FIRENZE (ITALPRESS) – Centotrentuno interventi distribuiti in tutta la regione per oltre 91 milioni di euro, con i quali favorire le attività di inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili, come bambini, anziani non autosufficienti, persone con disabilità e senza dimora. E’ così che verranno utilizzati i fondi stanziati per la Toscana nell’ambito della Missione 5 del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), quella dedicata alle azioni di “Inclusione e coesione”. Le idee progettuali che saranno destinatarie delle risorse serviranno a realizzare interventi di rafforzamento dei servizi per le famiglie in difficoltà, di sostegno alla vita autonoma e indipendente delle persone anziane o con disabilità, di rafforzamento dei servizi socio-sanitari. A Firenze il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli hanno illustrato l’iter di questi progetti e la loro potenzialità per affrontare le emergenze sociali nella nostra regione.
“Siamo molto contenti di avere ottenuto una cifra così consistente nell’ambito di una linea di finanziamento del Pnrr, che si caratterizza come il Piano non solo utile alle grandi opere ma anche come risorsa per coloro che vivono situazioni di disagio” ha detto il presidente Giani. “Siamo nell’ambito della Missione 5, e quindi del contrasto alle disuguaglianze: si parla di infrastrutture sociali, famiglie, terzo settore. Attraverso il lavoro oggettivamente molto importante dell’assessora Spinelli nel coordinamento tra Regione e Anci, che ha visto protagonisti i Comuni, la Toscana arriva ad aggiudicarsi 91 milioni a sostegno di interventi sulla capacità genitoriale, l’autonomia degli anziani non autosufficienti, il rafforzamento dei servizi sociali e la prevenzione del del burn out degli operatori, i percorsi di autonomia di persone con disabilità, la povertà estrema”.
“La logica che sostiene l’intero impianto del Pnrr – sono parole di Serena Spinelli – è quella della riduzione delle disuguaglianze, tra contesti territoriali, tra diversi sistemi di organizzazione ed erogazione dei servizi e soprattutto tra le persone. A partire da questo presupposto si comprende come i temi della coesione e dell’inclusione sociale, debbano assumere un ruolo centrale e trainante. Oggi, dall’incontro del Pnrr con la programmazione ordinaria, abbiamo la prospettiva di cospicue risorse per investimenti infrastrutturali, sia per servizi sociali che sanitari, per il contrasto alle povertà, per la costruzione di una vita in autonomia delle persone con disabilità. Abbiamo quindi di fronte opportunità inedite per il rafforzamento dei nostri servizi sociali e sociosanitari, a programmare e fornire interventi e servizi integrati, in grado di supportare adeguatamente progetti di vita, di rispondere ai bisogni delle persone e di riconoscerne i diritti, le aspirazioni e che possano produrre miglioramenti tangibili e diffusi.
“La Regione – ha evidenziato il sindaco di Prato Matteo Biffoni, in qualità di presidente di Anci Toscana – ha saputo intercettare risorse importanti e indispensabili per i Comuni, grazie anche al grande lavoro fatto con Anci, i sindaci, gli Ambiti. Ora si passa alla fase successiva, quella dei progetti. Sono fiducioso che avremo la capacità di dare risposte concrete ai bisogni e alle necessità dei cittadini, con misure che vanno a intercettare la preoccupazione dei sindaci per chi è stato particolarmente colpito dalla pandemia. Penso alle persone disabili e fragili, i senza fissa dimora, gli anziani soli. Continuiamo ad andare avanti insieme”.
Il percorso per l’utilizzo di questi fondi del Pnrr si è sviluppato negli ultimi mesi a ritmi serrati, in vista della pubblicazione dell’avviso pubblico nazionale. La Regione ha avuto, infatti, il compito di favorire il percorso informativo sui contenuti e le modalità di accesso a questo strumento rivolto alle 28 zone distretto della Toscana attraverso la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte dei territori, poi tramesse al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
La risposta all’avviso pubblico, aperto nel mese di marzo, è stata significativa. Le idee progettuali considerate idonee e finanziate sono state 131. Tutte le domande presentate dai territori toscani secondo i termini stabiliti dall’avviso pubblico sono state accolte. E anche per i progetti risultati idonei ma non finanziati per mancanza di risorse sul Pnrr (in tutto 23), la porta è rimasta potenzialmente aperta: il ministero delle politiche sociali potrà attivare finanziamenti aggiuntivi attraverso la riprogrammazione di eventuali fondi disponibili o l’inserimento nella programmazione dei fondi strutturali europei.
