ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-luglio mostrano nel complesso una crescita di 43.866 milioni (+10,9%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano un aumento di 35.159 milioni (+13,2%) rispetto allo stesso periodo del 2021.
Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita sostenuta (+30.321 milioni, +11,7%).
Le variazioni risultano positive anche per gli incassi da attività di accertamento e controllo (+2.761 milioni, +64,3%) e per il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali (+3.844 milioni, +14,1%). Le poste correttive sono in aumento di 1.767 milioni rispetto allo stesso periodo del 2021 (7,9%).
Le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 288.423 milioni (+30.321 milioni, pari a +11,7%). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 157.949 milioni (+13.985 milioni pari a +9,7%); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 130.474 milioni (+16.336 milioni, pari a +14,3%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 115.730 milioni (+3.384 milioni, +3,0%). L’Ires è stata pari a 16.172 milioni (+6.081 milioni, +60,3%). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 5.315 milioni, in crescita del 20,5% rispetto al corrispondente periodo del 2021, mentre le entrate contributive degli Enti previdenziali privatizzati risultano pari a 6.266 milioni, in aumento di 988 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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Nei primi 7 mesi entrate tributarie e contributive in crescita
Federer si ritira “La Laver Cup sarà il mio ultimo torneo”
Lo annuncia lo stesso 41enne tennista svizzero sui social
BASILEA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Roger Federer dice stop. A 41 anni e fermo dall’eliminazione ai quarti di Wimbledon 2021, il fuoriclasse tennista svizzero annuncia con una lunga lettera pubblicata sui social il suo ritiro dopo la Laver Cup in programma dal 23 al 25 settembre a Londra. “Sarà il mio ultimo evento Atp – le parole di Federer – Giocherò ancora a tennis in futuro ma ovviamente non negli Slam o nel circuito”.
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Eurostat, 1 italiano su 4 a rischio povertà o esclusione sociale
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Nel 2021 95,4 milioni di persone nell’Unione Europea, il 21,7% della popolazione, erano a rischio di povertà o esclusione sociale. Lo rende noto l’Eurostat.
Il dato totale è in lieve aumento rispetto al 2020 (94,8 milioni, il 21,6% della popolazione). L’Italia si colloca su una percentuale superiore alla media Ue, il 25%.
Nel 2021, 73,7 milioni di persone nell’Ue erano a rischio di povertà, mentre 27 milioni erano gravemente svantaggiate dal punto di vista materiale e sociale e 29,3 milioni vivevano in una famiglia a bassa intensità di lavoro.
Le percentuali più elevate di persone a rischio di povertà o esclusione sociale sono state registrate in Romania (34%), Bulgaria (32%), Grecia e Spagna (entrambe 28%).
Al contrario, le percentuali più basse di persone a rischio di povertà o esclusione sociale sono state registrate in Repubblica Ceca (11%), Slovenia (13%) e Finlandia (14%).
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Conad rinnova l’impegno al fianco del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo
SAN VITO LO CAPO (TRAPANI) (ITALPRESS) – Anche quest’anno Conad, insegna leader della grande distribuzione in Italia, è main sponsor del Cous Cous Fest (San Vito Lo Capo, 16-25 settembre) il festival internazionale dell’integrazione culturale che da venticinque anni riunisce paesi e culture diverse all’insegna della multiculturalità, per celebrare attraverso una gara di cooking internazionale, il cous cous, piatto tipico dell’area mediterranea. Una kermesse unica nel panorama nazionale che Conad sostiene con convinzione da oltre un decennio, capace di aggregare popoli, storie, tradizioni, culture e religioni differenti, dando un importante contributo per la promozione culturale e turistica del territorio.
Da sempre, infatti, Conad è vicina ai bisogni delle comunità in cui opera, andando oltre le mura dei propri punti vendita, attraverso un impegno concreto che si esprime in iniziative in ambito ambientale, sociale e culturale come questa ultima edizione del Festival, che si conferma un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio culinario e culturale e che guarda al talento delle giovani generazioni.
Oltre al Campionato italiano di cous cous Conad rivolto a chef professionisti, protagonista assoluto di questa edizione sarà infatti il “Next generation student contest Conad”, la competizione lanciata da Conad dedicata proprio alle nuove generazioni di chef e rivolta agli alunni di 3^, 4^ e 5^ anno degli Istituti Alberghieri di tutta Italia. Una due giorni di grandi sfide dove 4 giovani aspiranti chef, finalisti del contest promosso nei mesi precedenti, si metteranno alla prova per conquistare in 45 minuti il palato della giuria tecnica ma anche della platea partecipante che formerà la giura popolare.
