ROMA (ITALPRESS) – “Non è una questione di numeri, ma di significato. Io non credo nei tecnici puri: se esistessero la politica diventerebbe inutile”. Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da La Stampa. “Io ho sempre voluto coinvolgere nei miei governi persone chiaramente schierate con noi, che condividessero il nostro progetto politico, e che avessero un curriculum professionale, accademico o imprenditoriale di prim’ordine – aggiunge – Come dico spesso, persone che avessero dimostrato nella vita e non solo in politica di saper realizzare gli obbiettivi prefissati. Ora vorrei di nuovo qualcosa di simile: non l’adesione a titolo personale di qualche nome famoso, ma l’impegno di mondi importanti”.
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Governo, Berlusconi “Non credo nei tecnici puri”
Testoni “Gomme soft punto di riferimento anche in Nuova Zelanda”
AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Tanta pioggia, spesso stagnante in profonde pozzanghere a bordo strada, su sterrati molto abrasivi, ma anche tanto grip, assicurato dalle Pirelli Scorpion morbide in tutte le situazioni di gara. Si può sintetizzare così la seconda giornata del Rally di Nuova Zelanda che, pur in condizioni complessivamente migliori del venerdì, si è disputato in un contesto molto sfidante nel quale è prevalso Kalle Rovanpera su Toyota, portatosi al comando dopo la rincorsa iniziata nel pomeriggio di ieri. A differenza del venerdì, la scelta dei piloti è stata univocamente a favore delle gomme a mescola morbida, sia per i primi sia per i secondi passaggi, accomunati dalla pioggia battente, sferzata dal vento teso. Relativamente variegati i fondi stradali che presentavano un misto di sterrato morbido e sterrato compatto in percentuali differenti. La più impegnativa di tutte si è confermata la prova più lunga di giornata, la Puhoi (SS9 e 12) di 22.50 chilometri, che al primo passaggio ha segnato il sorpasso di Rovanpera in classifica generale. Come ieri non sono mancati gli incidenti, legati alle condizioni difficili di gara, come quelli occorsi da Elfyn Evans (Toyota), Gus Greensmith (Ford) e Takamoto Katsuta (Tayota) .
A conferma delle buone condizioni di aderenza le velocità medie e di punta delle prove di giornata sono state elevate. La prova più veloce è stata la Puhoi, appannaggio del leader di giornata a 108.3 chilometri orari di media. “Anche nell’ultima gara su sterrato della stagione – ha commentato Terenzio Testoni Rally Activity Manager di Pirelli – le Scorpion a mescola morbida stanno confermando lo loro assoluta affidabilità e prestazionalità in tutte le condizioni di gara, dal fesh-fesh del Kenia alla pioggia torrenziale della Nuova Zelanda, assicurando uno svolgimento sereno e regolare di questo avvincente campionato. Vediamo cosa accadrà nella giornata di domani che, almeno in teoria, si preannuncia come la più tranquilla del rally, benchè le bed-rocks della Whitford Forest non vanno sottovalutati”. Nel WRC2, anch’esso gommato esclusivamente da Pirelli, il campione locale Hayden Paddon è saldamente al comando nella classifica di categoria e sesto in quella generale.
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Sui mezzi di informazione si parla di elezioni ogni 20 secondi
ROMA (ITALPRESS) – Sui mezzi di informazione non si parla che delle recenti votazioni politiche: da lunedì 29 agosto a mercoledì 28 settembre la parola “elezioni” ha ottenuto 135.829 citazioni sui nostri media, una ogni 20 secondi. In particolare, su radio e tv il termine è stato pronunciato una volta ogni 3 minuti e mezzo.
Lo rileva il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
Prendendo in considerazione i dati relativi alle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, nel periodo che va dal 29 agosto fino alle 23 di domenica 25 settembre, cioè alla chiusura delle urne, l’analisi di Mediamonitor.it evidenzia come la proporzione fra le citazioni ottenute dai leader di partito rispecchia sostanzialmente il risultato del voto: in testa Giorgia Meloni (5.518 menzioni), seguita da Enrico Letta (3.730), Matteo Salvini (3.245), Giuseppe Conte (2.667) e Silvio Berlusconi (2.252).
I tre leader del centrodestra insieme hanno raccolto oltre il doppio delle citazioni dei loro avversari del centrosinistra Letta, Di Maio, Fratoianni, Bonelli e Bonino (11.015 vs 5.715). Carlo Calenda, con 1.711 citazioni, supera il compagno di coalizione Matteo Renzi (1.385), mentre il leader di Italexit, Gianluigi Paragone (345 citazioni), ha avuto più visibilità di Nicola Fratoianni (251) e Angelo Bonelli (186), che chiudono la classifica.
