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Di Maio “La nostra proposta è un decreto d’emergenza taglia-bollette”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi ieri come Impegno Civico abbiamo presentato la nostra proposta. Serve un decreto taglia bollette che paghi alle imprese l’80% della bolletta, perchè ci sono imprenditori che a luglio di quest’anno hanno pagato una bolletta dieci volte più alta dello scorso anno. Se non paghiamo l’80% delle bollette alle imprese, l’unica cosa che otterremo è che chiuderanno, che perderemo posti di lavoro, dovremmo pagare la cassa integrazione e perderemo introiti di tasse e contributi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di Non stop news su Rtl. “Fino alla fine dell’anno – ha aggiunto – perchè questa è una misura emergenziale, ma mentre noi diamo respiro alle imprese dobbiamo ottenere il tetto massimo al prezzo del gas. Non credo che riusciremo ad ottenerlo all’interno del governo Draghi con Salvini e il centrodestra che non sono d’accordo con il tetto massimo al prezzo del gas, un obiettivo che dobbiamo ottenere a livello europeo. Ma è anche una sanzione a Putin, perchè se diciamo che il prezzo del gas non deve andare oltre a una cifra in tutta Europa, noi diamo meno soldi a Putin. C’è un’ambiguità della coalizione di Destra su questo che sta bloccando l’azione del nostro governo che è in carica con gli affari correnti, quindi non può fare tutto su questo versante e l’hanno fatto cadere questo governo Salvini e Conte”.
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Energia, Salvini “Servono 30 miliardi, anche a deficit”

GELA (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – “Servono 30 miliardi, anche a deficit, perchè altrimenti sarà una strage di migliaia di posti di lavoro. Prendere il modello Macron, non ne propongo altri. La Francia sta investendo decine di miliardi da distribuire a chi produce, e distribuisce energia, per avere un tetto massimo all’aumento delle bollette”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Gela, nel Nisseno, per il suo tour elettorale siciliano.
“Ci sono bollette che stanno triplicando, quadruplicando, e ottobre è lontano, bisogna intervenire adesso, a settembre – aggiunge -. Il Parlamento e il Governo sono in carica quindi possono e devono intervenire. Spero che Letta, faccio un esempio, accolga questo impegno. Perchè va bene aspettare l’intervento dell’Europa, e se verrà benissimo, va bene tassare gli extraprofitti, ma con meno di 30 miliardi il problema non lo risolvi”.
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Berlusconi “Siamo favorevoli all’esercito europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi parliamo di noi in Europa”. Lo dice Silvio Berlusconi, nella sua video-pillola quotidiana del programma elettorale. “L’Italia – aggiunge – è un paese fondatore dell’Unione Europea. L’Europa è la nostra patria comune, qui sono nati i nostri princìpi cristiani e liberali. Noi non possiamo che essere europeisti, senza esitazione e fino in fondo. Del resto solo l’Europa tutta unita, con valori condivisi e di un autentico senso di appartenenza di tutti i popoli che ne fanno parte, può avere un ruolo nelle grandi sfide del mondo, può difendere i nostri interessi e il nostro stile di vita. Per fare questo però bisogna mettere davvero in comune tra tutti gli stati europei la politica estera e di difesa. Si deve arrivare ad una vera diplomazia europea, ad un unica voce nella politica estera e a una vera forza militare europea, cominciando con un corpo di intervento rapido, di 100.000 uomini, pronto ad intervenire nelle emergenze”.
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Furlan “Serve subito un intervento sociale contro il caro bollette”

PALERMO (ITALPRESS) – Intervenire contro il caro energia e l’inflazione “è assolutamente la priorità”. Lo dice in un’intervista all’Italpress Annamaria Furlan, ex segretaria generale della Cisl e capolista del Pd nel collegio plurinominale Sicilia occidentale del Senato, che comprende le province di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta.
“Dobbiamo tutelare l’economia del Paese, le nostre imprese e le famiglie. Bisogna agire immediatamente sia a livello europeo con un tetto al prezzo e anche a livello nazionale, scorporando il prezzo del gas da quello dell’elettricità, calmierando le bollette per imprese e famiglie. E’ assolutamente necessario un intervento sociale”, sottolinea Furlan, per la quale si potrebbe anche fare ricorso a uno scostamento di bilancio “se fosse necessario”, ma “sarebbe molto meglio aumentare la tassazione su chi specula su questi aumenti”.
Sul tema degli stipendi “con il ministro Orlando si stava facendo davvero un buon lavoro, per definire una volta per tutte che il salario minimo sono i contratti nazionali delle categorie, i contratti più diffusi. Purtroppo l’incoscienza e l’irresponsabilità di far cadere il Governo ha interrotto anche questo lavoro. Bisogna riprenderlo al più presto”.
“Abbiamo nel Paese e in particolare al Sud abbiamo una situazione terribile che va affrontata con determinazione. Non basta lavorare per non essere poveri. Abbiamo proprio in Sicilia il 50% delle famiglie monoreddito con contratto a tempo determinato, e un tasso di povertà assoluta oltre il 12% delle famiglie”, sottolinea.
“Ridare dignità al lavoro significa ripartire innanzitutto da un rafforzamento forte della contrattazione, i contratti vanno rinnovati nel nostro Paese. Poi vanno create davvero condizioni perchè non si muoia di lavoro – dice ancora Furlan -. Il lavoro povero si combatte attraverso una buona contrattazione e l’emersione del tanto nero che c’è nel Paese, togliendo il lavoro dalla precarietà disarmante che abbiamo davanti. Il lavoro precario troppo spesso è sfruttamento, non consente di guardare al futuro, ed è legato anche al tema della denatalità”.
Per fermare l’esodo dei giovani dalla Sicilia “bisogna creare lavoro. Per il Partito Democratico la priorità è la questione del lavoro, perchè dà dignità alla persona e soprattutto costruisce il futuro dei nostri giovani”, sottolinea l’ex leader della Cisl.
“Dalla Sicilia e da tutto il Sud ogni anno migliaia di giovani donne e uomini, dopo anni di sacrificio delle famiglie per farli studiare, devono portare la loro intelligenza all’estero. Questo non è ammissibile – aggiunge -, abbiamo bisogno che rimangano nel nostro Paese per farlo crescere. Per i giovani il diritto allo studio e al lavoro è una priorità”.

