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Argento Errigo nel fioretto femminile ai Mondiali di scherma

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Arianna Errigo ha vinto l’argento nel fioretto femminile ai Mondiali di scherma del Cairo. La 34enne azzurra ha aggiunto così un’altra importante riga nel suo palmares, portando a quota 9 le medaglie individuali mondiali. Una gioia particolare, seppur limitata da una finale con un sapore amaro e persa 15-10 con la francese Thibus, per l’atleta dei Carabinieri, numero 4 del ranking, che ha tessuto il suo percorso fin dalla mattina lasciando poco spazio alle avversarie. Errigo ha iniziato la sua gara superando la brasiliana Rafaella Gomes (10-8), poi ha dominato contro la spagnola Maria Marino (15-3) e si è assicurata un posto nella top 8 grazie alla vittoria contro la portacolori di Hong Kong Yue Shi col punteggio di 15-8. Ai quarti è arrivato il successo sulla compagna di squadra Francesca Palumbo, che si è arresa alla connazionale sul 15-3. Quindi la semifinale batticuore con l’americana campionessa olimpica Lee Kiefer: in vantaggio 10-3 l’azzurra si è poi fatta riprendere e superare dalla statunitense fino al 13-14, ma non ha mollato ed è riuscita a esultare fino all’epilogo della finale, culminato con l’argento. Amaro il Mondiale per Alice Volpi, eliminata al secondo turno dalla 19enne americana Maia Weintraub 15-13. La toscana, oro ai Mondiali 2018 e fresco bronzo agli Europei, non è riuscita a capitalizzare un cospicuo vantaggio (9-4) nei confronti della giovanissima avversaria, numero 2 del ranking junior. La giornata era iniziata con un’altra delusione per l’eliminazione al primo turno di Andrea Santarelli, che partiva come numero 4 del ranking mondiale, e che è uscito contro il colombiano John Edison Rodriguez 15-6 così come Gabriele Cimini, eliminato 15-13 dal belga Neisser Loyola. Hanno chiuso la loro gara nel tabellone dei 16 Davide Di Veroli e Federico Vismara. “Complimenti ad Arianna per la sua medaglia” ha detto il presidente della Fis Paolo Azzi.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

Pais “Testo su autismo provvedimento di civiltà”

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Un provvedimento di civiltà che aiuterà le persone affette da autismo e le loro famiglie. Una legge nata dal confronto che punta sulla prevenzione, sulla incentivazione della ricerca, sulla dignità delle persone e su un maggiore inserimento nella società”. Così il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, a margine dell’approvazione questa mattina all’unanimità da parte dell’assemblea sarda del Testo Unificato “Disposizioni a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico”. “Il Consiglio regionale – ha aggiunto Pais – ancora una volta ha dimostrato, unito e compatto, una grande sensibilità nell’approvare una legge che colma finalmente un vuoto legislativo in materia”.

Per il presidente si tratta di un ulteriore passo in avanti che tutela questa fragilità istituendo servizi territoriali e un centro di riferimento regionale. “In Consiglio regionale è stata scritta una bella pagina. Questo è uno dei compiti più alti della politica: aiutare le categorie più fragili. Le persone che presentano queste problematiche e le loro famiglie da oggi saranno sicuramente meno sole nella battaglia contro questa patologia che purtroppo, in Sardegna, è in continua crescita”.
(ITALPRESS).

Governo, Draghi domani in Senato e giovedì alla Camera

ROMA (ITALPRESS) – Le comunicazioni del premier Mario Draghi inizieranno domani alle 9.30 in Senato. Quindi dibattito dalle 11 alle 16.30, a seguire la replica del premier fino alle 17. Poi un’ora e mezza di dichiarazioni di voto fino quando partirà la chiama per la fiducia. Il giorno dopo la discussione si sposterà alla Camera. Inizierà alle 9.30 e si svolgerà fino alle 11.30 quando si terrà la replica del presidente del Consiglio. A seguire le dichiarazioni di voto.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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De Ligt lascia la Juve, al Bayern fino al 2027