Il vincitore affiancherà lo chef italiano, che verrà decretato nella finale del Campionato Italiano Conad di sabato 17 settembre, per rappresentare l’Italia al Campionato del Mondo. Le ricette saranno preparate con prodotti Sapori&Dintorni Conad (prodotti tipici regionali accuratamente selezionati, realizzati da produttori di qualità e di grande tradizione, con prevalenza di certificazioni D.O.P., D.O.C. e I.G.P.) e Sapori&Idee Conad (prodotti enogastronomici d’eccellenza che combinano materie prime di alta qualità e ingredienti gourmet con proposte innovative e accostamenti inediti per una nuova idea di gusto).
Il Conad Cooking Challenge, una divertente sfida ai fornelli, che si terrà sabato 17 e venerdì 23 settembre alle 19.30, presso il Bia Theatre – Piazza Santuario, è rivolto invece a tutti coloro che nutrono la grande passione per la cucina e che hanno voglia di prendere parte allo show, cimentandosi in una simpatica sfida culinaria con amici o familiari attraverso l’utilizzo di prodotti Conad.
Sabato 24 settembre, infine, l’appuntamento da non perdere: il Cooking Show CONAD a cura della Compagnia degli Chef grazie agli Chef Stefano De Gregorio (già campione del mondo del Cous Cous Fest in passate edizioni) e Chef Antonella Ricci (volto noto del piccolo schermo oltre che chef di ristorante stellato da generazioni). Un vero e proprio laboratorio gastronomico in cui i due chef si cimenteranno per deliziare i palati dei partecipanti con ricette preparate con prodotti Conad. Inoltre, a colorare le vie di San Vito Lo Capo ci saranno delle hostess che distribuiranno simpatici gadget e sorprese CONAD.
“Siamo orgogliosi di sostenere da diversi anni il Cous Cous Fest, una manifestazione sul territorio a noi molto cara, che si caratterizza per multiculturalità, spirito di aggregazione e valorizzazione delle più tipiche espressioni culturali locali – ha sostenuto Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad -. Il nostro sostegno a Cous Cous Fest è l’espressione dell’impegno di Conad per la cultura e le giovani generazioni. In un momento in cui i popoli del Mediterraneo si trovano ad affrontare una nuova fase di tensioni ed emergenza, riteniamo che una manifestazione che promuove la comprensione reciproca attraverso un alimento base di grande valore sia importante per supportare il talento di chi lo lavora e portare il cous cous sulle tavole di un numero crescente di persone anche lontane dal mare”.
In Sicilia Conad è presente attraverso la cooperativa PAC 2000A, azienda di primo piano nel territorio in cui opera e con cui ha un legame di condivisione e impegno per la creazione di valore economico, sociale, occupazionale per la comunità. PAC 2000A Conad da anni sostiene questa importante iniziativa, alimentando il forte legame con la regione anche per il sostegno e la promozione delle eccellenze, delle aziende e delle produzioni locali.
“Siamo davvero orgogliosi di essere anche quest’anno al fianco del Cous Cous Fest un’iniziativa particolarmente preziosa per il territorio e la nostra comunità tutta – ha dichiarato Vittorio Troia, direttore Divisione Sicilia PAC 2000A Conad – Creare valore, condividere e promuovere le eccellenze dei territori, tutelare le tradizioni, alimentando una relazione vera con le comunità locali su più ambiti è ciò che facciamo ogni giorno grazie all’impegno dei nostri soci e collaboratori sul territorio: dalla scuola, allo sport, alla cultura, alla solidarietà. La promozione e lo sviluppo della cultura e dei talenti, in particolar modo nelle giovani generazioni, rappresenta un modo per creare ricchezza per tutta la comunità in cui viviamo. Per questo abbiamo deciso di lanciare un contest dedicato ai giovani chef emergenti e rinnovare il nostro sostegno ad un’iniziativa che da sempre rappresenta un importante valore aggiunto per le nostre comunità”.
