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I Warriors campioni Nba per la 7^ volta, piegati i Celtics

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I Golden State Warriors hanno vinto gara 6 delle Finals e si sono laureati campioni 2022 della Nba. La squadra di San Francisco, al TD Garden di Boston, ha battuto i Celtics per 103-90, chiudendo la serie sul punteggio di 4-2. Stephen Curry – nominato per la prima volta in carriera l’MVP delle finali – e compagni hanno conquistato l’ambito anello Nba per la quarta volta nelle ultime otto stagioni, dopo le vittorie del 2015, del 2017 e del 2018. I Warriors in tutto hanno vinto il massimo campionato statunitense di basket sette volte, staccando così i Chicago Bulls, fermi a sei successi. Restano a a quota 17 i Celtics, appaiati nella classifica all time ai Los Angeles Lakers.
Nel match disputato nella notte italiana Golden State si è portata subito avanti (27-22 il primo quarto e 27-17 il secondo), realizzando anche un parziale di 21-0 e andando al riposo a +15 (54-39). Poi hanno amministrato, senza grossi patemi, il vantaggio. Inutili, ai fini del punteggio, i 34 punti messi a referto da Jaylen Brown. Stessa quota per Stephen Curry, incoronato a fine match.
– foto agenziafotogramma.it –
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Scuola, le nuove misure su mascherine e distanziamento per gli esami

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata inviata una nota alle scuole sulle misure precauzionali per lo svolgimento degli esami di Stato 2022 in seguito alle decisioni prese in Consiglio dei ministri e all’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Nel corso degli esami, sia del primo che del secondo ciclo, e per gli esami conclusivi dei percorsi degli Istituti tecnici superiori non sarà necessario utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Cade, dunque, l’obbligo di indossare la mascherina, che viene solamente raccomandata, in particolare in alcune circostanze quali, ad esempio, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Durante lo svolgimento della prova orale sarà consentita la presenza di uditori in un numero che consenta una distanza interpersonale di almeno un metro. Resta raccomandato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano, e resta fermo il divieto di accedere nei locali scolastici se positivi al Covid-19 o se si presenta una sintomatologia respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5 gradi. Per quanto riguarda le misure di igienizzazione dei locali e di pulizia, saranno messi a disposizione prodotti igienizzanti in più punti dell’edificio scolastico e, in particolare, all’ingresso dei locali dove si svolgeranno le prove d’esame. In alcuni casi, specificati dalle relative ordinanze, è consentito, infine, lo svolgimento della prova orale e l’attività dei lavori della commissione e delle sottocommissioni anche a distanza, in videoconferenza.
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Governo, Meloni “Non vada avanti, non può decidere su nulla”

ROMA (ITALPRESS) – “Non so quanto andrà avanti, dipende dalla resistenza e attaccamento degli attuali parlamentari. Penso che non dovrebbe andare avanti, è un governo che non può decidere su nulla e invece in questa fase noi abbiamo bisogno di scelte chiare e coraggiose che solo un governo con un forte mandato popolare può dare”. Così il presidente di FdI, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5. Quanto agli attacchi nei suoi confronti, “sono il prezzo del successo elettorale in una Nazione in cui c’è una sinistra che non avendo più argomenti ha bisogno di utilizzare questi metodi. Io, che forse l’ho accettato per troppo, tempo ho deciso che non l’accetto più. Vengo linciata anche solo per aver alzato la voce in un comizio e qui c’è gente che si permette di dire che sono un’assassina e una criminale. Penso che come io vengo sempre richiamata alla responsabilità, lo debbano fare tutti gli altri”.
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Draghi “Sul gas per l’inverno siamo tranquilli”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo arrivati al 52% dei livelli di stoccaggio del gas, siamo abbastanza tranquilli nell’immediato e per l’inverno”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a Kiev. Parlando poi del tagli alle forniture effettuato dalla Russia, secondo Draghi “in realtà c’è un uso politico del gas, così come del grano: i motivi dei tagli delle forniture di gas ci viene detto che sono tecnici, legati a pezzi per la manutenzione che non arrivano a causa delle sanzioni, ma noi come la Germania riteniamo che siano bugie”. Il premier ha risposto anche sulla questione dell’aumento dei tassi di interesse da parte della Bce: “L’inflazione c’è, in alcuni paesi del 20%, o del 12 o del 15. Quindi una reazione in termini di aumento dei tassi d’interesse è inevitabile. La situazione in Europa al momento è diversa dagli Usa, dove c’è stato un aumento di 0,75% decisa dalla Fed che è il più grande aumento in una sola decisione nell’arco di 30 anni. Questo perchè l’inflazione negli Usa è alta ma l’economia sta andando molto forte, è a pieno impiego. La situazione è diversa da noi, dove se uno riesce a definire l’inflazione senza considerare gli aumenti dell’energia e delle materie prime l’inflazione è molto più bassa degli Usa. Quindi ci si aspetta un ritmo di aggiustamento più graduale, quello che mi pare la Bce ha fatto”.
– Foto Palazzo Chigi –
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Dal 24 al 26 giugno torna la Milano Jumping Cup