Le attività finanziate riguardano in primo luogo i percorsi di autonomia di persone con disabilità (37 idee progettuali finanziate per 26.405.000 euro), e quelli di persone non autosufficienti (8 per 19.680.000 euro), il sostegno alle situazioni di povertà estrema (40 per 33.800.000), il sostegno alle capacità genitoriali e la prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini (20 per 4.230.000), il rafforzamento dei servizi sociali per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione (13 per 4.290.000) e infine il rafforzamento dei servizi sociali e la prevenzioni e del fenomeno del burn out degli operatori (13 per 2.730.000 euro).
Secondo il cronoprogramma previsto ora dovranno essere firmate le convenzioni con le Zone distretto e definiti i progetti. I progetti dovranno essere completati entro il marzo del 2026.
– foto ufficio stampa Regione Toscana –
(ITALPRESS)
Pnrr e sociale, oltre 91 milioni per 131 interventi
Incontro Nepi-Garavaglia-Vezzali “Lo sport aiuterà il turismo”
ROMA (ITALPRESS) – Sport e Salute legherà i grandi eventi e le manifestazioni territoriali alla promozione del turismo. E’ l’esito di una riunione che si è tenuta nel pomeriggio al ministero del Turismo con il ministro Massimo Garavaglia, la sottosegretaria con delega allo Sport Valentina Vezzali e il direttore generale di Sport e Salute Diego Nepi Molineris. “E’ stato un incontro molto operativo e positivo – ha detto Nepi Molineris al termine della riunione -. C’è un’Italia da scoprire, da valorizzare attraverso lo sport e l’enorme bacino turistico che si collega alle attività sportive. Come indicato dalla sottosegretaria Vezzali, Sport e Salute mette a disposizione del ministro Garavaglia le potenzialità, per attrarre visitatori, dei grandi eventi che gestisce e il sostegno alle migliaia di manifestazioni a livello territoriale. E’ il punto di partenza di un lungo e bellissimo viaggio nel nostro straordinario Paese”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Covid, in Italia 31.885 nuovi casi, 48 deceduti, aumentano i ricoveri
Sono 31.885 i nuovi casi di Coronavirus oggi in Italia, su un totale di 195.439 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sulla pandemia, emesso dal Ministero della Salute. I deceduti nelle ultime 24 ore sono stati 48, che portano il totale delle vititme di Covid a quota 167.553. Dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri, sono 4.407 i positivi attualmente nei reparti ordinari (25 in più di ieri), dei quali 189 in terapia intensiva (6 in più di ieri). (ITALPRESS).
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Dalla Bce arriva lo scudo anti-spread
MILANO (ITALPRESS) – La Banca Centrale Europea prepara lo scudo anti-spread. Il Consiglio Direttivo che si è riunito in seduta straordinaria ha incaricato gli uffici di studiare l’intervento più opportuno. Nel frattempo scatta il piano d’emergenza. Vuol dire che Francoforte potrà riacquistare i titoli alla scadenza in base alle esigenze del mercato senza dover tener conto della quote definite per Paese. Per confermare che su questa strada non c’è alcun ripensamento è sceso in campo Klaus Knot, capo della Banca centrale olandese, considerato uno dei “falchi” più aggressivi. Un segnale di determinazione dato al mercato:
“Oggi abbiamo deciso di attivare la flessibilità ai sensi dell’attività di reinvestimento che stiamo intraprendendo nell’ambito dell’emergenza pandemica, abbiamo chiesto quindi ai nostri Comitati di lavorare in maniera accelerata sul concepimento di nuovi strumenti per contrastare la frammentazione”.
La coesione dell’area euro deve essere protetta e su questo non c’è distinzione fra falchi e colombe.
