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Sinner, Musetti e Fognini al secondo turno degli Us Open

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Fabio Fognini avanzano al secondo turno dell’edizione numero 142 degli Us Open, quarto torneo stagionale del “Grande Slam” in corso sui campi in cemento dell’USTA Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, a New York (montepremi 60.000.000 dollari). Nella notte italiana Sinner, testa di serie numero 11, ha piegato il tedesco Daniel Altmaier in cinque set con il punteggio di 5-7 6-2 6-1 3-6 6-1; l’altoatesino sfiderà al secondo round il qualificato statunitense Christopher Eubanks, che ha battuto per 7-5 6-3 7-6(3) lo spagnolo Pedro Martinez. Musetti, 26esima forza del seeding, si è imposto sempre al quinto sul belga David Goffin per 3-6 7-5 6-4 3-6 7-6(9) e ora se la vedrà con il qualificato olandese Gijs Brouwer, capace di regolare per 6-3 6-4 6-4 il francese Adrian Mannarino. Battaglia anche per Fognini, che ha eliminato in rimonta il russo Aslan Karatsev per 1-6 5-7 6-4 6-1 6-4 e adesso attende lo spagnolo Rafael Nadal, numero 2 del tabellone, che ha messo al tappeto la wild card australiana Rinky Hijikata per 4-6 6-2 6-3. Tra le donne, dopo Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto anche Lucia Bronzetti esce di scena al primo turno. La 23enne riminese di Villa Verucchio, n.59 del ranking, all’esordio assoluto nel Major a stelle e strisce, è stata costretta al ritiro per crampi sul punteggio di 4-6 76(3) 5-4 (30-30) in favore della sua avversaria, la statunitense Lauren Davis, n.105 del ranking. Subito eliminata anche Emma Raducanu: la britannica, testa di serie numero 11 e campionessa uscente, si è arresa con un doppio 6-3 alla francese Alizè Cornet.
– foto LivePhotoSport –
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Berlusconi “Senza Forza Italia la destra non governa”

MILANO (ITALPRESS) – “Il centrodestra vincerà perchè Forza Italia ne fa parte. Senza di noi non vi sarebbe centrodestra, vi sarebbe una destra democratica, come c’è in altri Paesi, che raccoglierebbe un numero importante di voti, ma insufficiente a governare. Noi siamo i garanti del profilo liberale, cristiano, garantista, europeista, atlantico del futuro governo. Siamo il centro, quello vero, quello del Partito Popolare Europeo che orgogliosamente rappresentiamo in Italia”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista al “Corriere della Sera. Il presidente di Forza Italia, quindi, alla domanda su a quali ruoli politici aspira dopo il voto, ha risposto: “Io, come sempre, aspiro solo a servire il mio Paese”.
Su Giorgia Meloni, possibile premier se il centrodestra vincerà le elezioni, Berlusconi dice di non provare gelosie verso la leader di Fratelli d’Italia: “Lei crede davvero che una persona con la mia biografia professionale e politica potrebbe provare gelosia verso qualcuno?”.
Sulla proposta del suo programma elettorale che che avrebbe il maggiore impatto economico sulla vita dei cittadini, il numero uno degli azzurri non ha dubbi: “Sicuramente la flat tax al 23%. E’ la rivoluzione copernicana non solo del fisco, ma del rapporto fra Stato e cittadino. E come insegna l’esperienza di altri Paesi un serio taglio alle tasse – lo fecero in America prima Kennedy e poi Reagan – crea benessere per tutti, riduce l’evasione e migliora le finanze pubbliche”. Sulla necessità di staccarsi dalla dipendenza russa per il gas, si dice d’accordo per un distacco totale dalla dipendenza russa entro autunno del 2024: “Sono d’accordo, se per quella data avremo fatti i rigassificatori, avremo realizzato i termovalorizzatori, avremo dato nuovo impulso alle energie rinnovabili, avremo fatto ripartire la ricerca sul nucleare pulito. Tutte cose che la sinistra ha bloccato”.

