ROMA (ITALPRESS) – “Occorre un decreto urgente per bloccare gli aumenti delle bollette. Il primo decreto del nuovo governo, al di là della modifica della Costituzione che prevede due o tre anni di tempo, sarà bloccare gli aumenti delle bollette. Giorgia ha ragione a pensare al futuro e comunque la Costituzione, visto che è la Carta di tutti, dovrà coinvolgere tutti in sede di revisione. Detto questo, l’emergenza per gli italiani in questo momento sono tasse e bollette e su questo bisogna concentrarsi”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Capital, in risposta a una domanda sulle parole di Giorgia Meloni in merito alla modifica della Costituzione.
Per quanto riguarda la lista dei ministri “aspetto il voto vero degli italiani”, ha affermato Salvini. “Poi ovviamente – ha continuato – ho idee su chi può fare cosa. Alcuni temi sono particolarmente cari alla Lega. Penso ai temi dell’agricoltura e della pesca, di cui ci siamo occupati in passato, e a quello della disabilità”. Però, ha aggiunto, “per rispetto di chi sta per andare a votare non faccio liste”.
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Salvini “Sulla lista dei ministri aspetto il voto degli italiani”
Acqua, dal Pnrr 4,6 miliardi per il comparto
TORINO (ITALPRESS) – Con 4,6 miliardi di euro stanziati per la tutela della risorsa idrica, oltre 3 miliardi dei quali destinati alle aziende del comparto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza può offrire un’accelerazione significativa degli investimenti e delle riforme nel settore. Le linee di intervento del PNRR possono agire da propellente per un fabbisogno di investimenti delle aziende dell’idrico che, secondo le stime di Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche), si aggira attorno ai 14 miliardi di euro: un volume capace di generare ricadute positive su Pil (+0,78%) ed occupazione (circa 160mila nuovi posti di lavoro). I dati emergono dal paper “Il PNRR e il servizio idrico integrato”, messo a punto da Utilitalia e presentato a Torino in occasione dell’ultima giornata del Festival dell’Acqua.
L’attuazione delle linee di intervento ha già visto l’assegnazione di circa 2 miliardi di euro di risorse per progetti nell’ottimizzazione degli approvvigionamenti, e di altri 2 miliardi di euro per il recupero delle perdite di rete e la digitalizzazione. Ulteriori 600 milioni di euro sono stati assegnati inoltre, su base territoriale, per interventi di fognatura e depurazione. La completa attuazione di questi 4,6 miliardi investimenti finanziati può generare un aumento del Pil pari a circa lo 0,2% a livello nazionale, mentre è più rilevante l’impatto sul Meridione (+0,6% sul Pil della macro-area); allo stesso modo, il piano di investimenti è capace di attivare circa 54mila unità lavorative, di cui circa 21mila nel Mezzogiorno e circa 33mila al Centro Nord.
L’attuazione degli interventi e delle riforme previste consentirà inoltre di ridurre il water service divide, che vede da sempre in Italia il Sud, pur tra alcune eccezioni, caratterizzarsi per indici di performance e quindi di qualità del servizio inferiore rispetto ad altre zone del Paese.
Gli obiettivi del Piano devono però far fronte adesso ad una mutazione dello scenario geo-politico mondiale, con rilevanti conseguenze sul settore energetico, industriale ed economico di tutti i Paesi. Pertanto, per consentire il superamento del rischio del blocco dei cantieri servono azioni integrative (ulteriori fondi o attraverso il ricorso alla tariffa) oltre all’ulteriore semplificazione delle procedure di permitting degli impianti.
“Il PNRR – spiega il direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo – rappresenta una grande occasione per l’intero comparto: l’impegno messo in campo in questi mesi dal governo per una gestione più efficiente della risorsa idrica è di fondamentale importanza. Si tratta di una mole significativa di investimenti che potrà contribuire a colmare il divario infrastrutturale del Sud, e a rendere le reti più resilienti di fronte agli effetti della crisi climatica. Al contempo è importante che le risorse stanziate vengano accompagnate da alcune riforme: occorre agire rapidamente sulla governance, favorendo la presenza di operatori industriali al Sud”.