La Bce ha rilevato che “la pandemia ha lasciato vulnerabilità durature nell’economia dell’area dell’euro che stanno contribuendo alla trasmissione non omogenea della normalizzazione della politica monetaria tra le giurisdizioni”. Sulla base di questa valutazione, il Consiglio direttivo ha deciso che “applicherà flessibilità nel reinvestimento dei rimborsi in scadenz al fine di preservare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, condizione preliminare affinchè la Bce sia in grado di realizzare il mandato sulla stabilità dei prezzi”.
L’intervento della Bce era nell’aria dopo il discorso del 14 giugno di Isabel Schnabel, membro del Comitato Esecutivo, che aveva parlato di uno scudo anti-spread da definire in fretta. La Schnabel è considerata un “super-falco”. A lei viene attribuita la regia della conferenza stampa di esordio di Christine Lagarde. Era il marzo 2020 e la presidente della Bce annunciò il rovinoso “non siamo qui per chiudere gli spread”. Alla fine anche Schnabel ha cambiato idea. Ha assicurato che l’impegno della Bce contro spread ingiustificati sarebbe stato “senza limiti”.
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UniPa, risultati eccellenti da ultrasuoni focalizzati su paziente neurologico over90
PALERMO (ITALPRESS) – Negli ultimi anni la terapia di alcuni disordini neurologici mediante l’uso di ultrasuoni focalizzati ad alta intensità guidati da Risonanza Magnetica o MRgFUS (acronimo anglosassone per Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound) si è sempre più diffusa in Italia offrendo a pazienti con tremore essenziale, tremore in malattia di Parkinson e dolore neuropatico una efficace e sicura alternativa alle più comuni tecniche chirurgiche invasive. Questa innovativa tecnica prevede l’utilizzo di un’apparecchiatura di Risonanza Magnetica per il monitoraggio della procedura e sfrutta le caratteristiche fisico-meccaniche degli ultrasuoni che, se focalizzati in un punto, sono in grado di generare un netto aumento della temperatura nei tessuti biologici con conseguente morte cellulare (termoablazione). Sono questi dei trattamenti non invasivi: non necessitano di alcuna incisione chirurgica visto che gli ultrasuoni possono attraversare i nostri tessuti non arrecando alcun danno agli stessi se non nel punto su cui essi vengono focalizzati. Quello che si sfrutta è il medesimo effetto che possiamo riprodurre con una comune lente di ingrandimento focalizzando i raggi solari su un foglio di carta velina. Per questi motivi l’MRgFUS è sempre più spesso considerata una valida alternativa a procedure chirurgiche ben più invasive e conseguentemente meno tollerate dal paziente. La prima apparecchiatura MRgFUS per il trattamento di disordini neurologici è stata installata in Italia a fine 2014 nella Radiologia del Policlinico Universitario Paolo Giaccone di Palermo, grazie ad una collaborazione tra l’Università degli Studi di Palermo e l’Università di Roma “Sapienza” nel contesto del Programma Operativo Nazionale 2007-2013. Oggi – spiega Cesare Gagliardo, neuroradiologo che esegue le procedure presso il Policlinico Universitario di Palermo – il nostro è un centro di riferimento per la terapia mediante ultrasuoni focalizzati (FUS) in ambito neurologico grazie ad un’equipe multidisciplinare di specialisti che include oltre che neuroradiologi, tecnici sanitari di radiologia medica ed infermieri afferenti all’Uo di Diagnostica per Immagini dell’Aoup Paolo Giaccone diretta da Giuseppe Brancatelli, ricercatori afferenti al Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata UniPa quali neurologi coordinati da Marco D’Amelio e neurochirurghi coordinati dal prof Domenico Iacopino. Il gruppo si avvale inoltre della collaborazione dei colleghi fisici coordinati dal prof. Maurizio Marrale del Dipartimento di Fisica e Chimica UniPa con i quali sono state messe a punto delle tecniche di analisi delle immagini di Risonanza Magnetica in grado oggi di predeterminare con maggiore precisione la sede ottimale del trattamento rendendolo ancora più personalizzato. Recentemente – prosegue Gagliardo – è stato effettuato un trattamento di talamotomia monolaterale in un paziente ultranovantenne con tremore essenziale altamente invalidante il cui risultato riassume il sinergico sforzo sostenuto in questi anni dall’equipe multidisciplinare. In poco più di un’ora siamo riusciti a restituire al paziente la possibilità di vivere una quotidianità negatagli dalla più giovane età. Tanto che il paziente ci ha già chiesto se e quando potrà effettuare