foto: agenziafotogramma.it

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E’ morto Mikhail Gorbaciov

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 91 anni,
Mikhail Gorbaciov.
Nel 1970 ha inizio la sua carriera politica con l’elezione a Primo Segretario del Comitato del Partito nel territorio di Stavropol.
Nel 1979 si trasferisce a Mosca e fa squadra con l’altro membro supplente di tendenza riformista, Petr Mironovic Maserov, ma, dopo la morte di quest’ultimo in un incidente stradale, tocca a lui la promozione a membro titolare del Politburo del Comitato Centrale del PCUS. Alla morte di Konstantin Cernenko che Michail Gorbaciov (all’età di 54 anni) viene eletto Segretario Generale del PCUS, la carica più alta nella gerarchia di partito e del Paese: è l’11 marzo 1985.
Gorbaciov annuncia la necessità di una profonda riorganizzazione dell’economia sovietica, a causa della stagnazione in cui questa si trovava. Inizialmente, il suo programma di riforma si basò sulla coppia di concetti uskorenie (accelerazione) e gospriomka (controllo statale sulla produzione), ma ben presto sono i termini glasnost’ (liberalizzazione, apertura, trasparenza) e perestrojka (ricostruzione) a diventare più popolari.
Il nuovo sistema di pensiero che viene associato al nome di Mikhail Gorbaciov gioca un ruolo fondamentale nel porre fine alla Guerra Fredda, arrestando la corsa agli armamenti ed eliminando il rischio di un conflitto nucleare.
Il 15 marzo 1990 il Congresso dei rappresentanti del popolo dell’URSS – il primo parlamento costituito sulla base di libere, e contestate, elezioni nella storia dell’Unione Sovietica – elegge Gorbaciov Presidente dell’Unione Sovietica.
Il 15 ottobre dello stesso anno gli viene assegnato il Premio Nobel per la Pace, a riconoscimento del suo fondamentale ruolo di riformatore e leader politico mondiale, e del fatto di avere contribuito a cambiare in meglio la natura stessa del processo mondiale di sviluppo.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

E’ riscatto Inter, Cremonese battuta 3-1

MILANO (ITALPRESS) – Un’Inter orfana di Lukaku approfitta del mezzo passo falso del Milan e supera in classifica i cugini grazie al 3-1 firmato ai danni di una Cremonese che esce comunque da San Siro a testa alta. Una sfida decisa dalle reti di Correa, Barella e Lautaro, con il centrocampista della nazionale azzurra dominante per tutti i 90 minuti. I padroni di casa sfiorano subito il vantaggio al 2′, quando Dimarco calcia una punizione che esce di un soffio alla sinistra dell’ex di turno Radu. Dieci minuti dopo arriva l’1-0. I grigiorossi concedono un ingenuo contropiede da corner a favore, con Barella che recupera palla e la porta rapidamente a ridosso dell’area opposta. La sfera arriva a Dzeko che calcia con il destro trovando la parata di Radu, ma sulla respinta è Correa il più sveglio di tutti nel ribattere in fondo al sacco. Il 2-0 arriva al 38′. Calhanoglu riceve palla in area e serve a mezza altezza con precisione Barella, il quale calcia al volo con il destro trovando l’angolino lontano e firmando un eurogol. Gli uomini di Inzaghi vanno dunque al riposo avanti di due reti. In avvio di ripresa, la banda di Alvini sfiora il gol con Aiwu, che di testa mette fuori di un soffio dopo un corner ben battuto dal neo entrato Zanimacchia. La neopromossa gioca con coraggio e Zanimacchia va al tiro dal limite al 14′ ma la sfera termina alta. Al 19′ è Dessers a mangiarsi il possibile 1-2, spedendo alle stelle in mezza rovesciata una palla ben servita da Okereke dalla destra. Al 28′ sono invece i nerazzurri a sfiorare il tris con un triplo tentativo ravvicinato firmato da Dzeko, Dumfries e Lautaro ma Radu è bravo a opporsi. Tre minuti più tardi è ancora uno scatenato Barella a innescare una ripartenza e a servire il Toro, il quale riceve palla, se ne va di forza al diretto marcatore e infila Radu con un mancino millimetrico nell’angolino che vale il 3-0. Al 45′ è Okereke a rendere meno amara la sconfitta ospite firmando un gol con un gran destro a giro dal limite che lascia impietrito Handanovic per il 3-1 definitivo. Un successo che consente all’Inter di salire a quota 9 al secondo posto in classifica, con un punto di vantaggio sul Milan in vista del derby di sabato. Per la Cremonese arriva invece il terzo ko in altrettante giornate.
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Show Dybala all’Olimpico, la Roma affonda il Monza

ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte il Monza 3-0 con la prima doppietta di Paulo Dybala e vola a dieci punti in classifica. Nella cornice di un Olimpico sold out per la nona volta consecutiva, però è la squadra di Stroppa a partire meglio con quasi il 70% del possesso palla nei primi venti minuti. Alla Roma invece basta la giocata del campione per passare in vantaggio. La prima rete di Paulo Dybala con la maglia giallorossa è una magia: sponda di testa di Abraham, la Joya si fa metà campo palla al piede e col mancino e trova l’angolo più lontano. Mourinho schiera dal 1′ Kumbulla che però si fa male dopo 27′. Straordinari e niente riposo per Chris Smalling. A tranquillizzare Mourinho ci pensa il solito Paulo Dybala che ha bisogno di mezz’ora per toccare quota 100 gol in Serie A. Al 32′ tutto nasce da un errore di Marrone: Abraham si invola e calcia, Di Gregorio respinge ma lo fa sui piedi di Dybala, che in spaccata deposita in rete. L’argentino si destreggia anche in zona assist: passaggio illuminante al 45′ per Pellegrini che col destro non trova la porta. Ad inizio ripresa si invertono i ruoli: Pellegrini scatta in profondità e serve Dybala che col mancino scalda i guantoni di Di Gregorio. Al 49′ il Monza spaventa la Roma per la prima volta: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Caldirola di testa va vicino all’incrocio dei pali. Lo stesso difensore al 54′ è decisivo sul tiro a botta sicura di Pellegrini su assist di Celik. Due minuti dopo si scatena Tammy Abraham: dribbling secco su Marlon, Di Gregorio gli nega il 3-0 in uscita. La rete del tris è rimandata al 61′ col piatto forte della casa: sugli sviluppi di un corner, Ibanez svetta di testa e firma il suo primo gol in campionato. Si tratta della terza rete della Roma sugli sviluppi di un calcio piazzato in questo campionato. Nel finale c’è spazio per la traversa di Machin e per l’esordio di Belotti. Il Gallo ha la palla del 4-0: Caldirola va a vuoto di testa, l’ex Toro va col piattone a botta sicura, Di Gregorio gli nega la prima gioia in giallorosso.
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Pnrr, 87 milioni alla Toscana per ridurre le perdite d’acqua

FIRENZE (ITALPRESS) – Arrivano alla Toscana 87 milioni dal Pnrr per migliorare la sicurezza delle infrastrutture idriche, aumentarne la capacità e ridurre le perdite. Sono 3 i progetti presentati dai vari gestori che si sono aggiudicati il finanziamento del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile. Altri 4 progetti sono ammessi alla graduatoria in attesa di poter essere finanziati.
Soddisfatto il presidente della Regione Eugenio Giani per il quale raggiungere l’eccellenza delle infrastrutture idriche è sempre di più una priorità. Basta pensare ai cambiamenti climatici, alla siccità che ci ha afflitto quest’estate. La riduzione delle perdite d’acqua, sempre secondo il presidente, favorisce una gestione ottimale della risorsa idrica, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio erogato ai cittadini. L’acqua è una risorsa strategica vitale e il presidente evidenzia come la tutela e la corretta gestione del sistema idrico sia parte importante del Pnrr, centrale nel quadro della transizione ecologica. Oggi la Toscana può fare affidamento su consistenti risorse che daranno la possibilità di rafforzare, migliorare, modernizzare le infrastrutture: acquedotti, dighe, reti idriche, invasi. Il Pnrr mette la Toscana nelle condizioni di rispettarne i tempi, di avere strutture sicure, compatibili con l’ambiente e il paesaggio.
I progetti finanziati consentiranno di attrezzare le condotte ad uso potabile con strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite.
Il presidente assicura che si impegnerà perchè tutti i progetti ammessi possano essere finanziati.
Nel dettaglio, per la Toscana, a Publiacqua arrivano 50milioni dal Pnrr, su un progetto che ne vale complessivamente 67milioni e che riguarda la riduziojne delle perdite idriche nell’area metropolitana Firenze- Prato_Pistoia. Oltre 25milioni a Gaia Spa su un progetto da quasi 40 milioni e che riguarda la gestione delle reti idriche della costa apuo-versiliese. Quasi 12milioni a Nuove Acque Spa su un progetto di oltre 14milioni destinato anch’esso alla riduzione delle perdite, compresa la digitalizzazione, la distrettualizzazione e il monitoraggio.
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Maignan salva il Milan, è 0-0 col Sassuolo