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Benevento accoglie Cannavaro “Era l’ora di tornare a casa”
BENEVENTO (ITALPRESS) – E’ il Cannavaro Day. Benevento abbraccia il Pallone d’oro e campione del Mondo 2006 con entusiasmo e affetto. Tanti tifosi e gente comune dinanzi la sede di Palazzo Paolo V in pieno centro storico ad accogliere il nuovo tecnico dei sanniti, chiamato dal presidente Oreste Vigorito per invertire la rotta della squadra partita con il freno a mano tirato. Dopo aver esonerato Fabio Caserta la società giallorossa ha deciso di affidare la panchina a Cannavaro e alla sola notizia la città è impazzita di gioia. L’ex difensore della nazionale italiana è arrivato in macchina insieme al patron giallorosso e subito sono scattati selfie e abbracci. All’inizio della conferenza stampa di presentazione il sindaco della città Clemente Mastella ha portato il suo saluto e quello dell’intera comunità sannita. “A Benevento troverà un’accoglienza calorosa. Il presidente Vigorito ha fatto un’ottima scelta. Conosco Fabio da tempo e sono felice che allenerà la squadra giallorossa. Dalla nostra città riceverai tanto affetto e sono sicuro che porterà la nostra formazione ai livelli che merita”. Subito dopo ha preso la parola Oreste Vigorito che ha motivato così la scelta di affidare la panchina a Fabio Cannavaro: “Avrebbe potuto fare la Champions, il Mondiale, eppure ha accettato la ‘Coppa dei sannitì, e lo ringrazio per questo. Normalmente i sanniti sono un pò chiusi, ma quando abbattono questa barriera la loro sincerità è pari alla tua gioia di quando hai alzato la Coppa del Mondo”. Dopo le sentite dichiarazioni del patron è toccato al nuovo allenatore dei giallorossi prendere la parola e manifestare tutto il proprio entusiasmo per l’inizio di questa nuova avventura. “Sono stato fuori per tanti anni, non è però la mia prima esperienza come allenatore. Era arrivato il momento di tornare a casa. Ho accettato questa sfida, la serie B è importante, ma noi abbiamo la fortuna di poter crescere, i nostri obiettivi ce li teniamo per noi. Ho sentito e ringraziato Caserta, gli auguro di trovare presto un’altra squadra. Bisogna lavorare, è l’unica cosa che mi piace, spero che un giorno sappia farmi apprezzare più da allenatore che da ex giocatore”. Da ultimo Cannavaro svela di aver fatto una telefonata importante dopo aver firmato con il Benevento. “Dopo l’annuncio ho parlato con Pippo Inzaghi, mi ha parlato benissimo di Benevento perchè la sua esperienza è stata fantastica”. E i tifosi della Strega sperano che possa ripetere lo stesso cammino compiuto da Inzaghi sulla panchina giallorossa.
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Under 21 azzurra battuta 2-0 dall’Inghilterra nel primo test
PESCARA (ITALPRESS) – L’Italia Under 21 perde 2-0 contro i pari età dell’Inghilterra all’Adriatico di Pescara nella prima amichevole della stagione. Gli azzurrini approcciano male al match. Dopo 3′ Bove stende in area Gallagher e l’arbitro Dudic concede il calcio di rigore. Dagli undici metri Brewster spiazza Plizzari e firma il primo di due gol. Per la doppietta bisogna aspettare il 5′, quando dopo una rapida ripartenza l’attaccante dello Sheffield beffa il portiere azzurro con un tocco morbido. Al 28′ Nicolato perde anche Pellegri per un problema fisico. L’attaccante del Torino al 23′ aveva avuto l’occasione più nitida con una conclusione debole dopo una penetrazione centrale: Bursik, titolare dei pali dello Stoke in Championship, respinge. Nel finale del primo tempo l’Inghilterra sfiora il 3-0: sugli sviluppi di un corner, Colwill svetta su Rovella e colpisce il palo a Plizzari battuto. Ad inizio ripresa Nicolato rivoluziona la squadra. Fuori Bove, Cambiaghi, Viti e Parisi e spazio a Fagioli, Esposito, Cittadini e Udogie. L’Italia prende il controllo del gioco, costruisce diverse occasioni con Colombo e Fagioli ma non riesce a trovare la via del gol. Nel finale espulso Rovella per doppio giallo. Gli azzurrini di Nicolato torneranno in campo lunedì a Castel di Sangro per affrontare il Giappone.
