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Bce “L’inflazione grande sfida per tutti, assicureremo l’obiettivo 2%”

ROMA (ITALPRESS) – “L’elevata inflazione rappresenta una grande sfida per tutti. Il Consiglio direttivo assicurerà che essa ritorni sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”. Lo sottolinea la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
“A maggio l’inflazione ha ripreso ad aumentare in misura significativa, principalmente a causa dei rincari dei beni energetici e alimentari, anche per effetto dell’impatto della guerra in Ucraina – spiega la Bce -. Ma le pressioni inflazionistiche si sono ampliate e intensificate, con un forte incremento dei prezzi di molti beni e servizi. Gli esperti dell’Eurosistema hanno rivisto sensibilmente al rialzo lo scenario di base delle proiezioni sull’inflazione, che rimarrà, per qualche tempo, su non auspicabili livelli elevati. Tuttavia, la moderazione dei costi dell’energia, l’attenuarsi delle difficoltà dal lato dell’offerta legate alla pandemia e la normalizzazione della politica monetaria dovrebbero determinare un calo dell’inflazione”.
“Le proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate a giugno 2022 dagli esperti dell’Eurosistema segnalano un tasso di incremento dei prezzi sui dodici mesi pari al 6,8 per cento nel 2022, che si ridurrebbe al 3,5 per cento nel 2023 e al 2,1 per cento nel 2024, valori superiori a quelli riportati nell’esercizio condotto a marzo – prosegue la Banca Centrale Europea -. Alla fine dell’orizzonte di proiezione, pertanto, l’inflazione complessiva dovrebbe collocarsi lievemente al di sopra dell’obiettivo della BCE. Livelli superiori rispetto alle proiezioni di marzo sono previsti anche per l’inflazione al netto dei beni energetici e alimentari, che raggiungerebbe, in media, il 3,3 per cento nel 2022, il 2,8 per cento nel 2023 e il 2,3 nel 2024”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Confintesa, si apre a Roma la seconda Conferenza Programmatica

ROMA (ITALPRESS) – Si terrà a Roma presso l’Hotel Cristoforo Colombo la seconda Conferenza Programmatica di Confintesa.
I lavori inizieranno venerdì 24 giugno e si chiuderanno sabato 25 giugno con l’approvazione di un documento che getterà le basi per le attività del prossimo triennio.
La Conferenza, cui parteciperanno oltre 250 delegati provenienti da tutta Italia, sarà aperta dalla relazione del Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, cui seguiranno gli interventi dei delegati.
“Confintesa intende, con questo evento, porre in evidenza la grave crisi sociale che sta investendo il mondo del lavoro nel nostro Paese e offrire alla Politica e al Governo proposte di soluzioni che possano alleggerire lo stato di tensione che si respira su tutto il territorio nazionale – si legge in una nota -. Confintesa, in particolare, intende porre l’accento sulle crisi aziendali che, da nord a sud, stanno tagliando migliaia di posti di lavoro soprattutto per effetto di una delocalizzazione che vede le imprese trasferire gli insediamenti industriali presso altri Paesi Europei ed extra Europei”.
I delegati saranno, inoltre, chiamati a dibattere sulle varie problematiche che affliggono il mondo del lavoro a partire dalla Sicurezza sui Luoghi di lavoro, che vede quotidianamente aumentare gli incidenti e le morti sul lavoro, o sulla necessità di inserire per legge il Salario Minimo Legale che viene utilizzato in molti altri Paesi.
Un altro aspetto, su cui Confintesa intende porre l’attenzione del Governo e delle parti sociali, “è dato dalla necessità di attuare quanto disposto dall’articolo 39 della Costituzione Italiana in merito alla rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali che oggi è affidata, nel privato, all’autocertificazione e che vede solo alcune sigle sindacali discutere con i Governi di questioni che riguardano tutti i cittadini – prosegue la nota -. Confintesa ritiene che il modello utilizzato per il pubblico impiego, per misurare la reale rappresentatività delle singole Organizzazioni Sindacali, debba essere applicato anche nel settore privato al fine di evitare spiacevoli e antidemocratiche discriminazioni”.
Durante la due giorni romana ci saranno anche momenti di approfondimento e di confronto con altre parti sociali ed esponenti della politica e delle Istituzioni.

