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Argento e bronzo per le squadre azzurre ai Mondiali di scherma

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – E’ di due medaglie il bottino dell’Italscherma nella quarta giornata di gare ai Mondiali del Cairo. La squadra della spada femminile azzurra ha conquistato l’argento: Mara Navarria, Rossella Fiamingo, Federica Isola e Alberta Santuccio sono state superate in finale 45-37 dalla Corea. Le azzurre del ct Dario Chiadò avevano superato in precedenza ai quarti la Svizzera (45-33) e in semifinale la  Francia (30-29). La squadra della sciabola maschile ha invece conquistato il bronzo. Luigi Samele, Luca Curatoli, Pietro Torre e Michele Gallo hanno battuto 45-42 la Germania nella finalina. Gli azzurri del ct Nicola Zanotti avevano superato ai quarti l’Egitto (45-33), poi avevano ceduto in semifinale all’Ungheria (45-42). Sono adesso cinque le medaglie fin qui per l’Italia al termine della quarta giornata: tre argenti (Arianna Errigo, Tommaso Marini e la squadra di spada femminile) e due bronzi (Rossella Fiamingo e la squadra di sciabola uomini).

– foto ufficio stampa Fis –
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Vingegaard padrone del Tour, Pogacar sempre più staccato

HAUTACAM (FRANCIA) (ITALPRESS) – La maglia gialla Jonas Vingegaard vince in solitaria la 18esima tappa del Tour de France 2022, la Lourdes-Hautacam di 143,5 chilometri. Il danese della Jumbo-Visma è sempre più padrone della Grand Boucle e consolida la sua leadership nella classifica generale allungando su Tadej Pogacar, staccato nel finale di tappa. Lo sloveno dell’UAE Team Emirates giunge al traguardo con un ritardo di un minuto e quattro secondi e ora dista 3’26” dal rivale nordico a tre frazioni dal termine. Terzo gradino del podio per uno strepitoso Wout Van Aert (Jumbo-Visma), mentre completano la top-5 Geraint Thomas e David Gaudu. Altri tre importanti ritiri da segnalare, tutti per positività al Covid: si tratta di Damiano Caruso, Chris Froome e Imanol Erviti. Si torna in strada domani, per la diciannovesima tappa, la Castelnau Magnoac-Cahors di 188,5 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
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Valorizzare le professioni sanitarie per migliorare la salute

ROMA (ITALPRESS) – La valorizzazione delle professioni sanitarie, che hanno tenuto insieme il Paese durante la pandemia di Covid. La formazione universitaria, che deve sviluppare e accrescere le competenze. Il DM 77 sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale: che, oltre che alle strutture e infrastrutture, deve pensare ai professionisti, con un fondo speciale che li garantisca anche sul territorio. Sono questi i tre punti principali affrontati nell’ambito del primo Comitato Centrale congiunto tra la FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e la FNO TSRM e PSTRP, la Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, che riunisce 19 professioni. L’incontro, che si è tenuto a Roma, fa seguito a quello dello scorso aprile tra i due Esecutivi, che si era concluso con l’istituzione di un tavolo paritetico permanente di confronto tra le due federazioni che, insieme, rappresentano più di 700 mila professionisti.
“Il confronto tra le diverse professioni sanitarie è importante – ha esordito il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli – perchè ogni giorno, lavorando insieme, mettiamo le reciproche competenze, in maniera sinergica, al servizio dei cittadini. Molti sono i punti di convergenza e di interesse comune. Le nostre sono professioni “condizionate”, nel senso che sono volte al fine ultimo della tutela della salute, del bene comune, che va garantito attraverso le competenze, e i principi cardine di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità. Durante la pandemia, il nostro lavoro ha tenuto in piedi il Servizio sanitario nazionale. Ci siamo messi al servizio del Paese in tanti e diversi modi, facendoci carico di compiti e proponendo soluzioni. La professione Odontoiatrica ha messo a punto un modello per la sicurezza delle cure, delle linee guida che consentono l’esercizio della professione anche in condizioni di elevata diffusione del virus. Ora stiamo aprendo una riflessione sul nostro Codice deontologico e anche questo può essere un momento che rafforzi le comuni radici”.
“Oggi è una giornata da ricordare – ha affermato la Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Teresa Calandra – uno spiraglio di luce in questo momento incerto. Una giornata che andrà portata avanti nel tempo, perchè il cambiamento non si determina in un giorno. La nostra è una Federazione che mette insieme anime professionali diverse. La nostra esperienza ci insegna che la dialettica è l’enzima che catalizza la riuscita di una convivenza armoniosa e di una crescita costruttiva. Tutte le professioni sanitarie sono necessarie e imprescindibili. Lo abbiamo dimostrato in questa pandemia: è grazie a noi se il sistema ha retto e continua a reggere. Se oggi le professioni sanitarie lavorano tutte insieme, è perchè ci si confronta e si coopera. L’obiettivo è quello di condividere un progetto comune, di inclusione e valorizzazione delle competenze di ognuna”.
Sulla Crisi di Governo, e sull’incertezza che ne deriva, si è concentrata, infine, la discussione.
“E’ il momento di ringraziare il Ministro della salute, Roberto Speranza – hanno concluso, all’unisono, i due Presidenti – per l’ottimo lavoro svolto in questi tre anni. Per essere stato sempre disponibile nei confronti delle professioni sanitarie, tanto da avere subito accolto la nostra idea di istituire un contesto ministeriale a loro dedicato: la Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie. Per averci sempre ascoltati e compresi. Confidiamo ora nelle scelte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: l’auspicio è che portino stabilità nel pieno di un’ondata di Covid-19 e alla vigilia della grande campagna vaccinale d’autunno con il bivalente, che può davvero essere la chiave di volta per uscire dalla pandemia”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Crisi di Governo, Mattarella scioglie le Camere

