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Covid, 36.573 nuovi casi e 64 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 36.573 i nuovi casi di Coronavirus oggi in Italia, su un totale di 194.676 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sulla pandemia, emesso dal Ministero della Salute. I deceduti nelle ultime 24 ore sono stati 64, che portano il totale delle vititme di Covid a quota 167.617. Dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri, sono 4.303 i positivi attualmente nei reparti ordinari (85 in più di ieri), dei quali 192 in terapia intensiva (3 in più di ieri).
– Foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Un’arca per Milano, Gruppo CAP vara la sua nuova sede a emissioni zero

MILANO (ITALPRESS) – Una grande arca ispirata a Mondrian prende il varo a Milano. Si tratta dell’edificio a emissioni zero realizzato per diventare la nuova sede di Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Una struttura concepita integralmente secondo i criteri dell’architettura sostenibile e la cui forma, fortemente identitaria, si sposa alla perfezione con le più avanzate soluzioni green. Ma anche uno spazio polifunzionale privo di barriere architettoniche, pensato per accogliere i cittadini dell’intero quartiere nel quale sorge. L’Headquarters di Gruppo CAP è stato inaugurato oggi alla presenza di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia e di Giancarlo Tancredi, Assessore a Rigenerazione urbana del Comune di Milano.
“La nostra nuova sede vuole essere un punto di riferimento per tutto il quartiere che ci ospita – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. Oltre a simboleggiare l’identità dell’azienda, vuole anche essere un esempio del nostro impegno quotidiano nel costruire ogni giorno il mondo di domani secondo i principi di innovazione, di resilienza e di sensibilità per le esigenze dei cittadini che guidano la nostra attività. Ecco perchè abbiamo voluto un edificio privo di barriere fisiche e visuali, che dialoga costantemente con la città i suoi abitanti. Oggi è solo il primo di una serie di appuntamenti e iniziative che saranno ospitati negli spazi dell’arca e nella piazza che presto sorgerà’.
‘La nuova sede di Cap è un eccellente esempio di edificio green, nato da un progetto di rigenerazione urbana, basato sui principi di sostenibilità energetica, ambientale ed economica – commenta Fontana – Un progetto che rientra negli obiettivi che Regione Lombardia intendeva raggiungere con la legge regionale sulla Rigenerazione Urbana, approvata nel 2019. Come Regione, infatti, abbiamo sostenuto numerosi interventi in quest’ambito e anche grazie ai fondi del “Piano Lombardia” abbiamo espletato due bandi, rivolti ai Comuni Lombardi, finalizzati alla realizzazione di interventi di riqualificazione urbana, per il valore complessivo di 268 milioni di euro. Questa nuova sede, quindi, è motivo di orgoglio della società, ma anche del territorio.
Soprattutto perchè dimostra che in Lombardia ci sono aziende pubbliche capaci di coniugare efficienza, qualità e sostenibilità. Quindi un patrimonio per tutti noì.
‘Oggi non viene inaugurato solo un edificio di grande valore ambientale ed estetico grazie alla nuova sede di Gruppo CAP è l’intera area tra la stazione di Romolo e cascina Moncucco a risultare riqualificata – commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. La sede di Gruppo CAP si apre alla cittadinanza e al quartiere, mostrandosi aperta a livello architettonico, perchè priva di barriere, e a livello sociale, per i servizi che ospita al suo interno e che mette a disposizione della comunità, dalla biblioteca all’asilo nido non a uso esclusivo dell’azienda. Con l’arca di CAP prosegue l’opera di valorizzazione dei quartieri di Milano che sosteniamo con determinazionè.
Ubicata in via Rimini, a pochi passi dalla fermata metropolitana Romolo, l’Arca di Gruppo CAP è un ambizioso progetto architettonico progettato da Claudio Lucchin e Architetti Associati che vuole dare un importante contributo alla riqualificazione di un’area periferica della città prevalentemente residenziale ma già punteggiata dalla presenza di spazi significativi come l’Università IULM, NABA e Superstudio Maxi, e importanti aziende come Italgas, NTT, AON.
‘Non è solo un edificio architettonicamente interessante, ma un palazzo che parla della condizione umana – spiega Claudio Lucchin -. Parla dell’acqua, che ci permette la vita, del fuoco, che allude alla nostra capacità tecnica, e della nostra grande flessibilità cognitiva, che ci ha permesso di superare le grandi sfide che l’ambiente ha posto all’uomo nel suo lungo percorso di vita sulla terrà.
