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Il Business Matching di Sace per la transizione energetica

ROMA (ITALPRESS) – Sei grandi imprese impegnate in progetti di transizione energetica e provenienti da tutto il mondo, dalla Turchia all’Uzbekistan fino al Brasile, hanno incontrato grazie a SACE circa 80 aziende italiane della filiera dell’energia. Il Gruppo SACE ha promosso, infatti, un importante appuntamento di business matching per facilitare l’incontro tra fornitori italiani e grandi Buyer esteri alla ricerca di tecnologie di qualità per investire nei propri piani di sviluppo e crescita.
L’obiettivo di questi incontri – che hanno coinvolto, grazie al ruolo della Rete Internazionale di SACE – la brasiliana Braskem, l’uzbeka Enter Engineering, le turche Çalik, Enka e Tupras e la mediorientale Gulf Cryo, le quali complessivamente hanno un fatturato di oltre 34 miliardi di dollari – è stato facilitare il coinvolgimento di imprese italiane del settore dell’energia nei progetti attuali e potenziali di grandi attori globali alle prese con le sfide della transizione energetica, alcuni dei quali hanno già una consolidata collaborazione con SACE. I meeting si sono svolti in occasione dell’evento Gastech 2022, il principale appuntamento a livello globale dedicato al gas naturale, all’LNG, all’idrogeno e alle tecnologie low carbon, focalizzato proprio sulle sfide future connesse alla riconversione e alla sostenibilità energetica.
L’iniziativa si inserisce nell’intensa attività di business matching promossa dal Gruppo SACE che, negli ultimi 4 anni, ha realizzato complessivamente, in Italia e all’estero, circa 90 incontri con 4000 imprese italiane, la maggior parte delle quali PMI.
Oltre a rappresentare un importante servizio di accompagnamento all’export, questo business matching rientra nella crescente attenzione di SACE al tema della sostenibilità. Dall’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni di luglio 2020, grazie al quale il Gruppo può rilasciare garanzie pubbliche per progetti green sul territorio nazionale, SACE ha concluso 167 operazioni nell’ambito delle Garanzie Green, l’84% delle quali al fianco di PMI e MID-Corporate, per un totale di 5,3 miliardi di euro di contratti e investimenti garantiti in 21 mesi di operatività.
Un impegno che assume ancora più rilevanza alla luce del ruolo centrale della sostenibilità nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Le Garanzie Green, contro garantite dallo Stato italiano, sono destinate a finanziare progetti che hanno la finalità di agevolare il passaggio verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e promuovere una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti.
Fino ad oggi ne hanno beneficiato aziende di ogni dimensione, a conferma dell’impegno di SACE a supporto non solo dei grandi champion di filiera ma anche delle realtà più piccole, con un’ampia diversificazione settoriale: alle Infrastrutture e Costruzioni è stato destinato il 54% delle risorse, alle rinnovabili il 18%, all’Industria Metallurgica il 6% e ai restanti, tra cui il chimico, il petrolchimico e la meccanica il 22%.
Un ulteriore e importante tassello in questo percorso è rappresentato dalle convenzioni green con il sistema bancario, dove SACE interviene a supporto dei finanziamenti da 50.000 euro fino a 15 milioni erogati dagli istituti di credito, destinati sia a grandi progetti di riconversione industriale sia alle PMI che intendono ridurre il proprio impatto ambientale e avviare una trasformazione sostenibile. In questo caso, le aziende – società di capitali con fatturato fino a 500 milioni di euro – possono beneficiare della Garanzia Green all’80%, attraverso un processo standardizzato e digitalizzato.
Nell’ambito dell’operatività in partnership con le Banche – lanciata ad agosto 2021 con Intesa Sanpaolo a fare da apripista – sono già state perfezionate 80 operazioni, in una logica di sistema e in sinergia con gli istituti di credito coinvolti, tra cui UniCredit, Banca Mps, BNL, Bper e Banco BPM.
Questo mandato poggia su solide basi perchè, ormai da circa 20 anni, SACE dispone di un’unità specializzata che valuta gli impatti ambientali e sociali delle operazioni e dei progetti sostenuti, seguendo le linee guida dell’Ocse, portando avanti l’impegno green anche nell’ambito dell’operatività di export credit.
Si inserisce in questo percorso, l’adozione della Climate Change Policy, un insieme di misure, in linea con le best practice di settore, che introduce il divieto al supporto di operazioni destinate alla produzione di energia alimentata a carbone e all’estrazione, produzione e trasporto del carbone “termico”, nonchè a operazioni nel settore estrattivo che prevedano l’utilizzo delle tecniche del routine flaring e del fracking.
Così come l’adesione ai Poseidon Principles, il primo accordo al mondo tra istituzioni finanziarie in materia di climate alignment, con il quale ci impegniamo a monitorare le emissioni di gas serra del proprio portafoglio nel settore crocieristico e navale, al fine di verificarne la rispondenza agli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall’International Maritime Organization (IMO).

