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Covid: 89 morti e 17.550 positivi nelle ultime 24 ore

MILANO (ITALPRESS) – Sono 17.550 i nuovi positivi al Coronavirus oggi in Italia, su un totale di 149.497 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, diffuso dal Ministero della Salute. Il tasso di positività sale all’11,7%. Sono 89 i morti, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 176.098. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, sono 4.150 (meno 149 rispetto a ieri) i ricoverati con sintomi, dei quali 185 in terapia intensiva, uno in più di ieri. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Evenepoel vince anche in salita e mette le mani sulla Vuelta

ALTO DE PIORNAL (SPAGNA) (ITALPRESS)- Cadute, colpi di scena, attacchi e una grande certezza: Remco Evenepoel è sempre più padrone della Vuelta 2022. Nei 192 km della diciottesima tappa con partenza da Trujillo e scalata dell’Alto de Piornal da tre versanti diversi è successo davvero di tutto. La giornata si è aperta con i forfait di Samuele Battistella (Astana) e Bruno Armirail (Groupama FDJ), poi una prima parte di gara corsa a ritmi frenetici, ad oltre 45 km/h di media, e una caduta nel gruppone che costringe Jay Vine al ritiro e a consegnare di fatto la maglia a pois a Carapaz. Pericolo scampato invece per la maglia verde Mads Pedersen, pur coinvolto. Ma a metà frazione è l’attacco di Joao Almeida a rimescolare le carte: dopo la fuga di 42 battistrada, il portoghese costringe il gruppo a forzare l’andatura. Davanti, nel frattempo, è l’azione dell’olandese Robert Gesink a strappare applausi. Il 36enne della Jumbo-Visma parte sull’ultima salita e nessuno ha la forza di seguirlo, tranne i primi due della classifica generale. Remco Evenepoel ed Enric Mas si studiano, provano a sorprendere l’altro con alcune accelerazioni ma alla fine collaborano per giocarsi la vittoria di tappa. E ad averne di più è sempre il belga, che porta così il suo vantaggio a 2’07” sullo spagnolo del team Movistar. “Un nuovo traguardo raggiunto, è stata una tappa molto dura ma sono rimasto calmo – le parole di Evenepoel – Ai -3 siamo partiti, ho lanciato il mio sprint e ha pagato. Vincere in montagna è qualcosa di speciale, la miglior giornata di sempre”. Mancano tre giorni all’arrivo di Madrid, domani la doppia scalata del Puerto del Pielago nel mezzo dei 138,3 km con partenza e arrivo in pianura a Talavera de la Reina.
– foto agenziafotogramma.it –
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Tutto pronto a Pescara per il 30° Mondiale di Drifting

ROMA (ITALPRESS) – Mancano pochi giorni al grande appuntamento che tutti gli appassionati di pesca sportiva in mare stanno aspettando, il Campionato Mondiale di Big Game specialità Drifiting in programma dal 10 al 17 settembre nelle acque antistanti la città di Pescara. L’evento che la Fips Mer internazionale ha assegnato all’Italia e che sarà organizzato dalla Fipsas, in collaborazione con l’Asd Dolphin Club Pescara, è stato presentato presso la Sala consiliare del Comune abruzzese, attraverso una conferenza stampa molto partecipata e attenta alla manifestazione internazionale “in-coming”. I 18 equipaggi in gara arriveranno da tutto il mondo e saranno composti da 4/5 atleti ognuno. Dodici le nazioni: Stati Uniti d’America, Spagna, Egitto, Regno Unito, Slovenia, Sud Africa, Croazia, Germania, Portogallo, Messico, Montenegro e Italia, che si sfideranno nelle acque del nostro Adriatico, nel campo di gara antistante il porto turistico Marina di Pescara sino ad Ortona, per conquistare il titolo di campione del mondo di big game-drifting 2022.
L’Italia, campione mondiale uscente della specialità, dopo la vittoria ottenuta lo scorso anno nelle acque di Pesaro, sentirà il peso della responsabilità di difendere il titolo e cercherà di vincere, anche in questa edizione, la medaglia d’oro.
Domenica 11 settembre tutti gli equipaggi, accompagnati dalla banda di Ripa Teatina, sfileranno dalla Madonnina del molo nord, sul ponte del mare per arrivare all’anfiteatro del Marina di Pescara, dando l’avvio all’apertura ufficiale del Campionato mondiale alla presenza di tutte le autorità civili e militari.
La gara vede impegnati gli equipaggi delle Nazioni per quattro giorni: lunedì la prova ufficiale di pesca e i successivi martedì, mercoledì e giovedì le tre giornate di gara ufficiali. Venerdì giorno dedicato a un eventuale recupero a causa di condizioni meteomarine avverse, la sera premiazione ufficiale e cena di gala. Il sabato partenza delle nazionali. La nazionale italiana che parteciperà al 30° Mondiale di Big Game sarà formata da 2 equipaggi così composti: Antonio Di Meco, Niko De Patre, Gian Luca Bonora, Loris Galvan, Guido Ascheri, Luca Miserocchi, Pasquale Scotto Di Luzio, Mirko Di Domenico. La squadra sarà capitanata dal ct Mirko Eusebi e dal vice ct Franco Bellini e accompagnata dai dirigenti federali Stefano Sarti e Dino Benzi.
A supporto della delegazione azzurra i dipendenti federali Awatef Afallah, Simonetta Gori, Enrico Tricoli, Catia Angelelli, Emanuele Iacomini, Alessandra Moccia e Susanna Antonella.
Importante sottolineare che questo campionato mondiale di pesca sarà un campionato green. La Fipsas, infatti, ha adottato regole per la cura e attenzione alla tutela dell’ambiente e, nello specifico, delle risorse marine e delle specie a rischio, tutelando l’incolumità del pescato che dovrà essere rilasciato vivo in mare.
– Foto ufficio stampa Fipsas –
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Commissione Quinta, nuove audizioni su testo unificato Pdl sullo sport

