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Benessere e impegno sociale ai Giochi del Mediterraneo

ROMA (ITALPRESS) – Una campagna di comunicazione dedicata alla prevenzione del tumore al seno, che studiosi ed esperti ribadiscono essere una malattia multifattoriale ad eziologia ignota, attualmente molto diffusa, e secondo le statistiche tuttora una delle prime cause di morte per neoplasia in tutto il mondo. E’ il cuore del progetto “Mediterranean Power-Mare Nostrum”, sostenuto dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, e lanciata in occasione della 19esima edizione dei Giochi del Mediterraneo che si terrà ad Orano, in Algeria, da sabato 25 giugno a mercoledì 6 luglio, e che per la prima volta nei 70 anni della storia della rassegna multidisciplinare vede la presidenza della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo (CIJM) affidata ad un italiano, il bicampione olimpico Davide Tizzano, oro a Seul 1988 e Atlanta 1996, attualmente Direttore del Centro di Preparazione Olimpica di Formia (LT). Il progetto “Mediterranean Power-Mare Nostrum” prevede una sessione ad hoc, mediante la divulgazione di opuscoli informativi e la diffusione di video illustrativi nelle diverse lingue del Mediterraneo (inglese, francese, arabo, spagnolo e italiano). In tal modo la manifestazione di Orano si arricchisce con un pioneristico programma sociale, teso a sensibilizzare le atlete, le allenatrici e le dirigenti partecipanti e non solo. Le gare saranno l’occasione per amplificare l’iniziativa di prevenzione, tesa a cambiare l’approccio strutturale verso il subdolo carcinoma, con il supporto delle associazioni algerine di settore. Un messaggio focalizzato sul promuovere le attività remiere (canottaggio e dragon boat) quali discipline atte a migliorare la vita delle donne che hanno lottato o che portano tuttora avanti quotidianamente la loro personale battaglia contro il tumore al seno. Notevoli sono infatti i benefici del canottaggio, riconosciuti ampiamente a livello medico-scientifico: non solo coinvolgimento emozionale ma anche azione di vascolarizzazione e di ritonificazione muscolare, se associata ad una corretta tecnica remiera. Da qui un connubio innovativo di medicina integrata in ambito oncologico riabilitativo, già sperimentato in Italia presso il Polo Sportivo di Prevenzione Oncologica con sede a Formia, che avrà una appendice dedicata ai Giochi del Mediterraneo, evento che da quest’anno ha deciso di veicolare questo messaggio di prevenzione e riabilitazione in tutti i paesi appartenenti alla Confederazione. “Il progetto del canottaggio benefico, teso a rinvigorire il corpo e lo spirito, che molti propagandano ma pochi professano concretamente, estende i suoi confini dopo l’esperienza sul territorio italiano, ampiamente sostenuta dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e amplifica il suo raggio d’azione a livello intercontinentale con un salto di qualità. Approda alla ribalta mondiale con i Giochi del Mediterraneo, dove sono rappresentati i tre continenti (Europa, Africa e Asia) il progetto sportivo imperniato sulla dimensione sociale – afferma Davide Tizzano -. E’ una grande novità per i Giochi del Mediterraneo, nella cui composizione è stata istituita la ‘Commissione Donne per lo Sport’, perchè sostiene per la prima volta una campagna rivolta alle donne attraverso la prevenzione del tumore al seno con diverse azioni. Il lancio dell’iniziativa si lega agli ideali dell’Accademia Olimpica Internazionale: l’olimpismo per eccellenza diventa veicolo di comunicazione e si salda con il contenuto della prevenzione, il cui messaggio si sublima in Algeria, in occasione della cerimonia di apertura e chiusura della 19esima edizione dei Giochi del Mediterraneo, durante i quali saranno previste delle apposite postazioni negli impianti di rilievo e non solo”, conclude. Il Prof. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e fautore del progetto, sottolinea come da sempre promuove e sostiene con convinzione “le iniziative che coniugano lo sport con progetti di alto valore sociale e medico-scientifico, e per tale ragione, da molti anni ormai, sono al fianco di Davide Tizzano nei progetti denominati Le Sirene di Ulisse e Rowing for Cure, che rispettivamente, da un lato, vedono atlete operate di tumore al seno gareggiare ogni anno in Dragon Boat per promuovere l’importanza della prevenzione e della terapia riabilitativa tramite il canottaggio, e, dall’altro, si sono concretizzate nella creazione di un centro di prevenzione con sede stabile a Formia, che si avvale di supporti sia scientifici che psicologici ed è monitorato da una Commissione Tecnico Scientifica che fa capo ad un’eccellenza in ambito oncologico qual è l’Ospedale Cardarelli di Napoli. Oggi – continua – con il progetto Mediterranean Power-Mare Nostrum, portiamo finalmente la nostra filosofia e la nostra buona pratica ai Giochi del Mediterraneo, di fronte a 26 Paesi provenienti da tutto il mondo, nell’auspicio che questa immensa platea funga da volano per l’affermarsi di un percorso sanitario preventivo e riabilitativo di alto valore scientifico contro una patologia grave e assai diffusa, con lo scopo di consentire ad un significativo numero di pazienti oncologiche di massimizzare gli effetti delle terapie attraverso allenamenti mirati inquadrati in protocolli medico-chirurgici di riconosciuta validità”, conclude Emmanuele F. M. Emanuele, che nell’occasione ha ricevuto il premio “Socrate” istituito dall’Accademia Olimpica Internazionale e destinato a chi nel mondo si è distinto per promuovere e sostenere i valori dell’olimpismo e dell’educazione attraverso lo sport.

– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale –

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Stefano Cuzzilla eletto nuovo presidente di Cida

ROMA (ITALPRESS) – Stefano Cuzzilla è il nuovo Presidente di CIDA, la rappresentanza sindacale per la dirigenza e le alte professionalità di tutti i settori socio produttivi, pubblici e privati, che vanta un network di 10 federazioni e rappresenta circa 1 milione di dirigenti, attraverso i CCNL sottoscritti. L’assemblea nazionale che si è riunita il 15 giugno lo ha eletto all’unanimità.
“Favorire un’azione di accreditamento istituzionale che risponda alle istanze di dirigenti e alte professionalità. E’ questo l’obiettivo prioritario della nuova gestione di CIDA che, con uno sguardo attento al futuro, deve diventare protagonista del dibattito pubblico sulle politiche economiche e sociali del Paese”, esordisce il neo-Presidente Stefano Cuzzilla che, ringraziando l’assemblea nazionale di CIDA per la fiducia accordata, evidenzia come “la difficile situazione che stiamo vivendo ci imponga di agire in modo nuovo e repentino”.
“Le tre crisi – bellica, energetica e pandemica – che oggi impattano fortemente sul nostro sistema – continua Cuzzilla – rendono il compito che ci attende più complesso, ma ci offrono anche la grande opportunità di essere gli architetti di una ricostruzione etica, morale, civile e culturale dell’Italia. Lo dico con grande senso di responsabilità perchè, e lo voglio sottolineare, la dirigenza e le alte professionalità sono la spina dorsale di questo Paese”.
“Fisco, pensioni, sanità, rapporti con i territori, politiche inclusive e rappresentatività in ambito europeo: sono questi i cardini su cui lavoreremo, con un nuovo modello di governance più funzionale e incisivo, non solo a vantaggio dell’intero sistema produttivo, ma anche e soprattutto per favorire un reale cambio di passo. La Confederazione – conclude il neo-Presidente – deve diventare una comune piattaforma di azione a livello nazionale e regionale, dove proposte di qualità vengano elaborate tempestivamente e avanzate ai diretti interlocutori. Istituzioni in primis”.
Stefano Cuzzilla è anche Presidente nazionale di Federmanager dal maggio 2015 e Presidente di 4.Manager, l’associazione costituita da Federmanager e Confindustria. Da maggio 2021 è Consigliere di amministrazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.

– foto ufficio stampa Cida –

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Ue, Di Maio “Coesa su pandemia e Ucraina, ora nuova fase di crescita”

ROMA (ITALPRESS) – “La Conferenza sul futuro dell’Europa si è intersecata con una delle peggiori crisi per il continente. La pandemia con il suo tragico bilancio di vittime e oggi l’invasione da parte della Russia dell’Ucraina, uno shock politico senza precedenti. Durante la pandemia l’UE ha dato prova di una risposta compatta e coesa, la fermezza con cui l’UE sta reagendo all’aggressione russa dell’Ucraina dimostra come con un nuovo slancio possa nascere una fase di crescita del nostro progetto europeo”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, nel corso del suo intervento agli “Stati generali della Conferenza sul futuro dell’Europa”, evento organizzato a Palazzo Brancaccio a Roma con il coordinamento del Dipartimento per le Politiche Europee.
– foto agenziafotogramma.it –
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Edison, inaugurato il nuovo parco eolico di Mazara del Vallo