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei Ministri. Il decreto di scioglimento viene consegnato ai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti. Lo rende noto il Colle.
Mattarella aveva ricevuto al Palazzo del Quirinale la presidente del Senato Elisabetta Casellati e successivamente il presidente della Camera Roberto Fico, a seguito alle dimissioni del premier Mario Draghi.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Venezia, avanzano i lavori per la Biblioteca Vez di Mestre

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VENEZIA (ITALPRESS) – Vanno avanti a Villa Erizzo i lavori che, entro l’inizio del prossimo anno, daranno una nuova veste alla biblioteca Vez di Mestre. Il cantiere, dopo la risoluzione di alcune procedure tecniche e burocratiche, è partito a pieno regime a inizio anno e vede già la realizzazione di buona parte delle nuove strutture. A verificarne lo stato di avanzamento sono stati gli assessori ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto, e alla Coesione sociale, Simone Venturini. La nuova Vez, è stato spiegato dai tecnici e dai referenti del Settore Cultura del Comune di Venezia, prevedrà un sostanziale raddoppio della capienza attuale, con un aumento di 145 posti a sedere oltre a nuovi scaffali e postazioni studio. In un concetto di biblioteca diffusa e trasversale, saranno predisposti servizi dedicati a tutte le età, con rafforzamento della fascia tra i 14 e i 20 anni per la quale saranno istituiti dei laboratori specifici. Così come per gli studenti universitari verrà riservata un’area nel corpo storico dell’edificio, mentre per famiglie e anziani, ma non solo, viene concepita una zona polifunzionale con una offerta libraria variegata. Sul lato tecnico, inoltre, si sono inserite alcune modifiche che, in base alle richieste del Settore Cultura del Comune, riguarderanno la realizzazione di un nuovo vano ascensore e l’allargamento della scala nella zona dell’ingresso e una struttura di compartimentazione tra la caffetteria e la zona della sala lettura. “Un cantiere molto importante e atteso, che si posiziona al centro della città e che diventa un nuovo luogo di aggregazione per i nostri giovani e non solo”, ha commentato l’assessore Zaccariotto. “E’ un investimento significativo, da circa due milioni di euro, voluto da questa Amministrazione e che vedrà anche la realizzazione di un auditorium da cento posti, in aggiunta alle aree lettura. Un ulteriore polo di attrazione culturale per Mestre, che auspichiamo di consegnare alla città all’inizio del prossimo anno”. “Un passaggio importantissimo per Mestre e per l’intera città di Venezia – ha aggiunto l’assessore Venturini – con un progetto per tanti anni discusso che viene finalmente messo a terra e realizzato con questa Amministrazione. Un investimento rilevante in termini economici e progettuali, che fornisce un ulteriore spazio per fare comunità e porta a compimento quel grande lavoro di rafforzamento e riforma del sistema bibliotecario cittadino, che ha visto, tra gli altri, interventi di restauri e nuove aperture a Forte Marghera, alla Vez Junior, alla Bissuola e a San Provolo con la Bettini”.