ROMA (ITALPRESS) – Audizione oggi in commissione quinta sul testo unificato delle proposte di legge regionale nn. 29, 125 e 193, concernente “Disposizioni per la promozione, valorizzazione e sviluppo dell’attività sportiva”. Si trattava del secondo appuntamento su questo tema, dopo quello di martedì scorso.
L’apprezzamento per lo sforzo della Regione di rinnovare la normativa in materia è stato espresso da tutte le associazioni ed enti intervenuti, numerosi dei quali, pur essendo presenti con i loro rappresentanti in audizione, non sono entrati nel merito, in quanto hanno affermato di riconoscersi nelle osservazioni già prodotte sul testo dal Coni regionale. Tutti hanno inoltre preannunciato, su esplicito invito della presidenza della commissione, di inviare osservazioni più puntuali per iscritto.
Da parte della commissione, è stato detto che la priorità è comunque fare in fretta per dare alla Regione prima di fine legislatura un nuovo testo di legge su questo tema che superi l’ormai datata normativa attuale. Questo va fatto però senza invadere ambiti di competenza riservati ad altri tipi di enti, vedi i comuni, è stato aggiunto.
Tra i Comitati regionali del Lazio degli Enti di promozione sportiva, ASC – Attività Sportive Confederate ha voluto rendere note le sue osservazioni sull’ articolo 21, perchè le associazioni che non svolgono attività commerciali non dovrebbero a suo avviso essere soggette alla Scia, e sull’art. 14, in quanto il presidio di primo soccorso per le società dilettantistiche sarebbe troppo oneroso. Rilievi da ASC anche sul tema degli istruttori sportivi. Per ACSI, Associazione di cultura, sport e tempo libero, il problema principale resta invece quello impiantistico, specie in una città come Roma che manca di un impianto sportivo polivalente.
Per le Associazioni Benemerite è intervenuta la sola FIEFS – Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi; per questa associazione, il tema principale resta quello della formazione e aggiornamento dei tecnici sportivi e in questo senso la scuola deve avere un ruolo più incisivo, non solo quello di ospitare nei suoi impianti le attività sportive dilettantistiche.
Per quanto riguarda infine i Cus universitari, il responsabile del CUS Roma ha sottolineato l’importanza degli sport all’aria aperta e annunciato un testo di osservazioni che verterà specie sugli articoli 10 e 20 della normativa. IUSM – Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, con il suo rappresentante, ha richiamato al rispetto dei ruoli, con la figura del laureato in scienze motorie che deve avere la preminenza sulle altre figure, seppure fornite di esperienza specifica. I rappresentanti dell’Università degli Studi di Cassino hanno anche richiamato l’attenzione sui diritti di chi pratica lo sport e sul fatto che tutti debbano essere messi in condizione di praticarlo. Osservazioni specifiche preannunciate da parte loro sugli articoli 10, 17 e 18.

– foto: agenziafotogramma.it

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Elezioni, Gelmini “Il Paese non si salva con bonus e assistenzialismo”

