ROMA (ITALPRESS) – A luglio, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 2,6 miliardi rispetto alla fine del mese precedente, risultando pari a 2.770,5 miliardi. L’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (10,0 miliardi) è stato più che compensato dall’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (10,1 miliardi, a 96,3) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (2,5 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 3,2 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,6 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile. Alla fine di luglio la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 26,1% (0,3 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua del debito è diminuita leggermente, risultando pari a 7,6 anni.
A luglio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 58,7 miliardi, in aumento (21,2%; 10,2 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2021. Nei primi sette mesi del 2022 le entrate tributarie sono state pari a 276,7 miliardi, in aumento del 13,8% (33,5 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-
A luglio il debito pubblico sale a 2.770,5 miliardi
Suzuki Challenge, penultima sfida al Baja Vermentino
MILANO (ITALPRESS) – Si scalda l’atmosfera dalle parti di Berchidda, località in provincia di Sassari che nel prossimo fine settimana ospiterà il quinto round del Suzuki Challenge all’interno del 3° Baja Vermentino, tappa valida per il Campionato Italiano Cross Country Rally. La 23^ edizione del trofeo monomarca firmato Suzuki Italia è giunta ormai alla volata finale, che inizierà proprio dagli sterrati sardi prima dell’ultima risolutiva sfida nel Baja delle Marche, in programma a metà ottobre. Nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 settembre andrà in scena l’evento pronto a mettere alla prova ben 79 equipaggi, tra specialisti dei rally e del fuoristrada.
La competizione per il Baja si svilupperà infatti su 5 prove speciali in “formato rallistico”, tratti di strada prestigiosi che hanno offerto di recente il passaggio alla tappa italiana del Mondiale Rally. Ma su un fondo piuttosto selettivo, poichè aspro e insidioso, capace di mettere alla prova anche i migliori interpreti dell’off road. Sarà quindi un’ulteriore opportunità per le vetture del marchio giapponese di dimostrare la loro celebre affidabilità, anche quest’anno ribadita dalle prestazioni registrate all’interno del tricolore Cross Country. Le Suzuki infatti sono ancora in piena corsa anche per i titoli, a un passo dal Costruttori e in lotta per l’Assoluto Piloti.
La classifica del Suzuki Challenge dice che Mauro Cantarello affiancato da Federico Lezi sul Grand Vitara 1.9 di Gruppo T2 è il pilota da battere. La continuità messa in strada dal pilota rodigino gli ha permesso di conquistare fin qui il vertice della classifica del trofeo, ma dovrà sicuramente difendersi dal tentativo di sorpasso dei diversi avversari, sempre molto quotati anche per la vittoria assoluta di gara. Tra questi c’è Alfio Bordonaro, uscito vincitore dalla doppia tappa iridata dell’Italian Baja, conclusa con una grande dimostrazione di forza proprio davanti a Cantarello. Il catanese, secondo nel Challenge a 20 punti dalla vetta, sempre in coppia con Roberto Briani sulla Gran Vitara di Gruppo T1, avrà una nuova opportunità anche per riavvicinarsi ai vertici della classifica di Campionato. Non è più una sorpresa invece il rendimento di Lorenzo Codecà e del Suzuki Jimny, modello inserito quest’anno nelle competizioni dalla casa di Hamamatsu. La “piccola” e scattante vettura di Gruppo T2, ancora in fase di sviluppo e praticamente in versione originale, con allestimenti di serie, fin qui è stata la vera rivelazione della stagione. Dopo una serie di risultati di livello, sempre al traguardo e a punti nei primi quattro round, il pluricampione brianzolo torna in coppia con Mauro Toffoli per confermare quanto di buono ha già ottenuto con la debuttante Suzuki. Quarto nel Challenge, ma secondo in Campionato Italiano ad appena nove punti dal primo posto, non poteva mancare all’appello del Baja Vermentino anche Andrea Luchini. Il lucchese dovrà prendersi una rivincita dall’Italian Baja e proverà a farlo con il solito pacchetto completato da Piero Bosco sul sedile di destra della Grand Vitata di Gruppo T2. Voglia di riscatto condivisa anche da Emilio Ferroni, sempre navigato da Emanuele Fiorini sul prototipo del Vitara in Gruppo T1, che nonostante prestazioni a tratti esaltanti nei precedenti appuntamenti si trova costretto a inseguire si nel trofeo, dov’è settimo, che in campionato, attardato al nono posto. Completa la formazione delle Suzuki il Grand Vitara di Gruppo TH, “vintage” ma sempre performante, di Gianluca Morra anche in Sardegna ai nastri di partenza coadiuvato da Luca Abbondi. Il novarese avrà un’ottima chance per insidiare il vertice della speciale classifica riservata alle vetture datate ma ancora competitive e di gran rendimento.