– foto ufficio stampa Confintesa –

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Activia e Marco Bianchi insieme contro lo spreco alimentare

MILANO (ITALPRESS) – Ogni anno in Italia si spreca cibo per un valore di 10 miliardi, spreco che si sviluppa lungo tutta la filiera alimentare e non arriva sulle tavole dei consumatori. Partendo da questo problema non più eticamente accettabile e sostenibile, Activia ha voluto promuovere una campagna di sensibilizzazione dei consumatori sulla necessità di impegnarsi con piccoli gesti nella vita quotidiana a fare ognuno la propria parte per limitarne lo spreco e per scoprire in che modo, anche ciò che a torto è considerato uno scarto o prossimo alla scadenza, può “tornare a nuova vita” attraverso nuove ricette e tanta creatività.
Alleato di questo percorso è Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico fortemente impegnato a raccontare stili di vita più sani e sostenibili a partire da ciò che cuciniamo e mettiamo nel piatto. Insieme presentano la campagna “La lotta allo spreco è già sulla bocca di tutti”, che vivrà sulle principali piattaforme social (Facebook e Instagram) di Marco Bianchi e di Activia, nei punti vendita e che rappresenta una vera e propria chiamata all’azione per tutti i consumatori.
Questa campagna rientra all’interno del più ampio impegno di Danone verso la sostenibilità che trova applicazione nel progetto Zero3, ovvero zero emissioni, zero plastica in natura e, appunto, zero sprechi alimentari.
“Activia è il nostro brand di riferimento nella lotta allo spreco e attraverso questa campagna vogliamo valorizzare un ulteriore passo del nostro percorso verso la sostenibilità: abbiamo introdotto sulle etichette delle nostre confezioni, nella data di scadenza l’avverbio “preferibilmente”, un termine semplice ma che può fare la differenza. Vogliamo invitare i consumatori ad utilizzare i propri sensi, ovvero vista, olfatto e gusto, prima di gettare un prodotto anche dopo la data indicata e svolgere così un ruolo importante nella lotta allo spreco. Insieme a Marco Bianchi vogliamo che questo messaggio possa arrivare a quante più persone possibili”, afferma Jordi Guitart, Direttore Marketing di Danone Italia.
“Sono felice di poter essere in prima linea con Activia per la lotta allo spreco alimentare, che è qualcosa che non tollero assolutamente. Con questa campagna vogliamo spiegare come tutti possono contribuire a evitarlo imparando a cucinare come prima cosa e comprendendo che tutto può avere una seconda vita. Bastano piccoli accorgimenti, dall’acquistare le giuste quantità di alimenti all’essere consapevoli che i prodotti dopo la scadenza possono ancora essere buoni e sicuri”, afferma Marco Bianchi.
Nello specifico, la campagna vedrà Activia e Marco Bianchi mettere a punto, nei mesi di giugno, luglio e settembre, contenuti educational realizzati in formati differenti, a seconda delle piattaforme, pensati sia per regalare piccoli trucchi su come ridurre lo spreco alimentare in cucina (attraverso ricette creative e alla portata di tutti) che fare divulgazione attraverso l’intrattenimento su un problema per il quale occorre il supporto e l’ingaggio di tutti.

