ROMA (ITALPRESS) – Il 30° Campionato Mondiale di Drifting 2022 è l’evento organizzato dalla Asd Dolphin Club Pescara e promosso dalla Fipsas – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee e dalla Fips MER – Federation Internationale de la Peche Sportive. Fipsas ha scelto Suzuki per motorizzare le imbarcazioni federali durante l’evento. La manifestazione avrà inizio domenica 11 settembre con la sfilata cittadina delle squadre partecipanti, che oggi sono rappresentate da Croazia, Egitto, Germania, Italia, Messico, Montenegro, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Sud Africa e USA. Ogni nazione gareggerà al Mondiale con due squadre, per un totale di ventiquattro equipaggi a cui sarà attribuita un’imbarcazione a sorteggio tra quelle disponibili. Domenica 11, in seguito alla sfilata cittadina, alle ore 17.30 ci sarà la cerimonia di apertura al porto turistico Marina di Pescara con la presenza dei presidenti delle due Federazioni, delle istituzioni e di Suzuki Italia. La gara si svilupperà in quattro giorni: lunedì 12 settembre sarà dedicato alla prova ufficiale di pesca; mentre martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 saranno le tre giornate di gara ufficiale; venerdì 16, invece, sarà il giorno dedicato a un eventuale recupero e in serata ci saranno la premiazione ufficiale e la cena di gala alla presenza di istituzioni, autorità civili e militari. I due team che rappresentano l’Italia, campione uscente, vestiranno la maglia azzurra, con il logo Suzuki a sottolineare la consolidata partnership tra il costruttore giapponese e la Fipsas. In occasione del 30° Campionato Mondiale di Drifting, Suzuki organizzerà in collaborazione con il concessionario di Pescara Nautica Gabbiano, un “Porti Aperti” presso il porto turistico Marina di Pescara, vicino al Padiglione Becci, per consentire agli appassionati di entrare in contatto con il mondo Suzuki e la filosofia The Ultimate Outboard Motor della casa di Hamamatsu.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Al via domenica a Pescara il 30° Mondiale di drifting
Caro energia, da Intesa Sanpaolo altri 2 mld alle Pmi
MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo sempre più a fianco delle imprese. Supportare le PMI di tutti i settori produttivi, l’agribusiness e il terzo settore ad affrontare i maggiori costi legati ai rincari energetici e favorire investimenti in energie rinnovabili sono gli obiettivi del plafond di 2 miliardi di euro predisposto dalla banca guidata da Carlo Messina, che conferma il proprio sostegno alle imprese con ulteriori misure che fanno leva anche su quanto già messo a disposizione dallo Stato tramite le garanzie pubbliche. Il nuovo impegno è una misura straordinaria a supporto dei cicli di produttività che risentono della crisi energetica, economica e geopolitica e rientra nel quadro delle iniziative a supporto del PNRR e si focalizza su uno dei pilastri del più ampio programma di interventi per le imprese di Intesa Sanpaolo, Motore Italia.
Il perdurare della situazione congiunturale di forte tensione sui mercati dell’energia e del gas sta comportando significativi impatti sul sistema produttivo italiano, con compressione dei margini operativi delle aziende e rischio di chiusura degli impianti. Un incremento generalizzato dei costi delle materie prime, dei carburanti e dell’energia che può creare alle aziende la necessità di recuperare finanza a sostegno del ciclo produttivo.
Con l’obiettivo di supportare i fabbisogni di liquidità per i pagamenti e di garantire la continuità produttiva delle PMI, Intesa Sanpaolo prevede specifiche linee di intervento a favore delle imprese, a condizioni agevolate e con il supporto delle garanzie del Fondo Centrale e di SACE, come previsto dal DL Aiuti. Il finanziamento è destinato alla copertura dei costi incrementali e consente di far fronte al pagamento delle bollette dell’energia con diluzione dei pagamenti fino a 36 mesi, con 1 anno di pre-ammortamento.