– Foto ufficio stampa Suzuki –
(ITALPRESS).
Mondiali ciclismo, in Australia storica 1^ volta per Athletica Vaticana
ROMA (ITALPRESS) – Per la prima volta ci sarà anche un ciclista di Athletica Vaticana-Vatican Cycling, domenica 25 settembre, al via della prova su strada èlite dei Campionati del mondo di ciclismo a Wallongong in Australia. Sarà Rien John Schuuruis, 40 anni, a pedalare per testimoniare i valori di fraternità e inclusione che sono propri del ciclismo e che hanno convinto l’Associazione polisportiva ufficiale vaticana a scendere in strada. La partecipazione di Rien Schuuruis è una “prima volta” di portata storica per la squadra ufficiale vaticana, per il ciclismo, per l’intero movimento sportivo e per la stessa Australia che ospiterà, nei prossimi anni, alcuni tra gli eventi più significativi che culmineranno con i Giochi olimpici di Brisbane nel 2032. Nello stile di Athletica Vaticana, la piccola rappresentativa che sarà a Wallongong per i Campionati del mondo vivrà un’esperienza concreta di fraternità e solidarietà insieme a Caritas Australia, condividendo il programma con i First Australians (Kinchela boys home) e un’iniziativa sportiva con i bambini. Ad accogliere la delegazione vaticana ci sarà l’arcivescovo di Sydney, monsignor Anthony Colin Fisher, e dal vescovo di Wollongong, monsignor Brian Mascord.
Athletica Vaticana-Vatican Cycling parteciperà ai Campionati del mondo di ciclismo forte delle esperienze di fraternità sportive vissute, a giugno e luglio, a Malta per i Campionati di atletica leggera dei 18 Piccoli Stati d’Europa e a Oran in Algeria per i Giochi del Mediterraneo. In questa occasione Papa Francesco, in un messaggio, ha “nominato” Athletica Vaticana “ambasciatore del Papa” tra gli sportivi, proprio perchè “testimonia concretamente, sulle strade e in mezzo alle gente, il volto solidale dello sport”. Athletica Vaticana-Vatican Cycling è membro ufficiale (numero 200) dell’Unione ciclistica internazionale (UCI), che la riconosce come riferimento per l’organizzazione dell’attività ciclistica vaticana, dal 24 settembre 2021 quando a Leuven, in Belgio, si è svolto il 190° Congresso dell’UCI in occasione dei suoi 100 anni. La scelta di Athletica Vaticana di promuovere il ciclismo nasce dalla constatazione della popolarità di questo sport nel mondo vaticano e non solo. E anche dalla consapevolezza che pedalare in bicicletta, come afferma Papa Francesco, “mette in risalto alcune virtù come la sopportazione della fatica – nelle lunghe e difficili salite -, il coraggio – nel tentare una fuga o nell’affrontare una volata -, l’integrità nel rispettare le regole, l’altruismo e il senso di squadra”.
Sono proprio queste le parole rivolte da Francesco (9 marzo 2019) ai partecipanti al Congresso dell’Unione ciclistica europea e della Confederazione africana di ciclismo. Il Papa propose una riflessione che per Athletica Vaticana è l’icona del proprio servizio: “Durante le gare tutta la squadra lavora unita e quando un compagno attraversa un momento di difficoltà, sono i suoi compagni di squadra a sostenerlo e ad accompagnarlo. Così anche nella vita è necessario coltivare uno spirito di altruismo, di generosità e di comunità per aiutare chi è rimasto indietro e ha bisogno di aiuto per raggiungere un determinato obiettivo”. Il mondo del ciclismo ha, da sempre, un fortissimo legame con l’esperienza di fede e di attenzione alla persona. Dalle profonde testimonianze di grandi campioni – valga, per tutti, il nome di Gino Bartali, del quale è in corso la causa di canonizzazione e che è un pò il “capitano” del team vaticano – ai tanti santuari cari agli appassionati dei pedali. Nel ricordo anche di tanti incontri con i Pontefici, da Pio XII a Papa Francesco: lo stesso Giro d’Italia ha preso il via dal Vaticano. Con Rien Schuuruis sono, al momento, 10 i tesserati di Vatican Cycling. “Stiamo costruendo, piano piano, la nostra comunità ciclistica” spiega il direttore Emiliano Morbidelli.