– Foto ufficio stampa Comune di Venezia –

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Mattarella “Niente pause contro la crisi, i partiti siano costruttivi”

ROMA (ITALPRESS) – “Come è stato ufficialmente comunicato, ho firmato il decreto di scioglimento delle Camere affinchè vengano indette nuove elezioni entro il termine di settanta giorni indicato dalla Costituzione. Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese. Ma la situazione politica che si è determinata ha condotto a questa decisione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere.
“La discussione, il voto e le modalità con cui questo voto è stato espresso ieri al Senato hanno reso evidente il venir meno del sostegno parlamentare al Governo e l’assenza di prospettive per dar vita a una nuova maggioranza. Questa condizione ha reso inevitabile lo scioglimento anticipato delle Camere – ha sottolineato il capo dello Stato -. Il Governo ha presentato le dimissioni. Nel prenderne atto ho ringraziato il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri per l’impegno profuso in questi diciotto mesi”.
“E’ noto che il Governo, con lo scioglimento delle Camere e la convocazione di nuove elezioni, incontra limitazioni nella sua attività. Dispone comunque di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che si presenteranno nei mesi che intercorrono tra la decisione di oggi e l’insediamento del nuovo Governo che sarà determinato dal voto degli elettori – ha spiegato Mattarella -. Ho il dovere di sottolineare che il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell’aumento dell’inflazione che, causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese. Interventi indispensabili, dunque, per fare fronte alle difficoltà economiche e alle loro ricadute sociali, soprattutto per quanto riguarda i nostri concittadini in condizioni più deboli. Indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l’Ucraina sul piano della sicurezza dell’Europa e del nostro Paese. Indispensabili per la sempre più necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale”.
“A queste esigenze si affianca – con importanza decisiva – quella della attuazione nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno – ha proseguito il presidente -. Nè può essere ignorato il dovere di proseguire nell’azione di contrasto alla pandemia, che si manifesta tuttora pericolosamente diffusa. Per queste ragioni mi auguro che – pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale – vi sia, da parte di tutti, un contributo costruttivo, riguardo agli aspetti che ho indicato; nell’interesse superiore dell’Italia”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Covid, 80.653 nuovi casi e 157 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 80.653 i nuovi casi di Covid in Italia, a fronte degli 86.067 registrati ieri. I tamponi totali processati sono 366.000. I decessi odierni sono 157, come ieri, per un totale di 170.527 vittime da inizio epidamia. E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.984, quelli in terapia intensiva 410.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Fabbisogni sanitari, Acquaroli “Rispondere al meglio ai marchigiani”