Con i suoi 30 metri di altezza e i suoi 11.250 m2 di superficie distribuiti su sei piani e uno interrato, l’edificio si sviluppa orizzontalmente assumendo realmente la forma di una nave la cui prua appuntita e sollevata da terra dà l’illusione di poter solcare le onde consentendo, al tempo stesso, come nella più tradizionale iconografia biblica, l’accesso diretto al suo interno senza barriere e muri di separazione.
Ogni aspetto (energetico, ambientale ed economico) della più avanzata architettura sostenibile è stato qui interpretato in maniera rigorosa: dalla scelta dei materiali per l’involucro esterno, realizzato in pietra lavica da una colata del 1600, al ricorso a 422 pannelli solari in gradi di garantire quasi il 70% dell’autonomia energetica. Per il sistema di riscaldamento e raffreddamento è stato escogitato un ingegnoso impianto che utilizza l’acqua di prima falda o le acque meteoriche opportunamente filtrate (al fine di evitare l’impiego della preziosa acqua potabile), con una termoregolazione ad aria controllata che consente un’ottimale gestione delle temperature.
Abbandonate le grandi vetrate, inefficienti dal punto di vista energetico, il palazzo presenta 430 finestre a nastro a motivo ortogonale, una diversa dall’altra, distribuite in modo irregolare, che richiamano da un lato la conformazione dei canali e delle reti idriche che caratterizzano il territorio metropolitano e dall’altro le suggestioni di una delle opere più iconiche di Piet Mondrian: Compositie in Lijn. In questo modo la luce naturale si diffonde attraverso un’attenta calibratura delle forature di facciata, mentre una serie di pozzi di luce di ampie dimensioni permette la connessione visiva tra i piani e la penetrazione della luce nell’area centrale dell’edificio.
Grazie a queste e ad altre scelte architettoniche e ingegneristiche la nuova sede di Gruppo CAP ha già ottenuto la certificazione “Net zero Energy Buildings” collocandosi, inoltre, in classe Gold della certificazione LEED, garantendo i requisiti di ognuna delle 6 macrocategorie previste e una quantità sufficiente di punti tra sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e ambiente, materiali e risorse riciclabili e riciclati, controllo della qualità dell’aria negli ambienti costruiti, elevati livelli di progettazione e innovazione.
La nuova sede ospita circa 500 persone e oltre a open space e uffici, comprende un bar caffetteria, un auditorium con una capienza di 200 persone, uno spazio espositivo che ospiteranno iniziative e momenti rivolti anche ai cittadini, un asilo nido non esclusivamente aziendale, una biblioteca e una grande piazza aperta alla cittadinanza.
L’asilo nido, che aprirà a settembre, sarà gestito da Pulcini & Co., la divisione infanzia del gruppo Elior Ristorazione SpA dedicata ai servizi per l’infanzia. L’azienda è specializzata nell’offrire soluzioni specifiche per aziende ed enti pubblici per la gestione pedagogica e alimentare di asili nido, nell’ottica di migliorare l’equilibrio tra vita professionale e familiare. Sempre a settembre sarà operativo anche il bar caffetteria Arca, aperto al pubblico dalla prima colazione fino a notte fonda, e gestito da Arca Milano. Sarà un vero e proprio Cocktail Bar & Bistrot, completo di giardino, che offrirà la possibilità di mangiare a qualsiasi ora del giorno, e alla sera di consumare drink mentre si ascolta un deejay set o musica dal vivo o ancora mentre si assiste a uno spettacolo.
Avviati nell’ottobre 2018, i lavori sono stati accompagnati da una serie di iniziative informative per il quartiere e da un programma di riqualificazione urbana della zona che circonda via Rimini. Nel segno della condivisione e dell’inclusione, è stato avviato un progetto, guidato da Super, il festival delle periferie e in collaborazione con NoiCoop, (Consorzio Cooperative Lavoratori), di partecipazione degli abitanti del quartiere, che mira a coinvolgere gruppi informali, reti, singoli individui attivi e associazioni per ricostruire insieme tutti gli spazi intorno alla nuova sede. Gruppo CAP sta infatti lavorando insieme ad artisti, architetti, paesaggisti e urbanisti per realizzare alcuni interventi sugli spazi circostanti.
In particolare, dopo un confronto con le diverse realtà del territorio per verificare esigenze e aspirazioni, Gruppo CAP e Super hanno dato vita presso il parco La Spezia a una serie di iniziative e workshop rivolte a famiglie e bambini del quartiere per parlare di ambiente e dare un nuovo volto al parco: installazioni artistiche, laboratorio teatrale e di orticultura per adolescenti, attività per bambini e anche passeggiate alla scoperta del quartiere. Gruppo CAP ha inoltre promosso con Fondazione Feltrinelli il progetto Milano Unplugged, che offre un programma di formazione per aspiranti video giornalisti, tra i 18 e i 25 anni, che saranno chiamati a raccontare i quartieri in cui vivono, quelli di Barona, Abbiategrasso, Stadera, Chiesa Rossa e San Cristoforo della città di Milano.