il medesimo trattamento per eliminare il tremore dell’altra mano. La procedura – conclude Gagliardo – è stata ben tollerata dal paziente; non è stato riportato alcun effetto collaterale intra- o post-operatorio dimostrandosi sicura ed efficace anche nei pazienti più fragili che potrebbero di contro non essere candidabili a procedure chirurgiche convenzionali che necessitano ad esempio di anestesia generale e che sono associate a noti rischi procedurali quali emorragie, ischemie ed infezioni, tutte virtualmente assenti con la FUS”. “Mi congratulo con il nostro team di ricercatori che ha ottenuto questo ennesimo eccellente risultato – dichiara il Rettore dell’Università degli studi di Palermo, Massimo Midiri – negli anni passati si è tanto investito in questa tecnologia presso la Radiologia del Policlinico Universitario e a breve sarà applicata sperimentalmente anche alla cura dei tumori cerebrali più aggressivi e della demenza da Alzheimer. Infine, grazie ad ulteriori progetti di ricerca torneremo a trattare fibromi uterini sintomatici, adenomiosi uterina, metastasi ossee dolorose oltre che alcuni tumori ossei primitivi ed estenderemo inoltre il campo di applicazione della FUS anche al tumore della prostata. È questo – conclude il Rettore – un ottimo esempio di come ricerca ed attività clinica siano un connubio indissolubile per una medicina sempre più personalizzata, di precisione e mini o non invasiva”. Il giorno del trattamento FUS, il paziente sarà fatto distendere sul lettino della risonanza con la testa assicurata ad un apposito casco che successivamente sarà riempito con dell’acqua opportunamente trattata per eliminare qualsiasi microbolla gassosa potenzialmente in grado di precludere la buona riuscita del trattamento. La mattina del trattamento il capo del paziente viene infatti completamente ed accuratamente rasato per evitare che anche la più piccola bolla d’aria possa rimanere intrappolata in prossimità dal cuoio capelluto e conseguentemente compromettere il passaggio degli ultrasuoni. Durante le prime fasi del trattamento vengono acquisite delle immagini di Risonanza Magnetica ad alta risoluzione utilizzate per la pianificazione dell’intervento. Sebbene non sia previsto l’uso di alcun bisturi, si tratta di un vero e proprio intervento di neurochirurgia funzionale: il bersaglio del trattamento sono solitamente piccoli ma importantissimi centri nervosi localizzati in profondità nel cervello (esempio nuclei talamici, sub-talamo e pallido). Queste aree mediano, ad esempio, la percezione del dolore o il controllo del movimento. Identificata la sede del trattamento, si inizierà a focalizzare gli ultrasuoni nel punto prefissato utilizzando però basse energie con l’obiettivo di indurre un beneficio clinico senza tuttavia danneggiare permanentemente il tessuto cerebrale. Durante il trattamento il paziente è sveglio e collabora costantemente con il medico. Quest’ultimo una volta che avrà identificato il bersaglio in grado di assicurare il miglior beneficio al paziente, utilizzerà ultrasuoni di energia via via crescenti così da creare una piccola area lesionale permanente in grado di dare immediato e duraturo beneficio al paziente. A termine della procedura, che mediamente dura circa due ore, il paziente viene tenuto in osservazione per un paio di giorni per poi tornare alle consuete attività giornaliere. A differenza di altre tecniche di neurochirurgia funzionale quali la radiochirurgia stereotassica con Cyber-Knife, non si utilizzano radiazioni ionizzanti (non vi è alcun rischio dovuto all’esposizione ad elevate dosi di radiazioni) e gli effetti del trattamento sono immediati (non è necessario aspettare diversi mesi affinché il paziente apprezzi un qualche miglioramento); rispetto ad esempio i più invasivi interventi d’impianto di elettrodi di stimolazione cerebrale profonda (Deep Brain Stimulation, DBS) il rischio di complicanze intra- e post-operatorie quali emorragie ed infezioni è virtualmente assente. Come accennato si tratta di un’innovativa procedura assolutamente non invasiva: le uniche lame che il paziente incontrerà il giorno del trattamento sono quelle dei rasoi utilizzati per epilare il capo. Un trattamento di questo tipo per anni è stato sognato dagli specialisti del settore; solo i più recenti avanzamenti tecnologici hanno consentito la realizzazione di un’apparecchiatura che oggi è in grado di assicurare un intervento non invasivo di altissimo livello sotto il profilo della precisione e della sicurezza e dai risultati immediati e duraturi.