ROMA (ITALPRESS) – Edison inaugura un nuovo parco eolico a Mazara del Vallo (Trapani) e rafforza il proprio impegno nello sviluppo della generazione rinnovabile, quale asse strategico di crescita della società. Con questo nuovo impianto da 45 MW di potenza complessiva, Edison supera 1GW di capacità eolica installata e si conferma tra i leader del Paese nel settore. In coerenza con le politiche nazionali ed europee di decarbonizzazione e transizione energetica, la società prevede di aumentare la propria potenza rinnovabile installata da 2 a 5 GW, attraverso investimenti per 3 miliardi di euro al 2030, di cui 300 milioni destinati alla Sicilia solo nel prossimo triennio.
«Edison è un operatore responsabile, impegnato nella transizione energetica con un piano di investimenti ambizioso e concreto – dichiara l’amministratore delegato della società Nicola Monti -. Vogliamo accompagnare il Paese nel raggiungimento degli obiettivi di carbon neutrality e disegnare un futuro sostenibile per le aziende e le persone. Il nuovo parco eolico di Mazara del Vallo rappresenta un tassello importante di questo percorso di trasformazione e conferma l’impegno di Edison in Sicilia dando un contributo concreto allo sviluppo rinnovabile di questa Regione».
«Siamo stati tra i primi a sviluppare le rinnovabili in Sicilia: una collaborazione che è iniziata quasi 20 anni fa e che si basa sulla reciproca conoscenza e apprezzamento – afferma Marco Stangalino, vicepresidente esecutivo Power Asset Edison. Oggi affermiamo la solidità di questa collaborazione, che ha nel campo eolico di Mazara del Vallo una manifestazione concreta, e auspichiamo che possa tradursi in ulteriori occasioni di sviluppo congiunto. Edison è a disposizione di Regione e pubblica amministrazione per supportare un percorso di sviluppo sostenibile che la Sicilia ha dimostrato di voler perseguire in maniera molto decisa e attiva».
Il parco eolico di Mazara del Vallo ha una potenza complessiva di 45 MW ed è in grado di produrre energia rinnovabile in grado di coprire il fabbisogno energetico di circa 50.000 famiglie. Con 14 aerogeneratori tripala, genera circa 125 GWh l’anno evitando l’emissione in aria di 52.000 tonnellate di CO2 ogni anno. I lavori di costruzione sono durati 3 anni e hanno visto impegnate imprese fornitrici ed esecutrici del territorio, per un totale di oltre 112 mila ore lavorate.
La Sicilia è un territorio chiave per Edison che prevede di contribuire allo sviluppo rinnovabile della Regione con investimenti per oltre 300 milioni di euro nei prossimi 3 anni. Tali investimenti saranno destinati alla realizzazione di 2 impianti eolici (green-field) da circa 65 MW e 8 campi fotovoltaici da oltre 240 MW, tra cui gli impianti fotovoltaici nei comuni di Agira e di Aidone (entrambi nella provincia di Enna) attualmente in costruzione.
Attualmente Edison ha un parco di generazione rinnovabile da 2,2 GW di potenza installata e ha presentato progetti e avviato iter autorizzativi in tutta Italia per lo sviluppo di ulteriori 1.500 MW, di cui 800 MW eolici e oltre 700 MW fotovoltaici, per un totale di 63 impianti tra greenfield e integrali ricostruzioni. In particolare, nei prossimi 4 anni verranno realizzati progetti per oltre 1.300 MW nel Sud Italia e più di 200 MW nel Nord e nel Centro del Paese.
Edison ha un’esperienza unica nel campo delle integrali ricostruzioni dei campi eolici: è stato promotore della Carta del Rinnovamento Eolico Sostenibile e uno dei primi operatori in Italia a tradurre tali principi in concreto attraverso le attività di repowering concluse negli ultimi anni in Abruzzo, Basilicata e Puglia per circa 120 MW complessivi.
“Al fine di garantire la sicurezza e l’adeguatezza del sistema elettrico italiano – si legge in una nota -, il piano di crescita di Edison nelle rinnovabili prevede anche lo sviluppo dei necessari strumenti di flessibilità, come i pompaggi idroelettrici e le batterie d’accumulo, nonchè la produzione a gas di ultima generazione, che continuerà a rivestire un ruolo complementare supplendo all’intermittenza delle fonti rinnovabili non programmabili. Edison è un operatore responsabile impegnato nella transizione energetica del Paese con una strategia che fa leva sullo sviluppo della generazione rinnovabile, i servizi energetici, le vendite e i servizi per i clienti finali oltre alle attività gas e green gas. Con il proprio piano di sviluppo ha l’obiettivo di portare la generazione rinnovabile al 40% del proprio portafoglio produttivo entro il 2030”.