Sulle reti Rai (Rai1, Rai2, Rai3, e RaiNews24), Meloni ottiene quasi il 40% di citazioni in più rispetto a Letta (1.208 vs 864); quest’ultimo supera di poco Salvini (798). Sui canali Mediaset (Canale5, Rete 4, Italia1e TgCom24), invece, la leader di Fratelli d’Italia è incalzata da Berlusconi (831 vs 706, +18%), seguito dal segretario del PD (607).
Restringendo l’analisi dei dati relativi alle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, dalla chiusura delle urne alle 15.30 di mercoledì 28 settembre è prevedibilmente in testa la vincitrice Giorgia Meloni (1.486 citazioni) con Salvini (642) che scavalca Letta (603), mentre Conte e Berlusconi si confermano in 4° e 5° posizione, rispettivamente con 427 e 377 citazioni; Emma Bonino, che chiede il riconteggio dei voti dopo che +Europa non ha raggiunto la soglia di sbarramento, sale dal 9° al 6° posto (301).
Per quanto riguarda la visibilità sulle reti Rai, confermate le prime 4 posizioni: Meloni (277), Salvini (133), Letta (116) e Conte (92). Sui canali Mediaset, Berlusconi (102) è alle spalle di Meloni (prima, con 201 menzioni), seguito da Salvini (96) e, ex aequo, Letta e Bonino (78). Scivola al 7° posto Conte (56), superato anche da Luigi Di Maio, non eletto dopo due legislature (56).
– foto ufficio stampa Cedat 85-
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Gp Singapore, gap prestazionale fra le mescole secondo le previsioni
MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – Per la gara in notturna di Singapore, Pirelli scende in pista con la gamma più morbida delle proprie mescole. E’ la quinta volta nel corso del mondiale che vengono nominate le C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft, su un tracciato caratterizzato da un elevato tasso di evoluzione dell’asfalto, meteo permettendo. Il divario prestazionale tra le tre mescole si conferma in linea con le previsioni dei tecnici Pirelli: 0,8 secondi tra hard e medium e circa 0,6 secondi tra medium e soft. E’ interessante notare come il pacchetto suolo delle vetture, insieme alle curve lente di Singapore, si traduca con un minore carico aerodinamico del fondo che ha portato ad avere tempi superiori sul giro rispetto a quanto visto in altri tracciati.
Pista asciutta nel corso delle prove libere di oggi, disputate con una leggera brezza. La prima sessione si è svolta al tramonto, la seconda illuminata solo dalle luci artificiali del tracciato. Le temperature sono rimaste stabili tra i 35° e i 37° C nelle FP1 mentre sono diminuite di un paio di gradi nelle FP2. Domani le previsioni si orientano su precipitazioni al mattino e pomeriggio (60% secondo Meteo France). Nelle FP1 Lewis Hamilton (Mercedes) su P Zero Red soft fa segnare il migliore tempo con 1’43″033, precedendo la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Charles Leclerc. Carlos Sainz sull’altra Ferrari segna il crono più veloce nelle FP2: 1’42″587 su soft, precedendo Leclerc e la Mercedes di George Russel.
“Soprattutto nella prima sessione di prove libere abbiamo rilevato un’elevata evoluzione della pista – l’analisi di Simone Berra, chief engineer Pirelli – Nonostante il livello di aderenza fosse già buono in partenza, i tempi nelle FP2 sono nettamente migliorati grazie ad un maggiore grip. I team hanno preferito utilizzare ampiamente le due mescole più dure in entrambe le sessioni, montando la soft al fine di simulare il giro veloce. I delta di performance sono stati sostanzialmente confermati rispetto a quanto ci aspettavamo. Il degrado nei long run al momento sembra essere piuttosto elevato con le mescole media e soft. Oggi abbiamo visto le scuderie concentrarsi meno sul passo gara dato che nel circuito cittadino di Singapore è importante la posizione in griglia per avere più probabilità di successo domenica. I giochi dunque si faranno nelle qualifiche di domani”.
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Webuild, maxi contratto da 1,5 miliardi in consorzio nel Regno Unito
ROMA (ITALPRESS) – Webuild torna nel Regno Unito dopo oltre 10 anni, con un contratto da 1,25 miliardi di sterline (1,5 miliardi di euro) di valore complessivo, da eseguire in consorzio, per la realizzazione del tunnel e dei lavori principali di costruzione della Strada A303, per la tratta compresa tra Amesbury e Berwick Down, vicino Stonehenge. L’aggiudicazione definitiva e la firma del contratto seguono la nomina a preferred bidder dello scorso maggio.
