ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni è stato sottolineato che non siamo più la prima forza politica in Parlamento. Direi che essere i “primi” nel Palazzo non è tutto”. Lo scrive su facebook il leader M5s Giuseppe Conte che aggiunge: “Per me l’importante è essere i primi a tendere la mano nel Paese alle famiglie in difficoltà, ai giovani precari, a chi lotta contro l’inquinamento nella propria città, alle imprese che non vogliono chiudere i battenti nei loro territori. Avanti Movimento, vicino a chi non conta, non ha voce. A chi rimane agli altri “invisibile””.
– foto agenziafotogramma.it –
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Conte “Vogliamo essere primi nel tendere la mano a chi in difficoltà”
All’Auditorium Santa Margherita il trentennale della Fondazione di Venezia
Idee e progetti per lasciare un segno. Questo il filo conduttore delle celebrazioni dei 30 anni della Fondazione di Venezia, che ha festeggiato il traguardo in una iniziativa all’Auditorium Santa Margherita. Un appuntamento a cui ha portato i saluti e l’omaggio della città la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano. Ad aprire la cerimonia Michele Bugliesi, presidente della Fondazione Venezia. Sono poi intervenuti il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, in videocollegamento, il presidente di Confindustria Venezia Vincenzo Marinese, il presidente Acri, collegato da remoto, Francesco Profumo e la Prorettrice alla Terza Missione dell’Università Ca’ Foscari Caterina Carpinato. Presenti anche lo scrittore Alberto Toso Fei e la storica e divulgatrice Desi Marangon per la presentazione del volume “I graffiti di Venezia”. Le celebrazioni del trentennale hanno rappresentato un’occasione per tracciare un bilancio delle azioni e dei risultati degli ultimi due anni sotto la presidenza di Michele Bugliesi. Con un focus particolare è, stato spiegato, sulla riorganizzazione degli asset patrimoniali e l’aumento della redditività, così da dare alla Fondazione maggiore forza nella capacità di intervento sulla città e su tutta l’area metropolitana. Cosa che, è stato specificato, ha portato la Fondazione ad aumentare la propria capacità erogativa del 30% (da 5 a 7 milioni di euro), con fondi da mettere al servizio di attività di sostegno per i più fragili e per lo sviluppo di nuove realtà produttive attraverso bandi. “Giornate come questa – ha spiegato Bugliesi – servono a ripercorrere i passaggi significativi della storia della Fondazione, ma anche a guardare avanti e capire come quella storia può essere messa a frutto per le scelte future. Oggi è un modo per ritrovarsi e per ringraziare ogni parte che rende viva la Fondazione. Dai rappresentanti istituzionali del territorio, ai relatori, ai membri degli organi direttivi della Fondazione, fino a chi rende operative le decisioni di quegli stessi organi. Le idee e i progetti che vogliamo realizzare sono frutto di un lavoro condiviso, reso possibile grazie a tutti voi”. “Sono onorata di rappresentare l’Amministrazione comunale in questa importante occasione – ha detto Damiano nel suo intervento – che mette in luce il modo di operare della Fondazione caratterizzato da quel saper fare sistema che ha guidato questi 30 anni, nei quali è stato valorizzato un patrimonio fatto di persone, passione, professionalità e competenze al servizio della crescita culturale della città. Un percorso che non ha dimenticato i giovani, le scuole e le università: ed è proprio ai giovani che tutti noi dobbiamo rivolgere i nostri sforzi, per lasciare insieme un segno nella nostra città e nel nostro Paese”. “Sono lieto di partecipare a questa giornata che si svolge nella mia Venezia”, ha dichiarato Brunetta, che ha contribuito, nel 1992, alla nascita della Fondazione. “Questi 30 anni sono frutto di un percorso collettivo che fa parte di quello schema vincente che contribuisce a fare di Venezia una città proiettata sul futuro. Sono orgoglioso del lavoro fatto, della valorizzazione del capitale umano e sociale, della crescita dei giovani in questa realtà. Nel 1992 siamo stati degli innovatori con la nascita della Fondazione. E per il futuro, l’augurio è quello di collaborare con Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, realtà che mi onoro di presenziare. Le nostre due fondazioni, insieme, possono concorrere all’attuazione del progetto di Venezia come più antica città del futuro. Un modello per il nostro Paese e per il mondo”, ha concluso Brunetta.
– Foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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Parlamento Ue, concedere status candidatura a Ucraina e Moldova
BRUXELLES (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione nella quale si invitano i capi di Stato e di governo – che si riuniranno in sede di Consiglio europeo oggi e domani – a concedere senza indugio lo status di paese candidato UE all’Ucraina e alla Repubblica di Moldavia, e a concedere il medesimo status alla Georgia, una volta che il suo governo avrà soddisfatto le priorità indicate dalla Commissione europea.
Il testo, non legislativo, è stato approvato con 529 voti favorevoli, 45 contrari e 14 astensioni.
I deputati affermano che, nel contesto della brutale guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, tale concessione equivarrebbe a dare prova di leadership, determinazione e lungimiranza. Nel testo, si sottolinea che non esiste una “procedura accelerata” per l’adesione all’UE e che questa rimane un processo strutturato e basato sul merito, che richiede il soddisfacimento dei criteri di adesione all’UE e dipende dall’effettiva attuazione delle riforme.
Il Parlamento invita le autorità dell’Ucraina, della Repubblica di Moldavia e della Georgia a dimostrare senza ambiguità la loro determinazione politica ad attuare le ambizioni europee del loro popolo, accelerando le riforme al fine di soddisfare quanto prima i criteri per l’adesione all’UE.
Gli ucraini, i moldavi e i georgiani meritano di vivere in paesi liberi, democratici e prosperi che siano membri fieri e impegnati della famiglia europea. I deputati esortano il Consiglio europeo a compiere un importante primo passo verso la realizzazione delle legittime aspirazioni della popolazione dei tre paesi.
Non ci sono alternative a favore dell’allargamento che costituisce più che mai un investimento geostrategico in un’Unione europea stabile, forte e unita. La prospettiva di una piena adesione all’UE per i paesi che desiderano diventare Stati membri dell’UE è nell’interesse politico, economico e di sicurezza dell’Unione. I deputati chiedono di rilanciare e sbloccare il processo di allargamento dei Balcani occidentali.
Come stabilito dall’articolo 49 del trattato sull’Unione europea (TUE), qualsiasi paese europeo che rispetti i valori di cui all’articolo 2 e si impegni a promuoverli può chiedere di diventare membro dell’Unione europea. La decisione su una nuova adesione all’UE viene presa all’unanimità dal Consiglio, dopo aver consultato la Commissione e aver ottenuto il consenso del Parlamento.
L’Ucraina (il 28 febbraio), la Repubblica di Moldavia e la Georgia (entrambe il 3 marzo) hanno presentato domanda di adesione all’UE in seguito all’aggressione russa contro l’Ucraina. Il 17 giugno 2022, la Commissione ha pubblicato pareri sulle tre domande di adesione, raccomandando al Consiglio di confermare le prospettive dell’Ucraina, della Repubblica di Moldavia e della Georgia di diventare Stati membri dell’UE.
Il tema è all’ordine del giorno del Consiglio europeo che si riunisce oggi e domani a Bruxelles. In occasione del Vertice, i leader UE hanno incontrato questa mattina i loro omologhi dei Balcani occidentali.
-foto agenziafotogramma.it-
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Interazioni esotiche tra atomi, lo studio di un team di ricercatori di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Lo studio dal titolo “Exoticinteractions mediated by a non-Hermitian photonic bath” condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di Fisica e Chimica “Emilio Segrè” (DiFC) dell’Università degli Studi di Palermo, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Optica. Il gruppo di ricerca – composto da Federico Roccati, Salvatore Lorenzo, Massimo Palma, Angelo Carollo e Francesco Ciccarello del DiFC, in collaborazione con Giuseppe Calajò dell’ICFO-Institute of Photonic Sciences ed ex-studente UniPa – ha dimostrato che la dissipazione, ovvero la perdita irreversibile di energia, può avere un ruolo benefico nel generare interazioni “esotiche” tra atomi. “Quando due o più atomi sono “immersi” in un reticolo fotonico le cui perdite siano opportunamente ingegnerizzate, possono sentire interazioni reciproche aventi caratteristiche esotiche quali unidirezionalità e corto raggio – spiegano dal team di ricerca. – Qualsiasi sistema fisico è soggetto a dissipazione – scambi di “quanti” di energia con l’ambiente – che tipicamente deteriora, in particolare, le proprietà puramente quantistiche del sistema. In condizioni usuali, descrivere l’evoluzione di un sistema tenendo conto della dissipazione non introduce nulla di fisicamente interessante: tuttavia negli ultimi anni diversi studi hanno mostrato – spesso anche sperimentalmente – che “ingegnerizzare” la dissipazione in modo opportuno dà luogo a effetti esotici di varia natura altrimenti impossibili. Dal punto di vista matematico e sotto opportune condizioni tali sistemi dissipativi sono descritti da cosiddette Hamiltoniane non-Hermitiane. Ci siamo chiesti – proseguono i ricercatori – se tali effetti abbiano delle conseguenze per i processi di interazione atomo-fotone, un tradizionale campo di ricerca della fisica. A tal fine, abbiamo considerato un sistema in cui la luce, o campo elettromagnetico, è confinata all’interno di una “catena” di cavità accoppiate (cristallo fotonico) e interagisce con un certo numero di atomi. È ben noto che in tali condizioni il campo elettromagnetico è in grado di agire come “mediatore” tra atomi, cioè di farli interagire. Tali interazioni sono usualmente “reciproche” – cioè se l’atomo A interagisce con l’atomo B, allora anche B interagisce con A – e a “lungo raggio” – ovvero ogni atomo interagisce con tutti gli altri atomi. Abbiamo quindi immaginato di introdurre dissipazione ingegnerizzata solo su alcune delle cavità e calcolato gli effetti sul comportamento degli atomi, scoprendo che – variando opportunamente la quantità di dissipazione – le interazioni tra gli atomi possono essere rese completamente non-reciproche e a corto-raggio: solo gli atomi più vicini interagiscono e in modo puramente unidirezionale, cioè il primo atomo interagisce solo con il secondo – e non viceversa – il secondo solo con il terzo, il terzo solo con il quarto, ecc. Inoltre, in modo totalmente inaspettato, gli atomi interagiscono esattamente nello stesso modo indipendentemente dal fatto che la “catena” di cavità sia chiusa o aperta. Questi risultati – concludono gli autori – introducono un nuovo paradigma in ottica quantistica – lo studio dell’interazione luce-materia a livello fondamentale – e nanofotonica quantistica, in cui la dissipazione, comunemente vista come un effetto indesiderato, permette di osservare nuovi fenomeni altrimenti irrealizzabili”.
-foto Ufficio Stampa Università Palermo –
Peste suina, Ambientalisti “No abbattimento indiscriminato cinghiali”
ROMA (ITALPRESS) – La commissione Agricoltura e ambiente del Consiglio regionale ha concluso, con le associazioni ambientaliste, il ciclo di audizioni dedicate all’emergenza peste suina, malattie “di specie”, non trasmissibile agli essere umani, che è stata rilevata in alcuni cinghiali trovati morti nella zona della riserva dell’Insugherata e in provincia di Rieti.
Le due associazioni presenti, Earth e Attivisti gruppo randagio, hanno manifestato netta contrarietà al piano di abbattimento dei cinghiali stabilito dalla Regione, giudicato “inefficace e pretestuoso”. Secondo gli ambientalisti bisognava piuttosto puntare su campagne di sterilizzazione farmacologica, sul contenimento mediante reti adeguate, sulla cattura e il reinserimento in natura degli esemplari “urbanizzati”.
Gli ambientalisti, infine, hanno chiesto la creazione di un tavolo di confronto con i tecnici per prospettare alle direzioni regionali competenti soluzioni alternative e – a detto loro – più efficaci. La presidenza della commissioni ha preso l’impegno di rappresentare le loro posizioni, compresa la richiesta del tavolo tecnico agli assessorati regionali che seguono la vicenda.
– foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).
