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In Puglia 83 milioni per nuovi avvisi tra istruzione, formazione e lavoro

BARI (ITALPRESS) – In Puglia 83 milioni per sette nuovi avvisi tra istruzione, formazione e lavoro. L’assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, ha sottolineato che “si tratta, nei fatti, di uno straordinario piano strategico a sostegno della scuola, della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro. Un programma completo e ricco di misure, con beneficiari diversificati come enti di formazione accreditati, agenzie per il lavoro, enti locali, imprese, scuole e famiglie e con destinatari finali le persone in condizioni di fragilità occupazionale, donne, giovani, disoccupati e studenti. Si tratta di interventi complessivi per 83 milioni di euro per sostenere l’istruzione e la formazione professionale, orientare e favorire l’occupazione: con le suddette misure di Agenda per il Lavoro, insieme al nuovo Garanzia Giovani e al programma GOL, la Regione Puglia è pronta ad affrontare le sfide occupazionali e sociali del prossimo futuro”. “Nel corso degli ultimi mesi – spiega Leo – abbiamo letteralmente girato l’intera regione e ciascuna provincia, anche diverse volte, avviando la più grande campagna di ascolto e condivisione mai messa in campo in materia di formazione e lavoro. Grazie al tour partecipato di Agenda per il Lavoro abbiamo incontrato giovani, imprese, gruppi informali e stakeholders dei diversi territori. Successivamente – su un piano più formale – abbiamo incontrato le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria, fino all’intero partenariato economico e sociale. Ed ecco, oggi, la fase tre di Agenda per il Lavoro: 7 nuovi interventi per un totale di 83 milioni di euro, risultato diretto del succitato percorso, a cui si sommano l’imminente partenza di GOL e del nuovo Garanzia Giovani.
“Tra le misure più innovative – racconta l’assessore – c’è sicuramente l’Avviso «Punti Cardinali – azioni di sistema per l’Orientamento». Il bando, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, si rivolge agli enti locali ed in particolar modo ai Comuni, con l’obiettivo di potenziare il servizio di orientamento a livello locale tramite la creazione di reti che rafforzano i servizi per il lavoro, aumentando le capacità di intercettare le esigenze del territorio. L’Avviso incentiva la creazione di una «comunità orientativa educante», caratterizzata da una forte responsabilità sociale di tutti gli attori coinvolti nello sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio, a cominciare dai soggetti istituzionali raccolti in forma associata”.
“Al complesso problema del mismatch tra domanda e offerta del lavoro, specie legato alla pronta richiesta di fabbisogni professionali e alle nuove competenze espresse dal sistema produttivo, la Regione Puglia risponde con il bando “Work in Puglia – percorsi formativi brevi”. Con un impegno di risorse di 10 milioni di euro – spiega Leo – finanzieremo corsi formativi di breve durata (max 200 ore circa) per la formazione di figure sperimentali di worker nei settori strategici come Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero e Sistema Moda, Servizi Digitali, Meccanica, Produzione e Manutenzione di Macchine, Automotive, Logistica e Trasporti, Impiantistica, Agricoltura e Manutenzione del Verde, Edilizia, Salute e Benessere, Economia del Mare, Turismo, Cultura e Tipografia. Beneficiari del bando saranno gli enti di formazione accreditati in partenariato con imprese e i destinatari saranno le persone disoccupate o inoccupate”.
“Tra le misure caratterizzate dal maggior impatto economico, circa 25 milioni di euro, a significare la priorità assoluta che la scuola riveste nelle politiche regionali, promuoviamo l’Avviso «Puglia Scuola+». Erede di Tutto a Scuola e Diritti a Scuola, pluripremiati bandi regionali a contrasto della dispersione scolastica e a sostegno del rafforzamento delle competenze, con Puglia Scuola+ interveniamo sul tasso di abbandono e sulle difficoltà che le nostre scuole hanno avuto in conseguenza della crisi epidemiologica, puntando su inclusione, orientamento e nuove competenze. Beneficiari della misura sono le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado statali e paritarie della Regione Puglia e i loro studenti”, fa sapere Leo.
