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Al via la terza edizione del corso di formazione per proprietari di cani

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VENEZIA (ITALPRESS) – Il Comune di Venezia, in collaborazione con il Servizio veterinario dell’Ulss 3 Serenissima, propone la terza edizione del corso di formazione per proprietari di cani, tenuto da esperti veterinari ed educatori cinofili del Centro Cinofilo Friendlypets. “Quest’anno – spiega l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – dopo le limitazioni dovute alla pandemia, riusciamo a riproporre il percorso formativo, un’occasione fondamentale che il Comune offre gratuitamente a coloro che amano gli animali per acquisire informazioni qualificate sul comportamento, sulla gestione e sull’educazione del cane per giungere così ad una relazione matura e cosciente tra uomo e animale. Il percorso informativo grazie all’approfondimento normativo delle leggi in vigore, permette inoltre di migliorare e consolidare nei proprietari dei cani la conoscenza dei loro doveri e delle loro responsabiltà civili e penali”.
Il corso si compone di due parti: base e avanzato. Al corso base può partecipare chiunque possieda un cane o abbia intenzione di adottarne uno e voglia conoscere meglio le caratteristiche e le esigenze del proprio animale. Il corso avanzato è destinato ai soli proprietari di cani valutati come “impegnativi” o a rischio 2 e 3 dall’Ulss, per i quali è obbligatorio il conseguimento del “patentino”. I partecipanti dopo aver frequentato regolarmente il corso base e le due lezioni integrative, dovranno superare un test di valutazione finale. L’iscrizione è gratuita e verrà chiusa al raggiungimento del numero massimo di partecipanti (65).
Verrà data priorità alle persone che hanno l’obbligo del conseguimento del “patentino” e ai residenti nel Comune di Venezia. Per le iscrizioni è necessario inviare una mail a: [email protected].

Foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).

Coppa Europa per club, in pedana a Cagliari 48 squadre

CAGLIARI (ITALPRESS) – Si sono chiuse ufficialmente le iscrizioni alla Coppa Europa per Club di Scherma che si disputerà a Cagliari, presso il PalaPirastu, l’8 e il 9 ottobre prossimi, con l’organizzazione dell’Accademia d’Armi Athos incaricata dalla Confederazione Europea di Scherma e sostenuta dalla Federazione Italiana Scherma e dal Comune di Cagliari. Saranno 21 i Paesi rappresentanti, con una folta rappresentanza italiana e la significativa presenza dell’Ucraina, che presenterà le squadre in tutte e cinque le competizioni in programma. Per la prima volta, la Coppa Europa riunirà negli stessi giorni e nella stessa città cinque armi su sei, lasciando fuori solo la spada maschile, che ha già disputato la sua gara nel maggio scorso a Heidenheim. Un format nuovo, voluto dalla Confederazione Europea su iniziativa promossa da Anna Ferraro al Comex dell’EFC. Sarà una parata di stelle, con 7 titoli olimpici, 41 mondiali e 50 europei in pedana in due giorni. L’Italia avrà dalla sua 11 squadre, due in ogni arma con l’eccezione della spada femminile, dove saranno ben tre i quartetti italiani.
I Carabinieri saranno protagonisti nel fioretto maschile e in quello femminile, le Fiamme Oro nel fioretto femminile, nella spada femminile e nelle due prove di sciabola, le Fiamme Gialle nel fioretto maschile, l’Esercito nella sciabola maschile e nella spada femminile, l’Aeronautica Militare nella sciabola femminile e nella spada femminile. Tante le stelle in pedana, a partire da quelle italiane. Andrea Cassarà e Arianna Errigo guideranno le due squadre di fioretto dei Carabinieri, poi Luca Curatoli con le Fiamme Oro nella sciabola maschile, Alice Volpi e Martina Favaretto nel fioretto femminile sempre con il team della Polizia, Mara Navarria sarà la leader dell’Esercito nella spada femminile, gara a cui prenderà parte anche Federica Isola (che a Cagliari, un anno fa, si laureò campionessa italiana Under 23) con l’Aeronautica Militare, Daniele Garozzo tirerà con le Fiamme Gialle nella gara di fioretto maschile. Stella internazionale assoluta sarà Olga Kharlan, la “regina della sciabola mondiale” che vive e si allena da qualche tempo in Italia, alla Virtus Bologna, con il compagno Luigi Samele, guiderà la formazione ucraina (ammessa a partecipare come selezione nazionale) ma sulle pedane del PalaPirastu saliranno anche altri nomi illustri come la spadista francese Coraline Vitalis, la collega tedesca Alexandra Ndolo (che ha recentemente annunciato la sua decisione di difendere la bandiera e i colori del Kenya, nazione d’origine della sua famiglia) e lo sciabolatore romeno Iulian Teodosiu.
La gara che vedrà la partecipazione più ampia sarà quella di spada femminile, con ben 16 squadre a contendersi il titolo di campione d’Europa per Club. Quasi 200, in totale, gli atleti e le atlete in pedana. L’appuntamento è per sabato 8 e domenica 9 ottobre, al PalaPirastu, con diretta televisiva sul canale 814 della piattaforma Sky e sulla pagina Youtube della Federazione Italiana Scherma.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