– foto Italpress –

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Sanità, Guido Grassi (Bicocca) presidente Società Europea Ipertensione

Il professor Guido Grassi è stato nominato presidente della European Society of Hypertension. Professore Ordinario di Medicina Interna dell’Università Milano-Bicocca, direttore della Divisione di Clinica Medica dell’Ospedale San Gerardo di Monza e direttore della Scuola di Specialità di Medicina Interna, il professor Grassi è anche coordinatore del Dottorato di Ricerca in Sanità Pubblica di Milano-Bicocca. Il nuovo incarico, che si affianca a quello di presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, gli è stato conferito nel corso del 31esimo congresso della Esh, che si è svolto ad Atene dal 17 al 20 giugno scorsi. Nell’ambito dell’attività di ricerca, il professor Grassi è autore di oltre 700 lavori pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche internazionali. Per la sua attività professionale è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti tra cui il Paul Korner Award nel 2007, il Bjorn Folkow Award nel 2009 e il Talaj Zein Award dell’European Society of Hypertension nel 2017. Fondata nel 1982, la Esh riunisce le società europee e dei Paesi dell’Est Europa allo scopo di divulgare le conoscenze scientifiche sull’ipertensione. Periodicamente aggiorna le linee guida per il trattamento della patologia. “Dai lavori del congresso di Atene, a cui hanno preso parte 3.500 ricercatori e clinici, è emerso che in tanti Paesi non si riesce ancora a tenere sotto controllo la pressione arteriosa, con tutte le gravi conseguenze cerebrali, coronariche e renali che questo comporta”, osserva il professor Grassi. E aggiunge: “In molti casi è necessario assumere più di un farmaco per riportare i valori a livelli accettabili e questo fa aumentare i rischi di effetti collaterali. Sia da parte dei pazienti che degli stessi medici c’è, quindi, una tendenza a contenere l’impiego dei farmaci, cosa che rende più difficile raggiungere l’obiettivo. È uno degli aspetti su cui dobbiamo lavorare”. Rispetto alla nomina decisa dall’assemblea dell’Esh, il neo presidente Grassi commenta: “Quello che mi è stato conferito è un incarico di prestigio, ma che al tempo stesso richiede grande impegno. Dopo i due anni di emergenza pandemica dobbiamo adoperarci per intensificare gli scambi scientifici che c’erano prima e per coinvolgere sempre più ricercatori nello studio dell’ipertensione arteriosa e della relazione con le patologie a cui spesso è associata”. “La nomina avvenuta nel corso del congresso della Esh – sottolinea la rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni – rappresenta un’importante attestazione, da parte di clinici e ricercatori di tutta Europa, della qualità delle attività condotte dal professor Grassi. Per Milano-Bicocca è motivo di orgoglio poter offrire il proprio contributo a queste attività”. “La scelta ricaduta sul professor Grassi è l’ennesima riprova dell’eccellenza della Clinica Medica da lui diretta presso l’Ospedale San Gerardo di Monza. Mi congratulo con lui – aggiunge il Direttore Generale della Asst Monza Silvano Casazza – per l’importante e prestigiosa carica che andrà a rivestire, come pure per l’impegno e la passione con la quale il professore guida la nostra Divisione Medica. Formulo i miei migliori auguri di buon lavoro al neoeletto Presidente, nella certezza che nel corso del mandato proseguirà il suo impegno, portando in Europa anche l’esperienza del nostro ospedale”. (ITALPRESS).

 