Il contratto prevede la realizzazione di circa 13 chilometri di strada a scorrimento veloce a doppia carreggiata, incluso un tunnel di 3,3 chilometri, che andrà a sostituire la tratta che oggi taglia in due il sito Patrimonio dell’Umanità. Obiettivo del progetto è salvaguardare il sito dall’impatto del traffico e restituirlo alla comunità. Per la sua realizzazione, saranno impiegate più di 1.000 persone.
Commissionati da National Highways, i lavori saranno eseguiti dal consorzio MORE, partecipato da Webuild (in quota al 42,5%), insieme con FCC Construcciòn (42,5%) e BeMo Tunnelling UK (15%). Il nuovo contratto – identificato come “A303 Stonehenge – Main Works Contract” – prevede la realizzazione delle opere civili, strutturali, meccaniche, elettriche e tecnologiche del tunnel, con attività realizzate con TBM, oltre alle opere ambientali e alle strutture stradali di accesso alla tratta. La costruzione ha una durata prevista di cinque anni.
Al servizio di questo progetto complesso, Webuild mette un track record che include lo scavo di circa 2.400 chilometri di gallerie e la realizzazione di circa 80.300 chilometri di strade e autostrade nel mondo, ma anche competenze innovative nella salvaguardia del patrimonio storico-monumentale dei territori in cui opera. Un esempio significativo è la Linea C della Metro di Roma, realizzata in consorzio, per cui sono stati effettuati specifici studi preliminari sulle possibili interazioni tra la costruzione della linea e i monumenti presenti nell’area attraversata dal tracciato e sono state identificate soluzioni innovative per la salvaguardia e la valorizzazione di quanto rinvenuto nel corso negli scavi.
Nel Regno Unito, Webuild ha già realizzato l’Oxford Cancer and Haematology Centre del Churchill Hospital di Oxford. In Nord Europa, il Gruppo è presente anche nell’area scandinava, in Norvegia e Svezia, con progetti di rilievo come il sistema viario e di ponti Sotra Connection PPP Project e il collegamento ferroviario Norway Railway Nykirke-Barkaker a sud di Oslo, in Norvegia.
– foto ufficio stampa Webuild –
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Covid, al via in Sicilia prenotazioni per quarta dose a over 12
PALERMO (ITALPRESS) – Partono da oggi in Sicilia le prenotazioni per le seconde dosi booster (quarta dose) con i nuovi vaccini bivalenti adattati alle varianti virali Omicron BA4 e BA5 per tutta la popolazione over 12. Questi vaccini, tenuto conto dell’indicazione di utilizzo autorizzata da Ema e Aifa, sono disponibili, su richiesta dell’interessato, anche come seconda dose booster (quarta dose) per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età che abbiano ricevuto la prima dose di richiamo (terza dose) da almeno 120 giorni o se è trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dall’ultima infezione (dalla data del test diagnostico positivo). La stessa tipologia di vaccino può essere somministrata come prima dose booster (terza dose) nelle modalità e tempistiche previste per la stessa, ai soggetti over 12 anni che non l’abbiano ancora ricevuta, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario. Il vaccino rimane raccomandato in quarta dose a tutti i soggetti dai 12 anni in su con elevata fragilità, a tutti i soggetti over 60, agli operatori sanitari, agli ospiti e agli operatori delle strutture residenziali per anziani e alle donne in gravidanza. E’ possibile prenotare la somministrazione, presso tutti i punti di vaccinazione attivi in Sicilia, oppure attraverso la piattaforma di Poste Italiane secondo le consuete modalità. È possibile prenotare anche presso le farmacie abilitate o dai medici di famiglia.
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Cingolani “Sul gas si lavora a un tetto Ue con forchetta”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Lo strumento su cui si lavora a livello europeo per la crisi del gas è un tetto con forchetta, con un range tra un minimo e un massimo in cui ci possa essere una variazione”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, al termine del Consiglio dei ministri Ue dell’Energia.
“La discussione di oggi ha identificato alcune soluzioni tecniche che vanno nella direzione giusta. E’ stata una giornata costruttiva”, ha proseguito il ministro.
“Bisognerebbe fissare un range tra un minimo e un massimo per il prezzo del gas, che permetta sempre una variazione che segue le leggi di mercato, ma che eviti la situazione fuori controllo come quella che viviamo adesso”, ha spiegato Cingolani. Tra le ipotesi prese in considerazione dai ministri, c’è quella “di indicizzare il costo del gas a qualcosa di diverso del Title Transfer Facility, facendo una media su altri grandi indicatori mondiali. Contiamo in questa settimana di fornire alla Commissione dei pilastri che consentano di costruire una proposta legislativa accurata: il nostro obiettivo è di mandare questi punti prima della riunione informale dei primi ministri del 6 ottobre e speriamo che dando delle idee di fondo concordate tra i Paesi membri la Commissione riesca a sintetizzare una proposta di tetto al prezzo o di indicizzazione intelligente”, ha concluso il ministro.