In Italia oltre un terzo dei decessi è legato a malattie cardiovascolari

MILANO (ITALPRESS) – Alla vigilia della Giornata Mondiale del Cuore 2022, sono ancora allarmanti i numeri legati all’impatto delle patologie cardiovascolari in termini di mortalità. Silenzioso, invisibile e sottovalutato, il colesterolo è oggi tra i principali responsabili delle oltre 18,6 milioni di vittime per patologie cardiovascolari nel mondo e che nel nostro Paese fanno registrare il 34,8% dei decessi. Ma oggi, dopo quasi tre anni di pandemia, qual è la percezione degli italiani? A scattare l’allarmante fotografia è l’indagine SWG per Sanofi presentata oggi a Milano in occasione dell’incontro ‘La prevenzione che sta a cuore. Malattie cardiovascolari e colesterolo nei pazienti ad alto rischio: agire prima, in modo intensivo e efficace, per ridurre la mortalità’. Oltre il 40% degli intervistati sottovaluta i rischi legati ad alti livelli di colesterolo, mentre circa 1 su 3 ritiene che il rischio di mortalità legato all’ipercolesterolemia debba preoccupare solo chi ha problemi cardiaci pregressi. E ancora, meno di 1 su 2 (il 43% del campione) sa che è il colesterolo LDL ad essere dannoso per la nostra salute. Obiettivo della ricerca, condotta su un campione di oltre 1.200 soggetti di età compresa tra i 45 e i 74 anni, quello di analizzare la conoscenza delle malattie cardiovascolari, la percezione circa le conseguenze dell’ipercolesterolemia per offrire spunti di riflessione e stimoli concreti a pochi giorni dalla Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre).
E’ in occasione dell’annuale appuntamento dedicato proprio a rilanciare l’attenzione del dibattito pubblico sulle patologie cardiovascolari e il loro impatto sulla nostra società che Fondazione Italiana per il Cuore, Società Italiana di Cardiologia (SIC), Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e Conacuore intendono, ancora una volta, richiamare l’attenzione su patologie la cui prevalenza è in aumento in diversi Paesi, tra cui l’Italia.
‘Nel nostro Paese, oltre 1 decesso su 3 è imputabile alle patologie cardiovascolari, prima causa di morte sia per gli uomini (31,7%) che per le donne (37,7%). Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico – spiega Emanuela Folco, presidente della Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC) -. La malattia modifica la qualità della vita e comporta notevoli costi economici per la società. In Italia, la prevalenza di cittadini che vivono con invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille. Questo è in parte attribuibile all’aumento dell’aspettativa di vita, con una popolazione sempre più anziana e quindi ‘fragilè, nonchè alla prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolare, tra cui ipercolesterolemia. Dopo quasi tre anni di pandemia, vediamo ancora oggi come la percezione generale sia che le patologie cardiovascolari non occupino i primi posti tra le malattie da temere, dato in contrapposizione con quello che vediamo nella vita di tutti i giorni dove la mortalità per cause cardiovascolari occupa i primissimi posti. Oggi è l’occasione per ribadire, ancora una volta, l’importanza di sensibilizzare il cittadino e il paziente a prendere a cuore la propria salute cardiovascolare a partire dalla prevenzione primaria, sottolineando come sempre la necessità di adottare corretti stili di vita e una sana alimentazione, ma anche e soprattutto secondaria laddove sia presente una condizione patologica che necessita di una presa in carico da parte dello specialistà.