– foto ufficio stampa Sace –

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Nascono le praline di cioccolato al Parmigiano Reggiano

TORINO (ITALPRESS) – Nell’ambito di Terra Madre, Salone del Gusto di Torino, l’evento mondiale dedicato al buon cibo e alle politiche alimentari, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha presentato in anteprima la pralina al Parmigiano Reggiano realizzata dalla cioccolateria Lavoratti 1938. La storica azienda artigianale di Varazze, nel savonese, in crisi a causa dell’emergenza sanitaria da Covid, è stata recentemente acquisita e rilanciata dalla società Dolcezze di Riviera, nel cui cda siede Fabio Fazio, volto popolare della TV, presente alla rassegna negli inediti panni di produttore di cioccolato.
L’evento si conferma in linea con le iniziative del Consorzio, incentrate sui temi della biodiversità (con appuntamenti sul Parmigiano Reggiano di Montagna, delle vacche Bianche Modenesi e delle Rosse Reggiane) e della varietà di abbinamenti, resi possibili dal gusto unico e deciso della DOP più amata: si va infatti dal vermouth alle birre artigianali, dal gin al sakè giapponese, dalla Fassona di Razza Piemontese fino, appunto, al cioccolato artigianale.
“E’ ormai evidente a tutti”, ha confermato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio, “che il Parmigiano Reggiano è un prodotto estremamente versatile, in grado non solo di conferire carattere ai grandi piatti, ma anche di abbinarsi con disinvoltura a vini, distillati, prodotti ittici e, come avrete presto modo di scoprire, al cioccolato di qualità. Esiste infatti un Parmigiano Reggiano per tutti i gusti: e non parliamo solo di stagionature e di razze, ma anche di prodotti “certificati” che vanno incontro alle esigenze più diverse, quali il prodotto di Montagna, il Kosher, l’Halal e il Biologico. A colpirci nel rilancio di Lavoratti 1938 non sono stati solo la passione e l’impegno investiti nel salvataggio dell’azienda, ma anche la decisione di non utilizzare coloranti nella lavorazione: una scelta che trova una consonanza con la tradizione di naturalità e rispetto delle materie prime del Parmigiano Reggiano”.
Lavoratti 1938 rivive a Varazze, in provincia di Savona, con nuove ambizioni: quelle di Fabio Fazio e dell’imprenditore e ristoratore Davide Petrini, decisi a rilanciare la storica cioccolateria della loro terra d’origine. “Abbiamo salvato un pezzo della nostra infanzia”, ha dichiarato Fazio durante la conferenza stampa del 15 settembre a Portofino, presso il ristorante di Carlo Cracco.
L’obiettivo è quello di produrre un cioccolato d’autore realizzato con le ricette del maestro pasticcere Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto, artigiano del gusto di fama internazionale, attento selezionatore di ingredienti e paladino della qualità assoluta. Capofila della ricerca e sviluppo il professor Ernesto Carrega, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza e Cremona, specializzato in tecnologie di lavorazione dei prodotti dolciari; è lui l’artefice dell’arduo compito di realizzare i sogni dell’azienda. Un’intera squadra ha lavorato con cura e dedizione a ogni aspetto della filiera: dal rinnovo degli impianti alla scelta e tracciabilità delle materie prime, dall’attenzione all’ambiente a un modello di crescita basato su sostenibilità e responsabilità sociale.
“Abbiamo osato unire la piacevolezza e l’equilibrio del nostro cioccolato all’ingrediente che rappresenta al meglio l’Italia nel mondo: il Parmigiano Reggiano, garanzia assoluta di eccellenza senza eguali”, ha dichiarato Fazio. “Ne è nata una pralina sorprendente in cui il cioccolato custodisce le diverse stagionature di Parmigiano in modo perfetto”. Pensate come pre-dessert o come accompagnamento per l’aperitivo, le praline al Parmigiano Reggiano offrono quattro diverse stagionature selezionate da Lavoratti in collaborazione con il Consorzio. “Siamo orgogliosi”, ha proseguito il volto popolare della TV, “di poter annunciare questa ricetta inedita che, dopo un’accurata ricerca, sposa le diverse stagionature di Parmigiano Reggiano con differenti percentuali di massa di cacao del nostro cioccolato. Non abbiamo dubbi: è stato senz’altro il modo migliore per inaugurare il nostro piccolo e appassionato percorso”.