– foto ufficio stampa Edison –

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Per 1 italiano su 3 referendum inutili se propongono quesiti complessi

ROMA (ITALPRESS) – Domenica 12 giugno si è votato per 5 referendum sul tema della giustizia, che però non hanno raggiunto il quorum necessario per rendere valido l’esito delle elezioni. Ad oggi, anche a fronte di questo risultato, oltre 1/3 della popolazione (il 37%) ritiene i referendum inutili se propongono quesiti complessi e di difficile valutazione come in questo caso. In generale, il referendum resta comunque uno strumento valido e utile per circa il 40% dei cittadini italiani.
Le opinioni si dividono, invece, in merito al quorum: tra chi chiede di mantenerlo così com’è, chi vuole completamente eliminarlo e chi, invece, sarebbe propenso per una modifica con un abbassamento della soglia. La motivazione principale che ha spinto gli italiani a non recarsi alle urne risiede proprio nella complessità dei temi trattati e dei quesiti proposti, oltre che in una sfiducia nei confronti della politica e nel rispetto dell’esito delle votazioni. I temi trattati, dunque, hanno fatto da deterrente al voto, infatti, oltre la metà di coloro che hanno disertato la cabina elettorale sarebbe andato a votare se si fossero trattati temi come quelli dell’eutanasia e della cannabis, ma che sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale nei mesi scorsi.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 13/06/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euroweek News –
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Lazio, ok del Consiglio regionale al piano di rientro dal disavanzo

  • ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi, ha votato favorevolmente per la delibera: “Approvazione del piano di rientro dal disavanzo al 31 dicembre 2014, ai sensi dell’articolo 9, comma 5, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125”. Il disavanzo di parte corrente risultante dal rendiconto 2014 era pari a 655 milioni di euro. Con l’ultimo bilancio, al 31 dicembre 2021, la quota residuale del disavanzo ancora da ripianare è arrivata a 278 milioni di euro. Nel corso del periodo che va dal 2016 al 2021 si è proceduto alla restituzione, oltre della quota prevista dal piano, anche di una quota supplementare pari a quasi 110 milioni di euro. Si è determinata così una rimodulazione della durata del piano di rientro, che si è accorciata al 2029, cinque anni in meno rispetto al 2034 (anno previsto). “La rimodulazione della durata del piano di rientro rappresenta un altro esempio virtuoso dell’azione dell’amministrazione Zingaretti, che da nove anni lavora con l’obiettivo della riduzione dei costi, incentivando il risparmio – dice Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio -. Un risultato che misura il valore delle politiche messe in atto. Grazie al presidente Nicola Zingaretti, al vicepresidente e Assessore al Bilancio Daniele Leodori, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato e a tutto il personale sanitario e amministrativo che ha lavorato e continua a lavorare per rendere possibili questi risultati”.

    – foto ufficio stampa Consiglio regionale del Lazio –

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Piano Esg Mooney, inclusione finanziaria, attenzione a lavoro e ambiente