– foto ufficio stampa Gruppo CAP –
(ITALPRESS).

Generali-Telepass, nasce Next per la mobilità connessa e sostenibile

MILANO (ITALPRESS) – Oggi cresce l’attenzione del cliente verso nuove forme di mobilità connessa e sostenibile: il 47% utilizza un’auto connessa, il 64% preferisce gestire i servizi in modalità self-service, il 40% predilige lo spostamento multimezzo, raddoppierà il numero di persone che utilizzerà il car sharing entro il 2025 e il 70% aspira a un mezzo elettrico o ibrido.
Generali Italia – che in 5 anni ha innovato l’assicurazione per la mobilità e ha investito in nuove competenze, IoT e Big Data – oggi rafforza la partnership con Telepass, la più grande fintech sulla mobilità integrata, per la mobilità connessa e sostenibile.
L’accordo tra le due società, nato nel 2020 e proseguito con il lancio nel 2021 dell’innovativo sistema di rimborso automatico ritardi e della copertura collisione autostradale, ha portato oggi alla nascita di Next.
Dal telepedaggio al pagamento carburante e parcheggio con vocale;
dal real time coaching all’assistenza automatica in caso di emergenza: un unico dispositivo con oltre 30 servizi digitali per un’esperienza cliente semplice e sicura attraverso IoT, big data, intelligenza artificiale, tecnologie robotiche.
La prima soluzione al mondo che unisce assicurazione, telematica, telepedaggio, brevettata da Generali e Telepass, in esclusiva per le agenzie Generali.
Next è il primo dispositivo di nuova generazione destinato a rivoluzionare la mobilità quotidiana degli automobilisti italiani. I servizi offerti, infatti, si evolvono in un ecosistema connesso, integrato a bordo, capace di anticipare e supportare le esigenze delle persone e di coniugare il meglio dei servizi assicurativi e di mobilità in un unico ed innovativo dispositivo.
Grazie alle tecnologie di Generali Jeniot si può contenere il rischio sulla strada grazie all’interazione in tempo reale con il real time coaching, essere contattati automaticamente in caso di incidente o richiedere un contatto in vivavoce con un operatore in caso di bisogno, ottenere la certificazione dello stato di utilizzo e delle percorrenze della propria auto, anche come supporto in caso di multe o contenziosi, attivare il servizio ‘trova veicolò o attivare un ‘geo-fencè, un perimetro virtuale per impostare alert di entrata o uscita su un’area definita.
Al contempo, Next diventa abilitatore dei principali servizi offerti in mobilità da Telepass. E’ quindi possibile pagare i pedaggi autostradali e i parcheggi, il bollo e attivare la notifica di memo, il rifornimento carburante, ricevere automaticamente il rimborso in caso di ritardo in autostrada causato da intenso traffico, ma anche ad esempio, aprire il cancello di casa, attivare i servizi legati allo Skipass o al lavaggio della propria auto a domicilio, offerto dalla società del gruppo Telepass, Wash Out.
Con Next l’utilizzo della telematica è una leva di sostenibilità che incentiva comportamenti responsabili alla guida generando un impatto sociale e ambientale positivo. Impatto sociale: 1 cliente su 3 guida in maniera più sicura con il real time coaching; la copertura auto è social ed estendibile fino a 5 parenti; vengono dimezzati i tempi di attivazione emergenza con sistema “e-call”. In Europa si stima che potrebbero essere salvate 2.500 persone all’anno.
Impatto ambientale: fino al 50% di risparmio del carburante con stile di guida virtuoso; coperture 100% elettriche per riduzione emissioni; oltre 48 tonnellate di carta stampata risparmiata grazie al 70% di polizze digitali; oltre 3.350 tonnellate di CO2, pari a 35.000 viaggi da Roma a Milano 5 risparmiate grazie al telepedaggio.
Generali negli ultimi 5 anni ha innovato l’assicurazione per la mobilità connessa e sostenibile puntando sulla tecnologia, con investimenti in nuove competenze, IoT e Big data, e con una nuova offerta modulare e un modello di interazione con i clienti digitale e smart.
Un percorso nato nel 2018 con la nascita di Generali Jeniot, l’insurtech di connected insurance e IoT, e proseguito nel 2019 con il lancio di Immagina Strade Nuove, l’assicurazione multimezzo e “auto social” da condividere con 5 parenti/amici che assicura lo spostamento delle persone, non solo l’auto, anche nelle sue declinazioni “Immagina Strade Nuove – Passione Moto” e “Immagina Strade Nuove – 100% Elettrico”, la prima assicurazione in Italia per le auto elettriche.