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Covid, Sono 31.088 i nuovi positivi e 98 le vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 31.088 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 208.996 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute sull’emergenza pandemica. Sono 98 i decessi (ieri 60) nelle ultime 24 ore, per un totale di 175.505 vittime da inizio pandemia. A livello di ospedalizzazioni, sono 5.427 (204 in meno di ieri) i ricoverati con sintomi, dei quali 226 in terapia intensiva (-3).(ITALPRESS).

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Allegri “Abbiamo regalato 4 punti, vincere con lo Spezia”

TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo regalato quattro punti contro Sampdoria e Roma, domani dobbiamo assolutamente vincere”. Massimiliano Allegri lancia un messaggio chiaro alla sua squadra dopo gli ultimi due pareggi in campionato. Domani la Juventus tornerà in campo contro lo Spezia per la 4^ giornata di Serie A. “I nostri avversari hanno quattro punti e stanno facendo buone cose. Dobbiamo aggredire subito la partita, serve l’approccio giusto con grande rispetto dello Spezia – ha sottolineato il tecnico bianconero in conferenza stampa – In campionato bisogna viaggiare a una velocità di crociera, bisogna essere costanti. Recupereremo i punti persi, la continuità è fondamentale”. Per quanto riguarda la formazione, Allegri ha spiegato di non aver ancora deciso. “Ci saranno i rientri di Fagioli e Di Maria, per lo meno come disponibilità: domani sceglierò chi schierare. Turnover? Abbiamo giocato tre partite, non c’è bisogno di recupero: devo mettere in campo la formazione migliore per lo Spezia, poi pensereremo alle prossime. Di Maria può giocare, certo, ma magari dall’inizio sarebbe esagerato”. Allegri si è poi soffermato su Milik, che ha già esordito nella parte finale del match con la Roma. “Come sempre saranno importanti i cambi, dovrò valutare se farlo partire titolare insieme a Vlahovic o se portarlo in panchina. Pogba? Al momento non è disponibile. Se tutto procede nel migliore dei modi dalla prossima settimana comincerà un pochino a correre, poi vediamo come si evolverà la situazione, sperando di averlo a disposizione il prima possibile perchè è un calciatore molto importante”. Per quanto riguarda il mercato, infine, Allegri non ha voluto commentare le voci che danno Paredes sempre più vicino alla Juventus. “Non so nulla e non ne parlo, è un giocatore del Psg”, ha spiegato l’allenatore bianconero che invece ha confermato il trasferimento di Rovella al Monza. “Farlo star qui sarebbe stato dannoso. Mi spiace, ho fiducia in lui – ha concluso Allegri – ma ha bisogno di giocare con continuità”.
– foto LivePhotoSport –
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Teatro, storie per grandi e piccini con “Venezia fa spettacolo”