MILANO (ITALPRESS) – Un’azienda fintech italiana in grado di rispondere alle esigenze quotidiane di tutti, attraverso canali fisici e digitali, e che ha incluso la sostenibilità nei confronti dei propri stakeholder, della società e dei territori in cui opera, come parte integrante del proprio piano industriale 2021 – 2025. E’ il ritratto di Mooney che presenta al Palazzo delle Esposizioni la prima edizione del proprio bilancio di sostenibilità durante un evento moderato da Valentina Bisti, Giornalista TG1 RAI, che vede la partecipazione dell’amministratore delegato Emilio Petrone, il sottosegretario per l’Economia e le Finanze Federico Freni, Francesco Boccia, il Capo del Dipartimento Tutela dei clienti e educazione finanziaria della Banca d’Italia e G20/GPFI Co-Chair Magda Bianco, il Segretario Generale della Confesercenti Mauro Bussoni e il General Manager VR46 Gianluca Falcioni.
Il documento testimonia l’impegno profuso da Mooney fin dalla propria nascita nelle tematiche ESG, individuando tre pilastri fondamentali alla base della strategia di sostenibilità aziendale: inclusione finanziaria, attenzione al dipendente, impegno nei confronti dell’ambiente. Ogni area ha visto la definizione di azioni a medio e lungo termine, che contribuiranno al raggiungimento di 8 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’evento è l’occasione per presentare i principali obiettivi aziendali raggiunti che fanno di Mooney la realtà leader in Italia nel Proximity Banking & Payments con 800.000 carte prepagate emesse, di cui il 12% attivate da cittadini stranieri, 250 milioni di transazioni di cui il 40% cashless, oltre 45.000 punti vendita sul territorio con il 36% nel Sud e nelle Isole, 20 milioni di consumatori su rete fisica e 3 milioni digitali, primo prestatore di servizi di pagamento per la Pubblica Amministrazione attraverso la piattaforma pagoPA ad oggi con oltre 100 milioni di transazioni, 500 servizi di pagamento offerti grazie a più di 100 aziende partner, assunzioni aumentate del 21% rispetto all’anno precedente.
Nonostante la recente costituzione, Mooney ha già ottenuto risultati importanti in termini di ricadute sociali della propria attività. Dal punto di vista dell’inclusione finanziaria, per esempio, Mooney offre accesso a servizi e operazioni di pagamento quotidiane agli abitanti di circa 8 mila comuni italiani, di cui la netta maggioranza (quasi il 60%) composta da paesi e borghi remoti e poco popolosi, dove la presenza di banche e istituti di pagamento non è sempre garantita. L’azienda ha inoltre distribuito capillarmente oltre 163 milioni di euro come compenso alla rete per i servizi offerti, dando così un contributo significativo a numerose microimprese anche nelle aree del paese più fragili economicamente.
Fondamentale l’apporto di Mooney, attraverso i propri strumenti e servizi, all’educazione finanziaria dei cittadini, in attuazione del Piano Italia Cashless, messo a punto dal Governo per incentivare l’uso di carte e app di pagamento, al fine di modernizzare il Paese e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale e trasparente. A questo obiettivo contribuisce anche l’attività di formazione degli esercenti partner che costituiscono la rete di prossimità, i cui benefici tangibili e diretti riguardano l’aumento dell’inclusione economica della popolazione e la maggiore consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti cashless soprattutto a favore di giovani, anziani e stranieri.
L’attenzione di Mooney per la sostenibilità si è concretizzata nel 2021 anche attraverso un progetto unico nel Paese: il “Generosity Network”. Si tratta della rete di donazioni più estesa d’Italia, in virtù della quale l’azienda ha messo gratuitamente a disposizione degli Enti del Terzo Settore la propria piattaforma fintech per la digitalizzazione e il tracciamento delle donazioni. L’obiettivo è di facilitare l’attività di raccolta fondi svolta dai volontari sul territorio – riducendo così la circolazione del contante – e rendere ancora più facile e immediato l’atto della donazione per i privati cittadini, sia in occasione di campagne specifiche, sia di eventi di beneficenza e di singole donazioni.
La crisi pandemica, che ha caratterizzato i primi mesi di vita di Mooney, ha visto l’azienda fortemente impegnata a tutela dei propri dipendenti anche attraverso il ricorso allo smartworking in modalità 100%, reso possibile grazie agli investimenti sostenuti in termini di dotazioni tecnologiche e di formazione del personale. Tra le diverse misure che testimoniano l’attenzione di Mooney verso i dipendenti vi è il programma di “People Caring” nato per supportarli nella crescita dei propri figli, nell’ottica di migliorare l’equilibrio tra vita professionale e familiare.
L’utilizzo degli scontrini cartacei nei punti vendita e della flotta aziendale da parte del personale sul territorio sono alcune tra le principali tematiche sulle quali Mooney intende agire, da un lato, con la graduale riduzione della carta termica, e dall’altro con lo sviluppo di una politica di Corporate Mobility sempre più green. Tra le varie misure a favore della mobilità sostenibile vi sono un contributo aziendale per l’acquisto degli abbonamenti al trasporto pubblico locale, lo smartworking a rotazione, l’incremento del numero dei veicoli a tecnologia ibrida all’interno della flotta aziendale.
Altre misure a supporto della sostenibilità ambientale previste nel prossimo futuro sono il Guaranteed Ride Home Program, per facilitare il rientro a casa in situazioni di emergenza per i dipendenti fruitori dei mezzi di trasporto pubblici, un’attività strutturata di sensibilizzazione e informazione del personale in materia di mobilità consapevole, il piano per l’efficientamento energetico degli edifici e l’introduzione di criteri di acquisto “verdi” per la selezione delle attrezzature informatiche.
“La presentazione del primo bilancio di sostenibilità è una tappa fondamentale nel processo di crescita di Mooney che, in soli due anni di vita, ha portato l’azienda a raggiungere traguardi straordinari in termini di business e reputazione sul mercato grazie ad un fantastico lavoro di squadra – ha affermato Emilio Petrone, Amministratore Delegato di Mooney – Vogliamo migliorare l’ambiente economico, sociale e naturale che ci circonda ed è per questo che abbiamo incluso la sostenibilità nel nostro piano industriale. Il documento dimostra che sono state gettate fondamenta solide e raggiunti primi importanti risultati tangibili per fare di Mooney un esempio di azienda pienamente rispondente ai più moderni requisiti di sostenibilità”.