Oggi il 100% dell’offerta mobilità di Generali è con più servizi e tecnologia e con modalità di interazione smart, come la segnalazione e liquidazione sinistri tramite WhatsApp.
Un percorso, quindi, di trasformazione dalla classica RC Auto a nuova mobilità connessa con telematica e servizi digitali per essere Partner di Vita con più prevenzione, assistenza e rapidità, convenienza e scelte sostenibili.
Grazie alla telematica e ai servizi digitali, la Compagnia è, infatti, in grado di fornire il miglior servizio al cliente con oltre 30 mila emergenze gestite all’anno e il 100% di chiamate eCall attivate entro 1 minuto. In 5 anni la Compagnia ha investito in competenze IoT, Big Data, con inserimento di oltre 100 data scientists, IoT/ digital experts e la creazione di una piattaforma innovativa IoT in cloud, sviluppata con Google. Oggi l’87% dei clienti di Generali sono fidelizzati, un tasso più alto di quello di mercato.
Telepass è la prima fintech italiana ad aver introdotto il servizio di telepedaggiamento 30 anni fa. Negli ultimi anni, preso atto della mobilità in rapido cambiamento, la società ha intrapreso un percorso evolutivo che ha messo l’innovazione al centro.
La dimensione innovativa di Telepass è internazionale. Il gruppo è stato infatti preso in esame come case study dalla Harvard Business School, sotto la guida della professoressa Chiara Farronato, con il titolo “Telepass: From Tolling to Mobility Platform”; il caso-studio riguarda il processo di trasformazione di Telepass dall’essere l’azienda leader nei servizi di telepedaggio a un ecosistema di mobilità integrata, grazie allo sviluppo di servizi tecnologici data-driven e attraverso una sola app, attenti a soddisfare i bisogni delle persone in movimento.
Con 7 milioni di clienti e oltre 10 milioni di dispositivi in circolazione su più di 163.500 chilometri di reti autostradali nei 14 Paesi europei nei quali opera, è tra i leader europei nei servizi di telepedaggio ed è presente in più di 4.500 punti servizio. Con oltre €6.7 miliardi di transazioni ETC (Electronic Toll Collection) gestite, Telepass è già un leader europeo nell’ambito dei servizi di telepedaggio.
Da un grande operatore di mobilità con un sistema di pagamento molto efficiente e una base fidelizzata di 7 milioni di clienti, Telepass è quindi diventata una piattaforma per la mobilità che aggrega tutti i tipi di servizi collegati ai nuovi stili di mobilità come i pagamenti cashless per il carburante, i taxi, i monopattini, le bici e gli scooter elettrici, i parcheggi. Si è creato un vero ecosistema della mobilità attraverso la app di Telepass: quasi trenta servizi, e non solo per l’auto, con un unico abbonamento che dà accesso a un circuito di pagamento digitale invisibile. Da quattro anni la società ha quindi intrapreso un percorso di innovazione che l’ha portata dal casello autostradale alla mobilità integrata, a 360 gradi, dal trasporto pubblico urbano ai taxi, dai treni ai traghetti, fino ai mezzi leggeri per la micromobilità urbana, alla ricarica elettrica e allo skipass.
Telepass, in qualità di pioniere del telepedaggio, ha dato un contributo molto rilevante a ridurre le file ai caselli autostradali e le conseguenti emissioni di CO2. Ora, in qualità di ecosistema di servizi integrati per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano, punta a offrire soluzioni sempre più a misura delle esigenze dei clienti, basandosi sulla sua specializzazione nei pagamenti digitali e, nello specifico, nei cosiddetti invisible payments, con l’obiettivo di semplificare la vita delle persone in movimento e liberare il loro tempo. La mission aziendale è facilitare la vita delle persone attraverso una nuova esperienza di mobilità.
‘In 5 anni in Generali abbiamo innovato l’assicurazione per la mobilità: assicurando per la prima volta lo spostamento della persona, non più solo l’auto – hanno detto Francesco Bardelli, Ceo Generali Jeniot & Chief Business Transformation Officer
di Generali Italia, e Massimo Monacelli, Chief Property & Casualty Officer di Generali Italia -. Grazie alla telematica – che ci ha permesso di trasformare il 100% della nostra offerta assicurativa con più servizi e tecnologia – oggi possiamo proattivamente garantire un’esperienza di mobilità di grande valore aggiunto: dalla prevenzione, all’assistenza sino alla liquidazione in pochi minutì. ‘Attraverso questa partnership con Telepass – hanno aggiunto – rafforziamo il nostro impegno nella costruzione di un ecosistema di mobilità con servizi innovativi, tecnologici, data-driven e personalizzabili per creare soluzioni uniche ed eccellenti per i clienti Telepass e Generali. Con Next nasce, infatti, il primo dispositivo che unisce assicurazione, telematica e telepedaggio. Una soluzione unica a livello internazionale con la quale puntiamo a raggiungere 1 milione di clienti Telepass entro il 2022’.