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Primi due podi azzurri sulle pedane di Pisa
PISA (ITALPRESS) – E’ scattata oggi a Pisa la settima edizione della Coppa del Mondo Paralimpica “The Leaning Tower”. La kermesse, che vede il meglio del panorama internazionale della scherma in carrozzina sfidarsi fino a domenica, si è aperta stamattina sulle pedane del PalaCUS con i primi due podi firmati Italia. Il primo è arrivato nella sciabola femminile cat. B grazie a Rossana Pasquino, che si è classificata al secondo posto. La beneventana, seconda anche nel ranking mondiale di specialità, aveva superato ai quarti la polacca Karolina Strawinska 15-6 e poi l’ucraina Nadiia Doloh 15-9, conquistando così la finale in cui poi ha avuto la meglio la georgiana Irma Khetsuriani col punteggio di 15-9. Azzurri ancora protagonisti nella prova di spada maschile categoria A dove Edoardo Giordan ha centrato il terzo posto. Il romano delle Fiamme Oro ha superato nei 32 il francese Enzo Giorgi 15-12, poi ha battuto il polacco Norbert Calka 15-13 e il connazionale Matteo Dei Rossi 15-9, prima della sconfitta rimediata in semifinale contro la medaglia d’oro dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 Piers Gilliver per 15-2. Nella stessa gara eliminati ai quarti sia Emanuele Lambertini (sconfitto 15-4 sempre dall’inglese Gilliver), sia Matteo Dei Rossi (come detto superato dal compagno di squadra Giordan), mentre è uscito nei 32 Matteo Betti per mano dell’inglese Oliver Lam Watson. Nella spada maschile categoria B Michele Massa, il migliore tra i portacolori italiani, ha chiuso quindicesimo. Out nei 32 Gianmarco Paolucci e Leonardo Rigo, mentre sono stati eliminati dopo i gironi Davide Costi, Michele Vaglini, Paolo Lillu, Matteo Addesso e Luigi Fioretti. Finisce nel tabellone dei 16 la gara delle sciabolatrici azzurre della categoria A. Loredana Trigilia, Sofia Brunati, Elisa Molteni e Veronica Martini si sono fermate a questo punto, out dopo la fase a gironi Andreea Mogos. Domani sono in programma le gare di fioretto femminile cat. A e B e di sciabola maschile cat. A e B.
– Foto Bizzi Team –
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Elezioni, Faraone “Voto al Terzo polo per riportare Draghi al Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Gli imprenditori sono preoccupati per i costi delle bollette e del carburante, non sapendo quando finirà è un grosso problema e dobbiamo risolverlo prioritariamente”. Lo ha detto il senatore di Italia Viva, Davide Faraone, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Verso il voto” dell’agenzia Italpress. Sul tema dell’energia, il Terzo polo propone “tre cose: il tetto al prezzo del gas in ambito europeo. Se avessimo avuto un governo autorevole probabilmente lo avremmo già ottenuto. Poi serve l’autonomia energetica dell’Italia, con la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie: i rigassificatori, i termovalorizzatori, le rinnovabili. E infine, dividere il costo dell’energia prodotta dal gas da quello delle altre fonti energetiche”. Poi “bisogna intervenire sugli extraprofitti, per redistribuirli a famiglie e imprese”.
Faraone ha scelto di candidarsi in Sicilia: “E’ la mia terra, dove sono cresciuto, dove ho studiato. Tanti hanno deciso di essere ‘paracadutatì, io ho deciso di essere candidato dove faccio politica e dove si può avere un riscontro del mio lavoro”, spiega. “Temo l’astensionismo: se una donna come la Brambilla, di Lecco, viene ricandidata dal suo partito in un collegio che non è il suo, in Sicilia, prende i voti e scappa: questo è un fenomeno che allontana gli elettori dalla politica”, così come fanno “le promesse a go go che vengono fatte in campagna elettorale”. Bisogna puntare “sulla coerenza: il centrodestra e il centrosinistra sono due coalizioni litigiosissime che non potranno mai stare insieme, mentre il terzo polo mette insieme uomini e donne coerenti. Il voto al Terzo polo serve a riportare Draghi al governo del Paese”.