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Fiaip si batte per rilancio Grand Hotel delle Terme di Termini Imerese
ROMA (ITALPRESS) – “La Federazione Italiana Agenti immobiliari Professionali è da sempre amica delle pubbliche amministrazioni, e siamo vicini e sensibili alle iniziative tese a valorizzare i beni storici e culturali”. A dichiararlo é Marco Burrascano, presidente del Collegio Fiaip di Palermo che si batte per il rilancio del Grand Hotel Delle Terme di Termini Imerese. Per tre week end, dal 10 al 25 settembre, lo storico albergo è stato aperto al pubblico per le visite guidate. nell’ambito dell’evento Le Vie Dei Tesori, il più importante circuito d’incentivo alla conoscenza del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia. Maria Terranova, sindaco della Città di Termini Imerese e vice presidente nazionale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha ricevuto il presidente Fiaip Palermo Marco Burrascano e delineato insieme alla Federazione Italia Agenti Immobiliari Professionali una serie di azioni da porre in essere nei prossimi mesi. Le antiche terme, prima greche e quindi romane, sono il punto di svolta che indusse gli amministratori della città a decidere di costruire il Grand Hotel alla fine dell’ottocento. Le acque di origine vulcanica sgorgano ancora oggi a una temperatura di circa 43° gradi come scrisse il poeta greco Pindaro già in epoca coloniale nell’Olimpica XII. Altre sono le fonti sicure e, tra queste, citiamo Diodoro Siculo. Lo storico di Agira nel I secolo a.C. narra della dea Athena che fece “scaturire dei bagni caldi in queste terre”, per il ristoro di Ercole dalle sue fatiche. Il progetto della struttura termale fu affidato dai dirigenti cittadini al famoso artista e ingegnere Giuseppe Damiani Almeyda, noto per i suoi studi alla riscoperta della policromia classica nei templi greci. Almeyda era docente ordinario di Disegno d’Ornato alla scuola di applicazione per ingegneri, presso l’Università Degli Studi di Palermo. Aveva già realizzato nel capoluogo il Teatro Politeama Garibaldi. Il nuovo albergo nacque nel 1890 in stile neoclassico adiacente al fabbricato che ospitava le “Vecchie Terme” di età romana oggi ristrutturate, e fin dalla sua apertura suscitò ammirazione e meraviglia, sia per l’estetica sia per le lussuose camere. Tra queste colpisce la suite Florio, vissuta dalla famiglia tra il 1910 e il 1960, quando l’albergo era quartier generale della Targa Florio, la corsa automobilistica più antica del mondo. Era quanto desiderava il committente. La Città di Termini Imerese è l’attuale proprietaria del Grand Hotel. Questo splendido edificio è attualmente chiuso da sette anni, e finanche oggetto di un lungo contenzioso tra la proprietà e l’ultimo gestore. Ne abbiamo parlato con il sindaco della città, Maria Terranova. “Il Grand Hotel delle Terme è il sito più visitato tra Le Vie dei Tesori. L’albergo non è stato più riaperto dopo i lavori di ristrutturazione del 2015, per via di un contenzioso ventennale con la società che gestiva lo stesso. Il complesso immobiliare è oggi pignorato insieme con le “Vecchie Terme”, per effetto di due sentenze emesse dal giudice. Di queste, il primo giudizio di condanna emanato dalla Corte d’Appello di Palermo nel 1999 è riferito a un debito che, a oggi, non può considerarsi certo e determinato così come affermato dallo stesso giudice nell’ordinanza che rigetta l’opposizione all’esecuzione. Il secondo verdetto, più recente, del Tribunale di Termini Imerese condannava il comune per inquinamento dei pozzi termali. Ebbene, si è pagato il denaro dovuto come certo, ma il bene risulta ancora pignorato in forza del debito che non può ritenersi, a oggi, ancora certo e determinato – dichiara il sindaco Maria Terranova – per questo motivo la mia amministrazione, per la prima volta, ha riconosciuto il complesso appartenente al Demanio Culturale cittadino e, quindi, vincolato e inalienabile. Non permetteremo a nessuno di strappare l’identità storica, artistica e culturale della nostra città”. “Fiaip è da sempre amica delle pubbliche amministrazioni. Siamo vicini e sensibili alla vicenda del Grand Hotel Delle Terme – ha dichiarato Marco Burrascano, presidente del Collegio Provinciale Fiaip Palermo – e apprezziamo le iniziative indirizzate a valorizzare i beni storici e culturali, perché questi migliorano la qualità del territorio, rendendolo più attrattivo sia dal punto di vista turistico che residenziale”.(ITALPRESS).
Photo credits: ufficio stampa Fiaip