– nella foto Emilio Petrone, Amministratore Delegato di Mooney, photo credit: ufficio stampa Mooney –

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Italia agli Europei forte di 40 podi stagionali in Coppa del Mondo

ROMA (ITALPRESS) – Parte oggi alla volta della Turchia la spedizione della scherma azzurra che, da venerdì fino al 22 giugno, sarà impegnata agli Europei di Antalya. Le Nazionali italiane guidate dei responsabili d’arma Stefano Cerioni per il fioretto, Nicola Zanotti per la sciabola e Dario Chiadò per la spada arrivano all’appuntamento continentale “portando” sulle pedane turche ben 40 podi, di cui 27 a livello individuale e 13 nelle prove squadre, conquistati in questa stagione in Coppa del Mondo con gli atleti che rappresenteranno il Tricolore all’Antalya Sports Hall. Si comincia venerdì con le prove individuali di fioretto femminile e sciabola maschile. Tra le fiorettiste l’Italia schiera la numero 2 del ranking mondiale Alice Volpi, prima delle europee perchè dietro soltanto all’americana Kiefer, e reduce quest’anno da tre vittorie nel circuito iridato (a Saint Maur, Poznan e Guadalajara) e un terzo posto (nel GP FIE di Incheon). Arriva ad Antalya da numero 8 del ranking invece Arianna Errigo, per due volte ai piedi del podio in stagione (a Tauber e Belgrado), mentre Francesca Palumbo e Martina Favaretto sono state bronzo – rispettivamente – a Saint Maur e Poznan.
Tra gli sciabolatori, gli azzurri Luca Curatoli e Luigi Samele sono 5° e 8° del ranking internazionale: il napoletano è stato secondo per ben tre volte in Coppa del Mondo 2021/2022 (ad Orleans, Budapest e Madrid), mentre l’argento olimpico individuale di Tokyo 2020 ha sfiorato il podio in Ungheria. Prima volta tra i “big” a livello continentale, invece, per i giovani Michele Gallo e Pietro Torre: il salernitano è andato a un passo dalla zona medaglie a Madrid mentre il livornese quest’anno è stato mattatore nella categoria Under 20 vincendo l’argento iridato individuale e guidando il team italiano all’oro a squadre. La seconda giornata delle competizioni individuali, sabato 18, vedrà di scena spada femminile e fioretto maschile.
Conferma piena per le quattro spadiste olimpiche degli ultimi Giochi in Giappone: a dodici mesi di distanza da allora, nel ranking internazionale oggi la migliore è Alberta Santuccio, volata in quinta posizione grazie alla vittoria nel GP FIE di Budapest e al secondo posto di Katowice; segue Rossella Fiamingo, al nono posto, in stagione 5^ sia al Cairo che a Budapest; è 11^ invece Federica Isola, che aveva debuttato con un terzo posto a Tallinn, dove Mara Navarria aveva raccolto la nona posizione prima di essere costretta a fare i conti con un infortunio che non le ha però impedito d’arrivare pronta alla kermesse europea.
Cavalcano l’onda di una grande Coppa del Mondo, invece, i fiorettisti. Subito alle spalle dell’olimpionico Cheung di Hong Kong nel ranking mondiale, dunque rispettivamente primo e secondo nel Vecchio Continente, ci sono infatti l’olimpionico – oro a Rio 2016 e argento a Tokyo 2020 – Daniele Garozzo (quest’anno secondo a Plovidv e quinto al Cairo e Parigi) e il campione europeo in carica Alessio Foconi, che a Dusseldorf 2019 vinse il titolo superando proprio l’amico-rivale Garozzo nel derby di finale e che nell’anno in corso ha trionfato nella prova del circuito iridato a Plovdiv ed è stato terzo a Incheon e a Parigi. Il mattatore della Coppa del Mondo appena consegnata agli archivi, però, tra