Il vice-direttore è Massimiliano Coluccio; il segretario generale è Simone Ciocchetti e il team manager è Rino Alberto Bellapadrona. Significativi i contributi di monsignor Attilio Nostro, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, come assistente spirituale per il ciclismo, e Valerio Agnoli – indimenticato compagno di squadra di Ivan Basso e Vincenzo Nibali – come external relashionship manager. “Da quando sono arrivato a Roma, nel 2020, sono stato immediatamente attratto dai valori e dallo spirito comunitario di Athletica Vaticana – spiega Rien John Schuurhuis -. L’attenzione di Papa Francesco per lo sport come veicolo di incontro risuona profondamente con la mia esperienza di vita. Il linguaggio dello sport è davvero universale.
Rappresentare Athletica Vaticana ai Campionati del Mondo su strada dell’Uci in Australia è per me un onore incredibile. E’ stato un enorme lavoro di squadra per arrivare a questo punto e non vedo l’ora di portare questo spirito di squadra in gara. Lo sport ha il potere di spingere ciascuno di noi a dare il meglio di sè, sposando la generosità, il sacrificio e l’umiltà. Noi di Athletica Vaticana non vediamo l’ora di portare questi valori ai Campionati del Mondo e di incoraggiare tutti gli atleti a essere ambasciatori dello sport come veicolo di inclusione e fratellanza”.
“Da quando ho memoria, sono nato a Groningen il 12 agosto 1982, il ciclismo ha sempre fatto parte della mia vita – prosegue Schuurhuis -. Essendo cresciuto nei Paesi Bassi, la bicicletta faceva parte della vita quotidiana. Andavamo in bicicletta al lavoro, a scuola, al negozio e in chiesa. La mia prima paghetta è stata spesa per una bicicletta. Non so esattamente quando sia nato l’amore per il ciclismo come sport, ma credo che sia sempre stato presente nel mio cuore. Nel corso degli anni il ciclismo è stato alla base di molte delle mie amicizie, con persone di diversa provenienza, educazione e cultura. Lo sport trascende l’età, la lingua e le convinzioni”.
– Foto Ivan Sommonte –
(ITALPRESS).
Berlusconi “Per i disabili aumento delle pensioni e assistenza”
ROMA (ITALPRESS) – “I disabili costituiscono quasi il 5% degli italiani. uno dei temi sui quali più insisto in questa campagna elettorale è l’aumento delle pensioni d’invalidità, come di quelle per gli anziani, ad almeno 1.000 euro mensili per 13 mensilità, una cifra anche troppo esigua, soprattutto nelle grandi città del Nord, pensando ai costi che voi vi dovete accollare. Vedremo se potremo aumentarle. Ma non è solo una questione di denaro. L’assistenza pubblica per voi dev’essere pensata in modo da garantirvi una vita lavorativa, sociale, affettiva e assolutamente non discriminata”. Così il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, nella sua pillola quotidiana del programma elettorale. “Da questo punto di vista, la rimozione delle barriere architettoniche che ancora rimangono è assolutamente indispensabile ma è solo un aspetto del problema.
Voi dovete essere messi in grado, per quanto possibile, di svolgere una vita autonoma, anche dal punto di vista lavorativo, o comunque nel vostro contesto familiare, anche con l’incentivazione dello smart working”, spiega.
“Ma non basta. Dobbiamo aiutare anche i genitori di un figlio disabile che vivono nell’incubo di quello che accadrà dopo la loro morte quando non saranno più in grado di prendersene cura.