Da Pellegrini a Bielsa, tante stelle per il 26° Premio Fair Play Menarini
ROMA (ITALPRESS) – Si è alzato il sipario sul XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini. Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento dedicato ai valori dell’etica sportiva, al Salone d’Onore del Coni, la Fondazione Fair Play Menarini ha svelato i nomi dei vincitori del premio (nato nel 1997) che porterà a Firenze e a Castiglion Fiorentino (Arezzo) personaggi di assoluto rilievo. Dalla “Divina” Federica Pellegrini al fenomeno della “gara del secolo” Ian Thorpe, fino alla campionessa dei record Tania Cagnotto. Verranno premiati anche il celebre allenatore argentino Marcelo Bielsa, gli ex centrocampisti Massimo Ambrosini e Roberto Donadoni, Fabrizio Ravanelli (a lui il Premio Speciale Paolo Rossi categoria “Modello per i giovani”), l’ex campione di motociclismo Casey Stoner, la sammarinese del tiro a volo Alessandra Perilli, l’ex pallavolista e allenatore Marco Bracci, il taekwondoka Vito Dell’Aquila, Stefania Constantini del curling e gli sciatori paralimpici Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. Non solo atleti professionisti fra i destinatari delle targhe: il Premio Speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni” andrà al giornalista Giorgio Porrà, mentre Beatrice Coradeschi è la giovane promessa del taekwondo vincitrice del Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”. “Etica e fair play guidano il nostro percorso di vita e sono la forza dello sport” ha dichiarato Silvia Salis, vicepresidente del Coni, durante la conferenza stampa. Il numero uno del Comitato Olimpico, Giovanni Malagò, ha inviato un videomessaggio dichiarandosi “orgoglioso” per la longevità del premio. Sarà Firenze ad accogliere il 5 luglio al Salone dei Cinquecento le leggende dello sport per il talk show “I campioni si raccontano”. Sempre a Firenze, il giorno successivo, si conferma l’appuntamento con la tradizionale Cena di gala Menarini. La cerimonia di premiazione avrà luogo invece a Castiglion Fiorentino, giovedì 7 luglio. “Abbiamo alle spalle il primo quarto di secolo della manifestazione, ma abbiamo lo sguardo rivolto al futuro per celebrare al meglio questa e le prossime edizioni, che saranno ricche di sorprese e grandi sportivi” il commento di Ennio Troiano, membro del board della Fondazione Fair Play Menarini.
– foto spf/Italpress –(ITALPRESS).
Da Pellegrini a Bielsa, tante stelle per Premio Fair Play Menarini
ROMA (ITALPRESS) – Si è alzato il sipario sul XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini. Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento dedicato ai valori dell’etica sportiva, al Salone d’Onore del Coni, la Fondazione Fair Play Menarini ha svelato i nomi dei vincitori del premio (nato nel 1997) che porterà a Firenze e a Castiglion Fiorentino (Arezzo) personaggi di assoluto rilievo. Dalla “Divina” Federica Pellegrini al fenomeno della “gara del secolo” Ian Thorpe, fino alla campionessa dei record Tania Cagnotto. Verranno premiati anche il celebre allenatore argentino Marcelo Bielsa, gli ex centrocampisti Massimo Ambrosini e Roberto Donadoni, Fabrizio Ravanelli (a lui il Premio Speciale Paolo Rossi categoria “Modello per i giovani”), l’ex campione di motociclismo Casey Stoner, la sammarinese del tiro a volo Alessandra Perilli, l’ex pallavolista e allenatore Marco Bracci, il taekwondoka Vito Dell’Aquila, Stefania Constantini del curling e gli sciatori paralimpici Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. Non solo atleti professionisti fra i destinatari delle targhe: il Premio Speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni” andrà al giornalista Giorgio Porrà, mentre Beatrice Coradeschi è la giovane promessa del taekwondo vincitrice del Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”. “Etica e fair play guidano il nostro percorso di vita e sono la forza dello sport” ha dichiarato Silvia Salis, vicepresidente del Coni, durante la conferenza stampa. Il numero uno del Comitato Olimpico, Giovanni Malagò, ha inviato un videomessaggio dichiarandosi “orgoglioso” per la longevità del premio. Sarà Firenze ad accogliere il 5 luglio al Salone dei Cinquecento le leggende dello sport per il talk show “I campioni si raccontano”. Sempre a Firenze, il giorno successivo, si conferma l’appuntamento con la tradizionale Cena di gala Menarini. La cerimonia di premiazione avrà luogo invece a Castiglion Fiorentino, giovedì 7 luglio. “Abbiamo alle spalle il primo quarto di secolo della manifestazione, ma abbiamo lo sguardo rivolto al futuro per celebrare al meglio questa e le prossime edizioni, che saranno ricche di sorprese e grandi sportivi” il commento di Ennio Troiano, membro del board della Fondazione Fair Play Menarini.
– foto spf/Italpress –
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FEduF, educazione finanziaria una risposta alle difficoltà dell’economia
MILANO (ITALPRESS) – Un forte e motivato appello a sviluppare sempre di più l’educazione finanziaria anche come risposta alle difficoltà dell’economia è venuta dall’assemblea annuale della FEduF (la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio nata in seno all’Abi per diffondere le competenze finanziarie): Stefano Lucchini, presidente della Fondazione, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, Stefano Zamagni, docente di Economia Politica all’Università di Bologna e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos, e Magda Bianco, responsabile del Dipartimento Tutela della clientela e educazione finanziaria della Banca d’Italia hanno spiegato perchè è fondamentale avere le competenze di base per ridurre i danni della congiuntura economica e, anche per questa via, migliorare il benessere sociale.