– foto ufficio stampa Consorzio Parmigiano Reggiano –

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Belsito (Autogrill) “La formazione è fondamentale, 2000 stagionali all’anno”

MILANO (ITALPRESS) – “La formazione è fondamentale” e per questo “Autogrill rappresenta una grandissima opportunità. Le persone vogliono un lavoro, ma vogliono anche sviluppare un’esperienza professionale, che può servire anche per fare cose diverse: noi abbiamo la possibilità di inserire persone anche senza esperienza e di insegnare loro un mestiere”. Lo ha detto Gabriele Belsito, direttore delle Risorse umane per l’Europa e l’Italia di Autogrill, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “La nostra è un’azienda che ogni anno assume solo in Italia più di 2000 persone su base stagionale, soprattutto in estate. Anche quest’anno lo abbiamo fatto, come sempre: è stato più difficile e più complesso, ma siamo riusciti a farlo grazie a un’organizzazione molto forte”, continua. In Autogrill è cambiato anche il meccanismo di ricerca di lavoro. “Le persone si aspettano una risposta immediata: oggi le offerte di lavoro passano per i social, non chiediamo più curriculum. Chi vuole lavorare con noi ci lascia i propri dati, nell’arco di poche ore cerchiamo di richiamarlo e di fissare un colloquio per il giorno successivo”. Il percorso di reclutamento, poi, “si conclude con diverse modalità: spesso con l’inserimento come stagionale nel periodo estivo e con successivi percorsi di consolidamento”, spiega. “Durante l’anno facciamo anche corsi di allievi manager con persone che provengono anche dall’esterno”.
“Reclutare è sicuramente più difficile del passato ed è ancora più difficile ‘mantenerè, proprio perchè le competenze che si sviluppano in Autogrill sono riconosciute dal mercato e, quindi, anche il personale che si forma da noi può essere interessante per le altre aziende. Per noi è fondamentale ‘tenerè le persone”. Quanto è importante confrontare le esperienze internazionali con la nostra? “E’ molto importante. Spesso è difficile, perchè le esperienze e i sistemi giuridici sono diversi, ma l’importante è analizzare bene i dati e le tendenze. Per esempio, in Italia uno dei problemi è il reclutamento e il fatto di averlo visto in altri Paesi europei ci ha preparati a quello che sarebbe arrivato successivamente. Ci sono delle buone pratiche che riusciamo a portare da un Paese all’altro”.
Guardando agli ultimi anni, “il Covid è stato un’emergenza pazzesca per tutti, anche dal punto di vista organizzativo”. Durante l’emergenza, “abbiamo gestito la situazione in maniera forte sin dall’inizio, in modalità diversa rispetto ad altre imprese, perchè non abbiamo potuto chiudere”, anche se “c’era pochissima gente che si muoveva”, perchè “dovevamo garantire un punto di ristoro sull’autostrada a tutta la logistica che si muoveva”. Senza dimenticare il personale, “che chiaramente aveva una legittima paura di andare al lavoro”. L’Italia “ha scelto di tutelare l’occupazione, dando aiuti alle aziende. Di fatto questo ci ha permesso di mantenere in piedi tutta l’organizzazione e ci ha permesso di ripartire subito quando è ripresa tutta l’attività”, a differenza “di quanto è successo ad esempio col trasporto aereo”, spiega. Ora l’Italia si trova ad affrontare un’altra emergenza: “Sull’energia mi aspetto che non ci siano conseguenze devastanti: bisogna fare qualcosa, trovare determinate soluzioni” anche “per aziende – come la nostra – che consumano molto”.
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-foto Italpress –