Per questo, una buona legge sul ‘dopo di noì è un’esigenza sentita dalle famiglie alla quale ci impegniamo a dare una precisa risposta. Cari amici, questi non dovrebbero essere temi da campagna elettorale, me ne rendo conto. Ma alle prossime elezioni politiche si decideranno molte cose, essenziali per il futuro di tutti noi. Nel nostro prossimo governo le vostre esigenze saranno tutte tenute in assoluta considerazione ed io mi impegno a far sì che il governo dia luogo a tutti i provvedimenti vi riguardano”, conclude.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-
Il Napoli vince a Glasgow e comanda il girone di Champions
GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Un super Napoli vince per 3-0 nella tana dei Rangers e vola in testa al gruppo A. Il match si decide nella ripresa grazie a un rigore di Politano e alle due zampate nel finale targate Raspadori e Ndombèlè, con i padroni di casa rimasti in 10 per gran parte del secondo tempo. La gradinata di casa accoglie le due squadre con una coreografia da brividi, con la sagoma della regina Elisabetta riprodotta sullo sfondo della bandiera britannica con tanto di “God save the Queen” ad accompagnare. Dopo 30 secondi, Morelos sfiora già il vantaggio infilandosi tra Kim e Rrahmani e colpendo di testa un buon cross dalla destra di Tavernier, con la sfera esce di poco a lato. I campani vanno vicini all’1-0 pochi istanti dopo, quando Zielinski raccoglie palla dal limite dell’area e scaglia un gran sinistro nell’angolino che si stampa contro il palo. Al 13′ è Meret a metterci i guantoni in tuffo su una conclusione dalla distanza di Arfield, salvando in corner. Cinque minuti più tardi, Zielinski verticalizza per Simeone che prova a superare McGregor in uscita ma il portiere devia in angolo con i piedi. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Al 10′ della ripresa Zielinski verticalizza per Simeone che si invola verso la porta e viene atterrato in area da Sands.
L’arbitro assegna il rigore ed espelle il difensore per doppio giallo. Dal dischetto si presenta Zielinski che si fa ipnotizzare da McGregor, ma sulla respinta è Politano il più veloce di tutti a ribattere in rete per l’1-0. L’esterno azzurro entra però in area in anticipo e quindi Lahoz annulla, ma sceglie di far ribattere il penalty per la presenza in area di alcuni giocatori scozzesi. Zielinski si presenta nuovamente dagli 11 metri, ma McGregor gli sbarra nuovamente la strada tuffandosi sulla sua destra. Al 22′ Barisic colpisce la palla con la mano sul tiro di Kvaratskhelia e il direttore di gara assegna un nuovo rigore. Sul dischetto va Politano che infila la palla nell’angolino firmando l’1-0, con McGregor che intuisce ma non basta. Al 40′ è Raspadori a chiudere i conti, quando supera McGregor con un mancino ravvicinato dopo una bella combinazione con l’altro neo entrato Olivera che lo manda in porta. E’ il 2-0 per gli ospiti, che in pieno recupero calano il tris grazie al destro ravvicinato di prima intenzione di Ndombèlè, ben servito da un ottimo Anguissa. La sfida terminerà di lì a poco. Per gli uomini Spalletti arrivano così 3 punti fondamentali che catapultano la squadra in vetta al girone a punteggio pieno a quota 6. In Europa, il Napoli tornerà in campo il 4 ottobre in casa dell’Ajax.
– foto Image –
(ITALPRESS)
Juve a quota 0 in Champions, Benfica vince 2-1 a Torino
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus è nei guai. La Signora ha perso a Torino la seconda gara consecutiva in Champions League. Il Benfica ha espugnato l’Allianz Stadium per 2-1 confermando il grandissimo momento e la 12esima vittoria su 12 gare disputate tra tutte le competizioni, merito della ventata di aria fresca portata a Lisbona dal tedesco Roger Schmidt. Finisce tra i fischi assordanti dei tifosi bianconeri. Eppure per la Juve la serata si era messa bene e al 4′, Milik aveva ricominciato da dove aveva finito domenica scorsa contro la Salernitana, ovvero infilando di testa la porta avversaria. Stavolta, però, nessun Var è intervenuto ad annullare il gol arrivato da una punizione battuta dalla trequarti destra da Paredes. La Juve ha spinto bene sull’acceleratore nel primo quarto d’ora e ha poi tirato i remi in barca permettendo la reazione della squadra portoghese a più riprese. Grande occasione per il Benfica un minuto prima della mezzora quando, da un cross di David Neres, Goncalo Ramos è stato lesto a sorprendere alle spalle Bonucci colpendo di testa e trovando il blocco sulla linea da parte di Perin.