Ed è proprio attraverso la prevenzione che per il 92% degli intervistati i problemi cardiocircolatori possono essere evitati. A questa consolidata convinzione, però, non corrispondono azioni concrete di prevenzione e controllo: solo per il 17% del campione, infatti, è opportuno eseguire periodicamente visite di controllo, mentre solamente il 31% si è sottoposto ad una valutazione del rischio cardiovascolare negli ultimi 12 mesi.
A non poter però sottrarsi a controlli regolari sono, più degli altri, i pazienti ad alto rischio cardiovascolare che rappresentano, in base alle linee guida internazionali, la vera e urgente priorità nell’ambito degli interventi preventivi.
‘Il tema della prevenzione è di grande importanza per tutti noi, ma diventa cruciale quando si parla di paziente ad alto rischio cardiovascolare – sottolinea Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di Cardiologia (SIC) -: chi è stato colpito da un evento cardiovascolare, infatti, corre un rischio elevato di andare incontro ad un nuovo infarto o Ictus negli anni successivi. Eventi che potrebbero essere sensibilmente ridotti – come ricordano le recenti linee guida della Società Europea di Cardiologia – se venissero sempre più implementate le strategie di prevenzione secondaria. Proprio nella direzione di un trattamento precoce e rapido va l’abbassamento delle soglie di colesterolo LDL per l’accesso ai nuovi farmaci anti-colesterolo PCSK9, recentemente pubblicate in GU da AIFA. Evidenze scientifiche dimostrano come il colesterolo LDL sia causa delle patologie cardiovascolari, non un fattore di rischio, e come la sua riduzione – pertanto – rappresenti uno degli obiettivi principali per limitare eventi cardiovascolari quali l’infarto miocardico e contrastare la mortalità. Infatti, le linee guida della Società Europea di Cardiologia suggeriscono in prevenzione secondaria livelli di colesterolo LDL inferiori a 55 mg/dl e, in alcuni pazienti particolarmente a rischio, livelli di LDL-C ancora più bassi e inferiori a 40 mg/dl. Questi obiettivi così ambiziosi possono essere oggi raggiunti grazie agli inibitori della proteina PCSK9, capaci di ridurre del 60% il livello di colesterolo LDL, dimostrando un chiaro beneficio clinico nei pazienti con elevato rischio cardiovascolare. Un cambio di rotta, quello avviato per la prima volta in Italia rispetto ad altri Paesi europei, per la prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolarì.
Il paziente ad alto rischio cardiovascolare ha subìto uno o più eventi cardiovascolari ed è un paziente cronico che come tale va trattato. Sebbene sia spesso in terapia con farmaci orali come le statine e ezetimibe, continua a registrare alti livelli di colesterolo LDL. Per questo la sua gestione rappresenta oggi una delle principali complessità per i Sistemi Sanitari Nazionali.
Secondo Giuseppe Di Tano, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) – Fondazione per il Tuo cuore ‘per una corretta e appropriata presa in carico e gestione dei pazienti con malattia cardiovascolare nota ad elevato rischio di eventi occorre mettere in campo diverse azioni, anche attraverso una più efficace sinergia tra cure primarie, ospedale e territorio. Il controllo dei fattori di rischio attraverso un intervento farmacologico incisivo e precoce, il monitoraggio costante delle condizioni cliniche, la sensibilizzazione del paziente, del suo ambito familiare-sociale e del caregiver sull’importanza dell’aderenza alla terapia e alle norme di stile di vita consigliate, sono elementi fondamentali in grado di contrastare il rischio di andare incontro a un nuovo episodio cardiovascolare. Come nella prevenzione primaria, anche in quella secondaria è fondamentale promuovere l’engagement