Photo credits Ufficio Stampa Università Bicocca

Estate fa rima con zanzare, oltre 70 specie in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Con il caldo estivo sono arrivate, inevitabilmente, anche le tanto odiate zanzare: l’infestante che più di tutti minaccia la nostra serenità in questo periodo, complice anche l’aumento che si è registrato negli ultimi anni nel nostro Paese. Presenti in ogni angolo del mondo – tranne che in Antartide per ragioni legate alla temperatura – ne esistono più di 3000 specie e molte di queste possono rappresentare un vero pericolo per l’uomo, in quanto portatori di malattie che colpiscono più di 700 milioni di persone ogni anno.
“In Italia abbiamo circa 70 specie, tra le più diffuse sicuramente la zanzara comune, la zanzara tigre e la zanzara coreana, quest’ultima mostra una grande adattabilità anche alle basse temperature – spiega Ester Papa, Technical Manager di Rentokil Italia -. Sebbene la zanzara tigre sia considerata una grave fonte di fastidio a causa delle punture inferte dalle femmine, può rappresentare un serio problema sanitario. Questa specie risulta molto abile, come vettore biologico, nel trasmettere diverse infezioni virali, tra le quali alcune molto gravi, come Dengue e Chikungunya, ed è quindi molto importante fare attenzione e proteggersi”.
Proprio sul tema “zanzare”, Rentokil, azienda specializzata nella consulenza e nell’offerta di servizi diversificati per il pest management del gruppo Rentokil Initial, ha registrato una forte crescita di interesse, testimoniata dall’incremento del +103% delle richieste di prodotti e servizi da parte dei propri clienti. Gli interventi da parte dei tecnici di disinfestazione zanzare sono aumentati del 18% rispetto all’anno precedente, così come i controlli in loco che hanno visto un incremento del 27%. Sono inoltre aumentate (+141%) anche le raccomandazioni dirette da parte degli esperti ai propri clienti per limitare le infestazioni.
“Il Ministero della Salute, le amministrazioni locali e gli enti pubblici mettono in atto ogni anno un piano di sorveglianza e misure di prevenzione e contenimento di questi infestanti per proteggere i cittadini con trattamenti antilarvali preventivi, ma anche in fase adulta – continua Ester Papa -. Tuttavia, anche i singoli cittadini possono contribuire a limitarne la proliferazione con comportamenti più responsabili. Piccoli accorgimenti efficaci per contrastare la diffusione delle zanzare, con benefici per tutti”.
Rentokil ha stilato una guida con alcuni consigli fai-da-te per aiutare a prevenire la proliferazione domestica di zanzare:
1. Eseguire un’accurata pulizia del giardino o terrazzo: avere l’erba troppo alta, soprattutto se umida, rappresenta l’ambiente ideale per la deposizione delle uova delle zanzare. Si può considerare anche di abbellire i propri spazi verdi con piante e fiori che, grazie ai loro principi attivi, svolgono la funzione di repellenti contro questi infestanti, come gerani, calendula, lavanda e citronella.
2. Tenere monitorato l’accumulo di acqua stagnante e possibili fonti di umidità. Per evitare che le zanzare depongano le uova in questi luoghi è necessario pulire accuratamente e regolarmente tutte le grondaie, svuotare i secchi e gli annaffiatoi.
3. Utilizzare il ventilatore: un alleato indispensabile per proteggersi dagli insetti durante la stagione afosa. L’aria che circola nell’ambiente intralcia il volo delle zanzare permettendo anche di ridurre la quantità di CO2 che viene emessa, una delle sostanze chimiche che più attirano a noi gli infestanti.

– foto Noesis –

(ITALPRESS).

Azzi “Orgoglioso dei risultati degli azzurri agli Europei”

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – “Un grande Europeo con vista sul prossimo futuro, una prospettiva che dà ancora più valore agli splendidi risultati conseguiti”. Così Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma, commenta il bottino record di 14 medaglie conquistato dalla Nazionale azzurra in Turchia, che ha portato l’Italia in cima al Medagliere.
“Archiviamo la kermesse continentale di Antalya con un bilancio di estrema soddisfazione per medaglie e vittorie conquistate che ci riempiono di felicità e orgoglio. Stiamo ricevendo tantissime attestazioni di stima, una pioggia di complimenti, graditissima è stata la telefonata di congratulazioni del presidente del Coni, Giovanni Malagò”, ha aggiunto Azzi.
“Al di là dei risultati, però, la cosa più importante è che questo Campionato Europeo rappresenta un primo tassello, l’inizio di un nuovo percorso che sarà lungo, non semplice, ma che è cominciato nel migliore dei modi con l’affermazione di tanti ragazzi che appartengono a quel gruppo di giovani fortemente penalizzati dal Covid-19, atleti che hanno avuto difficoltà negli anni della pandemia non potendo esprimere il proprio valore. E’ questo il dato più significativo di un Europeo che ci dà non solo grandi risultati ma anche eccellenti prospettive, con la conferma di campioni che per noi sono certezze fondamentali”, ha detto ancora il numero uno della Fis.
“Le 14 medaglie conquistate, bottino record e con il primo posto nel Medagliere, sono iniziezioni di fiducia per un cammino che ci condurrà verso i Giochi di Parigi e in cui crediamo fortemente grazie alla bontà del lavoro svolto fin qui dagli atleti, dai Commissari tecnici e da tutti gli staff azzurri”, ha concluso Azzi.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Salvini “Non credo alle elezioni anticipate”