“In coerenza con la visione di Agenda di Genere – continua l’assessore – abbiamo pensato ad una misura rivolta esclusivamente alle donne in condizioni di disoccupazione da più di sei mesi. Con l’Avviso “Futuro Donna”, finanziato con 8 milioni di euro, si intende finanziare l’erogazione di Voucher di servizio individuali mirati all’accompagnamento al lavoro e all’orientamento specialistico, fino all’incrocio tra domanda e offerta”.
“Infine, in attuazione del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni, finanzieremo i Buoni per servizi educativi da 0 a 3 anni con un impegno di risorse pari a 26 milioni di euro. Grazie ai voucher i nostri bambini potranno sviluppare potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo, garantendo pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali”.
“L’ultimo avviso – commenta Leo – è un preciso impegno che ho assunto in particolar modo con le organizzazioni sindacali e i lavoratori dell’ex ILVA di Taranto, oggi in cassa integrazione a zero ore. Con la riproposizione dell’Avviso “Formazione a sostegno dei lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria coinvolti in situazioni di crisi” e relativo impegno economico di 10 milioni di euro, attiviamo percorsi di formazione finalizzati alla qualificazione e alla riqualificazione professionale di queste persone”.
“La strategia di Agenda per il Lavoro e il suo percorso però, non si esauriscono in queste misure. È nostra intenzione – spiega Leo – strutturare Agenda per il Lavoro trasformandolo in un metodo di rilevazione costante dei fabbisogni territoriali attraverso il processo di ascolto e interazione con gruppi di stakeholders impegnati nelle politiche attive del lavoro, nell’innovazione sociale ed economica, nella formazione ed educazione non formale, nell’azione su inclusione e parità di genere, nonché con una platea più estesa di partner e di organizzazioni del lavoro e della società civile, e al contempo definire un programma di attività e iniziative anche a carattere sperimentale. Per questo, anche grazie alla collaborazione con l’Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione (ARTI) della Regione Puglia e con un impegno di risorse pari a 1 milione di euro, progettiamo “Reti Partecipative”, che ha la finalità di proseguire nel percorso partecipativo di costruzione dell’Agenda per il Lavoro 2021-2027”.
“Novità importanti riguardano anche il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei lavoratori), che rappresenta il perno dell’azione nell’ambito delle politiche per il lavoro del PNNR. A partire dal 15 luglio 2022 è iniziata la presa in carico da parte dei nostri centri per l’impiego dei beneficiari del programma per la prima fase di assestement e predisposizione del patto di servizio, con l’individuazione del percorso in cui ciascun beneficiario dovrà essere inserito. Abbiamo formato e inserito oltre 400 operatori dell’Agenzia Arpal per realizzare queste attività.
Il programma GOL rappresenta l’intervento in materia di politiche attive del lavoro e formazione professionale del PNRR, ed è destinato a percettori di ammortizzatori (Naspi Discoll e Cassa integrazione a zero ore) e di altre forme di sostegno al reddito (reddito di cittadinanza), nonché ai lavoratori fragili o vulnerabili (giovani NEET con meno di 30 anni), donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilita`, lavoratori maturi (55 anni e oltre), disoccupati con minori chanches occupazionali, indipendentemente dalla presenza di un sostegno al reddito: disoccupati di lunga durata (in cerca di occupazione da almeno sei mesi), giovani e donne, anche non in condizioni fragilita`; lavoratori autonomi che cessano l’attività o con redditi molto bassi. A tutte queste categorie verrà offerto uno dei percorsi previsti dal Decreto realizzato dai soggetti accreditati al lavoro e alla formazione professionale.