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ROMA (ITALPRESS) – “È chiaro che è indispensabile un tetto europeo al prezzo del gas e anche su questo punto il presidente Draghi e il collega Cingolani hanno lavorato durante tutta l’estate. C’era una posizione ostile da parte di Olanda e Germania. Ora la Germania comincia a capire che il tetto al prezzo del gas serve per tutta Europa e, al netto delle dichiarazioni di Putin, noi andiamo in quella direzione. Sicuramente il ruolo di Draghi ancora una volta è decisivo per portare a casa questo obiettivo”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie e candidata di Azione-Italia Viva in Senato, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Verso il voto” dell’agenzia Italpress. “Il governo sta lavorando non da oggi per prorogare fin dopo le elezioni quelle misure che sono indispensabili per famiglie e imprese per superare questa fase”, ha spiegato. “Anche attraverso l’extragettito, evitando nuovo indebitamento, perché sappiamo che il Paese non se lo può permettere – ha continuato -, vogliamo trovare le risorse per far fronte al caro energia. Abbiamo già prorogato la riduzione del costo delle accise sul carburante, vogliamo dare un sostegno alle imprese gasivore ed energivore, vogliamo il credito d’imposta per le piccole imprese. Ci sono necessità – ha aggiunto – anche per quanto riguarda il commercio e l’agricoltura. Stiamo facendo quadrare i conti per poter prorogare queste misure fino all’insediamento del nuovo governo”.

In vista del 25 settembre, la campagna elettorale continua e si discute anche di Pnrr: “Le priorità che hanno determinato l’Europa a darci queste risorse, tutte le emergenze che ha l’Italia, sono attuali – ha detto – e non possiamo sempre piegare l’impegno delle risorse alla campagna elettorale. Dobbiamo avere una visione di medio periodo e fare quello che serve al Paese”, ha aggiunto. “Sono convinta – ha affermato – che dentro il Pnrr ci siano le priorità per l’Italia. Che il governo si chiami Draghi, si chiami Calenda, Meloni o Rossi quelle priorità devono andare avanti. Metterle in discussione ogni volta è un gravissimo errore”. Per Gelmini occorre “semplificare il lavoro, ridurre il costo del lavoro e puntare tanto sulla formazione”. “Il Pnrr – ha spiegato – stanzia un miliardo e mezzo sull’istruzione tecnica superiore che è presente in Francia e Germania con numeri molto più importanti dei nostri. Noi abbiamo circa 20 mila ragazzi iscritti agli Its, in Francia sono oltre 400 mila, in Germania oltre 800 mila. Se vogliamo superare quel mismatch tra l’impresa e il giovane che vuole trovare occupazione e buona formazione – ha evidenziato – oggi abbiamo le risorse”.

Anche perché, secondo Gelmini, “oggi dobbiamo provare a salvare questo paese, a salvare famiglie e imprese” e “per fare questo abbiamo capito che con i bonus, l’assistenzialismo e con il reddito di cittadinanza non solo non si abolisce la povertà ma non si risolvono i problemi”. C’è anche la questione delle sanzioni alla Russia. “Se l’Italia togliesse le sanzioni sarebbe dalla parte sbagliata della storia, perché non possiamo venire meno alle nostre responsabilità”, ha detto. “Noi siamo parte dell’Europa – ha aggiunto – e quindi ci assumiamo le nostre responsabilità e dobbiamo fare la nostra parte. Primo perché è giusto e perché vogliamo essere dalla parte giusta della storia e poi perché se venissimo meno a questo dovere saremmo isolati. L’effetto sull’economia sarebbe di gran lunga superiore in termini di danno a quello delle sanzioni”. Dopo anni nel partito azzurro, Gelmini ha lasciato Forza Italia e ora è candidata con Azione-Italia Viva al Senato. “Negli ultimi tempi – ha affermato – c’è stato uno sbandamento a destra di Forza Italia abbastanza evidente, un inseguire Salvini sul sovranismo, sul populismo, su posizioni che nulla hanno avuto a che fare con la Forza Italia del 1994, che è sempre stato un partito moderato, liberale, europeista e riformista”, ha sottolineato. “Dopo l’attacco di Putin all’Ucraina – ha aggiunto – è cambiato il mondo. Quello che mi sarei aspettata da parte di Forza Italia e della destra era una posizione netta, molto chiara, rispetto a chi è l’aggredito e chi è l’aggressore”.