ROMA (ITALPRESS) – “Non penso che questo Parlamento si manderà a casa, si inventeranno partiti per sopravvivere. Penso che una parte dei parlamentari che hanno seguito Di Maio lo abbiano fatto perchè nei Cinque Stelle c’è la regola del doppio mandato, non si fa il terzo e vai a casa”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di “Non stop news, su Rtl 102.5, in merito all’ipotesi di elezioni anticipate.
“Qui c’è gente che vuole essere rieletta. Penso che molti parlamentari più che alle bollette della luce o allo sconto benzina stanno pensando alla rielezione dell’anno prossimo. Non credo alle elezioni anticipate”, ha aggiunto.

– foto agenziafotogramma.it –

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Quattro mesi di guerra in Ucraina, Kiev chiede più armi

ROMA (ITALPRESS) – Centoventi giorni di guerra in Ucraina. Nel Paese continua la pressione delle truppe russe, che ora avrebbero in mano altri due insediamenti nel Donbass. Kiev chiede che la fornitura di armi all’Ucraina venga accelerata mentre aspetta la decisione del Consiglio europeo in merito al suo percorso di avvicinamento all’Ue.
In particolare, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, le truppe russe hanno catturato gli insediamenti di Loskutivka e Ray-Oleksandrivka, a sud di Severodonetsk, nel Donbass. L’esercito di Mosca, inoltre, per lo Stato maggiore ucraino, “conduce operazioni d’assalto per stabilire il controllo sull’insediamento di Syrotyne” e si prepara per “la forzatura del fiume Siversky Donets”.
Secondo l’analisi dell’intelligence britannica, dal 19 giugno le forze russe “probabilmente sono avanzate per oltre cinque chilometri” verso la città di Lysychansk, nel Donbass. “Alcune unità ucraine si sono ritirate, probabilmente per evitare di essere accerchiate”, aggiunge l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito. Per Londra, il miglioramento delle prestazioni della Russia in questo settore “è probabilmente il risultato del recente rafforzamento delle unità e della forte concentrazione del fuoco”. “Le forze russe – si legge ancora – stanno mettendo la sacca di Lysychansk-Sieverodonetsk sotto una pressione crescente con questa avanzata strisciante ai margini dell’area urbana. Tuttavia, gli “sforzi per ottenere un accerchiamento più profondo” per prendere la parte occidentale dell’oblast di Donetsk “rimangono in stallo”.
L’offensiva nell’area prosegue. “Nel Donbass – ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio – ci sono massicci attacchi aerei e di artiglieria. L’obiettivo degli occupanti in questa direzione rimane lo stesso: vogliono distruggere l’intero Donbass passo dopo passo. Lysychansk, Slovyansk, Kramatorsk: mirano a trasformare qualsiasi città in Mariupol”, ha affermato. “Ecco perchè – ha aggiunto — evidenziamo ripetutamente l’accelerazione delle forniture di armi all’Ucraina. Sul campo di battaglia è necessaria al più presto la parità per fermare questa armata diabolica e spingerla oltre i confini” del Paese.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).