‘Il dispositivo Next, presentato oggi, è la terza iniziativa tra quelle previste dalla partnership siglata con Generali e, anche questa, così come l’applicazione di cashback sul pedaggio in autostrada con rimborso automatico e la copertura collisione autostradale, si focalizza sull’innovazione tecnologica che ci guida fin dalla nostra nascita – ha spiegato Gabriele Benedetto, Chief Executive Officer del Gruppo Telepass -. Abbiamo intercettato da parte del nostro pubblico di riferimento un’esigenza di mobilità facilmente fruibile e connessa e proponiamo, insieme a Generali Italia, una soluzione innovativa per offrire ai clienti un’esperienza di mobilità semplice, fluida, smart e personalizzata. Il nuovo prodotto conferma Telepass come un ecosistema di servizi sulla mobilità a 360° e lo proietta nella costruzione del futuro della mobilità sempre più connessà.

– foto ufficio stampa Generali –
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Ambiente, prima edizione del Summit del Mare

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VENEZIA (ITALPRESS) – Proposte operative e misure concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale, economica e sociale. E’ quanto si propone di realizzare la prima edizione del Summit del mare Costa veneta green lab, il progetto promosso dalla Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto per avviare una sinergia che renda sempre più attrattivo un territorio vocato al turismo, con attività e iniziative all’insegna della sostenibilità. All’appuntamento, ospitato a Ca’ Vendramin Calergi, sono intervenuti questa mattina i rappresentanti istituzionali dei Comuni di San Michele al Tagliamento, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia, Chioggia, Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle. Per la città di Venezia era presente, insieme al consigliere delegato alle Isole Alessandro Scarpa ‘Marta’, l’assessore al Bilancio e alle Società partecipate Michele Zuin, che proprio il 23 aprile scorso ha sottoscritto l’adesione del Comune alla Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto.

“Lo scopo dell’iniziativa – ha spiegato Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei sindaci dopo i saluti di Gianluca Forcolin, presidente del Casinò di Venezia – è quello di promuovere lo sviluppo sostenibile, attuare i 17 goals dell’Agenda 2030, informare e sensibilizzare residenti e visitatori, rafforzando l’identità delle comunità, creare sinergie tra pubblico e privato, attraverso progettualità condivise”. Ogni Amministrazione comunale nel corso dell’estate organizzerà un incontro/evento a carattere locale per presentare e promuovere il proprio progetto o la propria iniziativa legati alla tutela ambientale: dalla spiaggia senza fumo alle pedalate lungo la Laguna di Venezia, dalla mobilità green, alle notti verdi, dalle camminate in pineta sotto le stelle ad open day all’insegna del contrasto all’inquinamento e al degrado ambientale (in allegato i progetti in dettaglio).

Il Comune di Venezia punterà l’attenzione sul tema “Mobilità green verso una completa sostenibilità urbana”, organizzando un incontro di approfondimento, in programma il 7 luglio sulla terrazza del Blue moon. “La realizzazione del progetto di mobilità sostenibile nelle isole del Lido e di Pellestrina, con la completa elettrificazione del trasporto pubblico – ha spiegato l’assessore Zuin – ci rende molto orgogliosi. Si tratta della prima rete urbana di trasporto pubblico completamente elettrica. Abbiamo fatto una scelta ben precisa, decidendo di non confondere trenta autobus all’interno della rete della Terraferma, concentrandoli invece nelle due isole e dare un senso al progetto. Continueremo su questa strada, anche attraverso i fondi del PNRR, che consentiranno l’acquisto di autobus ad idrogeno e nuovi bus elettrici”. Le singole iniziative comunali verranno promosse con materiale divulgativo e potranno anche essere votate dal 29 giugno al 30 settembre. Ad ottobre nuova edizione del summit per arrivare a delle politiche condivise.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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Inclusion & Diversity, Bayer sponsor del “Milano Pride 2022”

MILANO (ITALPRESS) – Bayer quest’anno sarà sponsor del Milano Pride 2022 per dare voce alla comunità LGBT+ con una serie di iniziative che culmineranno con la Parata del 2 luglio, alla quale parteciperà come #TeamBayer coinvolgendo tutti i dipendenti per farli sentire parte di una azienda aperta, dove ognuno si possa sentire libero e unico, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o identità di genere. Il Milano Pride è un appuntamento che da sempre, fin dal 2001 con la prima edizione, è di grande impatto sociale e di potente azione comunicativa nel quale Bayer si identifica come azienda dai forti e radicati valori inclusivi. Anche Citrosodina, prodotto Bayer icona del Made in Italy, celebra il mese del Pride con una nuova, sgargiante veste da collezionare. Il pack, con i colori della bandiera arcobaleno, è già disponibile in edizione limitata nelle farmacie e parafarmacie selezionate in tutta Italia.
