ROMA (ITALPRESS) – “Nei Paesi dove è stata applicata la flat tax, le aliquote sono state abbastanze diverse: è possibile che si possa scendere da quel 23%, a seconda dei risultati che darà l’applicazione dell’imposta in Italia, anche al 15%”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite a “Non stop news” su RTL 102.5. “Il fisco è il vero problema nel nostro Paese perchè porta con sè tutto il resto” ed “è anche la differenza tra noi e la sinistra. Una volta un ministro di sinistra disse che le tasse sono bellissime. Per noi no, sono una dolorosa necessità”.
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Berlusconi “La flat tax può scendere al 15%”
Calenda “Se ci voteranno, larga coalizione per andare avanti con Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto io e Matteo Renzi abbiamo avuto in passato problemi, discussioni e siamo stati distanti sulla questione del governo Conte II, sull’agenda Draghi ci siamo e pensiamo che è quell’uomo lì che abbiamo chiamato noi a mettere a posto una legislatura disastrosa. Una persona seria, autorevole, che fa discorsi di verità su quello che si può fare e non si può fare e che non bisognerebbe perdere. La nostra proposta è molto semplice: se daranno il voto alla lista Calenda-Azione-Italia Viva quello che succederà è che cercheremo di ricostruire una larga coalizione per andare avanti con Draghi”. Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, al Tg2 Post.
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Elezioni, Gelmini “Non tiriamo Draghi per la giacchetta”
RIMINI (ITALPRESS) – “Mi ha colpito l’accoglienza, il calore con il quale è stato accolto in questa giornata. Dal popolo del Meeting c’è stata una standing ovation, una accoglienza molto calorosa a significare che non siamo gli unici, noi di Azione, a pensare che il presidente Draghi sarebbe stata la figura più adatta per continuare l’attività di governo e poterla portare a termine”. Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, a margine del Meeting di Rimini, in merito all’intervento del premier alla kermesse.
“Non tiriamo Draghi per la giacchetta, ma pensiamo che le votazioni del 25 settembre siano particolarmente importanti per decidere del futuro del paese. Non vorremmo – continua – tornare indietro, non vorremmo tornare alla politica del bonus, del reddito di cittadinanza e dell’assistenzialismo: con questa ricetta l’Italia ha smesso di crescere, con Draghi – rimarca Gelmini – abbiamo ricominciato a crescere con 6 punti percentuali prima dell’attacco della Federazione russa all’Ucraina”.
“Anche con il caro energia – continua la ministra – abbiamo continuato a crescere di 3 punti percentuale a significare che la ricetta fatta di riforme e investimenti è quella giusta. Allora non possiamo come nel gioco dell’oca ricominciare sempre daccapo, dobbiamo provare a costruire e proseguire quel pacchetto di riforme e investimenti che abbiamo cominciato a far fruttare in questi mesi di governo”.
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Lavoro, nel primo trimestre 2022 +60,5% certificati malattia
ROMA (ITALPRESS) – Nel primo semestre del 2022 sono arrivati complessivamente 19,8 milioni di certificati, il 76,1% dal settore privato, con un incremento complessivo rispetto allo stesso periodo del 2021 pari a +60,5%. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Polo unico di tutela della malattia dell’Inps. Le evidenze relative al I trimestre 2022 risultano strettamente connesse all’andamento della pandemia; infatti, soprattutto con riferimento al mese di gennaio e quindi subito dopo il periodo natalizio, si è registrato un forte rialzo dei contagi. Nel I trimestre 2022 sono pervenuti 11,9 milioni di certificati di malattia, quasi pari al numero di certificati prodotti nell’intero primo semestre del 2021 (12,3 milioni). L’incremento dell’andamento tendenziale dei certificati, nel I trimestre 2022, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è pari al 78,1%, mentre per quanto riguarda il II trimestre questo incremento si attesta sul 39,5% rispetto al valore 2021.
In entrambi gli anni la variazione congiunturale tra il primo ed il secondo trimestre risulta negativa, più moderata nel 2021 (-16,1%) e più elevata nel 2022 (-34,3%).