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eCampus, al via ciclo di incontri su “Diversità e diseguaglianza”
ROMA (ITALPRESS) – Il 16 settembre alle ore 18.30 verrà trasmesso online sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Università eCampus il primo di una serie di incontri rivolti a genitori e docenti sui temi della “Diversità e Diseguaglianza – Progetto di vita: dalla famiglia alla scuola e al lavoro”. L’iniziativa, a cura di Alfonso Lovito, Direttore Generale dell’Università eCampus, è voluta per sottolineare l’importanza della cultura della Diversità e per incidere nel superamento della Diseguaglianza. Per tutto il ciclo di otto incontri a cadenza mensile, saranno presenti due realtà di rilievo: la Fondazione “Inno alla vita” e l’Agenzia “Andel”, le quali affiancheranno di volta in volta gli ospiti che esporranno le loro esperienze di comunità e di vita personale.
La Fondazione “Inno alla Vita – ETS” è nata per affrontare i problemi legati all’infertilità, soprattutto quando risiedono in specifici disagi vissuti dalle coppie che non riescono ad avere figli e interviene a sostegno dei genitori nel percorso pre e post natale.
La Andel – Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro si occupa dell’orientamento e dell’inserimento di persone diversamente abili nel mondo del lavoro attraverso specifiche consulenze e la formazione di personale aziendale.
In questo primo incontro dedicato a “La Famiglia: dove si forma il pensiero e la qualità della vita”, si parlerà in particolare di come riconoscere il desiderio di genitorialità, come superare stereotipi o condizionamenti e dell’importanza della famiglia come luogo di conoscenza e formazione prima di scegliere e avviare il percorso scolastico.
Interverranno: monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; Francesca Malatacca, Psicologa e Psicoterapeuta, presidente della Fondazione “Inno alla Vita – ETS”; Enrico Seta, Presidente ANDEL – Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro e Annalisa Minetti, che parlerà della sua esperienza come atleta paralimpica.
Tra i vari argomenti trattati negli incontri successivi, si parlerà: delle opportunità del PNRR per la lotta alle diseguaglianze; del ruolo della Scuola nell’Orientamento professionale; delle diversità e diseguaglianze nel mondo del lavoro; delle buone pratiche di inclusione lavorativa in Italia; della professionalità a supporto del “Progetto di vita indipendente”, della formazione e delle competenze per le professioni del futuro.
L’Università eCampus, tra i suoi obiettivi principali, pone particolare attenzione alla Disabilità e alle Diseguaglianze nei suoi percorsi di studio e tra i Master, soprattutto in quello già attivo in “Disability Job Supporter” e in quello in attivazione “Dalla prenatalità alla genitorialità – Aspetti neuroscientifici e giuridici”.
L’Ateneo, con il suo particolare metodo di studio di tipo “blended” ha dato la possibilità a molti atleti olimpici e paralimpici di conseguire la laurea.
L’incontro sarà trasmesso sulla pagina Facebook (https://it-it.facebook.com/unieCampus/) e sul canale YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCnLD4gg4FXDYpOoxY-C899g) dell’Ateneo.
– foto ufficio stampa eCampus –
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Energia, Salvini “Il problema non è polemizzare, i soldi servono adesso”
ROMA (ITALPRESS) – “Il problema non è polemizzare. La bolletta non è della Lega, di destra, di sinistra, fascista o comunista”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, ospite di Mattino Cinque su Canale 5, in risposta a una domanda in merito alla posizione di Giorgia Meloni sul tema del costo energetico.
“Intervenire adesso non è un capriccio di Salvini. Rischiamo una strage come per il Covid. Il Covid ha fatto strage di vite negli ospedali, questo costo energetico rischia di fare una strage di posti di lavoro. Il problema – ha spiegato Salvini – è che se il papà e la mamma non portano più a casa lo stipendio, perchè vengono licenziati o chiudono il negozio, i figli la sera non mangiano. Quindi mettere 30 miliardi adesso per permettere a milioni di italiani di andare a lavorare, incassare lo stipendio, pagare le bollette, fare la spesa e pagare le tasse, non è un debito per farsi la settimana bianca ma per salvare milioni di posti di lavoro. Io – ha proseguito – con Giorgia e con Silvio vado d’accordo su tutto. Abbiamo messo insieme la riforma delle pensioni, della scuola, del lavoro. L’emergenza bollette due o tre mesi fa non era pesante come quella di oggi. Ma adesso stanno arrivando le bollette di luglio, agosto e arriverà quella di settembre. Il rischio è adesso. A me piacerebbe che la politica si unisse, poi ci divideremo sul resto”, ha chisoato.
(ITALPRESS).
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Salutequità “Urgente aggiornare il Piano nazionale della cronicità”
ROMA (ITALPRESS) – Cronicità residuali nei programmi dei partiti per le prossime elezioni, nonostante siano oggi, 15 settembre, 6 anni dall’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni sul Piano nazionale Cronicità (PNC).