Negli anni il Gruppo ha partecipato a numerose parate ed eventi organizzate in giro per il mondo. Bayer è molto impegnata nelle tematiche di Inclusion & Diversity e da anni promuove attività dedicate alla comunità LGBT+ grazie a BLEND, una comunità globale creata dai propri dipendenti LGBT+ e altri sostenitori che ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni LGBT+ e di promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva e aperta all’unicità delle persone.
In particolare, nel mese di giugno in cui si celebra l’orgoglio della comunità LBGT+, l’azienda organizza numerose attività per aumentare ancor di più la consapevolezza e amplificare la voce a favore dell’affermazione dei diritti uguali per tutti.
Per questa occasione Bayer ha inoltre disegnato una nuova versione del suo logo basata sui colori arcobaleno che caratterizzano la bandiera simbolo del movimento LGBT+ e che sarà anche stampata sulle magliette che indosseranno i dipendenti che prenderanno parte alla Parata.

– foto ufficio stampa Bayer –
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Milano-Bicocca, a un anno dal titolo lavora l’82,7% dei laureati

MILANO (ITALPRESS) – Il tasso di occupazione dei laureati di Milano-Bicocca sale ancora: a un anno dal conseguimento del titolo triennale l’82,7 per cento è impiegato, rispetto ad una media nazionale del 74,5 per cento e regionale del 79,1 per cento. Lo stesso trend positivo emerge dall’analisi dei dati dei laureati di secondo livello (corsi magistrali e a ciclo unico): a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari all’82,1 per cento, 7,5 punti in più del dato nazionale (74,6 per cento) e un punto in più del dato lombardo (81 per cento). Dati confermati a cinque anni dalla laurea: il tasso di occupazione sale al 91,8 per cento, 3,3 punti in più della media nazionale (88,5 per cento) e in linea con il dato regionale (91,1 per cento).
Sono questi i dati del placement di Milano-Bicocca registrati dal Rapporto 2022 sul Profilo e la Condizione Occupazionale dei laureati svolto dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea L’analisi – che è stata presentata oggi all’Università di Bologna – ha coinvolto 76 università aderenti al Consorzio.
Il Rapporto sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 12.512 laureati dell’Università di Milano-Bicocca, concentrandosi sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello del 2020 (rispettivamente 4.345 e 3.073 in tutto) e intervistati a un anno dal titolo, e di quelle dei laureati di secondo livello del 2016 (2.427) e intervistati dopo cinque anni.
Il 62 per cento dei laureati di primo livello ha deciso di proseguire il percorso formativo con un corso di secondo livello.
Osservando chi invece non prosegue gli studi, a un anno del conseguimento del titolo, si riscontra un tasso di occupazione pari all’82,7 per cento (0,6 punti in più dell’anno precedente) mentre quello di disoccupazione è al 6,3 per cento (2,4 punti in meno dei laureati 2019). La riduzione del tasso di disoccupazione e l’aumento di quello di occupazione è il segnale della ripresa dopo le difficoltà di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro causato dalla pandemia di Covid-19.
Tra gli occupati, il 21,3 per cento prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 23,9 per cento ha invece cambiato lavoro, il 54,8 per cento ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Il 32,6 per cento degli occupati può contare su un lavoro a tempo indeterminato, mentre il 40,7 su un lavoro non standard (in particolare su un contratto a tempo determinato), il 9 per cento svolge un’attività autonoma (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, etc.).
Il lavoro part-time coinvolge il 16,5 per cento degli occupati.
Per quanto concerne la componente retributiva il valore medio è di 1.365 euro mensili netti.
Tra i laureati nei corsi magistrali e a ciclo unico, a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari al 82,1 per cento (4,1 punti in più dell’anno precedente) e il tasso di disoccupazione è pari al 7,1 per cento (3,9 punti in meno del 2019). Anche in questo caso da notare il miglioramento dopo la pandemia di Covid-19.