Su richiesta inoltre, sarà possibile attivare la sospensione delle rate dei finanziamenti in essere (quota capitale) per un periodo fino a 24 mesi previa valutazione specifica dei casi.
Continua l’impegno di Intesa Sanpaolo per favorire gli investimenti in energie rinnovabili di tutte le imprese, in particolare PMI, della filiera dell’agribusiness e del terzo settore, che rappresentano oggi la strada per creare indipendenza energetica e uscire in maniera strutturale dalla situazione attuale di crisi.
Già nel mese di giugno il Gruppo ha messo a disposizione un plafond di 10 miliardi di euro, nell’ambito del quadro delle iniziative a supporto del PNRR per diversificare le fonti di energia e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, in un percorso di “autoproduzione energetica”, oltre a cogliere le opportunità previste dagli interventi governativi, con specifico riguardo al fotovoltaico, promuovendo la produzione di energia rinnovabile e l’incremento dell’efficientamento energetico del Paese.
“In questo momento le imprese si trovano a dover gestire costi inattesi che rischiano di subire ulteriori aumenti nei prossimi mesi, mettendone a rischio la produzione e l’occupazione – afferma Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo – Riteniamo doveroso sostenere con nuove misure anche straordinarie le esigenze di liquidità dei nostri clienti per fronteggiare l’improvvisa compressione dei margini operativi e allo stesso tempo continuare a stimolare nuovi investimenti, anche grazie alle garanzie pubbliche previste dallo Stato”.
“Nelle fasi di criticità – continua Barrese – se affiancati da un partner affidabile e solvibile come Intesa Sanpaolo, è possibile e importante realizzare nuovi progetti per accelerare l’ormai indispensabile indipendenza energetica e diversificazione delle fonti, così come l’ammodernamento delle strutture del Paese. Con le recenti iniziative del Gruppo e in particolare con il plafond da 2 miliardi annunciato oggi, supportiamo le imprese per affrontare questa difficile congiuntura insieme”.
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Liz Truss è la nuova premier del Regno Unito
LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Liz Truss, 47 attuale ministra degli Esteri, è la nuovo premier del Regno Unito e leader dei Conservatori.
“Attueremo il programma”, ha detto la neo prima ministra nel suo discorso dopo la proclamazione della sua vittoria nell’elezione interna al Partito Conservatore.
“Ho vinto da conservatrice e mi comporterò come tale”, ha aggiunto Truss, annunciando “un piano coraggioso per tagliare le tasse e fare crescere l’economia. Porteremo dei risultati”. Tra i temi prioritari di cui si occuperà, “energia e sanità”.
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Medvedev eliminato agli Us Open, addio trono mondiale
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nick Kyrgios ha battuto un’altra volta Daniil Medvedev, n.1 del mondo. E’ la quarta vittoria su cinque scontri diretti, la seconda in un mese dopo che il colpo grosso gli era già riuscito all’ATP Masters 1000 di Montreal a metà agosto. Questa volta la magia gli riesce nel cuore di New York, lo stadio Arthur Ashe gremito, e gli permette di qualificarsi per la prima volta per i quarti di finale degli Us Open (finora a livello Slam vantava solo i quarti agli Open d’Australia 2015). Un altro match di livello straordinario che alimenta il fascino della rivalità tra questi due campioni dalla testa fina e dal carattere fumantino: Kyrgios lo ha chiuso in quattro set 7-6 (11) 3-6 6-3 6-2, in 2 ore e 53 minuti, piazzando la solita raffica di ace (21) e un campionario infinito di invenzioni tennistiche tra cui 29 punti conquistati scendendo a rete (su 42 attacchi) e ben 53 vincenti. Il grande paradosso è che Danill Medvedev, che a fine torneo perderà il suo rango di n.1 del mondo, non ha granchè da rimproverarsi: ha servito 22 aces (uno più di Kyrgios) e