del paziente nel percorso di cura, così da favorire una maggiore proattività nella gestione della propria salute, in relazione con il Sistema Sanitario. La mancata o inappropriata gestione dell’ipercolesterolemia porta, infatti, ad un peggioramento dello stato di salute e all’esposizione per il paziente ad un rischio di eventi elevato, con ripercussioni negative non solo sulla salute ma anche sul SSN. Una condizione tanto silente quanto insidiosa come l’ipercolesterolemia va trattata in maniera incisiva e precoce. E’ per questo che va ‘aggredità con un approccio ancora più energico rispetto a quanto fatto fino a ieri, così da garantire un efficace contenimento del rischiò.
‘Infine, la possibilità, come indicato dalle Linee Guida, di utilizzare un parametro oggettivo e facilmente ottenibile come la misurazione delle LDL ematiche su cui modulare la terapia, mirando a raggiungere i livelli target richiesti, rappresenta una raccomandazione ineludibile a cui adeguarsì, aggiunge.
Ma è proprio sulla percezione dell’ipercolesterolemia che c’è ancora tanto da fare: il 20% non conosce neppure i rischi derivanti da alti livelli di colesterolo, mentre per il 42% il controllo del livello del colesterolo dipende solamente dalla dieta alimentare e dall’attività fisica, trascurando quindi l’efficacia terapeutica.
Una condizione cronica, quella dell’ipercolesterolemia, con un impatto anche sulla vita del paziente: sale fino all’80%, infatti, la percentuale di persone con colesterolo alto che dichiara di aver cambiato le proprie abitudini, con maggior riguardo alla vita familiare (24%) e perfino lavorativa (11%).
‘Occorre superare il preconcetto che il colesterolo si combatta solo con la dieta – dice Giuseppe Ciancamerla, Conacuore -. E’ chiaro che questo possa aiutare, ma l’ipercolesterolemia è una patologia, si chiama aterosclerosi, e va trattata con l’aiuto di uno specialista. Per questo occorre che i pazienti siano sempre più sensibilizzati sulla necessità di conoscere i vari tipi di colesterolo e i loro valori ottimali con l’aiuto delle carte del rischio, facili da leggere, e che correggano uno stile di vita non adeguato. Ancora di più se si parla di paziente ad alto rischio cardiovascolare, al fine di mantenere l’aderenza alla terapia e quindi contrastare la mortalità. Un evento traumatico sulla salute come un infarto può infatti avere effetti fisici, ma anche emotivi, devastanti. In alcuni casi, lo specialista ricopre un ruolo cardine perchè chiamato a valutare il coinvolgimento di altre figure, attraverso un approccio multidisciplinare, per una presa in carico globale del paziente ad alto rischiò.
‘In Sanofi siamo quotidianamente impegnati nello studio di soluzioni terapeutiche innovative e programmi per il miglioramento della qualità di vita e della sopravvivenza dei pazienti con malattie cardiovascolari – spiega Andrea Rizzi,
Medical Head General Medicines di Sanofi Italia -. E’ un impegno concreto che si esplicita anche in un contributo in termini di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, pazienti e caregiver, su come vada alzato il livello di attenzione relativo all’impatto che questo tipo di malattie hanno sulla nostra società e sul sistema sanitario nazionale. In Sanofi siamo al fianco delle associazioni che rappresentano i pazienti e della classe medica, per contribuire a ridurre drasticamente l’impatto in termini di mortalità e qualità della vita che le malattie cardiovascolari hanno ancora oggi, offrendo risposte concrete in termini di cure e terapie e di gestione in ambito di prevenzione secondaria con particolare attenzione ai pazienti ad alto rischiò.