La priorità, come previsto dal Piano regionale, sarà data i percettori di sostegno al reddito (Naspi, Discoll, Reddito di Cittadinanza) che verranno convocati dai Centri e dovranno obbligatoriamente aderire al Programma come previsto dal Decreto Ministeriale 5 novembre 2021, ma fin da subito tutti i beneficiari potranno autonomamente rivolgersi ai Centri per fissare un appuntamento per l’ammissione al Programma.
L’obiettivo è centrare anche il secondo target fissato dal PNRR, vale a dire la presa in carico del 10 per cento dei beneficiari entro il 31 dicembre 2022, circa 23.500 persone.
I percorsi di politica attiva e formazione cominceranno ad essere erogati dopo la pausa estiva e la selezione dei soggetti attuatori con apposito Avviso in corso di pubblicazione.
Sono destinate alla Puglia al momento, avendo centrato il primo obiettivo di approvazione del programma regionale, circa 68 milioni di euro che, in presenza del raggiungimento di tutti i target e milestone si incrementeranno fino a 350 milioni di euro da qui al 2025. Anche il nuovo Garanzia Giovani è pronto a partire, siamo infatti in attesa da ANPAL degli ultimi adempimenti tecnici necessari per dare avvio alle attività”.
“Concludo ringraziando necessariamente i miei uffici e tutti i funzionari del mio assessorato. In particolar modo voglio ringraziare il Direttore di Dipartimento Silvia Pellegrini e i Dirigenti di Sezione e di Servizio della struttura dipartimentale. Un grazie particolare va anche all’Autorità di Gestione del POR Puglia 2014-2020 e alla sua struttura, tutti gli interventi sono infatti finanziati con risorse del Programma Operativo Regionale. Anche la Pubblica Amministrazione vive un momento complesso, con il continuo depauperamento del personale aggravato dalla crisi epidemiologica. Nonostante questo – conclude Sebastiano Leo – lo spirito di servizio pubblico di queste donne e questi uomini è assolutamente encomiabile”.
(ITALPRESS)
– foto ufficio stampa Regione Puglia-

Firmato il closing, il Milan passa a RedBird per 1,2 mld

MILANO (ITALPRESS) – Arrivano le firme e da oggi il Milan diventa a tutti gli effetti di proprietà della RedBird Capital Partners, che ha completato l’acquisizione del club per 1,2 miliardi di euro. “In qualità di nuovo proprietario di AC Milan, RedBird continuerà a investire in tutte le aree chiave per la promozione degli interessi sportivi e commerciali del club, sulla base dei risultati conseguiti nella scorsa stagione, culminati con la vittoria del campionato di Serie A – si legge nella nota – L’esperienza di RedBird nella gestione e nella costruzione di attività sportive globali farà sì che l’attuale slancio prenda ulteriore vigore nel prossimo capitolo della leggendaria storia del Milan”.
“La nostra visione per il Milan è chiara – le parole del nuovo proprietario Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird – Supporteremo i nostri talentuosi giocatori, allenatori e staff nel loro impegno a raggiungere il successo in campo e per consentire ai nostri tifosi di condividere le straordinarie esperienze di questo club storico. Faremo in modo di sfruttare la nostra rete globale di sport e media, la nostra esperienza nella raccolta e analisi dei dati, il nostro track record nello sviluppo di stadi sportivi e ospitalità per raggiungere un obiettivo: mantenere il Milan al vertice del calcio europeo e mondiale”. L’accordo vedrà anche Yankee Global Enterprises (YGE) – proprietaria dei New York Yankees, una delle franchigie sportive più importanti al mondo – entrare in una partnership strategica con il club con una partecipazione di minoranza. RedBird ha una relazione di lunga data con gli Yankees e la famiglia Steinbrenner, con i quali è co-proprietario della Yankees Entertainment Sports (YES) Network, la rete sportiva regionale più seguita negli Stati Uniti. “Abbiamo una relazione pluridecennale con i New York Yankees e la famiglia Steinbrenner che ha portato alla creazione di alcune delle attività di maggior successo nello sport, nell’intrattenimento e nell’hospitality – aggiunge a riguardo Cardinale – Siamo felici che la nostra partnership con loro prosegua e cercheremo di esplorare insieme le opportunità per ampliare la nostra capacità di raggiungere il più ampio numero possibile di tifosi ed espandere le opportunità commerciali accessibili solo alle società che operano ai più alti livelli dello sport mondiale”.