(ITALPRESS).
-foto Ufficio Stampa Università di Palermo –
Venezia, Brugnaro “Bene governo su riforma governance autorità laguna”
Il Consiglio dei ministri ha approvato una riforma sulla governance dell’Autorità della Laguna. La notizia è stata accolta con molto piacere in primis dal sindaco Luigi Brugnaro. “Oggi dal Consiglio dei Ministri è arrivata finalmente la buona notizia sull’Agenzia per la Laguna, risultato di un grande lavoro di squadra, lungo e silenzioso. Venezia diventa protagonista delle decisioni che la riguardano, con un ruolo determinante nella scelta del Presidente della stessa Autorità della Laguna, in pratica il Nuovo Magistrato alle acque” così scrive Brugnaro. Il sindaco aggiunge: “Un sincero ringraziamento va quindi al premier Mario Draghi, al Ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini e soprattutto al Ministro Renato Brunetta che ha saputo rappresentare al Governo e a tutte le forze politiche che lo sostengono le legittime richieste della Città. Grazie Renato, con il tuo sostegno siamo riusciti anche ad aggiustare alcune questioni tecniche che faranno sì che questa Autorità possa funzionare in modo più puntuale. Chi veramente conosce Venezia e la sua laguna, con i suoi punti di forza e le sue reali necessità, non poteva restare escluso dalle decisioni che saranno prese per garantirne il futuro. Ora dobbiamo passare al più presto alla fase operativa, ci sono azioni immediate da mettere in atto”. (ITALPRESS).
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Usura e sovraindebitamento, Legge3.it ricevuta dal Papa
ROMA (ITALPRESS) – Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it, è stato ricevuto in Vaticano da Papa Francesco. La visita è avvenuta in concomitanza con la consegna del premio ideato dall’Associazione Liberi dal Debito al Santo Padre per il suo impegno contro indebitamento e usura, più volte citati nei suoi discorsi.
“Un onore indescrivibile, un momento importante che ha ispirato noi di Legge3.it a scendere ancor di più in prima linea per aiutare tante persone in difficoltà. Una visita a cui seguirà un progetto importante, che farà la differenza”, spiega il fondatore dell’organizzazione italiana specializzata in procedure con la Legge 3/2012.
In Italia ci sono circa 2,5 milioni di famiglie in situazione di sovraindebitamento, che non riescono più a onorare i debiti e rischiano di finire in procedure esecutive. Cosa che, spesso, si
traduce nel perdere persino la casa.
“Numeri che, con la crisi in atto, rischiano di aumentare e che Legge3.it conosce bene, avendo cancellato 43.500.000 euro di debiti e salvato finora 97 famiglie che versavano in stato di sovra indebitamento”, si legge in una nota.
Nel 2016, dopo aver sperimentato sulla propria pelle cosa voglia dire avere a che fare con il sovraindebitamento, Gianmario Bertollo e sua moglie Maria Sole hanno fondato Legge3.it, con l’obiettivo di permettere alle persone in difficoltà di tornare a vivere sereni e ripartire da zero. Oggi, l’associazione è l’unica realtà italiana ad avere il bollino “Servizio Sicuro Verificato” e il 100% delle procedure portate a buon fine con un team di professionisti specializzati.
All’udienza di Papa Francesco hanno presenziato anche Jimmy Greselin, presidente dell’Associazione Liberi, e una famiglia di Trapani che Legge3.it ha salvato dal sovraindebitamento, in collaborazione con la stessa associazione.