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Vaccino, Figliuolo “146 mln dosi distribuite, hub strategico per Paese”
ROMA (ITALPRESS) – “La vaccinazione ha coinvolto numeri elevatissimi: quando ho terminato eravamo a quasi 146 milioni di dosi distribuite”. Lo afferma Francesco Paolo Figliuolo, già commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, al Meeting di Rimini. “Noi oggi abbiamo un hub strategico a disposizione della nazione, gestito dalla Difesa, che può contenere oltre 20 milioni di vaccini a meno 20 e circa due milioni e mezzo di vaccini a meno 80. Questa è una capacità che è derivata dalle lezioni apprese”, spiega.
“Appena appena nominato per me è stato un pò quasi un lampo nel cielo”, la nomina “è stata abbastanza inaspettata: sono stato contattato qualche giorno prima e ringrazio ancora oggi il presidente Draghi per la fiducia che ha voluto darmi, ovviamente su indicazione del ministro Guerini”, ricorda Figliuolo. “Ci sono state da fare molte attività di tipo amministrativo: sicuramente serviva avere una struttura chiara con una verticalità delle decisioni”, spiega. “Nella campagna vaccinale che fissava sostanzialmente le linee operative, l’obiettivo era quello di vaccinare l’ottanta per cento della popolazione che poteva essere allora vaccinata e ho fissato l’obiettivo di arrivare a fine settembre. Poi la platea nel corso del tempo è cambiata” e “l’obiettivo è stato raggiunto 10 giorni dopo, però credo che con quei numeri così elevati possiamo quasi autoassolverci di quel piccolo ritardo”. Inoltre, “nel frattempo due dei quattro vaccini allora disponibili a maggio furono bloccati due vaccini, che potevano essere somministrati solo agli over 60, quindi sostanzialmente obiettivo raggiunto”.
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Fiorentina in Olanda, Italiano “Ci giochiamo tanto”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Per noi quella di domani è una partita importantissima per chiudere il cerchio dopo quanto fatto lo scorso anno. Adesso abbiamo la gara di ritorno e rispetto all’andata dovremo stare più attenti e avere più qualità, pensare di arroccarci dietro e spedire palloni in tribuna sarebbe l’errore più grosso da fare. Bisogna stare tutti attenti e concentrati”. Lo ha detto il tecnico viola, Vincenzo Italiano, alla vigilia della sfida in programma a Enschede in Olanda fra Twente e Fiorentina, ritorno dei playoff di Conference League (all’andata, al Franchi, 2-1 per i gigliati). “Sono convinto che domani saremo sotto pressione perchè lo stadio sarà pieno e loro cercheranno di vincere, quindi dovremo giocare a calcio con grande qualità – ha aggiunto Italiano -. Se verremo fuori dalle situazioni di difficoltà che incontreremo, possiamo fare bene. Qui troveremo un ambiente caldo, una tifoseria che spingerà forte il Twente. Noi dovremo stare molto attenti, tutto dipenderà dal nostro atteggiamento”.
In conferenza stampa anche il portiere viola Pietro Terracciano. “So che questo è un momento importante per tutti noi, non solo per me. Servirà la giusta tensione e attenzione, ci giochiamo anche quanto fatto l’anno scorso. Sono sicuro che ci faremo trovare pronti – spiega l’estremo difensore della Fiorentina -. Sappiamo che domani troveremo un ambiente caldo che cercherà di trascinare la propria squadra, starà a noi farci trovare lucidi e dimostrare di saper stare dentro la partita per tutti e 90′. Non abbiamo scuse, non dovranno esserci cali di tensione”.
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Renzi “Meloni e Letta litigano sul niente, da noi proposte serie”
ROMA (ITALPRESS) – “Meloni e Letta pensano di legittimarsi
reciprocamente litigando sul concetto di devianze. Noi invece
facciamo proposte serie su inflazione, energia, geopolitica,
cultura, sostenibilità. C’è chi litiga sul niente. E poi c’è
ItaliaSulSerio”. Lo scrive sui social il leader di Italia Viva,
Matteo Renzi.
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Covid, 112 morti nelle ultime 24 ore, 25.389 i nuovi positivi
MILANO (ITALPRESS) – Sono 25.389 i nuovi positivi a Coronavirus in Italia, su un totale di 174.227 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, emesso dal Ministero della Salute. Il tasso di positività è del 14,6%, in calo rispetto a ieri, mentre sono 112 i morti, per un totale di 175.043 vittime da inizio pandemia. A livello di ospedalizzazioni, sono 6.170 i ricoverati con sintomi (208 in meno rispetto a ieri), dei quali 239 in terapia intensiva (15 in meno). (ITALPRESS).
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