– foto ufficio stampa Milan –
(ITALPRESS).

Quarta dose, Razza “Sicilia finora poco virtuosa, serve chiarezza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sulla quarta dose la Sicilia finora non è tra le regioni più virtuose”. Lo dice in un’intervista all’Italpress l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, facendo il punto sulla campagna vaccinale anti-Covid nell’Isola.
“Noi abbiamo lavorato molto con i medici di famiglia, lo stiamo facendo anche con campagne di sensibilizzazione – spiega Razza -. Personalmente ritengo che ci sia una certa ritrosia alla quarta dose per una ragione semplicissima: è stato detto da tutti i mezzi di comunicazione che nel mese di settembre si attende un vaccino più performante contro tutte le varianti e quindi è ragionevole pensare che molti nostri concittadini, soprattutto quelli della fascia meno esposta, stiano attendendo”.
L’assessore ricorda che “i vaccini ci hanno fatto risparmiare centinaia di migliaia di vite, sono stati uno strumento importante per restituire il diritto alla salute a molte comunità, perchè hanno consentito di avere un’occupazione ospedaliera molto più bassa rispetto al numero totale dei pazienti positivi. Ovviamente la capacità della pubblica amministrazione e delle istituzioni deve essere quella di effettuare un sano convincimento, senza mandare messaggi contraddittori. Se diciamo a una persona che con il vaccino non si prende il Covid diciamo una bugia, se spieghiamo che il vaccino serve a limitare gli effetti e a evitare di andare incontro a cure intensive diciamo una verità che si presta a essere spiegata meglio”.
Per Razza la regione è pronta ad affrontare la nuova probabile ondata Covid d’autunno. “La Sicilia si è ormai corroborata con dei grandi investimenti che abbiamo fatto nelle nuove terapie intensive. Quando il presidente Musumeci si è insediato in Sicilia erano poco più di quattrocento i posti letto di terapia intensiva, ora sono maggiorati del cento per cento – sottolinea l’assessore -. Ora vorremmo andare incontro alle esigenze del cittadino nella sua abitazione, perchè il terzo anno di pandemia non deve essere un freno nell’erogazione delle cure ordinarie”.
Il 31 dicembre prossimo decadrà la struttura commissariale, e si pone il tema del futuro degli operatori sanitari coinvolti in questi mesi. “Noi abbiamo dato un’indicazione – spiega Razza -: le professionalità devono vedere valorizzate nelle procedure di concorso pubblico l’esperienza fatta durante la pandemia. Il governo Musumeci ha stabilizzato migliaia di precari e in una città come Palermo ha risolto dopo trent’anni una piaga come quella degli ex Lsu. Se diciamo che ci sono strumenti giuridici che consentono al personale impegnato durante l’emergenza di avere una prospettiva occupazionale seria lo diciamo sulla base di norme e senza avere voglia di prendere in giro nessuno”. “Se nelle centrali operative territoriali – conclude – è previsto che ci debbano essere alcune figure è auspicabile che nascano da chi ha lavorato nell’emergenza, ma è soltanto un esempio tra i tanti che si possono fare”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, 30 mln con garanzia Sace per investimenti Esg di LU-VE

MILANO (ITALPRESS) – Da Intesa Sanpaolo sostegno ai progetti di crescita sostenibile di LU-VE Group, la multinazionale varesina quotata su Euronext Milan e tra i principali operatori al mondo nel settore degli scambiatori di calore ad aria. Il Gruppo ha beneficiato di due finanziamenti da 15 milioni di euro, per un totale di 30 milioni, erogati da Intesa Sanpaolo e assistiti da Garanzia Green di SACE e che rientrano nella provvista da 1 miliardo di euro concessa da Cassa Depositi e Prestiti per agevolare il credito alle PMI e alle Mid Cap.