gli italiani è stato il giovane Tommaso Marini, che ha scalato le classifiche diventano numero 9 del ranking in virtù delle vittorie in Corea e Serbia, oltre al terzo gradino del podio conquistato in Bulgaria. E poi c’è l’esperto Giorgio Avola, reduce da un argento a Belgrado e da un piazzamento tra i “top 8” a Parigi. Domenica 19 giugno il programma delle gare individuali sarà chiuso dalla spada maschile e dalla sciabola femminile. Il ranking mondiale degli spadisti vede, nella scia dell’olimpionico francese Cannone, al secondo posto Andrea Santarelli, che quest’anno in Coppa è stato terzo a Berna e in ben quattro occasioni ha chiuso al quinto posto.
Due invece i bronzi conquistati in stagione da Gabriele Cimini, nel GP FIE di Budapest e a Heidenheim, mentre vanta un terzo posto e due piazzamenti tra i “migliori 8” Federico Vismara, salito sul podio nel Gran Prix di Doha proprio insieme a Davide Di Veroli, che a sua volta ha collezionato anche un un’ottava piazza. A guidare la pattuglia delle sciabolatrici, infine, c’è Rossella Gregorio, reduce da due bronzi (a Tbilisi e Plovdiv) e un quinto posto (a Padova) in questa stagione in cui hanno sfiorato la “top 8” Martina Criscio per tre volte e in un’occasione Eloisa Passaro e Michela Battiston. Grandi aspettative, come sempre, sono riposte nelle prove a squadre, che andranno in scena secondo la medesima sequenza di calendario delle competizioni individuali. Anche in questi casi i riscontri nell’ultima Coppa del Mondo per l’Italia sono stati molto importanti, seppur in alcuni casi con alcune modifiche di formazione rispetto ai quartetti che saranno in pedana ad Antalya. Si ripartirà dunque il 20 giugno con fiorettiste e sciabolatori. Il fioretto femminile quest’anno ha conquistato due successi di team, a Saint Maur e Tauber, un secondo posto (a Guadalajara) e un terzo (a Belgrado). Sono invece reduci dal bronzo di Madrid i ragazzi della sciabola, che a inizio stagione furono quarti a Tbilisi.
Martedì 21 sarà poi il turno di spada femminile e fioretto maschile. Le spadiste azzurre sono state terze a Tallinn e Barcellona, mentre ripartono da un “carico” di tre ori e un bronzo in Coppa del Mondo i fiorettisti. Proprio tra gli uomini del fioretto il team italiano presenterà l’unica novità rispetto all’individuale visto che, al posto di Giorgio Avola, sarà Guillaume Bianchi a completare (con Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Tommaso Marini) il quartetto azzurro che ha vinto le tappe del circuito iridato di Parigi, Belgrado e Plovdiv, salendo sul terzo gradino del podio al Cairo. Il sipario sulla kermesse continentale in Turchia calerà mercoledì 22 giugno con le competizioni a squadre di spada maschile e sciabola femminile. Gli spadisti inseguono il primo podio della stagione, sfiorato con il recente con il quarto posto di Tbilisi. Con lo stesso quartetto che gareggerà ad Antalya, invece, hanno vinto la prova di Coppa del Mondo ad Atene le sciabolatrici, che vantano quest’anno anche un terzo (a Plovdiv) e due quarti posti (a Istanbul e Hammamet). In tutto, come detto, gli azzurri presenti ai Campionati Europei Assoluti “portano” sulle pedane turche ben 40 podi stagionali nel circuito iridato, di cui 13 sul gradino più alto. Premesse importanti per affrontare la kermesse continentale ormai alle porte con grandissime motivazioni e voglia di lasciare un segno.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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