Dal 23 ottobre al via l’attività del Teatrino Groggia

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VENEZIA (ITALPRESS) – Il Teatrino Groggia, luogo magico per i bambini e le famiglie della città, è pronto a ripartire con tante proposte per fare nuove esperienze e vivere l’avventura del Teatro. “A pesca di sogni” è la rassegna che il Settore Cultura del Comune di Venezia ha incaricato La Piccionaia di ideare per il secondo anno consecutivo. La Piccionaia, Cooperativa sociale nata quasi 50 anni fa a Vicenza, è un Centro di Produzione Teatrale veneto riconosciuto dal Ministero della Cultura. Una realtà forte e consolidata che produce spettacoli, in particolare per le nuove generazioni, gestisce teatri in tutto il Veneto e realizza progetti territoriali che contribuiscono a disegnare nuovi modi di abitare il Teatro e la città.
“A pesca di sogni” propone quest’anno sette mesi di programmazione, da ottobre ad aprile, per un totale di 14 appuntamenti e 11 titoli. Il programma è suddiviso in sezioni che tengono conto delle fasce d’età dei bambini: “domeniche da favola”, dedicata ai bambini dai 3 anni in su, “prime esperienze teatrali” pensata per i più piccoli, da 1 a 6 anni, e “prime pratiche teatrali”, una proposta di laboratori brevi differenziati per fasce d’età.
Quest’anno viene proposta un’importante novità, il Teatrino Groggia apre le sue porte ai ragazzi ed ai bambini della scuola per diventare una piccola palestra di relazione, per arricchire il presente ed il futuro di piccoli miracoli, creati insieme dalla cura degli artisti e dalla passione di giovani spettatori: “con la scuola a teatro”, quattro appuntamenti, uno per le scuole dell’infanzia, uno per le primarie, uno per le secondarie di primo grado ed uno per le scuole superiori

Si comincia il 23 ottobre alle 16.30 con AAA Cercasi custode per piccolo pianeta de La Piccionaia, uno spettacolo divertente e coinvolgente per bambini a partire dai 4 anni con le loro famiglie, che parla con semplicità ed immediatezza di tematiche ambientali legate al naturale equilibrio del Pianeta Terra e ai rischi che quotidianamente lo minacciano. Il secondo appuntamento è il 27 novembre, due recite, alle 11 e alle 16.30 con Tangram, della Compagnia La Baracca, uno spettacolo adatto ad un pubblico anche piccolissimo (da 1 a 4 anni) che a partire dal rompicapo cinese fatto di figure geometriche che si scompongono e ricompongono, ci parla dell’importanza della fiducia per crescere. Si prosegue con uno spettacolo programmato in vista del Natale: sabato 10 dicembre alle 16.30 Gianni Franceschini porta in scena La notte dei regali (dai 3 anni). Tanti racconti, storie mitiche dal Nord Europa fino alla Sicilia, passando per il centro Italia e la suggestione biblica, tanti racconti sulla realizzazione dei sogni dei bambini. Il 5 febbraio 2023, alle 11 e alle 16.30 La Piccionaia propone Oltre qui (da 1 a 5 anni). Aurora Candelli porterà i bambini in un percorso di esperienze sensoriali attraverso diversi giochi per lavorare sulle emozioni.