Il finanziamento S-Loan Climate Change rientra nel piano più ampio del gruppo bancario guidato da Carlo Messina per il supporto agli investimenti delle aziende nella transizione ambientale e al raggiungimento degli obiettivi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Nello specifico il finanziamento è destinato ai piani di sviluppo di LU-VE Group, finalizzati alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Il Gruppo contribuisce direttamente al benessere dell’ambiente attraverso lo sviluppo di scambiatori di calore che utilizzano fluidi refrigeranti naturali (CO2, ammoniaca, propano e acqua glicolata), al posto degli idrofluorocarburi (HFC), col conseguente beneficio di azzerare o ridurre drasticamente gli impatti negativi sull’ambiente (ODP – Ozone Depletion Potential e GWP – Global Warming Potential), rispondendo così anche alle esigenze green dei propri clienti.
Gli obiettivi di miglioramento ESG (Environmental, Social, Governance) legati al finanziamento S-Loan per LU-VE Group, prevedono l’adozione di una “Green Procurement Policy” e il mantenimento nella flotta aziendale di una prefissata percentuale di automezzi a ridotto impatto ambientale.
Il primo gruppo bancario italiano ritiene fondamentale promuovere lo sviluppo di una economia sostenibile, favorendolo in particolare nelle PMI e riconoscendo la rilevanza degli investimenti per la conformità ai princìpi ESG. Grazie al finanziamento a medio-lungo termine S-Loan di Intesa Sanpaolo, le imprese possono contare su supporto finanziario per interventi verso una maggiore sostenibilità sotto il profilo ambientale, sociale e governance di impresa e su un riconoscimento di sconto sul tasso del finanziamento al fine di premiare i risultati conseguiti. L’ottica di questa condivisione di obiettivi e della premialità risponde all’esigenza di favorire e accelerare la indispensabile transizione ambientale delle imprese clienti di Intesa Sanpaolo al fine di raggiungere quanto prima insieme al sistema produttivo italiano gli obiettivi di ripresa fissati nel PNRR.
“Siamo molto soddisfatti della nuova collaborazione con Intesa Sanpaolo, grazie alla quale si intensifica l’impegno di LU-VE Group nell’ingegnerizzazione e sviluppo di innovativi sistemi di refrigerazione e condizionamento – afferma Matteo Liberali, Amministratore Delegato di LU-VE Group -. L’attenzione alla sostenibilità rappresenta fin dalla nostra fondazione uno dei nostri tratti distintivi: ricerca e investimenti in soluzioni rispettose dell’ambiente sono i due punti fondamentali che hanno consentito la crescita del Gruppo. Stiamo potenziando sempre di più l’impiego dei fluidi refrigeranti naturali nei nostri scambiatori di calore. Da oltre 15 anni, il nostro team di ricerca e sviluppo sta lavorando, in anticipo rispetto agli altri operatori del mercato, per poter allargare il ventaglio di applicazioni di questi fluidi. L’innovazione e il rispetto dell’ambiente sono nel nostro DNA e quindi apprezziamo molto il fatto che Intesa Sanpaolo abbia riconosciuto il nostro impegno, per supportarci verso un ulteriore percorso di crescita”.