MILANO (ITALPRESS) – La Milano Jumping Cup torna con la seconda edizione ad animare il capoluogo lombardo dal 24 al 26 giugno. A presentare a Palazzo Marino, a Milano, la competizione focalizzata sul salto a ostacoli, la prima in presenza di pubblico, c’erano organizzatori, sponsor, istituzioni, l’evento infatti sta scalando il panorama sportivo internazionale per importanza e quest’anno coinvolgerà 14 nazioni, 175 cavalieri e amazzoni e 240 cavalli. Fra i protagonisti della seconda edizione, appena confermato, ci sarà anche il campione elvetico Martin Fuchs, n.1 al mondo nel salto a ostacoli oltre alla giovane amazzone vincitrice della prima edizione, Carla Cimolai.
Durante la tre giorni milanese, uno spettacolo offerto gratuitamente, cittadini, appassionati e turisti potranno vedere sfidarsi i ‘top rider’ a livello internazionale. Dopo solo un’edizione la competizione meneghina è stata promossa a CSI4* mentre la Fise, la Federazione Equestre Internazionale, ha deciso di assegnare proprio all’ippodromo Snai San Siro Milano, dove si disputerà la MJC 2022, il Campionato Europeo 2023. Si tratta di una bella soddisfazione per Snaitech, padrone di casa, ideatore e promotore del concorso: “A poco tempo dalla creazione di un nuovo format per la Lombardia nella disciplina del salto a ostacoli, poter ospitare gli Europei, qualificanti per le Olimpiadi del 2024 e oltretutto ultima tappa, in ordine di tempo, per le qualificazione, è molto importante per noi”, ha detto a Italpress Fabio Schiavolin, Ceo di Snaitech. Poi Schiavolin ha continuato, riconoscendo a sponsor, istituzioni e soci il merito di aver creduto nella Milano Jumping Cup: “Questo è un progetto che è nato in sordina durante la pandemia. Il parterre de rois che ha presenziato alla presentazione della seconda edizione, la grande partecipazione sportiva, l’entrata di Sport e Salute e della Fise oltre a supporto di Mipaaf e Comune di Milano, sono dei buoni prodromi per questa edizione e in vista degli Europei 2023”.
Coinvolti infatti nel comitato organizzatore anche RCS Sports & Events, la Fise e Sport e Salute Spa, azienda pubblica e propulsore dello sport sul territorio nazionale: “Non siamo casualmente a Milano – ha detto Vito Cozzoli, presidente e Ad di Sport e Salute, a Italpress – vogliamo crescere in questo territorio, lo stiamo già facendo con i progetti sociali, con la scuola e la Milano Jumping Cup è un’occasione bellissima di sport e di Made in Italy. L’evento ha varie potenzialità, la prima è quella economica, in termini turistici ed è anche un’occasione bellissima di abbinare la città con la dimensione sportiva. Sarà sicuramente traino e motore per la pratica sportiva nel nostro Paese”.
A Palazzo Marino per la presentazione della seconda edizione della MJC c’erano anche Alessandro Antonello, Ad dell’Inter e Mauro Tavola, partnership director del Milan, le due squadre, assieme, patrocinano il trofeo Fair Play.
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OMC Med Energy, sei aziende accelerano sulla decarbonizzazione

RAVENNA (ITALPRESS) – “Un progetto pilota, che parte da Ferrara e Ravenna con l’ambizione di poter essere replicato anche in altre realtà”: a dirlo la presidente di Omc Med Energy, Monica Spada, commentando la firma dell’accordo per un progetto di decarbonizzazione di sei grandi aziende – Cabot, Herambiente, Marcegaglia, Versalis (Eni), Polynt, Yara Vp Italia – a cui si aggiungono Eni e Snam come partner tecnici. La firma è avvenuta a Ravenna nel contesto della roadmap verso Omc 2023.
Un progetto unico in Italia in cui alcune grandi realtà industriali, grandi consumatrici di energia, uniscono le loro forze per contribuire alla transizione energetica accelerando la decarbonizzazione. Gli hard-to-abate in Italia sono il 13% del totale delle emissioni GHG e il 64% del settore industriale, per questo motivo la decarbonizzazione di questi settori è strategica. In questo contesto la Carbon capture and storage rappresenta la principale tecnologia e la soluzione più rapida ed efficiente per la riduzione delle emissioni dell’industria energivora.
Le tecnologie di decarbonizzazione esistenti fanno di Ravenna un candidato perfetto come primo hub italiano per il Carbon Capture and Storage. La CCS è diventata centrale nella strategia di transizione energetica di molti paesi europei, come Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca. Inoltre, l’implementazione di progetti di CCS rappresenta un motore di sviluppo e crescita economica e occupazionale nonchè un acceleratore di innovazione ed economia circolare in grado di dare un contributo concreto alla decarbonizzazione di interi distretti produttivi a livello locale.
Un’iniziativa sostenuta anche da Confindustria, come spiega Giuseppe Ricci, presidente del settore Energia: “La transizione energetica e la decarbonizzazione devono essere un percorso da condurre in modo giusto e sostenibile. Parliamo di sostenibilità integrata, ambientale, ma anche economica e sociale. Le aziende devono potersi riconvertire, sviluppare nuovi modelli energetici, ma mantenendo competenze, occupazione e infrastrutture”.
Conclude Monica Spada: “L’evento segna una nuova alleanza con il mondo delle industrie energivore, con le quali è necessario avviare un discorso sinergico per avere un percorso di decarbonizzazione che punti alla sostenibilità ambientale e alla competitività di lungo termine. Questo è il primo passo verso l’Omc”.
L’appuntamento è a Ravenna con la nuova edizione di Omc 2023, che si terrà dal 23 al 25 maggio.