TORINO (ITALPRESS) – Matthijs de Ligt la prossima stagione non sarà un giocatore della Juventus. La società bianconera ha ufficializzato che, a tre anni dal suo arrivo dall’Ajax, il difensore olandese saluta Torino, per trasferirsi a titolo definitivo in Germania, al Bayern Monaco. La Juve incasserà “un corrispettivo di 67 milioni di euro, pagabile in quattro esercizi, che potrà essere incrementato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva del calciatore, per un importo non superiore a 10 milioni al raggiungimento di specifici obiettivi sportivi. Tale operazione genera un effetto economico positivo sull’esercizio pari a 30,7 milioni di euro già al netto di 1,7 milioni di euro di oneri relativi al contributo di solidarietà previsto dal regolamento Fifa”.
Anche il Bayern Monaco ha ufficializzato l’operazione, col 22enne olandese che ha firmato un contratto fino al 2027. “Matthijs de Ligt ha impressionato ai più alti livelli internazionali, non solo per le sue qualità tecniche ma anche per la personalità – sottolinea il Ceo Oliver Kahn – Alla sua età ha già imparato a prendersi delle responsabilità. Una squadra forte non ha bisogno solo di un attacco forte e col suo arrivo alziamo a un livello top anche la nostra difesa”. “Lo volevamo già tre anni fa – rivela il ds Hasan Salihamidzic – Già allora eravamo convinti delle sue qualità e oggi lo siamo ancora di più. Per professionalità, fame e carattere è perfetto per la nostra squadra e le nostre ambizioni. Qui avrà un ruolo importante dentro e fuori dal campo”. De Ligt si dice “felicissimo di diventare un giocatore di questo grande club. Il Bayern è la società di maggior successo in Germania e fra le più vincenti in Europa e nel mondo. Ho sentito l’apprezzamento sincero della dirigenza e dell’allenatore sin dall’inizio e questo mi ha convinto. Il Bayern è un club che viene gestito in modo intelligente e con grandi obiettivi, sono molto felice di diventare parte della sua storia”.
– foto LivePhotoSport –
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Acuto di Houle al Tour, Vingegaard rimane in giallo

FOIX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Nel primo di assaggio di Pirenei al Tour de France, è Hugo Houle il protagonista che non ti aspetti. Un dito verso il cielo e un volto che tradisce tutta la sua emozione e non solo per il capolavoro nella sedicesima frazione della Grande Boucle da Carcassone a Foix, lungo i 178.5 km di percorrenza. Per il 31enne di Israel-Premier Tech c’è una dedica particolare, per il fratello Pierrick, ucciso da un pirata della strada mentre era in bicicletta. “Sono stati anni dieci anni di sofferenza. E’ il giorno più bello della mia vita, in realtà pensavo di preparare la strada per Woods ma poi mi sono ritrovato solo e ci ho creduto”, ha detto Houle. Già, perchè Hugo ha tutto il tempo per realizzare la sua impresa con oltre un minuto di vantaggio sugli altri due corridori a podio, il francese Madouas (Groupama-FDJ) e proprio il compagno di squadra Woods. Una giornata storica per il Canada, che aveva vinto una sola tappa nella storia del Tour (con Bauer nel 1988) e invece oggi piazza ben due atleti sul podio, grazie alla Israel.
Dopo il giorno di riposo (e altri cinque corridori persi tra infortuni e covid), resta saldamente sulle spalle di Jonas Vingegaard la maglia gialla. Il danese della Jumbo-Visma ha le gambe per rispondere ai tentativi di attacco dello sloveno Tadej Pogacar, costretto a rinunciare anche per le disavventure dell’UAE Team Emirates, con un Soler a mezzo servizio (problemi intestinali) e Majka che rompe la catena in salita. Sempre di 2’22” il distacco tra i due, con il metronomo Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) stabile al terzo posto, a 2’43”. In quarta posizione sale Nairo Quintana, crisi per Bardet che scende in nona piazza. Domani si fa sul serio: 130 km durissimi da Saint-Gaudens a Peyragudes.
– foto livephotosport.it –
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Covid, 120.683 nuovi positivi, 176 le vittime nelle ultime 24 ore

MILANO (ITALPRESS) – Sono 120.683 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 519.284 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è al 23,2%. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino del Covid in Italia, diffuso dal Ministero della Salute. I morti sono 176, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 170.213. I ricoverati con sintomi sono 10.975 (+127 rispetto a ieri), mentre quelli in terapia intensiva sono 413 (4 in meno di ieri).(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Gp Francia, Isola “Situazione sarà diversa rispetto al 2021”