Una priorità di sanità pubblica, visto che le malattie croniche in Europa si stima siano responsabili dell’86% di tutti i decessi e di una spesa sanitaria annua di circa 700 miliardi, ambito nel quale la sanità digitale, sulla quale il PNRR investe importanti risorse, dovrebbe dare un significativo apporto per migliorare le risposte da parte del nostro SSN, considerando anche che in Italia, secondo l’Istat, i cronici sono almeno 22 milioni.
“Eppure – sottolinea Tonino Aceti (nella foto), presidente di Salutequità, Associazione per la valutazione della qualità delle politiche per la Salute – guardando ai programmi elettorali in vista delle prossime elezioni politiche, stupisce come l’attenzione alla presa in carico delle cronicità sia purtroppo ancora troppo residuale. Per questo chiediamo al nuovo Parlamento e al prossimo Governo di rilanciare la strategia del Piano Nazionale della Cronicità attraverso un suo finanziamento specifico nella prossima Legge di Bilancio, un suo aggiornamento che tenga conto delle innovazioni intervenute durante la pandemia e della traiettoria tracciata dal PNRR, nonchè mettendo in campo un’attenta e rigorosa attività di monitoraggio nei confronti delle Regioni per la sua attuazione in tutto il paese”.
“Se infatti è il PNRR a creare le infrastrutture per l’assistenza territoriale i cui standard sono definiti dal Decreto Ministeriale 77/2022, è altrettanto vero che è il PNC a definire i processi assistenziali per la presa in carico dei malati cronici e per questo il suo rilancio è irrinunciabile – aggiunge Aceti -. La sanità digitale, sulla quale il PNRR investe importanti risorse, dovrebbe dare un significativo apporto per migliorare le risposte da parte del nostro SSN alle persone con cronicità, ma ancora diversi i coni d’ombra”.
Ecco le principali evidenze messe in luce dall’analisi “Sanità digitale e cronicità” di Salutequità.
La digitalizzazione del SSN è uno degli obiettivi strategici del PNRR, dei suoi investimenti (esempio 1 miliardo per la piattaforma di telemedicina, 18 milioni per la formazione manageriale digitale) ed è uno degli strumenti per attuare il Piano Nazionale Cronicità (PNC), in questi anni rimasto troppo spesso fermo al palo, tranne in alcune realtà regionali.
Il quadro attuale della sanità digitale così come descritto dal PNC è rappresentato da luci e ombre che Salutequità ha messo in fila nella sua analisi (la prima di 4 dedicate alla cronicità).
Sono 369 esperienze e 669 i servizi di telemedicina nel 2021; l’incremento medio annuo di investimenti per ICT in sanità registrato da AGID è del 13,8% dal 2019 ad oggi.
L’80% delle regioni ha meno del 50% dei documenti indicizzati nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Nel secondo trimestre del 2022 solo in Sicilia (19%), Umbria (27%) e Valle d’Aosta (57%) ci sono medici che alimentano il FSE con il profilo sintetico del paziente. Il 73% di pazienti cronici/oncologici conosce il FSE;
solo il 37% lo utilizza.
Sul fronte formativo sono 308 gli eventi ECM organizzati sulla sanità digitale nel 2021; nei primi sei mesi del 2022 ne sono già stati promossi 156. Lazio, Lombardia, Sicilia, Toscana e Trentino-Alto Adige erogano corsi di telemedicina almeno una volta all’anno.
Sono più di 350.000 le app per la salute nei principali app store del mondo e 259 tra terapie e cure digitali, ancora non autorizzate in Italia (dati IQVIA).
L’indice DESI (Indice Digitalizzazione dell’Economia e della Società) ci pone molto al di sotto della media europea per il fattore umano (siamo terzultimi nella “classifica europea” e facciamo meglio solo rispetto a Romania e Bulgaria). Dati Istat mostrano che le persone con età 65-74 anni che usano almeno una volta a settimana internet sono poco meno del 50%, ma lo svantaggio femminile è di circa 10 punti percentuali dai 65 anni in su (il digital divide è anche una questione di genere!). E 1 milione di anziani over 75 vive solo oppure con altri familiari anziani senza supporto o con un livello di aiuto insufficiente.
Il risultato è la preoccupazione che la digitalizzazione possa aumentare le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari: il timore riguarda il 46,1% dei cittadini (dati LSCube-Quorum/YouTrend).