“Siamo da sempre fortemente impegnati a supportare le aziende del territorio in uno sviluppo sostenibile e oggi ancora di più, accompagnandole nella necessaria transizione verso l’economia green, in piena linea con il nostro piano industriale 2022-2025 e con i pilastri del PNRR. Per individuarne i bandi più adatti ai nostri clienti, abbiamo recentemente predisposto una piattaforma digitale e gratuita sul nostro sito web – dichiara Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia Nord Intesa Sanpaolo -. Abbiamo erogato in Lombardia 1,4 miliardi di euro per progetti di economia circolare e in S-Loan in favore di imprese che, come LU-VE Group, sempre più si orientano verso obiettivi ESG, come la riduzione del proprio impatto ambientale e il miglioramento in ambito sociale e di governance. Cresce sempre di più la consapevolezza che essere green e condividerne l’orientamento conviene e consente sia un più agile accesso al credito sia un miglioramento dei livelli di competitività, di fatturato e di redditività”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Caro energia, Salvini “Subito 30 mld o rischiamo strage posti lavoro”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ il momento per destra e sinistra di dare subito mandato al governo per mettere in campo 30 miliardi che possano bloccare l’aumento delle bollette di luce e gas. Su queste cose non c’è tempo di litigare: diverse scuole rischiano di non riaprire, diverse case di riposo rischiano di staccare l’aria condizionata, si rischia una strage di negozi e di posti di lavoro”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, al D’Arpa Bakery & Cafe a piazza Baida per incontrare una delegazione di commercianti ed esercenti palermitani. “Durante il Covid il governo stanziò 180 miliardi di aiuti a debito per salvare l’Italia: adesso ne servono 30 oppure tra qualche mese avremo un milione di disoccupati -, aggiunge Salvini, – Lo so che sono soldi a debito, ma preferisco metterli adesso piuttosto che non fare nulla e dover mettere molto di più tra qualche settimana”. (ITALPRESS)

photo credits: www.agenziafotogramma.it

Gorbaciov, Mattarella “Gli europei gli sono debitori”

ROMA (ITALPRESS) – “”Con la morte di Mikhail Sergeevic Gorbaciov scompare una figura che ha profondamente segnato la storia europea e gli equilibri mondiali nell’ultimo scorcio del ventesimo secolo. Statista insigne, sin dal momento della sua elezione alla guida dell’U.R.S.S. Gorbaciov ha suscitato in patria e all’estero importantissime aspettative di cambiamento”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Ha perseguito con tenacia l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini e di dischiudere alla comunità internazionale prospettive di pace e di collaborazione che sarebbero state inimmaginabili senza il suo fondamentale contributo, come poi riconosciuto con l’assegnazione del Premio Nobel per la pace – aggiunge -. In lui convivevano sincero attaccamento alle proprie radici e capacità di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, con il coraggio della consapevolezza che la preservazione della pace rappresentasse il valore più alto e la chiave di volta per la costruzione di un mondo migliore per tutti. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Speranza “Positivi devono stare a casa, per elezioni voto domiciliare”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un parere del Consiglio di superiore di sanità che è in arrivo. Appena sarà formalizzato faremo le opportune valutazioni. Quello che è certo è che se una persona è positiva deve restare a casa. Sui giorni, la valutazione in queste ore viene fatta dal Consiglio superiore di sanità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Radio Capital, in risposta a una domanda sulla riduzione della quarantena per le persone positive al Covid. “Se una persona è positiva è interesse di tutti che non contagi altre persone”, ha aggiunto. Per le elezioni “c’è la possibilità del voto domiciliare”, ha affermato, spiegando che si può “utilizzare anche in questo caso” come avviene per le “persone che per ragioni di infermità non possono votare”.
“Continuo a pensare – ha continuato – che dobbiamo mantenere un elemento di prudenza e precauzione. Abbiamo una fase diversa. Quella più difficile, drammatica, delle chiusure dure, delle esperienze che ciascuno di noi ha vissuto sulla propria pelle è alle spalle grazie soprattutto a una campagna di vaccinazione straordinaria. Questo non significa – ha aggiunto – far finta che il Covid non c’è più. Sarebbe un atteggiamento sbagliato”.

foto: agenziafotogramma.it

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Infermieri, nell’agenda elettorale professione e salute dei cittadini

ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza pandemica ha fatto emergere criticità del Servizio sanitario nazionale, e adesso alcune modifiche normative appaiono inderogabili, a tutela della popolazione.