commesso solo 19 errori gratuiti (contro i 38 dell’australiano). Anche i suoi “vincenti” sono stati parecchi, ben 49: però alla fine ha perso. Nettamente. Da lunedì 12 settembre in vetta al ranking ATP ci sarà uno dei tre pretendenti rimasti, in virtù dei punti che riusciranno a conquistare nelle ultime giornate di questi Us Open. Uno tra Rafael Nadal, Carlos Alcaraz e Casper Ruud. “Che posto per farlo – ha esordito Kyrgios a caldo – Lo stadio di New York tutto esaurito”. Ma non si accontenta: “Voglio fare la strada fino in fondo – ha aggiunto – spero di riuscirci”. “Penso di aver giocato nel modo giusto – ha affermato Medvedev – Ho risposto in un modo incredibile e nel terzo e quarto set mi sono sentito sciolto, libero. Mi sono davvero divertito e goduto ogni attimo in questo stadio. Sono fiero di quello che ho fatto”. Kyrgios, 23esima forza del seeding, nel primo quarto della parte alta del tabellone Kyrgios sfiderà un altro russo, Karen Khachanov (27), che ha eliminato per 4-6 6-3 6-1 4-6 6-3 lo spagnolo Pablo Carreno Busta (12). Tra le donne, quarti di finale raggiunti da Ons Jabeur. La tunisina, testa di serie numero 5, ha sconfitto negli ottavi la russa Veronika Kudermetova, 18esima forza del seeding, per 7-6(1) 6-4 e per un posto in semifinale se la vedrà con l’australiana Ajla Tomljanovic, autrice dell’eliminazione per 7-6(8) 6-1 della russa Liudmila Samsonova. Ai quarti anche la francese Caroline Garcia (17), che liquida per 6-4 6-1 la statunitense Alison Riske-Amritraj (29) e attende un’altra giocatrice di casa, Coco Gauff (22), finalista al Roland Garros.
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Serata magica per l’Udinese, Roma travolta 4-0
UDINE (ITALPRESS) – Un’Udinese straripante abbatte la peggior Roma della stagione, che esce con le ossa rotte dalla Dacia Arena perdendo per 4-0. Una gara approcciata male fin da subito per l’ormai ex capolista, che spiana la strada ai propri avversari con due grossolani errori individuali di Karsdorp e Rui Patricio che favoriscono le reti di Udogie e Samardzic. Gli altri due gol firmati da Pereyra prima e Lovric poi chiudono definitivamente la contesa.
Alla prima occasione, i bianconeri passano subito in vantaggio. Al 5′ Pereyra crossa dalla destra, Karsdorp sbaglia ingenuamente il retropassaggio di petto senza accorgersi dell’arrivo da dietro di Udogie che ci mette il piede, anticipa Rui Patricio in uscita e mette dentro l’1-0. Gli ospiti provano a reagire e al 14′ vanno vicini al pari con Dybala, che si fa parare un sinistro ravvicinato da Silvestri dopo un assist invitante di Spinazzola. Al 27′ Deulofeu calcia un corner sul secondo palo, Success anticipa Smalling e incorna trovando però solo l’esterno della rete. La prima frazione termina sull’1-0. Nella ripresa ci si aspetta la reazione degli uomini di Mourinho, ma all’11 è un altro grave errore individuale a indirizzare il match. Samardzic va al tiro dalla lunga distanza, Rui Patricio sbaglia l’intervento in tuffo, con la sfera che si insacca alle sue spalle per il 2-0 che di fatto chiude l’incontro. Al quarto d’ora i giallorossi vanno vicini al 2-1, quando Mancini stampa sul palo un’incornata arrivata in seguito a un corner calciato da Dybala. Alla mezz’ora arriva il definitivo 3-0. Gli uomini di Sottil ripartono e la palla arriva in area al neo entrato Makengo, il quale appoggia all’indietro per Pereyra che calcia con un mancino strozzato che si infila ugualmente sul palo lontano battendo nuovamente Rui Patricio. All’80’ Makengo va a centimetri dal poker, con un sinistro da fuori che sibila il palo. Due minuti dopo il 4-0 arriva davvero con Lovric che raccoglie un assist perfetto di Pereyra per superare ancora l’estremo difensore giallorosso con il piatto destro da pochi passi. Nel finale non accade più nulla. Una grande Udinese incassa i 3 punti e sale addirittura al terzo posto in classifica, raggiungendo a quota 10 punti l’Atalanta e la stessa Roma.