– foto Italpress –

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Gelmini “Il Paese non si salva con bonus e assistenzialismo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ chiaro che è indispensabile un tetto europeo al prezzo del gas e anche su questo punto il presidente Draghi e il collega Cingolani hanno lavorato durante tutta l’estate. C’era una posizione ostile da parte di Olanda e Germania. Ora la Germania comincia a capire che il tetto al prezzo del gas serve per tutta Europa e, al netto delle dichiarazioni di Putin, noi andiamo in quella direzione. Sicuramente il ruolo di Draghi ancora una volta è decisivo per portare a casa questo obiettivo”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le Autonomie e candidata di Azione-Italia Viva in Senato, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Verso il voto” dell’agenzia Italpress.
“Il governo sta lavorando non da oggi per prorogare fin dopo le elezioni quelle misure che sono indispensabili per famiglie e imprese per superare questa fase”, ha spiegato.
In vista del 25 settembre, la campagna elettorale continua e si discute anche di Pnrr: “Le priorità che hanno determinato l’Europa a darci queste risorse, tutte le emergenze che ha l’Italia, sono attuali – ha detto – e non possiamo sempre piegare l’impegno delle risorse alla campagna elettorale. Dobbiamo avere una visione di medio periodo e fare quello che serve al Paese”, ha aggiunto. “Sono convinta – ha affermato – che dentro il Pnrr ci siano le priorità per l’Italia. Che il governo si chiami Draghi, si chiami Calenda, Meloni o Rossi quelle priorità devono andare avanti. Metterle in discussione ogni volta è un gravissimo errore”.
Per Gelmini occorre “semplificare il lavoro, ridurre il costo del lavoro e puntare tanto sulla formazione”. “Il Pnrr – ha spiegato – stanzia un miliardo e mezzo sull’istruzione tecnica superiore che è presente in Francia e Germania con numeri molto più importanti dei nostri. Noi abbiamo circa 20 mila ragazzi iscritti agli Its, in Francia sono oltre 400 mila, in Germania oltre 800 mila. Se vogliamo superare quel mismatch tra l’impresa e il giovane che vuole trovare occupazione e buona formazione – ha evidenziato – oggi abbiamo le risorse”.
Anche perchè, secondo Gelmini, “oggi dobbiamo provare a salvare questo paese, a salvare famiglie e imprese” e “per fare questo abbiamo capito che con i bonus, l’assistenzialismo e con il reddito di cittadinanza non solo non si abolisce la povertà ma non si risolvono i problemi”.
C’è anche la questione delle sanzioni alla Russia. “Se l’Italia togliesse le sanzioni sarebbe dalla parte sbagliata della storia, perchè non possiamo venire meno alle nostre responsabilità”, ha detto. “Noi siamo parte dell’Europa – ha aggiunto – e quindi ci assumiamo le nostre responsabilità e dobbiamo fare la nostra parte. Primo perchè è giusto e perchè vogliamo essere dalla parte giusta della storia e poi perchè se venissimo meno a questo dovere saremmo isolati. L’effetto sull’economia sarebbe di gran lunga superiore in termini di danno a quello delle sanzioni”.
Dopo anni nel partito azzurro, Gelmini ha lasciato Forza Italia e ora è candidata con Azione-Italia Viva al Senato. “Negli ultimi tempi – ha affermato – c’è stato uno sbandamento a destra di Forza Italia abbastanza evidente, un inseguire Salvini sul sovranismo, sul populismo, su posizioni che nulla hanno avuto a che fare con la Forza Italia del 1994, che è sempre stato un partito moderato, liberale, europeista e riformista”.

– foto Italpress –

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Domenica la regata “Coppa del Presidente”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Domenica 11 settembre si tiene la “Coppa del Presidente”, regata competitiva per imbarcazioni tradizionali della laguna di Venezia con armo velico al terzo. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Vela al Terzo e rientra nel palinsesto de “Le Città in Festa”. L’Associazione Vela al Terzo nasce con lo scopo di preservare la conoscenza della laguna veneta e della sua millenaria tradizione marinaresca. Per questo, tra le altre cose, organizza il “Campionato dell’Associazione Vela al Terzo” che, tra aprile e settembre, vede gareggiare in vari punti della laguna imbarcazioni che utilizzano questo particolare tipo di velatura. La “Coppa del Presidente” è la penultima gara del campionato.
Domenica, a partire dalle 12, una cinquantina di imbarcazioni si affronteranno nel bacino di San Marco, con avvio dalla secca di fronte all’Isola di San Giorgio. Parteciperanno anche imbarcazioni provenienti da Rovigno, in Croazia, e da Cesenatico. Nell’ottica della tutela della vela al terzo, l’Associazione stringe gemellaggi con i luoghi dell’alto Adriatico in cui era diffusa, ed è oggi preservata, questo tipo di vela. Tra questi, Rovigno e Cesenatico.
La premiazione si terrà alle ore 16 in campo dell’Arsenale. In caso di brutto tempo si sposterà all’interno della Tesa 113 dell’Arsenale stesso. In rio dell’Arsenale, invece, verranno ormeggiate le barche che avranno gareggiato, in esposizione per il pubblico.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Uk, è morta la Regina Elisabetta

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Ore di apprensione nel Regno Unito per la salute della Regina Elisabetta.
Il principe Carlo è giunto nella residenza scozzese di Balmoral con la consorte Camilla per stare vicino alla madre 96enne, le cui condizioni si sono aggravate. Anche il principe William, figlio primogenito di Carlo è partito da Londra per raggiungere la Scozia. “In seguito a una nuova valutazione del suo stato questa mattina, i medici della Regina hanno espresso preoccupazione e raccomandato che rimanga sotto sorveglianza medica”, ha reso noto la Corte.

– foto Agenziafotogramma.it –

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