Al 39′, invece, da un’incursione di Rafa Sulva su una Juve sbilanciata, solo il palo alla sinistra di Perin ha detto no. L’insistenza lusitana si è concretizzata al 43′ quando l’ex interista Joao Mario ha trasformato un rigore procurato da Miretti per fallo su Goncalo Ramos.
Pronti-via nel secondo tempo e Juventus che ha provato nuovamente a metterci un pò di aggressività, ma il Benfica alla prima occasione ha colpito: al 10′ Neres ha messo in rete al volo di sinistro dopo che una prima conclusione di Rafa Silva aveva trovato il bel riflesso di Perin. Il portiere bianconero ha poi tenuto in piedi la Juventus con una serie di parate su conclusioni di un Benfica che ha dominato a centrocampo e ha tenuto in mano le redini della partita. Juve vicina al pari al 26′ quando Kean, entrato da pochi secondi, ha effettuato un tiro-cross rasoterra da sinistra che ha sorpreso tutti compreso il portiere Vlachodimos andando a sbattere contro il palo. Occasionissima nel finale per Bremer che, al 43′, a pochi passi dalla porta ha calciato alto solo davanti al portiere. Finisce 2-1 per il Benfica, con la contestazione nei confronti di Allegri e tra i fischi dello Stadium per i bianconeri, ultimi a quota 0 e a -6 dalla coppia di testa.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Il Milan vince in Champions, 3-1 alla Dinamo Zagabria
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan conquista la sua prima vittoria stagionale in Champions League e, dopo il pari al debutto a Salisburgo, vola a quota quattro punti nel girone E dopo due giornate. Battuta per 3-1 la Dinamo Zagabria, che all’esordio si era imposta sul Chelsea: decidono i gol di Giroud, Saelemaekers e Pobega. Guidati dalla solita bolgia di San Siro, i padroni di casa cominciano con coraggio, trovando in Tonali la prima occasione del match con un colpo di testa alto al 5′. Quattro minuti più tardi è Giroud a vincere un contrasto e a calciare sul fondo di poco. I croati, giunto il quarto d’ora, aumentano il proprio pressing e alzano il baricentro. Ne nasce una gara più equilibrata, con tanti scontri fisici. Livakovic al 22′ si fa trovare pronto sul tiro improvviso di Bennacer, mentre dall’altro Moharrami si libera di Theo Hernandez e chiama a un discreto riflesso Maignan. Leao è pimpante, ma spesso sbaglia scelta al momento di concludere. Arrivati al 43′, il portoghese riceve palla in area e viene atterrato da Sutalo. E’ calcio di rigore al 45′: sul dischetto va Giroud con la solita personalità, spiazzando l’estremo difensore croato.
Non passano nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa e il Milan raddoppia. Lo fa con il secondo gol europeo di Alexis Saelemaekers: ancora Leao che si incunea in area dalla sua fascia sinistra e mette in mezzo per l’incornata vincente del belga. Il doppio vantaggio del ‘Diavolò dura pochi minuti. Al 56′ la Dinamo accorcia nel momento più inaspettato: una grande giocata dell’ex Bologna Petkovic libera Orsic, bravo e a freddare Maignan da pochi passi. La gara ritorna in bilico, anche se i croati non hanno clamorose occasioni per pareggiare. Pioli azzecca i cambi mettendo dentro Pobega: al 77’ il centrocampista del settore giovanile rossonero accoglie il cross di Theo e spara in porta un potente sinistro che vale il 3-1 finale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
L’Italbasket eliminata ai quarti di finale agli Europei
BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’Italia sfiora un’altra impresa agli Europei di basket, ma viene eliminata dalla Francia ai quarti di finale. Dopo aver battuto la Serbia, gli azzurri non riescono a ripetersi quando nell’ultimo quarto sembrava essersi concretizzata la definitiva rimonta. Gobert e compagni invece prolungano la gara ai supplementari, imponendosi per 93-85. Il solito Simone Fontecchio è l’MVP della sfida con 21 punti personali a referto. La Francia sfiderà la vincente tra la Polonia e la Slovenia in semifinale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).