– foto ufficio stampa Sanofi –

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Protezione Civile Marche, alluvione del 15 settembre evento millenario

ANCONA (ITALPRESS) – La Protezione Civile Regionale ha pubblicato il rapporto di evento relativo alla alluvione che ha colpito le Marche tra il 15 e il 16 settembre. Sono descritti i fenomeni meteorologici avvenuti, che evidenziano l’eccezionalità delle caratteristiche di un evento atmosferico di tale portata, che ha una probabilità di accadimento una volta oltre 1000 anni.
Segue una nota di sintesi di spiegazione tecnica degli eventi atmosferici descritti nel rapporto.
I tempi di ritorno delle cumulate di pioggia negli intervalli di tempo 3 h e 6h hanno raggiunto valori che potremmo definire “fuori scala” rispetto alle metodologie utilizzate, sicuramente superiori a 1000 anni.
Tale fatto è confermato dall’estensione delle aree alluvionate dal fiume che hanno occupato anche terreni deposti come minimo in epoca medioevale.
A livello puntuale la stazione pluviometrica di Colle situata tra Montecarotto e Serra de Conti ha superato negli intervalli 3 e 6 ore con 162,4 mm e 186,4 mm i record storici di precipitazione di tutta la serie registrata nelle Marche a partire dal 1929.
“A questo si aggiunga che è noto che le precipitazioni registrate ai pluviometri, essendo puntuali, potrebbero sottostimare i quantitativi areali”, si legge in una nota.
Gli idrometri della rete di monitoraggio installati nei bacini di Misa e Nevola per seguire l’andamento dei livelli idrici, eccettuato quello di Bettolelle, situato a valle della confluenza tra i due fiumi, sono stati danneggiati o spazzati via da una improvvisa ondata di piena che ha sormontato i sensori senza dargli neanche il tempo di segnalare l’aumento dei livelli registrati. Questo ha reso impossibile il monitoraggio strumentale di quanto si stava verificando. In un intervallo di un’ora all’incirca tra le 20,30 e le 21,30 si è in pratica passati da una situazione misurata di pochi centimetri di acqua in alveo, ad una situazione di assenza del dato.
Il rapporto è pubblicato sul sito della Regione Marche.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Lega, Maroni “Serve congresso straordinario per eleggere nuovo leader”

ROMA (ITALPRESS) – “Ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario. Ma per adesso non faccio nomi”. Così l’ex leader della Lega Roberto Maroni, nella sua rubrica Barbari Foglianti, sul Foglio, commentando i risultati delle elezioni.
“La vittoria è netta – sottolinea Maroni -. Svanisce quella che per il centrodestra era l’unica paura e per il centrosinistra l’unica speranza: non ci saranno incertezze in Parlamento. Meloni potrà contare su una maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato”.

