco del bosniaco e fa così annullare il gol dell’ex. Calhanoglu mette i brividi a Rui Patricio con una gran botta da fuori che per poco non centra lo specchio. Poi, alla mezzora, i padroni di casa segnano ancora e questa volta è tutto regolare: Barella imbuca per l’inserimento di Dimarco che taglia alle spalle di Celik e calcia di prima sorprendendo il portiere. Il gol subito scuote la Roma e Handanovic in pochi secondi deve intervenire due volte con i piedi per opporsi a Spinazzola e Dybala. Gli stessi due giallorossi, appena un minuto più tardi, confezionano il pareggio: cross dell’esterno della nazionale, fucilata al volo della Joya che fa sbattere il pallone a terra e trafigge l’estremo difensore sloveno, il quale stavolta tocca ma non riesce a respingere. In avvio di ripresa l’Inter torna a spingere con convinzione. Fuori misura ma non di molto il destro a giro di Lautaro Martinez mentre spacca la traversa Calhanoglu su punizione. Dal limite dell’area ci prova anche Asllani e la sua conclusione termina a lato di un soffio. La Roma si fa vedere con una girata del neoentrato Abraham che finisce debolmente tra le braccia di Handanovic. I nerazzurri sembrano averne di più ma a quindici dal 90′ un episodio premia i capitolini: Pellegrini batte una punizione dalla trequarti, la difesa dell’Inter si perde Smalling che con un perfetto terzo tempo incorna in rete il pallone da 3 punti. Nel finale infatti Inzaghi si gioca il tutto per tutto inserendo anche Correa ma solo un altro neoentrato, Bellanova, ha una chance per il pari e non la sfrutta. Dall’altro lato Abraham e Camara mancano il tris, ai giallorossi va bene anche così.
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Scarso nuovo presidente della Confederazione Europea Scherma

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Giorgio Scarso è il nuovo presidente della Confederazione Europea di scherma. Il Congresso Straordinario per l’elezione del vertice dell’EFC (European Fencing Confederation), tenutosi oggi a Varsavia, ha incoronato il presidente onorario della Federazione Italiana Scherma con 24 voti ottenuti, che l’hanno promosso alla presidenza del movimento schermistico del Vecchio Continente. Scarso ha battuto la concorrenza dell’islandese Nikolay Mateev (fermatosi a 20 preferenze), mentre il lussemburghese Pascal Tesch, terzo candidato in corsa, al momento della presentazione del programma ai delegati ha scelto di ritirarsi e sostenere la proposta del maestro siciliano. Con l’autorevolezza e l’esperienza della sua figura, Scarso va così a colmare il vuoto creatosi nella Confederazione Europea dopo la fine anticipata della presidenza di Stanislav Podzniakov, sfiduciato dalla maggioranza delle Federazioni nei mesi scorsi. Proprio in seguito a queste vicende, nell’ultimo Congresso Ordinario tenutosi ad Antalya lo scorso giugno, l’EFC aveva infatti indetto il nuovo “election day” che questo pomeriggio, nella capitale polacca, ha visto Giorgio Scarso diventare presidente della Confederazione Europea di scherma. Un nuovo prestigioso incarico ottenuto da uno dei dirigenti più apprezzati nel panorama schermistico internazionale. La candidatura di Scarso, proposta dalla Federazione Italiana Scherma presieduta da Paolo Azzi (presente in Polonia con il Vicepresidente vicario Maurizio Randazzo), ha infatti riscontrato il consenso della maggioranza dei Paesi del Vecchio Continente, che all’esito delle urne ne hanno riconosciuto il prestigio e la qualità, affidandogli la guida del movimento. Il maestro di Modica, che ha presieduto la Fis per 16 anni, dal 2005 e fino al febbraio 2021, con un mandato anche da vice-presidente del Coni, vanta infatti una grande esperienza internazionale: nel 2008 fu eletto per la prima volta nel Comitato Esecutivo della Fie, diventandone vice-presidente, carica ricoperta per due quadrienni, prima di un nuovo mandato nel Comex conclusosi lo scorso novembre. Adesso, grazie alla vittoria di Varsavia, la presidenza della Confederazione Europea di scherma. “Il successo della mia candidatura è un significativo riconoscimento al ruolo svolto dall’Italia nel movimento schermistico internazionale, un premio al suo prestigio e alla sua credibilità”. Sono le prime parole di Giorgio Scarso da neo presidente della Confederazione Europea di Scherma, al termine del Congresso Straordinario per l’elezione del vertice dell’EFC tenutosi oggi a Varsavia. “Aver guidato una grande Federazione come quella italiana rappresenta sicuramente un’esperienza molto importante, che porterò con me sarà preziosa in questa nuova sfida alla Presidenza della Confederazione – ha continuato Scarso – Lavoreremo per la scherma europea con entusiasmo e senso d’appartenenza, affinché nel Vecchio Continente il nostro movimento possa ritrovare unità e raggiungere risultati importanti, a cominciare da un calendario consono per valorizzare i suoi eventi. Comincerò riassegnando le deleghe nel Comitato Esecutivo, con l’obiettivo di dare un’identità forte alla Confederazione in cui si riconoscano atleti, tecnici, famiglie, addetti ai lavori e appassionati di tutti i Paesi d’Europa”, ha chiosato il maestro di Modica, che con 24 voti ha battuto la concorrenza dell’islandese Nikolay Mateev (fermatosi a 20 preferenze). Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma, in Polonia insieme al vice-presidente vicario Maurizio Randazzo, ha commentato così l’esito del Congresso: “Un’affermazione importante. È stato fatto un grande sforzo, un lavoro notevole per unire le forze e ottenere quella che è una grande conferma di fiducia per Giorgio Scarso e per tutta la scherma italiana. Il nostro sport sta vivendo un momento importante e delicato in ambito internazionale, in cui si dovrà tener conto degli orientamenti del Cio, e lavoreremo perché l’Europa possa far fronte a tutte le sue responsabilità, facendoci carico del ruolo sempre più importante che l’Italia dovrà ricoprire – ha detto il Presidente della Fis -. Un ringraziamento particolare va ad Anna Ferraro, che secondo quanto previsto dallo Statuto lascia il Comex della Confederazione Europea, dove non può esserci un altro componente italiano. Il suo lavoro è stato prezioso, e la dimostrazione emblematica è il successo del progetto messo in piedi per la Coppa Europa, in cui per la prima volta la prossima settimana a Cagliari ben cinque armi su sei svolgeranno in contemporanea, in un’unica sede, la massima manifestazione continentale per club. Anna Ferraro avrà un ruolo importante nell’attività internazionale ma intanto le siamo grati per aver messo le proprie legittime ambizioni al servizio della causa”, ha concluso il presidente federale Paolo Azzi.
– Foto Bizzi –
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