Il 26 febbraio alle 16.30 Il baule volante presenta lo spettacolo Nico cerca un amico (dai 3 anni), una poetica riflessione sull’amicizia e sulla diversità attraverso la storia di un piccolo topo. Chiude il programma di “prime esperienze teatrali” Quadrotto, Tondino e la luna della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, il 12 marzo alle 11 e alle 16.30, un racconto su un’amicizia costruita passo dopo passo. L’ultimo appuntamento di “domeniche da favola” è il 2 aprile alle 16.30 con i Fratelli Dalla Via e il loro Agenzia Gulliver – Tutti i viaggi che mi passan per la testa (dai 4 anni). Uno spettacolo che parte dal capolavoro di Swift per indagare le capacità della mente di esplorare altri mondi possibili.

Per la sezione “prime pratiche teatrali” La Piccionaia propone tre laboratori. Oplàlab, condotto da Aurora Candelli per due diverse fasce d’età: bambini dai 4 ai 6 anni e bambini dai 7 ai 10. Il calendario degli incontri prevede quattro appuntamenti: sabato 5, 12, 26 novembre e sabato 3 dicembre dalle 10.30 alle 12.30 per i più piccoli e dalle 15.00 alle 17.00 per i più grandi. Il laboratorio lavorerà sugli strumenti del teatro che danno la possibilità al bambino di esprimersi con fantasia, immaginazione e creatività attraverso una molteplicità di linguaggi: dal corpo alla voce, dal movimento al suono, dai pensieri alle emozioni. I genitori potranno assistere a una restituzione finale al termine dell’ultimo incontro.
Tilt lab invece è un percorso per ragazzi dagli 11 ai 14 anni, condotto da Matteo Balbo (sabato 28 gennaio, 4 e 11 febbraio e domenica 12 febbraio, ore 15-18) con l’obiettivo di dare ai ragazzi uno spazio e un tempo per la conquista di una maggior consapevolezza delle proprie capacità creative ed espressive, attraverso l’uso del corpo in stretto contatto con la parola. Anche qui è prevista una restituzione finale per i genitori al termine dell’ultimo incontro.

La grande novità di quest’anno è il programma “con la scuola a teatro” che propone quattro appuntamenti, tutti alle ore 10, con un biglietto unico a 4 € e omaggio per insegnanti accompagnatori e bambini o ragazzi certificati. Mercoledì 8 febbraio andrà in scena per le Scuole Primarie Sei stato tu, uno spettacolo di Carlo Presotto con la collaborazione drammaturgia dell’Agrupación Señor Serrano, sul tema del rispetto. Mercoledì 15 marzo La Piccionaia presenta per le Scuole dell’Infanzia Scarabocchi nella pancia uno spettacolo che usa il potere delle immagini per parlare di emozioni. Giovedì 2 marzo la Compagnia inglese TNT European Theatre Company porta in scena in inglese per le scuole superiori Oliver twist di Charles Dickens, per la regia di Paul Stebbings. Martedì 4 aprile i Fratelli Dalla Via presentano ai ragazzi delle secondarie di primo grado Sbum! Yes we cake, uno spettacolo molto divertente su temi legati all’educazione civica: l’ineguale distribuzione delle risorse, il fragile equilibrio uomo- natura, la complessa sostenibilità dei sistemi di welfare.
Informazioni per il pubblico e prenotazioni, www.culturavenezia.it/groggia | www.piccionaia.org

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Athletica Vaticana incontra gli aborigeni