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Isola “Gomma Hard la vera protagonista del weekend in olanda”
ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – “Una gara divertente con un crescendo di emozioni culminate in un finale caratterizzato proprio da quelle variabili che avevamo sottolineato essere la particolarità di un circuito come Zandvoort: strategie diverse, grazie a un livello di degrado contenuto della soft e la prestazione della Hard”. Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, analizza così il Gran Premio d’Olanda vinto da Verstappen. “La presenza poi di Virtual e poi Safety Car ha mantenuto fino all’ultimo l’interesse degli spettatori al parossismo anche se la vera e propria marea arancione sugli spalti ha beneficiato oggi di un altro colore, il bianco, ovvero quello della gomma Hard, vera protagonista, forse la meno attesa della gamma e che invece per tutto il week end ha mostrato un’evoluzione che grazie anche alla gommatura della pista le ha reso giustizia – continua Isola – Con un degrado molto basso e una velocità costante, la Hard ha reso possibile a piloti e squadre di spaziare in maniera più esaustiva nelle scelte in pista. Tutte e tre le mescole portate a Zandovoort hanno permesso infatti un maggior adattamento alle necessità dei saliscendi veloci di Zandvoort, premiando il pubblico con la presenza di piloti di tre team diversi sul podio. Con ancora l’eco dell’energia e della passione dei tifosi di Zandvoort, ci avviciniamo a Monza, tappa così importante per la Formula 1, celebrando i 100 anni del circuito e i 150 anni di Pirelli: un’eccellenza italiana cruciale per il nostro sport – sono invece le parole di Stefano Domenicali, presidente e ad della Formula 1 – Anche oggi le gomme si son dimostrate impeccabili, permettendo strategie diverse, incrementando sorpassi e duelli e aiutandoci a fornire un prodotto di successo che deve essere spettacolare e appassionante, ma sempre garantendo quella sicurezza che lo sport come la F1 ci impone. Un successo che vorremmo celebrare degnamente a Monza con l’auspicio che tutto questo Arancione possa anche virare verso il Rosso…”. La performance della P Zero hard Bianca, unitamente alla Virtual prima e la Safety Car poi sono le variabili che hanno determinato il finale del Gran Premio di Olanda. Max Verstappen partito su gomme soft, per poi montare le medie, ha messo Lewis Hamilton, partito su medie, in una condizione di vantaggio che una volta montate poi le Hard ha permesso alla Mercedes del britannico di diventare uno dei veri protagonisti della corsa. Solo la presenza di VSC e SC ha permesso al muretto Red Bull di adeguare la strategia ad una situazione che ha perequato il numero di soste con Verstappen in pista per la ripartenza finale su gomme soft, dietro Lewis su medie, capitalizzando al meglio la differenza prestazionale della mescola Pirelli veloce per eccellenza.
Sedici i piloti che hanno montato le soft al semaforo verde, con solo 4 che hanno scelto le medie, fra cui le due Mercedes, fra le prime a realizzare il potenziale di una strategia davvero alternativa che si è rivelata cruciale, portando infatti in dote la possibilità di arrivare al traguardo con una sola sosta grazie a un degrado così limitato da permettere uno stint lunghissimo a velocita costante e lottando per la vittoria che solo la presenza delle VSC e SC ha poi vanificato.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Il Verona vince in rimonta, battuta la Samp 2-1
VERONA (ITALPRESS) – Il Verona batte per 2-1 la Sampdoria al termine di una sfida ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte sul rettangolo verde del ‘Bentegodì e centra la prima vittoria stagionale. Un successo in rimonta, con l’autogol di Audero e Doig che ribaltano l’iniziale vantaggio di Caputo.