ANCONA (ITALPRESS) – Nei prossimi anni le nascite continueranno a diminuire mentre gli over 65 aumenteranno insieme alla domanda stimata di prestazioni legate a patologie croniche come ipertensione e diabete. E’ quindi necessario un adeguamento del sistema di offerta di servizi da parte del sistema sanitario regionale. Su questo assunto si basa il nuovo approccio della Regione Marche alla programmazione sanitaria: le scelte vengono impostate attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi basati sull’evidenza scientifica. E’ stato dunque definito un modello, in partnership con la Facoltà di Economia della Politecnica delle Marche, di analisi del fabbisogno di prestazioni di assistenza sanitaria (ospedaliera e ambulatoriale), sviluppato attraverso un monitoraggio dettagliato dei percorsi di mobilità sanitaria: percorsi di mobilità sanitaria in uscita (extra-regionale/intra-regionale) e percorsi di mobilità sanitaria in entrata (mobilità attiva: di attrazione).
Lo studio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Regione Francesco Acquaroli insieme all’assessore Filippo Saltamartini e al Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori. Sono intervenuti anche il professor Stefano Marasca dell’UNIVPM, il professor Claudio Travaglini dell’Università di Bologna e il dirigente del Dipartimento Salute Armando Gozzini. “I numeri ci raccontato lo stato della nostra sanità. In particolare – ha spiegato Acquaroli – abbiamo sviluppato un percorso pianificato sui fabbisogni reali della popolazione, attraverso l’analisi e lo studio delle caratteristiche della domanda di assistenza in modo da scoprire punti forti e punti deboli. Le indicazioni che emergono sono precise, le cure di prossimità vanno ad incidere meno dell’ospedalizzazione, e di fronte a poche risorse e all’invecchiamento della popolazione che ha bisogno di assistenza, vanno ponderate con i numeri le scelte più efficaci ed efficienti riportando i servizi sui territori come intendiamo fare con la riorganizzazione delle aziende sanitarie. Allo stesso tempo vanno analizzati i dati della mobilità attiva e passiva valutandone cause e conseguenze e l’incidenza dei privati. La scelta di un modello decisionale basato sui bisogni della popolazione, e non sulla spesa storica dei servizi, ci dà la possibilità di orientare meglio le risorse verso le prestazioni più utili ai cittadini e di evitare sprechi. Potremo fare scelte a ragion veduta al di là dei campanilismi”.
“I dati a consuntivo sulle performance sono sicuramente importanti – ha detto il Rettore – ma non ci dicono cosa fare. Come Università ci siamo focalizzati su un’analisi di contesto in chiave prospettica e multidisciplinare che tenga conto degli aspetti evolutivi, economici, demografici, delle nuove tecnologie e del capitale umano che è determinante per realizzare le cose. Su questo aspetto ci siamo particolarmente concentrati con l’incremento delle borse di studio (110) e i corsi di formazione (42), con i corsi di laurea magistrali a ciclo unico che sono passati dai 212 del 2020 ai 355 del 2022/2023 dei corsi triennali per le professioni sanitarie che da 535 sono diventati 750”. “I numeri spazzano via le opinioni e sono oggettivi – ha sottolineato Saltamartini – e a quelli dobbiamo rispondere i termini di scelte. Grazie a questo studio ora abbiamo la possibilità di impegnare le risorse in modo più coerente per garantire i servizi più appropriati. Si tratta di un dovere etico oltre che politico. L’obiettivo è arrivare ad un modello con una corretta offerta Comune per Comune”.
La programmazione basata sui bisogni è partita dalla conoscenza dettagliata del territorio, della sua complessità e variabilità da un punto di vista demografico e socioeconomico. I fattori rilevati come modificanti la domanda di salute, sono innanzitutto in una prima fase di tipo demografico: il numero di anziani (con distribuzione territoriale e con analisi temporali), il numero di anziani che vivono soli o con coniuge non autosufficiente, il numero di anziani non autosufficienti, il numero di anziani non autosufficienti (con patologie degenerative: demenze), la tipologia di struttura della rete familiare e i contesti di assistenza territoriale (formali e informali). Attraverso lo studio del fabbisogno espresso e latente e attraverso lo studio delle dinamiche demografiche è stato possibile calcolare il fabbisogno di assistenza ospedaliera e ambulatoriale, stimando la domanda di assistenza per patologie croniche (valutate con i percorsi di PDTA), al fine di raggiungere i livelli di fabbisogno predefiniti e supportare la Regione nella pianificazione dell’offerta territoriale. L’analisi offre chiare indicazioni per la riorganizzazione della rete dell’assistenza territoriale in funzione della stima del bisogno di salute nei prossimi 10 anni.
ANDAMENTO DEMOGRAFICO
Tra cinque anni la popolazione marchigiana tra i 65-84 anni conterà 16mila individui in più e 5mila quella over 85. Nell’insieme queste due fasce di età conteranno circa 4mila persone con due o più malattie croniche. A causa del trend negativo delle nascite e dei cittadini stranieri in diminuzione (-4% annuo) nelle Marche ci saranno 29 mila persone in meno (-1,9%). A metà del secolo si avranno 189 mila persone residenti in meno rispetto al 2020 con sempre maggiore incidenza della popolazione anziana sul numero totale.
MOBILITA’ PASSIVA
Ammonta in totale a 114.028.858 euro il valore medio annuo della mobilità passiva tra il 2017 e il 2021. In media si parla di 30mila ricoveri l’anno fuori regione. Di questi il 50% si rivolgono all’Emilia Romagna specie dall’Area Vasta 1 e il 13% alla Lombardia. Seguono Umbria e Lazio con il 9% e l’Abruzzo con il 4%. Le specialità che causano i flussi più consistenti sono quella ortopedica (25%) e di cardiologia interventistica (7%).
-foto ufficio stampa Regione Marche-
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