– Foto agenziafotogramma.it –

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Lega, Salvini “Proporrò Bossi senatore a vita”

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il segretario della Lega Matteo Salvini, Umberto Bossi, che non è stato rieletto in Parlamento, dovrebbe essere nominato senatore a vita. “Bossi senatore a vita? Sarebbe il giusto riconoscimento – afferma Salvini – dopo trentacinque anni al servizio della Lega e del Paese. Porterò avanti personalmente, sicuramente con l’appoggio non solo della Lega ma di tantissimi italiani, questa proposta”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Il sesto Bilancio di Sostenibilità Mapei si apre a tutta Europa

MILANO (ITALPRESS) – Crescita costante in termini di fatturato e dipendenti, un impegno concreto per la sostenibilità e un bacino di analisi che abbraccia tutta Europa. Il sesto Bilancio di Sostenibilità segna nuovi importanti traguardi per il Gruppo Mapei, con dati esemplificativi di una strategia aziendale che si dimostra vincente anche nei periodi di difficoltà.
Mapei conferma con convinzione il proprio impegno nei confronti del territorio e della comunità: 1.939 milioni di euro distribuiti agli stakeholder, 38 milioni di euro investiti in Ricerca & Sviluppo e 32 milioni di euro spesi in iniziative sportive, culturali e sociali.
Numeri che per la prima volta rappresentano tutto il perimetro europeo del gruppo, prendendo in analisi Mapei SpA, tutte le filiali Mapei europee, nonchè tutte le consociate italiane e quelle europee consolidate integralmente: Adesital, Cercol, Gòrka Cement, Mapei Marine, M+, Polyglass, Rasco, Sopro, Tecnopol, Vaga e Vinavil. Un impegno per comunicare annualmente in modo trasparente i propri valori e la propria performance ambientale, sociale ed economica.
Il 2021 è stato un anno caratterizzato dalla ripresa e dal desiderio di tornare alla normalità, elementi che hanno dato nuovi impulsi alle energie. Si riconfermano solidi i pilastri su cui si erge l’intero gruppo: Internazionalizzazione, Specializzazione, Ricerca&Sviluppo e Sostenibilità.
“I risultati riportati in questo bilancio ci rendono orgogliosi perchè rappresentano l’impegno di Mapei nei confronti sia dell’ambiente sia delle società e comunità in cui opera, in tutta Europa – dichiara Veronica Squinzi, amministratore delegato Mapei -. Sostenendo cultura, sport, iniziative sociali e solidali, vogliamo essere cittadini attivi e promotori di crescita e sviluppo in tutti i Paesi dove siamo presenti con le nostre attività. Lo facciamo a modo nostro: con passione e coinvolgimento di tutta l’azienda”.
“Molti progetti virtuosi hanno costellato questo 2021 – dichiara Marco Squinzi, amministratore delegato Mapei -. Dalle prime fasi sperimentali del progetto di mobilità elettrica Arena del Futuro, all’accordo raggiunto con Iren per il riutilizzo dei polimeri termoplastici, provenienti da processi innovativi di riciclo per la realizzazione di pavimentazioni stradali più durature e sostenibili. Significativa anche la decisione di compensare le emissioni residue di CO2 di un altro dei nostri prodotti di punta, Ultracolor Plus che oggi insieme a Keraflex Maxi S1 zerø è a zero impatto sui cambiamenti climatici. Per noi sostenibilità non è solo un dovere ma un modo di essere”.
La sostenibilità per Mapei si manifesta quotidianamente. Si esplica, per esempio, nell’accurata selezione delle materie prime e nella ricerca di soluzioni per ridurne il consumo, per realizzare prodotti a basso impatto ambientale, in particolar modo in termini di emissioni di gas a effetto serra. Un approccio che coinvolge anche l’aspetto del packaging del prodotto realizzato – dove possibile – con plastica riciclata certificata da enti terzi. L’alta qualità e i bassi impatti ambientali che caratterizzano le soluzioni Mapei sono in grado di contribuire alla sostenibilità degli edifici in cui vengono applicati, aumentandone le prestazioni energetiche.
A riconferma del suo impegno per la salute dell’ambiente, Mapei nel 2021 ha ottenuto importanti riconoscimenti: è stata inserita tra le 150 aziende italiane più sostenibili, unica nel settore chimico, nella ricerca Leader della Sostenibilità svolta da di Statista, azienda leader delle ricerche di mercato e specializzata in ranking e analisi di dati aziendali, in collaborazione con il Sole 24 Ore; ha conquistato anche il riconoscimento di Green Star della Sostenibilità nello studio condotto dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza – ITQF, in collaborazione con l’Istituto per il Management e la Ricerca Economica IMWF di Amburgo e Affari & Finanza de La Repubblica.
Elementi fondanti per Mapei sono anche il rapporto con le comunità e il sostegno allo sport e alla cultura. Nel 2021 Mapei ha supportato con convinzione il mondo dello sport, con il quale condivide gli stessi valori: passione, volontà di eccellere e di valorizzare il proprio talento, amore e dedizione per il lavoro di squadra e desiderio di affrontare con grinta e tenacia ogni giorno nuove sfide. Proprio per questo continua l’investimento del Sassuolo Calcio, di cui il gruppo è proprietario dal 2003.