La visita al Santo Padre si declinerà presto in un progetto più ampio, nel “Report Nazionale sul Sovraindebitamento”, che verrà presentato il prossimo 24 settembre in Vaticano da Liberi dal Debito in collaborazione con Legge3.it.
“Perchè la Legge 3/2012 è così fondamentale, tanto da averne parlato al cospetto del Santo Padre? – sottolinea Bertollo – Perchè questo strumento, chiamato anche “Salva suicidi”, è l’unica soluzione legale che permette realmente di lasciarsi alle spalle i momenti di grave difficoltà economica. Frangenti che potrebbero sembrare senza via di uscita e che, invece, se assistiti da seri professionisti, possono essere superati. La norma, infatti, consente di stabilire una cifra che rientra nelle possibilità reali dell’assistito, che permette di vivere e mantenere decorosamente la famiglia, pagando quello che può. Il resto viene cancellato e si riacquista fiducia, si torna ad assaporare pienamente anche i piccoli momenti di felicità, come una passeggiata con i propri figli”.
Copyright foto: Vatican Media
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Nel 2021 in Italia il fatturato di Bosch vola al +20% a 2,4 miliardi
MILANO (ITALPRESS) – Bosch nel 2021 ha conseguito in Italia un volume d’affari di 2,4 miliardi di euro, registrando una crescita di circa il 20% rispetto all’anno precedente. Nonostante il difficile contesto globale, l’azienda ha raggiunto un ottimo risultato in tutti i settori di business. In Italia, il Gruppo Bosch è attivo con 20 società e 4 centri di ricerca, con un organico di oltre 5.800 collaboratori.
“La crescita significativa del 2021 di Bosch Italia ci spinge con fiducia e impegno verso le nuove sfide future. Lo conferma l’andamento positivo registrato nel primo trimestre di quest’anno – afferma Renato Lastaria, General Manager del Gruppo Bosch in Italia -. Le previsioni complessive per il 2022 sono difficili poichè condizionate da una situazione mondiale molto incerta sia a livello geopolitico, che comporta la scarsa fornitura di materie prime, prezzi e mercati volatili, sia a livello sociale con gli effetti dello spettro della pandemia. Certamente dobbiamo considerare i fattori di incertezza che ancora permangono e, allo stesso tempo, continuare a perseguire con responsabilità il nostro obiettivo di offrire prodotti e soluzioni tecnologiche nel rispetto dell’ambiente. La digitalizzazione, l’efficienza energetica e la sostenibilità costituiscono il nostro core business, per questo il Gruppo sta investendo, dalla mobilità al riscaldamento, in tecnologie per la neutralità climatica come l’elettrificazione e l’idrogeno”.
Nel 2021 il settore Mobility Solutions ha performato meglio del mercato di riferimento. Il risultato è stato conseguito grazie alla fornitura di prodotti e servizi per la mobilità del futuro, in particolare con focus sull’elettromobilità. E’ stato intensificato anche il lavoro di supporto del cliente Stellantis, che dopo il suo riassetto strategico è attualmente attivo in Italia con oltre 20 marchi.
La divisione Automotive Aftermarket ha chiuso l’anno con un risultato superiore al mercato di riferimento, grazie ai continui investimenti verso i propri clienti, tra cui i concessionari Bosch presenti su tutto il territorio. Questa collaborazione consente un sostegno costante ai programmi per le officine Bosch Car Service, AutoCrew e ai ricambisti indipendenti partner, anche attraverso la disponibilità di prodotti e servizi.
Il settore di business Industrial Technology nel 2021 ha registrato una buona ripresa. Per Bosch Rexroth Italia l’aumento di fatturato è riconducibile alla vigorosa ripresa economica post-pandemica che ha coinvolto la grandissima maggioranza dei settori industriali.
Il business della tecnologia oleodinamica, caratterizzato da alti volumi, ha goduto di una solida e forte domanda, crescendo decisamente nell’idraulica industriale e nell’idraulica mobile. Sono aumentate anche le richieste di automazione, per esempio, le soluzioni di smart mechatronics hanno portato la tecnologia lineare a segnare ottime performance rispetto al 2020.