ROMA (ITALPRESS) – Ascolto e abbraccio. Da fratelli. Con questo stile sportivo, che andrebbe applicato a ogni ambito sociale, i ciclisti di Athletica Vaticana – in Australia per i Mondiali che si corrono domenica – hanno incontrato, venerdì mattina, i rappresentanti della comunità aborigena della “Kinchela Boys Home”. L’iniziativa è stata coordinata da Caritas Australia che – spiega la responsabile Kirsty Robertson – “sta portando avanti un concreto progetto di inclusione e guarigione dalle gravi ingiustizie patite dai First Australians”. Ad accompagnare i ciclisti vaticani c’erano, tra gli altri, l’arcivescovo Charles Daniel Balvo, nunzio apostolico in Australia, e monsignor Vincent Long Van Nguyen, vescovo di Parramatta: di origine vietnamita, è arrivato in Australia come profugo.
Sulla scia anche della straordinaria esperienza vissuta, a luglio, dal Papa in Canada, l’incontro è stato un momento di fraternità e di speranza. Sempre, nelle grandi e piccole manifestazioni sportive, Athletica Vaticana incontra le realtà di povertà e fragilità, secondo lo stile fraterno indicato da Papa Francesco.
In particolare, la “Kinchela Boys Home” è stata una “casa” gestita dal governo del Nuovo Galles del Sud dal 1924 al 1970 proprio per ospitare i ragazzi aborigeni allontanati con la forza dalle loro famiglie nell’ambito delle politiche che hanno creato le cosiddette “generazioni rubate”. La Caritas sta ora dando vita a un’esperienza di riconciliazione per costruire un futuro.
Alla fine il significativo scambio dei doni: alla squadra vaticana Michael “Widdy” Welsh, responsabile della “Kinchela Boys Home Aboriginal Corporation”, ha consegnato un crocifisso fatto a mano dagli aborigeni. E, a sua volta, ha ricevuto una maglietta della “squadra del Papa” che sarà messa all’asta per sostenere progetti di inclusione.
Intanto, è tutto pronto per la gara di domenica mattina a Wollongong, con l’esordio mondiale di Rien Schurrhuis con i colori di Athletica Vaticana.
– Foto Ufficio Stampa Athletica Vaticana –
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Miller precede Bagnaia nelle libere del Gp del Giappone

MOTEGI (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Due Ducati nei primi due posti delle prime libere della MotoGP. Comanda l’australiano Jack Miller (1’44″509) ma splendida la prova di Pecco Bagnaia che segue il compagno di squadra a soli 28 millesimi. Terzo posto per uno scatenato Fabio Quartararo (Yamaha +0.049) che a lungo aveva dettato legge in questa lunghissima sessione (75 minuti, per sopperire allo slittamento al sabato delle FP2). Quarto posto per Aleix Espargarò (Aprilia +0.068), quinto l’ottimo Luca Marini (Mooney VR46 Racing Team +0.136) in evidente crescita. Sesto Marc Marquez (Honda +0.136), settimo Pol Espargaro (+0.169), ottavo Binder (+0.226), nono Oliveira (+0.234) e decimo Vinales (+0.288) che ha accusato qualche problemino con la sua moto. Stoico Nakagami che ha chiuso 12° nonostante le sue condizioni di salute non fossero le migliori.
– foto LivePhotoSport –
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Sale l’incidenza dei casi Covid, Rt stabile

ROMA (ITALPRESS) – Sale l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid: 215 ogni 100.000 abitanti a fronte di 186 ogni 100.000 abitanti. E’ quanto emerge dai dati del monitoraggio settimanale sull’andamento del Covid in Italia diffusi dall’Iss.
Nel periodo 31 agosto-13 settembre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,91, stabile rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in leggero aumento ma sotto la soglia epidemica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile all’1,4%. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 5,3% a fronte del 5,7%.
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-foto agenziafotogramma.it-

Berlusconi “Senza Forza Italia non ci sarebbe governo di centrodestra”

MILANO (ITALPRESS) – “Forza Italia sarà politicamente e numericamente rilevante nel prossimo governo. Tutte le decisioni dovranno essere in coerenza con i nostri valori di base. Se le decisioni fossero contrarie, in quel governo non resteremmo neanche per un minuto. Numericamente rilevanti significa anche che se non ci fossimo noi, non ci sarebbe governo di centrodestra, ci sarebbe una destra destra che prenderebbe molti voti, ma non sufficienti” a fare un governo. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, chiudendo la campagna elettorale del partito al Teatro Manzoni di Milano.
“Il prossimo autunno sarà talmente difficile che mi auguro che con l’opposizione ci possa essere un confronto franco e leale”, ha spiegato.
“Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno due caratteristiche: sono persone leali. Il mio rapporto con loro è da padre a figlio. Mi sembra che possa anche essere definito anche affettuoso – ha detto ancora l’ex premier -. Ho un passato imprenditoriale, se ci sarà discordia su un certo problema ci sarà la possibilità di chiamarli e convincerli prima della mezzanotte magari offrendogli una splendida cena”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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