Una delle iniziative di maggior rilievo del 2021 in ambito Sassuolo Calcio è stato il progetto Generazione S – Per diventare grandi ci vuole passione, attività rivolta a società dilettantistiche maschili e femminili per condividere un progetto di responsabilità sociale attraverso l’organizzazione di specifici eventi e percorsi di formazione. L’interesse per questo progetto ha superato i confini nazionali e si è esteso anche all’estero.
Anche la passione per il ciclismo ha portato a sostenere significative iniziative nel corso dell’anno. L’11 luglio 2021, dopo lo stop forzato dell’anno precedente, è tornata la Re Stelvio Mapei, la storica manifestazione sportiva di cui Mapei è Main Sponsor. Inoltre, il sodalizio con l’Unione Ciclistica Internazionale ha portato l’azienda a essere ancora una volta Main Partner dei Campionati del Mondo su strada, tenutisi nelle Fiandre, in Belgio.
Non solo calcio e bici. Mapei sostiene tutto il mondo dello sport: pallavolo, con il sostegno alla final-four della Coppa Italia Serie A1 di pallavolo femminile; motori, nella sponsorship con la pilota Rachele Somaschini; basket, grazie alla riqualificazione di uno spazio urbano in vista del torneo Red Bull Half Court 2021 con le soluzioni della propria linea di pavimentazioni sportive. E non solo Italia: in tutta Europa il gruppo è sceso in campo dando il proprio sostegno a numerose iniziative, attività e società sportive.
L’attenzione alla cultura in tutte le sue declinazioni è un credo centrale del gruppo, in quanto rappresenta il fondamento e l’identità di una comunità. Mapei ha incontrato negli anni numerose realtà e istituzioni di valore, con le quali nel tempo è nato un lavoro di collaborazione e sostegno, tra queste: il Teatro alla Scala, di cui Mapei è Socio Fondatore dal 2008, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la fondazione Triennale di Milano, i Musei San Domenico di Forlì e la Biblioteca degli Alberi di Milano, un progetto innovativo che offre iniziative culturali da vivere all’aria aperta, in uno spazio verde nel cuore della città di Milano.
Lo scorso anno Mapei è stata anche Partner del padiglione Italia a Expo 2020 Dubai, evento di punta per il mondo delle imprese, fornendo neo-materie create a partire da elementi naturali come sabbia, caffè e polvere di bucce d’arancia e supportando i lavori con uno dei suoi siti produttivi a pochi chilometri dall’Expo.
Il 2021 è stato un anno che ha contato numerosi impegni di Mapei rivolti a iniziative solidali e di beneficenza, a dimostrazione della convinzione che un’azienda può dare il suo contributo allo sviluppo delle comunità sia attraverso sponsorizzazioni, sia fornendo gratuitamente prodotti e tecnologie e mettendo a disposizione tecnici di laboratorio e di cantiere. Tra i progetti più significativi ci sono il contributo dato a Fondazione AIRC attraverso l’attivazione di una borsa di studio triennale dedicata a Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli e il sostegno a Gomitolorosa Onlus e la sua iniziativa di Lanaterapia.
Un atteggiamento condiviso da tutte le società del gruppo a livello europeo: Sopro Polonia ha scelto di dare il suo contributo al progetto “Pacchetto Nobile” per aiutare le famiglie in difficoltà; Mapei France ha sostenuto l’associazione “Courir pour elles” che partecipa alla lotta contro i tumori femminili attraverso la prevenzione; Mapei Yapi (Turchia) ha scelto la campagna “insieme rigenereremo di nuovo la vita e la speranza!” fondata da TEMA per il rimboschimento e la conservazione delle opere naturali in Turchia.
Infine, sempre più marcato e concreto è l’impegno di Mapei per il mondo della ricerca, per la comunità scientifica e le Università, anche attraverso la valorizzazione dei giovani ricercatori.
Il gruppo riconosce la responsabilità di porre a servizio della società gli strumenti di cui dispone, per permetterle di essere sempre più preparata ad affrontare le sfide della sostenibilità. Al fine di condividere idee e know how nel campo della R&S, Mapei collabora attivamente con la comunità scientifica: nel 2021 il gruppo ha erogato a Università e Istituti di Ricerca un totale di 472.631 euro.
La Società Chimica Italiana ha istituito la Medaglia Giorgio Squinzi in memoria dell’imprenditore e del suo impegno nell’industria chimica italiana. Il riconoscimento – da assegnare con cadenza annuale – è destinato a un ricercatore entro i quarantacinque anni che abbia portato contributi di particolare rilievo scientifico nel settore della Chimica Industriale. Il riconoscimento è stato assegnato nel corso della sua prima edizione a Federico Bella, professore associato presso il Politecnico di Torino.