LE CASTELLET (FRANCIA) (ITALPRESS) – P Zero White hard, mescola C2, P Zero Yellow medium, C3 e P Zero Red soft con mescola C4: ecco i tre pneumatici nominati per il Gran Premio di Francia in programma questo fine settimana sul circuito del Paul Ricard. La pista francese rappresenta un all-inclusive in F1: curve veloci e rettilinei in alternanza a parti più lente e tecniche, con una larghezza di 12 metri. Il Paul Ricard permette più opzioni per traiettorie diverse e sorpassi, rendendo il Gran Premio un banco di prova importante per le macchine, una vera sida per i piloti. piloti. Fra le caratteristiche del circuito spicca il rettilineo del Mistral – che prende il nome dal famoso vento francese, un vento che può anche alterare l’equilibrio aerodinamico delle monoposto – che ha il potenziale di raffreddare gli pneumatici anteriori. Questo può avere un impatto soprattutto sulla curva Signes immediatamente successiva al rettifilo considerata la curva più impegnativa dell’intero circuito e richiede di essere affrontata “a tavoletta”. E ancora, le uscite di pista: l’attenzione è d’obbligo. Le tipiche strisce rosse, bianche e blu contengono un materiale ad alto attrito progettato per rallentare rapidamente le auto, con maggiori rischi per gli pneumatici. La strategia vincente dello scorso anno è stata un doppio pit stop di Max Verstappen. Considerata al momento come una vera scommessa, la mossa si è rivelata vincente: l’olandese Campione del Mondo, diversamente da tutti gli altri, è stato infatti l’unico pilota a fermarsi due volte, riconquistando la testa della corsa un giro prima della bandiera a scacchi. “Il Gran Premio di Francia di quest’anno sarà ancora più interessante, svolgendosi quasi un mese dopo quello corso lo scorso anno, con condizioni climatiche che si annunciano ben diverse dallla pioggia avuta la domenica mattina – sottolinea Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Al momento ci aspettiamo infatti una situazione ben diversa, con temperature più calde e clima più secco. La nuova generazione di pneumatici e le mescole di quest’anno sono come abbiamo visto fino ad ora molto diverse e più resistenti al surriscaldamento rispetto alle versioni da 13 pollici dell’anno scorso, quindi sarà interessante vedere come questo possa influire sulle diverse opzioni per la miglior strategia. Per la cronaca il Paul Ricard è il luogo in cui i nostri pneumatici da 18 pollici dell’era attuale hanno fatto il loro debutto, in un test con Renault e Sergey Sirotkin nel 2019”. La Formula 2 correrà in Francia per la prima volta dal 2019. P Zero White, hard, P Zero Red, soft, sono gli pneumatici nominati. Una combinazione utilizzata fin ad adesso anche in quattro degli otto precedenti appuntamenti di quest’anno, l’ultimo dei quali a Silverstone. Ogni pilota ha a disposizione cinque set di pneumatici slick (tre hard e due soft) da utilizzare durante il weekend, che consiste in una gara sprint di 21 giri il sabato pomeriggio e in una gara finale di 30 giri la domenica mattina.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Orlando “Servono stati generali transizione ecologica”

ROMA (ITALPRESS) – “Non dobbiamo vedere il passaggio all’elettrico solo come un ossequio alla transizione ecologica ma anche come un tentativo di fare i conti con domande diverse che cittadini e consumatori metteranno in campo e come elementi che hanno a che fare con le modalità con cui ci si muoverà in futuro”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo alla tavola rotonda “L’auto tra crisi e transizione ecologica”, organizzata dai deputati del Pd. “Credo che ci sia da riflettere – ha continuato – sull’impatto complessivo della nuova auto che si profila, provare a discutere insieme su come mettere a sistema lo sforzo convergente tra l’azione di regolazione degli operatori pubblici e gli investimenti degli operatori economici sul fronte delle nuove tecnologie e delle nuove infrastrutture materiali e immateriali. Dobbiamo provare a fare un ragionamento di carattere sistemico, non un ping pong tra sistema degli incentivi e scelte di carattere imprenditoriale”. Per Orlando, “il punto fondamentale” è “provare a spostare l’attenzione sul tema delle politiche industriali”. “Abbiamo avanzato – ha poi spiegato Orlando – una proposta con altri paesi europei che riguarda la possibilità di trasformare Sure in una misura di carattere strutturale, che affronti l’impatto sociale, l’esigenza di reskilling dei lavoratori nel settore, le modalità attraverso le quali le imprese possono gestire questa transizione”. “Le ricadute della transizione ecologica, i dividendi della lotta ai cambiamenti climatici, saranno uguali su tutto il continente – ha evidenziato – ma l’impatto della transizione sarà differenziato a seconda della presenza di manifatturiero e della tradizione legata all’automotive dei diversi paesi. Questo implica l’esigenza di una mutualizzazione dei costi di questo passaggio”. “Credo che, in generale – ha poi aggiunto – avremmo bisogno di un momento nel quale fare gli Stati generali della transizione ecologica e cominciare a capire come si ripartiscono i pesi, quali sono i segmenti della filiera che saranno più in sofferenza e come gli altri segmenti aiutano quei pezzi”.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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