Gli oltre 460mila infermieri iscritti all’Albo in Italia, rappresentati dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), chiedono ora alla politica scelte precise, di assicurare un cambio di passo indispensabile (soprattutto a fronte del momento storico, che vede a rischio la sostenibilità del sistema sanitario) e la possibilità di garantire a pazienti e cittadini adeguate risposte ai mutati bisogni di assistenza e salute.
“Gli infermieri sono pochi rispetto al fabbisogno e la professione è sempre meno attrattiva” è l’allarme della Fnopi che ha identificato tre priorità inderogabili, inviate alle forze in corsa per le elezioni: incremento della base contrattuale e riconoscimento economico dell’esclusività delle professioni infermieristiche; riconoscimento delle competenze specialistiche; evoluzione del percorso formativo universitario.
I posti messi a bando negli Atenei, sottolinea la FNOPI, spesso “non sono saturati. Il numero di infermieri richiesti sul territorio non risponde ai numeri di cui l’Italia dispone anche rispetto ai rapporti previsti dalle analisi internazionali (Oms, Ocse ecc.). E di questa situazione, le cause sono da ricercare anche nel mancato riconoscimento valoriale ed economico della professione e nell’assenza di prospettive di carriera.
Le nuove necessità normative per un cambio di rotta sono raggruppabili in tre blocchi”.
Il primo “deve prevedere la valorizzazione della voce contrattuale definita come indennità di specificità infermieristica (voce stipendiale istituita dalla legge di Bilancio 2021 e già individuata contrattualmente), da incrementare di almeno il 30%: oggi gli infermieri italiani sono al 25° posto come media annuale tra i paesi Ocse (seguita solo da altri otto Paesi). Essenziale è anche il riconoscimento economico dell’esclusività per gli infermieri che lavorano in ambito clinico e con ruolo di dirigenza manageriale nei servizi organizzativi nelle strutture pubbliche e private convenzionate, superando i vincoli dell’attuale legge sul Pubblico impiego, che risale ormai a 21 anni fa, o, in alternativa, consentendo l’esercizio della libera professione extramoenia, in deroga a quanto previsto dalle norme attuali”.
Il secondo blocco “deve prevedere l’inserimento all’interno dei Lea (livelli essenziali di assistenza) della branca specialistica assistenziale per dare uniformità di prestazioni a livello regionale e nazionale, con l’istituzione delle competenze specialistiche che già oggi esistono di fatto, ma che non sono ufficialmente riconosciute agli infermieri (es. Wound Care, management accessi vascolari, stomaterapia, interventi di educazione sanitaria e aderenza terapeutica ecc.). E’ anche opportuno autorizzare la possibilità di prescrivere alcune categorie di farmaci e ausili/presidi, come strumento per applicare le competenze specialistiche, che rientrano nella sfera di competenza infermieristica come già accade in diversi Paesi Ue: un vuoto normativo che rende anche difficile la libera circolazione omogenea dei professionisti in Europa secondo la direttiva 2013/55/UE. E per le competenze specialistiche, è urgente il riconoscimento formativo, organizzativo, contrattuale e di carriera della figura dell’infermiere di famiglia e comunità, professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e comunitario”.
Il terzo blocco riguarda “la valorizzazione della formazione infermieristica negli Atenei, con l’istituzione di lauree magistrali a indirizzo clinico e scuole di specializzazione. Inoltre, si dovranno legare i posti del corso di laurea e delle lauree specialistiche al fabbisogno del sistema salute. Per questo, è necessario prevedere il finanziamento della docenza universitaria e aumentare il numero dei professori-infermieri (il rapporto docente/studenti è 1:1.350 per gli infermieri, contro altre facoltà sanitarie dove è 1:6)”.
“La politica – conclude la Fnopi – deve porsi obiettivi precisi: senza infermieri non c’è salute, l’Italia deve dimostrare di essere una nazione che investe sull’infermieristica, i cittadini non possono più aspettare”.
(ITALPRESS).

-foto agenziafotogramma.it-