Il 27,9 per cento prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 19,3 per cento ha invece cambiato lavoro ed il 52,8 per cento ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Il 33,4 per cento è stato assunto con contratto a tempo indeterminato mentre il 37,3 per cento svolge un lavoro non standard, l’8,2 per cento è impegnato in un’attività autonoma. Il lavoro part-time coinvolge il 16,9 per cento degli occupati e la retribuzione e? in media di 1.399 euro mensili netti.
A cinque anni dalla laurea, il tasso di occupazione si attesta al 91,8 per cento e quello di disoccupazione al 2,3 per cento. Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 64,5 per cento, mentre gli occupati che svolgono un lavoro non standard sono il 14,1 per cento. Svolge un lavoro autonomo il 15,9 per cento e il lavoro part-time coinvolge il 7,3 per cento degli occupati. Le retribuzioni arrivano in media a 1.679 euro mensili netti (124 euro in più del 2019).
Il settore economico di maggior impiego si conferma quello dei servizi che assorbe il 83,9 per cento dei laureati, mentre l’industria accoglie il 15,6 per cento degli occupati e decisamente marginale (0,3 per cento) è la quota di chi lavora nell’agricoltura.
Osservando invece le caratteristiche della popolazione dei laureati (triennali e magistrali) emerge una significativa presenza di giovani che provengono da studi liceali, il 72,2 per cento, seguiti da diplomati tecnici (23,3 per cento), una parte residuale riguarda giovani con diploma professionale. L’età media alla laurea e? 25,2 anni per il complesso dei laureati (24,2 anni per i laureati di primo livello e di 26,7 anni per i magistrali biennali). E’ importante considerare che non tutti i diplomati si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore, un fatto che certamente incide sull’età media alla laurea. Il 71,3 per cento (2,9 punti in più rispetto al 2020) dei laureati termina l’università in corso: in particolare e? il 69,6 per cento tra i triennali e il 75 per cento tra i magistrali biennali. Il voto medio di laurea e? 100,9 per i laureati di primo livello e 107,8 per i magistrali biennali.
Durante il percorso di studi ben il 74 per cento degli intervistati ha dichiarato di lavorare, un dato superiore di quasi 10 punti percentuali rispetto al dato medio nazionale, e il 49,6 per cento ha effettuato tirocini riconosciuti dal corso di laurea.
I laureati Bicocca hanno dato un giudizio certamente positivo del percorso fatto: il 92,3 per cento si dichiara complessivamente soddisfatto e il 75,7 per cento confermerebbe la scelta fatta.
“Anche quest’anno emerge un rapporto virtuoso tra Milano-Bicocca e il mondo del lavoro – ha detto Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano-Bicocca -. L’alto tasso di placement conferma la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi di orientamento del nostro ateneo, uno stimolo ad andare avanti in questa direzione”.
“I dati del rapporto 2022 di AlmaLaurea relativi all’Università di Milano-Bicocca, – ha detto Mario Mezzanzanica, prorettore per l’Alta formazione e il job placement dell’ateneo milanese – mostrano segnali decisamente confortanti: nell’anno in cui la pandemia di covid è stata maggiormente significativa (rilevazione 2021 su laureati 2020) crescono i tassi di occupazione dei nostri laureati triennali e soprattutto magistrali (questi ultimi di oltre 4 punti percentuali). Un segnale molto confortante che manifesta la positiva risposta dei percorsi di studio del nostro Ateneo alla richiesta delle imprese di professionalità altamente qualificate. Professionalità che sono sempre più indispensabili per l’innovazione delle imprese, in un periodo di profondi cambiamenti economici e sociali”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Nuovi modelli e nuovi brand, DR “in mostra” alla MIMO

MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Milano Monza Motor Week, Dr Automobile Group lancia due nuovi brand – Sportequipe e Ickx – oltre ai nuovi modelli dei marchi consolidati Evo e Dr. Un’operazione che punta a rafforzare la presenza sul mercato dell’automotive europeo della casa di Macchia d’Isernia e allo stesso tempo permetterle di presidiare tutti i segmenti di mercato. L’evento di lancio si è svolto stamane a Milano sulla suggestiva terrazza dell’Arengario, all’ombra della Madonnina. Dopo aver consolidato la propria presenza sul mercato italiano in oltre 15 anni fino all’attuale quota del 1,5%, il gruppo molisano, costantemente impegnato nello sviluppo tecnologico e qualitativo dei propri prodotti, va così ad ampliare la propria offerta e a presidiare fasce di mercato più alte rispetto a quelle di riferimento dei brand generalisti EVO e DR. “Con Sportequipe – dichiara l’amministratrice delegata di Dr Antonella Tortola – ci rivolgiamo a un pubblico più esigente mentre con Ickx presentiamo un fuoristrada 4×4”.