Il Piemonte è la prima Regione che ha aggiornato la programmazione per attuare il PNC, inserendo indicatori concreti per applicare e misurare la telemedicina nella presa in carico delle persone con cronicità.
Sono questi alcuni elementi che caratterizzano il contesto attuale emerso dalla prima analisi dell'”Osservatorio permanente assistenza pazienti Non-Covid. Focus su cronicità” di Salutequità realizzata grazie al contributo non condizionato di UCB, Bristol Myers Squibb, Gruppo Menarini, Sanofi e Beigene.
– foto agenziafotogramma.it –
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Cura delle ferite post-operatorie, al via campagna “Punti di differenza”
ROMA (ITALPRESS) – Ogni anno, in Italia, si verificano circa 530.000 infezioni correlate all’assistenza sanitaria, più di 7.500 delle quali con esito fatale, in pazienti ricoverati in ospedale che manifestano i sintomi generalmente 48 ore dopo l’inizio della degenza. Il 14.4% sono infezioni del sito chirurgico di cui, in media, il 50% potrebbe essere prevenibile grazie all’adozione di adeguati sistemi di sorveglianza e di programmi di prevenzione. Per questo nasce “Punti di Differenza”, la campagna informativa rivolta ai pazienti – promossa da Ethicon di Johnson&Johnson Medtech Italia con il patrocinio delle società scientifiche ACOI – Associazione Chirurghi Ospedalieri, SIC – Società Italiana di Chirurgia, SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia e di SIOT – Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia – che si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una corretta prevenzione e cura delle ferite post-operatorie al fine di ridurre le possibili infezioni.
Le infezioni del sito chirurgico rappresentano, infatti, una delle complicanze principali in pazienti sottoposti a chirurgia, con importanti implicazioni in termini di morbilità e oneri finanziari, ma di cui si parla ancora troppo poco. I pazienti sono 5 volte più esposti al rischio di una nuova ospedalizzazione, 2 volte al rischio di degenza in terapia intensiva e 2 volte più esposti al rischio di decesso.
E non è tutto: le infezioni ospedaliere hanno anche un impatto economico di circa 1 miliardo di euro all’anno, che può incidere notevolmente sulla sostenibilità del nostro Sistema Sanitario Nazionale, con costi indiretti risparmiabili e con un impatto notevole anche sulla capacità del sistema sanitario di trattare più pazienti e recuperare più velocemente le liste di attesa.
“Siamo impegnati a sostenere la ripartenza del sistema sanitario post-pandemia investendo su prodotti, servizi e soluzioni tecnologici in grado di creare valore misurabile per i nostri stakeholders – dice Silvia De Dominicis, presidente e amministratore delegato di Johnson &Johnson MedTech Italia -. Allo stesso tempo ci impegniamo a coinvolgere ed informare i cittadini con il fondamentale contributo delle Società Scientifiche che come noi hanno cuore la salute degli italiani, convinti che anche ciò sia determinante nel creare efficienze e contribuire a migliorare gli esiti di cura”.
Per creare consapevolezza sul tema J&J Medtech Italia ha creato un sito, www.puntididifferenza.it , uno spazio pubblico dedicato ai cittadini in cui saranno pubblicate informazioni e materiali utili sul tema della prevenzione delle infezioni del sito chirurgico. Il sito, che fungerà da punto di atterraggio della campagna, verrà promosso anche attraverso un video cartoon che ha come protagonista un giovane Frankenstein di nuova generazione, pronipote di quello storico, “testimonial” rappresentativo di una nuova generazione più consapevole dei rischi delle infezioni chirurgiche. Un personaggio positivo che nulla a che fare con il famoso nonno, fiero di raccontare che, nonostante le sue innumerevoli operazioni, anche grazie ad una corretta prevenzione che ha ridotto il rischio di insorgenza di possibili complicazioni, è potuto tornare rapidamente ai suoi affetti e alle sue abitudini.
A differenza del suo celebre parente, infatti, il giovane Frankenstein non è un mostro ma un ragazzo come tanti, attento alla sostenibilità ambientale, informato, che con un linguaggio positivo, diretto, comedy, comprensibile e accattivante, è in grado di combinare entertainment, ironia e utili contenuti informativi. L’obiettivo è di incuriosire, educare e sensibilizzare il pubblico dei social, sull’importanza del contributo che un paziente informato può portare, in unione all’equipe chirurgica che lo ha in cura, alla riduzione del rischio di infezione.
– foto ufficio stampa Johnson & Johnson MedTech Italia –
(ITALPRESS).