VENEZIA (ITALPRESS) – Tra storie e laboratori per i più piccoli e per le comunità, “Venezia fa spettacolo” continua … e lo fa Sottocasa – nell’ambito di Palcoscenici Metropolitani promosso dal Settore Cultura del Comune di Venezia – dal 3 al 14 settembre con 11 appuntamenti che si snodano in aree inedite della laguna e della terraferma, tra parchi, ville, corti e giardini. Cinque diverse iniziative artistiche prodotte per creare occasioni d’incontro e di spettacolo dal vivo sul territorio, in un’ottica di inclusione e innovazione sociale, valorizzando allo stesso tempo luoghi e spazi meno frequentati della città: da Favaro a Chirignago, dalla Gazzera a Campalto ai parchi di Mestre, passando per le isole di Pellestrina e della Giudecca, fino alla Serra dei Giardini di Venezia. Il progetto “Venezia fa spettacolo” è inserito nell’ambito di Palcoscenici Metropolitani, manifestazione di spettacoli dal vivo nella Città Metropolitana di Venezia, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia grazie al contributo del MIC Ministero della Cultura, riservato a organismi finanziati nell’ambito del Fondo Unico per lo Spettacolo. Torna così a settembre “Sottocasa”, il progetto dello Stabile del Veneto con 11 appuntamenti realizzati assieme alle artiste Susi Danesin e Isabella Moro e alla compagnia Barabao Teatro, che vuole coinvolgere grandi e piccoli in un percorso in cui verranno proposti giochi teatrali accompagnati dalla narrazione di storie fantastiche, avvincenti e pedagogiche. Sono le “Storie buffe e divertenti di fiori, alberi e terra”, a cura di Susi Danesin e Daniele Vianello: narrazioni di piccoli semi, di radici, di un mondo sotterraneo che cresce fino ad arrivare alle chiome più folte degli alberi (tre repliche). Quella della deliziosa ma minacciosa “La casetta di marzapane”, con Cristina Ranzato e Andrea Vedovato (due repliche). Quella dell’astuto lupo che, per la tremenda fame, imbroglia la piccola protagonista di “Cappuccetto Rosso Rhapsody” (due repliche). Quella di chi da “Eterni secondi” è entrato nella leggenda dello sport. Entrambe con Romina Ranzato e Ivan Di Noia. E poi tre laboratori “Tic, tac, Boom!” per bambini dai 5 anni che, con i loro genitori, saranno coinvolti, grazie alla magia del teatro e alla preparazione di Susi Danesin e Isabella Moro, in attività di movimento creativo.
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-foto Ufficio Stampa Comune Venezia –

Mulè “La Russia usa il gas per ricattarci, serve un tetto Ue al prezzo”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Russia usa il gas come fonte di pressione e di ricatto nei confronti dell’Europa. Dobbiamo fermare i rincari con un’azione che sia tattica da un lato e strategica dall’altro. La tattica risiede nel dovere che ha il governo di far fronte agli aumenti che devono affrontare famiglie e imprese, dando ristori o contributi, chiamiamoli come vogliamo”. Così Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa e capolista di Forza Italia nel collegio di Palermo alla Camera, intervistato dall’Italpress.
“Noi abbiamo già piccole imprese che stanno chiudendo, non possiamo permetterci di trovare un deserto imprenditoriale di qui a due mesi. Se prima è stato dato un bonus alle famiglie una tantum di duecento euro, ora non è sufficiente – prosegue -. Da ottobre a marzo dobbiamo stabilizzare un bonus che sia almeno di cento-centocinquanta euro per i redditi fino a 35 mila euro, per fare in modo che queste famiglie siano serene nel pagare la bolletta. Sulle imprese il discorso cambia: da una parte bisogna dragare i famosi soldi degli extra-profitti. Almeno 9 miliardi, ma sono sicuramente di più. Questi soldi vanno presi e destinati alle imprese ma va fatto adesso”.
Poi per Mulè è necessaria una strategia “che risiede nella volontà italiana di essere guida in Europa nello stabilire un tetto europeo, perchè è stupido pensare a un tetto solo italiano. Il price cap deve essere comune e deve essere europeo. Un pò come è successo per i vaccini: quando si decise di fare una centrale unica per l’acquisto dei vaccini, il prezzo calò di più del 50%. La stessa cosa va fatta con il gas. Poi serve una transizione che possa permetterci di essere indipendenti dal punto di vista dell’energia di qui a massimo due anni. In questo la Sicilia ha un grande vantaggio perchè diventa un hub europeo. Una grande opportunità di essere un punto di passaggio non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa, con vantaggi in termini di royalties. Si apre un capitolo enorme sul modello della Basilicata, dove il buon governo di Forza Italia ha fatto in modo che l’Eni dia alla Regione e ai cittadini forti compensazioni. La Sicilia ha una grande opportunità per questo e il presidente Schifani so già per certo che, come si dice in questi casi, è sul pezzo”, ha aggiunto.
Silvio Berlusconi ha rilanciato la proposta di un esercito comune europeo. Mulè ricorda che “è stato già creato un corpo di 5000 soldati che in ogni momento possono partire. Sono i prodromi di un’azione di un esercito europeo che deve nascere. Se l’Europa vuole avere un ruolo internazionale davvero di primo piano non solo nei confronti della Russia, che è il problema che oggi abbiamo davanti, ma anche nei confronti della Cina, dell’Africa e di tutti quei fronti che ci espongono e che dobbiamo affrontare, deve dotarsi di questo esercito comune che per altro dal punto di vista dei costi è meno gravoso rispetto alla parcellizzazione di eserciti di ogni singolo Stato, perchè significa avere in comune anche tecnologie, armi, battaglioni. E’ un percorso obbligato che dobbiamo assolutamente perseguire con forza – conclude -. Il presidente Berlusconi ha indicato una strada, sono 20 anni che lo ripete, e finalmente ci stiamo arrivando”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).