A prescindere da chi vincerà le elezioni, comunque, “non credo che la democrazia sarà in pericolo” ma “spero tanto che si riesca a dare un segnale a Conte, che andrebbe denunciato per danni all’immagine del popolo del sud che invece ce la vuole fare da solo e ce la può fare da solo”, ha detto rispondendo poi a una domanda sul reddito di cittadinanza. Un tema prioritario da risolvere al sud “è il lavoro: l’immagine che stiamo dando del sud in questa campagna elettorale è devastante e lo imputo al Movimento 5 Stelle. Resto convinto che serva uno strumento per la povertà: tutti coloro che ne hanno bisogno devono essere sostenuti, con assistenza fino a quando non avranno una pensione degna. Per chi può lavorare, credo che lo Stato debba tagliare le tasse, in modo che si possa lavorare senza avere stipendi da fame” e non “lasciare a casa i ragazzi che possono lavorare con una paghetta”.
– foto Italpress –
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Elezioni, Faraone “Voto al Terzo Polo per riportare Draghi al Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Gli imprenditori sono preoccupati per i costi delle bollette e del carburante, non sapendo quando finirà è un grosso problema e dobbiamo risolverlo prioritariamente”. Lo ha detto il senatore di Italia Viva, Davide Faraone, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Verso il voto” dell’agenzia Italpress. Sul tema dell’energia, il Terzo polo propone “tre cose: il tetto al prezzo del gas in ambito europeo. Se avessimo avuto un governo autorevole probabilmente lo avremmo già ottenuto. Poi serve l’autonomia energetica dell’Italia, con la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie: i rigassificatori, i termovalorizzatori, le rinnovabili. E infine, dividere il costo dell’energia prodotta dal gas da quello delle altre fonti energetiche”. Poi “bisogna intervenire sugli extraprofitti, per redistribuirli a famiglie e imprese”.
Faraone ha scelto di candidarsi in Sicilia: “E’ la mia terra, dove sono cresciuto, dove ho studiato. Tanti hanno deciso di essere ‘paracadutati’, io ho deciso di essere candidato dove faccio politica e dove si può avere un riscontro del mio lavoro”, spiega. “Temo l’astensionismo: se una donna come la Brambilla, di Lecco, viene ricandidata dal suo partito in un collegio che non è il suo, in Sicilia, prende i voti e scappa: questo è un fenomeno che allontana gli elettori dalla politica”, così come fanno “le promesse a go go che vengono fatte in campagna elettorale”. Bisogna puntare “sulla coerenza: il centrodestra e il centrosinistra sono due coalizioni litigiosissime che non potranno mai stare insieme, mentre il terzo polo mette insieme uomini e donne coerenti. Il voto al Terzo polo serve a riportare Draghi al governo del Paese”.
A prescindere da chi vincerà le elezioni, comunque, “non credo che la democrazia sarà in pericolo” ma “spero tanto che si riesca a dare un segnale a Conte, che andrebbe denunciato per danni all’immagine del popolo del sud che invece ce la vuole fare da solo e ce la può fare da solo”, ha detto rispondendo poi a una domanda sul reddito di cittadinanza. Un tema prioritario da risolvere al sud “è il lavoro: l’immagine che stiamo dando del sud in questa campagna elettorale è devastante e lo imputo al Movimento 5 Stelle. Resto convinto che serva uno strumento per la povertà: tutti coloro che ne hanno bisogno devono essere sostenuti, con assistenza fino a quando non avranno una pensione degna. Per chi può lavorare, credo che lo Stato debba tagliare le tasse, in modo che si possa lavorare senza avere stipendi da fame” e non “lasciare a casa i ragazzi che possono lavorare con una paghetta”.
– foto Italpress –
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Covid, 22.527 nuovi contagi e 60 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 22.527 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute. Le vittime sono 60, in aumento rispetto a ieri (46). Il tasso è al 13,6%.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-