Foto da video Italpress su OMC Med Energy
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Il premio Nobel per la Pace 2015 ospite a Milano-Bicocca

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MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto questo pomeriggio, all’Auditorium dell’Università di Milano-Bicocca, l’evento “Quale democrazia per quale pace?”, promosso dalla RUNI-Pace (Rete delle Università italiane per la Pace) e dal centro di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca Ciseps (Center for Interdisciplinary Studies in Economics, Psychology and Social Sciences), con la partecipazione della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Ospiti d’onore i membri del Quartetto del Dialogo Nazionale tunisino, Premio Nobel per la Pace nel 2015, per il ruolo di agevolatori nella costruzione della pace e nell’avanzamento del processo di transizione alla democrazia nella Tunisia post-Primavera araba.
Alla presentazione degli studi e delle ricerche di docenti, ricercatori e studenti dell’Università di Milano-Bicocca, riguardanti temi come la pace e la costruzione della democrazia in scenari di post-conflitto, è seguita l’intervista, condotta dal giornalista del Corriere della Sera, Giangiacomo Schiavi, e da due studenti neolaureati dell’ateneo, a tre dei quattro membri del Quartetto del Dialogo nazionale tunisino: Houcine Abassi, ex-Segretario Generale dell’Unione generale dei lavoratori tunisini, Mohamed Fadhel Mahfoudh, ex-Presidente dell’Ordine nazionale degli avvocati tunisini e Abdessatar Ben Moussa, ex-Presidente della Lega Tunisina dei Diritti dell’Uomo.
L’intervista è stata l’occasione per un confronto su un percorso di transizione alla democrazia complesso e ancora in fieri come quello tunisino.
La giornata si è chiusa con un dialogo tra Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, e il violinista Alaa Arsheed, rifugiato siriano, che, dopo avere raccontato la sua esperienza, ha suonato il Violino del Mare, lo strumento costruito dai detenuti del carcere di Opera con i legni dei barconi di migranti giunti a Lampedusa, grazie al progetto “Metamorfosi” portato avanti dalla Fondazione.
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Genova ospiterà gli Europei di scherma nel 2025

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – La città di Genova sarà sede degli Europei di scherma nel 2025. E’ quanto stabilito dal Congresso della Confederazione Europea tenutosi oggi ad Antalya all’esito di una votazione storica: in palio, infatti, c’era l’assegnazione dell’edizione 2024 per la quale correvano appunto Genova e Basilea, che ha visto terminare la sfida in perfetta parità, 21 preferenze per la candidatura italiana e altrettante per quella svizzera. Il Congresso, riscontrando il grande apprezzamento dei delegati delle Federazioni del Vecchio Continente per entrambe le proposte, sulla base di quel “21 pari”, ha così deciso che fosse il sorteggio a stabilire la sede dell’Europeo 2024, assegnando anche l’edizione successiva, quella del 2025, alla “meno fortunata” nel lancio della monetina. La “dea bendata” ha dunque detto Basilea 2024 e Genova 2025, tra gli applausi dei rappresentanti delle Federazioni d’Europa presenti in Turchia, dove domani comincerà invece l’Europeo 2022. “La monetina ci ha tradito ma siamo felicissimi di aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento e ci metteremo subito a lavoro per dare a Genova e all’Italia un grande Europeo nel 2025”, il commento di un sorridente e soddisfatto Alessandro Garrone, presidente del Comitato promotore genovese che ad Antalya ha presentato la candidatura del capoluogo ligure affiancato dal numero uno della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, dal vicepresidente vicario Maurizio Randazzo, dal vertice del Comitato regionale FIS Liguria, Giovanni Falcini e dal consigliere Leonardo Patti. “Genova meritava l’organizzazione dell’Europeo e l’ha ottenuta anche se accadrà un anno dopo per via del sorteggio, ma è stato tangibile l’apprezzamento per la proposta costruita – ha detto Azzi -. La sfida con Basilea, che già nell’ultimo Congresso era in corsa per i campionati 2022 e venne superata in extremis proprio da Antalya, era durissima, la bontà del lavoro fatto in sede di candidatura però ha dato i suoi frutti, portando in Italia l’edizione 2025 della massima kermesse continentale, che si aggiunge al Mondiale di Milano 2023 e a quello paralimpico di Terni sempre del prossimo anno. Grandissimi appuntamenti a cui la scherma italiana saprà farsi trovare pronta”.
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(ITALPRESS).