– foto ufficio stampa Mapei –

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Berlusconi “Abbiamo una golden share sul rischio populismo”

ROMA (ITALPRESS) – “La maggioranza di centrodestra avrà i migliori rapporti con tutti, ma i nostri riferimenti sono l’Ue e l’Alleanza Atlantica. Di questo naturalmente saremo garanti, se ce ne sarà bisogno, nel modo più assoluto, anche in quanto membri del Ppe”. Lo dice in un’intervista al “Corriere della Sera” Silvio Berlusconi, secondo cui Forza Italia è e sarà “protagonista del futuro di questo Paese”. “Abbiamo ottenuto un risultato vicino a quello della Lega, ma la corsa non era fra noi alleati”, sottolinea il leader azzurro. Se abbiamo una golden share sul rischio populismo? “In teoria, certo l’abbiamo, ma sono sicuro che non la dovremo mai usare. Però se pensassi davvero che esistesse il rischio di derive populiste, il governo non partirebbe neppure, anzi non saremmo nemmeno alleati con gli altri due partiti della nostra coalizione”, assicura.
“Meloni? Chi andrà a Palazzo Chigi lo deciderà il capo dello Stato. Ma se Fratelli d’Italia darà questa indicazione noi lealmente la sosterremo nelle consultazioni con il presidente della Repubblica”, spiega Berlusconi, secondo cui la legge di Bilancio “dovrà coniugare il rigore con le esigenze di tutelare imprese e famiglie. E dovrà avviare il percorso della riforma fiscale”. FI nel governo “avrà il peso di una forza politica numericamente e politicamente decisiva. Sui ministeri è molto prematuro parlare, ne discuteremo con il Presidente incaricato quando ci sarà, senza dimenticare che la scelta finale compete al presidente della Repubblica. Ovviamente la collocazione internazionale del Paese, per noi è una questione di fondamentale importanza”. Meloni “ha la stoffa del leader internazionale, certamente sì. E’ stata a trent’anni ministro in un mio governo e ha lavorato molto bene. Sono sicuro che avremo con lei un’ottima collaborazione”, conclude Berlusconi.

– foto agenziafotogramma.it –
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