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Milan torna sul campo che 3 mesi fa gli regalò lo scudetto ma non va oltre lo 0-0 con il Sassuolo. I campioni d’Italia, questa sera poco brillanti, devono inoltre ringraziare Maignan per un rigore parato su Berardi nel primo tempo, con l’esterno della nazionale azzurra costretto poi a uscire per un infortunio muscolare in avvio di ripresa. Da segnalare anche il rientro di Kjaer, di nuovo titolare a 272 giorni dal suo grave infortunio al ginocchio. La prima chance è per gli ospiti e arriva all’8′. Leao riceve da Diaz e serve in area Pobega che, da posizione defilata, si fa sbarrare la strada da Consigli in uscita prima che lo stesso Leao calci alle stelle sulla respinta del portiere. Quattro minuti dopo il portoghese ci prova dai 25 metri con un destro potente che esce di poco a lato. I rossoneri hanno in mano il pallino del gioco, ma al 21′ sono gli emiliani a procurarsi un rigore per atterramento in area di Kyriakopoulos. Dal dischetto si presenta Berardi, il quale si fa però ipnotizzare da Maignan che para in tuffo sulla sua destra. I padroni di casa interpretano meglio la seconda metà del primo tempo, ma senza riuscire a impensierire in modo serio la difesa avversaria. Si va all’intervallo sullo 0-0. Gli uomini di Pioli aumentano la pressione nella ripresa, ma mancano di inventiva ed efficacia negli ultimi 16 metri. I neroverdi si abbassano molto, ma senza rischiare. Il secondo tempo scorre così senza grosse emozioni e il punteggio non cambierà più fino al fischio finale. Per il Milan arriva dunque un pareggio che lo porta per il momento in vetta da solo a quota 8, in attesa delle altre gare e del derby di sabato prossimo. Per il Sassuolo arriva invece il quinto punto del suo campionato.
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Craxi “Da FI atlantismo della ragione ed europeismo pragmatico”

PALERMO (ITALPRESS) – In politica estera “la posizione di Forza Italia è sempre stata molto chiara: un atlantismo della ragione, senza tentennamenti ma anche senza subalternità, e un europeismo pragmatico. Vogliamo un’Europa migliore di quella che abbiamo vissuto in questi anni ma proprio Manfred Weber ha detto che non si può uscire dalla crisi energetica senza una rinnovata solidarietà europea”. Così Stefania Craxi, presidente della Commissione Esteri del Senato, in un’intervista all’Italpress risponde alla domanda se l’incontro di oggi tra Forza Italia e il leader del Ppe Manfred Weber sia un segnale a chi teme che la collocazione euro-atlantica dell’Italia sia a rischio in caso di vittoria del centrodestra alle elezioni.
“Nella sostanza la coalizione di centrodestra è molto più unita di quello che vogliono fare apparire i giornali: sui temi sociali, sul sostegno alla piccola e media impresa, sul fisco amico delle persone, sulla politica internazionale”, spiega la Craxi.
“Il centrodestra è una coalizione unita e Forza Italia ha un ruolo importante. Magari in questo momento sul piano dei voti è la forza più debole della coalizione, ma sul piano politico ha un ruolo molto importante – aggiunge -: è una forza di libertà, di moderazione, un collante per l’intera coalizione, e in grado di tracciare una strada riformista, europeista, atlantista. Credo che Forza Italia abbia un grande ruolo più dei voti che in questo momento è in grado di raccogliere”.
Stefania Craxi è la candidata del centrodestra nel collegio uninominale di Gela al Senato, e respinge con fermezza chi parla di candidatura “paracadutata”. “Paracadutata un corno. La mia famiglia è di origine siciliana. San Fratello è il Paese dei miei avi, e torno ogni anno per la festa dei patroni Cirino, Alfio e Filadelfo. Il mio rapporto con la Sicilia non si è mai interrotto, anche quando sono stata al ministero degli Affari Esteri”, spiega. “Sono anche cittadina onoraria di Mazara del Vallo, dove sono stata spesso a sostegno del comparto della pesca”, prosegue la Craxi, che evidenzia il ruolo che può giocare la Sicilia sull’energia. “E’ già un hub energetico. Pensiamo alle grandi pipeline che arrivano a Mazara del Vallo, a Gela, per poi salire lungo il Paese. La regione ha già un grandissimo ruolo di snodo dei commerci energetici e agroalimentari nel Mediterraneo – spiega -. Può essere implementato questo ruolo, e sicuramente con la crisi energetica che ci aspetta una delle cose da fare è proprio rafforzare le linee di trasmissione che già esistono”.
Dalla Craxi apprezzamento per la scelta del centrodestra di puntare su Renato Schifani in Sicilia: “Dopo tante sciocchezze sull’uno vale uno, finalmente in Sicilia il candidato è una figura di grande esperienza istituzionale, e ha avuto il grande merito di ricompattare il centrodestra. Farà bene”.

– foto Italpress –

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