Le due squadre passano gran parte della prima frazione di gioco a studiarsi, creando poche occasioni degne di nota all’interno di una gara equilibrata. Il match si infiamma nel finale di primo tempo, con la Sampdoria che sblocca il punteggio, al minuto 40, grazie alla girata di Caputo, che spalle alla porta fiuta il tiro a giro e lo scarica alle spalle di Montipò. Dura pochissimo, tuttavia, il vantaggio blucerchiato, con il Verona che reagisce immediatamente. Al 44′, sul cross preciso di Terracciano, è Henry a svettare di testa e a trovare l’1-1 sul rimpallo con la traversa che sfavorisce Audero, costretto all’autogol. Passano solo quattro minuti e il Verona addirittura raddoppia, con il pallone servito in profondità per Lasagna che alla fine favorisce la conclusione di Doig, lucido a insaccare la sfera con la porta sguarnita. Nella ripresa il Verona va più volte vicino al tris. Al 56′ è clamorosa l’occasione sui piedi di Kevin Lasagna, che servito da Lazovic riesce a saltare Audero e calciare verso la porta, con il pallone che però termina alto. Ultimo quarto d’ora che si apre con le conclusioni di Lazovic e Doig, sulle quali si fa trovare pronto Audero. Giampaolo prova a dare una scossa ai suoi con cambi offensivi, ma la Sampdoria continua a soffrire e a concedere molto spazio in profondità al Verona. All’80’ Veloso manca il colpo del 3-1 a tu per tu con Audero, ancora decisivo così come due minuti più tardi quando in due tempi nega ancora la rete a Lazovic. In pieno recupero Caputo, su sponda del neo entrato Pussetto, calcia d’istinto ma trova solo l’esterno della rete.
– foto LivePhotoSport –
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Il Bologna si aggrappa ad Arnautovic, 2-2 contro lo Spezia
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Finisce 2-2 lo scontro andato in scena al ‘Piccò tra Spezia e Bologna. Gara bella e scoppiettante che ha messo in rilievo su tutti il brillante stato di forma del solito Arnautovic, oggi autore di una doppietta per i felsinei. Inizio sprintoso della squadra di Mihajlovic che dopo appena sette giri di lancette trova il gol del vantaggio: intuizione vincente di Medel che, con un assist in profondità, innesca Arnautovic che salta Dragowski e segna la rete dello 0-1 con il sinistro. Incassato lo svantaggio, lo Spezia prova a riportarsi in partita e, al 14′, dalla sinistra Nikolaou crossa basso per Kovalenko che, dal limite, cerca la rete ma il pallone non trova la porta. Due minuti dopo i liguri ci riprovano: questa volta è Nzola a tentare l’affondo in area con un sinistro indirizzato sul primo palo, ma Skorupski è attento e salva il risultato. Scampato il pericolo, il Bologna prova a gestire le sfuriate offensive dell’undici di Gotti ma in pieno recupero, al 47′, i padroni di casa festeggiano il pari firmato da Bastoni, grazie a una conclusione vincente dal limite dell’area che inchioda il primo tempo il primo tempo sul risultato di 1-1. Al ritorno in campo dagli spogliatoi, il Bologna sembra avere ritrovato la determinazione mostrata nella prima parte di gara ma, al 54′, sugli sviluppi di un calcio piazzato calciato da Bastoni, Schouten anticipa tutti ma di testa insacca nella sua porta per il sorpasso dei padroni di casa. La reazione del Bologna non tarda ad arrivare e, al 64’, Soriano premia l’inserimento del solito Arnautovic: l’attaccante austriaco non si lascia sfuggire l’occasione e con una conclusione precisa batte Dragowski per il gol del pari. Gli ultimi minuti di gara sono combattuti ma le due difese non commettono errori e il match si conclude sul risultato di 2-2.
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