Nella sua relazione iniziale Lucchini è stato molto netto: “Nessuno di noi da solo può contrastare gli effetti della geopolitica o i movimenti dei mercati ma una educazione finanziaria più diffusa può meglio governarne gli effetti sia sui conti personali sia su quelli del Paese. Per questo è importante diffondere la comprensione dei meccanismi economici. Stiamo lavorando molto – ha sottolineato – nel coinvolgimento dei più giovani, ma anche la vulnerabilità dei seniores in materia finanziaria è un tema decisivo e dobbiamo, con tutte le istituzioni finanziarie, cercare le misure appropriate per colmare le tante carenze. Il benessere sociale correlato all’educazione finanziaria è di cruciale importanza sia per il futuro delle giovani generazioni sia per la vulnerabilità alle quali sono esposte le persone più anziane: si tratta di due elementi che sfuggono a una visione utilitaristica e individuale dell’economia”. “Alla luce dei dati emersi oggi da un lato è evidente come sia ancora molto il lavoro da svolgere e dall’altro come il tema dell’educazione finanziaria non sia secondario nel dibattito sull’economia, grazie a valide iniziative come quella odierna o come “Young Factor” dell’Osservatorio Giovani Editori presieduto da Andrea Ceccherini che si è tenuta nei giorni scorsi”, ha aggiunto Lucchini.
Infatti, e lo ha documentato l’indagine Ipsos esposta da Nando Pagnoncelli al dibattito moderato da Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, le competenze di economia in Italia non sono purtroppo ancora percepite come una priorità formativa: solo il 21% dei nostri connazionali le ritiene essenziali per agire
in modo responsabile e fare scelte consapevoli, contro il 43% che ritiene fondamentale la formazione nell’ambito della Salute per la prevenzione delle malattie, il 41% che si focalizza sulla sostenibilità per limitare l’impatto delle attività umane sull’ambiente, il 27% che si indirizza verso i temi dell’alimentazione legati alla salute e al consumo di risorse. Risultati, del resto, facilmente spiegabili dopo due anni di pandemia e mentre è in corso la campagna europea per la transizione ecologica.
Tuttavia, proprio il cambiamento della congiuntura non potrà che favorire l’attenzione verso l’educazione finanziaria. Nella rilevazione Ipsos, il timore per l’aumento del tasso di inflazione attualmente preoccupa il 65% degli italiani, e il 77% degli intervistati è consapevole degli effetti che la perdita di potere di acquisto del denaro può avere sul proprio stile di consumo. A fronte di questa consapevolezza, alla domanda “Se avesse a disposizione dei risparmi per un importo pari a diecimila euro come li investirebbe…”, il 27% degli intervistati risponde che terrebbe tutto il denaro sul conto corrente, il 36% che lo investirebbe solo una minima parte, depositandone il resto sul conto corrente. Solo il 24% invece investirebbe la maggior parte del risparmio minimizzando la liquidità.
Andando a indagare il sentimento degli italiani nei confronti del risparmio, la ricerca rileva alcune associazioni positive: il 35% della fascia tra 16-24 anni lo associa con futuro, 32% della fascia 45-65 anni alla tranquillità, e il 19% fascia 16- 34 anni e 25-34 anni alla progettualità, e altre negative: il 26% nella fascia 16-24 anni e il 23% della fascia 35-44 anni lo correla al sacrificio.
La Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) è nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana per diffondere l’educazione finanziaria in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. Obiettivo della Fondazione è il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a promuovere una nuova cultura di cittadinanza economica, valorizzando le diverse iniziative, superando gli individualismi e mettendo a fattor comune le esperienze maturate in nome dell’interesse della comunità. Opera in stretta collaborazione con il ministero dell’Istruzione e gli Uffici scolastici sul territorio e diffonde, nelle scuole di ogni ordine e grado, programmi didattici innovativi nella forma e nei contenuti, anche attraverso l’organizzazione di eventi per gli studenti, gli insegnanti e i genitori. La Fondazione lavora sulla mediazione culturale tra contenuti complessi e strumenti divulgativi semplici ed efficaci. Le sue iniziative si rivolgono anche agli adulti, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.
– foto ufficio stampa FEduF –
(ITALPRESS).