Attraverso il prezzo, spiega ancora, Dr differenzia i suoi brand. EVO è il brand entry-level, i cui modelli sono ricompresi in un range di prezzo tra i 15.000 ed i 20.000 euro. Si sale ad un massimo di 30.000 euro con DR, per passare alla fascia 30.000-40.000 euro di Sportequipe, fino ad oltre i 50.000 euro di ICKX. Il gruppo molisano celebra inoltre un’importante espansione del network di vendita italiano ed estero. Nel secondo semestre dell’anno, infatti, è attesa un’importante accelerazione, soprattutto nel processo di atterraggio sui principali mercati europei come Spagna, Francia e Germania, con i due brand, Sportequipe e ICKX, che avranno una propria rete di vendita dedicata. Ma lo sviluppo di DR Automobiles Groupe passa anche per un’implementazione di tutti gli asset strategici.
E’ infatti in corso un ampliamento del plant molisano, spiegano dalla casa, così da aumentarne la capacità produttiva. Plant che sarà a breve affiancato da un nuovo impianto dedicato alla realizzazione di un’auto full electric. Altra novità riguarda la realizzazione ancora in corso del nuovo magazzino ricambi centrale, che sarà presto completamente automatizzato e consentirà di far fronte alle esigenze di un parco circolante in continua crescita. Centrali per il gruppo, poi, gli investimenti strutturali che riguardano il centro ricerca e sviluppo con annesso centro stile, cuore nevralgico di DR Automobiles Groupe. Tutto questo, spiega Tortola, ha un’ampia ricaduta occupazionale sul territorio molisano: “Siamo molto soddisfatti della crescita che stiamo portando avanti e pensiamo che nel 2022 possiamo fare ancora meglio. Abbiamo certamente una ricaduta occupazionale ed economica notevole in una zona, peraltro, che fa i conti con altrettanto notevoli difficoltà economiche”.

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Europei ad Antalya, Samele out per l’individuale

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Cominciano domani i Campionati Europei Assoluti Antalya 2022. Sulle pedane turche saranno le prove individuali di fioretto femminile e sciabola maschile ad aprire il programma della kermesse che per sei giorni, fino al 22 giugno, assegnerà 12 titoli continentali. Proprio nella gara degli sciabolatori il responsabile d’arma Nicola Zanotti è stato costretto a un cambio dell’ultim’ora per via delle non perfette condizioni di Luigi Samele: l’argento olimpico individuale di Tokyo 2020, che qualche giorno fa a Courmayeur si era confermato campione italiano, ha precauzionalmente rinunciato alla prova di domani, nella speranza di riuscire ad aggregarsi ai compagni ed essere in pedana da capitano per la competizione a squadre di lunedì. Intanto, al posto di Samele, nell’individuale di sciabola maschile d’inizio Europeo sarà il napoletano Giovanni Repetti a completare la starting list dell’Italia insieme al numero 5 del ranking mondiale Luca Curatoli, quest’anno tre volte argento in Coppa del Mondo, e ai giovani Michele Gallo e Pietro Torre.
Nel day-1 di Antalya riflettori poi puntati sulla gara di fioretto femminile, in cui il CT Stefano Cerioni schiererà Alice Volpi, in stagione sul gradino più alto del podio nel circuito iridato in tre occasioni e numero 2 delle classifiche mondiali, la numero 8 del ranking internazionale Arianna Errigo, e poi Francesca Palumbo e Martina Favaretto che vantano quest’anno entrambe un terzo posto in Coppa.
Oggi giornata di rifinitura per gli otto azzurri che saranno domani sulle pedane della venue Spor Salonu, dove le competizioni cominceranno alle 9 del mattino ora locale, le 8 in Italia, con semifinali e finali previste dalle 17.30 italiane.
La diretta video degli assalti, per tutti i sei giorni, potrà essere seguita in streaming sul canale ufficiale della FIE, dall’inizio del tabellone d’eliminazione diretta e fino alle finali che assegneranno le medaglie, mentre per la seconda parte dell’Europeo, dedicata alle gare a squadre, è prevista la diretta pomeridiana delle fasi clou su Eurosport. Risultati in tempo reale visibili su Fencingtimelive. Sulle pagine social della Federazione Italiana Scherma da domani mattina il foto-racconto quotidiano e il costante aggiornamento con immagini, notizie, interviste e storie dei protagonisti, per vivere al fianco degli azzurri i Campionati Europei Assoluti Antalya 2022.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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