Il settore di business Consumer Goods nel 2021 è cresciuto a doppia cifra. La divisione Elettroutensili ha registrato uno sviluppo positivo delle vendite sia nel comparto professionale sia in quello hobbistico, beneficiando della spinta legata agli incentivi fiscali per quanto riguarda il primo contesto e dello spostamento dei consumi verso i beni legati alla casa e all’abitare in genere per il secondo. La divisione Elettrodomestici BSH ha aumentato la propria quota di mercato proponendo prodotti per la casa connessi e a basso consumo energetico.
Il settore Energy and Building Technology ha registrato una crescita rilevante.
La divisione Termotecnica ha chiuso l’anno con un incremento del proprio giro d’affari rispetto al 2020. Questo risultato positivo è stato realizzato grazie alla tempestiva capacità di cogliere l’ampio ventaglio di opportunità offerto dagli incentivi governativi in tema di efficientamento energetico degli edifici. Ciò ha trainato le vendite di prodotti e sistemi ad alta efficienza energetica, come le caldaie a condensazione in classe A e a basso impatto ambientale, come le pompe di calore. Numeri importanti si sono registrati anche in relazione alle nuove soluzioni per la climatizzazione e alla termoregolazione smart con le nostre soluzioni connettibili.
La divisione Building Technologies in base al nuovo assetto strategico si concentra sui sistemi di sicurezza, il cui portafoglio prodotti include sistemi di videosorveglianza, rilevazione antintrusione, rivelazione incendio ed evacuazione vocale nonchè sistemi di gestione e controllo degli accessi. I sistemi audio e per conferenze professionali per la comunicazione di voce, audio e musica completano la gamma.
Nel primo trimestre del 2022, il fatturato del fornitore di tecnologia e servizi è cresciuto del 5,2%. Per l’intero anno, il Gruppo Bosch a livello mondiale prevede un incremento del fatturato superiore al 6% e un margine EBIT compreso tra il 3 e il 4 % – nonostante la probabilità di notevoli oneri, soprattutto dovuti all’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e della logistica.
“Il risultato positivo dell’esercizio 2021 rafforza la nostra fiducia nell’affrontare il difficile contesto dell’anno in corso”, ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch. Fra le grandi incertezze c’è la guerra in Ucraina con tutte le sue implicazioni. Per il Presidente la situazione attuale evidenzia la pressione sulla politica e sulla società per diventare meno dipendenti dai combustibili fossili e per perseguire con vigore lo sviluppo di nuove fonti di energia. Per questo motivo, il Gruppo Bosch prosegue costantemente gli sforzi per mitigare il riscaldamento globale, nonostante il difficile contesto economico. Inoltre, Hartung ha annunciato che Bosch investirà 3 miliardi di euro in tre anni in tecnologie per la neutralità climatica, come l’elettrificazione e l’idrogeno.
Il Gruppo ritiene che l’elettrificazione sia la strada più veloce per la neutralità del clima, a condizione che sia basata sull’elettricità verde. Per questo Bosch sta portando avanti la mobilità sostenibile: nel 2021, il portafoglio ordini dell’azienda relativo all’elettromobilità ha superato per la prima volta i 10 miliardi di euro.
“La politica industriale dovrebbe concentrarsi sul rendere tutti i settori dell’economia pronti per l’idrogeno”. Nell’interesse di un’azione efficace per il clima, Bosch sta anche entrando nel business dei componenti per l’elettrolisi dell’idrogeno. L’azienda prevede di investire circa 500 milioni di euro in questa nuova area di business entro la fine del decennio, la metà dei quali entro il lancio sul mercato, previsto per il 2025. Allo stesso tempo, il Presidente di Bosch ha annunciato che, nei prossimi tre anni, l’azienda investirà altri 10 miliardi di euro per trasformare digitalmente il suo business. “La digitalizzazione ha anche un ruolo speciale nella sostenibilità – e le nostre soluzioni partono da questa premessa”, ha sottolineato Hartung. Solo quest’anno, inoltre, Bosch prevede di assumere 10.000 nuovi ingegneri software in tutto il mondo.
foto: ufficio stampa Bosch Italia
(ITALPRESS).








